Open spectrum e WiMax, opportunità o limite?

di F. Sarzana di S. Ippolito (www.lidis.it) - Uno spettro totalmente libero non garantisce libertà. E lo dimostra la storia delle radiofrequenze, dove il far west ha sempre premiato i pesci grossi a danno dei piccoli

Si discute da diversi giorni sull’utilità di uno spettro comune in relazione alle prossime assegnazioni di frequenze per il wi max annunciate dal Ministero delle Comunicazioni. Fra le posizioni più nette vi è senz’altro quella di chi ritiene che lo spettro frequenziale debba essere sfruttato liberamente.

Il presupposto da cui sostanzialmente partono i fautori del libero spettro è che quest’ultimo non possa qualificarsi come risorsa scarsa e che, conseguentemente, una regolamentazione dello stesso in termini proprietari contrasterebbe con il principio dell’utilità sociale.

Inoltre, l’utilizzo delle radiofrequenze da parte degli utenti in termini di capacità trasmissiva anziché una allocazione delle stesse mediante pubblica selezione, costituirebbe il presupposto di un uso condiviso ed efficiente delle frequenze stesse. Il rischio temuto dai fautori di questa teoria è che la limitatezza dello spettro, e quindi l’esigenza di ripartirlo nel contesto digitale, in verità non sia altro che un paravento in grado di perpetuare (o creare) condizioni di sfruttamento da parte di alcuni soggetti.

Ma è proprio così?
Per comprendere se un originario sistema libero sia effettivamente in grado di creare le condizioni per un uso condiviso, occorrerebbe forse soffermarsi sulla storia recente delle radiofrequenze, punto di partenza obbligato al fine di sapere cosa potrebbe accadere al WiMax.

Come si è rilevato in precedenti contributi su Punto Informatico, la deregolamentazione delle frequenze nel settore radiotelevisivo ha avuto origine negli anni 70 con la sentenza “RAI”; a tale sentenza ha fatto seguito un periodo di grande confusione a cui l’emanazione di diversi provvedimenti ha tentato di dare soluzione. È stato tuttavia con la sentenza n. 102/1990 che la Corte Costituzionale ha stabilito che l’esercizio di impianti radiotelevisivi comporta l’utilizzazione di un bene comune – l’etere – naturalmente limitato, rendendo così necessario un provvedimento di assegnazione della banda di frequenza .

In sostanza, nel mondo radiotelevisivo la libertà conseguente alla deregolamentazione ed all’apertura delle frequenze aveva generato un vero e proprio “far west” all’interno del quale e sino a tempi recenti, le pratiche dell'”occupazione” delle radiofrequenze, dei “ricatti” degli utenti più forti nei confronti dei più deboli (attuati ad esempio con l’aumento della potenza degli apparati a danno delle radio più piccole) erano all’ordine del giorno.

Si pensi che anche oggi che vige una regolamentazione senz’altro più stringente, i rapporti tra i titolari delle frequenze, fra emittenti nazionali e locali viene spesso regolato da accordi più o meno informali. Accordi egemonizzati dai più forti a danno dei più deboli, i quali sono permanentemente esposti alle “ritorsioni” od “occupazioni” da parte di chi, illecitamente, aumenta la potenza dei propri apparati oscurando i rispettivi legittimi ambiti di trasmissione.

Fra le altre conseguenze della tanto agognata liberalizzazione delle frequenze radio, vi è stata inoltre la creazione di gruppi di potere molto concentrati , tali da creare un abisso tra i gruppi editoriali espressione di holding dell’informazione e le radio una volta chiamate “libere”, le quali difficilmente riescono a sostenere gli oneri economici delle trasmissioni.
Ulteriore corollario di questo stato di cose, è stata la ipervalutazione in termini economici delle frequenze “libere”.

Ed anche nel mondo televisivo, l’iniziale liberalizzazione delle relative frequenze (come sopra si è avuto modo di ricordare) unita all’inevitabile “latitanza” del diritto, ha causato situazioni oggi difficilmente definibili in termini giuridici ed alla creazione di un mercato fortemente concentrato.
Esemplare in tal senso è il c.d. principio dell’assentimento che ha trovato attuazione nella c.d. legge Gasparri ed in virtù del quale in presenza di una situazione di fatto (duopolio televisivo, nel caso di specie) il legislatore si limita a registrare, quasi fosse un notaio, la realtà consolidata nel tempo.

Il risultato del descritto “far west” delle radiofrequenze televisive è stato che chi ha avuto la forza economica e giuridica per emergere si è tenuto le frequenze conquistate e ha non di rado “scacciato” i propri concorrenti perpetuando in tal modo situazioni di concentrazione anticoncorrenziali, come ha ben chiarito l’AGCOM al termine dell’analisi sul mercato radiotelevisivo.
La storia delle frequenze nel settore radiotelevisivo, nonché la realtà prodotta dalla liberazione delle frequenze WiFi, possono aiutare ad immaginare ciò che diverrebbe il fenomeno “WiMax” qualora fosse accolta la tesi, senz’altro affascinante, dell’ open spectrum .

Basta osservare la realtà di questi ultimi due anni.
In un precedente articolo facevo riferimento alla prassi, avviata dalle Pubbliche Amministrazioni, di “occupare” de facto le bande libere per pubblici progetti. Oggi posso affermare con certezza che nel settore delle bande non licenziate molti soggetti hanno provato a fare i “furbi” aumentando ad esempio la potenza degli apparati al di là dei limiti previsti dalla legge e generando interferenze a danno dei propri vicini.

Chi conosce veramente la materia (ovvero non il sottoscritto) sa cosa può accadere se più persone contemporaneamente decidono di creare più reti operanti sulla stessa frequenza non licenziata.

Se tra queste reti vi è ad esempio la rete di un ente pubblico o di una grande realtà operante nel settore delle telecomunicazioni, difficilmente nelle vicinanze qualcun altro riuscirà a ricevere od a trasmettere; del pari, un soggetto titolare di una stazione base collocata in cima ad una montagna potrà facilmente impedire la trasmissione del segnale (??) da parte di un concorrente la cui stazione base fosse per ipotesi posizionata in un’area metropolitana in fondo alla valle.

I fautori dell’ open spectrum ritengono che quello del libero uso sia un regime idoneo a premiare chi è in grado di sfruttare la capacità trasmissiva, sia che si tratti di un semplice cittadino sia che si tratti di un’impresa, determinando in tale modo la massimizzazione dell’utilità sociale, valore di preminente importanza rispetto al profitto. Tale risultato si può ottenere concedendo a “chiunque” il beneficio dall’utilizzo dello spettro.

Tuttavia, è facile osservare come di quel “chiunque” faccia senz’altro parte (se non vogliamo dire “solo”) chi avrà la forza economica-giuridica e fattuale per esclude gli altri, attuando comportamenti opportunistici a danno della collettività e a fini (opportunamente “mascherati”) esclusivamente di massimizzazione del profitto.

Non è dunque la scarsità di frequenze a determinare il conflitto , ma la posizione di potere, in assenza di regole giuridiche preventive e certe, di chi è in grado di influenzare gli andamenti della tecnologia. Questo processo, che ha accompagnato la crescita delle telecomunicazioni in Italia e che ha determinato, fra l’altro, la nascita di zone afflitte dal digital-divide, è stato avvantaggiato da diversi fattori, tra i quali spicca la c.d. “asimmetria informativa e di posizione”.

Si parla di “situazione di informazione asimmetrica” quando una delle parti in una relazione economica dispone di maggiori informazioni rispetto alla controparte per quanto concerne le caratteristiche dei concorrenti, le azioni intraprese ovvero l’ambiente esterno, elementi questi in grado di incidere notevolmente sui risultati della relazione stessa e di conseguenza sul benessere dei partecipanti.

L’asimmetria informativa nel settore del WiMax sarebbe causata principalmente da due diversi fattori, i quali potrebbero ciononostante essere colmati dallo Stato. Infatti:
1) i soggetti economici non sono in grado di essere competitivi per via delle economie di scala dei grandi gruppi economici. Tuttavia:
2) lo Stato, non avendo informazioni certe sul mercato delle frequenze, potrà disporre di un processo di selezione del contraente privato che gli consenta di comprendere il valore delle frequenze stesse.

E si badi bene, la prima delle due situazioni di debolezza indicate, qualora lo spettro sia liberamente a disposizione di chi abbia la capacità di sfruttarlo, potrebbe essere perpetuata in virtù di una regolamentazione che si limiti a prendere atto degli equilibri di fatto esistenti (applicando in tal modo il c.d. principio dell’assentimento) analogamente a ciò che è avvenuto nel mondo della radiotelevisione.

In sostanza, potrebbe accadere che nel prossimo futuro venga prodotta una norma che si limiti a “fotografare” la realtà esistente ed a legittimare dunque la posizione dei soggetti che, per forza economica o per altri fattori, sono emersi come protagonisti del settore WiMax, occupando le frequenze.
Ed è per questo motivo che uno spettro totalmente libero, al di là dei potenziali miglioramenti che al contesto digitale può portare, non possa essere praticabile; inoltre, lo Stato deve necessariamente assumere un ruolo di regolatore dei meccanismi economici alla base della convivenza civile.

Ed ancora, è per questo motivo che lo Stato ha l’obbligo di intervenire per tutelare le posizioni dei soggetti più deboli, siano essi semplici cittadini od imprese in posizione subalterna rispetto a coloro che detengono il potere, predisponendo ad esempio una normativa recante misure asimmetriche a carico delle imprese in posizione dominante (si potrebbe prevedere, ad esempio, l’ingresso ritardato di alcuni operatori nel mercato o l’obbligo di copertura di determinate zone particolarmente svantaggiate).

Peraltro, l’intervento dello Stato, espressamente previsto nella ricostruzione teorica di Pareto, diviene necessario allorquando nella realtà dei mercati prevalgano situazioni di concorrenza imperfetta, monopolistica ovvero di oligopolio.

Situazioni queste, tutte attualmente presenti nel settore delle comunicazioni in Italia. Ed in tutte viene violata la condizione di uguaglianza fra prezzo e costo marginale , in grado di realizzare l’equilibrio delle imprese in concorrenza perfetta e che, in base al 1° teorema dell’economia del benessere, quando vengono soddisfatte (unitamente alle altre condizioni richieste dal teorema stesso), assicurano l’ottimo paretiano .

Alcuni autori (in contesti del tutto differenti peraltro) hanno ritenuto che la norma dovesse seguire e non precedere né orientare in alcun modo la tecnologia; ciò senz’altro vale in molti ambiti, ma non in quello delle radiofrequenze, come è dimostrato dalla storia del settore radiotelevisivo, per i rischi che si corrono in termini di chiusura del mercato e di violazione dei diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini.

Quanto ai rapporti tra WiMax, singoli utenti, ed usi che di tale tecnologia possono farsi, va precisato che non risulta, allo stato attuale, nessuno che (diversamente dalle norma sul diritto d’autore e dal peer to peer ) intenda cancellare o limitare gli usi privati in caso di assegnazione delle frequenze; questo, a parere del sottoscritto, rappresenta la migliore garanzia di un uso armonico delle radiofrequenze perché vuol dire che il cittadino non vedrà mai arrivare lo Stato alla porta di casa chiedendogli spiegazioni circa l’utilizzo che faccia degli apparati WiMax.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
Studio Legale Sarzana e Associati

Sull’argomento vedi anche:
Banda larga WiMax, ISOC avverte: dev’essere libera
WiMax, lo spettro radio non è scarso
WiMax, frequenze libere o assegnate?
WiMax, l’Italia lo sta depotenziando

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  • Anonimo scrive:
    Prezzi troppo alti per l'Europa
    Nuovi prodotti, nuovi prezzi...e l'Europa paga!Riporto di seguito il testo tradotto in italiano della petizione in corso contro l'aumento a dir poco mostruoso dei prezzi delle versioni di aggiornamento/complete della nuova Suite CS3 di Adobe (la petizione, per chi volesse sottoscriverla, o fosse solo curioso si trova a questo indirizzo http://www.gopetition.com/online/11698.html) :" Adobe ha annunciato il lancio della loro nuova linea di prodotti CS3, contenente nuove e migliorate versioni dei precedenti software come Photoshop, Illustrator, Flash, etc (dettagli su www.adobe.com).Con nuovi prodotti arrivano nuovi prezzi...abbastanza corretto. Comunque, i prezzi per gli stessi prodotti (es: aggiornamento pacchetto design per mac da CS2) va da 599$ per un aggiornamento negli US fino a 880$ in Svizzera , il peggiore è 1.380$ per UK o Francia ...non abbastanza corretto! I prezzi in Europa sono sempre stati un po' più alti, ma il 230% è una forzatura !Una volta aver raccolto abbastanza firme, comunicherò questa petizione ad Adobe e alla Commissione Europea/Svizzera della Concorrenza . Allo stesso tempo, se potete, non comperate l'aggiornamento, è la migliore pressione che noi possiamo fare... "Testo originale inglese/francese:ENGLISH-----------Adobe has announced the launch of their new CS3 line of products containingnew and improved versions of previous software such as Photoshop, Illustrator,Flash, etc (details on www.adobe.com).With new products comes new pricing... fair enough. However, prices for thesame product (i.e. the mac design upgrade from CS2) go from 599$ for anupgrade in the US to 880$ in Switzerland, the worse being 1'380 $ for the UKor France... not fair enough! Prices in Europe have always been a little higher,but 230% is pushing it!Once I have gathered enough signatures, I will communicate this petition toAdobe and to the European/Swiss commissions of competition.In the meantime, if you can, don't purchase the upgrade, it's the best pressurewe can have...----------------------------------FRANCAIS------------Adobe a annoncé sa nouvelle ligne de produits CS3 avec de nombreusesaméliorations et des nouveautés (plus de détails sur www.adobe.fr)Avec les nouveaux produits, viennent de nouveaux prix... d'accord. Toutefois,les prix pour le même produit (upgrade design kit de CS2) vendu aux US pour599$ est vendu en Suisse pour 880$ et France ou en Angleterre 1'380 $... pasd'accord!Historiquement, les prix de logiciels ont toujours été un peu plus chers enEurope, mais 230% c'est quand-même exagéré!Cette pétition sera envoyée à Adobe et aux Mr Prix Suisse / Européens une foisun nombre suffisant de signatures collectées.En attendant, si vous le pouvez, n'achetez pas leur upgrade, c'est la meilleuremanière de leur mettre un peu de pression.
  • Anonimo scrive:
    LA COMUNITA' VUOLE I SORGENTI
    La comunità open source chiede ad Adobe di rilasciarci tutti i sorgenti di quella cacca di Creative Suite in quanto il software fa parte del sapere e della cultura umana quindi è un nostro dirittovogliamo i sorgenti senza se e senza ma(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: LA COMUNITA' VUOLE I SORGENTI
      - Scritto da: (troll1)
      La comunità open source chiede ad Adobe di
      rilasciarci tutti i sorgenti di quella cacca di
      Creative Suite in quanto il software fa parte del
      sapere e della cultura umana quindi è un nostro
      diritto

      vogliamo i sorgenti senza se e senza ma
      (nolove)(troll) (troll) (troll2) (troll3) (troll4) (troll1) (troll) (troll2) (troll3) (troll4)
    • Anonimo scrive:
      Re: LA COMUNITA' VUOLE I SORGENTI
      - Scritto da:
      vogliamo i sorgenti senza se e senza ma

      (linux)Sono questi gli idioti debianari che rovinano il mondo dell' O.S. :'(:'(:'(
  • pipoz scrive:
    Ma li sistemano i vecchi problemi ??
    Come quello dell'estensione aiicon.dll che è in conflitto con IE e non ti permette di rinominare, spostare e a volte salvare un file di illustrator? Personalmente ho perso ore e ore per questo problema, e sto pagando ancora sebbene abbia pagato profumatamente la licenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??
      - Scritto da: pipoz
      Come quello dell'estensione aiicon.dll che è in
      conflitto con IE e non ti permette di rinominare,
      spostare e a volte salvare un file di
      illustrator? Personalmente ho perso ore e ore per
      questo problema, e sto pagando ancora sebbene
      abbia pagato profumatamente la
      licenza.e dato che paghi, perchè non chiami il supporto e l'assistenza?e perchè non scarichi la demo e te ne accerti?tanto se paghi, non ci sono problemi.hai scaricato PS CS3 , dato che sei titolato per farlo, mentre era in versione demo? magari per segnalare i problemi?sicuramente si, vero?
      • pipoz scrive:
        Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??
        scaricare la demo per segnalare i problemi? se adobe mi pagasse per fare il debugger potrei anche farlo ma non ho tanto buon tempo.quando acquisti un'auto nuova passi le domeniche a collaudarla per trovarne i difetti? e in cambio di cosa? visto che sti programmi costano quasi come un'auto credo sia lecito aspettarsi che siano perfettamente funzionanti... poi non mi spiego la smania di buttare fuori una versione nuova all'anno, con l'aggiornamento che costa poco meno della licenza intera.e non mi spiego nemmeno il tono supponente e accusatorio della sua risposta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??
      - Scritto da: pipoz
      Come quello dell'estensione aiicon.dll che è in
      conflitto con IE e non ti permette di rinominare,
      spostare e a volte salvare un file di
      illustrator? Personalmente ho perso ore e ore per
      questo problema, e sto pagando ancora sebbene
      abbia pagato profumatamente la
      licenza.e il tracciamento del cerchio che ai quattro punti cardinali è dritto come un quadrato?in ph.s.8.0.1 (ovvero CS(1)) c'è ancora, sempre la stessa cagata, eppure sta li e nella 5 c'era già
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??
        - Scritto da:

        - Scritto da: pipoz

        Come quello dell'estensione aiicon.dll che è in

        conflitto con IE e non ti permette di
        rinominare,

        spostare e a volte salvare un file di

        illustrator? Personalmente ho perso ore e ore
        per

        questo problema, e sto pagando ancora sebbene

        abbia pagato profumatamente la

        licenza.

        e il tracciamento del cerchio che ai quattro
        punti cardinali è dritto come un
        quadrato?

        in ph.s.8.0.1 (ovvero CS(1)) c'è ancora, sempre
        la stessa cagata, eppure sta li e nella 5 c'era
        giàsi, per capirci:(click per ingrandire un pochino)[img]http://img142.imageshack.us/img142/1658/cerchiinpshopcs8uw5.jpg[/img]
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da: pipoz


          Come quello dell'estensione aiicon.dll che è
          in


          conflitto con IE e non ti permette di

          rinominare,


          spostare e a volte salvare un file di


          illustrator? Personalmente ho perso ore e ore

          per


          questo problema, e sto pagando ancora sebbene


          abbia pagato profumatamente la


          licenza.



          e il tracciamento del cerchio che ai quattro

          punti cardinali è dritto come un

          quadrato?



          in ph.s.8.0.1 (ovvero CS(1)) c'è ancora, sempre

          la stessa cagata, eppure sta li e nella 5 c'era

          già

          si, per capirci:

          (click per ingrandire un pochino)

          [img]http://img142.imageshack.us/img142/1658/cerchPer entrambi le questioni... se volete incaponirvi a usare Photoshop su un PC con WIndows sono affari vostri...Con quello che costano le licenze, due o trecento euro in più per un Mac serio ci stanno tutti, per poter lavorare come cristo comanda, con un vero controllo del colore e senza tutti queste simpatiche "feature" che state elencando.(apple)(apple)(apple)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma li sistemano i vecchi problemi ??

            con un vero
            controllo del colore
            (apple)(apple)(apple)su, sentiamo, come mai il "controllo del colore" non va bene su un PC (win) con il monitor decente, l'uso corretto dei profili colore e la calibrazione fatta?
  • Anonimo scrive:
    Quello che non mi va di Photoshop
    Quello che non mi va di Photoshop è il "controllo banconote", ovvero il non poter lavorare con immagini di banconote.So che capita raramente (ad es. nella creazione di manifesti pubblicitari), però quello che mi dà fastidio è il controllo preventivo dei contenuti.Devo poter decidere io se quello che faccio è giusto o no.E invece mi ritrovo un messaggio di errore che mi dice che non è possibile utilizzare l'immagine di una banconota.Sapete che vi dico? Continuo ad usare PS7, almeno qui il controllo non c'è ancora (e per questo è più veloce nell'elaborazione delle immagini).Quale sarà il prossimo passo? Cosa avranno infilato nella CS3? Il controllo antipassera? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che non mi va di Photoshop
      - Scritto da:
      Quello che non mi va di Photoshop è il "controllo
      banconote", ovvero il non poter lavorare con
      immagini di
      banconote.
      So che capita raramente (ad es. nella creazione
      di manifesti pubblicitari), però quello che mi dà
      fastidio è il controllo preventivo dei
      contenuti.
      Devo poter decidere io se quello che faccio è
      giusto o
      no.
      E invece mi ritrovo un messaggio di errore che mi
      dice che non è possibile utilizzare l'immagine di
      una
      banconota.
      Sapete che vi dico? Continuo ad usare PS7, almeno
      qui il controllo non c'è ancora (e per questo è
      più veloce nell'elaborazione delle
      immagini).
      Quale sarà il prossimo passo? Cosa avranno
      infilato nella CS3? Il controllo antipassera?
      :(mai sentita sta cosa... ma sei sicuro?e poi a che ti serve usare una banconota? non mi dire che ogni giorno stai lì a maneggiare immagini di soldi... ne puoi sempre creare una tu che assomiglia alle altre, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che non mi va di Photoshop
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Quello che non mi va di Photoshop è il
        "controllo

        banconote", ovvero il non poter lavorare con

        immagini di

        banconote.

        So che capita raramente (ad es. nella creazione

        di manifesti pubblicitari), però quello che mi


        fastidio è il controllo preventivo dei

        contenuti.

        Devo poter decidere io se quello che faccio è

        giusto o

        no.

        E invece mi ritrovo un messaggio di errore che
        mi

        dice che non è possibile utilizzare l'immagine
        di

        una

        banconota.

        Sapete che vi dico? Continuo ad usare PS7,
        almeno

        qui il controllo non c'è ancora (e per questo è

        più veloce nell'elaborazione delle

        immagini).

        Quale sarà il prossimo passo? Cosa avranno

        infilato nella CS3? Il controllo antipassera?

        :(


        mai sentita sta cosa... ma sei sicuro?

        e poi a che ti serve usare una banconota? non mi
        dire che ogni giorno stai lì a maneggiare
        immagini di soldi... ne puoi sempre creare una tu
        che assomiglia alle altre,
        no?maffiguratila prassi è : scansione, elaborazione in ps
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che non mi va di Photoshop
        - Scritto da:

        mai sentita sta cosa... ma sei sicuro?
        Io l'ho sentita e sperimentata...Prova a scansionare ad alta risoluzione con photoshop una banconota da 100 euro messa bene, non rovinata
        e poi a che ti serve usare una banconota? non mi
        dire che ogni giorno stai lì a maneggiare
        immagini di soldi... Invece può capitare di doverla usare, tipo come scherzo di carnevale o robe simili
        ne puoi sempre creare una tu
        che assomiglia alle altre,
        no?Eh? (anonimo)
      • ryoga scrive:
        Re: Quello che non mi va di Photoshop
        - Scritto da:
        mai sentita sta cosa... ma sei sicuro?Fa una ricerchina veloce con Google.Troverai tante informazioni a riguardo.
        e poi a che ti serve usare una banconota? non mi
        dire che ogni giorno stai lì a maneggiare
        immagini di soldi... ne puoi sempre creare una tu
        che assomiglia alle altre,
        no?Immagino che tu lavori per uno studio grafico e se questi chiude un contratto con una società di finanziamento, tu come immagine pubblicitaria mostri al cliente un po' di carta igienica perche' non puoi scannerizzare una banconota da 10 euro...giusto?Uno non sta li OGNI giorno a scansionare banconote, ma SE CAPITA, non mi si puo' bloccare dopo tutti i soldi che ho speso.
    • Anonimo scrive:
      sei un po' paranoico!?
      a me sembra che sei un po' paranoico, se continui a dar corso a 'ste folli idee, va a finire che ti ritrovi a non uscire più di casa perchè sei convinto che ti abbiano fatto ingurgitare un segnalatore, un mio conoscente, molto "centro sociale" posti in cui fa figo essere paranoici, anzi si è cosiderati dei guru, ebbene costui, me lo ritrovai per una via del centro, con l'atteggiamento del fagiano braccato, convinto che la cia ed il mossad lo seguissero... datti una regolata e comprati photoshop cs, se ti piace, io personalmente preferisco Corel è più intuitivo, ma dire che si usa photoshop fa più "figo"
      • Anonimo scrive:
        Re: sei un po' paranoico!?
        Guarda che realmente al Adobe aveva fatto un controllo che impediva l'utilizzo d'immagini scannerizzate da te delle banconote.
    • Larry scrive:
      Re: Quello che non mi va di Photoshop

      So che capita raramente (ad es. nella creazione
      di manifesti pubblicitari), però quello che mi dà
      fastidio è il controllo preventivo dei
      contenuti.soprattutto quando il controllo è così efficiente che basta scansire la banconota non ortogonalmente la piano dello scanner e importare il file in PS con l'immagine inclinata perchè il filtro non reagisca...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che non mi va di Photoshop
      Nooooo... ma scherzi spero!!Io con PS7 ho stampato un mucchio di soldi, l'ho fatto per poter pagare la Suite Adobe che uscirà a breve.E tu mi vieni a dire che con la nuova non si può fare?? E come la pago poi la Suite successiva?? :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che non mi va di Photoshop
      controllo banconote? guarda che il primo d'aprile è la settimana prossima. dovevi aspettare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che non mi va di Photoshop
        - Scritto da:
        controllo banconote? guarda che il primo d'aprile
        è la settimana prossima. dovevi
        aspettare. :| :| :|Vuoi dire che c'è ancora chi non sa di queste limitazioni in Photoshop e in altre appz di scansione?Sei felice di ignorare, a quanto pare...
      • ryoga scrive:
        Re: Quello che non mi va di Photoshop
        - Scritto da:
        controllo banconote? guarda che il primo d'aprile
        è la settimana prossima. dovevi
        aspettare.-.- ma perche' parlate senza conoscere come stanno le cose?Photoshop HA UN FILTRO che impedisce la scansione delle banconote.Ogni banconota di ogni paese del mondo, ha un codice (immagine ) nascosto nella banconota che permette di identificare se si sta scansionando un'immagine o meno.Comunque, dato che ti sei fumato l'impossibile, ti chiedo di non postare in tali situazioni, dato che la settimana prossima si avrà il 1° MAGGIO e non il 1° APRILE.SVEGLIA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che non mi va di Photoshop
      - Scritto da:
      Quello che non mi va di Photoshop è il "controllo
      banconote", ovvero il non poter lavorare con
      immagini di
      banconote.
      So che capita raramente (ad es. nella creazione
      di manifesti pubblicitari), però quello che mi dà
      fastidio è il controllo preventivo dei
      contenuti.
      Devo poter decidere io se quello che faccio è
      giusto o
      no.
      E invece mi ritrovo un messaggio di errore che mi
      dice che non è possibile utilizzare l'immagine di
      una
      banconota.
      Sapete che vi dico? Continuo ad usare PS7, almeno
      qui il controllo non c'è ancora (e per questo è
      più veloce nell'elaborazione delle
      immagini).
      Quale sarà il prossimo passo? Cosa avranno
      infilato nella CS3? Il controllo antipassera?
      :(Anche se è tardi e nessuno leggerà piu il mio commento, c'è il workaround per questo problema (basta usare google eh), sperimentato e verificato che funziona.1. fai la scansione e salva il file2. aprilo in imageready3. clicca su "passa il file a photoshop"et voila!
  • Anonimo scrive:
    ROBA CHE L'OPEN SORCIO SI SOGNA
    Volete software di qualità?PAGATE!!! linarialtrimenti tornate al bugware GIMP e tutte le amenità open sorciebye bye(win)(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: ROBA CHE L'OPEN SORCIO SI SOGNA
      Zitto, scemo (cit. B.A. Baracus, A-Team)
    • Anonimo scrive:
      Re: ROBA CHE L'OPEN SORCIO SI SOGNA
      - Scritto da:
      Volete software di qualità?

      PAGATE!!! linarisai solo pagare?paga ;-)e divertiti :)
      altrimenti tornate al bugware GIMP e tutte le
      amenità open
      sorciee tu paga, paga ;-)non so chi sia il fesso... ma se tu sei felice... :)
  • Anonimo scrive:
    GIMP SE LA FA ADDOSSO
    ah ah ma chi e' così fesso da pensare che possa competere con phothoshop!
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
      - Scritto da:
      ah ah ma chi e' così fesso da pensare che possa
      competere con
      phothoshop!Ah la famosa azienda Gimp! Eh sì rischia proprio il fallimento...Come?Non è un'azienda?Non deve vendere niente?Eh?Quindi non se la fa addosso proprio per niente?Hai per caso scritto una stronzata?Mi sa di sì.
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ah ah ma chi e' così fesso da pensare che possa

        competere con

        phothoshop!

        Ah la famosa azienda Gimp! Eh sì rischia proprio
        il
        fallimento...

        Come?
        Non è un'azienda?
        Non deve vendere niente?
        Eh?
        Quindi non se la fa addosso proprio per niente?
        Hai per caso scritto una stronzata?
        Mi sa di sì.Hai detto bene, l'unico pregio di gimp è che è gratis ma dato che non fa una mazza anche quello non conta granché. R.I.P.
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          ah ah ma chi e' così fesso da pensare che
          possa


          competere con


          phothoshop!



          Ah la famosa azienda Gimp! Eh sì rischia proprio

          il

          fallimento...



          Come?

          Non è un'azienda?

          Non deve vendere niente?

          Eh?

          Quindi non se la fa addosso proprio per niente?

          Hai per caso scritto una stronzata?

          Mi sa di sì.

          Hai detto bene, l'unico pregio di gimp è che è
          gratis ma dato che non fa una mazza anche quello
          non conta granché.
          R.I.P.Beh 899 euro contro un software che fa molto a costo zero non è male per chi non lo usa per professione...
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO

          Hai detto bene, l'unico pregio di gimp è che è
          gratis ma dato che non fa una mazza anche quello
          non conta granché.
          R.I.P.mi risulta che gimp e il suo fork, film gimp (o CinePaint se preferisci) siano usati con profitto in quel di hollywood
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
            - Scritto da:


            Hai detto bene, l'unico pregio di gimp è che è

            gratis ma dato che non fa una mazza anche quello

            non conta granché.

            R.I.P.


            mi risulta che gimp e il suo fork, film gimp (o
            CinePaint se preferisci) siano usati con profitto
            in quel di
            hollywoodsarà stato usato in qualche produzione indipendente opensorcia...
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO

            sarà stato usato in qualche produzione
            indipendente
            opensorcia...LOTR (aka il signore degli anelli) e Spiderman...fra le altre
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
            - Scritto da:


            sarà stato usato in qualche produzione

            indipendente

            opensorcia...

            LOTR (aka il signore degli anelli) e
            Spiderman...fra le
            altre :Spendono milioni in cazzate e poi risparmiano su photoshop...
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO

            Spendono milioni in cazzate e poi risparmiano su
            photoshop...potrebbero aver usato entrambi, ci sono diverse cose che cinepaint fa e photoshop no... come ovviamente è vero il viceversa...evidentemente nel mondo del lavoro non si è tecnotalebani e si usa ciò che serve
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
            - Scritto da:


            Spendono milioni in cazzate e poi risparmiano su

            photoshop...

            potrebbero aver usato entrambi, ci sono diverseEh no, o sei preciso oppure non parli...
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO

            Eh no, o sei preciso oppure non parli...sono preciso: hanno usato ciò che gli serviva per lo sviluppo del film. Indipendentemente dal costo
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
            - Scritto da:


            Spendono milioni in cazzate e poi risparmiano su

            photoshop...

            potrebbero aver usato entrambi, ci sono diverse
            cose che cinepaint fa e photoshop no... come
            ovviamente è vero il
            viceversa...(rotfl)

            evidentemente nel mondo del lavoro non si è
            tecnotalebani e si usa ciò che
            serve
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Spendono milioni in cazzate e poi risparmiano
            su


            photoshop...



            potrebbero aver usato entrambi, ci sono diverse

            cose che cinepaint fa e photoshop no... come

            ovviamente è vero il

            viceversa...

            (rotfl)
            ridimi in fronte a questo 8:::::
            http://digitalcontentproducer.com/dcc/revfeat/video_linux_hollywood/
    • localhost scrive:
      Qualità dei thread
      - Scritto da:
      ah ah ma chi e' così fesso da pensare che possa
      competere con
      phothoshop!(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)(troll4)(troll4)Esce un articolo su Photoshop e giù a sputtanare GIMPEsce un articolo su MS office, e giù a sputtanare OpenOfficeah ah ah, ma chi è così fesso da pensare che l'obiettivo di un progetto di free software sia quello di competere sul mercato con un software commerciale? Tu? Mi sa di siCioè un progetto di volontariato che mira a competere con uno fatto da gente pagata 8 ore al giorno per fare solo quello? E su quali basi?Se la qualità di GIMP si avvicina anche solo di poco a quella di photoshop, direi che è un merito enorme degli sviluppatori. Anche perchè GIMP è molto meglio di altri software di fotoritocco commerciali. Confrontalo con software di pari target (paint shop pro, photopaint) e non con il best in class professionale con 10 anni di sviluppo intensivo alle spalle.
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualità dei thread
        - Scritto da: localhost

        - Scritto da:

        ah ah ma chi e' così fesso da pensare che possa

        competere con

        phothoshop!

        (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)(troll4)(tr

        Esce un articolo su Photoshop e giù a sputtanare
        GIMP

        Esce un articolo su MS office, e giù a sputtanare
        OpenOffice

        ah ah ah, ma chi è così fesso da pensare che
        l'obiettivo di un progetto di free software sia
        quello di competere sul mercato con un software
        commerciale? Tu? Mi sa di
        si

        Cioè un progetto di volontariato che mira a
        competere con uno fatto da gente pagata 8 ore al
        giorno per fare solo quello? E su quali
        basi?

        Se la qualità di GIMP si avvicina anche solo di
        poco a quella di photoshop, direi che è un merito
        enorme degli sviluppatori. Anche perchè GIMP è
        molto meglio di altri software di fotoritocco
        commerciali. Confrontalo con software di pari
        target (paint shop pro, photopaint) e non con il
        best in class professionale con 10 anni di
        sviluppo intensivo alle
        spalle.hai mai usato paint shop pro e photopaint? probabilmente noio che ho usato shop pro, photopaint e gimp posso assicurarti che sono 3 mondi diversi e l'ultimo non assolutamente adatto per usi professionali
        • pane@rita scrive:
          Re: Qualità dei thread

          io che ho usato shop pro, photopaint e gimp posso
          assicurarti che sono 3 mondi diversi e l'ultimo
          non assolutamente adatto per usi
          professionalisì infatti con gimp non sio riesce a far nientehttp://www.spiegel.de/fotostrecke/0,5538,16738,00.htmlhttp://www.pro-linux.de/news/2006/10342.htmlhttp://www.spiegel.de/netzwelt/netzkultur/0,1518,442309,00.htmlaspettiamo la tua replica con gli screenshot dei tuoi lavori con photopaint, sicuramente migliori
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualità dei thread
            sei di bolzano?
          • pane@rita scrive:
            Re: Qualità dei thread
            - Scritto da:
            sei di bolzano?LoLno ;)l'articolo me lo sono fatto tradurre...Le figure, più o meno, le riesco a interpretare da solo
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
      Adesso esce la nuova Ferrari, chissà come se la sta facendo addosso la fiat!!Ma cosa c'entra gimp?? ovvio che a tutti piacerebbe andare in gro in ferrari, ma spesso basta la panda...carlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
        - Scritto da:
        Adesso esce la nuova Ferrari, chissà come se la
        sta facendo addosso la
        fiat!!certo perche' la ferrari non fa parte del gruppo fiat? INFORMATI RATTO
        Ma cosa c'entra gimp?? ovvio che a tutti
        piacerebbe andare in gro in ferrari, ma spesso
        basta la
        panda...MAGARI A TE BASTA LA PANDA. MENTECATTO
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMP SE LA FA ADDOSSO
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Adesso esce la nuova Ferrari, chissà come se la

          sta facendo addosso la

          fiat!!

          certo perche' la ferrari non fa parte del gruppo
          fiat? INFORMATI
          RATTOOvvio, ma era un esempio che tutti gli altri hanno capito..


          Ma cosa c'entra gimp?? ovvio che a tutti

          piacerebbe andare in gro in ferrari, ma spesso

          basta la

          panda...

          MAGARI A TE BASTA LA PANDA. MENTECATTOPer tirarti sotto sì...
  • Anonimo scrive:
    Bella gnocca la Suite
    Senza veli è ancora più sexy. Wow!(rotfl)
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