Opera Mini 4 sfida iPhone

Opera Mini 4 sfida iPhone

La prima beta pubblica della nuova versione del browserino gratuito per cellulari secondo il celebre sviluppatore Opera Software può competere con le funzionalità di navigazione di iPhone. Ecco tutte le novità
La prima beta pubblica della nuova versione del browserino gratuito per cellulari secondo il celebre sviluppatore Opera Software può competere con le funzionalità di navigazione di iPhone. Ecco tutte le novità

Oslo – Nato come alternativa leggera e gratuita agli spartani browser web integrati sui telefonini mainstream, Opera Mini è rapidamente diventato un serio rivale anche dei browser mobili più sofisticati, incluso il suo fratellone Opera Mobile. La nuova versione 4, di cui Opera Software ha appena rilasciato la prima beta, non cela l’ambizione di rivaleggiare con le funzionalità di navigazione dell’imminente iPhone di Apple (v. video Opera Mini vs. iPhone ).

La novità clou di Opera Mini 4 beta è data da una nuova modalità di navigazione delle pagine web che si va ad affiancare alla classica fit to width , basata sulla collaudata tecnologia Small Screen Rendering . A differenza di quest’ultima, che adatta il layout e la formattazione di testo e immagini alla larghezza dello schermo, la nuova modalità mostra un’anteprima scorrevole della pagina di cui l’utente può ingrandire le parti che desidera leggere. La selezione dell’area da ingrandire si effettua per mezzo di un cursore (simile alla classica freccetta del mouse) controllabile per mezzo del pad o dei tasti numerici: lo stesso cursore può essere utilizzato per spostarsi all’interno della pagina ingrandita e per cliccare sui link.

PI su Opera Mini 4 La funzionalità di zooming, che Opera Mini 4 ha ereditato dal browser per Nintendo Wii , non è un concetto nuovo: una simile modalità di navigazione viene ad esempio utilizzata dal browser di Nokia per S60 , da Safari per iPhone e dalla tecnologia ZenZui di Microsoft. Ciò non toglie che l’implementazione di Opera Software appaia particolarmente efficace , con effetti di “soft zoom” e performance di tutto rispetto per un browser Java.

Una possibile lacuna – anche se non bisogna dimenticare che si tratta di una beta – è data dall’impossibilità di scegliere il livello di zoom o, quanto meno, una dimensione dei caratteri più piccola di quella selezionabile nelle preferenze: le notizie di Punto Informatico , ad esempio, su un Nokia 6630 vengono visualizzate con caratteri esageratamente grandi. Anche per questo fatto la funzione fit to width rimane un ottimo complemento alla danza del clic-zooma-clic, tantopiù che può essere richiamata direttamente dal menù contestuale che appare premendo il tasto “1”.

Il menù contestuale è un’altra delle novità di Opera Mini 4: da qui è possibile ricaricare la pagina e visualizzarne le informazioni, scaricare tutte le immagini contenute in un pagina, vedere l’indirizzo integrale a cui punta un link o un’immagine, ed aprire una nuova pagina senza caricarne le immagini.

Si segnala infine come, nelle impostazioni del browser, vi sia ora un’ opzione per cancellare i cookie . Opera Software avvisa però che l’attuale beta di Opera Mini non implementa ancora tutte le funzionalità di sicurezza della versione 3.x: per tale ragione non è possibile utilizzarla per effettuare acquisti online.

PI su Opera Mini 4 Come noto, Opera Mini non include un motore di rendering : le pagine web vengono infatti “cucinate” da un server remoto e inviate al cellulare già “precotte”. Questa tecnica fornisce due vantaggi: permette al browser di girare anche sui cellulari meno dotati in termini di memoria e CPU e, grazie alla compressione dei dati, riduce sensibilmente i costi della connessione (ciò vale ovviamente per gli utenti che non dispongono di tariffe flat).

Per provare Opera Mini 4 beta ci sono due possibilità : utilizzare questo simulatore , compatibile con tutti i browser che supportano Java, o scaricare il programma vero e proprio connettendosi con il proprio cellulare all’indirizzo mini.opera.com/beta (le versioni per Palm e Blackberry possono essere scaricate manualmente). In alternativa è possibile vedere questo video o quello riportato sotto.

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Pubblicato il
21 giu 2007
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