Omnitel sfrutterà la banda di FastWeb

Accordo tra Omnitel Vodafone e FastWeb, per l'utilizzo di 2.500 KM di rete a fibra ottica, destinata ai telefonini di nuova generazione


Milano – L’alleanza è sancita: Omnitel Vodafone utilizzerà la banda a fibra ottica di FastWeb che servirà a supportare le nuove generazioni di telefonini, GPRS e UMTS.

FastWeb ha concesso l’utilizzo per quindici anni di 2.500 KM della sua banda, già cablata in alcune città del Nord Italia.

Le città raggiunte dalla banda sfruttata da Omnitel saranno circa trenta: le prime saranno Milano, Torino, Genova, Bologna e Roma. Poi sarà il turno, entro la fine del 2001,di Novara, Parma, Firenze e Pisa, mentre gli altri capoluoghi saranno attivati nel corso del 2002.

La banda di FastWeb non raggiunge ancora il Sud Italia, com’è noto, quindi questa zona sarà esclusa per adesso dalle conseguenze dell’accordo stipulato da Omnitel. Il gestore di rete mobile si servirà della banda a fibra ottica di FastWeb in previsione dell’attivazione delle nuove tecnologie di telefonini GPRS e UMTS, che godono di una capacità di trasmissione dati a velocità assai superiori rispetto il GMS.

Omnitel non è arrivato per primo sul mercato del GPRS, lanciando tardivamente le sue offerte; quest’accordo con FastWeb potrebbe però permettere all’operatore di recuperare il tempo perduto e di rinforzare la propria posizione di temibile concorrente per gli altri gestori, impegnati a spartirsi la torta della telefonia 2,5G e 3G.

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  • Anonimo scrive:
    stiamo scherzando !!!!
    Se andiamo avanti così dichiareranno VIOLENTI anche giochi come DIGIMON WORLD e simili, e cosa non dire di giochi come PORCHES UNLEASHED dove ti "invitano" a violare la "legge" della strada ... !!! ... sono praticamente sconcertato da quanto bigotti siano certe categorie di "persone" (fine)
  • Anonimo scrive:
    Ok, anchio il mio pensiero
    Intanto penso che il 99% della violenza che puo' imparare un bambino la riceve dai propri genitori, ad esempio nei comportamenti in casa, ecc. Oppure da suoi coetanei educati male.Come qualcuno ha detto l' istinto del bambino, e' quello di "giocare" magari anche violentemente, avete presente le lotte tra compagni di classe, il mito delle pistole, guerre con i robot, carri armati, ecc, ecc, ecc. Ma un bambino sa' che questo e' un gioco ! (come il gioco del dottore :-)). Stesso discorso per i videogiochi e per i cartoni animati.Quando pero' questa differenza tra reale e gioco non e' cosi' netta iniziano i guai, pensate per es hai telegiornali, alle liti in famiglia, a quello che succede sulla starda ...Quindi nascondiamoci pure, censuriamo, bolliamo che tanto poi il risultato e' lo stesso, anzi peggio. Cosi' il bravo genitore si sente in pace con se stesso, e il presidente di turno si assicura un po' di voti facili.(avete presente il famoso senso comune, che tutte le volte che lo sento nominare mi inca..o come una iena)Gli unici che ci rimettono chiaramente sono i bambini.P.S. Servizio in nottata su Raiuno (falò) che parla di educazione sessuale in America.http://www.google.com/search?q=cache:SeowZ7aTB34:www.rtsi.ch/prog/TSI1/welcome.cfm%3Fmpg%3D3055+robot+educazione+sessuale&hl=ittanto per capire che questo e' solo la punta dell' iceberg :-(
  • Anonimo scrive:
    Che 2oo con sta toria
    Avete rotto con sta storia dei vg violenti non se ne puo' proprio piu'.DooM Rulez! Stay Brutal!
  • Anonimo scrive:
    io sono d'accordo con il rating
    anche perché se metti il rating, chi vuole più violenza si becca più violenza e non delle pappamosciate vendute come deathmatch vari ...E' giusto per tutti: la trasparenza va bene sempre per tutti.A volte sarebbe persino produttivo scrivere "ai limiti della sopportazione umana: violenza e sesso vietato assieme" , paradossalmente.Tié! sarebbero a posto con la legge e venderebbero a miliardi!
    • Anonimo scrive:
      Re: io sono d'accordo con il rating
      Mhh... il problema a mio avviso non è quello. Tanto, anche se metti i bollini nei videogiochi, devi fare in modo che i negozianti rispettino il fatto, e anche se eliminassimo i videogiochi violenti a che servirebbe? C'é la tivu, bastano i telegiornali a far diventare un bambino un assassino o peggio, lasciamo stare i film trasmesi in prima serata...Ogni cosa può essere vista in molte maniere. A mio avviso, un gioco come Quake3, baldur's gate, o chi più ne ha più nbe metta, può essere utile ad un bambino: gli èpermette di sviluppare i riflessi, l'intelligenza, ecc... L'importante è che i genitori del bambino in questione lo seguano, gli facciano capire che il gioco è solo un gioco, che non si possono fare le cose nella realtà. Gli insegnino in pratica a distinguere il reale dall'irreale.
  • Anonimo scrive:
    I videogiochi non centrano una fava
    ;)Il fatto e' che per i genitori e' facile scaricare le proprie responsabilita' di educatori sui videogiochi (oggi...ieri era la Tv, domani? Gia' s'intravede il prossimo colpevole..internet).Forse piu' che spender soldi per classificare i giochi, sarebbe piu' utile studiare i genitori, i migliori metodi d'educazione, e dargli una mano a fornire un'educazione piu' equilibrata ai propri figli...Ma vi rendete conto che adesso i genitori per starsene piu' comodi lasciano i bambini chiusi nello stanzino dei giocattoli cosi' che il pargolo non gli rompa i cosiddetti durante la spesa!!!?!? I figli non sono un peso, e il guaio e' che vengono molto spesso vissuti in questo modo.I figli sono una benedizione, sono la nostra proiezione nel futuro, e cosa facciamo? Li abbandoniamo a loro stessi.Per tutti quanti abbiano dei figli e stiano leggendo questo commento vorrei chiedere di prendere i propri figli per mano e fargli vedere tutto quello che si conosce, anche fare la spesa per quanto possa esser banale, portarli in ufficio un giorno per fargli vedere che caspita va a fare il padre per tutto il giorno invece di star con loro a giocare, e invece di uscire con gli amici e sbolognare i figli ai nonni, prendere sia figli che nonni e andarsene a fare un bella mangiata tutti assieme (tortelli e crescentine of course ;D), e soprattutto fargli capire che non esiste solo il mondo occidentale, ma che il mondo e' molto piu' vasto e complesso di come ci vogliono far credere, e che spesso la verita' non e' quella che ci viene propinata come tale.Insomma bisogna guidarli anche nelle cose piu' banali e bisogna piantarla di deresponsabilizzarsi, e' troppo comodo.Come disse un tale che la sapeva lunga, hai voluto la bicicletta? Beh adesso pedala!
    • Anonimo scrive:
      Re: I videogiochi non centrano una fava
      concordo al 100% - per fare un esempio, io da piccolo ricordo benissimo di essere stato spesso lasciato per i fatti miei - vuoi perche' i miei lavoravano, vuoi xche' se ne fottevano, e quando succedeva io e i miei amichetti andavamo gioiosamente nei prati e, non avendo sottomano VG violentissimi, allegramente prendevamo delle lucertole e le torturavamo in 1000 modi diversi, uno + macabro dell'altro, fino ad ammazzarle. e penso che noi non fossimo un eccezione. quindi la violenza ce l'abbiamo gia' dentro ma sarebbe meglio "educarla" - tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    La solita schizzofrenia americana
    Violenza a iosa sulle strade.......e bambagia nella playstation dei bimbi.mah!
  • Anonimo scrive:
    VIDEO-GIOCHI E TV
    Secondo me bisogna fare una distinzione tra giochi con finalità di combattimento puro e semplice e giochi che presuppongono un impersonificare entità astratte e violente intrinsecamente. Concordo con chi ha scritto prima di me su tutti i punti. Il combattere, il misurarsi è insito nella natura umana. Chi non ha fatto, da piccolo ed alcuni pure da grandi(!), giochi di carattere guerresco? Quello che può spaventare i bambini (e parlo con cognizione di causa, perchè padre di un 10enne), èil non essere seguiti mentre giocano e, soprattutto il praticare giochi estranei alla nostra cultura mediterranea, non dico neanche occidentale, perchè dovrei per forza inserire anche gli americani. Se, infatti, nel nostro immaginario sono stati sempre presenti guerre e soldati, mancano del tutto quei mostri, demoni, malvagi vari ecc.ecc.che sono propri del mondo orientale e che, ottuse e menefreghiste campagne televisive impongono ai nostri figli. Per me, è la televisione che danneggia il piccolo utente e gli impone modelli di comportamento.I bambini, poi, si trasmettono a vicenda questi canoni in maniera epidemica, dando vita ad una catena senza fine. Tutto è sacrificato alla logica di mercato e poco importa a questi cinici programmatori di marketing, della salute mentale di chiunque. Il Dio Audience, è molto potente
  • Anonimo scrive:
    Non riesco bene a capire
    Quando ero piccolo giocavo con i soldatini oppure a indiani e cowboy e qualcuno "moriva" sempre.Cambia davvero molto?
  • Anonimo scrive:
    Il vero pericolo e' altro
    Videogiochi violenti??Noo, quelli aiutano a venire su sani, a capire che c'e' anche verso di morire in questo modo di violenti (basti pensare al G8).I veri pericolo per i bambini sono quelle cagate di cartoni giapponesi che la TV proprina continuamente, specie quelli nuovi, alla Pokemon per capirsi.Mi sarei messo a piangere quando il mio cugino (di 6 anni) mi ha salutato con un pika- pika... OO??? Ma si _rincoglioniscono_ i bambini con ste _cagate_ a telenovellas a disegni.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero pericolo e' altro
      - Scritto da: Krecker
      Videogiochi violenti??

      Noo, quelli aiutano a venire su sani, a
      capire che c'e' anche verso di morire in
      questo modo di violenti (basti pensare al
      G8).
      si certo.. un deathmatch a squadre.. dai lascia perdere il G8Comunque un gioco dove spesso hai a disposizione vite e bonus di ogni tipo e che puoi ricominciare quando vuoi non credo che possa insegnare l'importanza di una vita..

      I veri pericolo per i bambini sono quelle
      cagate di cartoni giapponesi che la TV
      proprina continuamente, specie quelli nuovi,
      alla Pokemon per capirsi.
      allora... i pokemon non piacciono neanche a mema comunque continuo a considerare i giapponesi i migliori nella produzione di cartoni con diversi capolavori come "ghost in the shell" (uno dei film che ha ispirato gli autori di matrix) o la "principessa mononoke" e questo vale anche per molte vecchie serie anni 70-80 piu' leggere ma comunque divertenti
      Mi sarei messo a piangere quando il mio
      cugino (di 6 anni) mi ha salutato con un
      pika- pika... OO??? Ma si _rincoglioniscono_
      i bambini con ste _cagate_ a telenovellas a
      disegni.
      non si sta rincoglionendo :) ... e' lo slang dei suo coetanei .. se non era pika-pika sarebbe stato qualcos'altro
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero pericolo e' altro

        i migliori nella produzione di cartoni con
        diversi capolavori come "ghost in the shell"
        (uno dei film che ha ispirato gli autori di
        matrix) o la "principessa mononoke" e questoPeccato che in Italia non vengano riconosciuti come tali, soprattutto Mononoke Hime che e' piu' "comprensibile"
        non si sta rincoglionendo :)
        ... e' lo slang dei suo coetanei .. se non
        era pika-pika sarebbe stato qualcos'altro Come una volta c'era nano-nano...Il Conte
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero pericolo e' altro
        Il mio discorso sui videogiochi era ironico, ma io sono venuto su a pane e videogiochi, e mi piacciono praticamente solo quelli considerati utraviolenti eppure non ho nessuno scompenso psicologico e appena avro' conqusitato la galassia e mi saro' proclamato imperatore obbligero' tutti a giocare 3 ore al giorno a King Ping. :-)I cartoni giapponesi che possano essere chiamati cartoni (secondo me, ovviamente), si possono contare su una mano:Ghost In the shellNinja scrollLa citta' delle bestieper i lungometraggi, gli atri che ho avuto la sfortuna di vedere sono qualcosa di obrobrioso (akira compreso).Conanper quelli a "serie"La principessa Mononoke mi ha lasciato perplesso, diegnato benissimo, (d'altra parte sempre di Miazaki e') ma la storia mi ha lasciato perplesso. Non era un cartone per un publico "grade", ne per i bambini.Mi e' piaciuto molto molto molto di piu' conan. Vedermo con Nausika della valle del vento cosa combinera'.P.S. Un po' sana violenza incanalata nella giusta direzione (non nello stadio, per intendersi) non fa male.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero pericolo e' altro
      - Scritto da: Krecker
      Videogiochi violenti??
      I veri pericolo per i bambini sono quelle
      cagate di cartoni giapponesi che la TV
      proprina continuamente, specie quelli nuovi,
      alla Pokemon per capirsi.Saranno anche cagate, i gusti sono gusti. Io per quanto ne so sentivo gli stessi discorsi con Mazinga e Goldrake, eppure non vado in giro ad ammazzare gente urlando "alabarda spaziale"...Comunque, vogliamo parlare di quanto più dannose siano cose immonde tipo il "Grande Fratello" e gli stuoli di ammiratori di Taricone, oppure il cangurotto di "Buona Domenica", oppure le fiction tipo "Incantesimo", oppure il freakshow di Costanzo, oppure... ecc. ecc.
  • Anonimo scrive:
    Violenti i videogiochi?
    E la società americana non è forse vuota, violenta e autoreferente?Scusate ma ho dato da pochissimo un esame di sociologia, ece ne sarebbero di cose da dire, mi trattengo solo per le ferieimminenti che mi tolgono la possibilità di seguire il 3ad.
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