OCSE, lo spyware commerciale viola i diritti umani

Finfisher, il software di spionaggio prodotto da Gamma International, viola le norme internazionali sui diritti umani, ha stabilito l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, una decisione pesante ma non vincolante

Roma – L’organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (OCSE) ha stabilito che FinFisher, famigerato software di spionaggio informatico venduto dall’azienda tedesco-britannica Gamma International, vìola le norme sul rispetto dei diritti umani stabilite dalla stessa OCSE.

La dura sentenza dell’organizzazione internazionale arriva in seguito a una denuncia presentata al National Contact Point britannico dell’OCSE, denuncia ricevuta da Privacy International, da Reporter Senza Frontiere, da Bahrain Centre for Human
Rights e da Bahrain Watch, riguardante tre dissidenti del Bahrein.

Due dei dissidenti vivevano all’estero quando sono stati presi di mira e spiati con FinFisher, ha spiegato Privacy International, un’accusa respinta da Gamma International ma corroborata da prove che l’OCSE ha ritenuto essere sufficienti per sentenziare sulle responsabilità dell’azienda.

Gamma ha venduto il proprio software a regimi dittatoriali e lo ha fatto in violazione dei principi sui diritti umani dell’organizzazione; non bastasse questo, l’OCSE ha evidenziato la scarsa collaborazione fornita dall’azienda durante l’indagine.

Anche se l’accettazione delle linee guida per il business stabilite dall’OCSE è assolutamente volontaria, per Privacy International la decisione sul caso dei dissidenti del Bahrein rappresenta un momento di chiarezza importante: vendere spyware commerciale ai dittatori non è solo una pratica commerciale irresponsabile, ma anche una violazione dei diritti umani che inchioda le aziende produttrici alle proprie responsabilità.

Alfonso Maruccia

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  • Lorenzo scrive:
    Eh no ...
    Sarebbero da sanzionare gli idioti che le hanno comprate ... questi tra un po' smetteranno anche di fare la fatica di pensare ...ammesso che non lo abbiano gia' fatto ...
  • Etype scrive:
    USA
    "organizzazione che si batte a favore dei diritti digitali che ha raccolto le lamentele degli utenti e ha chiesto alla commissione di valutare l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana abbia ingannato i propri clienti e violato le norme statunitensi a difesa della riservatezza "E gli USA hanno anche il coraggio di fare la morale ? :D LOL
    • rockroll scrive:
      Re: USA
      - Scritto da: Etype
      "organizzazione che si batte a favore dei diritti
      digitali che ha raccolto le lamentele degli
      utenti e ha chiesto alla commissione di valutare
      l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana
      abbia ingannato i propri clienti e violato le
      norme statunitensi a difesa della riservatezza
      "

      E gli USA hanno anche il coraggio di fare la
      morale ? :D
      LOLMa difatti: stiamo rasentando incubl orwelliani, indipendentemente dal governo che promuove le proprie forma di telecontrollo...Non credo che all'industria freghi molto di mettere in circolazione prodotti "spioni", frega molto invece ai governi che più o meno occultamene impongono la cosa.Personalmente non ho problemi se mi controllano anche quando eseguo funzioni fisiologiche, ma non capisco proprio la necessità di essere sempre, mi raccomando sempre, connessi in modo INTERATTIVO con apparecchiature che proprio non avrebbero alcuna necessità di connessione o quanto meno di connessione interattiva.Mi chiedo quale bisogno abbia una TV di fare riconoscimento vocale con scambio dati quando, ammesso e non concesso che debba ricevere ordini impartiti vocalmente, potrebbe farlo benissimo in locale. Poi se uno proprio vuole che uno schermo TV faccia la veci di un monitor PC per contenuti multimediali (in fin dei conti è solo questo che dovrebbe fare una smart-tv), basta un onestissimo cavo HDMI da pochi euro collegato al PC (o tablet da poche decine di euro), e sarà solo lui l'unico collegato ad internet, inevitabilmente esposto a forme di telecontrollo secondo gli accessi che gli si fanno fare, ma almeno la cosa si fa solo quando occorre ed a ragion veduta..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 marzo 2015 03.43-----------------------------------------------------------
      • panda rossa scrive:
        Re: USA
        - Scritto da: rockroll

        Personalmente non ho problemi se mi controllano
        anche quando eseguo funzioni fisiologiche,Proprio perche' non hai problemi devi rifiutarti di farti controllare.Ricorda che chi non ha niente da spiare non ha nulla da temere della privacy.
      • ... scrive:
        Re: USA
        - Scritto da: rockroll

        Mi chiedo quale bisogno abbia una TV di fare
        riconoscimento vocale con scambio dati quando,
        ammesso e non concesso che debba ricevere ordini
        impartiti vocalmente, potrebbe farlo benissimo in
        locale.hanno comprato una sola licenza del software di riconoscimento, quindi la usano sul server.Mi chiedo se la mia sia davvero una battuta.
      • Etype scrive:
        Re: USA
        di base sono d'accordo,però c'è da dire anche un'altra cosa.Tutti oggi in uno smartphone possono usare comandi vocali,perchè li non ci si scandalizza ? Eppure è l'utente stesso a farlo,ma forse non se nen rende conto.Sicuramente Samsung ha sbagliato a non implementare una crittografazione nei modelli precedenti del contenuto di ciò che captava.Samsung però ha anche detto che la scelta di affidarsi a server esterni era dovuta ad una migliore comprensione dei comandi impartiti dall'utente,probabilmente in locale la cosa sarebbe stata troppo onerosa e non sempre fattibile.Detto questo,non trovo comunque giusto il motto "tanto se non hai nulla da nascondere non hai di che preoccuparti",la privacy è sempre privacy.Purtroppo con le varie operazinoi di marketing si seduce il cliente con funzioni mirabolanti,questo poi di sua sponte per curiosità sarà il primo ad accettare.
    • ruppolo scrive:
      Re: USA
      - Scritto da: Etype
      "organizzazione che si batte a favore dei diritti
      digitali che ha raccolto le lamentele degli
      utenti e ha chiesto alla commissione di valutare
      l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana
      abbia ingannato i propri clienti e violato le
      norme statunitensi a difesa della riservatezza
      "

      E gli USA hanno anche il coraggio di fare la
      morale ? :D
      LOLAh ma tu sei quello filo-Samsung, vero? (rotfl)
      • Jaguaro scrive:
        Re: USA
        Ruppolo ogni tuo commento contro Samsung sa di marchetta, porta pazienza!!!Resta di fatto che l'unico modo per risolvere la cosa è quella di mettere un "okay samsung" per attivare il tutto ;)
  • Jaguaro scrive:
    Ed han fatto bene!!!
    Come da titolo.E no, non perché Samsung, ma perché è giusto che sia così!
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