Occhio per occhio, foto per foto

La scansione dell'iride garantirà la paternità di qualsiasi foto scattata con la propria macchina fotografica

Roma – La paternità delle proprie fotografie sarà presto garantita da un nuovo giochino di Canon. Un sistema biometrico che, integrato ad una macchina fotografica, è in grado di associare la scansione dell’iride alle foto prodotte dal dispositivo. Una forma di watermarking a prova di ladro.

rotellina Il meccanismo della “registrazione dell’iride”, spiega il brevetto, sarebbe alquanto semplice: basta scegliere la posizione REG sulla normale rotellina di selezione della fotocamera. Scelto poi uno dei cinque “slot”, che consentono a cinque diversi utenti di impiegare il sistema su quella stessa fotocamera, occorre guardare nel mirino, fissare il riferimento centrale per la messa a fuoco, schiacciare il tasto di scatto et voilà , il “timbro” è pronto.

Da quel momento in poi, si può scattare liberamente: lo speciale watermark viene impresso in ogni singola foto, rendendola univocamente legata a quell’iride che ne identifica, altrettanto univocamente, l’autore.

Data, ora e “timbro”, evidenzia il testo del brevetto, non vengono impressi sulle foto durante lo scatto, ma solo all’atto dello spegnimento della fotocamera, del cambio di memoria o della registrazione di una nuova iride e ciò allo scopo di non rallentare la velocità dell’intera fase di ripresa.

I più curiosi troveranno in questa pagina di Photography Bay tutti i dettagli sul nuovo sistema.

Marco Valerio Principato

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  • matita blu scrive:
    Quoto tutto tranne...
    ...tranne DELINGUERE (!), spiacente é sbagliato, si scrive DELINQUERE (cylon)
  • Ricky scrive:
    Aiuto....
    Anche lo scheletro...e il bello e' che chi vuole fare attentati riuscira' comunque ad eludere queste sorveglianze.Resta sempre il problema di come questi dati verranno usati...visto quello che e' accaduto sino ad ora, visto come sia i grandi poteri che i governi sono soliti usare le informazioni che recuperano, visto come se li perdono persino per strada...Chi controlla l'informazione ha in pugno tutti.Un domani molto prossimo QUALCUNO potrebbe avere accesso a dati MIEI senza che io lo sappia, senza che nessuno me lo renda noto e senza che IO ABBIA UNA QUALSIASI PROTEZIONE DALL'USO MALEVOLO di queste informazioni.Non si puo' assolutamente dare un simile potere di controllo sulle masse a pochi personaggi e non lo si puo' nemmeno dare ad organi di potere e di controllo massivo come eserciti o polizia di stato che li userebbero per fare i propri interessi e non i nostri.Alla fine dei conti...visto che chi delingue gli sfugge hanno deciso di prendersela con chi NON DELINGUE...e' molto piu' facile da gestire/manipolare/costringere...
  • kattle87 scrive:
    La privacy è a posto
    "postumi di un trauma" che uno nn vorrebbe far vedere...Beh la frattura del pene nn si vede mica con uno scanner del genere:http://it.wikipedia.org/wiki/Frattura_del_peneragazzi al solo pensarci sto male
    • shezan74 scrive:
      Re: La privacy è a posto
      - Scritto da: kattle87
      "postumi di un trauma" che uno nn vorrebbe far
      vedere...
      Beh la frattura del pene nn si vede mica con uno
      scanner del
      genere:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Frattura_del_pene

      ragazzi al solo pensarci sto maleIo ce l'ho d'acciaio... male che vada due punti di saldatura ad arco e torna nuovo :D
  • Ed Straker scrive:
    lo scanner di total recall?
    quello della scena all'aeroporto?
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Mi preoccupa piú l' RFID
    Mi sembra improbabile che si utilizzi una tecnologia del genere per "sorveglianza all' ingrosso" come la definisce B.Schneier, cioé sorvegliando indiscriminatamente la gente che passeggia per strada o entra in un edificio pubblico: mi sembra molto poco pratico utilizzare un (presumo costosissimo) strumento per radiografare in massa per poi, faticosamente cercare la radiografia giusta!L'RFID, viceversa permette un'identificazione perfetta ed immediata, che si presta molto bene ad essere rilevata e memorizzata con strumenti relativamente a basso costo Tanté vero che giá esistono i passaporti a RFID, cioé documenti contenenti un codice leggibile a distanza, probabilmente creati con l'intenzione di rendere obbligatorio l'inserimento di chip RFID in ogni documento d'identitá, cosa che ha creato comprensibili critiche:http://www.wired.com/politics/security/news/2005/04/67333Lo scenario immaginato da Orwell, con tante telecamere che spiano tutti é stato raggiunto se non superato:In fondo cosa serve l'immagine di una telecamera, grigiastra e sfocata ?Invece con tanti lettorini di RFID seminati in punti strategici di una cittá posso sapere in tempo reale dove era la tal persona il tal giorno, fino ad anni fa.Tutti sorvegliati speciali, ma dobbiamo farlo, serve per la lotta al terrorismo !
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