OpenOffice/ Sun così non va

Il rilascio delle versioni binarie, l'inserimento del suo logo e la gestione patronale di Sun Microsystems non vanno giù a tanti che lavorano sulla suite open source. La lettera aperta del PLIO


Roma – Il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO) intende pubblicamente esprimere il proprio disappunto per l’attuale politica di rilascio delle versioni binarie della suite OpenOffice.org, effettuate da parte di Sun Microsystem Inc. senza tener conto delle esigenze e delle segnalazioni della Comunità.

Come è noto infatti il progetto OpenOffice.org è un progetto basato su software distribuito con una doppia licenza, di cui una libera (LGPL, Lesser General Public License). Dal momento che tale licenza consente a chiunque di usare, copiare, modificare e ridistribuire il software allegato, Sun Microsystem Inc. è riuscita a coinvolgere attorno al progetto aziende, istituzioni e volontari che hanno deciso di collaborare allo sviluppo della suite, redigendo manuali, collaudando il software, correggendolo ed estendendone le funzionalità.

Pur riconoscendo il fondamentale apporto al progetto di questa azienda, i membri del PLIO ritengono necessario chiarire che debba essere la Comunità nel suo complesso e non la sola Sun Microsystem Inc., a controllare il rilascio dei binari del prodotto.

Sun Microsystem Inc. infatti ha arbitrariamente stabilito di inserire il proprio logo all’interno dello splash screen del prodotto libero OpenOffice.org, senza discuterne previamente in comunità.

Nel rispetto della proprietà del codice sorgente di OpenOffice.org, legalmente appartenente a Sun e a tutti i volontari che l’hanno donato al progetto, abbiamo ritenuto di dover ribadire che le scelte relative alla suite libera OpenOffice.org debbano essere condotte nell’ambito della Comunità che lo sostiene e non in maniera unilaterale da parte dell’azienda che ne è il suo maggiore sponsor.

La pur generosa offerta di Sun di aiutare nella diffusione della distribuzione della Comunità, fornendo binari precompilati per molte lingue e piattaforme, assume i connotati della prevaricazione ingiustificata ogni volta questo contributo porti alla confusione del prodotto libero con quello proprietario (StarOffice), come già gli utenti paiono evidenziare con le proprie richieste di chiarimenti in merito passate sulle liste del progetto.

Il valore aggiunto che giornalmente i membri volontari della Comunità internazionale apportano, favorendo col loro operato l’adozione di Openoffice.org in grandi aziende, Amministrazioni Pubbliche e addirittura Governi, dovrebbe essere finalmente riconosciuto e ricompensato con un’effettiva partecipazione alla fase decisionale di rilascio delle nuove versioni.

Nonostante le posizioni del PLIO rispetto alle problematiche esposte, alla luce dell’intervento attivo dell’OpenOffice.org Community Council per la soluzione dei problemi indicati, si ritiene opportuno procedere anche questa volta ai test di qualità sulla versione italiana 1.1 fornita da Sun, quale segno concreto della buona volontà del nostro gruppo nella ricerca di un compromesso soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Firmato

Davide Dozza
Riccardo Losselli
(co-maintainers PLIO)

Giuseppe Bilotta
Flavio Filini
Roberto Galoppini
Paolo Mantovani
Marco Pratesi
Davide Prina
Andrea Sanavia
Gianluca Turconi
(membri volontari PLIO)

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  • Scody scrive:
    Se anche fosse...
    Ci sono + morti di tumore legate all'uso del telefonino....o + vite salvate perchè col telefonino puoi chiamare immediatamente un'ambulanza?Se il secondo valore è superiore al primo.... come io penso...i cellulari fanno bene. .. il resto sono chiacchiere di nostalgici del "si stava meglio quando si stava peggio" ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Se anche fosse...
      Verissimo, ma se fosse dimostrata la correlazione fra tumori e telefonini dubito molto che la gente li userebbe per chiamare l'ambulanza.Salutoni da GiGiO ;-P
    • Akiro scrive:
      Re: Se anche fosse...
      il tuo post è inquietante.Allora solo perkè il cellulare salva delle vite in alcuni casi dobbiamo permettere che lo facciano con una tecnologia nociva???Non sarebbe forse meglio stabilire una volta per tutte se fa male.. ed in caso affermativo CAMBIAR la tecnologia?Non lasciamo decidere le multinazionali per noi.pensaci su e risponditi da solo.(linux)
      • Scody scrive:
        Re: Se anche fosse...
        Cambiare?si può cambiare teconlogia?tipo? segnali di fumo?(a parte l'ironia... mi dici qualche "tecnologi alternativa" ? )
        • Akiro scrive:
          Re: Se anche fosse...

          (a parte l'ironia... mi dici qualche
          "tecnologi alternativa" ? )io????????mica sono pagato per ricercare, per inventare, per trovare nuove soluzioni! non ho la necessaria conoscienza!esistono invece sig. illustrissimi scienziati che possono risolvere la cosa, ti rikordo che siamo partiti con il fuoco...
  • Anonimo scrive:
    Per la serie
    Domandate al lupo se è stato lui a mangiarsi l'agnello
    • Chernobyl scrive:
      Re: Per la serie
      - Scritto da: Anonimo
      Domandate al lupo se è stato lui a mangiarsi
      l'agnelloMi ricorda tanto "chiedi all'oste se è buono il suo vino".Mai invece viene menzionato "chiedi al concorrente dell'oste se il vino dell'altro è buono."
  • Anonimo scrive:
    Ormai si compra anche la vita..
    Che dire, un'altro bel colpo delle simpaticissime multinazionali, complimenti.. beh tanto che importa, scrivendo qui queste parole non sarò di certo io a cambiare il mondo, ma è almeno meglio che tacere, secondo me.Ale
    • Chernobyl scrive:
      Re: Ormai si compra anche la vita..
      secondo me, almeno nel tuo caso, il titolo dovrebbe essere "ormai non si ha più cervello".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ormai si compra anche la vita..
        - Scritto da: Chernobyl
        secondo me, almeno nel tuo caso, il titolo
        dovrebbe essere "ormai non si ha più
        cervello".http://www.geocities.com/elioa.geo/3telefonini.htmlnon aggiungo altro perchè non meriti neanche attenzioneciaoAle
        • Chernobyl scrive:
          Re: Ormai si compra anche la vita..
          - Scritto da: Anonimo
          http://www.geocities.com/elioa.geo/3telefonin

          non aggiungo altro perchè non meriti neanche
          attenzionehttp://www.lescienze.it/specialarchivio.php3?id=2591Perfavore, smettetela di guardare film che vi fanno male alla fantasia e soprattutto alla realtà.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ormai si compra anche la vita..

            http://www.lescienze.it/specialarchivio.php3?

            Perfavore, smettetela di guardare film che
            vi fanno male alla fantasia e soprattutto
            alla realtà.ricorda che la tossicità delle sigarette è stata negata per decine di anni, prova un pò a vedere cosa è scritto sui pacchetti oggi invece..MAX
          • Anonimo scrive:
            Re: Ormai si compra anche la vita..
            - Scritto da: Chernobyl
            Riguardo la tossicità delle sigarette non so
            molto, so solo che è stata dimostrata dalla
            FDA, Food and Drug Administration, una
            agenzia governativa americana che non si è
            fatta comprare dalle "multinazionali" del
            tabacco.come già detto infatti dopo circa cinquant'anni dai primi studi, basta dai, se per te il mondo è perfetto così sei libero di pensarla come vuoi,ti salutoMAX
          • Anonimo scrive:
            Re: Ormai si compra anche la vita..
            "Il nocciolo del dibattito scientifico è che si vuole far credere che gli studi che non sono riusciti ad individuare alcuna correlazione tra l'irradiazione ad alta frequenza e la salute umana vadano a compensare, annullandoli, quelli che invece hanno stabilito serie relazioni. Dal momento che l'assenza di danni alla salute non è scientificamente dimostrabile, uno studio che non trovi nulla non è automaticamente dimostrativo di innocuità". citazione da Dr. Fiorenzo Marinelli, CNR BolognaCome si vede, non c'è unanimità anche nella comunità scientifica ed il principio di precauzione resta sempre valido.Ognuno è libero di usare il telefonino, dovrebbe però essere avvertito dei rischi.Guido
          • Anonimo scrive:
            Re: Ormai si compra anche la vita..

            Come si vede, non c'è unanimità anche nella
            comunità scientifica ed il principio di
            precauzione resta sempre valido.
            Ognuno è libero di usare il telefonino,
            dovrebbe però essere avvertito dei rischi.il punto e' che il principio di precauzione ha un senso fino a che le persone usano il buon senso.Ma se preferisci spendere 40mila miliardi (di vecchie lire) per eliminare 1 o 2 casi sospetti di leucemia all'anno allora non sarebbe meglio investire le stessa somma di denaro per trovare una cura DEFINITIVA per i tumori?????E' questo che io non capisco. Non riesco a comprendere come mai la maggioranza delle persone non arrivi a fare ragionamenti cosi elementari ma si faccia prendere dalla solita foga distruttiva contro le cose che non riesce a comprendere.
          • Akiro scrive:
            Re: Ormai si compra anche la vita..
            tieni, visto che ti piaccion le fontihttp://www.report.rai.it/2liv.asp?cat=1
      • Anonimo scrive:
        Re: Ormai si compra anche la vita..
        - Scritto da: Chernobyl
        secondo me, almeno nel tuo caso, il titolo
        dovrebbe essere "ormai non si ha più
        cervello".Sparati, bastardo
    • Akiro scrive:
      Re: Ormai si compra anche la vita..

      Che dire, un'altro bel colpo delle
      simpaticissime multinazionali, complimenti..
      beh tanto che importa, scrivendo qui queste
      parole non sarò di certo io a cambiare il
      mondo, ma è almeno meglio che tacere,
      secondo me.la vita, infatti, da quando l'uomo s'è fatto "furbo" ha sempre meno valore.homo homini lupus(linux)
    • Akiro scrive:
      Re: Ormai si compra anche la vita..
      abbiamo uno che la sa lunga...però dire buffoni a delle persone che tengono alla natura non credo sia molto intelligente
      • Anonimo scrive:
        Re: Ormai si compra anche la vita..
        - Scritto da: Akiro
        però dire buffoni a delle persone che
        tengono alla natura non credo sia molto
        intelligenteTUTTI tengono alla natura, è una astratta e generica banalità come essere "a favore della pace e contro la guerra" o solidarizzare con le grandi disgrazie altrui. Nessuna persona sana di mente affermerebbe mai il contrario, in linea di principio.Quindi la caratteristica non individua in modo univoco un sottoinsieme particolare del genere umano, è una espressione un po' troppo generica e vacua per avere senso compiuto.E' il metodo sbagliato che delegittima questi signori, non l'etichetta astratta che è solo volgare demagogia. L'amore per la natura non è certo peculiarità esclusiva di un gruppo o di un partito, come non può esserlo il senso estetico o l'amore per lo sport ! Queste estremizzazioni manicheiste, loro sì e noi no, vanno bene solo per persone poco riflessive e superficiali nel teatrino della politica.Le continue comparsate mediatiche di catastrofisti ignoranti invece non hanno alcuna base scientifica, sfruttano l'ignoranza e la paura per imporre a furor di popolo rinunce non necessarie, eseguire opere superflue (es. interramento delle condotte AT, costosissimo) stornando fondi da operazioni sempre più urgenti come la risistemazione complessiva delle zone a rischio idrogeologico, e ricavare consenso elettorale e/o visibilità, contando sulla dabbenaggine delle persone e sulla paura del nuovo e del "misterioso" che sempre accompagna l'ignoranza. Più che ignoranza si potrebbe anche dire analfabetismo: in Italia il 62% delle persone non leggono NEPPURE UN LIBRO all'anno, la percentuale scende a una sola cifra per chi legge abitualmente testi propriamente scientifici e divulgativi (serve a nulla leggere camilleri tabucchi e baricco ogni mese, sotto questo aspetto). Stranamente però, i vari comitati anti antenne, capipopolo e varia umanità si pretendono informatissimi (per scienza infusa ?) su problematiche che richiedono competenze tecniche ben superiori ad una semplice laurea in fisica o ingegneria.Il clima che viene imposto da queste organizzazioni di misantropi, ma amanti della natura (una bella contraddizione in termini, non c'è che dire, come se l'uomo non fosse parte fondamentale della natura stessa...) è quello di un nuovo medioevo, altro che progresso.
  • Anonimo scrive:
    Dilbert e la salute affidata ai tecnici
    Già mi immagino i diecimila interventi che provocherà questo articolo, divisi come al solito tra i catastrofisti che sostengono che i cellulari sono dannosi e i Piero Angela della domenica che iniziano a paragonare le onde dei cellulari a quelle della luce, ecc. ecc.Quindi mi permetto di spiazzare tutti con una citazione da "Il futuro secondo Dilbert" di Scott Adams:"La tecnologia ci fa affidare la nostra vita ai tecnici. Questo potrebbe non spaventare voi, che non lavorate in aziende tecniche, ma per me è sufficiente per svegliarmi la notte urlando. Conosco un sacco di tecnici io.Sappiamo tutti che le grandi aziende prendono decisioni economiche su compromessi tra prezzo e sicurezza, il che è comprensibile. Solo che io mi atterrisco subito quando mi rendo conto che questi calcoli li fanno i tecnici. Ai tecnici la gente non piace".Guido
    • Anonimo scrive:
      Re: Dilbert e la salute affidata ai tecnici
      - Scritto da: Anonimo
      Solo che io mi atterrisco
      subito quando mi rendo conto che questi
      calcoli li fanno i tecnici.Eh, certo. Molto meglio affidarsi a stregoni, santoni newage, ciarlatani e politicanti saccenti piuttosto che "ai tecnici".Il pecoronismo ed il populismo meritano ampiamente tutti i frutti perversi della loro spaventosa ignoranza scientifica.
    • Anonimo scrive:
      I tecnici si corrompono meno
      Sapessi quanti dirigenti IT conosco io....preferirei 10000 volte un tecnico.....fidati. Quelli pensano solo AI SOLDI e ai loro nipoti.Chi non e' tecnico e' spesso molto piu' CORRUTTIBILE.Baciamo le mani- Scritto da: Anonimo
      Già mi immagino i diecimila interventi che
      provocherà questo articolo, divisi come al
      solito tra i catastrofisti che sostengono
      che i cellulari sono dannosi e i Piero
      Angela della domenica che iniziano a
      paragonare le onde dei cellulari a quelle
      della luce, ecc. ecc.
      Quindi mi permetto di spiazzare tutti con
      una citazione da "Il futuro secondo Dilbert"
      di Scott Adams:
      "La tecnologia ci fa affidare la nostra vita
      ai tecnici. Questo potrebbe non spaventare
      voi, che non lavorate in aziende tecniche,
      ma per me è sufficiente per svegliarmi la
      notte urlando. Conosco un sacco di tecnici
      io.
      Sappiamo tutti che le grandi aziende
      prendono decisioni economiche su compromessi
      tra prezzo e sicurezza, il che è
      comprensibile. Solo che io mi atterrisco
      subito quando mi rendo conto che questi
      calcoli li fanno i tecnici. Ai tecnici la
      gente non piace".
      Guido
    • Anonimo scrive:
      Re: Dilbert e la salute affidata ai tecn
      - Scritto da: Anonimo
      Già mi immagino i diecimila interventi che
      provocherà questo articolo, divisi come al
      solito tra i catastrofisti che sostengono
      che i cellulari sono dannosi e i Piero
      Angela della domenica che iniziano a
      paragonare le onde dei cellulari a quelle
      della luce, ecc. ecc.Cancro, il telefonino non c'entra (7 testi)profetico non c'è che dire
    • Anonimo scrive:
      Re: Dilbert e la salute affidata ai tecnici

      calcoli li fanno i tecnici. Ai tecnici la
      gente non piace".
      GuidoE' vero, il mio tecnico di fiducia, non e' simpatico e nemmeno molto comunicativo ma non mi ha mai tirato un pacco.
    • Akiro scrive:
      Re: Dilbert e la salute affidata ai tecn

      Sappiamo tutti che le grandi aziende
      prendono decisioni economiche su compromessi
      tra prezzo e sicurezza, il che è
      comprensibile.comprensibile...kissà che prezzo ha per le aziende la vita umana... c'è un bel articolo sul focus di questo meseagghiacciante.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Dietro ai cellulari...
    ci sono interessi economici e di controllo notevoli...Cosa sarebbe successo se avesse vinto?Quale enorme danno per l'economia e non solo?
  • Anonimo scrive:
    Microonde e raggi x
    "Nel 2000, Christopher J. Newman e la moglie avevano chiesto 800 milioni di dollari di danni a Motorola e Verizon, sostenendo che il tumore individuato dietro l'orecchio destro di Newman era stato causato dalle quasi 350 ore di utilizzo di un telefono mobile analogico tra il 1992 e il 1998."Facciamo due conti, in un anno ci sono 365 giorni = 52 settimane + 1 giorno ; ipotizzando un uso solo lavorativo tradizionale di 5 giorni la settimana avremo 52 x 5 + 1 = 261 giorni l'anno che portano al massimo considerando 6 anni un totale di 6 x 261 = 1.566 giorni , quindi 350 : 1566 = 0,22 ore al giorno equivalenti a 13,4 minuti che salgono a 16 se consideriamo 5 anni (ovvero dal secondo semestre '92 al primo semestre '98).Ora anche se fossero 16 i minuti al giorno di utilizzo sembrano pochi nell 'immaginario collettivo per provocare qualcosa, questo perchè non abbiamo cognizione e sensibilità nel considerare gli effetti di tipo cumulativo una reale minaccia.Anche le radiazioni non sono dannose se prese in piccole dosi ad esempio in ospedale per una radiografia, ma gli stessi medici che ci lavorano da vicino giornalmente, benchè non investiti direttamente dai raggi x, si proteggono perchè è riconosciuto che somministrazioni lievi prolungate nel tempo provocano danni.Certo le radiazioni ionizzanti come i raggi x trasportano molta più energia delle microonde, ma se consideriamo che ambedue sono in grado di penetrare all'interno del corpo umano a differenza della luce (benchè spazia su un arco di frequenze superiore alle microonde ma inferiore ai raggi x sono tutte radiazioni elettromagnetiche), e ragionevole aspettarsi possibili effetti dettate da una continua somministrazione di piccole dosi.Sarebbe interessante sapere la quantità di energia che investe il cranio durante una conversazione di soli 15 minuti in una zona a bassa ricezione (perchè è costretto ad aumentare la potenza in trasmissione) ad opera del telefonino e confrontandola con quella di una radiografia che dura il tempo di un flash.Penso che 1.566 radiografie facciano un pò male, ma non dimentichiamoci che ognuno può essere più o meno tollerante ad un aggressivo, quindi lui si ammala ed io no (meglio essere ottimisti).Ora questo Newman si sarà fidato forse un pò troppo delle rassicuranti dichiarazioni sulla innoquità dell'uso del cellulare, ma certo che se anche nelle ricerche condotte si notano dei lievi effetti nessuno ti viene a dire di utilizzarlo con moderazione per non raggiungere i livelli di laboratorio, perchè suonerebbe come pericoloso in campagna pubblicitaria.Forse è proprio su questo che le multi del cellulare fanno affidamento, un uso moderato comunemente diffuso a fronte di una piccola percentuale che accomuna ad un uso intenso una marcata intolleranza.Ma dico 800 Milioni di dollari gli si è proprio fuso il cervello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Microonde e raggi x
      la fai un po' troppo semplice, non conta solo l'energia totale, per farti un esempio stupido: tenere la mano 1 ora sopra un termosifone a 35 gradi e` come metterla nel fuoco 1 secondo? il problema e` che non ci sono studi certi ed affidabili: l'unico effetto appurato e` il riscaldamento, ma prima di provocare danni in questo modo devi vivere attaccato al cellulare.ciao,raist
      • paulatz scrive:
        Re: Microonde e raggi x
        aggiungo solo: nel corso della mia vita ho avuto una temperatura corpore variabile tra i 36 e i 40 gradi Celsius, perciò un riscaldamento diffuso non è sufficiente a provocare veri danni, del resto un tumore può essere provocato *esclusivamente* da un'alterazione del DNA, ma il DNA è decisamente più piccolo dalla lunghezza d'onda dei cellulari (e non venitemi fuori con quella cavolata del DNA srotolato che è lungo 0.5 metri) perciò realisticamente non interagisce cdirettamente con la radiazione.C'è sempre la possibilità di un riscaldamento localizzato, ma non si è ancora osseervato *niente*
  • Anonimo scrive:
    No comment
    Non ci sono parole.Come hanno la faccia ??Ciao
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