Opera: il ballot screen è un toccasana

I download complessivi sarebbero aumentati grazie alla possibilità di scelta del browser introdotta da Microsoft su richiesta dell'Antitrust europeo. A conferma di un buon periodo per la software house norvegese

Roma – Poco meno di venti giorni dopo l’introduzione da parte di Microsoft del ballot screen, schermata che permette agli utenti europei di Windows (XP, Vista o 7) di scegliere il browser di cui servirsi da una rosa di 12 navigatori, Opera Software ha comunicato che i download complessivi della versione 10.5 del suo browser in quest’ultimo periodo sono raddoppiati proprio grazie al tool implementato da BigM su pressione della UE.

Questa impennata, spiegano fonti interne all’azienda norvegese, si è verificata soprattutto in Polonia, Spagna, Italia e Danimarca, dove più del 60 per cento dei download è avvenuto tramite il ballot screen. Secondo Hakon Wium Lie di Opera Software, “è la conferma che quando agli utenti è permesso scegliere il browser, questi sono più che disposti a provare alternative”.

Voluto fortemente dalla UE, il ballot screen ha dovuto attraversare diverse fasi di ritocco prima di prendere la forma attuale : un processo che ha richiesto mesi di tempo, durante i quali i maggiori browser presenti sul mercato, tra cui Opera , hanno affilato le armi in vista della sua introduzione, avvenuta lo scorso primo marzo.

In attesa che anche la concorrenza sveli i dati relativi al numero di download successivi all’entrata in funzione del ballot screen, Opera si gode un momento di crescita che la vede, tra l’altro, come il browser più utilizzato dai netizen residenti in Russia. Opera Mini, versione per dispositivi portatili, è recentemente sbarcato su Android, migliorando nel contempo le prestazioni sulla piattaforma Windows Mobile.

Giorgio Pontico

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