OIN: quel brevetto s'ha da annullare

Linux potrebbe liberarsi dei vincoli che rischiano di mettere in difficoltà chi tenta di costruirci un business. Quanto accaduto a TomTom potrebbe non ripetersi

Roma – Open Invention Network , l’associazione che riunisce aziende e soggetti coinvolti a vario titolo con il software open e Linux, lancia un appello: tre dei brevetti utilizzati da Microsoft per convincere TomTom a capitolare , quei brevetti riguardanti il file system FAT, possono essere contestati e fatti sparire dalla circolazione. Secondo OIN, con lo sforzo congiunto dell’intelligenza dei navigatori si possono scovarne i punti deboli: il tutto entro la fine dell’anno.

L’obiettivo è quello di cancellare una delle possibili minacce per Linux e per tutte le attività che ruotano attorno al sistema operativo open per eccellenza: “L’attività di verifica dei brevetti del portale Linux Defenders offre una opportunità unica di mettere assieme la conoscenza collettiva, la passione e l’intelligenza della community Linux per meglio esplorare la validità dei brevetti di recente oggetto di un’azione legale contro TomTom – spiega il CEO di OIN, Keith Bergelt – Per questo sostengo l’attiva partecipazione dell’intera comunità, così che altre aziende che siano in cerca di una strategia possano essere meglio informate sulla natura di questi brevetti”.

I brevetti in questione, i numeri 5.579.517 , 5.758.352 e 6.256.642 , sono quelli che riguardano l’ottimizzazione nell’uso di FAT su memorie flash e la gestione dei nomi file lunghi da 18 caratteri. Nonostante le rassicurazioni di Microsoft sulle sue intenzioni di non utilizzare queste patenti in procedimenti simili a quello che ha riguardato TomTom per colpire il mondo Linux, il timore covato dagli interessati è che BigM possa riprovarci , prima o poi: l’ufficio legale di Redmond si è dichiarato piuttosto certo della robustezza delle sue argomentazioni legali, anche se non si è ancora espresso riguardo questo caso, argomentazioni che invece ora ONI spera di riuscire a smantellare.

Lo scopo, tramite la collaborazione degli utenti, è l’individuazione della cosiddetta “prior art”: occorre dimostrare che i tre brevetti e le tecnologie a cui fanno riferimento fossero allo stato dell’arte , cioè esistessero già, prima della richiesta di Microsoft di assicurarsene lo sfruttamento esclusivo (in pratica all’inizio degli anni ’90). Per conto di Redmond, già in due occasioni le sue tesi hanno retto al vaglio degli esperti USPTO (l’ufficio brevetti statunitense): secondo OIN, vista la mole di lavoro che obera lo scarso personale di quell’ente, la community del pinguino potrebbe dargli una mano raccogliendo, catalogando e chiarendo i contorni tecnici della questione.

Entro la fine dell’anno, a quanto è dato capire, OIN punta a raccogliere abbastanza materiale da consentire di impugnare i tre brevetti. Lo sforzo, che ha già trovato il sostegno di RedHat , in ogni caso non è mirato a fare causa direttamente a Microsoft. Da parte sua, Linux Foundation per bocca del suo direttore Jim Zemlin, ha fatto già presente che l’OS creato da Linus Torvalds non ha realmente bisogno di FAT per funzionare, e ha invitato tutti coloro sviluppano soluzioni basate sul pinguino a trovare soluzioni alternative tra le opzioni che già oggi l’ecosistema GNU mette a disposizione.

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  • PauLoX scrive:
    PDF Reader Liberi e Sicuri
    Assortimento di lettori pdf liberi e sicuri, multilingua, multipiattaforma e gratuiti (senza adware o pubblicità)http://www.pdfreaders.orgMensione d'onore per: Okular, Evince e SumatraPDF
    • pippo scrive:
      Re: PDF Reader Liberi e Sicuri
      - Scritto da: PauLoX
      Assortimento di lettori pdf liberi e sicuri,
      multilingua, multipiattaforma e gratuiti (senza
      adware o
      pubblicità)

      http://www.pdfreaders.org

      Mensione d'onore per: Okular, Evince e SumatraPDFTutti basati su xpdf...
    • Mirko Di Paola scrive:
      Re: PDF Reader Liberi e Sicuri

      http://www.pdfreaders.org

      Mensione d'onore per: Okular, Evince e SumatraPDFSenz'altro la meritano ma non una mensione ,quanto una menzione... Non prendermi per pignolo o semplice troll: s e z nella tastiera sono accanto...solo che son stufo di vedere nei compiti di mio figlio errori banali perchè "li ha visti scritti così su internet"...tralascio i dettagli visto che son già OT.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: PDF Reader Liberi e Sicuri
        - Scritto da: Mirko Di Paola

        http://www.pdfreaders.org



        Mensione d'onore per: Okular, Evince e
        SumatraPDF


        Senz'altro la meritano ma non una mensione
        ,quanto una menzione...


        Non prendermi per pignolo o semplice troll: s e z
        nella tastiera sono accanto...solo che son stufo
        di vedere nei compiti di mio figlio errori banali
        perchè "li ha visti scritti così su
        internet"...tralascio i dettagli visto che son
        già
        OT.Sei in errore anche tu. Meritano una minzione, non una menzione.
      • linguist scrive:
        Re: PDF Reader Liberi e Sicuri
        @ Mirko Di Paola,concordo con il giustificato risentimento verso la dilagante strage quotidiana riservata alla nostra bella lingua, ma ai bambini e agli adolescenti bisognerebbe spiegare a scuola, in casa ed in televisione che le cose che si leggono e si sentono non sempre sono corrette, attendibili e meritano sempre un approfondimento per riscontrarne le qualità appena elencate.Purtroppo a scuola, in casa ed in televisione spesso chi dovrebbe svolgere questa essenziale funzione educativa è spesso distratto da altre cose o non sa davvero. Questa è l'Italia, ahinoi!
    • gnulinux86 scrive:
      Re: PDF Reader Liberi e Sicuri
      Io ad esempio su Ubuntu uso Evince.
  • ringhio scrive:
    foxit
    consiglio a tutti di usare foxit e di abbandonare il pachiderma di adobe.
    • Blackstorm scrive:
      Re: foxit
      - Scritto da: ringhio
      consiglio a tutti di usare foxit e di abbandonare
      il pachiderma di
      adobe.Fatto anni fa.
    • tonico scrive:
      Re: foxit
      - Scritto da: ringhio
      consiglio a tutti di usare foxit e di abbandonare
      il pachiderma di
      adobe.Stra Quoto
    • Monsieur Duball scrive:
      Re: foxit
      - Scritto da: ringhio
      consiglio a tutti di usare foxit e di abbandonare
      il pachiderma di
      adobe.Foxit con l'ultima versione è diventato adaware. Ora come ora un validissimo sostituto è "PDF-XChange Viewer"
      • w la cantina scrive:
        Re: foxit
        - Scritto da: Monsieur Duball
        - Scritto da: ringhio

        consiglio a tutti di usare foxit e di
        abbandonare

        il pachiderma di

        adobe.
        Foxit con l'ultima versione è diventato adaware.
        Ora come ora un validissimo sostituto è
        "PDF-XChange
        Viewer"Lo stavo scrivendo io prima di leggerti :)lo uso da un paio d'anni.Comodissimo.I plugin per firefox e (se si vuole) per IE lo rendono perfetto.
        • Luca scrive:
          Re: foxit
          C'è anche per Linux ed è un amora parte in un attimo e carica i pdf in un istante. Per non parlare dell'editor dei pdf un vero spettacolo.Spero che molte società che sviluppano software prendono esempio da simili capolavori.Non hanno bisogno di dll esterne non inseriscono nel registro milioni di chiavi. Io li porto sempre con me nella pen drive perchè non hanno bisogno di installazione. L'editor costa un po' ma ne vale la spesa.
  • Ciobix scrive:
    Adobe Reader
    Scusate l'ignoranza, ma perchè un programma che non deve far altro che leggere i pdf deve dare tutti sti pericoli. Rilasciano aggiornamenti di continuo, praticamente un giorno si ed uno no adobe mi chiede di essere aggiornato, per poi fare più XXXXXX di prima... Ma neanche della software house che li ha creati i pdf ci si può fidare? E che cacchio io li devo solo leggere, mica fare chissà cosa...
    • Blackstorm scrive:
      Re: Adobe Reader
      - Scritto da: Ciobix
      Scusate l'ignoranza, ma perchè un programma che
      non deve far altro che leggere i pdf deve dare
      tutti sti pericoli. Per lo stesso motivo per cui il reader occupa una quantità di spazio mostruosa. Ossia, nessuno valido.
      Rilasciano aggiornamenti di
      continuo, praticamente un giorno si ed uno no
      adobe mi chiede di essere aggiornato, per poi
      fare più XXXXXX di prima... Ma neanche della
      software house che li ha creati i pdf ci si può
      fidare? E che cacchio io li devo solo leggere,
      mica fare chissà
      cosa...Usa foxit reader. Molto meglio.Occupa tipo un 5-6 mega al massimo e legge tutto.
    • z f k scrive:
      Re: Adobe Reader
      - Scritto da: Ciobix
      Scusate l'ignoranza, ma perchè un programma che
      non deve far altro che leggere i pdf deve dare
      tutti sti pericoli. Rilasciano aggiornamenti diPerche' Adobe punta a tutt'altro che la semplice presentazione di documenti in formato pdf; se si limitasse a questo, in poco tempo fallirebbe o quantomeno dovrebbe ridimensionarsi drasticamente, a causa della concorrenza.Un'azienda deve sempre essere in movimento, fermarsi e' fatale. Bisogna sempre essere un passo avanti alla concorrenza, una volta acquisita la prima posizione, bisogna lavorare per mantenerla.Cio' detto, Adobe punta a diventare riferimento per le piattaforme di Document Management, con archiviazione, ricerca, recupero, correlazione eccetera dei documenti elettronici.Un primo esempio in tal senso e' quello di non so piu' che tribunale (l8r: una rapida ricerchina sembra indicare quello di Cremona, progetto "Digit 2.0"), che l'ha incaricata di creare un sistema di digitalizzazione e gestione dei documenti. Quando l'ho saputo mi e' venuto un capogiro ^_^;;;CYA
  • Uno dei tanti scrive:
    0-Day
    Perche' tutte le vulnerabilita' di Adobe sono 0-DAY ?? Possibile che nessun hacker sia cosi "ethical" da voler informare e collaborare con Adobe prima di rilasciare l'exploit ?
    • lll scrive:
      Re: 0-Day
      bella domanda
    • Gentivantol e scrive:
      Re: 0-Day
      - Scritto da: Uno dei tanti
      Perche' tutte le vulnerabilita' di Adobe sono
      0-DAY ?? non è 0-day.
      • Luca scrive:
        Re: 0-Day
        Già se l'exploit è rilasciato non si può più considerare 0-day.Chi vi dice che l'hacker non abbia comunicato ad Adobe il bug ed Adobe se ne sia infischiata?Leggete qui cos'è uno 0-day http://it.wikipedia.org/wiki/0-day
        • Fabio D. scrive:
          Re: 0-Day
          Non sono proprio d'accordo con la definizione su Wikipedia. In questa caso c'è l'exploit disponibile nel giorno stesso in cui viene rivelata la vulnerabilità, e non c'è la patch. Dal mio punto di vista è abbastanza uno 0-day...Speriamo solo Adobe non ci metta 15 giorni come l'ultima volta...
    • dadex scrive:
      Re: 0-Day
      Forse perchè è Adobe a non essere minimamente etica per prima? Gli 0-day di Adobe mi sanno tanto di "occhio per occhio..."
    • gnulinux86 scrive:
      Re: 0-Day
      Un hacker dovrebbe fare l'ethical per un prodotto closed?? :|
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