Olandese volante, confessione di una bufala

Il video virale trova la smentita del suo autore. O, meglio, la confessione. Si trattava di un progetto di media art

Roma – Non esistono né le ali per far volare l’uomo con la forza delle sue braccia, né l’ingegnere Jaarno Smeets, inventore nel nome del nonno: il video dell’olandese volante non è altro che un progetto di media art creato dal filmmaker Floris Kaayk in collaborazione con l’azienda di produzione Revolver .

Il video, diventato presto virale e in grado di raccogliere in poco tempo oltre 8,9 milioni di visualizzazioni, aveva attirato l’attenzione degli osservatori e acceso il dibattito sulla sua veridicità: mentre alcuni ritenevano il tutto plausibile, altri avevano già individuato gli indizi della contraffazione (in particolare nella mancata tensione delle ali).

I dubbi non avevano tuttavia fermato anche una trasmissione televisiva dal trasmettere il filmato, consacrando il successo di quello che risulta ora essere nient’altro che una ben orchestrata pubblicità per Kaayk e Revolver. (C.T.)

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  • ... scrive:
    soluzione per divendersi dai brevetti
    nessuno ha mai pensato di trasferirsi dagli stati uniti a paesi dove le assurdita' dei brevetti non sono riconosciuti?
    • marco scrive:
      Re: soluzione per divendersi dai brevetti
      - Scritto da: ...
      nessuno ha mai pensato di trasferirsi dagli stati
      uniti a paesi dove le assurdita' dei brevetti non
      sono
      riconosciuti?Dipende, sae vogliono continuare a operare sul territorio statunitense sono lo stesso tenuti a rispettarne le leggi per quanto ridicole siano.
  • MIRCO scrive:
    forse...
    ho vinto quacchecosa?
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