Opera 11.10, browser col Turbo e non solo

Opera Software rilascia la nuova versione del suo browser, promettendo migliori performance e funzionalità avanzate come l'integrazione al supporto del nuovo formato di immagini creato da Google mesi addietro

Roma – Dopo appena un mese di beta , la nuova versione di Opera fa la sua comparsa sul sempre caldo mercato dei browser web. Opera 11.10 – nome in codice “Barracuda” – introduce novità importanti, pensate soprattutto per incrementare le prestazioni del già velocissimo software di navigazione creato dalla omonima società norvegese.

Opera 11.10 include la nuova versione dell’engine di rendering Presto – release 2.8.131 – e soprattutto il supporto al formato di immagini “lossy” WebP , l’ambizioso progetto di Google derivato dalla tecnologia di compressione video del codec VP8 (poi divenuto parte di WebM) con l’obiettivo di spodestare JPEG dal suo trono incontrastato di formato d’elezione per le immagini in rete.

L’inclusione del supporto a WebP fa bene soprattutto alla funzionalità Turbo , che nella nuova versione dovrebbe essere in grado – attraverso l’ottimizzazione e la compressione delle pagine web da servire all’utente attraverso l’uso di proxy gestiti direttamente da Opera – di ridurre del 35% la dimensione delle pagine e incrementare dell’11% la velocità di caricamento delle suddette nel browser.

Un’altra delle novità di Opera 11.10 aka Barracuda è una versione rinnovata di SpeedDial , funzionalità pensata per fornire un accesso facile e immediato ai propri siti preferiti e che ora supporta un numero teoricamente illimitato di “dial”, vale a dire icone corrispondenti ai siti di cui sopra. SpeedDial viene ora richiamato a ogni apertura di una nuova scheda vuota, ed è in grado di adattare il layout delle icone in proporzione alle dimensioni dello schermo.

Alfonso Maruccia

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  • contrario scrive:
    Ancora Roma
    Ma la NASA è a Roma?Cosa c'entra Roma?
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Ancora Roma
      nientema un giorno riusciremo a farvi capire la differenza tra scrivere "huston" e "roma" all'inizio del pezzoquel giorno, il 20 dicembre 2012, finirà il mondoPS sarà lo stesso giorno in cui scriveremo volpe di fuoco e ci correggerete dicendo che è un panda
      • non fumo non bevo e non dico parolacce scrive:
        Re: Ancora Roma
        Ciao Luca,non scherzo, davvero, scusa l'ignoranza, ma qual'è ladifferenza tra scrivere "Roma" oppure un altra città all'inizio di un pezzo?Grazie.
        • s S scrive:
          Re: Ancora Roma

          qual'è
          la
          differenza tra scrivere "Roma" oppure un altra
          città

          all'inizio di un pezzo?

          Grazie.Il tizio che sta scrivendo il pezzo lo sta scrivendo da Roma. Tutto qua.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Ancora Roma
          serve a chiarire quando un articolo è di fonte diretta o di fonte mediataè un atto di onestà nei confronti del lettore
          • krane scrive:
            Re: Ancora Roma
            - Scritto da: Luca Annunziata
            serve a chiarire quando un articolo è di fonte
            diretta o di fonte mediata
            è un atto di onestà nei confronti del lettoreCioe ? ?? ???Come si differenziano le due cose dal nome della citta ?In questo caso ad esempio ?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Ancora Roma
            se racconti di un omicidio avvenuto a Canberra, ci puoi essere o non esserese dici CANBERRA allora magari sei sul postose dici ROMA evidentemente nosiamo proprio all'abc della materia, eh...
          • krane scrive:
            Re: Ancora Roma
            - Scritto da: Luca Annunziata
            se racconti di un omicidio avvenuto a Canberra,
            ci puoi essere o non essere
            se dici CANBERRA allora magari sei sul posto
            se dici ROMA evidentemente no
            siamo proprio all'abc della materia, eh...Di giornalismo, ovviamente si: sei tu il giornalista no ?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Ancora Roma
            no, della lettura dei giornali
          • krane scrive:
            Re: Ancora Roma
            - Scritto da: Luca Annunziata
            no, della lettura dei giornaliE' proprio li' che non lo sto vedendo...Ho dato un'occhiata alla stampa... Roma l'ho trovato solo su un'articolo riguardante la centrale del giappone... Mha... !!!
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Ancora Roma
            Ma ci sei troll o ci fai?Si mette il posto da dove il giornalista scrive. In questo caso Roma.E non dove è avvenuto il fatto.Se fosse stato un inviato presente in Giappone, allora avrebbe scritto Tokio.
      • s S scrive:
        Re: Ancora Roma
        - Scritto da: Luca Annunziata
        niente

        ma un giorno riusciremo a farvi capire la
        differenza tra scrivere "huston" e "roma"
        all'inizio del
        pezzo

        quel giorno, il 20 dicembre 2012, finirà il mondo

        PS sarà lo stesso giorno in cui scriveremo volpe
        di fuoco e ci correggerete dicendo che è un
        pandaSiiiì, lo sento.. sarà lo stesso giorno in cui linkerete con un minimo di coerenza le parole negli articoli!;)
  • SkZ scrive:
    errata Corrige
    Il Columbia si e' distrutto nel rientro, non nell'atterraggio, che e' un po' diverso.Invece il Challenger si e' distrutto 73s dopo la partenza.
  • Lorenzo Brudicchio scrive:
    Shuttle Sovietico Buran in museo tedesco
    Chi volesse andarlo a vedere a Sinsheim in Germania vicino a Stoccarda o meglio tra Heilbronn e Mannheim al Technik-Museum, si possono vedere sospesi all'esterno anche il Concorde e il Concorde russo Tupolev e tanti altri gioelli della storia tra auto, mezzi da guezza, treni e tanto altro anche con visioni 3D nel cinema presente sul posto, c'è anche l'altro museo vicino cioè a Speyer (vicino Mannheim-Hockenheim) con tanti altri mezzi tra cui un Boeing 747.... ecco il sito: http://www.technik-museum.de
    • Lorenzo Brudicchio scrive:
      Re: Shuttle Sovietico Buran in museo tedesco
      ops il Buran sta a quello di Speyer.
      • Lorenzo Brudicchio scrive:
        Re: Shuttle Sovietico Buran in museo tedesco
        cavolo ho letto ora che quel cinema ha una proiezione di 22x27 metri e che il 3D che ha non lo può offrire nessun cinema normale... wow
    • Antonio Mela scrive:
      Re: Shuttle Sovietico Buran in museo tedesco
      Purtroppo quel Buran esposto in germania è solo un prototipo con lo scafo in plastica/vetroresina usato per i test aerodinamici.Quello vero che ha volato (una sola volta, e senza equipaggio a bordo) è andato completamente distrutto quando l'hangar che lo ospitava è crollato a causa della scarsa manutenzione.Oltre a quello distrutto c'erano anche altri due esemplari in fase di costruzione (uno quasi completamente finito, l'altro più o meno costruito al 50%) che restano ancora da qualche parte a Baikonur, ma che l'incuria e la mancanza di fondi ha reso completamente inutilizzabili.Un vero peccato che il tracollo dell'urss ci abbia impedito di vedere in atto il programma buran: per certi versi quelle navette erano pure più avanzate degli shuttle americani, e adesso ci sarebbe veramente bisogno di veicoli del genere per rifornire la stazione spaziale internazionale...
  • OldDog scrive:
    Soldi E Obsolesccenza
    "Queste ultime generazioni di shuttle hanno passato un totale di 1289 giorni nello spazio in più di 132 missioni, ma nuove politiche spaziali con fondi limitati e il voler puntare sui voli commerciali privati hanno spinto l'agenzia spaziale a affibbiargli una data di scadenza."Il sistema si è affibbiato da solo una data di scadenza dopo due incidenti mortali e la constatazione che i milioni di dollari spesi in interventi volti ad aumentare la sicurezza non sono bastati a risolvere i continui problemi.Lo Shuttle ha patito il fatto di essere un sistema molto complesso e ambizioso, in parte invecchiato senza raggiungere gli obiettivi iniziali in termini di costi al Kg messo in orbita.Sensata la scelta di passare ai privati il compito di usare tecnologie affidabili e sperimentate per il servizio trasporto in orbita bassa, lasciando l'attenzione della Nasa a quelle missioni che nessun privato potrebbe e vorrebbe sostenere (sonde esplorative dentro e fuori dal sistema solare, basi orbitali internazionali dopo la ISS).
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