Operativo Popolodellarete.it

Politica e Internet


Roma – Nei giorni scorsi ha visto la luce il sito-progetto Popolodellarete.it che ha l’ambizione di portare all’attenzione dei politici il “come la pensano” gli utenti di Internet rispetto alle problematiche più importanti oggetto dell’attività legislativa e normativa in generale.

“Si tratta di uno strumento tecnico, gratuito, a disposizione di chiunque voglia esprimere le proprie opinioni e critiche sulle principali tematiche informatiche – si legge in una nota – è dedicato a cittadini, associazioni, società, gruppi politici e, più in generale, a tutti i soggetti coinvolti in normative legate all’Information Technology”.

Il manifesto del sito afferma l’indipendenza dello stesso rispetto a partiti e associazioni.

Il link di riferimento è: http://www.popolodellarete.it

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  • Anonimo scrive:
    Domanda!
    Ciao a tutti, navigavo sul sito di PI e leggendo i vari articoli sul Decreto Legge Urbani, mi è sorto un dubbio.Tale decreto incrimina chi mette a disposizione dei file protetti da Copyright: il mio dubbio è sulla natura del file, ovvero se in condivisione viene messo ad esempio un film registrato dalla televisione, oppure una puntata di qualche serie telesiva etc... si va ugualmente contro la legge, oppure è tutto in regola?Confido in un vosto chiarimento!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è solo una questione di soldi...
    Molto interessante questa lettera... E trovo giuste, in parte, le obiezioni poste a coloro che scaricano, scaricano e scaricano, solo per scaricare, ma vorrei però prendere una posizione un pò differente dall'autore della lettera.Egli dice che per vedere l'ultimo film di grido o l'ultimo album di grido è sufficiente noleggiarlo o comprare la copia originale... Vero, in parte, però... Per chi vive in una città piccola (come me) ciò diventa quasi impossibile, soprattutto quando si cerca qualcosa un pò più di nicchia. La risposta è sempre la stessa: "Non posso ordinarlo...", "non ce l'ho..." - o peggio - "... ma di cosa stai parlando?".Risultato: Non vedrò mai il film che volevo vedere, il videogioco a cui volevo giocare, la canzone che volevo ascoltare, ecc...Egli dice inoltre che quando si vuole acquistare il film, si sta acquistando un'opera dell'ingegno.Vero, in parte...Infatti noi utenti acquistiamo l'opera dell'ingengo, loro produttori, invece, ci vendono il supporto. E sapete perchè dico questo? Perchè altrimenti non avrebbe senso il fatto che vendano lo stesso film a prezzi differenti a seconda che sia DVD o VHS... Mi direte: "Sì, d'accordo ma il DVD è più ricco di contenuti"... sì, ma quando potrà costare in più far vedere qualche scena tagliata? Un'inezia... allora perchè il DVD costa quasi il doppio? (Tenendo presente che, rispetto a un VHS, dovrebbe anche costare di meno produrlo...)Con questo non voglio giustificare il comportamento di chi usufruisce di film, musica, giochi e quant'altro senza pagare il corrispettivo, anzi... Ma non posso nemmeno tacere di fronte al fatto che i produttori abusino del loro potere di offerta. Mentre noi consumatori siamo totalmente indifesi... La proposta di boicottare gli acquisti è intelligente in sé, ma inefficacie, in un mercato dove quasi tutti i produttori si comportano alla stessa maniera... Diventa impossibile boicottarli tutti... Ecco che si spiega come la pirateria diventi l'alternativa fisiologica... Ingiustificabile, certo, ma naturale. A mio avviso i prezzi dei prodotti non sono così alti per colpa della pirateria che li danneggia (come vogliono farci credere) o perchè i prodotti siano di straordinaria qualità (cosa che non è credibile per la maggior parte di essi, dal momento in cui si verifica pressocchè sempre che non appena passa un pò di tempo dalla loro uscita il loro prezzo crolla esponenzialmente), ma perchè, evidentemente alle aziende, soprattutto quelle che vendono in tutto il mondo (cioè quelle la cui quota rappresenta la quasi totalità del mercato), conviene di più una stratagia che punti a massimizzare i profitti sulla singola copia (cosìcchè, pur vendendone qualcuna in meno abbiano comunque un forte margine di guadagno) anzichè una che, pur facendo vendere una maggiore quantità di copie, a causa del prezzo più basso porti guadagni più contenuti.Ma il problema non è solo questo. E' culturale. I mercati sono in crisi, perchè le aziende produttrici non vogliono adeguarsi alla domanda dei consumatori che, dopo aver provato le potenzialità del mezzo informatico, in particolare di Internet, non vogliono più rinunciarvi. Parlo cioè di un fenomeno importante della vendita: la distribuzione. Ecco qual'è il punto nevralgico toccato dalla pirateria. La distribuzione. E qui mi ricollego al discorso del negozio che mi rifiuta il prodotto. Sapete cosa mi è capitato una volta? Cercavo il videogioco "Age of Empires", vado al negozio e chiedo se c'era, e il negoziante mi fa: "no, non l'abbiamo" chiedo se si potesse ordinare, e lui: "no, originale non lo prendo, però se vuoi è disponibile copiato fra una settimana...". Risultato: Non ho giocato a Age of Empires.Su Internet, invece, è TUTTO DISPONIBILE 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ed in maniera quasi ISTANTANEA (e questo vale anche per i prodotti originali)... Insomma, il più bel negozio del mondo... E secondo i produttori, dopo che ho provato una comodità, una meraviglia del genere, io non dovrei continuare a volerla!? Ma sono scemi o cosa?Allora per combattere la pirateria, o meglio per evitare che il consumatore scelga quest'unica alternativa al non poter comprare niente,non è sufficiente solo punire i poveri consumatori, o abbattere i prezzi (misura strettamente necessaria), ma cambiare il modo di vendere. Si deve passare dalla vendita su scelta del venditore, alla vendita on demand. Il protagonista delle scelte non deve essere più il venditore, ma l'acquirente, l'unico, che sa quale prodotto, o quale parte di esso, vuole veramente acquistare. Questa è l'unica via... Per cui, come consumatore pretendo di poter comprare le sole 3 canzoni che mi piacciono dell'ultimo album del mio cantante preferito, dopo averne ascoltato un clip di 30 secondi per maggiore sicurezza nella scelta, e il tutto senza muovermi da casa, scaricandole quindi dal sito del cantante, ad un prezzo equo e contenuto e magari pagando con un SMS direttamente dal telefonino... Allora sì, che ha senso punire chi trasgredisce... Chiedo troppo? No, non è il futuro di Star Trek questo, oggi lo si può fare con facilità (e qualcuno già lo fa), ci vuole solo la volontà, purtroppo il sospetto è che questa non ci sia...Un'ultima cosa sul tanto condannato filesharing. E' qualcosa di eccezionale, vi si trovano, restando alle canzoni, rarità tali che nei normali canali di vendita non si troveranno mai. Inoltre mi è capitato in prima persona di ascoltare un cantante sconosciuto, scovato da un mio amico grazie a un programma di filesharing, e finire poi per innamorarmene così tanto da essere andato a comprarmi il suo cd. E a sentire i commenti anche di altri, non sono l'unico.
  • Anonimo scrive:
    sempre il solito problema....
    premetto che mentre sto scrivendo, su un'altra pag di IE sto collaborando a intasare www.beniculturali.it.invece di controllare nei cinema i tecnici AUDIO e VIDEO (da chi credete che vengano i vari CINE SCR in divx?? sono loro che, molte volte dietro pagamento copiano e montano audio e video);invece di eliminare tutta la catena di PAPPONI che sta dietro alla produzione/distribuzione di contenuti mediali (esempio noto: su 20 ? di un cd che compro, 2 ? max vanno al mio idolo che canta, il resto alla produzione-distribuzione) e riconvertire il processo per MANDARE I FILE all'utente finale e di NON metterli su SUPPORTO, sfruttando la tecnologia;invece di lasciar LEGIFERARE persone competenti, anzichè un ministro che x spegnere il pc stacca la spina;fanno questi decreti, davanti a cui tutto il mondo ci guarda strano:
  • Anonimo scrive:
    Re: Non hai le idee molto chiare.....
    - Scritto da: Anonimo
    Diciamo che io voglio un film intitolato
    "Palle in canna", e sarei disposto a
    comprarlo perchè mi piace veramente
    tanto. Peccato però che il film sia
    molto vecchio e che nei negozi sia
    introvabile, addirittura fuori
    produzione.... a questo punto, secondo te,
    il file sharing diventa ancora così
    assurdo? Tra l'altro l' indisponibilita` della cultura non e' solo temporale ma anche...geografica. Vivendo all'estero, se si vuole rimanere nella legalita', uno si trova costretto ad acquistare online cio' che si vorrebbe solo noleggiare o prendere in prestito da una biblioteca in Italia.O ancora: un cieco e' costretto ad acquistare un libro cartaceo e scannerizzarlo prima di poterlo leggere via computer.Anche se l'aspetto "indisponibilita`" e' statiticamente meno "sentito" dall' utenza, a mio parere un punto di forza su cui i politici dovrebbero fare leva per una eventuale modifica alle leggi sul diritto di autore.
  • Anonimo scrive:
    quranta milioni di italiani in galera
    Bravo Urbani, forse tu non sei in peccato ma il bello è che non ti sei posto una domanda molto interessante:Chissa se c'è posto nelle galere per quaranta milioni italiani? E sì, togliendo dal totale della popolazione le persone anziane di una certa età e i bambini fino all'età di sei anni, quella è la cifra da colpevolizzare perchè dico che tutti quanti noi abbiamo fatto pirateria. Anche lo scambio di cassette quando non esistevano i pc, che al giorno d'oggi si potrebbe chiamare "cassetta-sharing", era illegale. Chi non ha mai registrato l'lp dell'amico prestato da ascoltare e viceversa oppure duplicato una videocassetta, magari acquistata facendo a metà con l'amico/a o noleggiata nella videoteca di grido?? E chi non ha fotocopiato pagine di un libro di testo in lingua inglese per arrivare alla maturità o alla laurea preparatissimo sulla materia scelta?? Perchè non abbassare i prezzi dei cd, o perlomeno fare un prezzo adeguato in base al valore del personaggio e delle canzoni contenute in un cd. Vede sig. Urbani, per complessi come pink floyd, led zeppelin, genesis, sono disposto a pagare 20 euro per un cd, ma per una britney spear, una madonna, una kilie minogue e tanti altri, che su un lp ci sono forse uno-due massimo tre bani belli, proprio no. Iniziate realmente a combattere la pirateria come si deve. E' assurdo che in piazza del Duomo, ai mercati rionali e fuori dai grossi centri commerciali ci sia gente che vende cd audio (non file MP3 di qualità orrenda) e dvd (non files DIVX di pessima visione) masterizzati. Quella è vera pirateria, perchè non è giusto vivere sulle spalle del lavoro altrui. Ma invece chi ci va di mezzo?? L'acquirente ma non il venditore/distributore.Purtroppo siamo in Italia: per una mela rubata, perchè magari hai fame, buttano vie le chiavi, mentre se fai un colpo miliardario, ammazzi 20-30 persone e ti penti inventando nomi e cognomi con tanto di storiellina degna del più bel giallo di Agata Christie e, se non ti penti, chissà come mai, tirano in ballo l'incapacità di intendere e di volere, lo stato ti offre pure la villa al mare, ti passa uno stipendio mensile come mantenimento e perchè no anche la p.....a di turno per esplicare i tuoi desieri erotici, il tutto pagato sulle spalle di onesti contribuenti che, con i tempi che corrono, stentano ad arrivare a fine mese ??
  • Anonimo scrive:
    gatto felix, betty boop, das boot
    caro ministro urbanimi sapresti indicare dove posso acquistare la serie completa dei cartoni animati in versione originale di "Gatto Felix" e "Betty Boop". Mi sono rotto le scatole di far vedere a mio figlio i pokemon, mazinga e tutti sti c***u*i cartoons giapponesi stupidi, insignifacanti, per niente fantasiosi ma soprattutto pieni di violenza.a proposito, caro ministro urbani, mi potresti indicare una videoteca dove posso trovare il film "das boot - uncensured version" in versione italiana e non sottotitolata??
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
    - Scritto da: Anonimo
    La persona che ha scritto questa lettera
    è ignorante sia della legge Urbani
    che del funzionamento di Internet.
    Provate ad arrestare alcuni miei amici che
    da 15 anni acquistano i CD originali e li
    duplicano in migliaia di copie sia in
    audiocassette che in CD e li vengono a
    prezzi fino all'80% inferiori al costo del
    CD.
    Provate ad arrestare tutti i marocchini che
    da quando sono nato vendono film,
    audiocassette, cd duplicati a 4 soldi,
    provate ad arrestare tutti coloro che
    vendono ai marocchini tale materiale
    illecito.
    Ce ne sono dappertutto, e ve la prendete col
    p2p come se fosse il vostro problema
    principale? Cioè il vostro problema
    principale è la ragazzina inesperta
    che si scarica la sua canzoncina di Britney
    Spears? E che magari dopo 1 ora si stufa e
    torna a fare i compiti o uscire con le
    amiche in centro?
    Il vostro problema principale sono i
    contraffattori, chi fa le copie e le
    rivende, sia di film che di musica, non i
    singoli utenti.
    Il vostro problema principale è che
    vendete vibrazioni nell'aria, chi negli anni
    '80 non ha mai registrato la musica dalla
    radio?
    Chi?
    Li avete arrestati tutti?
    Siete ridicoli, avete trovato un nome, il
    p2p, e credete di aver trovato l'origine del
    vostro male.
    Il vostro male è la vostra ignoranza
    e la vostra incapacità.
    Tassare tutti i supporti, cd, hard disk,
    audiocassette, memorie? Ma ci può
    essere altro provvedimento più
    idiota? Concordo pienamente. La penso anch'io come te.:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
    Approvo totalmente il tuo punto di vista.
  • Anonimo scrive:
    Re: ULTIME NOTIZIE
    Ti sei dimenticato.Fischettare e cantare l'inno di Mameli in luogo pubblico senza aver versato anticipatamente il dovuto importo alla SIAE comporta l'arresto fino ad un massimo di quattro anni più relativa multa. :|Forse per questo motivo, quando giocano le nostre nazionali sono in pochi a cantarlo! Altro che mancanza di attaccamento alla bandiera e alla patria! :D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
    Ma caro mio cosa ti aspetti da gente che in quasi sessant'anni non è stata capace di rifare un codice penale scritto e redatto da benito mussolini e re vittorio emanuele III nell'anno di grazia 1930?Meditate gente, meditate!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non hai le idee molto chiare.....
    Per anni ho aspettato di rivedere in Tv il mitico "Vieni avanti cretino" con Lino Banfi, perchè in videoteca era introvabile... Per anni il nulla...Poi, indovinate un pò dove l'ho trovato? Era lì a portata di mano, anzi di click: era su internet... L'ho scaricato e... CHE MERAVIGLIA!Ora sono disposto ad "uccidere" a chi mi tocca il giocattolo (che tra l'altro sto pagando caro, altro che diritti d'autore).Agano.
  • Anonimo scrive:
    Re: si poteva trollare meglio
    Se hai fame e non vuoi comprare il cibo, ma non vuoi nemmeno rubarlo, hai anche una terza soluzione: cogliere il frutto dall'albero e mangiare... Ecco, internet è lì, come quell'albero, di nessuno e di tutti! Una zona franca dove "sfamare" i propri bisogni... senza la necessità che qualcuno lo appesti con il veleno!Agano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante .. anche la Siae
    Ma questa SIAE che faccia ha?La vorrei vedere... per sputarci sopra, naturalmente!!!Sono dei parassiti della società!Andate a lavorare i campi!
  • Anonimo scrive:
    Re: Rispondo a Giggi
    Caro giggi il tuo discorso sembrerebbe giustissimo, ma, c'è un ma, come sempre, quello che vorrei capire, se è illegale scaricare file, perchè dovrei pagare una tassa sui supporti per pagare i presunti danni alle case discografiche quando scaricare e masterizzare file è illegale?, allora dovrei pagare la tassa perchè rapinano le banche, dovrei pagare le tasse perchè hanno fatto una rapina al bar sotto casa?.Un'altro punto che mi fà pensare è questo io pago una tassaperchè teoricamente masterizzo film, mp3 ecc. dal punto di vista legale quindi è lo stato stesso che mi autorizza a masterizzare quindi spero che almeno adesso che è passata la legge leveranno le tasse sui supporti e sui masterizzatori.Rimango comunque dell'opinione che le case discografiche dovrebbero pensarci un attimo perchè non mi risulta siano fallite quando tutti e dico tutti registravano le canzoni alla radioo si registravano i film dalla tv quindi non vedo onestamente la differenza se le cose sono così disastrose dovrebbero aver fallito da decenni questo non me lo sò onestamente spiegare..........
  • Anonimo scrive:
    Re: Giggi sei un grande!
    HAHAHAHAHAHAAAAAAHAHAHAHAHAHAHAAAAAAAA.......ME STO' A SCOMPISCIA'vai a zelig che hai un GRANDE futuro :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    Dove li vedi i ricavi infiniti se
    la

    maggior


    parte di copie di Windows sono
    pirata?

    :|:|


    Dai su scendi dalle nuvole, su da

    bravo. :)



    Il tuo sarcasmo da 4 soldi non ti


    certo ragione, visto che si evince
    ancor di

    più che non hai capito niente di

    quello che è stato detto.
    Ripeto: a

    fronte di un costo di produzione FISSO
    ed

    IMMUTABILE (i soldi spesi per produrre
    una

    tale versione di un tale SW, o una tale

    canzone, o un tale film, sono STATI
    SPESI e

    non vengono certo SPESI OGNI VOLTA che
    godi

    del SW o della musica o del film), i
    ricavi

    della "vendita" (ma di vendita NON si

    può parlare, come anzidetto) del

    diritto di fruizione di tali beni sono

    POTENZIALMENTE infiniti, volendo
    significare

    che, volendo, posso tenerli in vendita
    per

    sempre e far soldi "a gratis", visto
    che gli

    unici costi di produzione che
    continuano ad

    esistere sono quelli del supporto.

    E dove lo hai trovato scritto che il numero
    di copie vendute legalmente sara' cosi'
    sufficiente da coprire i costi di produzione
    e scrittura del software (cioe' i
    programmatori), il guadagno, piu' altri
    soldi per finanzianre la ricerca e fare
    nuovi prodotti?in effetti l'altro giorno ho visto un gruppo di programmatori MS che lavavano vetri a un semaforo, e mi è giunta notizia che Bill Gates non è mai stato l'uomo più ricco del mondo.... era solo una voce messa in giro dalle solite malelingue ;)

    Va vuoi scendere dalle nuvole? :omeglio le sue nuvole (vere) delle tue cag.... :)
  • Anonimo scrive:
    FIRMATE LA PETIZIONE
  • Anonimo scrive:
    Re: ..e se mi scarico un programma della
    ...in conclusione, mi sembra che questi 'autori' abbiano un pò troppi diritti! ;)Ma i NOSTRI dove vanno a finire?Mia nonna direbbe: Giù per le scale di cantina...
  • avvelenato scrive:
    Re: Sistema da rifondare...
    - Scritto da: maurello
    Per esempio, il copyright protegge l'autore
    per 50 anni e recentemente negli Stati Uniti
    questo periodo é stato persino
    prolungato.
    Un'ottima idea sarebbe quella di togliere
    uno 0 a quella cifra invece... per creare
    piú dinamicitá e competitivitá.
    avevo già proposto una cosa del genere, con una piccola differenza: a 5 anni non scade il copyright, che dovrebbe durare fino alla morte dell'artista;a 5 anni dovrebbe scadere il vincolo che vieta duplicazioni non autorizzate anche se non a scopo di lucro (diretto o indiretto).Il ché significa che una canzone vecchia + di 5anni continuerà a prendere introiti dai giri che fa in discoteca, dalle covers che vengono suonate, da eventuali utilizzi commerciali ad esempio pubblicità, o dalla vendita ovviamente... ma rimarrà sempre la possibilità di scaricarsela gratuitamente.una proposta un poco più complicata l'ho lanciata qui:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=642147
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: ..e se mi scarico un programma della
    salute,
    voglio scaricare tramite un software P2P,
    alla fine possa trovarmi nei guai!secondo me questa è una frizione tra due diversi media, concepiti in momenti diversi. L'assurdo -oggi- non è che tu non possa scaricarti via p2p il file, o videoregistrartelo, ma che tu non possa scaricarti dal sito rai parti di programma che ti interessano, rientrando nell'abbonamento televisivo.
    - perché i diritti non possono avere
    una scadenza? Non si potrebbe fare che i
    suddetti debbano essere pagati per, toh, 5
    anni?I diritti di autore hanno una scadenza. Mi pare che secondo le ultime normative sia 70 anni.
    Mi spiego meglio; perché se compro un
    film in dvd del 1940 me lo fanno pagare
    27.5e? Un dvd vergine quanto costa?Beh, in questo caso ci sono -oltre i diritti di autore- anche i soldi da pagare per un buon riversaggio: tempo addietro erano apparsi film di welles (fuori dai diritti di autore) stampati per etichette minori a bassissimo prezzo. Il riversaggio era pessimo.
    Sono passati la bellezza di 62 anni ed
    ancora mi ritrovo a dover pagare!?! bah...

    Oltretutto, se come dici tu, acquistando
    paghi l'artista e non il supporto, se ti siCredo (credo) che pagando tu paghi il diritto di sfruttamento dei diritti d'autore limitatamente al supporto acquistato.f.
  • Anonimo scrive:
    Re: il valore delle cose
    Vuoi dirmi che il mercato libero è democratico???? ci sono cartelli in tutte le cose e la concorenza non esiste.......................
  • avvelenato scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registr
    perché 'ste cose le dici a me, che mi sono consumato le dita a ripeterle altrove?
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?

    Scusa tu sei daccordo che qualcuno scelga
    per te cosa e' buono e cosa e' cattivo,
    quali sono le musiche buone che bisogna
    ascoltare da quelle non meritevoli?Sì. Sono convinto che la produzione di un libro piuttosto che un disco imponga ad un autore di uscire da un onesto lavoro di dilettantismo per affrontareun pubblico che -come tale- paga per il tuo prodotto musicale. La differenza tra produrre un lavoro per il proprio piacere personale e produrlo come *prodotto* imponga all'autore, al produttore e a chi lo distribuisce una scrematura qualitativa molto ampia. E' ovvio che ci sono le bestialità, cose che non dovrebbero essere stampate ma che -per esigenze o debolezze di mercato- lo sono ugualmente, ma generalmente molta gente che non viene pubblicata (parlo dei casi che conosco meglio, ovvero quelli narrativi), non viene pubblicata semplicemente perché non ha talento, o perché il suo *prodotto* libro, magari culturalmente valido, non è commercialmente spendibile.L'ipotetica libertà di internet da questo punto di vista è evidente: chiunque può pubblicare il proprio disco in rete o il proprio libro, possiamo scegliere qualsiasi cosa: ma il novanta per cento di quella roba è pattume, e i libri che leggiamo li andiamo sempre a comperare in libreria, e sempre da quella ventina di case editrici che detengono il 90 per cento del mercato.Perché sono prodotti qualitativamente migliori, e sperché dietro c'è una spesa di editing, distribuzione, promozione che non è solo un plusvalore, ma fa parte del prodotto stesso.
    in questo caso perchè devo credere
    nella pubblicità delle major, che
    forse devono pagarsi i contratti
    stratosferici e non pèosso giudicare
    io?senza offesa, ma quando passo da ricordi vedo una trentina di cd a rotazione in ascolto, su ogni sito ci sono samples dei cd in vendita, esistono radio stream su internet che trasmettono di tutto, ogni artista ha di solito il suo sito con brani in ascolto, e spesso interi album gratuiti, itunes ha samples di ogni brani di ogni disco messo in vendita...Vuoi dirmi che tu non sai riconoscere un cane da un artista se non copiando illegalmente un suo brano?
    Beh prince in effetti vendeva tramite il suo
    sitio i suoi cd e non sfruttava le
    potenzialità dello strumento
    elettronico, non vendeva il brano in se ma
    voleva sostituirsi al negozioNo, ha fatto entrambe le cose. Ha venduto sia cd solo via internet, sia solo brani digitali via internet.
    distribuziuone, major.... l'idea non puo'
    che essere destinata a fallire. e cosi' e'
    stato nonostante il suo nome!Credo che non abbia mai fatto tanti soldi quanto vendendo mp3 e quintupli via internet.
    Beh bruciamo le fabbriche di masterizzatori,
    mi sembra una buona idea, e perche' non
    distruggiamoa nche le fotocopiatrici?Io ho un masterizzatore, lo uso anche abbastanza spesso, ma ci crederai, non l'ho mai usato per fare copie illegale di software o musica. Il masterizzatore come il p2p è uno strumento, e io credo di usarlo bene.Un saluto.f.
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO

    Certamente, infatti prima dell'introduzione
    del copyright non c'era nessuno che faceva
    arte. è sufficiente andare indietro
    di 200 anni nel passato e vedi che non
    esistono quadri, non esistono libri, non
    esistono canzoni o musica, ...Beh cerchiamo di non essere ridicoli. Duecento anni fa non esisteva la riproduzione digitale, le opere d'arte erano uniche e i musicisti erano spesso e volentieri sovvenzioanti per le loro opere da mecenati. Una situazione socio-politica che non ha nessuna attinenza con quella attuale.Guardiamo invece gli esempi di fine ottocento, inizi novecento dove scrittori europei di "best seller" sono morti in miseria perché in america si stampavano i loro libri senza versare una lira agli autori.
    indipendentemente dalla SIAE. Solo che farsi
    pagare per i propri concerti come facevanopagare per i propri concerti? ma hai una vaga idea di cosa campassero mozart e beethoven? Dei live?
    Mozart e Beethoven non permette di
    guadagnare miliardi, ma solo di vivere
    dignitosamente. E a quanto pare a questa
    gente non basta.Mi fa specie che tutti questi p2p-ari contestino i ricchi artisti pieni di soldi, le multinazionali... ma poi copino proprio loro. Non ho sentito nessuno che contestasse le pop-star miliardarie, e poi comperasse etichette locali e artisti non pompati dalla stampa.Il problema qui non è di libertà, è che si vuole scaricare materiale che ha un costo e non lo si vuole pagare.f.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma guarda che mica scarichi gratis!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    quello che mi fà arrabbiare e chi
    dice che si "ruba"!?!?! cazzo io USO UN
    SERVIZIO per il quale PAGO REGOLARMENTE ben
    70 EURO E PASSA A BOLLETTA. TI sembra rubare
    questo?
    Nessuno dice che stai rubando il servizio. Però se scarichi materiale protetto da leggi sul copyright (e quindi non copiabile liberamente) comunque stai commettendo un reato (se la parola rubare non ti piace di' che ti stai comportando da pirata informatico)
  • Anonimo scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO
    - Scritto da: fabrizioveneran
    nessuno ti vieta di sederti nella tua
    cameretta e di prendere una bella chitarra e
    di suonarti da solo la quinta di beethoven.

    se le informazioni come le chiami tu fossero
    libere non avremmo più persone che
    possono dedicare il loro tempo a crearle
    quelle informazioni.

    perché scrivere o fare musica, o
    programmare costa del tempo, è un
    investimento, e se tuoi vuoi fuire del mio
    lavoro devi pagare per quello che io ho
    scritto.

    a meno che io non decida di volere
    rilasciare il mio lavoro gratuitamente, e ti
    conceda i diritti di sfruttamento del mio
    lavoro, ma è una mia scelta di
    autore, non tua di distributore illegale del
    mio lavoro che non ti ho mai concesso.


    f.Certamente, infatti prima dell'introduzione del copyright non c'era nessuno che faceva arte. È sufficiente andare indietro di 200 anni nel passato e vedi che non esistono quadri, non esistono libri, non esistono canzoni o musica, ...Il modo per farsi retribuire per la propria arte c'è sempre stato e ci sarà sempre, e questo indipendentemente dalla SIAE. Solo che farsi pagare per i propri concerti come facevano Mozart e Beethoven non permette di guadagnare miliardi, ma solo di vivere dignitosamente. E a quanto pare a questa gente non basta.
  • xmel33 scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?
    - Scritto da: fabrizioveneran
    Io sono contro il peer 2 peer, che sia di
    dvd o software o di cd audio. E' vero che
    solo una parte di quello che paghiamo quando
    comperiamo un cd va all'artista ma quello a
    cui nessuno pensa è che il *prodotto*
    cd, è fatto solo in minima parte
    dall'artista. Quando noi comperiamo un cd
    degli u2, noi non comperiamo solo la musica
    che c'è dentro il cd, ma comperiamo
    anche tutto l'apparato mediatico che ha
    fatto sì che gli u2 siano un nome al
    quale noi associamo una serie di canzoni, di
    video, di special, di passaggi in radio, che
    ce li fa riconoscere e rendere acquistabili.Scusa tu sei daccordo che qualcuno scelga per te cosa e' buono e cosa e' cattivo, quali sono le musiche buone che bisogna ascoltare da quelle non meritevoli?gli u2 sono un caso certamente fuorviante, prendiamo invece degli artisti che sono riusciti a fare solo un cd o anche solo un brano meritevoli e tutto il resto della produzione e' assolutamente da dimenticare, in questo caso perchè devo credere nella pubblicità delle major, che forse devono pagarsi i contratti stratosferici e non pèosso giudicare io?
    Quando tu acquiti il *prodotto* disco tu
    non comperi solo la musica che poi
    ascolterai, ma acquisti tutto ciò che
    fa sì che gli u2 siano nel negozietto
    sotto casa, abbiano le recensioni su
    musica!, e non una brava ma sconosciuta band
    irlandese che è distribuita solo
    nella loro città.
    E anche la favola che i cd costerebbero poco
    se solo li pagassimo ai musicisti, è
    una favoletta. Prince sono anni che vende i
    suoi cd via internet, addirittura vende i
    dischi solo in formato digitale: ebbene i
    costi dei suoi cd sono di solito identici se
    non superiori a quelli che si trovano da
    ricordi distribuiti dalle grandi catene.
    E stiamo parlando di un musicista che si
    può permettere di risparmiare sulla
    promozione, perché gode ancora di
    quella pagata dalla warner bros in passato e
    dalla sony adesso.Beh prince in effetti vendeva tramite il suo sitio i suoi cd e non sfruttava le potenzialità dello strumento elettronico, non vendeva il brano in se ma voleva sostituirsi al negozioNaturlamente è inutile dire che se uso il canale internet e pretendo di concentrare tutti i guadagni nelle mie mani, guadagni che prima erano divisi in distribuziuone, major.... l'idea non puo' che essere destinata a fallire. e cosi' e' stato nonostante il suo nome!
    Non voglio difendere le multinazionali, ma
    faccio notare che uno studio, pubblicato
    ieri, fa notare che il peer 2 peer colpisce
    molto marginalmente le grandi industrie
    discografiche, mentre sta ammazzando le
    etichette secondarie e gli artisti
    emergenti.

    E -come l'autore della lettera originale-
    concordo anche io che la riproduzione
    digitale favorisca la copia illegale: anche
    un libro da venti euro vede guadagni minimi
    dell'autore e molte parti destinate alla
    distribuzione e alla promozione (su 20 euro
    solo 9 arrivano all'editore, che poi deve
    pagare l'autore, i grafici, la stampa e
    rilegatura, eccetera. Il resto è
    distribuzione e promozione). Però
    nessuno si sogna di prendere i libri in
    biblioteca e farsi una propria biblioteca
    fotocopiata? Perché i paladini della
    libertà dell'arte e della cultura non
    si fotocopiano i libri?

    Perché è scomodo, è
    costoso, e alla fine l'oggetto libro
    è più bello di una copia
    imperfetta.
    Beh bruciamo le fabbriche di masterizzatori, mi sembra una buona idea, e perche' non distruggiamoa nche le fotocopiatrici?
  • Anonimo scrive:
    Re: A proposito...
    - Scritto da: Tecnomaya
    Se io volessi acquistare l'equivalente
    digitale dei miei dischi in vinile pagati
    allora 5.500 lire dovrei poterli trovare a
    2,5 ? no?No, ti sembrerà strano ma i prezzi aumentano col tempo (si chiama inflazione)
    Un'osservazione: considerare la musica che
    gira adesso "opera di ingegno*" a me costa
    molta fatica, semplicemente autori ed
    editori dovrebbero ridurre i loro margini
    visto che si attinge a piene mani nel
    "già visto" e nel "già
    sentito".Oppure semplicemente puoi fare come me, visto che molta della musica di oggi fa schifo evito di comprarmela... facile ed economico. E poi mi chiedo: se non ti piace perchè la scarichi?
    • Tecnomaya scrive:
      Re: A proposito...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Tecnomaya

      Se io volessi acquistare l'equivalente

      digitale dei miei dischi in vinile
      pagati

      allora 5.500 lire dovrei poterli
      trovare a

      2,5 ? no?

      No, ti sembrerà strano ma i prezzi
      aumentano col tempo (si chiama inflazione) Vabbè con l'inflazione famo 4? (alla faccia dell'elasticità mentale)
      Oppure semplicemente puoi fare come me,
      visto che molta della musica di oggi fa
      schifo evito di comprarmela... facile ed
      economico. E poi mi chiedo: se non ti piace
      perchè la scarichi?Sai la sorpresa? infatti faccio come te, la musica che nu me piace non la compro, in quanto allo scaricare a questo prezzo per ora non se ne parla.cmq se hai difficoltà a leggere prova a voce altaciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Non hai le idee molto chiare.....
    - Scritto da: Anonimo
    Per prima cosa vorrei analizzare il costo
    del cd che comperi. Sei proprio sicuro che
    stai pagando l'artista che ha composto il cd
    in questione? Io credo proprio dino, o
    meglio, per tua informazione su 20 euro che
    spendi, se l'artista ne prende 2 è
    già grasso che cola. In effetti i
    costi del cd che incidono maggiormente sono
    le tasse (IVA e importazione), la SIAE e
    soprattutto le case discografiche!!!!Non conta niente chi prende i soldi. Il fatto è che tutto il processo di produzione di un'opera d'arte impone dei costi, non è che il cantante si registra la canzone in casa, la masterizza e poi la va a distribuire nei negozi. Si potrebbero e dovrebbero abbassare i prezzi, non c'è dubbio, soprattutto diminuendo tasse e imposte varie (non certo imponendo alle case discografiche di abbassare i prezzi, visto che fortunatamente in italia c'è libero mercato), ma anche questo non ha niente a che vedere con il problema in discussione.
    Poi andiamo avanti.... parlavi di furto....
    hai una vaga idea di cosa sia il furto?
    L'articolo 624 del codice penale recita:

    Chiunque s'impossessa della cosa mobile
    altrui, sottraendola a chi la detiene, al
    fine di trarne profitto per se` o per
    altri, e` punito con la reclusione fino a
    tre anni e con la multa da L. 60.000 a 1
    milione.Di certo non si tratta di furto di una cosa mobile... se la parola furto non ti piace chiamiamola allora pirateria informatica! Se io compro un cd di windows xp e ne faccio 1000 copie e le rivendo commetto un reato. Non so dirti qual è l'articolo che sancisce questo fatto perchè sono ingegnere e non avvocato, ma sono sicuro che se cerchi nel nostro codice lo troverai. E mi sembra pure normale che sia così! Se io creo un qualunque tipo di opera (musica, film, ma anche software) ho il diritto di scegliere il tipo di licenza con cui distribuirla. Ci sono licenze che permettono di effettuare la copia dei prodotti e anche di ridistribuirli, gratis o a pagamento (come la licenza GPL nel caso del software, cara a tutti gli utenti linux) e ci sono licenze cosiddette "proprietarie", in base alle quali il detentore del copyright concede, sotto certe condizioni (che poi è il pagamento di una certa cifra - senza dubbio esagerata) di acquistare una copia dell'opera, lasciando peraltro il diritto di farne quante copie si vuole purchè a scopo personale. In ogni caso è chi detiene il copyright che stabilisce i termini in cui un certo prodotto viene distribuito.
    Sarebbe come dire che è un furto fare
    una foto ad una foto con l'autorizzazione
    del proprietario!!!Ma il proprietario è che ha creato il cd (autore o più spesso casa discografica) non chi lo ha comprato. L'acquirente è proprietario di un supporto e della possibilità di goderne.
    Diciamo che io voglio un film intitolato
    "Palle in canna", e sarei disposto a
    comprarlo perchè mi piace veramente
    tanto. Peccato però che il film sia
    molto vecchio e che nei negozi sia
    introvabile, addirittura fuori
    produzione.... a questo punto, secondo te,
    il file sharing diventa ancora così
    assurdo?Qui hai ragione. Se un'opera non è disponibile per l'acquisto allora il p2p è un'ottima soluzione e dovrebbero essere fatte leggi per regolamentare questo caso, sempre ovviamente che chi possiede il copyright dell'opera non vieti esplicitamente di farne delle copie, altrimenti anche in quel caso non è giusto che l'opera venga distribuita.
    Senza contare il fatto che a me
    può piacere una singola canzone, non
    tutto un album di un artista.... e dovrei
    spendere soldi per 1 cd intero che non
    ascolterò mai solo per una canzone?
    No grazie.... tu mi potrai dire che esistono
    i singoli, peccato che per 1 canzone ti
    facciano pagare dai 6 ai 10 euro....Se i cd completi costano troppo, i singoli sono addirittura più cari. Però nessuno ci obbliga a comprarli. Continuamente escono un sacco di nuovi cd, basta che spendi i tuoi soldi in quelli che speri ti piaceranno di più. Certo, sarebbe utile potersi scaricare il cd, ascoltarlo e poi (eventualmente) comprarselo, e anzi credo che le case discografiche potrebbero trarre giovamento dal concedere delle versioni "trial" delle canzoni (tipo la canzone senza l'ultimo minuto, tanto per farsi un'idea), perchè aiuterebbero i consumatori nell'acquisto, ma anche questo è un problema di politica aziendale, non di leggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non hai le idee molto chiare.....

    Se fosse ripubblicata la comprerei
    immediatamente, anche se il costo dei libri,
    come quello di ogni altro supporto, in molti
    casi è divenuto scandaloso... ma non
    posso.Un libro (romanzi e simili, escludo ovviamente i libri tecnici) costa dai 6 agli 8 euro a meno che tu non compri quelli rilegati in pelle umana, francamente mi sembra un prezzo abbordabile per chiunque.
    Io mi chiedo, dovrei sentirmi un criminale o
    addirittura un "ladro" se scarico un libro
    in formato digitale col p2p per soddisfare
    un mio bisogno "culturale"?
    Come posso ledere i diritti dell' autore,
    dell' editore o del distributore se questi
    non mi mettono in condizione di soddisfare
    le mie esigenze in modo legale?Questo è un caso a parte, in cui il p2p mi sembra più che giustificato. Peccato che la maggior parte del traffico p2p riguarda film e cd musicali appena usciti (si trovano anche film che sono ancora nei cinema!!). E' comunque vero che servirebbero regole più precise, in modo da permettere di scaricare senza problemi tutte quelle opere altrimenti introvabili
  • maurello scrive:
    Re: Sistema da rifondare...
    Si chiaro che se organizzi un concerto devi pagare i diritti. Io intendevo suonare in privato.Il concetto di file-sharing dice che se io ho acquistato un cd posso condividerne il contenuto con amici (o sconosciuti) senza che loro debbano pagare i diritti.Se io suono con il mio gruppo in presenza di qualche amico dovrei riferire alla SIAE e pagarne i diritti? E se questi miei amici ricevono una registrazione delle mie canzoni cover?E´ piuttosto nebuloso e contorno il procedimento sulla difesa dei diritti, piú di quanto sembra.
  • maurello scrive:
    Re: Sistema da rifondare...
    Bé a me pare lo facciano giá... quanti artisti fanno cover di canzoni famose soprattutto durante spettacoli dal vivo? Basta pensare a quante reinterpretazioni hanno avuto le canzoni di Battisti o Celentano.Peró il fatto che dopo 5 anni di protezione sui diritti il cantante e la casa di produzione non ricevano piú introiti se qualcuno usasse la loro canzone penso li invoglierebbe a sfornare qualcosa di nuovo per continuare a guadagnare. Cosí mi sembra troppo facile. E´ come mettere dei soldi in banca con un interesse sempre alto e positivo e vivere di rendita.
  • Anonimo scrive:
    ne si parla in vari posti
    http://tinyurl.com/2vuos
  • Anonimo scrive:
    Re: ..e se mi scarico un programma della tv?
    i diritti scadono, e come ma se li ricomprano, vedi l'ultimo caso di Topolino
  • Anonimo scrive:
    Re: Giggi sei un grande!
    Infatti sei uno dei pochi... come vedi addirittura i legislatori ormai fanno le leggi per i propri comodi.... o quelli degli amici aumm aummSolaris
  • Anonimo scrive:
    Giggi sei un grande!
    Concordo pienamente con tutto quello che hai detto.Leggere il tuo articolo mi rincuora: pensavo di essere rimasto uno degli ultimi italiani ad avere un senso della giustizia che prescinde dai propri comodi.Ciao e Grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Giggi ti sei dimenticato una cosa......
    Spero tu sappia che vuol dire lavorare....un esempio neanche molto raro: precario, laureato di 35 anni che guadagna 800 Euro al mese... deve pagare la casa, la macchina e da mangiare... paga le tasse da lavoratore dipendente (cioè gli tolgono i soldi in busta paga senza manco farglieli vedere), il mutuo (sempre se ha trovato un garante, se non niente mutuo ne casa...) e l'assicurazione della macchina... Chissà quanti CD al mese si potrà comprare....Lui di ascoltarsi un po di musica o vedersi un film, non ne ha diritto...oops.. non ho menzionato la famiglia... beh non era necessario, no? con 800 Euro che famiglia puoi mantenere?Solaris
  • Anonimo scrive:
    Re: A Lamberto Assenti
    Come disse un esponente di Sony Record una volta in un'intervista a Report: "Fai sentire musica ad un ritrovo di boy scout? paghi! Ascolti la musica in ascensore? paghi! Poco, ma paghi (il poco è una sua opinione visto che prende decine di volte più di me).Aggiungo io. Fischietti un motivo in tram? Gli altri occupanti pagano! Pochissimo ma pagano!!!E con questo ho chiarito il concetto.
  • paperinox scrive:
    Re: sei assolutamente un #@#àò
    non posso proprio fare a meno di rispondere a persone come te, perchè spero sempre che vedano finalmente la luce, anche se nel mio intimo so che NON succederà mai.....- Scritto da: PaRRoT
    Scusa, ma qualcuno ha detto che è
    "sbagliato" il file sharing?sai qual è la traduzione di "share"?condividere......quindi tu mi dici che condividere i files NON è sbagliato....

    Io sono d'accordo ad una formula in cui
    scarichi e paghi "l'affitto" del bene, un
    po' come quella proposta da Infineum Labs
    per la propria console (pacco) Phantom.allora contraddici quel che hai appena detto sopra.... far pagare un affitto non è proprio come "condividere" qualcosa....

    Io sono contro il download "a scrocco" di
    prodotti a pagamento.scrocco?? niente di tutto ciò, è come quando da piccoli ci si scambiavano le figurine dei calciatori, ma la Panini mica ha chiesto la galera per noi che ci scambiavamo le figurine evitando di comprarle.....oppure è come quando io compravo l'ultimo dei Genesis e lo registravo su cassetta per il mio amico vicino di casa mentre lui magari mi prestava il suo album dei Led Zeppelin.....noi "condivisori" non ci conoscevamo se non tra vicini di casa o compagni di scuola, per cui la condivisione era presente ma circoscritta.oggi con Internet è come se ogniuno di noi "condivisori" avesse milioni di amici disposti a "condividere"...... bellissimo :)
    Sono contro Rosso Alice che ti permette il
    download di beni senza "supporto" facendoli
    pagare comunque "troppo".
    Sono contro i prezzi esorbitanti...anche io.... per questo non compro nulla e condivido a manetta :D

    Sono soprattutto contro chi vuol scioperare
    per poter continuare a scaricare "GRATIS"
    perchè è sbagliato.anche io sono contro chi vuol "scaricare" gratis, dove gratis per me vuol dire che NON condivide.....se devo giudicare da quel che scrivi, non capirai mai quello che ho scritto, probabilmente perchè non hai mai "condiviso" nulla, non figurine, non dischi o tantomeno libri (bbbbrrrrrrrr prestare libri senza pagare i diritti all'autore.... bella la nuova frontiera dell'europeismo, vero??? :s ), perchè non ne avevi (hai) la necessità o perchè proprio era (è) al di fuori del tuo "dna"..... sicuramente resterai della tua idea, ed io della mia.ti sono comunque grato per non aver tirato fuori l'esempio della ferrari :D==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 23.42.53
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?

    E tu difendi il diritto d'autore??
    Basta che tu abbia trasgredito una sola
    volta e sei "pirata" come tutti gli altriIn primo luogo se nessuno detiene più i diritti di autore su di un testo non compio nessuna trasgressione. Poi non si sta parlando della mia morale, sul giudizio della cui limpidezza ti assicuro non ho bisogno di aiutanti.

    Sulle fotocopie -comunque- tu paghi i

    diritti di autore.

    Caxxata grossa come una casa....
    Mi domando ma dove hai frequentato
    l'università?? In Chile?A genova. Tutti i negozi di fotocopie dell'università ti fanno pagare i diritti di autore sulle fotocopie dei libri (come fanno peraltro alla biblioteca romana).
    Altra caxxata: prima del p2p non avevo
    neanche le videocassette e ora tra cd e dvd
    originali e non non ho + spazio in casa....Il p2p ti ha davvero cambiato la vita, sei un miracolato.f.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basta palle, non ci sono scuse!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Il 99% delle risposte postate in questo
    forum non sono all'altezza della lettera. Il
    fatto che esista la pirateria dei supporti
    giustifica in volume minore la pirateria
    digitale? Ma stiamo scherzando?? State solo
    cercando di difendere un'attività che
    è comoda e conveniente, ma che non ha
    e non può avere nulla di lecito e men
    che meno di eticamente corretto. Ognuno
    è libero di scaricare musica e film
    attraverso i p2p, ma cercare di darsi la
    statura dei difensori delle libertà
    è penoso.E' a causa di persone come te che siamo ridotti così! Così come? Con un potere d'acquisto dimezzato rispetto a due anni fà, ecco come! D'altro canto è lecito, c'è l'euro!!!Persone come te giudicano seguendo nobili principi ed alti ideali. Bravi.Persone come me invece fanno i conti con la triste realtà. A me non importa che in linea di principio è corretto pagare l'autore. A persone come me secca essere trattata come un ladro pur avendo scaffali pieni di DVD ORIGINALISSIMI. Ora perchè qualche e dico qualche film lo vedo in divx dovrei finire in galera?Ma andate a lavorare!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: ci sono le elezioni e quindi leggete qua
    Si si .. promesse elettorali...tu dici "Ah ma che bravi, già fanno le modifiche che avevano promesso"... e gli metti la crocetta! Vedi come se le dimenticano il giorno dopo le elezioniSolaris
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    Riguardo al tendere a zero dei costi al tendere a infinito dei ricavi si chiamano economie di scala.Tipicamente il prezzo di vendita si fissa in modo che dopo N copie vendute i costi siano coperti dai ricavi, in modo che il resto sia margine di utile.I prodotti di ingegno ben si adattano a realizzare economie di scala, visto che costa moltissimo fare la prima copia, poi il costo per ogni successiva è quasi nullo.Un mercato del genere è redditizio solo per vendite superiori a N copie al prezzo fissato X.Per una azienda con fini di lucro tutto ciò è normale. Che poi sia moralmente giusto è tutto da vedere. Ma se uno sceglie come sua morale quella di massimizzare il proprio utile e basta, così facendo persegue i propri obiettivi. E' un po' come i brevetti: dovrebbero coprire i soli costi di ricerca sostenuti per lo sviluppo del prodotto. Poi in realtà producono utili irragionevoli, vista l'eccessiva durata del brevetto. Infatti si produce un rapido rientro dei costi, cui seguono profitti di discutibile moralità (vedere questione brevetti sui farmaci...).Il diritto d'autore ha una durata anche "peggiore" dei brevetti, quindi produce un arricchimento indebito. Anche perchè se un'azienda sa che se produce qlcsa che è tutelato per i prossimi 20 (brevetto) o 70 (copyright) anni difficlmente si spremerà per succulente novità in breve tempo, visto che per intanto ha le spalle coperte. E l'esternalità provocata dal brevetto (economicamente giusta, ma non per una durata così estesa) sottrae la disponibilità dell'idea alla società per un tempo eccessivo, rallentando lo sviluppo della società.Per la cultura è un po'+difficile: se uno la considera semplice intrattenimento allora non produce crescita. Se la si considera formante per gli individui allora il danno c'è.Nessuno dice che chi rischia capitali suoi non debba ricavarne almeno la copertura dei costi più un ragionevole utile che gli permetta di vivere del suo lavoro. Ma la generazione di utili estremizzata, spesso per la felicità degli azionisti, produce danni al sistema sul lungo periodo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quelli in crisi sono solo i Marocchini
    Scusate ma la tassa sui CD vergini , masterizzatori e HD ora andrebbe levata o sbaglio???Cmq non solo i marocchini sono in crisi ma anche le videoteche furbe che oltre a noleggiare vendevano alla luce del giorno soprattutto copie di giochi per play station et simili console e ti facevano pure la modifica......
  • Anonimo scrive:
    Re: Sistema da rifondare...
    ma tu non hai paura che se il diritto d'autore durasse 5 anni, tra 5 anni qualcuno potrebbe ricantare una canzone di un'artista di oggi.. e avremmo sul mercato sempre la solita solfa?
  • Anonimo scrive:
    Re: ULTIME NOTIZIE
    Sei iscritto alla SIAE? Posso copiarlo o linkarlo per farlo leggere ai miei amici? vabbè , lo troverò sicuramente da qualche marocco.
  • Anonimo scrive:
    Re: il valore delle cose

    Dico solo che uno Stato Democratico dovrebbe
    controllare che i fornai facciano pagare il
    pane un giusto prezzo, non proteggerli con
    leggi apposta.Democratico due palle! Lo stato che controlla il mercato non è uno stato democratico
  • Anonimo scrive:
    ci sono le elezioni e quindi leggete qua
    http://webnews.html.it/news/2108.htmguarda caso verrà discusso dopo le elezioni
  • Anonimo scrive:
    la copia della ferrari va' ai 60 all'ora
    ha la carrozzeria arrugginita e non frena bene gli interni sono tutti spaccati con bruciature sui sedili e macchie di mestruo un po' ovunque.... cosa fai la tieni con cura e te ne vanti con gli amici???se ad un' opera (cd,dvd,ecc..) ci tieni e te la puoi permettere la compri originale se no sfiori solo il piacere per un attimo e poi la butti nel cestino (o la bruci al campo nomadi)
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?

    Va vuoi scendere dalle nuvole? :oInfatti Bill Gates è notoriamente l'uomo più povero della terra a causa del furto d'ingegno che costantemente subisce. Baciati le manine vecchio Bill!!!
  • Anonimo scrive:
    Se all'estero ci ridono dietro?
    Vuoi sapere se all'estero ci ridono dietro?[url]http://dudo.altervista.org/urbani.pdf[/url] pagina 2...Solaris
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    Mi sa che non hai capito il concetto: il

    rapport costo di produzione/ricavi
    tende a

    zero col tendere all'infinito dei
    ricavi.

    Dove li vedi i ricavi infiniti se la maggior
    parte di copie di Windows sono pirata? :|:|
    Dai su scendi dalle nuvole, su da bravo. :)


    Per di più, secondo le leggi
    vigenti

    non c'è furto, e non c'è

    neanche VENDITA, al di là del
    bene

    materiale qual'è il supporto.

    ........giusto per le leggi vigenti si trae
    profitto 8)Mi dispiace contraddire ma è stata una precisa scelta di marketing di MS il non perseguire il proliferare delle copie.Ricordate che adesso dopo n versioni Windows è un sistema operativo appena decente.Secondo te un SO scadente come Win95 come poteva diventare l'SO più utilizzato se non fosse stato "freeware" almeno per il mercato customer.Adesso almeno hanno i codici di attivazione in black-list, alcuni anni fà neppure quello con un codice tipo 1234-1234 etc. attivavi TUTTi i prodotti MS!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Allora è un buon motivo andare in gabbia
    - Scritto da: reVerendo
    Mi sono chiesto più volte allora a
    cosa serviva l'incentivo statale... E come
    se dessero gli incentivi per le auto a
    benzina e poi dichiarassero che inquinano
    troppo e multino tutti quelli che le
    posseggono... o addirittura ti mettono 15000
    euro di multa!!!!! pazzesco questo sistema
    politico definito delle libertà ma di
    libertà ce ne sono veramente poche...Danno incentivi, le omologano come Ecodisel e poi devi pagare il bollino blu. Se non lo paghi Multone ;)
  • Anonimo scrive:
    Non ci siamo capiti
    un cantante NON si fa i soldi vendendo CD ma facendo concerti LIVE ! Questo lo sanno anche i sassi, tutti i soldi delle vendite dei cd vanno nelle tasche dei produttori, siae e compagnia bella.I film che si scaricano si tirano giù una serie di motivi:1. non devi spostarti di casa2. lo trovi subito con una semplice ricerca, e in qualsiasi lingua3. lo riguardi quante volte vuoi senza impazzire e magari lo presti anche agli amici che non hanno mai visto quel film.4. nelle videoteche difficilmente trovi il titolo che cerchi, vieni confuso attraverso centiania di altri titoli e spesso ti perdi. O magari devi ripassare perchè il film che cerchi non è disponibileH&K!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non hai le idee molto chiare.....

    In ultimo vorrei fare una considerazione su
    di una cosa che sfugge a molti, o che
    perlomeno non viene quasi mai menzionata.
    Diciamo che io voglio un film intitolato
    "Palle in canna", e sarei disposto a
    comprarlo perchè mi piace veramente
    tanto. Peccato però che il film sia
    molto vecchio e che nei negozi sia
    introvabile, addirittura fuori
    produzione.... a questo punto, secondo te,
    il file sharing diventa ancora così
    assurdo? Senza contare il fatto che a me
    può piacere una singola canzone, non
    tutto un album di un artista.... e dovrei
    spendere soldi per 1 cd intero che non
    ascolterò mai solo per una canzone?
    No grazie.... tu mi potrai dire che esistono
    i singoli, peccato che per 1 canzone ti
    facciano pagare dai 6 ai 10 euro....
    francamente non ci sto! Tornando all'esempio
    che facevi sulle ferrari, poniamo il caso
    che a me servisse un volante nuovo, invece
    di andare in concessionaria e comprare il
    ricambio dovrei acquistare un ferrari
    nuovo..... anche se a me serve solo il
    volante!!!! Rendo l'idea?Direi che hai centrato uno dei grossi problemi che nessuno ha mai voglia di affrontare: l' irreperibilità di tantissimi prodotti librari e audio-visivi a pochi anni dalla pubblicazione.Per fare un esempio io sono appassionato di letteratura fantasy, desidero da molto tempo leggere una certa trilogia che è stata pubblicata in Italia anni fa'; purtroppo non è più in catalogo e risulta introvabile anche sul mercato dell' usato.Se fosse ripubblicata la comprerei immediatamente, anche se il costo dei libri, come quello di ogni altro supporto, in molti casi è divenuto scandaloso... ma non posso.Io mi chiedo, dovrei sentirmi un criminale o addirittura un "ladro" se scarico un libro in formato digitale col p2p per soddisfare un mio bisogno "culturale"?Come posso ledere i diritti dell' autore, dell' editore o del distributore se questi non mi mettono in condizione di soddisfare le mie esigenze in modo legale?
  • Anonimo scrive:
    ma guarda che mica scarichi gratis!!!!!
    quello che mi fà arrabbiare e chi dice che si "ruba"!?!?! cazzo io USO UN SERVIZIO per il quale PAGO REGOLARMENTE ben 70 EURO E PASSA A BOLLETTA. TI sembra rubare questo?
  • Anonimo scrive:
    E il valore culturale?
    Nessuno ci obbliga a vedere un film o ad ascoltare musica. Ma allora un giovane che dovrebbe fare? Niente musica, niente film, niente libri perché costano troppo... cazzarola che tristezza!!Qui ci dimentichiamo di una cosa: i film, i libri e la musica arricchiscono la cultura personale e la cultura, per come la vedo io, non dovrebbe dipendere da quanti soldi hai!Non dico neanche di scaricare a manetta sentendosi giustificati, semplicemente una via di mezzo: personalmente grazie a Internet ho conosciuto tanta di quella musica e tanti di quei film che non pensavo potessero piacermi così tanto. E come risultato ora ho tutti i CD del mio gruppo preferito (originali, ben inteso), così come ho tanti DVD che ho voluto comprare nonostante avessi il DivX. Vado a tantissimi concerti di gruppi di cui magari non ho neanche un cd originale perché purtroppo ho avuto altre precedenze nei miei acquisti, ma comunque contribuisco a farli crescere pagando il biglietto di entrata.Dopo tutto questo la cosa che più mi irrita è sentirmi dire che sono un pirata informatico... sono una persona normalissima con tante passioni e pochi soldi... pezzo dopo pezzo la mia collezione di CD cresce e quel che era "rubato" vien ora ripagato...
  • Anonimo scrive:
    ULTIME NOTIZIE
    Straordinario!! Grazie ad un innovativo e rivoluzionario sistema (del quale non è possibile darne le caratteristiche, in quanto coperto da copyright), è oggi possibile conoscere con estrema precisione i nomi di chi infrange qualsiasi legge sul diritto d'autore ed affini. Da voci di corridoio sembrerebbe che il 99% della popolazione sia da considerarsi fuori legge. Sono già scattati i primi arresti, ad opera della polizia statale, reparto ASB. Ecco i commenti di alcuni arrestati:- Lidia, casalinga, 60 anni "Non sapevo che ascoltare la musicassetta che mi ha fatto mio figlio scaricando canzoni religiose fosse illegale, che il signore Dio mi possa perdonare per quanto ho fatto"- Luciano, studente universitario, 23 anni "Sì, ammetto di aver fotocopiato il testo universitario, ma lo fanno tutti, e poi la cultura non dovrebbe dipendere dal portafoglio che uno ha!"- Marcello, studente, 14 anni "Ma il gioco me l'ha passato il mio compagno di classe. Uso la play, ho 250 giochi, come potrei mai averli tutti originali?"- Silvia, impiegata, 30 anni "Mi piace la canzone di Biagio, così ho pensato di usarla come suoneria del cellulare, non pensavo non si potesse"- Antonio, meccanico, 40 anni "Stavo sistemando un'auto sotto il ponte e fischiettavo l'ultimo successo di Ramazzotti, mannaggia a me...."- Sergio, pensionato, 70 anni "Nella mia vita ho letto tanti libri, ed ho deciso di regalarli per condividere con altre persone le belle emozioni che mi hanno dato. Non avrei dovuto mai farlo! Ogni tanto mi piace ricordare i libri che ho letto, e penso. Non sapevo che per pensare ad un libro dovessi ancora possederlo"Questi sono solo alcuni commenti, altri seguiranno a breve.ATTENZIONE, un aggiornamento. Lo straordinario numero di arresti ha portato alla luce un enorme problema: non si sa dove mettere tutte queste persone. Fonti non confermate hanno portato alla luce un progetto del parlamento che intenderebbe graziare tutti gli attuali detenuti per qualsiasi crimine che non sia la violazione del diritto d'autore (quindi stupri, omicidi, pedofilia, ladri.......) per far posto hai nuovi arrestati. Camera, senato e ASB si sarebbero riuniti in seduta straordinaria per approvare con urgenza il decreto.ATTENZIONE, un nuovo aggiornamento. Tra gli arrestati figurerebbero anche parlamentari ed esponenti della ASB, colti a violare la legge sul diritto d'autore per i motivi più futili. Uno di loro stava pensando ad una riunione, coperta da copyright, alla quale ha assistito diversi anni prima.ATTENZIONE, non ci è possibile continuare questo comunicato in quanto siamo stati arrestati, in quanto la nostra rivista, "socrate", viola il diritto d'autore dello stesso.PS: visto i tempi che corrono mi sembrava opportuno dire che quanto scritto è puro frutto della mia fantasia (speriamo di possa ancora), e che ogni riferimento a cose, luoghi, oggetti e persone è puramente casuale.Se questo testo ha violato qualche diritto d'autore sono pronto a pagarne le conseguente, sottoponendomi a torture, nudo, in pubblica piazza. Ma vi prego, se mi dovete uccidere, non utilizzare l'impiccagione. Grazie.
  • chef scrive:
    il valore delle cose
    E' vero: nessuno ci obbliga a comprare un CD o un DVD se per noi costa troppo.E' anche vero che nessuno obbliga le case discografiche e i produttori di film ad utilizzare una tecnologia che permette di replicare all'infinito il proprio lavoro.Riprendo l'esempio della ferrari: se fosse possibile produrre una ferrari semplicemente replicandola a costo zero la paghereste 100mila euro ?Stando al discorso fatto prima: SI; oppure rimarreste senza, a voi la scelta.Io sarei ben lieto di scaricarmi un CD o un DVD a pochi euro, visto che il produttore risparmierebbe anche i costri di distribuzione, magazzino ecc.quello che non sopporto e' che da una parte il mercato e' libero, dall'altra non e' libero per niente e i prezzi vegono imposti.Le case discografiche sono miliardarie grazie ad una tecnologia che gli permette di [b]replicare il lavoro a costo zero[b], ma [b]vogliono tenere per loro i benefici che questa tecnologia comporta[/b].E' come se i fornai facessero pagare il pane tanto quanto costava nel medioevo, quando non c'erano i trattori.Con questo non dico che sia legale rubare il pane perche' al fornaio costa poco.Dico solo che uno Stato Democratico dovrebbe controllare che i fornai facciano pagare il pane un giusto prezzo, non proteggerli con leggi apposta.La tecnologia avanza, eppure qui due cose abbiamo di [b]medievali[/b]: i prezzi dei CD/DVD e la [b]mentalita' di chi gestisce il potere[/b].
  • Anonimo scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?

    Nel mio caso io ho fotocopiato libri (anzi
    fotocopie date direttamente dai professori)
    di libri che non era più possibile
    trovare in commercio.
    I libri "di testo" li ho sempre comperati,
    perché preferisco studiare sui libri
    e perché spesso mi sono tornati utili
    in seguito. E tu difendi il diritto d'autore??Basta che tu abbia trasgredito una sola volta e sei "pirata" come tutti gli altri
    Sulle fotocopie -comunque- tu paghi i
    diritti di autore.Caxxata grossa come una casa....Mi domando ma dove hai frequentato l'università?? In Chile?
    Il peer 2 peer è uno strumento,
    certo: ma se è utilizzato per
    condividere materiale che è frutto
    del lavoro altrui, senza pagare, non sono
    interessato.
    Io ho *comperato* mp3, mov, pagando i
    musicisti che li vendevano: non credo che
    molti dei p2p-isti che scrivono qua abbiano
    mai preso in considerazione di scaricare
    legalmente musica.Altra caxxata: prima del p2p non avevo neanche le videocassette e ora tra cd e dvd originali e non non ho + spazio in casa.... Si vede che molti come te aprono la bocca quando mangiano e quando emettono suoni gutturali e basta!!!
  • Anonimo scrive:
    ..e se mi scarico un programma della tv?
    Personalmente condivido quello che hai detto, però, non é neanche giusto che se mi perdo un programma che hanno trasmesso in TV(della quale pago il canone, in un modo o nell'altro), e me lo voglio scaricare tramite un software P2P, alla fine possa trovarmi nei guai!Poi, secondo me ci sarebbe un'altra cosa da sistemare:- perché i diritti non possono avere una scadenza? Non si potrebbe fare che i suddetti debbano essere pagati per, toh, 5 anni?Mi spiego meglio; perché se compro un film in dvd del 1940 me lo fanno pagare 27.5e? Un dvd vergine quanto costa?Sono passati la bellezza di 62 anni ed ancora mi ritrovo a dover pagare!?! bah...Oltretutto, se come dici tu, acquistando paghi l'artista e non il supporto, se ti si rovina il dvd dopo 10 giorni mica te ne forniscono uno nuovo... belle garanzie forniscono questi...e noi dovremmo essere quelli "soddisfatti e rimborsati"? ma dove!Inoltre, se posseggo uno sbanderno di VHS originali, e con il tempo queste mi si sono rovinate, mi tocca spendere altri soldi per procurarmene una copia in digitale?Ma quante volte bisogna pagare sti benedetti diritti?Questo, in breve, é quello che penso e sento.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Sistema da rifondare...
    - Scritto da: maurello
    Se estendiamo questa idea
    non solo a Internet allora tutti i gruppi di
    ragazzi che si incontrano per suonare
    dovrebbero pagare i diritti alla SIAE? Tutti
    iniziano riproducendo le canzoni peverite,
    facendo cover e cosí via. E´ sempre stato
    cosí e sempre cosí sará.veramente è già così... se fai parte di un gruppo che suona cover e organizzi un concerto devi pagare un tot alla SIAE....
  • Anonimo scrive:
    Re: maggior tutela
    Giusto. La tutela dovrebbe essere su tutto non solo sul software.Ad esempio qualche mese fà ho acquistato il DVD "Il Re Leone" della W.D. per i miei figli a loro piace così tanto che dopo il VHS gli ho preso il DVD anche per i contenuti extra.Morale arrivo a casa metto il DVD nel Player e.... le voci dei personaggi non erano quelle ufficiali usate al cinema o nella cassetta VHS, ma il doppiaggio era completamente rifatto. Non puoi immaginare la delusione mia e dei figli. Ho guardato sulla confezione del DVD per vedere se la cosa fosse menzionata, ma niente, non c'era scritto niente. Sono tornato dal negoziante per farmelo sostituire ma si è rifiutato in quanto la confezione era già stata aperta. Ho contattato anche il distributore della Walt Disney Italia ma niente, loro non rispondono di queste cose. :(:(:(
  • adriano284 scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registr
    Secondo me dimentichi un paio di particolari:1) Gli U2 sono famosi ( e quindi la loro "opera d'arte" vale 10 milioni di euro) solo perchè tanti hanno "POTUTO" comprarsi il loro album ( cosa che equivale per le altre opere d'arte perchè è la scuola che permette l'accesso alla conoscenza a costti "sociali" e di conseguenza potrà esserci qualcuno che compra una opera d'arte ritenuta da moltissimi tale).2) Il valore di un bene artistico non si misura come tu stesso affermi dal valore economico ma dal valore sociale che permette nel tempo ad altra gente di poter diventare famosi come gli U2 anche se da ragazzini hanno ascoltato il rock dalla radio o dai cd prestati o copiati da u maico. Per cui + gente accede all'arte e + gente può generare arte.3) Il fatto che nessuno obblighi qualche artista a produrre cd non giustifica l'enormità del costo di un cd rispetto ad altre opere dell'ingegno (come ad esempio i libri che hanno un costo notevolmente inferiore).4) Che ci sia una accordo corporativo tra gli artisti che si fonda sulla S.I.A.E. ....è una cosa che riguarda soltanto loro visto che non esiste nessuna corporazione simile in nessun ambito culturale e se io decido di comprare un cd degli U2 mi vedo costretto a pagare una tassa per...."dj Francesco" o per Ekleptical.5) Nesuuno di quelli che si ritengono artisti ( e che tra parentesi si ritengono le "voci del Popolo" tipo Daniele, Bennato, e tanti altri che si sono proclamati "dalla parte del povero vessato" - Napul'è mille culur...... a voce re ccriature che sajje chianu chianu ....... e tu sai che non si sul!!!!------ Io il gatto e lui la volpe siamo in società di noi ti puoi fidar....!!!!!)Si è mai posto il problema di combattere le Major che in accordo di Oligopolio determinano i prezzi del mercato.6) Nessuno sostiene che copiare un cd sia lecito..... però ti assicuro che se i modi di accedere alla Cultura (mi pare di aver letto qualcosa una volta che si chiama art. 3 della Costituzione) ed esistessero gli Istituti che si occupano di disciplinare in maniera seria un argomento così spinoso cominciando coll toglierci l'IVA da bene di lusso e proseguendo multando con l "cinghia" quelli che ADULTERANO il MERCATO allora si che sarei tra quelli che difendono salvaguardia delle leggi in nome della giustizia e dell'onestà.Conclusione: siccome onestà non ne vedo in giro e secondo me nel mondo dello spettacolo e della canzonetta c'è ne è meno di altri posti (perchè non straparli di San Remo e delle porcate che le tue care Major e la SIAE ogni anno vedono e commettono in nome dell'arte???) allora difendo un ragazzino che come me 15 anni fa ascoltando Sunday Bloody Sunday ha capito un pò di + di questo mondo di merda nel quale viviamo; mettendo una cassetta duplicata nel mangianastri economico che ogni tanto ti strappava i nastri.....( ora che ci penso chi mi restituisce i soldi per tutte le cassette originali che mi scassato il mangianastri????)
  • Anonimo scrive:
    maggior tutela
    visto che si fa tutto questo chiasso attorno al copyright alle licenze alla tutela del mercato, etc... perche' di contro non responsabilizziamo anche i produttori di software a pagamento a rispondere dei loro prodotti ?chi mi paga se dopo 2 ore di lavoro un programma mi crasha senza motivo e tutto il mio lavoro va perso.piu' di una volta windows mi ha lasciato mentre stavo facendo un lavoro e alla faccia del multitasking ho dovuto riavviare con conseguente perdita di tutti i dati e lavori in corso in background.quindi se giustamente vogliono soldi per i loro prodotti giustamente ci devono dare prodotti validi e funzionanti. altrimenti che ci rimborsino se il loro prodotto non va o crea danni.
  • Psike scrive:
    Quelli in crisi sono solo i Marocchini
    E' vero. E' illegale.E su questo non c'e' ombra di dubbio, possiamo parlarne quanto vogliamo, ma lo e' adesso e lo e' sempre stato .Quindi non ci sono scuse che reggono.Piuttosto c'e' da meravigliarsi sulla pesantezza della pena prevista. Oserei dire ridicola. Ma e' chiaro, tutto e' stato progettato ad arte per dare una bella "randellata sui denti" a tutti quelli che erano gia' indecisi prima, ed ora sono certi che non e' piu' il caso di scambiare nulla. Il classico terrorismo psicologico.E probabilmente un certo successo lo hanno gia' ottenuto, tant'e' che ne stiamo qui a discutere.Ma io mi chiedo solo questo.... vi risulta che la pirateria audiovisiva ci sia solo da quando esiste internet?Io ricordo fin da bambino le bancarelle con le musicassette, le videocassette, i cd degli ultimi artisti del momento, e addirittura vigili urbani acquistare allegramente il materiale, invece di sparare multe di qua e di la....Questi facevano soldi a palate! e da decenni!!!ora, secondo voi, veramente ci si vuol far credere che il mercato cinematografico e musicale sia in crisi per la pirateria?? una cosa che c'e' sempre stata?Io sono un appassionatissimo di cinema, vado al cinema 1 o 2 volte a settimana da sempre, ed in tutti i cinema in cui sono stato ho trovato sempre il pienone.Tutta sta crisi non l'ho mai vista. La crisi e' solo del cinema italiano? beh... direi che probabilmente i registi e produttori dovrebbero guardare un pochino cosa mettono sul mercato... se il materiale e' scadente, poca gente andra' a vederlo. non c'e' dubbio su questo credo.Noi italiani siamo forti nei serial televisivi, non c'e' dubbio. ma al cinema... siamo pietosi, a parte qualche raro caso.E per la musica? io queste pezze sul sedere degli artisti non le ho mai viste... anzi... tutta questa loro crisi... mah, sinceramente sono molto confuso... io ho l'impressione che la vera crisi la stiano passando i "marocchini" (e ovviamente chi era alle loro spalle) che prima facevano soldi a palate vendendo cd, cassette e quant'altro agli angoli delle strade e che ora vedo sempre di meno in giro.... ma non perche' le forze dell'ordine sono passate all'attacco... ma solo perche' le "fonti" sono cambiate, e la gente ormai "fa da se".Concludo quindi che tutto questo e' illegale, e lo so, ma non credo proprio che il cinema e la musica siano in crisi per colpa del p2p. tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Dove li vedi i ricavi infiniti se la
    maggior

    parte di copie di Windows sono pirata?
    :|:|

    Dai su scendi dalle nuvole, su da
    bravo. :)

    Il tuo sarcasmo da 4 soldi non ti dà
    certo ragione, visto che si evince ancor di
    più che non hai capito niente di
    quello che è stato detto. Ripeto: a
    fronte di un costo di produzione FISSO ed
    IMMUTABILE (i soldi spesi per produrre una
    tale versione di un tale SW, o una tale
    canzone, o un tale film, sono STATI SPESI e
    non vengono certo SPESI OGNI VOLTA che godi
    del SW o della musica o del film), i ricavi
    della "vendita" (ma di vendita NON si
    può parlare, come anzidetto) del
    diritto di fruizione di tali beni sono
    POTENZIALMENTE infiniti, volendo significare
    che, volendo, posso tenerli in vendita per
    sempre e far soldi "a gratis", visto che gli
    unici costi di produzione che continuano ad
    esistere sono quelli del supporto.E dove lo hai trovato scritto che il numero di copie vendute legalmente sara' cosi' sufficiente da coprire i costi di produzione e scrittura del software (cioe' i programmatori), il guadagno, piu' altri soldi per finanzianre la ricerca e fare nuovi prodotti?Va vuoi scendere dalle nuvole? :o
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Dove li vedi i ricavi infiniti se la maggior
    parte di copie di Windows sono pirata? :|:|
    Dai su scendi dalle nuvole, su da bravo. :)Il tuo sarcasmo da 4 soldi non ti dà certo ragione, visto che si evince ancor di più che non hai capito niente di quello che è stato detto. Ripeto: a fronte di un costo di produzione FISSO ed IMMUTABILE (i soldi spesi per produrre una tale versione di un tale SW, o una tale canzone, o un tale film, sono STATI SPESI e non vengono certo SPESI OGNI VOLTA che godi del SW o della musica o del film), i ricavi della "vendita" (ma di vendita NON si può parlare, come anzidetto) del diritto di fruizione di tali beni sono POTENZIALMENTE infiniti, volendo significare che, volendo, posso tenerli in vendita per sempre e far soldi "a gratis", visto che gli unici costi di produzione che continuano ad esistere sono quelli del supporto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Mi sa che non hai capito il concetto: il
    rapport costo di produzione/ricavi tende a
    zero col tendere all'infinito dei ricavi.Dove li vedi i ricavi infiniti se la maggior parte di copie di Windows sono pirata? :|:|Dai su scendi dalle nuvole, su da bravo. :)
    Per di più, secondo le leggi vigenti
    non c'è furto, e non c'è
    neanche VENDITA, al di là del bene
    materiale qual'è il supporto.........giusto per le leggi vigenti si trae profitto 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Mai quanto la tua risposta. Argomentare no,
    eh?Qualcuno ha argomentato http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=641144:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Ok allora impegnati e vediamo se riesci a
    costruire un SO come Windows a costo
    nullo.   :DMi sa che non hai capito il concetto: il rapport costo di produzione/ricavi tende a zero col tendere all'infinito dei ricavi.Per di più, secondo le leggi vigenti non c'è furto, e non c'è neanche VENDITA, al di là del bene materiale qual'è il supporto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Commento...
    - Scritto da: Anonimo
    E per questo, per questa mia fame di
    cultura, mi vogliono arrestare. Eppure il
    giorno che qualcuno verrà a casa mia
    a ricordarmi la legge in merito alla
    condivisione di file protetti, si
    renderà conto, guardando la mia
    bacheca, che (a parte quelli spesi x il pc)
    tutti i miei soldi li spendo in DVD.
    Se un amico non mi avesse passato un CD
    creato con mp3 scaricati da internet, non
    avrei mai scoperto gli Iron Maiden. Non
    avrei mai pagato 30? di biglietto del
    concerto (più le spese di viaggio) e
    non avrei mai comprato, a poco a poco e
    approfittando comunque delle offerte,
    l'intera discografia.Ecco bravo, fai girare l'economia come suggerisce il nostro Presidente.
    Non sono un esperto d'arte, ma spesso grandi
    e grandissimi pittori sono morti nella
    miseria. Erano dei geni come per me
    può essere Steven Spielberg. Se ti stanno cosi' a cuore, fai un bel vaglia di qualche migliaia di euro agli eredi di questi pittori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Che grande stronzata. :|Mai quanto la tua risposta. Argomentare no, eh?
  • Anonimo scrive:
    Re: Allora è un buon motivo andare in gabbia
    Mi sa che hai sbagliato sezione. Dovevi postare alla sezione finanziamenti e incentivi ;) .
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    Ok allora impegnati e vediamo se riesci a costruire un SO come Windows a costo nullo. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendita?
    - Scritto da: Anonimo
    Con le politiche economiche attuali, le
    aziende che producono CD musicali, film, ma
    anche software, possono, in contrasto con
    ogni altra tipologia di mercato, guadagnare
    dalla "vendita" del bene effimero di cui
    all'oggetto un ammontare di denaro
    potenzialmente infinito, a fronte di un
    costo di produzione virtualmente nullo.Che grande stronzata. :|
  • reVerendo scrive:
    Allora è un buon motivo andare in gabbia
    Mi sono chiesto più volte allora a cosa serviva l'incentivo statale... E come se dessero gli incentivi per le auto a benzina e poi dichiarassero che inquinano troppo e multino tutti quelli che le posseggono... o addirittura ti mettono 15000 euro di multa!!!!! pazzesco questo sistema politico definito delle libertà ma di libertà ce ne sono veramente poche...
  • reVerendo scrive:
    Allora è un buon motivo andare in gabbia
    Mi sono chiesto più volte allora a cosa serviva l'incentivo statale... E come se dessero gli incentivi per le auto a benzina e poi dichiarassero che inquinano troppo e multino tutti quelli che le posseggono... o addirittura ti mettono 15000 euro di multa!!!!! pazzesco questo sistema politico definito delle libertà ma di libertà ce ne sono veramente poche...
  • Anonimo scrive:
    Vendita?
    Sono un po' a digiuno di materie giuridiche, e probabilmente quello che dirò di seguito non sarà completamente esatto, ma: la vendita, in quanto tale, non presuppone la CESSIONE di un bene in cambio di una merce cosiddetta di "scambio", ovvero il denaro?Ora, c'è ovviamente vendita nel caso della Ferrari: io pago, la Ferrari mi viene CEDUTA, in quanto io l'ho, e chi me l'ha venduta non l'ha piu'. Per contro, nel caso del CD, c'è ovviamente vendita se consideriamo il supporto, in quanto mi viene CEDUTO, ma non c'è assolutamente vendita per quanto riguarda il diritto di fruizione dell'opera: tale diritto non mi viene CEDUTO, in quanto io l'ho, ma chi me lo ha venduto di certo non se ne è disfatto! In altre parole, non c'è CESSIONE, ergo non c'è VENDITA.Con le politiche economiche attuali, le aziende che producono CD musicali, film, ma anche software, possono, in contrasto con ogni altra tipologia di mercato, guadagnare dalla "vendita" del bene effimero di cui all'oggetto un ammontare di denaro potenzialmente infinito, a fronte di un costo di produzione virtualmente nullo.Forse sarebbe il caso di mettere chiarezza su COSA mi viene venduto e cosa no, prima di dire che si RUBA.
  • Anonimo scrive:
    Non hai le idee molto chiare.....
    Per prima cosa vorrei analizzare il costo del cd che comperi. Sei proprio sicuro che stai pagando l'artista che ha composto il cd in questione? Io credo proprio dino, o meglio, per tua informazione su 20 euro che spendi, se l'artista ne prende 2 è già grasso che cola. In effetti i costi del cd che incidono maggiormente sono le tasse (IVA e importazione), la SIAE e soprattutto le case discografiche!!!! Ti faccio due domandine: perchè il dvd del film Titanic (ad esempio) costa MENO del cd con la colonna sonora? non dirmi che le spese sostenute dalla produzione del film sono minori rispetto a quelle per fare la colonna sonora perchè non ci credo! E poi mi sai dire come mai ultimamente hanno abbassato il costo di alcuni cd (soprattutto quelli dance) anche del 70%? Non penso che ora facciano la fame, semplicemente potevano farlo anche prima ma, alla fine, perchè dare un prodotto a basso costo quando è possibile venderlo a più del doppio? Ora con il file sharing devo cercare di far comprare i cd..... ET VOILA'!!! I prezzi magicamente si abbassano!! Tutto questo non ti fa pensare? A me si....Poi andiamo avanti.... parlavi di furto.... hai una vaga idea di cosa sia il furto? L'articolo 624 del codice penale recita: Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se` o per altri, e` punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da L. 60.000 a 1 milione.Come puoi vedere qui non si tratta di furto, io non sottraggo nessuna cosa mobile a nessuno se la scarico da internet, infatti il file rimane cmq sul pc di chi l'ha condivisa, e non solo, è lui stesso che che me l'ha messa a disposizione!!! Sarebbe come dire che è un furto fare una foto ad una foto con l'autorizzazione del proprietario!!!In ultimo vorrei fare una considerazione su di una cosa che sfugge a molti, o che perlomeno non viene quasi mai menzionata. Diciamo che io voglio un film intitolato "Palle in canna", e sarei disposto a comprarlo perchè mi piace veramente tanto. Peccato però che il film sia molto vecchio e che nei negozi sia introvabile, addirittura fuori produzione.... a questo punto, secondo te, il file sharing diventa ancora così assurdo? Senza contare il fatto che a me può piacere una singola canzone, non tutto un album di un artista.... e dovrei spendere soldi per 1 cd intero che non ascolterò mai solo per una canzone? No grazie.... tu mi potrai dire che esistono i singoli, peccato che per 1 canzone ti facciano pagare dai 6 ai 10 euro.... francamente non ci sto! Tornando all'esempio che facevi sulle ferrari, poniamo il caso che a me servisse un volante nuovo, invece di andare in concessionaria e comprare il ricambio dovrei acquistare un ferrari nuovo..... anche se a me serve solo il volante!!!! Rendo l'idea?
  • avvelenato scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?
    il tuo post fa riflettere.ci sarebbe da domandarsi perché, con l'aumento della produttività pro-capite dovuto alla maggior automazione e ai progressi della tecnica, il miglioramento della qualità di vita è sicuramente non proporzionale ad esso (ultimamente anzi sta peggiorando)il punto è che se mirassimo ad una società dove ciò che è riproducibile all'infinito tendesse a costi infinitesimali, non si avrebbero differenze di classi sociali, e quindi i pochi non potrebbero esercitare potere sui molti.a loro volta i molti sono costretti a rivalersi sui moltissimi, infatti il loro relativo benessere è dovuto allo sfruttamento di manodopera del terzomondo.E' la classica menata della piramide sociale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Giustissimo!!!!
    - Scritto da: adriano284
    Hai perfettamente ragione......
    Se un mio amico mi chiede di prestargli un
    libro io gli rispondo che deve.amdare
    ..........alla Feltrinelli.. che non
    deve permettersi di
    "chiedere" in "COMODATO" d'uso un "bene" il
    cui valore economico non viene riconosciuto
    all'autore.....

    Inoltre quando andavo a scuola e il
    professore ci dava delle fotocopie del' "5
    Maggio" di Manzoni, io mi nascondevo in un
    angolo a piangere non perchè dovessi
    ipmararla a memoria ....ma perchè gli
    eredi del buon Alessandro ....non avevano
    più di che vivere ....senza le
    royalty del loro prozio morto.......!!!!

    Poi quando qualcuno mi chiedeva una penna
    gli rispondevo che Van Bick e i suoi eredi
    erano sul lastrico e che la colpa era di si
    comportava come dei DELINQUENTI!!!!!

    E che dire poi dei videoregistratori.... o
    dei masterizzatori???? Ancora non mi spiego
    come permettano a certe aziende (Sony,
    Philips; Panasonic...,etc..) di produrre
    degli strumenti che favoreggiano
    "ILLEGALITA'" al pari della Colt ( per le
    pistole) e la Martini (per gli alcolici).

    E poi che dire di chi costruisce auto che
    vanno a 300 K/h quano i limit di
    velocità in italia non superano i
    130......!!!!
    La Ferrari ........è una associazione
    a delinquere.......

    Se non mi ricordo male poi che Stato
    è quello che permette a chi non ha i
    soldi di andare a scuola di diventare
    ingegnere senza sborsare i milioni necesari
    .....per pagare il "LAVORO" e lo studo di
    tanti che hanno sudato e cui eredi
    adesso....sono senza una lira......("noi"
    diretti discendenti degli antichi romani
    abbiamo il diritto o no di percepire le
    tasse ........sul brevetto
    della...grammatica di molte lingue
    neoromanze!!!!!!?????).

    Scusate lo sfogo ma da quando mi sono
    "masterizzato" la Lamborghini non faccio
    altro che riflettere sugli orrori del mio
    illecito.
    Non ho i soldi per un cd, per un libro, per
    stare in un bar a "chiacchierare" con in
    mano .......porca miseria ma che campo a
    fare!!!!!!!!
    La mia vita "deve" essere solo lavoro
    mangiare dormire figli....nient'altro!!!!
    Tutto ciò che guadagno deve andare
    alle aziende che si preoccupano ........di
    fottersi tutti i miei risparmi!!!!!(La
    concorrenza perfetta qualcuno sa
    cos'è??????).
    Uno che è morto appena ha messo piede
    in questo mondo!!!
    Eh! Eh! Eh! Ma in effetti il succo di tanti forum era che tu puoi solo mangiare, dormire e fare i figli. No soldi=no musica. Eh, la dura legge della società capitalistica...ma è così. Poi sono arrivati i 'tormentoni' dei paragoni: rubare Ferrari=rubare mp3, uccidere uomo,bambino,pulizia etnica=rubare mp3 tanto sempre reato è. Pensavo fosse finita, la storia, invece continua. Ma quello che non capisco è che un sacco di server, di siti si sono oscurati per la fifa della legge Urbani, un articolo precedente di P.I. parlava di 'crollo del p2p' ergo tutti quegli 'scrocconi' si sono fiondati ad acquistare cd/dvd. Adesso c'è anche la galera oltre la multa. Bene, no ? Ma allora cosa vogliono?? Cosa hanno ancora da protestare? Abbiamo la legge più repressiva del cosmo e ancora non va bene? Ancora gente che si lamenta degli 'scrocconi'? Negli usa ne denunceranno a migliaia. Più che bene, no? Per tutti, per i discografici che diventeranno straricchi come prima. Allora basta lamenteleee..!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Giustissimo!!!!
    - Scritto da: adriano284
    Hai perfettamente ragione......
    Se un mio amico mi chiede di prestargli un
    libro io gli rispondo che deve.amdare
    ..........alla Feltrinelli.. che non
    deve    permettersi di
    "chiedere" in "COMODATO" d'uso un "bene" il
    cui valore economico non viene riconosciuto
    all'autore.....

    Inoltre quando andavo a scuola e il
    professore ci dava delle fotocopie del' "5
    Maggio" di Manzoni, io mi nascondevo in un
    angolo a piangere non perchè dovessi
    ipmararla a memoria ....ma perchè gli
    eredi del buon Alessandro ....non avevano
    più di che vivere ....senza le
    royalty del loro prozio morto.......!!!!

    Poi quando qualcuno mi chiedeva una penna
    gli rispondevo che Van Bick e i suoi eredi
    erano sul lastrico e che la colpa era dichi
    si comportava come un DELINQUENTE!!!!!

    E che dire poi dei videoregistratori.... o
    dei masterizzatori???? Ancora non mi spiego
    come permettano a certe aziende (Sony,
    Philips; Panasonic...,etc..) di produrre
    degli strumenti che favoreggiano
    "ILLEGALITA'" al pari della Colt ( per le
    pistole) e la Martini (per gli alcolici).

    E poi che dire di chi costruisce auto che
    vanno a 300 K/h quano i limiti di
    velocità in Italia non superano i
    130......!!!!
    La Ferrari ........è una associazione
    a delinquere.......

    Se non mi ricordo male poi che Stato
    è quello che permette a chi non ha i
    soldi di andare a scuola, di diventare
    ingegnere senza sborsare i milioni necessari
    .....per pagare il "LAVORO" e lo studio di
    tanti che hanno sudato e i cui eredi
    adesso....sono senza una lira......("noi"
    diretti discendenti degli antichi romani
    abbiamo il diritto o no di percepire le
    tasse ........sul brevetto
    della...grammatica di molte lingue
    neoromanze!!!!!!?????).

    Scusate lo sfogo ma da quando mi sono
    "masterizzato" la Lamborghini non faccio
    altro che riflettere sugli orrori del mio
    illecito.
    Non ho i soldi per un cd, per un libro, per
    stare in un bar a "chiacchierare" con un
    amico .......porca miseria ma che campo a
    fare!!!!!!!!
    La mia vita "deve" essere solo lavoro
    mangiare dormire figli....nient'altro!!!!
    Tutto ciò che guadagno deve andare
    alle aziende che si preoccupano ........di
    fottersi tutti i miei risparmi!!!!!(La
    concorrenza perfetta qualcuno sa
    cos'è??????).
    Uno che è morto appena ha messo piede
    in questo mondo!!!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.07.37


    ==================================
    Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.08.09


    ==================================
    Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.08.33


    ==================================
    Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.11.25Mi spiace, vedo che ce l'hai messa veramente tutta, ma non ce l'hai fatta a convincerci/ti che scaricare musica coperta da copy e' lecito. :D :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Ah si? e io faccio questo ...
    - Scritto da: Anonimo
    Finalmente!!

    Bravo tutti così!

    Io l'ho fatto una settimana fa, aspetto che
    taglino;)Wowoowow si prevede navigazione piu' veloce per tutti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Rispondo a Giggi
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: nessuno53

    Ciò conferma che il P2P è

    pubblicità gratuita dell?opera
    che

    viene fatta girare e che certametne

    porterà benefici economici al

    creatore stesso.

    Pubblicità che le lobby
    parassite

    non hanno saputo inventare o, peggio

    ancora, non hanno nemmeno provato a

    cambiare. Ora si accorgono di essere in

    ritardo, di essere intermediarie
    perdenti,

    di essere state spiazzate da un personal

    computer collegato ad intenet.

    Nei forum ne ho lette di cacchiate di gente
    che difendeva il p2p pur di convincersi che
    facessero una cosa legale, ma tu la hai
    sparata piu' grossa di tutti.
    Ora ci manca pure che gli utenti del p2p
    facciano causa ai discografici per la
    pubblicita' che gli fanno e quindi ottenere
    un giusto e dovuto compenso per la
    prestazione di propaganda e pubblicita'.

    Roba da fare ACCAPPONARE la pelle :|:|:|:|Deduco che tu non sia mai entrato in P2P e parli per partito preso.Invece io i discorsi deliranti li sento nei corridoi attigui agli uffici dei politici, tutti i giorni in tv dai media e dagli interessati.Mi dispiace per te , vatti a fare una doccia datti una grattatina vedrai che ti sentirai meglio!I==================================Modificato dall'autore il 28/05/2004 11.36.46
  • adriano284 scrive:
    Giustissimo!!!!
    Hai perfettamente ragione......Se un mio amico mi chiede di prestargli un libro io gli rispondo che deve.amdare ..........alla Feltrinelli.. che non deve permettersi di "chiedere" in "COMODATO" d'uso un "bene" il cui valore economico non viene riconosciuto all'autore.....Inoltre quando andavo a scuola e il professore ci dava delle fotocopie del' "5 Maggio" di Manzoni, io mi nascondevo in un angolo a piangere non perchè dovessi ipmararla a memoria ....ma perchè gli eredi del buon Alessandro ....non avevano più di che vivere ....senza le royalty del loro prozio morto.......!!!!Poi quando qualcuno mi chiedeva una penna gli rispondevo che Van Bick e i suoi eredi erano sul lastrico e che la colpa era dichi si comportava come un DELINQUENTE!!!!!E che dire poi dei videoregistratori.... o dei masterizzatori???? Ancora non mi spiego come permettano a certe aziende (Sony, Philips; Panasonic...,etc..) di produrre degli strumenti che favoreggiano "ILLEGALITA'" al pari della Colt ( per le pistole) e la Martini (per gli alcolici).E poi che dire di chi costruisce auto che vanno a 300 K/h quano i limiti di velocità in Italia non superano i 130......!!!!La Ferrari ........è una associazione a delinquere.......Se non mi ricordo male poi che Stato è quello che permette a chi non ha i soldi di andare a scuola, di diventare ingegnere senza sborsare i milioni necessari .....per pagare il "LAVORO" e lo studio di tanti che hanno sudato e i cui eredi adesso....sono senza una lira......("noi" diretti discendenti degli antichi romani abbiamo il diritto o no di percepire le tasse ........sul brevetto della...grammatica di molte lingue neoromanze!!!!!!?????).Scusate lo sfogo ma da quando mi sono "masterizzato" la Lamborghini non faccio altro che riflettere sugli orrori del mio illecito.Non ho i soldi per un cd, per un libro, per stare in un bar a "chiacchierare" con un amico .......porca miseria ma che campo a fare!!!!!!!!La mia vita "deve" essere solo lavoro mangiare dormire figli....nient'altro!!!!Tutto ciò che guadagno deve andare alle aziende che si preoccupano ........di fottersi tutti i miei risparmi!!!!!(La concorrenza perfetta qualcuno sa cos'è??????).Uno che è morto appena ha messo piede in questo mondo!!!==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.07.37==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.08.09==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.08.33==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.11.25
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro Giggi non paghiamo già abbastan
    - Scritto da: ladyblue
    Ho letto l'articolo dell'amico Giggi e mi
    sembra che non abbia le idee abbastanza
    chiare sul fatto che già da quando un
    utente si collega ad internert, di fatto sta
    già pagando, quindi qualsiasi
    servizio di cui usufruisce non è
    gratis come afferma lui.
    La maggior parte degli utenti ASDL o Fw
    hanno firmato un contratto con il loro
    gestore di rete internet, nel quale è
    scritto che il cliente ha diritto di accesso
    ad OGNI SERVIZIO e di usufruirne al meglio,
    come stabilito da relativo contratto.
    Ogni cliente PAGA PROFUMATAMENTE il servizio
    richiesto ed IL GESTORE E' TENUTO A
    FORNIRGLIELO da contratto.
    Riporto qualche esempio banale.
    Sappiamo bene che in rete è possibile
    leggere qualsiasi quotidiano. Bene, secondo
    lei chi legge un giornale in rete dovrebbe
    essere punito perchè non si è
    recato in edicola a comprare una copia del
    quotidiano ed approfitta del servizio per
    leggere tutti i quotidiani a cui internet
    gli dà la possibilità di
    accedere?
    Quando uno spettatore va al cinema oltre a
    pagare il biglietto d'ingresso dovrebbe
    anche pagare un supplemento visione
    dell'opera destinata alla Siae?
    E' il gestore della rete che è tenuto
    a versare una quota alla Siae, destinata al
    pagamento dei diritti d'autore per le opere
    protette e NON IL CLIENTE CHE HA PAGATO
    L'ACCESSO AD INTERNET, così come
    è il gestore di un qualsiasi locale
    da ballo, ecc., che è tenuto a
    versare tale quota e NON IL CLIENTE CHE PAGA
    IL BIGLIETTO D'INGRESSO.
    Chi guarda un film trasmesso in TV commette
    reato perché non versa i diritti
    d'autore? Oppure pagando il canone sta
    semplicemente esercitando un suo diritto?
    Se per esempio mia zia, dato che non
    è riuscita a vederlo, mi chiedesse di
    spedirle per posta una copia videoregistrata
    del film "Padre Pio" trasmesso in TV, crede
    che sarei arrestata per "furto e traffico di
    opera protetta dai diritti d'autore"?
    O se registro dalla radio un'adiocassetta
    dei brani dei miei autori preferiti e poi
    faccio una copia per i miei amici,
    verrò arrestata per lo stesso motivo?
    MA NON PAGHIAMO GIA' PIU' DI QUANTO DOVREMMO
    IN REALTA' A TUTTI VERSANDO REGOLARMENTE LE
    QUOTE DI ABBONAMENTO A CHI CI FORNISCE I
    SERVIZI? Senza contare poi tutta la
    spazzatura che dobbiamo sorbirci dalla Tv, o
    i Virus che ci arrivano sul Pc
    distruggendocelo e causandoci gravi danni e
    relative spese.
    ANCHE I CLIENTI CHE PAGANO L'ACCESSO AD
    INTERNET VOGLIONO ESERCITARE I LORO DIRITTI
    ED E' INGIURIUSO CHIAMARLI LADRI.
    Se le si fossero schiarite le idee, la
    invito a leggere la petizione al seguente
    indirizzo:
    www.petitiononline.com/urbanid/petition.html

    Ladybluemmm, sei quella di html.it ? ;)
  • Anonimo scrive:
    PER UNA RETE LIBERA..........
    ...........dai pirati, diciamo no al p2p di materiale coperto da copyright.Diciamo no agli scrocconi.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?

    In economia capitalista non è mai
    esistito il concetto di costi/pezzi, se non
    ai primordi. NESSUN bene o servizio
    attualmente è venduto basandosi sul
    prezzo di costo!
    Il costo di un bene è fissato dal suo
    valore di mercato. Vale per qualsiasi cosa
    compri e per qualsiasi cosa faccia l'azienda
    che ti da lo stipendio a fine mese.

    Il costo+margine di profitto è
    pratica morta e sepolta da almeno 50 anni.Parlavamo d'arte infatti !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Rispondo a Giggi
    - Scritto da: nessuno53
    Ciò conferma che il P2P è
    pubblicità gratuita dell?opera che
    viene fatta girare e che certametne
    porterà benefici economici al
    creatore stesso.
    Pubblicità che le lobby parassite
    non hanno saputo inventare o, peggio
    ancora, non hanno nemmeno provato a
    cambiare. Ora si accorgono di essere in
    ritardo, di essere intermediarie perdenti,
    di essere state spiazzate da un personal
    computer collegato ad intenet.Nei forum ne ho lette di cacchiate di gente che difendeva il p2p pur di convincersi che facessero una cosa legale, ma tu la hai sparata piu' grossa di tutti.Ora ci manca pure che gli utenti del p2p facciano causa ai discografici per la pubblicita' che gli fanno e quindi ottenere un giusto e dovuto compenso per la prestazione di propaganda e pubblicita'.Roba da fare ACCAPPONARE la pelle :|:|:|:|
  • Anonimo scrive:
    Voglio tornà bambinooo !!
    ...la frase appartiene al bravo cabarettista Cirilli naturalmente, ma leggendo la lettera di Giggi ho sentito cadere in terra due cose che mi appartengono....(non specifico!) e l'irresistibile voglia di comprare le caramelle.Seguo da molto tempo questi forum e non se ne può più di esempi fanciulleschi in cui copiare un mp3 equivale a rubare o addirittura clonare gratis una 'Ferrari', tanto 'sempre reato è'...!! Mi sembra che la maggior parte delle persone sia d'accordo sul compenso da destinare agli autori, quello che non va sono altre piccole sciocchezze, come il prezzo finale del prodotto ai consumatori, la galera e una megamulta se scarichi una canzone, le tasse da rapina che la SIAE impone (e imporrà anche dopo che il p2p sarà stroncato) sui supporti vergini, etc. etc. Giggi dice:
    Mi piace ascoltare la musica, mi diverte, mi rilassa, mi "accende", rende la mia vita più ricca di emozioni.Poi dice:
    E comunque, ripeto, nessuno ci obbliga ad ascoltare musica e vedere film.Certo. Come a Ginevra quando c'era Calvino. Solo che ai giorni nostri senza questo tipo di evasione non so avrei il coraggio di affrontare gli automobilisti del lunedi mattina!
    Francia e Italia hanno avuto il maggior incremento di connessioni ADSL in Europa. Per la Francia non so, ma per l'Italia una spiegazione ce l'avrei: P2PMi sento solo. Come la particella di sodio. Ma sono l'unico in Italia a sentire la radio a tema su internet ?? Ascolto sempre smoothjazz una radio bellissima. L'ADSL mi serve. Invece no. ADSL=pirata. Uff.........
  • Ekleptical scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?

    Costi totali per realizzarlo / Numero totale
    riproduzioniNo, sbagliato. Valore del bene/numero totale di pezzi.In economia capitalista non è mai esistito il concetto di costi/pezzi, se non ai primordi. NESSUN bene o servizio attualmente è venduto basandosi sul prezzo di costo!Il costo di un bene è fissato dal suo valore di mercato. Vale per qualsiasi cosa compri e per qualsiasi cosa faccia l'azienda che ti da lo stipendio a fine mese.Il costo+margine di profitto è pratica morta e sepolta da almeno 50 anni.
  • Anonimo scrive:
    Giggi ti sei dimenticato una cosa......
    .........e cioe' di consigliare a tutti questi scaricatori di porto di andare a lavorare piuttosto che fare gli scaricatori della rete.Cosi' LAVORO=SOLDI=ACQUISTO DI CD..........cosi' la smettono di fare gli scrocconi e di piagnuccolare per i vari forum.@:@:@:@:@:@:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: Si paga l'ingegno, non il supporto?!?
    - Scritto da: Anonimo
    Ok, io pago per l'"opera"....
    Come mai l'"opera" su dvd costa 4 volte
    l'"opera" su vhs? (e non mi dire che il
    processo per stampare il dvd costa
    più che la vhs perchè è
    esattamente il contrario...stampare un dvd
    costa un decimo della produzione di una vhs)
    E perchè lo stesso film lo raccatto
    su internet pagando 5-6 euro? (siti dove
    scarichi film a pagameno in maniera legale).
    E perchè un cd costa 20 euro, una
    cassetta 8-10? Se pago l'opera e il supporto
    non conta....
    Nota: a riguardo del "la musica la fanno
    loro e scelgono il prezzo che vogliono", il
    ragionamento è riproducibile anche
    per pane/medicinali/acqua/frutta/etc.etc. E
    non dire "ehi ma quelli sono beni di prima
    necessità" perchè la cultura
    è ciò che ci distingue dagli
    animali....
    Quindi se passa la linea "il prezzo lo fanno
    loro" dovremmo aspettarci acqua solo per la
    borghesia....
    Ma che articolo del caxxo...E' perche' la stessa acqua della stessa marca ha prezzi differenti in un ristorante, in un bar e perfino da un ipermercato all'altro?Libero mercato amicooooooooooooMEDITA MEDITA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si paga l'ingegno, non il supporto?!?

      E' perche' la stessa acqua della stessa
      marca ha prezzi differenti in un ristorante,
      in un bar e perfino da un ipermercato
      all'altro?E perchè il DVD de "I soliti sospetti" costa più di 20€ al negozio e 7.90 al distributore?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hai ragione, ma leggimi!
    - Scritto da: Anonimo
    Hai pienamente ragione, sicuramente io sono
    il primo a voler comprare un cd originale.
    Ciò che mi blocca è il prezzo,
    è troppo alto.
    Un cantante se vuole vendere il suo lavoro,
    è per avere un tornaconto, ma sei
    sicuro che il cd che paghi profumatamente,
    faccia arrivare soldi al cantante?
    Hai mai pensato che per un cd di 20?, al
    cantante entrano si e no 5?? Ti sembra
    giusto? Poverino, noto con grande ammirazione che ti sta tanto a cuore la sorte dei cantanti e ti preoccupi tanto che a loro arrivano pochi soldi.Che grande bonta' la tua. Visto che ti preoccupi tanto, fai un bel bonifico di 1000 euro nei confronti dei cantanti di cui tanto ti preoccupi, ma che poi siamo pronti ad inculare scaricando i suoi brani dalla rete aggratissssssssssssssssssss.:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|:|
  • Anonimo scrive:
    La botte piena e la moglie ubriaca
    E' esattamente questo il punto focale dell'attrito esistente tra utenti e major, lo stesso punto su cui fa confusione la lettera di Giggi.Cosa vendono le major? si devono decidere.Se vendono il supporto, allora l'utente è legittimato a farne ciò che vuole, compreso copiarne il contenuto.Perché uno la Ferrari la compra e poi se vuole può smontarla pezzo pezzo e copiarla, oppure può prestarla a chiunque.Se invece le major vendono il diritto di fruizione, allora all'utente dovrebbe essere garantita in eterno la sostituzione dei supporti rovinati, dato che il diritto non ha limite di tempo.E non mi sembra che avvenga questo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    - Scritto da: maciste
    come è
    illegale perfino videoregistrare un film
    dalla TV e poi conservarlo. Peccato che la TV stessa ti inviti a puntare il videoregistratore per accrescere la tua videoteca.Lo fa in mille modi, compresi i codici showview pubblicati a bella posta.E quando trasmise Thunderbird, Italia 1 nei trailer invitava direttamente a videoregistrare la serie.
    Il punto fondamentale è invece che
    c'è chi ad un certo punto ha deciso
    che queste attività non sono solo
    illegali ma addirittura criminali,
    prevedendo la galera per chi infrange la
    legge.
    Tutto qui. Il nodo della questione è
    il DL Urbani, non la pirateria in senso
    esteso. Il nodo focale del DL Urbani (ora legge) è anche il famigerato bollino, che di fatto rende criminale chiunque navighi un sito, chiunque metta su un sito, chiunque invii una e-mail, chiunque scriva su questo forum... mi ricorda una cosa che si chiamava inquisizione.
  • maurello scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO
    Non mi sembra il caso di utilizzare questa bacheca da urlatori quando dovrebbe essere uno strumento di critica positiva.Il problema esiste, non giova a nessuno gridarci contro. E la soluzione che si troverá, perché prima o poi qualcosa si escogiterá, dovrá soddisfare entrambe le parti. Utenti e industrie. Ridefinendo magari quelli che sono i ruoli delle istituzioni pubbliche di tutela, come SIAE e Garante, che hanno sicuramente le loro colpe, ma come d'altronde chiunque tirato in ballo in questo spinoso argomento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro Giggi non paghiamo già abbastanza?
    pahiamo abbastanza per collegarci, ma il provider mica paga i diritti per i contenuti eventualmente raggiungibili in reteIl paragone con la TV però non è così sbagliato...se l'abbonamento ad internet fosse in grado di coprire i diritti di ciò che viene scaricato... ma magari.sono troppo idioti (o troppo spilorci) per mettere su un sistema del genere...
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO
    - Scritto da: Anonimo
    la tua musica te la puoi tenere nel cassetto
    così nessuno la distribuirà in
    giro, vedrai che non ne sentiremo la
    mancanza.ah beh, bel contributo alla discussione. f.
  • Anonimo scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO
    la tua musica te la puoi tenere nel cassetto così nessuno la distribuirà in giro, vedrai che non ne sentiremo la mancanza.
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: Caro Giggi non paghiamo già abbastan

    ANCHE I CLIENTI CHE PAGANO L'ACCESSO AD
    INTERNET VOGLIONO ESERCITARE I LORO DIRITTI
    ED E' INGIURIUSO CHIAMARLI LADRI.Agghiacciante.E' inutile discutere con gente di questo tipo.Un saluto.f.
  • Anonimo scrive:
    Re: una "strana" proposta
    miiiiiiiiiiiiiinch .. vuoi dare del lavoro a Napoli???? Là ti fanno sindaco!8)
  • Anonimo scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?
    Concordo con la logica faccio - vengo pagato. E concordo anche con l'altra risposta al tuo intervento, che dice che divido il costo per il numero di copie per ottenere il prezzo (piu' o meno...). Quindi se un disco e' costato 10 milioni di euro (mi sembra un po' tanto: casomai questo potrebbe essere il valore attribuitogli, a meno che ci siano stati n autori che ci hanno lavorato per anni e abbiano inciso con una casa discografica - o equivalente per altri tipi d'opera - esosa) e lo vendo a 10 milioni di persone, queste me lo pagano un euro piu' il costo del supporto, che sara', immagino, non piu' alto di un altro mezzo euro. A queste condizioni diventa assolutamente giusto e corretto anche moralmente pagare questo euro e mezzo per una fatica fatta da altre persone. Non pero' 20 o 30 o 40 euro...Sarebbe una idiozia altrettanto grande di quella di chiederti il numero di volte che ascolterai un disco per decidere il prezzo da farti pagare... :-)
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: TASSATEMI IL CERVELLO
    nessuno ti vieta di sederti nella tua cameretta e di prendere una bella chitarra e di suonarti da solo la quinta di beethoven. se le informazioni come le chiami tu fossero libere non avremmo più persone che possono dedicare il loro tempo a crearle quelle informazioni. perché scrivere o fare musica, o programmare costa del tempo, è un investimento, e se tuoi vuoi fuire del mio lavoro devi pagare per quello che io ho scritto.a meno che io non decida di volere rilasciare il mio lavoro gratuitamente, e ti conceda i diritti di sfruttamento del mio lavoro, ma è una mia scelta di autore, non tua di distributore illegale del mio lavoro che non ti ho mai concesso.f.
  • ladyblue scrive:
    Caro Giggi non paghiamo già abbastanza?
    Ho letto l'articolo dell'amico Giggi e mi sembra che non abbia le idee abbastanza chiare sul fatto che già da quando un utente si collega ad internert, di fatto sta già pagando, quindi qualsiasi servizio di cui usufruisce non è gratis come afferma lui.La maggior parte degli utenti ASDL o Fw hanno firmato un contratto con il loro gestore di rete internet, nel quale è scritto che il cliente ha diritto di accesso ad OGNI SERVIZIO e di usufruirne al meglio, come stabilito da relativo contratto.Ogni cliente PAGA PROFUMATAMENTE il servizio richiesto ed IL GESTORE E' TENUTO A FORNIRGLIELO da contratto.Riporto qualche esempio banale.Sappiamo bene che in rete è possibile leggere qualsiasi quotidiano. Bene, secondo lei chi legge un giornale in rete dovrebbe essere punito perchè non si è recato in edicola a comprare una copia del quotidiano ed approfitta del servizio per leggere tutti i quotidiani a cui internet gli dà la possibilità di accedere?Quando uno spettatore va al cinema oltre a pagare il biglietto d'ingresso dovrebbe anche pagare un supplemento visione dell'opera destinata alla Siae?E' il gestore della rete che è tenuto a versare una quota alla Siae, destinata al pagamento dei diritti d'autore per le opere protette e NON IL CLIENTE CHE HA PAGATO L'ACCESSO AD INTERNET, così come è il gestore di un qualsiasi locale da ballo, ecc., che è tenuto a versare tale quota e NON IL CLIENTE CHE PAGA IL BIGLIETTO D'INGRESSO.Chi guarda un film trasmesso in TV commette reato perché non versa i diritti d'autore? Oppure pagando il canone sta semplicemente esercitando un suo diritto?Se per esempio mia zia, dato che non è riuscita a vederlo, mi chiedesse di spedirle per posta una copia videoregistrata del film "Padre Pio" trasmesso in TV, crede che sarei arrestata per "furto e traffico di opera protetta dai diritti d'autore"?O se registro dalla radio un'adiocassetta dei brani dei miei autori preferiti e poi faccio una copia per i miei amici, verrò arrestata per lo stesso motivo?MA NON PAGHIAMO GIA' PIU' DI QUANTO DOVREMMO IN REALTA' A TUTTI VERSANDO REGOLARMENTE LE QUOTE DI ABBONAMENTO A CHI CI FORNISCE I SERVIZI? Senza contare poi tutta la spazzatura che dobbiamo sorbirci dalla Tv, o i Virus che ci arrivano sul Pc distruggendocelo e causandoci gravi danni e relative spese. ANCHE I CLIENTI CHE PAGANO L'ACCESSO AD INTERNET VOGLIONO ESERCITARE I LORO DIRITTI ED E' INGIURIUSO CHIAMARLI LADRI.Se le si fossero schiarite le idee, la invito a leggere la petizione al seguente indirizzo: http://www.petitiononline.com/urbanid/petition.htmlLadyblue
  • Anonimo scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?
    ...
    L'alternativa dei CD è diversa. Hanno
    detto: invece che pagare il singolo album
    una cifrazza invereconda, dato che si
    può riprodurre, quell'importo lo pago
    io casa discografica e mi rifaccio
    spalmiando il costo su di un tot di
    riproduzioni. Quindi secondo la politica delle case discografiche che tu descrivi, il singolo album dovrei pagarlo:Costi totali per realizzarlo / Numero totale riproduzioniSe l'album è proprio bello le riproduzioni tendeno all'INFINITO e quindi il costo per acquistare una riproduzione dell'album tende a ZERO.Mi sembra giusto che tutti, indipendentemente dai propri mezzi, possano godere di una cosa Artisticcamente bella.
  • Anonimo scrive:
    Per il genio dell'articolo...
    :D1) Leggiti un pò dove vanno a finire i tuoi soldi quando acquisti un CD, e cosa ne fa quella gente dei diritti dell'autore (che vorrebbe camparci col suo lavoro):http://dir.salon.com/tech/feature/2000/06/14/love/index.html?pn=1Poi vediamo se torni a raccontarci la storiella dell'artista che vorrebbe vivere del suo lavoro e noi bastardi invece gli "rubiamo" i cd scaricandoli!!! ;)2) Qui qualcuno non ha ancora capito che l'arte e la cultura, sebbene non siano bisogni primari come il pane e le medicine, sono importantissimi per vivere decentemente!O pensi che sia un caso che nei posti dove si vive come ben sappiamo (Cina, Iraq, Libia, etc per citare qualche posto a caso) non esiste Internet, non esiste il P2P e non esiste una pubblica istruzione come la nostra (su cui è ovvio ci sarebbe tanto da dire, ma almeno qui esistono i canali mediatici privati per "acculturarsi")Oppure, come diceva Santoro l'altra sera (e lungi da me che NON sono di sinistra)...vogliamo rimanere "imprigionati" da quel che passa la televisione :'( visto che con gli stipendi che abbiamo a malapena ci si compra la casa indebitandosi per 15 anni se va bene???Dove sta il progresso culturale del paese stando le cose come stanno?Il P2P non è solo gente che si scarica (illegalmente) Natale in India, le puttanate di Sanremo e porcheriole di poco conto come queste!
  • Anonimo scrive:
    TASSATEMI IL CERVELLO
    Bah, sono disgustato da questo assedio. Alle multinazionali della musica&cinema non interessa un emerito c*z*o dell'arte, gli interessa solo guadagnare cifre spropositate sfruttando leggi che tutelano concetti creati solo per loro.Quando un bene non è un oggetto materiale, come il pane o la dannata Ferrari, allora si tratta di informazioni. Stream di segnali o di bit. Neuroni dentro le nostre teste, al limite. Se imparo a memoria una canzone, mi tassano il cervello?Esiste una scienza che studia come proteggere le informazioni, allo stesso modo in cui possiamo tenere i gioielli chiusi in cassaforte: la crittografia. Non dimentichiamo che i nazisti hanno perso la guerra anche perchè il loro sistema crittografico era stato bucato... erano informazioni importanti, e non venivano tutelate con il copyright! usavano la crittografia. Non vuoi che io usi le tue informazioni? tienile per te, ca**o!Sei un artista? vuoi vivere di arte? trova tu il modo, e non cercare di controllare tutti i flussi di bit che girano per il mondo: sono INFORMAZIONI, non beni materiali. Il mio PC, le mie dannate connessioni via cavo, cartelle condivise, p2p eccetera, sono cose MIE su cui girano le informazioni che voglio IO, e se trovo informazioni in giro, le copio, le diffondo, ne faccio quello che mi pare. Compreso leggerle e imparare e conoscere e memorizzarle nel mio cervello, o nelle sue estensioni artificiali (hard disk ecc.).Se agli artisti e ai loro sgherri (SIAE...) non va bene così, si accomodino a lavorare in fabbrica o nei campi o nei laboratori dove si progettano le cose del mondo reale (tra cui, appunto, i PC e i masterizzatori).saluti
  • Anonimo scrive:
    Rispondo a Giggi
    Ti do completamente ragione quando affermi che il p2p è uno strumento che ha incrementato la linea Adsl dato che per molti (io direi per quasi tutti) viene usata come sorta di raccolta di file come se fossero le figurine dei calciatori. E' vero come è vera la differenza tra un dvd comprato nel negozio e un divx scambiato in p2p in termini di qualità di colore, di voce e di visione che quasi sempre si moltiplica nei pc di tutti e che per questo, quasi sempre, è causa di condanna al bando. L?inconsapevole untore, che neppure vede quello che scambia,   è costretto a nascondersi e cambiare nick, condanna che prima o poi tocca a tutti perché tutti scambiamo gli stessi file. Eccolo il divertimento dei frequentatori del P2P che simpaticamente giocano, che socialmente si incontrano on-line tramite PVT e Chat , che si inventano nuove abbreviazioni, si raccontano nuove cretinate e chi più ne ha più ne metta, ma sicuramente tutti d?accordo e felici di non stare davanti alla tv.Ciò conferma che il P2P è pubblicità gratuita dell?opera che viene fatta girare e che certametne porterà benefici economici al creatore stesso, dato che per vederla alla fine si compra..Pubblicità che le lobby parassite non hanno saputo inventare o, peggio ancora, non hanno nemmeno provato a cambiare. Ora si accorgono di essere in ritardo, di essere intermediarie perdenti, di essere state spiazzate da un personal computer collegato ad intenet.Eccole quindi che si attaccano al politico di turno gli promettono fiumi di denaro da usare per la campagna elettorale nella speranza che gli venga garantita l?etichetta di ?Proprietarie assolute e custodi del patrimonio culturale ? di opere elaborate da altri, inventano numeri di perdite economiche che si protraggono da anni per essere in maggioranza presiedute da personaggi che lasciano a desiderare, opere elaborate dagli artisti premiati sul campo senza sottostare a ricatti corruttivi di quello o di quell?altro Presidente di turno affiliato alle ridette lobby.Le industrie dell?intrattenimento hanno capito che internet le può fregare su tutti i fronti, le può rilegare nel cantuccio che si meritano ma siccome   fra loro si conoscoscono eccole coalizzate ad alzare la voce grossa di qua e di là dall?oceano.Mi meravigliano questi inutili politici che non conoscono la politica ma neppure credo siano così ingenui.==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 14.46.24==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 17.11.05
  • Anonimo scrive:
    Re: Urbani viene contestato per altro

    Infatti mi pare che non si parla ne' di
    Urbani ne' di p2p ;)E secondo te allora quersto lettore ha scritto una lettera a PI proprio in questo preiodo per caso... non vuole riferirsi al caso del Decreto Urbiani... certo, certo...Una cosa mi sembra buffa:in questo periodo, tra le tante critiche alle nuove legislazioni, leggo saltuariamente dei commenti di persone che improvvisamente si scoprono paladine della giustizia, e mettono tutto il loro impegno nello scrivere una maldestra lettera in difesa delle loro beneamate pop-star...Come diceva chi ha cominciato questo Thread Urbani viene criticato per altro!!!Copiare musica - video - programmi, era già illegale prima!!!Il Decreto Urbani è semplicemente scritto male, perchè è stato stilato di corsa (decreto di urgenza... pechè mai???) da persone palesemente incompetenti (può darsi non come politici, ma sicuramente ignoranti riguardo alla rete).Non voglio riscrivere nuovamente quei 10.000 punti in cui il decreto è "sbagliato"... ma aggiungo un'ultima cosa:Siamo sicuri che gli artisti (coloro che andrebbero tutelati) siano contenti di questo Decreto???A me sembra un decreto a favore delle case di distribuzione, non degli artisti!!!L'altra sera a "Nessun dorma" Paola Cortellesi ha detto di aver fatto un film 2 anni fa finanziato dallo Stato ma mai uscito nelle sale....Ora spiegatemi come il nostro ministro (minuscolo voluto) dei Beni Culturali spera di riprendere i soldi investiti in quel film senza che a noi venga data la possibilità di pagare il biglietto per vederlo???Cos'è, colpa del P2P???
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: Non diciamo baggianate...

    Ma se ti chiedo di copiarla e tu acconsenti,
    che cosa sto rubando? Non certo il bene..
    piuttosto il diritto di farne una copia! Ma
    non la rubo certo a te, ne all'artista! Guarda che l'artista vende il diritto di sfruttare il suo lavoro al produttore, il quale a sua volta lo rivende a te. Nessun'altro ha diritto di vendere quel diritto se non l'artista stesso: mentre chi copia files in p2p si arroga il diritto di *distribuire illegalmente* il lavoro di un artista contro il suo volere e contro il contratto commerciale che c'è tra artista e produttore.Se non sei d'accordo che bono venda la sua arte alla sony o chi per essa, semplicemente non comprare i dischi di bono.Tutto il resto sono chiacchere.f.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non diciamo baggianate...
      E io che ho detto? Mica ho detto che scambiarsi una copia pirata è legale giusto! Ho detto che non sto rubando da chi me la da, ne all'autore.Infatti iI copyright è il diritto dell'editore che ha l'esclusiva della distribuzione.Ho detto da un'altra parte che si dovrebbe utilizzare il nuovo mezzo di diffusione per migliorare la distribuzione invece di armare simili guerre. Ci guadagneremo tuttiNessuno nel forum sta dicendo che la pirateria è giusta. E' sbagliatissima una vera e propria associazione per delinquere. Ma essere paragonati a chi dello sfruttamento illegale dei falsi ci prospera e ci lucra, solo per essersi fatto una copia scaricata dalla rete, beh è un po sopra le righe no?Qui si condanna la gente qualunque e si lascia libero il mafioso!Nel forum, le persone stanno dicendo che il carrozzone dell'attuale metodo distributivo è iniquo, lobbysta, sfruttatore e sorpassato. Ma costa davvero tanto adeguarsi e trovare un accordo fra le parti?PS: Ho dimenticato di firmarmi nel post inizialeSolaris
  • Anonimo scrive:
    Lavorano un mese ci campano tre vite
    Ok per l'opera di ingegno, ma perkè non abbassiamo i prezzi as un decimo di quelli attuali???Questi lavorano un mese e con quello che guadagnano dall'opera dell'ingegno prodotta ci campano generazioni intere. Comunque il decreto ha insita una stupidità colossale, perkè dovrebbero mettere il 70% degli italiani in galera visto che tutti hanno qualcosa di duplicato (software, musica, film).E' ridicolo come mezzo di repressione quello del decreto e non servirà certo a scoraggiare la pirateria, quella vera, purtroppo niente potra sconfiggere realmente la pirateria. Poi c'è da considerare il vero danno economico che non è quello stimato ma è di molto inferiore perkè nessuno comprerebbe mai dischi e software in quantità con quei prezzi.
  • Ekleptical scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?

    E' giusto pagare prestazioni registrate?Sì e ti spiego perchè il tuo ragionamento è sbagliato. Sembri dimenticare _IL_ punto fondamentale: la copia da dove viene fuori? Per definizione, perchè esista, deve esserci un originale.Quello che il musicista si fa pagare è la creazione dell'originale, ossia del master. E' quello che le case discografiche pagano: l'esclusività del master, mica altro! Per cosa credi che sborsino milioni?E' evidente che, come in tutti i lavori, il prodotto della prestazione in questione, il master, vada ricompensato.Non c'è mica bisogno di registrare niente per essere musicisti! Basta suonare e fare concerti. Non c'è nessun obbligo di creare dischi. Prima che li inventassero i musicisiti c'erano lo stesso. Ora, se io musicista devo impiegare il mio tempo in studio a registrare e raffinare una serie di brani per distillarli in un CD, mi pare il minimo richiedere che questo sforzo, accessorio e non essenziale, mi venga pagato, se no chi me lo fa fare? I brani, di norma, non si compongono mica in studio. Si va instudio con già i brani più o meno pronti.L'alternativa esiste ed è semplicissima: mi esibisco solo Live e stop, morta lì, come si è fatto per secoli. Al limite, se proprio ho voglia, faccio dei CD coi Live, ma anche qua, per quale motivo devo farli?Il CD non da nessun cotnributo artistico alla mia opera! E' solo una sua fissazione su di un supporto. La mia arte esiste con o senza CD, è completamente slegata.Il motivo che mi spinge, semplicissimo, è che mi pagano. Non ce ne sono altri. Stabilito questo, va stabilito quanto mi devono pagare per questo lavoro e come.Qua i modelli che scattano sono 2: quello antico, valido in parte ancora per la pittura (salvo poster, litografie e simili che applicano il modello CD anche a quello, ormai). L'opera viene messa in vendita in pezzo unico. Quello è il mio lavoro e quello offro. Il prezzo di acquisto in questo caso si impenna notevolmente. Un artista affermato può richiedere cifre a 5-6 zeri; meno di qualche migliaia di euro, per un pezzo di artista di medio calibro, non paghi.L'alternativa dei CD è diversa. Hanno detto: invece che pagare il singolo album una cifrazza invereconda, dato che si può riprodurre, quell'importo lo pago io casa discografica e mi rifaccio spalmiando il costo su di un tot di riproduzioni. Ragion per cui, invece di avere un unico master degli U2 in vendita a 10 milioni di euro, per qualche riccone fanatico che se lo può permettere, lo si rende "popolare" e si da il privilegio dell'ascolto ad una massa di persone, invece che ad un solo fortunato, suddividendo la cifra per il numero di copie. Questo processo è la ragion d'essere della casa discografica.Altri modelli non ne vedo, perchè, ribadisco, non c'è niente al mondo che obblighi il musicista ad incidere. E' un'invenzione del secolo scorso e non ha nulla a che fare con l'essere musicista. (Se parliamo di film, la faccenda si complica, invece, ma il concetto di fondo non cambia)Quando paghi, quindi, sborsi la tua quota per avere quel privilegio d'ascolto (e sottolineo privilegio, perchè l'arte non è un diritto). Per questo motivo è giusto pagare.Altrimenti, semplicemente, si fa a meno della musica registrata in toto e stop.Non esiste altra ragione al mondo per incidere.
  • Anonimo scrive:
    Il mondo reale
    La situazione è questa:1) Il filesharing è un dato di fatto, un comportamento difatti legittimato da quasi un decennio di inerzia. Per la stragrande maggioranza degli utenti internet (95%?) è stato ed è normale scaricare brani da internet, senza il minimo scrupolo o la consapevolezza di compiere un illecito (*anche* prima di questo decreto, che *oibò* non ha aggiunto granché a quanto già previsto prima dal diritto d'autore).2) Il filesharing è *easy*: non devi conoscere l'interlocutore o vederlo, non c'è quel coinvolgimento che creerebbe qualche scrupolo: il file è "lì" e basta. Anche il ragazzo delle medie (elementari?) può accedere e scaricare.C'è la cultura dello sharing, e radicata.3) Il filesharing è PROMOSSO dai grandi provider e carrier che ti vendono connessioni sempre più performanti e flat eccezionali. E cosa ci dovresti scaricare? Contenuti a pagamento.... per favore... le ultime pubblicità dovrebbero insegnare bene.4) Il filesharing è stato IGNORATO (ed implicitamente AUTORIZZATO) dalle autorità che hanno ignorato il fenomeno per anni.5) Non c'entra granché la duplicazione della Ferrari o del prosciutto: è un bene materiale, non opera d'arte/ingegno (al più violi il marchio nella duplicazione).C'entra di più il fotocopiare un libro intero..... l'autore che ti vede con il suo libro fotocopiato è assai triste.In conclusione:il fenomeno è ormai indissolubilmente integrato nel sistema internet italiano e la gente continuerà a scaricare in salotto come prima, con nuovi P2P, sistemi, etc.etc. Ricordatevi poi che la grande massa non segue le vicenducole del parlamento e del governo e resta e resterà all'ignaro di questo decreto.Il sistema si sposta verso la tassazione più forte dei supporti, l'abbassamento dei prezzi dei CD originali, un sistema musica più orientato al merchandising/concerti & altro.Chi non ha un mp3 nel suo harddisk scagli la prima pietra.
  • PaRRoT scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    - Scritto da: maciste
    Il sondaggio è aperto, secondovoi
    quale ipotesi si realizza? 1 o 2?Direi la "1 inversa" e la 2.Aumenterebbero i prezzi per recuperare le perdite, tanto quelli che acquisterebbero comunque anche a prezzo maggiorato ci saranno empre... e chiederebbero allo Stato altri soldi da "rubare" a chi non c'entra niente.
  • Anonimo scrive:
    Re: DOVEROSA RISPOSTA.
    Nicoletta, sono Pugliese....
  • Anonimo scrive:
    La rete amplifica!
    La rete amplifica i fenomeni culturali già esistenti! Chi non vuol vedere è acceccato dai suoi interessi! 8)
  • maurello scrive:
    Re: siamo tutti ladri...
    Concordo pienamente.Con il mercato comunitario queste sovratasse sui supporti hw mi sembra vadano a danneggiare principalmente professionisti del settore.Regolarmente compro materiale da un sito di ecommerce tedesco che clamorosamente offre prezzi inferiori su quasi tutta la merce, cd audio compresi. Eppure chi conosce un minimo le reti di scambio peer-to-peer avrá notato quanto sia attiva e presente l'attivitá tedesca sui quei sistemi (es. edonkey network). Ben piú di quella italiana.Tutta questa faccenda del decreto urbani e della pirateria del P2P mi sembra gonfiata a dovere per mascherare le reali falle del sistema. E´ un ottimo capro espiatorio.Io viaggio abbastanza all'estero e vi posso garantire che non ho mai visto nessuno vendere cd/dvd copiati in strada né tantomeno nei locali. Cosí come non ho mai visto un agente in borghese fermare un marocchino in Italia, requisire la merce illegale, avviare un'indagine sull'organizzazione che gestisce il traffico, rimandare il clandestino nel suo paese di orgine etc...Evidentemente chi gestisce la rete di vendita di copie pirata in Italia paga una "tassa" superiore rispetto a quella che pagano gli utenti dei P2P. Ed ecco perché i decreti mirano a noi utenti internet.In galera ci andranno i genitori di un 12enne che si é scaricato l'ultimo mp3 del suo gruppo preferito, mentre i veri criminali continueranno a gozzovigliare liberi e tranquilli.Ma l'Unione Europea cosa dice a riguardo? Ci ridono dietro?
  • Anonimo scrive:
    una "strana" proposta
    Perchè la SIAE non stampa un tot di bollini anticontraffazione numerati, li vende alle edicole, ai tabaccai, ai supermercati, ai negozi di computer al prezzo "popolare" di, per esempio, 7 euro l'uno ed io povero consumatore li acquisto, mi masterizzo i miei CD o DVD e ci applico quel bollino di cui sopra legalizzandolo e rendendo lecito quanto ho fatto ?Penso che così SIAE incasserebbe ANTICIPATAMENTE soldi dai tagliandi e penso che TANTI (non credo tutti) metterebbero in regola le loro compilation che tengono nel caricatore CD dell'auto.In un certo senso già viene attuata questa procedura con la gabella della tassa sul supporto e sulle apparecchiature di riproduzione/registrazione, ma in questa maniera incasserebbero anche quello che loro ritengono di aver perso o quantomeno ridurrebbero le perdite
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?
    nononostante la forma sgrammaticata del mio messaggio precedente, sì, sono stato all'università, in realtà sono ancora un universitario dovendo finire la mia tesi di laurea.E -certo- ci sono molte persone che comprano e rivendono i libri comperati (ma non è di questo che stiamo parlando), e ci sono persone che fotocopiano i libri di testo. Nel mio caso io ho fotocopiato libri (anzi fotocopie date direttamente dai professori) di libri che non era più possibile trovare in commercio. I libri "di testo" li ho sempre comperati, perché preferisco studiare sui libri e perché spesso mi sono tornati utili in seguito. Sulle fotocopie -comunque- tu paghi i diritti di autore.Il peer 2 peer è uno strumento, certo: ma se è utilizzato per condividere materiale che è frutto del lavoro altrui, senza pagare, non sono interessato. Io ho *comperato* mp3, mov, pagando i musicisti che li vendevano: non credo che molti dei p2p-isti che scrivono qua abbiano mai preso in considerazione di scaricare legalmente musica.f.
  • shevathas scrive:
    Re: A Lamberto Assenti


    Anche per musica e film.
    quindi posso convertire i miei CD originali in mp3 per ascoltarmeli a passeggio ?e come la mettiamo con i DRM ?
    Tu non copi un libro ma lo fotocopi e le
    fotocopie costano pochissimo.
    ma hai una decadenza della qualità, la carta spesso è di qualità inferiore, e a seconda del numero di pagine ti conviene la versione paperback.Parliamo di libri in generale, non dei mattoni universitari.
    Forse non calcoli il costo di
    masterizzatori, pc che vanno comunque
    comprati per farti la copia e che vanno
    ammortizzati e dopo un po' si rompono anche
    e vanno ricomprati.
    parlavo della fabbricazione industriale dei CD, non di quella casalinga, la creazione di un CD-ROM con serigrafia credo costi sui 50 centesimi a pezzo per alte tirature.

    Anche il libro se lo fotocopi separi opera e
    supporto (il libro)in effetti si

    Nel CD pago più i "diritti" che
    la

    plastica serigrafata.

    Anche nel libro. Ed anche se fosse?




    PS

    Sul cinema l'esempio è
    fuorviante,

    col biglietto io pago il diritto a
    vedere 1

    "una" volta l'opera, non per vedere
    l'opera

    come e quando voglio come nel caso del
    cd.

    Con il cd invece paghi il diritto di
    ascoltare non una, ma infinite volte. Quindi
    se vuoi un film, economicamente conviene
    comprarti il DVD e non andare al cinema dove
    hai il diritto di vederlo per una sola
    volta.
    dipende, se è un film di qualità che fa piacere rivedere sono d'accordo con te.se è un film per una serata di svago con gli amici o con la morosa preferisco il cinema, e magari aspettare che lo passi la tele
    • Anonimo scrive:
      Re: A Lamberto Assenti
      - Scritto da: shevathas
      quindi posso convertire i miei CD originali
      in mp3 per ascoltarmeli a passeggio ?
      e come la mettiamo con i DRM ? Mai detto questo.
      ma hai una decadenza della qualità,
      la carta spesso è di qualità
      inferiore, e a seconda del numero di pagine
      ti conviene la versione paperback.
      Parliamo di libri in generale, non dei
      mattoni universitari.Ed usa carta di qualita' miglione no?
      parlavo della fabbricazione industriale dei
      CD, non di quella casalinga, la creazione di
      un CD-ROM con serigrafia credo costi sui 50
      centesimi a pezzo per alte tirature.E quindi? Ti vuoi aprire una industria per stampare Cd ? Buon per te.
      dipende, se è un film di
      qualità che fa piacere rivedere sono
      d'accordo con te.
      se è un film per una serata di svago
      con gli amici o con la morosa preferisco il
      cinema, e magari aspettare che lo passi la
      teleBene allora butta via i tuoi soldi.:|
  • Anonimo scrive:
    Re: e facciamo finta
    - Scritto da: Anonimo
    facciamo finta che io sia un panettiere che
    lavora di notte perchè deve
    guadagnarsi da vivere e che decido che il
    costo del mio pane non può essere
    inferiore a quello di un cd di musica o che
    comunque trova assurdo che un fesso che fa
    il suo cd (spesso con la stessa passione che
    ci mette una prostituta a fare l'amore con
    un cliente) guadagni milioni di volte
    più di me e decido che il mio pane
    deve, da domani, costare 100 volte il suo
    effettivo valore....e che questo lo pensino
    tutti i panettieri in giro per il mondo!
    "il mio lavoro è un'arte", " non
    posso svendere la mia fatica"....

    insomma chiediamoci cosa è veramente
    etico prima di dar voce a questi
    ragionamenti surreali perchè se
    è vero che usufruire di un bene senza
    consenso è illegale, è anche
    vero che ad ogni bene bisogna dare il suo
    valore e che il prezzo di un cd è un
    "furto" legalizzato!!Il problema (o vantaggio) è che i panettieri non hanno la loro SIAE e che non sono sotto copertura di grossissime multinazionali del pane. Altrimenti capiterebbe proprio quello che hai detto.
  • Anonimo scrive:
    Re: siamo tutti ladri...
    - Scritto da: osolnon
    Mi sembra che la tua lettera "aderisca"
    eccessivamente all'idea che la siae o i
    produttori sono riusciti a far passare
    nella testa (peraltro abbastanza vuota) di
    alcuni politici.
    Cioe' siamo tutti ladri, nel senso che
    evidentemente se io compro un CD vergine e'
    perche' voglio copiare un CD o del software,
    quindi ci applico una "tassa preventiva"
    (come la guerra preventiva di Bush). Se poi
    invece quel CD lo uso con il mio
    masterizzatore (sul quale pago un'altra
    tassa perche' lo uso sicuramente per copiare
    illegalmente qualcosa), sono cavoli miei.
    Evidentemente non sono abbastanza "furbo".
    Alla fine se io acquisto regolarmente un CD
    pago la tassa siae, se voglio farmi una
    regolare copia di sicurezza pago la tassa
    siae sul CD vergine, copiandolo dal mio
    masterizzatore sul quale ho pagato la tassa
    siae.
    Se posso quindi per difendermi dovro'
    acquistare CD vergini e masterizzatori
    all'estero (per la gioia dei nostri
    rivenditori e relativi lavoratoti). Se posso
    comprero' anche i CD originali all'estero
    perche' costano di meno (come mai)?
    Quindi e' vero che se siamo tutti onesti
    alla fine viviamo in un mondo migliore e io
    sono il primo sostenitore di questa idea, ma
    in questo momento devo affrontare il
    problema di difendermi da chi piu' potente
    di me (governo, siae, produttori) cerca di
    sfilarmi piu' volte i soldini dalle mie
    tasche.Beh consolati perche' le cose potrebbero andare ancora peggio se per caso dal Governo vine recepita la proposta di molti che (pur di continuare a scroccare) propongono un'altra tassa ad esempio di 3 o 4 euro sulle connessione adsl come compenso da dare alla SIAE ed avere il diritto di scaricare qualsiasi cosa dalla rete.Cioe' non so se noti il paradosso. L'italiano invece di lottare per avere un modo piu' giusto e legale dove combattere la pirateria ed allo stesso tempo eliminare tasse "assurde" e cioe' la tassa SIAE sui supporti vergini, porpone un'altra tassa ingiusta sulle connessione internet a danno chi chi fa un uso solamente "professionale" dell'adsl e non la usa per scaricarsi musica a manetta.Certo che l'italiano e' proprio un intelligentone, un furbone e uno scroccone D.O.C.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ferrari e troll SIAE/FIMI
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Ultimamente in rete girano molti "troll"

    pagati da queste associazioni...uno dei
    loro

    segni distintivi e' proprio parlare di

    ferrari alla stessa stregua di un
    cd...segno

    della loro ignoranza e supidita' piu'

    totale.

    Percio'...non date loro peso

    - 100 milligrammi di torazina
    - non basta, il caso è critico,
    dategliene altri 500 altrimenti lo perdiamoTU sei l'espressione dell'ignoranza dilagante nel nostro paese.Persone come te meriterebbero di morire fulminati subito!!
  • Anonimo scrive:
    Re: DOVEROSA RISPOSTA.
    Non ho capito da che parte stai, ne' con chi ce l'hai...
  • Anonimo scrive:
    Re: La cosa più avvilente....
    - Scritto da: Anonimo
    Beh dai! Non è giusto insultare uno
    solo perchè ha idee diverse dalle
    tue!
    Tutti abbiamo diritto di dire la nostra, se
    il tipo li ritiene giusto essere considerato
    un pollo da spennare, beh affari suoi.
    Non che io condivida tutto quello che ha
    detto, (e lo puoi leggere benissimo nel mio
    post "Non diciamo Baggianate", dove peraltro
    ho dimenticato di firmare :p)Il problema non e' condividere o meno, il problema e' che questi tizi vengono pagati per postare sui forum, io e te no per esempiol quindi meritano solo massimo disprezzo!
  • Anonimo scrive:
    Diritto di fruire
    Quello che andrebbe pagato è esattamente il supporto che rende l'opera di ingegno un prodotto, infatti se non così cade il DIRITTO alla cultura.Trovare altre forme per pagare gli artisti (che è una cosa sacrosanta) sarebbe anche facile, i problemi sono due : 1 questo eroderebbe fortemente i guadagni di chi specula sulla testa degli artisti.2 se i canali tradizionali di condizionamento vengono a mancare gli utenti potrebbero pure pensare di fare la cosa più sovversiva che si possa immaginare, scegliere da soli cosa ascoltare!Solo e soltanto questo c'è dietro alla crociata sul diritto d'autore.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' giusto pagare prestazioni registrate?
    Bella questa. In effetti mi girava per la testa, anche tempo fa, questa considerazione. E mi e' bastato leggere il titolo del tuo intervento che subito mi e' tornata in mente. In effetti si potrebbe ragionarci su per capire se e' giusto che uno come me faccia il lavoro una volta e ne goda il risultato n volte. Prendiamo ad esempio il progetto di un'auto: viene fatto una volta, costa tantissimo, ma poi il "carico" viene distribuito su ogni vettura. Ora io non credo che Tiziano Ferro o i suoi colleghi per scrivere un album abbiano speso in termini di tempo e fatica migliaia o milioni di euro; per questa ragione non ritengo giusto che si paghi n volte un lavoro fatto una sola volta. Applicato a dischi, questo ragionamento si tradurrebbe nel far pagare un CD il costo tecnico di creazione e distribuzione (e purtroppo di rivendita) sommato al compenso dell'autore diviso per il numero di copie che si prevedono di vendere. Credo che in questo modo il CD costerebbe poco piu' di un masterizzato in casa, oppure uguale, e l'autore riceverebbe un compenso equilibrato al lavoro che ha fatto. Allora il traffico che arricchisce le compagnie telefoniche e i venditori di masterizzatori e supporti, penso che calerebbe moltissimo, anche considerando che il discorso fatto potrebbe tranquillamente essere applicato (sempre in linea teorica) a film, software libri, ovvero tutto cio' che e' prodotto dall'intelletto umano.Ciao a tutti e come sempre grazie di esistere.Marco
  • Anonimo scrive:
    Re: Ferrari e troll SIAE/FIMI
    - Scritto da: Anonimo
    Ultimamente in rete girano molti "troll"
    pagati da queste associazioni...uno dei loro
    segni distintivi e' proprio parlare di
    ferrari alla stessa stregua di un cd...segno
    della loro ignoranza e supidita' piu'
    totale.
    Percio'...non date loro peso- 100 milligrammi di torazina- non basta, il caso è critico, dategliene altri 500 altrimenti lo perdiamo
  • Anonimo scrive:
    Re: ma è una pazzia!
    - Scritto da: avvelenato
    avvelenato che ritiene lo scrittore di
    questa lettera una persona molto chiusa di
    menteBeh....e' chiaramente uno degli omini della SIAE/FIMI
  • Anonimo scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?
    Ehm...Sei stato all'università?Mi sa di no... li si "vive" di libri ricomprati, usati da altri, o di fotocopie integrali o parziali....Il primo anno comprai tutti i libri in lista per gli esami del primo anno di Ingegneria. Ho speso un botto di quattrini. Alcuni sono ancora lì inutilizzati... Ancora ho nuovissime le copie del Ghizzeti-Rosati, e soprattutto del libro di Complementi di Analisi Matematica I!!! Inutili!!! Ho studiato sugli appunti, che si capivano meglio... e così gli anni successivi, ho comprato meno libri, i più utili, che valeva la pena di tenere, mentre mi so fotocopiato il resto, e ho imparato ad apprezzare gli appunti, scritti da me o da altri. Queste persone non mi hanno chiesto il copyright, cmq ihihih!Tornando al P2P: Quello è solo un altro meccanismo di diffusione. Occorre sfruttarlo meglio, non fargli la guerra. PuntoSolaris
  • Anonimo scrive:
    Re: Ferrari e troll SIAE/FIMI
    fossero troll stipendiati sarebbe molto meglio...IMHO alcuni sono stipendiati altri dei poveri cretini che ripetono meccanicamente post e idiozie lette qui o altroveeh già forse aveva ragione Polibio, la democrazia nella sua degenerazione è la peggior forma di governo...parlano tutti, ma proprio tutti
  • osolnon scrive:
    siamo tutti ladri...
    Mi sembra che la tua lettera "aderisca" eccessivamente all'idea che la siae o i produttori sono riusciti a far passare nella testa (peraltro abbastanza vuota) di alcuni politici.Cioe' siamo tutti ladri, nel senso che evidentemente se io compro un CD vergine e' perche' voglio copiare un CD o del software, quindi ci applico una "tassa preventiva" (come la guerra preventiva di Bush). Se poi invece quel CD lo uso con il mio masterizzatore (sul quale pago un'altra tassa perche' lo uso sicuramente per copiare illegalmente qualcosa), sono cavoli miei. Evidentemente non sono abbastanza "furbo".Alla fine se io acquisto regolarmente un CD pago la tassa siae, se voglio farmi una regolare copia di sicurezza pago la tassa siae sul CD vergine, copiandolo dal mio masterizzatore sul quale ho pagato la tassa siae.Se posso quindi per difendermi dovro' acquistare CD vergini e masterizzatori all'estero (per la gioia dei nostri rivenditori e relativi lavoratoti). Se posso comprero' anche i CD originali all'estero perche' costano di meno (come mai)?Quindi e' vero che se siamo tutti onesti alla fine viviamo in un mondo migliore e io sono il primo sostenitore di questa idea, ma in questo momento devo affrontare il problema di difendermi da chi piu' potente di me (governo, siae, produttori) cerca di sfilarmi piu' volte i soldini dalle mie tasche.
  • Anonimo scrive:
    Re: sei assolutamente un #@#àò
    Basta, ormai non mi fermo più. Sono incazzato nero.Stanno mettendo le fibre ottiche in tutta europa, abbiamo il digitale, abiammo questo, abbiamo quest'altro, e devo andare al negozio a comprarmi un pezzo di plastica e pagarlo come se fosse oro. Ma basta su, un po di dignità. E' ora che la distribuzione si metta al passo con i tempi, dai. Non è difficile, devono solo decidere di guadagnarci un po di meno, ed Inventaro un sistema in grado di soddisfare davvero gli artisti.voglio il filesharing legale a pagamentovoglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento voglio il filesharing legale a pagamento
    • PaRRoT scrive:
      Re: sei assolutamente un #@#àò
      Scusa, ma qualcuno ha detto che è "sbagliato" il file sharing?Io sono d'accordo ad una formula in cui scarichi e paghi "l'affitto" del bene, un po' come quella proposta da Infineum Labs per la propria console (pacco) Phantom.Io sono contro il download "a scrocco" di prodotti a pagamento.Sono contro Rosso Alice che ti permette il download di beni senza "supporto" facendoli pagare comunque "troppo".Sono contro i prezzi esorbitanti...Sono soprattutto contro chi vuol scioperare per poter continuare a scaricare "GRATIS" perchè è sbagliato.==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 13.35.56
  • Anonimo scrive:
    Re: A Lamberto Assenti
    - Scritto da: shevathas
    Si, ma se compro il libro divento pienamente
    proprietario del supporto, e posso farne
    ciò che voglio.
    Ad esempio posso rivenderlo tranquillamente
    nei mercatini dell'usato o prestarlo ad
    un'amico.
    l'editore perde qualsiasi diritto sull'uso
    che faccio del supporto. Anche per il Cd originale.
    Posso, lecitamente, anche fotocopiarne
    alcune parti per usufruirne in maniera per
    me più comoda (ad esempio un esame
    ;))Anche per musica e film.
    Questo perchè è difficile
    separare l'opera dal supporto, teoricamente
    potrei copiare il libro, ma sarebbeTu non copi un libro ma lo fotocopi e le fotocopie costano pochissimo.
    antieconomico nel caso volessi fare
    pirateria industriale.
    Secondariamente stampare un libro costa
    molto di più rispetto allo stampare
    un CD, i costi del supporto
    (carta&inchiostro) incidono in maniera molto
    maggiore dei costi dei "diritti".Forse non calcoli il costo di masterizzatori, pc che vanno comunque comprati per farti la copia e che vanno ammortizzati e dopo un po' si rompono anche e vanno ricomprati.
    (ecco lo sconto per chi acquista più
    libri 8))
    La stampa di un CD è molto più
    economica e inoltre col CD invece è
    facile separare l'opera dal supporto e
    clonarne i contenuti.Anche il libro se lo fotocopi separi opera e supporto (il libro)
    Nel CD pago più i "diritti" che la
    plastica serigrafata.Anche nel libro. Ed anche se fosse?

    PS
    Sul cinema l'esempio è fuorviante,
    col biglietto io pago il diritto a vedere 1
    "una" volta l'opera, non per vedere l'opera
    come e quando voglio come nel caso del cd.Con il cd invece paghi il diritto di ascoltare non una, ma infinite volte. Quindi se vuoi un film, economicamente conviene comprarti il DVD e non andare al cinema dove hai il diritto di vederlo per una sola volta.:|
  • dj76 scrive:
    Re: Caro Giggi
    questa lettera della SIAE è interessante, ma contraddice un po tutto, perchè basterebbe dire come ha segnalato l'utente anonimo che tutto quello che ho di audio masterizzato in casa è preso tramite winamp ecc ecc.pero' se non sbaglio certe cose vanno dimostrate.
    • Ataru73 scrive:
      Re: Caro Giggi
      - Scritto da: dj76
      questa lettera della SIAE è
      interessante, ma contraddice un po tutto,
      perchè basterebbe dire come ha
      segnalato l'utente anonimo che tutto quello
      che ho di audio masterizzato in casa
      è preso tramite winamp ecc ecc.

      pero' se non sbaglio certe cose vanno
      dimostrate.Beh, ma se loro accusano qualcuno dovrebbero essere loro a dimostrare che quei brani non vengono da Shoutcast, ma dal p2p...Se non ricordo male in Italia sei (ancora) innocente finché non viene dimostrato il contrario...
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro Giggi

        Beh, ma se loro accusano qualcuno dovrebbero
        essere loro a dimostrare che quei brani non
        vengono da Shoutcast, ma dal p2p...
        Se non ricordo male in Italia sei (ancora)
        innocente finché non viene dimostrato
        il contrario...Si, però se ti vengono a casa probabilmente è stato il tuo ISP a segnalarti (secondo quanto gli prescrive il DL Urbani) perchè hai scaricato musica tramite p2p
        • Ataru73 scrive:
          Re: Caro Giggi
          - Scritto da: Anonimo
          Si, però se ti vengono a casa
          probabilmente è stato il tuo ISP a
          segnalarti (secondo quanto gli prescrive il
          DL Urbani) perchè hai scaricato
          musica tramite p2pSe non ricordo male con la nuova stesura, gli ISP non devono più fare controlli sui loro abbonati... sono tenuti a fornire i tuoi dati solo se hanno "effettiva conoscienza" del reato (leggi se la finanza o la polizia postale li contattano accusandoti di qualcosa).
  • Anonimo scrive:
    Ferrari e troll SIAE/FIMI
    Ultimamente in rete girano molti "troll" pagati da queste associazioni...uno dei loro segni distintivi e' proprio parlare di ferrari alla stessa stregua di un cd...segno della loro ignoranza e supidita' piu' totale.Percio'...non date loro peso
  • Anonimo scrive:
    e facciamo finta
    facciamo finta che io sia un panettiere che lavora di notte perchè deve guadagnarsi da vivere e che decido che il costo del mio pane non può essere inferiore a quello di un cd di musica o che comunque trova assurdo che un fesso che fa il suo cd (spesso con la stessa passione che ci mette una prostituta a fare l'amore con un cliente) guadagni milioni di volte più di me e decido che il mio pane deve, da domani, costare 100 volte il suo effettivo valore....e che questo lo pensino tutti i panettieri in giro per il mondo!"il mio lavoro è un'arte", " non posso svendere la mia fatica"....insomma chiediamoci cosa è veramente etico prima di dar voce a questi ragionamenti surreali perchè se è vero che usufruire di un bene senza consenso è illegale, è anche vero che ad ogni bene bisogna dare il suo valore e che il prezzo di un cd è un "furto" legalizzato!!
  • Anonimo scrive:
    Re: A Lamberto Assenti
    - Scritto da: Anonimo
    Ciao Giggi
    la prima cosa che mi viene in mente leggendo
    la tua lettera che solo qua e là
    condivido, è una constatazione: se
    davvero quando compro un CD comprassi i
    diritti di ascolto dei suoi contenuti, per
    dire, dovrei allora poter comprare molte
    copie del CD pagando, dalla seconda in poi,
    solo il prezzo del supporto.
    Così non è. Chiediamoci
    perché.Semplice, io alcuni anni fa ho comperato un CD che oggi non riesco più a leggere nonostante lo abbia tenuto con una cura estrema (come faccio con tutti i miei CD), se vuoi posso anche darti il titolo del CD in questione.Se avessi veramente pagato per il diritto di ascoltare quel CD, perchè oggi non potrei farmi fare una copia da un CD nuovo o comperare un nuovo CD al solo costo del supporto?Ecco la ragione principale di comperare più supporti per lo stesso brano.
    Non credo, come scriveva per esempio Mondi
    ieri su Punto Informatico, che duplicare un
    file equivalga a rubare. Ma non vorrei
    lanciarmi ora sulla questione pirateria e
    furto perché in queste poche righe
    non vorrei sacrificare con una sintesi un
    dibattito ampio che il tuo e molti altri
    interventi su queste pagine credo
    contribuiscano ad alimentare e approfondire.
    Grazie per il contributo, a presto, Lamberto
    Assenti

    La lettera di Giggi è molto simpatica
    e, sopratutto, definisce ed esplica molto
    bene il problema.
    Vorrei, invece, intervenire sulla tua
    risposta.
    Perchè comperare più copie
    dello stesso CD?
    Abbiamo, dopo anni, visto riconoscerci la
    copia ad uso personale perchè
    buttare, come in questo caso, via i soldi?
    Facciamo un'altro esempio, il cinema.
    Vado al cinema, pago ilò biglietto,
    vedo il film.
    Una volta avrei potuto, restando in sala,
    rivedermelo 2/3 volte, adesso in molte sale
    ti fanno uscire, e mi sembra anche giusto.
    Se tu esci e rientri devi ripagare il
    biglietto, e mi sembra giusto perchè
    occupi un posto a sedere che potrebbe essere
    utilizzato da un'altra persona.
    Ed eccoci al punto, potremmo allora dire che
    la poltrona al cinema è solo un
    supporto al pari del cd.
    Qualcuno a questo punto potrebbe dire: Vado
    al cinema pago il biglietto e il giorno dopo
    con lo stesso biglietto entro al cinema
    portandomi una sedia da casa, rischiamo a
    questo punto l'assurdo.
    No, penso che il cd e quello che contiene
    possa essere paragonato più a un
    libro. Opera d'ingegno su un supporto
    cartaceo. E, francamente, non ho mai sentito
    qualcuno lamentarsi quiando in libreria
    compera più copie dello stesso libro,
    al massimo chiede lo sconto.
    Grazie, ciao.Ok, prendiamo per valido l'esempio del cinema e che ciò che si paga sia solo il diritto di vedere/ascoltare l'opera.Se fosse come dici tu allora dovrei pagare ogni volta che inserisco il CD nel player, o ogni volta che rileggo un libro dalla mia biblioteca. E non avrei neppure diritto di leggere un libro di storielle a mio figlio perchè dovrei pagare il diritto per due persone (ok, una con il metà prezzo perchè minore).Ma che razza di paragoni fai?Il cinema è una cosa diversa. Tu non paghi il diritto di vedere il film, ma l'uso della sala, lo stipendio del proiezionista, ... è il cinema stesso che versa una parte degli introiti come diritto per proiettare il film. Lo stesso fanno pure le radio, tu non paghi la radio per farti ascoltare un brano, è la radio che paga il diritto di diffonderlo.Nel caso del CD o del DVD tu comperi un supporto e il diritto di ascoltare/vedere ciò che c'è sopra. Ma il diritto di vedere o ascoltare l'opera è indipendente dal supporto, e infatti la legge ti autorizza a ricopiare l'opera su un'altro supporto per ragioni di backup.Una volta il diritto pagato, tu dovresti avere il diritto di usufruire dell'opera ovunque tu sia e a partire dal supporto che più ti garba, il CD originale è solamente il supporto che la ditta di distribuzione ha usato per fornirti la prima copia, al limite avrebbe potuto fornirtela via internet.Ma una volta pagato il diritto, allora ne hai il pieno diritto, e non solo un diritto parziale.Altrimenti aboliamo la vendita e mettiamo solo opere a nolleggio, un tanto per ogni ascolto.Ma a questo punto, in che razza di mondo vivremmo?
  • Anonimo scrive:
    X PI: Ottimo e ottima risposta
    La lettera del lettore in questione e' una delle cose piu' stupide che abbia mai letto nella sua forma....ma porta alla luce concetti molto importanti che poi sono stati esplicati nella risposta che ha ottenuto il lettore.CI vogliono far credere che noi aquisiamo, con l'acquisto, il diritto di visione..SOLO per noi...invece noi acquistiamo il supporto e basta! Se acquisissimo i diritti allora vuol dire che poi potremmo avere altre copie senza pagare piu' o pagando solo il supporto (e avviene con la gabella siae) quindi posso risprodurre PER ME quella cosa quante volte voglio, tanto PER ME ho acquisito i diritti.Invece no, loro ti fanno pagare il singolo bene, e per lo stesso concetto scaricare da internet non e' furto, visto che il bene che loro ci tengono a far pagare (cd con custodia, libricino e disegnini e NON i diritti) rimane li' sul suo scaffale.
  • Anonimo scrive:
    Giggi er...
    quello del film?:D:D:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Mha si basa su concetti sbagliati
    se si potese dupplicare una ferrari molto probabilmente si potrebbe doplicare il cibo e ogni cosa e non ci sarebbe più bisogno dei soldi ... e probabilmente il potere sarebbe dato non da cio che uno possieda ma da cio che uno è ..(il mondo perfetto) quindi sarebbe insensato impedire di dupplicare la ferrari....Per colpa del digitale che mi ha fatto appassionare al cinemanon ho mai speso cosi tanti soldi in supporti (percentuale alla siae), dvd originali, noleggi (1 dvd alla settimana) , cinema 1 volta alla settimna a volte 2 ... Prima invece della mia passione andavo avanti a vhs prese dal marocchino cinema una volta l'anno a natale e noleggio una volta ogni tanto ...Ora che io sia solo una parte è vero (conosco persone che non hanno mai comprato ma che continuano comunque a non comprare).Io sarei favorevole all'aumento dei prezzi dei supporti se questo può servire a continuare a scaricare .. un dvd in un ipermercato ora costa 1-2 euro sarei diposto a pagarlo anche 3-4 euro ... e sarei comunque spinto a prendere l'originale dato che è molto più bello e qualitativamente superiore (anche se certi prezzi fanno veramente vomitare es 29 euro l'ultimo samurai, quasi 60 mila delle vecchie lire .. )
  • Anonimo scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    Da quello che mi risulta in teoria tu potresti vedere la videocassetta solo una volta, in quanto l'emittente televisiva a pagato i diritti per una sola visione. Con la legge precedente non era illegale vederlo più volte e prestare la cassetta ad amici a patto che non ci fosse lucro, come emerge dalla lettera della SIAE citata.In pratica tu la puoi vedere più volte perchè non guadagni da questa teorica violazione del copyright. Ovviamente tu ne trai un PROFITTO non pagando più volte i diritti d'autore.La parola profitto la ho scritta in maiuscolo non a caso...Avete presente la legge di cui stiamo discutendo?Traetene le conseguenze...
  • fabrizioveneran scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?
    Io sono contro il peer 2 peer, che sia di dvd o software o di cd audio. E' vero che solo una parte di quello che paghiamo quando comperiamo un cd va all'artista ma quello a cui nessuno pensa è che il *prodotto* cd, è fatto solo in minima parte dall'artista. Quando noi comperiamo un cd degli u2, noi non comperiamo solo la musica che c'è dentro il cd, ma comperiamo anche tutto l'apparato mediatico che ha fatto sì che gli u2 siano un nome al quale noi associamo una serie di canzoni, di video, di special, di passaggi in radio, che ce li fa riconoscere e rendere acquistabili.Quando tu acquiti il *prodotto* disco tu non comperi solo la musica che poi ascolterai, ma acquisti tutto ciò che fa sì che gli u2 siano nel negozietto sotto casa, abbiano le recensioni su musica!, e non una brava ma sconosciuta band irlandese che è distribuita solo nella loro città.E anche la favola che i cd costerebbero poco se solo li pagassimo ai musicisti, è una favoletta. Prince sono anni che vende i suoi cd via internet, addirittura vende i dischi solo in formato digitale: ebbene i costi dei suoi cd sono di solito identici se non superiori a quelli che si trovano da ricordi distribuiti dalle grandi catene. E stiamo parlando di un musicista che si può permettere di risparmiare sulla promozione, perché gode ancora di quella pagata dalla warner bros in passato e dalla sony adesso.Non voglio difendere le multinazionali, ma faccio notare che uno studio, pubblicato ieri, fa notare che il peer 2 peer colpisce molto marginalmente le grandi industrie discografiche, mentre sta ammazzando le etichette secondarie e gli artisti emergenti.E -come l'autore della lettera originale- concordo anche io che la riproduzione digitale favorisca la copia illegale: anche un libro da venti euro vede guadagni minimi dell'autore e molte parti destinate alla distribuzione e alla promozione (su 20 euro solo 9 arrivano all'editore, che poi deve pagare l'autore, i grafici, la stampa e rilegatura, eccetera. Il resto è distribuzione e promozione). Però nessuno si sogna di prendere i libri in biblioteca e farsi una propria biblioteca fotocopiata? Perché i paladini della libertà dell'arte e della cultura non si fotocopiano i libri? Perché è scomodo, è costoso, e alla fine l'oggetto libro è più bello di una copia imperfetta.f.
  • Anonimo scrive:
    In questo mondo di debiti
    Hey in questo mondo di ladri c'è ancora un gruppo di amici che non si arrendono maiHey in questo mondo di santi il nostro cuore rapito da mille profeti e da quattro cantanti noi noi stiamo bene tra noi e ci fidiamo di noi in questo mondo di ladri in questo mondo di eroi non siamo molto importanti ma puoi venire con noi Hey in questo mondo di debiti viviamo solo di scandali e ci sposiamo le vergini Hey e disprezziamo i politici e ci arrabbiamo preghiamo ridiamo piangiamo e poi leggiamo gli oroscopi Voi vi divertite con noi e vi rubate fra voi in questo mondo di ladri in questo mondo di eroi voi siete molto importanti ma questa è festa per noi Hey in questo mondo di ladri c'è an cora un gruppo di amici che non si arrendono mai noi noi stiamo bene tra noi e ci fidiamo di noi in questo mondo di ladri in questo mondo di eroi non siamo molto importanti ma puoi venire con noi In questo mondo di In questo mondo di Antonello VendittiOvvio che anche Venditti è contro il P2P.
  • MasCat scrive:
    D'accordo in parte.....
    8)..... Ciò che viene esposto è giusto e lecito, anzi, direi quasi insindacabile.Il punto su cui non sono d'accordo è il valore che si tende a dare, da parte del produttore, al bene posto in vendita.Ed il punto su cui tendo a focalizzare è proprio il supporto.Ritengo che si sia tirata un pò troppo la corda su questo aspetto che, alla lunga, ha portato il classico compratore a farsi abbagliare dalla lucciola della pirateria facile, perdendo di vista l'interesse del valore dell'oggetto.Non sono esule da colpe, anche io sono stato travolto da un periodo dove lo scaricare l'ultimo film diventava quasi un dovere, ma si perde di vista il gusto del film stesso, lo scopo di averlo e di guardarlo.Potrei aggiungere che in tanti hanno trovato si la possibilità di potersi godere con tutta calma l'ultima visione che, per tanti motivi, non ultimi il tempo, gli impediscono di godersela al cinema, anche se non giustifica l'azione.LA questione è che le soluzioni attualmente espresse a livello legislativo, non tengono, a mio parere, di conto degli errori iniziali, della motivazione a cercare in forma "lucrosa" ciò che è regolarmente acquistabile: ora come ora, il compratore si sente preso in giro dalle multinazionali, comprendendo la differenza di rpezzo di un supporto vergine e trovando, in poco tempo , le differenze di valore tra un supporto vuoto ed uno pieno.Sono d'accordo, il valore dell'opera deve essere tutelato e premiato, ma non è che si esageri un pò troppo? Devo ricordare ai tanti delle polemiche sull'utilizzo, da parte della SIAE, per la distribuzione dei premi sul diritto d'autore?.La questione è complessa, personalmente mi aspetto, una volta tanto, dai nostri politici, di avere un occhio di riguardo e più coscienza ad affrontare una tematica di questo tipo..... in caso contrario, prevedo tempi molto oscuri.Personalmente, la mia protesta è quella suggerita, se le multinazionali insistono nel voler perseguire senza fare un giusto MEa culpa, di un cd o di un dvd posso farne tranquillamente a meno... così come per il cinema.Se ci soffermiamo sulle effettive esigenze di un essere umano... signori, se si vuole un valore di quel tipo, c'è da chiedersi... ma arrivati a questo punto, ne vale la pena?
  • Anonimo scrive:
    Re: La cosa più avvilente....
    Mi riferisco al secondo post..guarda che ha detto che la lettera è in malafede proposta (o redatta) da qualcuno assoldato dalle major, qualche "disturbatore": Ovvio che non si abbia rispetto.Questa lettera è provocatoria e strumentale. Senza argomentazioni che valgano di essere affrontate. Sappiamo tutti che non si può scaricare, come non si poteva prima. Che moralmente non è sentito come reato, ma che in alcuni termini dovrebbe esserlo.Ma qui chi contesta la Legge, e qui sta la strumentalità della lettera, non lo fa per poter continuare a fare il "ladro". Ma per tutte le storture ampliamente riconosciute.!Anni di carcere, aumenti per tasse, certificazioni impossibili e a pagamento!QUESTE SONO LE MOTIVAZIONI! E il nostro caro Giggi Mazza sorvola, dimenticandosi di tutto, se non di dire che se uno vuole una cosa la vuole.!!QUESTO TESTO E' FAZIOSO, PROVOCATORIO, FALSO E SUBDOLO! ! BOCCIATO !
  • Anonimo scrive:
    Re: La cosa più avvilente....
    io ho grande rispetto delle idee degli altri - sempre che questi altri non provino furbescamente a sodomizzarmi ;) - cosi come ho rspetto degli artisti e del copyright... ma qui non è questo che si tenta di difendere, bensì le immani storture ad esso collegato!!!!nel mio primo post, poi, volevo mettere in risalto la pochezza umana di certe persone, che a mio avviso resta. uno che difende le proprie idee, anche apparentemente sbagliate e contrarie alle mie, è degno di massima considerazione....uno sfigato, che scrive questa lettera per conto di qualche potentato, difendendo le idee di questo e non le PROPRIE, magari per portarsi a casa uno stipendiuccio striminzito, per indossare una giacca e cravatta che lo rendono ancora più ridicolo, MI FA PENA! CONFERMO!!!!P.s. io sono di destra - cmq stavolta se lo sognano il mio voto, non solo per la legge urbani of course - ma stimo molto bertinotti... so rispettare le idee degli altri, ma certo non mi faccio incantare dalle barzellette di cicciobello rutelli...
  • Anonimo scrive:
    Re: La ferrari
    perfetto! è questo il paragone giusto da far leggere a chi si ostina a scrivere del furo della "ferrari" :)
  • Anonimo scrive:
    Re: chi e' danneggiato dalle pirateria?
    - Scritto da: xmel33...
    Certo questo modo di vendere espone molto di
    piu' l'artista, se con la major oggi firmano
    dei contratti che gli garantiscono dei
    guadagni a prescindere dalla bontà
    delle opere che producono, utilizzando un
    canale come internet questo non accadrebbe
    piu',solo una buona opera verrebbe
    giustamente remunerata una cattiva opera non
    verrebbe apprezzata ( fa parte del rischio
    d'impresa).
    chi veramente verrebbe penalizzato con
    questo tipoi di diffusione sopno le major ,
    che perderebbero il controllo del mercato.
    la distribusione tradizionale non verrebbe
    piu' di tanto colpita, visto i pochi cd
    venduti oggi(con un trend sempre in calo),
    che continuerebbero ad essere venduti,
    perche' se l'opera è meritevole e
    voglio averne una copia fisica me la
    comprerei lo stesso, certamente non la
    comprerei se mi accorgessi che non e' sui
    livelli sperati....Mi vedi d'accordo con te, e vorrei aggiungere che per me il problema può anche essere visto in maniera diversa.Un tempo una canzone di successo era quella che era stata maggiormente venduta.Quindi nel 1985 potevi comperare il disco con i successi dell'estate 1984.Oggi invece avviene il contrario, nei negozi sono già in vendita da mesi i dischi con i successi dell'estate 2004, ma siamo ancora in primavera.Chiaro che quello che loro dichiarano essere un successo prima del tempo rischierebbe di essere un grosso flop se gli utenti ascoltassero il brano su Internet prima di comperare il disco, senza lasciarsi tartassare il cervello dalle ritrasmissioni radio e televisive di quelle schifezze che ci propinano come i più grandi successi.Il P2P scombussola tutti i piani di vendita, è questo il crimine, non quello di avere brani che non si compererebbero mai o avere brani in copia di sicurezza o aver scaricato qualcosa per poi comperare il disco dopo.I piani delle majors vengono completamente annientati da questa possibilità di critica degli utenti.La riduzione delle vendite non viene dal fatto che la gente scarica e non compera, perchè come dici tu, c'è tanta gente che scarica e poi compera, e quelli che scaricano e non comperano probabilmente non avrebbero comunque avuto i soldi per comperare tutto e quindi siamo punto a capo.Solo che potendo scaricare la gente compera la buona musica dopo averla testata, quindi exit i grandi successi decretati a tavolino, la gente ricomincia a comperare ciò che piace e non ciò che sono spinti a comperare dalla pubblicità, questo è l'unico e reale rischio per le majors.Un'altra prova è la critica fatta ai telefonini con gli SMS dai grandi produttori di cinema, che si lamentavano del fatto che gli spettatori si inviavano le critiche tramite SMS e che in questo modo dissuadevano gli amici dall'andare a vedere il film.Cosa vuol dire? Che ci propinano M e contano sul fattore sorpresa! Lo spettatore vede la pubblicità, è attratto dal più grande successo cinematografico di tutti i tempi, va al cinema e la prende nel didietro.Se non riesce a dire abbastanza in fretta ai suoi amici che il film non vale la pena di essere visto, tutti avranno la stessa dolorosa sorpresa e il film sarà un successo di botteghino. Con gli SMS in pochi minuti tutti sono al corrente e il film diventa il più grande flop del secolo.Il P2P rappresenta lo stesso pericolo.Vuoi mettere la differenza tra il vedere un film in DIVX, TV, DVD, cinema? Io a dire la verità li preferisco nell'ordine inverso a quello citato, con il cinema di gran lunga in testa alla lista.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non condivido il contenuto della let
    - Scritto da: Anonimo
    Partendo dal presupposto che non condivido
    il contenuto della lettera, qualcuno mi
    spiega perchè quando si acquista un
    masterizzatore oppure un supporto vergine
    (CD o DVD) si deve pagare una tassa alla
    siae?
    Sia il masterizzatore che il supporto
    servono ad archiviare dei dati, dal mio
    punto di vista (sono uno sviluppatore) non
    vedo perchè dovrei pagare alla
    suddetta società dei diritti sui MIEI
    dati, su qualcosa che sto producendo io.una soluzione c'èhttp://www.dvd-italia.de/
  • Anonimo scrive:
    Non condivido il contenuto della lettera
    Partendo dal presupposto che non condivido il contenuto della lettera, qualcuno mi spiega perchè quando si acquista un masterizzatore oppure un supporto vergine (CD o DVD) si deve pagare una tassa alla siae?Sia il masterizzatore che il supporto servono ad archiviare dei dati, dal mio punto di vista (sono uno sviluppatore) non vedo perchè dovrei pagare alla suddetta società dei diritti sui MIEI dati, su qualcosa che sto producendo io.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante .. anche la S
  • Anonimo scrive:
    Basta palle, non ci sono scuse!!!
    Il 99% delle risposte postate in questo forum non sono all'altezza della lettera. Il fatto che esista la pirateria dei supporti giustifica in volume minore la pirateria digitale? Ma stiamo scherzando?? State solo cercando di difendere un'attività che è comoda e conveniente, ma che non ha e non può avere nulla di lecito e men che meno di eticamente corretto. Ognuno è libero di scaricare musica e film attraverso i p2p, ma cercare di darsi la statura dei difensori delle libertà è penoso.
  • Anonimo scrive:
    Automobile
    Ma possibile che da mesi si prende in giro l'inadeguatezza dell'esempio con l'automobile e ancora ci sia qualcuno che se ne esce con questa storia?
  • Anonimo scrive:
    Re: E tu hai pensato a questo invece?

    2) Ti assicuro che negli anni '80 si
    facevano i festini con le musiche registrate
    alla radio e venivano benissimocerto, anche io le facevo (sono del '68)
    e gli impianti casalinghi dei ragazzi erano
    molto meno sofisticati di quelli di oggi.
    Oggi con 100 euro ti compri un mini impianto
    che ha una qualità audio
    imparagonabile alle radioline portatili a
    casetta di allora allo stesso prezzo.
    Inoltre venivano duplicate le cassette a
    centinaia tra amici.ok, tutto vero, ma non vedo come queste cose possono contestare la mia tesi, ovvero che la scarsa qualità di registrazione e i fenomeni di usura del supporto erano incentivi a comprare il disco originale.
  • Anonimo scrive:
    Re: costi nascosti
    - Scritto da: Anonimo
    Concordo quasi in tutto con l'articolo.

    Continuo a sentire persone, di ogni grado
    culturale, che si dicono "ma perchè
    se un CD vergine costa 30 cent devono
    farmelo pagare 20-25 Euro alla fine?"

    Ecco, questo è il problema. La
    percezione della gente comune: giudicano
    solo su quello che sanno e possono capire;
    in questo caso vedono solo un ricarico dell'
    8000% per una operazione che sono in grado
    essi stessi di eseguire (la masterizzazione)

    Quello che non possono capire, perchè
    non sanno, sono i costi che vanno sostenuti
    per produrre i files digitali che vanno sul
    CD originale. La persona media non ne ha la
    minima idea.

    Non voglio qui elencarli, anzi voglio fare
    un esperimento: chi ne ha voglia, risponda a
    questo post scrivendo cosa è
    necessario secondo lui per produrre un CD
    musicale di qualità buona di 10-12
    brani, musica pop-rock. Metta su ogni riga
    la voce di spesa, e se vuole azzardarsi,
    anche l'importo in euro. Esempio :

    Affitto studio di registrazione, 15
    giorni 15000 &nbs
    Fonico
    Tecnico della batteria
    Sound Engineer
    ...
    ...

    vediamo cosa ne viene fuori... e ricordate,
    questi sono solo i costi di produzione, non
    di promozione e distribuzione.

    Le case discografiche oltre a cercare di
    abbassare i prezzi e evitare di umiliare il
    compratore con i lucchetti, dovrebbero
    soprattutto informare su questi aspetti.ok, non ho voglia di fare i calcoli, spariamo una cifra: 1'000'000 di euro.Ti sembra tanto? Non se vendi un milione di dischi in tutto il mondo (che è poco).A questo punto quanto è il costo della registrazione per ogni CD? 1euro.Allora come mi giustifichi gli altri 19?E anche se spendessi 10'000'000 di euro dovresti ancora giustificarmi 10 euro.Di questi quanti vanno all'autore e ai cantanti?E come mi spieghi che, se il costo di registrazione di un CD è così elevato e il prezzo è adeguato, le case discografiche guadagnano miliardi e i cantanti più quotati pure?Se veramente il cantante fosse pagato per il suo lavoro come un qualsiasi lavoratore (cosa che capirei benissimo), non dovrebbe percepire più di 1'000'000 di euro all'anno (considerando che fa un lavoro di alto livello) per un cantante che va per la maggiore, e uno stipendio normale per un cantante minore. Comunque sul numero di CD venduti il prezzo non si giustifica.Le case di edizione alzano artificialmente i prezzi per "combattere la pirateria" senza pensare che così facendo ne creano di più. E non penso proprio che si decideranno ad abbassare i prezzi una volta che la pirateria sarà stata debellata. Anzi, prenderanno la palla al balzo per dire che i grossi costi e le grosse perdite subine in passato devono essere ammortizzate e a causa del carovita non potranno fare altro che alzare ulteriormente i prezzi.
  • Anonimo scrive:
    Re: La cosa più avvilente....
    Beh dai! Non è giusto insultare uno solo perchè ha idee diverse dalle tue!Tutti abbiamo diritto di dire la nostra, se il tipo li ritiene giusto essere considerato un pollo da spennare, beh affari suoi.Non che io condivida tutto quello che ha detto, (e lo puoi leggere benissimo nel mio post "Non diciamo Baggianate", dove peraltro ho dimenticato di firmare :p)In fondo, quello che dice, non è sbagliato: tu vuoi una cosa, la paghi. Questo è un assunto fondamentale, non gli si può dar torto su questo. Il punto che l'autore della lettera ha mancato è che ormai noi "consumatori" siamo solo consumatori. Non più persone, solo un'altra risorsa da sfruttare. Non possiamo in alcun modo decidere le regole con le quali fruire il bene che ci viene offerto. Siamo il fine ultimo del processo produttivo e dobbiamo passivamente accettare quello che ci viene propinato.. se no multa o galera. E nessuno fa i nostri interessi! Come vedi le leggi e le leggine le hanno fatte a beneficio di pochi potenti. ica si è mosso nessuno quando con l'introduzione dell'Euro, i prezzi sono virtualmente raddoppiati! E questo, francamente non è giusto.Solaris
  • Anonimo scrive:
    Re: Si paga l'ingegno, non il supporto?!?
    - Scritto da: Anonimo
    E non dire "ehi ma quelli sono beni di prima
    necessità" perchè la cultura
    è ciò che ci distingue dagli
    animali....Vangelo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ha ragione!!
    Diminuiranno i prezzi?????Si si, credi a Babbo Natale eh?Quando vietarono il noleggio dei CD perchè la gente si faceva i "CD di backup" il prezzo infatti è proprio diminuito, vero??Solaris
  • xmel33 scrive:
    chi e' danneggiato dalle pirateria?
    leggo con un po' di perplessità queste considerazioni e mautra in me sempre di piu' la convinzione che sia un articolo filo-majoril motivo di questa sensazione va ricercato nella difesa strenua del valore del supporto e della distribuzione.credo sia fondamentale ricordare una cosa abbastanza notaagli artisti che producono musica vanno solo una piccolissima parte dei proventi ottenuti con le vendita dei cd, la maggior parte di questi soldi finisce nelle tasche delle major,distributori, rivenditori e solo in piccolisssima parte per il costo masteriale dell'opera.Internet sotto questo aspetto deve essere visto come un'opportunità.quello che oggi tutti fanno finta di non capire è che se su intenet gli artisti rendessero scaricabili direttamente la loro musica al costo del guadagno che oggi ricevono dalla vendita di uno dei cd fatta in un negozio qualunque forse il p2p morirebbe il giorno dopo.parliamoci chiaro se con 2/3euro posso scaricare l'ultimo cd di un cantante perchè dovrei fare fatica a cercalo via p2p.purtroppo su questo tema anche i cantanti fingono di non capire, anche a loro fa comodo avere le major che li tutela, che non permette la diffusione di tutta la musica ma solo di quella che vogliono loro, mettendo fuori dai canali di distribuizione gli artisti che non gradiscono.Alcuni artisti questa cosa l'hanno capita, mi ricordo gli off spring ( forse uno dei primi casi) che hanno diffuso prima su internet il loro cd,ce ne sono tantissimi altriquesti hanno visto , attraverso la diffusione gratuita della musica, l'opportunità di raggiungere nuovi clienti, di farsai conoscere, di incrementare le poresenze ai concerti, i diritti televisivi...e non mi sembra che siano rimasti senza soldi.Certo questo modo di vendere espone molto di piu' l'artista, se con la major oggi firmano dei contratti che gli garantiscono dei guadagni a prescindere dalla bontà delle opere che producono, utilizzando un canale come internet questo non accadrebbe piu',solo una buona opera verrebbe giustamente remunerata una cattiva opera non verrebbe apprezzata ( fa parte del rischio d'impresa).chi veramente verrebbe penalizzato con questo tipoi di diffusione sopno le major , che perderebbero il controllo del mercato.la distribusione tradizionale non verrebbe piu' di tanto colpita, visto i pochi cd venduti oggi(con un trend sempre in calo), che continuerebbero ad essere venduti, perche' se l'opera è meritevole e voglio averne una copia fisica me la comprerei lo stesso, certamente non la comprerei se mi accorgessi che non e' sui livelli sperati.vedere internet come un'opportunità e non come una minaccia forse cambierebbe il modo di pensare delle personepaolo
  • Anonimo scrive:
    Re: Ha ragione!!
    A sto ritmo fra un po non potrai permetterti manco la Fiat ne il Piotta
  • Anonimo scrive:
    Commento...
    Quello che sto per dire è valido per me, lo so e mi rendo conto che posso essere un caso particolare.Ma se tutti fossero come me, il "problema" P2P prenderebbe un'altra piega.Personalmente mi ritengo il miglior cliente dei negozi di DVD e Musica. Ultimamente un po' meno per la musica perchè ho meno tempo e quella che ho mi basta.Ma la mia fame di cinema non si arresta mai.Fame di cultura cinematografica, la chiamo io.Una cultura che non mi sarei mai fatto se non avessi avuto la possibilità di avere in assaggio tutti i film presi dalla rete.E per questo, per questa mia fame di cultura, mi vogliono arrestare. Eppure il giorno che qualcuno verrà a casa mia a ricordarmi la legge in merito alla condivisione di file protetti, si renderà conto, guardando la mia bacheca, che (a parte quelli spesi x il pc) tutti i miei soldi li spendo in DVD.Se un amico non mi avesse passato un CD creato con mp3 scaricati da internet, non avrei mai scoperto gli Iron Maiden. Non avrei mai pagato 30? di biglietto del concerto (più le spese di viaggio) e non avrei mai comprato, a poco a poco e approfittando comunque delle offerte, l'intera discografia.Oddio, non è detto. Ma così è successo.Discorso già fatto: il mittente della mail pubblicata dice che nessuno ci obbliga a comprare film e musica. Solo perchè OGGI, qualcuno ci deve campare, allora non possiamo considerarla come cultura e quindi pretendere che sia un po' più a buon mercato?Non sono un esperto d'arte, ma spesso grandi e grandissimi pittori sono morti nella miseria. Erano dei geni come per me può essere Steven Spielberg. Che stimo e ammiro. Ma perchè loro non avevano diritto a un centesimo?Io non pretendo che si fomenti questo "rubare" opere d'ingegno. Ma bisognerebbe renderne la vendita qualcosa di più umano. Perchè vendere un CD a 20? è un furto. Soprattutto se non si è sicuri di quel che si compra.Inoltre, l'utente dice che non si compra il supporto bensì l'opera d'ingegno. Mi sta bene. Ma secondo lui il mio cofanetto di Alien Quadriology quanto costerebbe se non ci fosse il cofanetto in cartoncino con i disegni e le scritte in rilievo? E negli altri dvd, se non ci fossero la custodia e gli speciali? In fin dei conti se voglio un film e sono una persona paziente, aspetto che esca in tv e me lo guardo. Ci perdo solo in qualità. Ma non è detto neanche questo.Quando scarichi un film da internet scarichi solo quello. Si, bello, ce l'ho (come x le figurine). Ma vuoi mettere l'effetto che fa il cofanetto di Alien sulla mensola? Quello non lo scarichi da internet. Come neanche quello di Indiana Jones.Con estremizzazioni come la legge urbani, si stimola solo gli utenti a reazioni estreme (vedi tutti quelli, me compreso, che han minacciato di disdire il contratto ADSL) e a trovare soluzioni alternative.Non voglio entrare nell'illegalità. Ma chi mi vieta di fare un contratto con Sky, comprare uno di quei registratori digitali con hard disk, e copiare direttamente i film da SKY? Nessuno... Si può di sicuro fare.L'unico modo per non scatenare questo tipo di reazioni è avvicinarsi all'idea di chi scarica da internet. L'idea che la cultura deve avere un prezzo, ma che questo prezzo deve essere equilibrato per tutti.Ricordiamo: 10? un biglietto del Louvre. 20? un DVD.Vai al Louvre, poi capirai.
  • Anonimo scrive:
    E' giusto pagare prestazioni registrate?
    L'esempio della Ferrari ha fatto discutere e molti hanno centrato il punto.La Ferrari è un bene materiale, mentre il film, la canzone etc ... sono beni immateriali, così come sono beni immateriali le prestazioni d'opera.Una prestazione d'opera è ad esempio il lavoro di un operaio, di un muratore, di un medico, di un commerciante, ma anche di un attore, di un musicista, di uno scrittore, etc ...Ora il punto è che in forme diverse tutte queste prestazioni d'opera possono essere registrate e riprodotte all'infinito.Ad esempio un operaio che monta una ruota della Ferrari, tanto per restare in tema, può essere sostituito da un robot che esegue le sue stesse operazioni all'infinito.Il vantaggio o lo svantaggio, dipende dai punti di vista, per l'attore ed il cantante è che possono essere riprodotti con estrema fedeltà da un mezzo tecnico (in questo caso il robot è il pc, lo stereo, il televisore, etc...).In definitiva il compenso del prestatore d'opera è composto da vari beni immateriali che lui possiede e mette a vostra disposizione:1) Il tempo2) L'abilità3) Le competenze 4) L'ingegno Chi più chi meno, veniamo tutti pagati in questo modo.Pochissimi vengono però pagati per il diritto di poter riprodurre la loro prestazione d'opera all'infinito.Nessun operaio penso sia mai stato pagato in proporzione alla riproduzione infinita delle sue prestazioni d'opera da parte di un robot.A questo punto vi chiedo:E' giusto pagare prestazioni registrate?Nel caso la risposta sia affermativa, l'operaio sostituito dal robot potrà comprarsi tutti i CD che vuole con i proventi della sua prestazione d'opera registrata.
  • Anonimo scrive:
    ALTRA DOVEROSA RISPOSTA.
    Il problema sta in quella categoria di persone (cantanti,attoti ecc) che, perchè lavorano in un ambito 'particolare', pretendono di fare i miliardi. Se tu cantante lavori per campare allora accontentati di qualche milione al mese; se invece canti per fare la 'vita bella' e mi vendi i cd a prezzi assurdi, a me che faccio un lavoro semplice per campare e basta, allora io il cd me lo scarico e non te lo pago una lira, ok ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Secondo me ha ragione
    縱火者, il tuo nick, significa "colui che scherza col fuoco"...Ragazzi è un troll.-- Stefano
    • TPK scrive:
      Re: Secondo me ha ragione
      - Scritto da: Anonimo


      縱火者, il tuo nick,
      significa "colui che scherza col fuoco"...
      Ragazzi è un troll.
      Non e' un semplice troll, e' il campione in carica dei troll.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=627011
      • allanon scrive:
        Re: Secondo me ha ragione
        - Scritto da: TPK

        - Scritto da: Anonimo





        ¿v»ðÕß, il tuo nick,

        significa "colui che scherza col
        fuoco"...

        Ragazzi ¨¨ un troll.



        Non e' un semplice troll, e' il campione
        in carica dei troll.
        punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=627011Mio dio :smettici almeno un idicazione del tipo aprite queto link a vosto rischio e pericolo...Mai visto nulla di simile :
  • Netsurfer74 scrive:
    Re: Una cosa buona della pirateria
    è come dire facciamo un condono!!!...l'Italia, il paese dei condoni!!!! non credo sia la direzione giusta.
  • noccioletta scrive:
    Re: DOVEROSA RISPOSTA.
    "A mietere il grano"?Per caso sei Lucano ;) ?Un saluto da Torino(ma conosco dei Lucani)Nicoletta
  • Anonimo scrive:
    Re: si poteva trollare meglio
    - Scritto da: avvelenato
    Nessuno ci obbliga a mangiare,Anche tu però potevi fare meglio. Quello che dici è completamente senza senso: è la fisiologia del corpo umano che obbliga a mangiare, e il costo dell'alimantazione oggi (a meno che non ci voglia alimentare esclusivamente di ostriche, caviale e champagne - cosa che tra l'altro dieteticamente è una iattura) non è proibitivo. onfondere come fai tu bisogni naturali e primari con desideri voluttuari non aiuta certo il ragionamento. Evidentemente è più faticoso fare un piccolo sforzo per capire le ragioni che stanno dietro ai ragionamenti degli altri, che usare una banale dose di sarcasmo in modo inconcludente.
    • avvelenato scrive:
      Re: si poteva trollare meglio
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: avvelenato

      Nessuno ci obbliga a mangiare,

      Anche tu però potevi fare meglio.
      Quello che dici è completamente senza
      senso: è la fisiologia del corpo
      umano che obbliga a mangiare, è la fisiologia della mente umana che obbliga a nutrire la mente;
      e il costo
      dell'alimantazione oggi (a meno che non ci
      voglia alimentare esclusivamente di
      ostriche, caviale e champagne - cosa che tra
      l'altro dieteticamente è una iattura)
      non è proibitivo. sai quante persone muoiono di fame al secondo? informati prima di dire certe stronzate tipiche da occidentale benestante.
      onfondere come fai
      tu bisogni naturali e primari con desideri
      voluttuari non aiuta certo il ragionamento.no, il punto è che non capite che la parola "indispensabile" decontestualizzata non ha alcun senso.Oggi un televisore(o internet in alternativa) può essere indispensabile ai più per non essere ai margini della vita sociale.
      Evidentemente è più faticoso
      fare un piccolo sforzo per capire le ragioni
      che stanno dietro ai ragionamenti degli
      altri, che usare una banale dose di sarcasmo
      in modo inconcludente.evidentemente non sei in grado di leggere i numerosi riferimenti alle classiche affermazioni (come il fatto che la musica non sia indispensabile) che intendevo portare all'estremo con il mio post.ps: ti ho votato 5, divertente.
      • Anonimo scrive:
        Re: si poteva trollare meglio
        - Scritto da: avvelenato
        è la fisiologia della mente umana che
        obbliga a nutrire la mente;Ho nutrito la mia mente per anni senza stare davanti a un PC, e posso farlo anche ora senza il p2p.
        sai quante persone muoiono di fame al
        secondo? informati prima di dire certe
        stronzate tipiche da occidentale benestante.Tutto quello che stiamo dicendo, tu ed io, è da occidentali benestanti; a chi deve pensare prima a riempirsi la pancia, di tutte queste discussioni sul file sharing penso non possa importare di meno.
        no, il punto è che non capite che la
        parola "indispensabile" decontestualizzata
        non ha alcun senso.
        Oggi un televisore(o internet in
        alternativa) può essere
        indispensabile ai più per non essere
        ai margini della vita sociale.Ma dai... La vita sociale è sempre stata più attiva che mai (anzi forse più attiva tout-court) fin dall'antichità. O vuoi definire "vita sociale" il poter discutere la vittoria di Serena al GF o altre amenità? E poi vieni a dare a me dell'"occidentale benestante" mentre propugni l'indispensabilità di TV e PC? Anche Bill Gates (che tutti potremo odiare ma che non è certamente il primo scemo della Terra) ha detto chiaramente - e parlando anche contro il suo interesse - che l'accesso a Internet non è il primo problema dei Paesi in via di sviluppo.E sull'indispensabilità della TV leggi qui (è il primo link che ho trovato):http://www.isinsardegna.it/modules.php?name=News_Pro&file=article&sid=1567
        evidentemente non sei in grado di leggere i
        numerosi riferimenti alle classiche
        affermazioni (come il fatto che la musica
        non sia indispensabile) che intendevo
        portare all'estremo Mah... All'estremo... Spesso in medio stat virtus.
        ps: ti ho votato 5, divertente.Guarda, mi dispiace per PI che stimo molto ma trovo il fatto dei voti una grossa stupidaggine, che non è per niente attendibile, è inutile, e si presta a strumentalizzazioni. In questo caso però mi fa piacere, essere riuscito a far divertire qualcuno; anch'io ho trovato divertenti le tue contraddizioni e certe tue superficialità (mi riferisco a quello che leggo, sia chiaro, nessun giudizio sulla persona).Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Ha ragione!!

    Quindi, secondo il tuo ragionamento, per le
    case discografiche & affini il problema non
    si risolve eliminando la pirateria,
    perchè comunque le vendite non
    aumentano.......Ma chi se ne frega delle case discografiche?? Separiamo il problema please. Se le vendite calano eliminando anche il fattore pirateria (non mi interessa affrontare il legame tra i due).. bene .. finalmente abbasseranno i fottuti prezzi.
  • Anonimo scrive:
    Re: non fa una grinza
    - Scritto da: BluEdoG
    Il ragionamento non fa una grinza, il punto
    nodale è l'astensionismo, niente p2p
    (ma chi ve lo fa fare di andare in galera
    per Masini :) )ma sopratutto blocco totale
    degli acquisti. Quando le casse di questi
    languono vedi come volano bassiMah...Le potenti lobby (SIAE etc) non darebbero la colpa al boicottaggio ma ovviamente alla pirateria!Risultato: otterrebbero l'imposizione di ulteriori tasse e balzelli (supporti vergini, masterizzatori, etc) per compensare le perdite dovute al boicottaggio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ha ragione!!

    Poi usare un bene materiale per
    giustificare una tesi che riguarda un bene
    immateriale come la musica sa tanto di
    sofisma......Senza scomodare Socrate e la capra.. esistono societa' che vivono di bene immateriale (vogliamo parlare della nike e del commercio staccato dalla produzione che vuole vendere solo una sensazione etc.. un po semplicistico non trovi?)... l'unica regola che rimane valida e' la legge della domanda e dell'offerta. Trovi l'offerta elevata.. non compri o ti accontenti, se cerchi una scorciatoia stai barando. Reputi che i diritti d'autore siano eccessivi? Combatti per ridurli. Trovi che i prezzi siano troppo elevati.. combatti per abassarli. Se te ne fregli le palle e scarichi a scrocco stai barando.. comunque tu la metta sei nel torto.
  • Anonimo scrive:
    Re: ricavi nascosti
    - Scritto da: maciste


    vediamo cosa ne viene fuori... e
    ricordate,

    questi sono solo i costi di produzione,
    non

    di promozione e distribuzione.

    come non esistono solo gli introiti dalla
    vendita dei cd, ma anche quelli dei diritti
    versati dalle radio e televisioni.e non solo. Chiediamoci anche perchè solo in italia (volutamente in piccolo) il costo dei CD/DVD sia quasi doppio che all'estero
  • maciste scrive:
    Re: ricavi nascosti

    vediamo cosa ne viene fuori... e ricordate,
    questi sono solo i costi di produzione, non
    di promozione e distribuzione.come non esistono solo gli introiti dalla vendita dei cd, ma anche quelli dei diritti versati dalle radio e televisioni.
  • Anonimo scrive:
    http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
    Cos'è la SIAE? Leggete bene qui....http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
  • Anonimo scrive:
    Re: E tu hai pensato a questo invece?

    1) con il p2p, tu dici il brano che vuoi, e
    non devi aspettare tutto il giorno fino a
    quando mettono la canzone che ti interessa.Le canzoni che mi interessano ad es. sono quelle degli anni 80. Me le registro tutte e poi le scelgo con comodo.
    2) con la radio, spesso arriva un segnale
    disturbato, quando non esageratamente
    compresso, mentre con il p2p scarichi
    direttamente in digitaleIo registro dallo streaming delle radio su Shoutcast, sono sempre radio ma trasmettono in digitale, moltissime usano uno streaming a 128kbps/stereo, pari ad un MP3 standard.
    3) il più delle volte, all'inizio e/o
    alla fine del brano vi è il DJ che
    parla.Su shoutcast non capita quasi mai che la voce del DJ si sovrapponga al brano.E ricordo che registrare da una radio per la SIAE è legale.;)
    • PaRRoT scrive:
      Re: E tu hai pensato a questo invece?
      - Scritto da: Anonimo
      Su shoutcast non capita quasi mai che la
      voce del DJ si sovrapponga al brano.

      E ricordo che registrare da una radio per la
      SIAE è legale.
      ;)Il problema è che per la SIAE è illegale trasmettere con shoutcast...
  • maciste scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    - Scritto da: wishyou
    "come è illegale perfino
    videoregistrare un film dalla TV e poi
    conservarlo."

    La Siae, al 31/01/2004, mi dice di no, mi
    dice che è legale.Che io sappia è legale purché lo si faccia per una "visione posticipata", in parole povere se registri un film, lo vedi e poi cancelli la vhs bene...altrimenti se lo conservi sei nell'illegalità.
  • allanon scrive:
    Re: Secondo me ha ragione
    - Scritto da: ¿v»ðÕß
    in questi punti
    "Facciamo finta che io sia un cantante,
    faccio musica per piacere e per campare e un
    bel giorno decido di incidere un nuovo
    disco. Mi metto al lavoro, scrivo testi e
    musica, provo in studio, contatto il mio
    produttore e alla fine, dopo tanto lavoro,
    esce il mio nuovo cd nei negozi. Che cosa ho
    fatto? Sono un lavoratore che per vivere
    produce un bene, la musica, e lo mette in
    vendita. La mia ¨¨ una offerta: offro
    qualcosa per avere qualcos'altro in cambio,
    soldi in primis, e poi fama, successo,
    approvazione. "

    Concordo in pienoMille anni fa, sono un tessitore, produco dei tessuti di altissima qualit¨¤, ma da quando l'industria qui a fianco riesce a venderli ad un decimo del prezzo che io posso fare, sto andando in rovina :(
    "Ora, io sono un appassionato di musica.
    Mi piace ascoltare la musica, mi diverte, mi
    rilassa, mi "accende", rende la mia vita
    pi¨´ ricca di emozioni. In particolare
    mi piace la musica di un cantante. Cosa devo
    fare per poter ascoltare la sua musica
    (lasciamo perdere la radio che ¨¨ un
    caso a parte)? Semplice, vado nel negozio
    dove so di poter trovare gli album del mio
    cantante preferito e se ho
    disponibilit¨¤ economica (e non
    ¨¨ detto), compro l'album che contiene
    la musica da me scelta. Do al negoziante, e
    quindi al mio cantante preferito, una certa
    somma di denaro per avere in cambio un
    supporto, in questo caso il cd, che mi
    permette di ascoltare l'album creato
    dall'artista quando voglio e per uso
    privato."

    Quello che il 99 % della popolozione
    italiana fa se vuole acquistare un CD.

    visto che siamo circa 56.000.000. i
    PirtuPirpari sono al massimo l'1 % della
    popolazione
    facciamo 560.000 ?
    vogliamo abbondare e facciamo 1.000.000*,
    vi credete rappresentativi dell'intero
    paese? patetici
    e gli altri 56.000.000 di italiani che non
    sanno cosa sia
    il PirtuPi ?Mi presenti qualcuno che non abbia almeno una cassetta audio pirata? non 10, 100 o 1.000.000, uno soltanto che non abbia in casa almeno un film su videocassetta preso dalla TV... Davvero, a parte qualche ultranovantenne non ne conosco nessuno
    * Non mi riferisco ai 11.000.000 di
    navigatori, ma i PirtuPirpari della peggior
    specie, quelli che scaricano e masterizzano
    direttamente interi CD (DVD se scaricano
    parecchi DIVX) senza neanche guardarli!
    Basta farsi un giro sui vari forum/Usenet
    per rendersene conto, per non parlare poi
    degli scrocconi di prima specie tipo quelli
    di enkeywebsite o l'ex Sharereactor, che
    avevano messo su un forum atto al
    favoreggiamento.Certo, perch¨¨ se metto su un sito che parla di TCP IP faccio anche io del favoreggiamento...Ma fammi il favore...
    Poi chiss¨¤ perch¨¨ i maggiori
    utilizzatori del P2P che dicono di non avere
    soldi per comprarsi CD originali, sono i
    primi a dotarsi dell'ultimo celly con la cam
    che fa figo e spendono vagonate di soldi fra
    SMS e VIDEOCazzate.Su questo posso darti una sola briciola di ragione, nel senzo che pochi sono poi disposti a rinunciare al bene che definiscono troppo costoso, ancora troppo poco boicottaggio
    Per colpa vostra hanno messo le assurde
    gabelle SIAE sui supporti di memorizzazione,
    e questo mi fa incazzare e non poco, visto
    che i CD/DVD spesso vengono usati come
    backup di CD/DVD originali, o per farei
    backup di documenti, foto ecc.Solo in Italia, compra su www.dvd-italia.de e ti passa la paura, se gli elettori Italiani sono cos¨¬ imbecilli da mandare certa gente al governo (ma anche all'opposizione, non intendo alzare un flame su questo) si meritano di pagare il doppio dell'iva, visto che parte dei miei soldi andranno allo stato tedesco piuttosto che a quello italiano
    La verit¨¤, dolorosa, ¨¨ che
    "l'occasione fa l'uomo ladro" e l'ingordigia
    pure, aggiungerei io, come pure la
    facilit¨¤ di procurarsi qualcosa senza
    pagare il corrispettivo.

    E' la stessa scrocconeria che spinge i
    linutonti a sparare cazzate su forum dove
    compare qualsiasi notizia si MS.
    MS ¨¨ una groviera
    MS ¨¨ pieno di bug
    Ma per favore, questo sito sfrutta IIS +
    Windows2000 e forse SQLServer o Oracle,
    altro che linux, e funziona alla perfezione
    , tranne per qualche problema di banda
    (4Mbit/s sono pochi oggi)Scrocconeria? Se parli di Linux in azienda voglio rivelarti un segreto Linux si paga ... E poi di recente MS non ha forse rilasciato del sorgente open-source? Oppure parliamo della licenza con cui rilascia .net, del tutto simile a quella di Java? Non ¨¨ che pure MS alla fine ha capito che per far soldi non ¨¨ indespensabile il closed-source? Mi sa che sei rimasto l'unico convinto che il vecchio modo di indendere il copyright ha un futuro...Comunque la pensi considera anche un PICCOLO dettaglio: p2p criptati tipo il giopponese winny sono il nostro prossimo futuro. Quando questi software si saranno diffusi (e non dubitarne che si diffonderanno, napster docet) l'unico modo per mantenere l'attuale concetto di copyright sar¨¤ vietare per legge la crittografia. Sei sicuro di volere questo?
    Tuttavia, l'esempio della ferrari ¨¨
    incommentabile.

    ¿v»ðÕßSu questo concordo in pieno, almeno l'altro giorno sul forum c'era la variante del salumiere, quanta poca fantasia :(
  • wishyou scrive:
    Re: Ha ragione!!
    - Scritto da: Anonimo
    Sono perfettamente daccordo con chi ha
    inviato la lettera. E' ora di finirla con
    gli scrocconi che scaricano Terabyte di fim
    ed mp3 coperto da diritto. Non puoi
    permetterti una ferrari.. comprati una fiat.
    Non puoi permetterti l'ultimo cd di Lenny
    Kravitz comprati quello di Piotta in
    offerta, oppure ascoltati la radio. Perche'
    deve valere una regola per tutto fuorche'
    per i media??facendo finta che non sia una mega-trollata, dimentichi che le case discografiche si lamentano della pirateria POICHÈ DIMINUISCE LE VENDITE.Quindi, secondo il tuo ragionamento, per le case discografiche & affini il problema non si risolve eliminando la pirateria, perchè comunque le vendite non aumentano.......Pregasi accedere cervello prima di inserire commenti a valore -256==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 9.45.20
  • wishyou scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    "come è illegale perfino videoregistrare un film dalla TV e poi conservarlo."La Siae, al 31/01/2004, mi dice di no, mi dice che è legale.
  • Anonimo scrive:
    Re: costi nascosti
    - Scritto da: Anonimo
    Concordo quasi in tutto con l'articolo.

    Continuo a sentire persone, di ogni grado
    culturale, che si dicono "ma perchè
    se un CD vergine costa 30 cent devono
    farmelo pagare 20-25 Euro alla fine?"

    Ecco, questo è il problema. La
    percezione della gente comune: giudicano
    solo su quello che sanno e possono capire;
    in questo caso vedono solo un ricarico dell'
    8000% per una operazione che sono in grado
    essi stessi di eseguire (la masterizzazione)

    Quello che non possono capire, perchè
    non sanno, sono i costi che vanno sostenuti
    per produrre i files digitali che vanno sul
    CD originale. La persona media non ne ha la
    minima idea.

    Non voglio qui elencarli, anzi voglio fare
    un esperimento: chi ne ha voglia, risponda a
    questo post scrivendo cosa è
    necessario secondo lui per produrre un CD
    musicale di qualità buona di 10-12
    brani, musica pop-rock. Metta su ogni riga
    la voce di spesa, e se vuole azzardarsi,
    anche l'importo in euro. Esempio :

    Affitto studio di registrazione, 15
    giorni    15000 &nbs
    Fonico
    Tecnico della batteria
    Sound Engineer
    ...
    ...

    vediamo cosa ne viene fuori... e ricordate,
    questi sono solo i costi di produzione, non
    di promozione e distribuzione.

    Le case discografiche oltre a cercare di
    abbassare i prezzi e evitare di umiliare il
    compratore con i lucchetti, dovrebbero
    soprattutto informare su questi aspetti.bhe guarda ... scusa se mi permetto di criticare... ma c'e' anche da dire una cosa... se è proprio il venditore a non percipire che un cliente và trattato bene piuttosto che dagli pedate sul sedere secondo te che gli frega al produttore di informarlo su ste pagliuzze ?Se non c'e' rispetto tra le parti non ha nemmeno senso fare tutte le cose che dici tu.Diciamo che manca qualcosa all'origine .Al cliente il rispetto per l'opera anche se schifosa perchè la duplica e al produttore che non vede altro che un mancata entrata o un profitto.Di solito quando si vuol vendere qualcosa si cerca di convincere che un bene è di qualità ,che ha un valore aggiunto e sopratutto se voglio vendere non vado a litigare con il cliente .Loro sono liberi di mandarmi in galera se copio ma io sono libero di non comprare.Forse arriveranno al punto di vendere solo pochissime copie di cd e dvd ma a prezzi tali che non saranno certo popolari. E' come fare una gara tra le macchine per vedere chi accellera di + e a chi si fà + male.Tra l'altro musica e film non sono beni di prima necessità ,alla fine potremmo decidere di divertirci anche con qualcos'altro eh..
  • Anonimo scrive:
    Masterizzare=Fotografare
    Visto che a noi che masterizziamo musica, ci viene dato dei "ladri", vorrei porre l'attenzione sul fatto che anche chi fotografa opere d'arte (leggi quadri) e' da considerarsi tale allora! Ha una copia esatta dell'originale se pur piu' piccola, ma cambia il supporto... una fotografia piuttosto che una tela... ma questo non e' illegale! La foto, funziona come l'originale (vederla mi puo' suscitare le stesse emozioni, inparticolare se poi faccio un ingrandimento) ma questo non e' reato in italia... Io credo che i nostri ministri debbano avere una visione piu' globale del problema prima di fare leggi a caso, con false promesse di modifica... ciao a tutti
  • Anonimo scrive:
    DOVEROSA RISPOSTA.
    Formulo una domanda (anche se rischio di finire nel Forum X, ma devo comunque sfogarmi):chi è questo c......ne che ha aperto questo thread???La domanda è rivolta alla redazione di Punto-Informatico!!!!Basta scrivere queste c.....te per aprire un thread e metterlo in copertina????Capisco che in questo modo è possibile offrire delle risposte da parte della redazione ma sarebbe preferibile rispondere a dei messaggi dal contenuto più "intelligente" e soprattutto più "UMANO"!!!!Questo Giggi mi sa che vive in un altro pianeta e mi è parso di intravedere addirittura qualcuno che gli da' ragione!!!Ragazzi, io vi manderei tutti a "mietere il grano"!!!Facevano una trasmissione una volta su RAI3 dal titolo "BRA" (BRACCIA RUBATE ALL'AGRICOLTURA).Questo solo voi siete!!!Rimanete con le vostre convinzioni!!!Verrà il giorno DEL GIUDIZIO UNIVERSALE!!!Ciascuno dovrà rendere conto di quello che è stato!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ha ragione!!
    - Scritto da: Anonimo
    Sono perfettamente daccordo con chi ha
    inviato la lettera. E' ora di finirla con
    gli scrocconi che scaricano Terabyte di fim
    ed mp3 coperto da diritto. Non puoi
    permetterti una ferrari.. comprati una fiat.
    Non puoi permetterti l'ultimo cd di Lenny
    Kravitz comprati quello di Piotta in
    offerta, oppure ascoltati la radio. Perche'
    deve valere una regola per tutto fuorche'
    per i media??Ma al mondo esistono solo Ferrari??O chi scrive post del genere è lui per primo invidioso del fatto che la Ferrari proprio non arriverà mai ad averla??Poi usare un bene materiale per giustificare una tesi che riguarda un bene immateriale come la musica sa tanto di sofisma......Per chi non sapesse cos'è ricordo il sofisma d'eccellenza:la capra ha la barba, Socrate ha la barba ergo Socrate è una capra. Fintanto che ragionate a sto modo aspettatevi insulti a tutt'andare!!!:$
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
  • Anonimo scrive:
    ... forse nel mondo dei sogni
    "...Facciamo finta che io sia un cantante, faccio musica per piacere e per campare e un bel giorno decido di incidere un nuovo disco.... La mia è una offerta: offro qualcosa per avere qualcos'altro in cambio, soldi in primis, e poi fama, successo, approvazione"c'è un piccolo problema in quello che dici... sono un cantante... compongo e scrivo il mio album e poi...e poi non posso vendere quanto io ho creato e guadagnare si di esso, perchè come prima cosa devo dare la mia bella fetta alla siae...e dopo di questo devo andare dalla casa discografica e farmi produrre (posso farlo in proprio, piegandomi ugualmente a costi e obblighi non da poco)quindi faccio mangiare tutta quella filiera che è parassitariamente attaccata tra me e il mio ascoltatore.E NON POSSO FARCI NIENTE !le uniche due lire di chi non vende milioni di dischi vengono dai concerti e dal merchandsinged è questa la cosa sbagliata. se dovessimo solo pagare l'artista, il supporto e la mera logistica, un CD non costerebbe più di 5 euro.non si tratta di dire la pirateria è ingiusta verso gli artisti (perchè solo in minima parte danneggi agli artisti), ma l'attuale mercato irregimentato intorno ai diritti d'autore è ingiusto.come tutto nella vita si tratta di capire su cosa sia necessario fissare l'attenzione... ... ma questa è solo la mia opinione...
  • Gallone scrive:
    Re: Secondo me ha ragione
    - Scritto da: ¿v»ðÕß
    vogliamo abbondare e facciamo 1.000.000*,
    vi credete rappresentativi dell'intero
    paese? pateticiAh s¨¬? e allora perch¨¨ questo 1.000.000 ¨¨ sempre al centro delle discussioni? gli fanno le leggi contro su misura e tutti quelli del settore hanno paura?
    Per colpa vostra hanno messo le assurde
    gabelle SIAE sui supporti di memorizzazione,
    e questo mi fa incazzare e non poco, visto
    che i CD/DVD spesso vengono usati come
    backup di CD/DVD originali, o per farei
    backup di documenti, foto ecc.E invece per colpa di gente con la mente chiusa come la tua le major dovranno perdere ancora molti soldi prima di rendersi conto che devono abbassare i prezzi e di molto se vogliono vendere.
    E' la stessa scrocconeria che spinge i
    linutonti a sparare cazzate su forum dove
    compare qualsiasi notizia si MS.Si si certo, e il secondo album ¨¨ sempre il pi¨´ difficile, non ci sono pi¨´ le mezze stagioni, non ci sono pi¨´ le donne di una volta, ai miei tempi si saltavano i fossi per la lunga ecc... ecc...
    Tuttavia, l'esempio della ferrari ¨¨
    incommentabile.Beh c'era bisogno di dirlo? A me sembrava sottinteso
  • Anonimo scrive:
    Re: Una cosa buona della pirateria
    gia', peccato che per le major di musica e film non esiste il concetto di "poco prezzo"! se venisse attuata una cosa del genere, un film probabilmente costerebbe come un dvd originale meno 2 euro del supporto... Il fatto, IMHO e' che chi puo' lucrare su qualcosa lo fa, e il nostro caro Urbani, appoggia a queste persone, permettendo loro di fare i prezzi che vogliono! Da quanti anni si parla che il prezzo di un cd audio e' troppo elevato? qualcuno si e' mai preoccupato di abbassarlo? NO! anzi... cio' che prima costava 30.000 lire ora costa 30 euro! Diamo liberta' alla gente di scegliere, lasciamo perdere i 14enni che scaricano musica e film per il gusto di scaricare, personalmente, se scarico un cd e mi piace, perche' di un certo spessore a livello musicale, una volta ascoltato lo acquisto originale perche' ritengo giusto dare il mio contributo agli artisti che mostrano un certo impegno nel fare "buona musica". Al contrario, se di tutto l'album c'e' solo una canzone "decente"... beh ve lo lascio intuire!Saluti a tutti e spero che molti condividano la mia idea
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
    - Scritto da: Anonimo
    Ma magari a Tiziano Ferro! I soldi li
    prendono i "soliti famosi", a percentuali di
    "famosaggine"...se tutto va bene quello che
    pagheresti tu andrebbe a Bobbi Solo...peggio
    ancora!!:|La situazione in realtà è peggio ancora di come la descrivi tu. Tempo fa su Report c'era stata una intevista alla SIAE (ed ad altri ospiti) su come i soldi venivano distribuiti....... bhe ne era venuto fuori che i soldi di una canzone suonata in discoteca ma non considerta sufficentemente famosa andava a riempire le casse di una nota casa di distibuzione romagnola per il ballo liscio in cui proprietario è, guarda caso, uno dei maggiori "consiglieri" della commissione SIAE (questo perchè a decidere se la canzone suonata in discoteca è famosa è una pseudo commissione di incapaci ingnoranti).C'è del marcio. Io se producessi una canzone non verrei tutelato assolutamente dalla SIAE in nessuna maniera e i soldi della mia produzione andrebbero ad arricchire gente che con il mio lavoro non ci azzecca niente. Non si parla di 4 monete, su Report si parlava di Miliardi. Altro paradosso è il software (giochi, applicativi). che senso ha pagare la SIAE per questo? Non è musica, non sono film. I soldi che dovrebbero andare a chi produce vanno ai produttori di ballo liscio, assurdo. La SIAE è una associazione a delinquere di stampo mafioso.Non scarico e non compro cd da una vita. Qualche DVD giusto per la mia collezione personale.
  • Anonimo scrive:
    La cosa più avvilente....
    ... è leggere msg di persone al soldo delle major che cercano incessantemente di riproporre la storia della ferrari. pure mia nonna di 90 anni ne ha le palle piene.alcuni li chiamano troll, per me sono solo dei POVERI MENTECATTI, GENTE DA QUATTRO SOLDI....potrei capire mazza e i suoi amichetti, sai devono difendere il loro sporco business... ma sta gente, sicuri ignorantoni, che non hanno mai studiato e che hanno rimediato il posto alla siae o in qualche altro "posto inutile" per aver votato chissà quale politico o a quale altro favore si sono prestati, gente dalla inesistente statura morale, che magari per qualche centinaio di euro al mese oggi si presta a passare le sue giornate sui forum della protesta a tirare fango (se non merda)... mi fate davvero pena, ma quella umana,la pietas latina, la stessa che provo di fronte a persone in grossa difficoltà... qualcuno dobvrebbe aiutarvi, invece siete parte del marcio.... e magari ne andate pure fieri, anzi sicuro... magari siete pure mezzi convinti delle puttanate che dite... bulletti....che squallore.... spero solo non abbiate figli.... nessuno merita di avere genitori di cosi bassa statura morale... forse questo è l'ultimo appello, la vostra ultima possibilità: redimetevi....
  • Gallone scrive:
    Re: Ha assolutamente ragione
    - Scritto da: PaRRoT
    Se non ci si può permettere una
    giacca non la si compra... non
    necessariamente la si deve rubare.
    Stesso discorso per film, giochi e musica.

    Se costa troppo... o non la si compra... o
    la si compra usata.Ti sei dimenticato di fare l'esempio della ferrari :D
    • noccioletta scrive:
      Re: Ha assolutamente ragione
      Gia', semplicemente "se costa troppo":spesso se qualcosa costa troppo vuol dire che se ne puo' fare tranquillamente a meno!Invece se costa troppo perche' ci vogliono lucrare (non e' obbligatorio comprare musica o film o libri, la cultura non e' obbligatoria, certo, ma aiuta a farsi infinocchiare di meno - ah gia', forse e' per questo che non e' cosi' sostenuta dal Potere)o perche' gli stipendi sono troppo bassi?Purtroppo non si vive di sole semplificazioni!
  • Anonimo scrive:
    costi nascosti
    Concordo quasi in tutto con l'articolo.Continuo a sentire persone, di ogni grado culturale, che si dicono "ma perchè se un CD vergine costa 30 cent devono farmelo pagare 20-25 Euro alla fine?"Ecco, questo è il problema. La percezione della gente comune: giudicano solo su quello che sanno e possono capire; in questo caso vedono solo un ricarico dell' 8000% per una operazione che sono in grado essi stessi di eseguire (la masterizzazione)Quello che non possono capire, perchè non sanno, sono i costi che vanno sostenuti per produrre i files digitali che vanno sul CD originale. La persona media non ne ha la minima idea. Non voglio qui elencarli, anzi voglio fare un esperimento: chi ne ha voglia, risponda a questo post scrivendo cosa è necessario secondo lui per produrre un CD musicale di qualità buona di 10-12 brani, musica pop-rock. Metta su ogni riga la voce di spesa, e se vuole azzardarsi, anche l'importo in euro. Esempio :Affitto studio di registrazione, 15 giorni 15000 FonicoTecnico della batteriaSound Engineer......vediamo cosa ne viene fuori... e ricordate, questi sono solo i costi di produzione, non di promozione e distribuzione.Le case discografiche oltre a cercare di abbassare i prezzi e evitare di umiliare il compratore con i lucchetti, dovrebbero soprattutto informare su questi aspetti.
  • Anonimo scrive:
    Ha ragione!!
    Sono perfettamente daccordo con chi ha inviato la lettera. E' ora di finirla con gli scrocconi che scaricano Terabyte di fim ed mp3 coperto da diritto. Non puoi permetterti una ferrari.. comprati una fiat. Non puoi permetterti l'ultimo cd di Lenny Kravitz comprati quello di Piotta in offerta, oppure ascoltati la radio. Perche' deve valere una regola per tutto fuorche' per i media??
  • Anonimo scrive:
    Quando compro un masterizzatore
    Quando compro un masterizzatore od un cd vuoto io pago una tassa a qualcuno che non mi ha dato nulla in cambia.Il p2p non crea denaro, le tasse sui supporti si.Se il p2p e' rubare, queste tasse equivalgono ad uccidere.
  • shevathas scrive:
    Re: A Lamberto Assenti
    [cut]
    No, penso che il cd e quello che contiene
    possa essere paragonato più a un
    libro. Opera d'ingegno su un supporto
    cartaceo. E, francamente, non ho mai sentito
    qualcuno lamentarsi quiando in libreria
    compera più copie dello stesso libro,
    al massimo chiede lo sconto.Si, ma se compro il libro divento pienamente proprietario del supporto, e posso farne ciò che voglio.Ad esempio posso rivenderlo tranquillamente nei mercatini dell'usato o prestarlo ad un'amico.l'editore perde qualsiasi diritto sull'uso che faccio del supporto. Posso, lecitamente, anche fotocopiarne alcune parti per usufruirne in maniera per me più comoda (ad esempio un esame ;))Questo perchè è difficile separare l'opera dal supporto, teoricamente potrei copiare il libro, ma sarebbe antieconomico nel caso volessi fare pirateria industriale.Secondariamente stampare un libro costa molto di più rispetto allo stampare un CD, i costi del supporto (carta&inchiostro) incidono in maniera molto maggiore dei costi dei "diritti".(ecco lo sconto per chi acquista più libri 8))La stampa di un CD è molto più economica e inoltre col CD invece è facile separare l'opera dal supporto e clonarne i contenuti.Nel CD pago più i "diritti" che la plastica serigrafata.PSSul cinema l'esempio è fuorviante, col biglietto io pago il diritto a vedere 1 "una" volta l'opera, non per vedere l'opera come e quando voglio come nel caso del cd.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ah si? e io faccio questo ...
    Un consiglio prima di disdire:verificate la scadenza annuale del contratto, se no rischiate di pagare ancora per mesi la connessione non avendo più l'ADSL (a togliervela ci mettono 10-15 gg, a pagare continuate fino alla scadenza del contratto...OCCHIO!!!)Lo dico perchè io ho disdetto agosto scorso e la scadenza era a ottobre....2 mesi pagati comunque senza ADSL!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah si? e io faccio questo ...
      - Scritto da: Anonimo
      Lo dico perchè io ho disdetto agosto
      scorso e la scadenza era a ottobre....2 mesi
      pagati comunque senza ADSL!!!
      Ahahahhaha ti sei fatto fregare :D
  • Anonimo scrive:
    Per Punto Informatico
    io volevo chiedere quando si incomincerà a parlare di diritti di sfruttamento commerciale e quando si finirà di mascherarlo con il diritto d'autore.Perchè si vuol continuamente far passare una cosa volubile(nel senso monetario) come il diritto di sfruttamento commerciale con una cosa più nobile del diritto d'autore ?Perchè non se ne parla mai ? La questione è sempre puramente di soldi e di nient'altro e gli interessi da tutelare sono sempre stati quelli delle case editrici o dei produttori ,per quanto riguarda gli autori lo sappiamo benissimo che sono remunerati in partenza.Si può fare un passo avanti ? E chiamare le cose con il loro nome ?Mi sbaglio ?
  • shevathas scrive:
    Re: Una cosa buona della pirateria
    - Scritto da: scorpioprise
    Voglio solo lanciare un'idea, che proviene
    da una persona che sono VENT'ANNI che vende
    computer, programmi e prodotti affini, con
    cui concordo perfettamente:
    lui concedeva copie di programmi originali
    -ORIGINALI, di Microsoft, ad es.- a molto[cut]
    aziende e utenti più informatizzati.
    E la GdF in questo caso accertando che
    andava bene il cavillo per legalizzare
    l'acquisto lasciava correre, al massimo
    rompeva le scatole non all'utente finale ma
    solo al rivenditore.che pagava lui poi quello che mancava, le aziende spendono poco in upgrade, ma il venditore fra multe e danni ci mette lui la differenza ;)Secondariamente credo che l'upgrade si possa fare solo se hai una vecchia versione "originale" del software, e quello che dimostra che hai una licenza non è il cd-rom originale, ma la fattura di acquisto e l'eventuale licenza cartacea.
    Dove potevano attaccarsi, visto che
    l'illecito è stato coperto?[cut]
    salvano capra e cavoli!ma allora perchè non vendere a meno prezzo direttamente invece di fare tutti questi giri e girini? mi sembra la logica condonistica dei governi, a quando il maxicondono per la pirateria?
  • shevathas scrive:
    Re: Lettera Off Topic
    - Scritto da: maciste
    Ripartendo da uno scambio di idee avuto nei
    giorni scorsi con Andrea Buti, vorrei ancora
    mettere in evidenza come nelle nostre
    discussioni esista un equivoco di fondo: la
    maggior parte delle persone che scrivono su
    questo forum non intendono affermare la
    legalità dello
    scaricamento/condivisione di file protetti;[cut]
    prevedendo la galera per chi infrange la
    legge. Qualcuno potrebbe dire che sono furti, ma c'è sempre stata una proporzione fra il tipo di furto e la pena, questa legge sarebbe come se il taccheggio venisse punito molto più severamente della rapina a mano armata.
    Tutto qui. Il nodo della questione è
    il DL Urbani, non la pirateria in senso
    esteso. [cut]
    qualcuno. Perché devo pagare la SIAE
    quando acquisto una smartmedia per la mia
    fotocamera quando il diritto d'autore sulle
    foto che faccio è mio e solo mio? perchè SIAE e compagnia bella hanno fame, e questo spiega risultati apparentemente assurdi.Ricordo la questione dei bollini sul software, la BSA intelligentemente si è opposta, in quanto: il bollino è un costo e chi lo deve pagare questo costo?il produttore del software? la microsoft produce windows, non marco masini (anche se imho l'effetto è lo stesso ;)) e perchè dovrebbe contribuire al mantenimento di masini?l'acquirente di software originale? caspita già acquista materiale originale, perchè tartassarlo ulteriormente, qui c'è il rischio di incentivarlo a passare al pirata.
    E a te, gentile amico, che suggerisci a[cut]
    vendite. Cosa succederebbe?
    1) le major abbassano i prezzi per
    invogliare i consumatori a comprare.difficile, molto difficile, imho credo che comincerebbero piagnistei sull'esigenza di tutelare la cultura (vedi cinema italiano).
    2) le major piangono miseria dal governo e
    lo spingono ad approvare nuove misure contro
    la pirateria (sempre più
    repressive...) e magari chiedono anche
    l'introduzione di un tassa preventiva sulle
    connessioni ad internet.aggiungici, bollino virtuale sulle suonerie dei cellulari, bollino virtuale sulle pellicole e sui rullini (potresti fotografare un'opera protetta da copyright), bollino su campanelli ;) bollino sulle confezioni della pasta (anche quelle sono opere di ingegno);)
    Il sondaggio è aperto, secondovoi
    quale ipotesi si realizza? 1 o 2?2
  • scorpioprise scrive:
    Una cosa buona della pirateria
    Voglio solo lanciare un'idea, che proviene da una persona che sono VENT'ANNI che vende computer, programmi e prodotti affini, con cui concordo perfettamente:lui concedeva copie di programmi originali -ORIGINALI, di Microsoft, ad es.- a molto meno, con questo dato di fatto: la GdF va a controllare le aziende a cui ha venduto i programmi copia, verifica che i programmi non sono legali, gli utenti vengono invitati a legalizzare il prodotto acquistato e acquistano solo l'upgrade originalerisultato: meno soldi spesi per 2 programmi (il prodotto usato e il suo upgrade), aziende e utenti più informatizzati.E la GdF in questo caso accertando che andava bene il cavillo per legalizzare l'acquisto lasciava correre, al massimo rompeva le scatole non all'utente finale ma solo al rivenditore.Dove potevano attaccarsi, visto che l'illecito è stato coperto?Ha sempre fatto così: ora, se con il P2P si facesse proprio così? un Upgrade a poco prezzo legalizzasse i prodotti(software, ma anche una codifica musicale, video e quant'altro) scaricati? non potrebbe essere la soluzione? entrano in tasca i soldi alle compagnie, la gente è soddisfatta, il governo ci guadagna nelle tasse. Cosa volete di meglio? Si salvano capra e cavoli!
  • maciste scrive:
    Lettera Off Topic
    Ripartendo da uno scambio di idee avuto nei giorni scorsi con Andrea Buti, vorrei ancora mettere in evidenza come nelle nostre discussioni esista un equivoco di fondo: la maggior parte delle persone che scrivono su questo forum non intendono affermare la legalità dello scaricamento/condivisione di file protetti; questa pratica, si sa, è stata sempre illegale, come illegale era ed è copiare le musicassette, come è illegale perfino videoregistrare un film dalla TV e poi conservarlo. Il punto fondamentale è invece che c'è chi ad un certo punto ha deciso che queste attività non sono solo illegali ma addirittura criminali, prevedendo la galera per chi infrange la legge. Tutto qui. Il nodo della questione è il DL Urbani, non la pirateria in senso esteso. Ed invece l'autore della lettera cosa ci dice? Sono un artista, voglio essere pagato...se fosse possibile clonare le Ferrari...ma insomma...ce lo vogliamo mettere in testa chen questo decreto non risolve, ma crea problemi? al di là del p2p in sé, obbligare a bollinare qualunque file significa mettere fuori legge l'intera rete, pur non rubando nulla a nessuno. Introdurre delle gabelle sui supporti sarebbe come, visto che gli esempi vi piacciono tanto, mettere in galera per una settimana chiunque acquisti un coltello perché con quello "potrebbe" uccidere qualcuno. Perché devo pagare la SIAE quando acquisto una smartmedia per la mia fotocamera quando il diritto d'autore sulle foto che faccio è mio e solo mio? E a te, gentile amico, che suggerisci a tutti di scioperare sugli acquisti, chiedo: ammettiamo che tutti seguano il tuo consiglio e che le major arrivino a delle perdite consistenti a causa delle mancate vendite. Cosa succederebbe?1) le major abbassano i prezzi per invogliare i consumatori a comprare.2) le major piangono miseria dal governo e lo spingono ad approvare nuove misure contro la pirateria (sempre più repressive...) e magari chiedono anche l'introduzione di un tassa preventiva sulle connessioni ad internet.Il sondaggio è aperto, secondovoi quale ipotesi si realizza? 1 o 2?==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 8.04.15
  • Anonimo scrive:
    Re: A Lamberto Assenti
    Ciao Giggila prima cosa che mi viene in mente leggendo la tua lettera che solo qua e là condivido, è una constatazione: se davvero quando compro un CD comprassi i diritti di ascolto dei suoi contenuti, per dire, dovrei allora poter comprare molte copie del CD pagando, dalla seconda in poi, solo il prezzo del supporto. Così non è. Chiediamoci perché.Non credo, come scriveva per esempio Mondi ieri su Punto Informatico, che duplicare un file equivalga a rubare. Ma non vorrei lanciarmi ora sulla questione pirateria e furto perché in queste poche righe non vorrei sacrificare con una sintesi un dibattito ampio che il tuo e molti altri interventi su queste pagine credo contribuiscano ad alimentare e approfondire.Grazie per il contributo, a presto, Lamberto AssentiLa lettera di Giggi è molto simpatica e, sopratutto, definisce ed esplica molto bene il problema.Vorrei, invece, intervenire sulla tua risposta.Perchè comperare più copie dello stesso CD?Abbiamo, dopo anni, visto riconoscerci la copia ad uso personale perchè buttare, come in questo caso, via i soldi?Facciamo un'altro esempio, il cinema.Vado al cinema, pago ilò biglietto, vedo il film.Una volta avrei potuto, restando in sala, rivedermelo 2/3 volte, adesso in molte sale ti fanno uscire, e mi sembra anche giusto.Se tu esci e rientri devi ripagare il biglietto, e mi sembra giusto perchè occupi un posto a sedere che potrebbe essere utilizzato da un'altra persona.Ed eccoci al punto, potremmo allora dire che la poltrona al cinema è solo un supporto al pari del cd.Qualcuno a questo punto potrebbe dire: Vado al cinema pago il biglietto e il giorno dopo con lo stesso biglietto entro al cinema portandomi una sedia da casa, rischiamo a questo punto l'assurdo.No, penso che il cd e quello che contiene possa essere paragonato più a un libro. Opera d'ingegno su un supporto cartaceo. E, francamente, non ho mai sentito qualcuno lamentarsi quiando in libreria compera più copie dello stesso libro, al massimo chiede lo sconto.Grazie, ciao.
  • LordBison scrive:
    Re: Secondo me ha ragione
    - Scritto da: 縱火者" Non mi riferisco ai 11.000.000 di navigatori, ma i PirtuPirpari della peggior specie, quelli che scaricano e masterizzano direttamente interi CD (DVD se scaricano parecchi DIVX) senza neanche guardarli!Basta farsi un giro sui vari forum/Usenet per rendersene conto, per non parlare poi degli scrocconi di prima specie tipo quelli di enkeywebsite o l'ex Sharereactor, che avevano messo su un forum atto al favoreggiamento."appunto che fastidio gli danno se scaricano interi cd e li masterizzano senza neanke guardarli figurati se potevano acquistarne l'originale, per me le case discografiche hanno le mani in pasta con la mafia e il traffico di cd illegali (in fondo soldi in nero fanno comodo a tutti) :ssenza contare che il p2p è ottimo anche per film o musica introvabile in italia come ad esempio alcuni gruppi jap e visto il nick penso che capisci cosa intendo.==================================Modificato dall'autore il 27/05/2004 3.26.58
  • LordBison scrive:
    Re: Chi scrive è ignorante
    - Scritto da: Anonimo
    La persona che ha scritto questa lettera
    è ignorante sia della legge Urbani
    che del funzionamento di Internet.
    Provate ad arrestare alcuni miei amici che
    da 15 anni acquistano i CD originali e li
    duplicano in migliaia di copie sia in
    audiocassette che in CD e li vengono a
    prezzi fino all'80% inferiori al costo del
    CD.
    Provate ad arrestare tutti i marocchini che
    da quando sono nato vendono film,
    audiocassette, cd duplicati a 4 soldi,
    provate ad arrestare tutti coloro che
    vendono ai marocchini tale materiale
    illecito.
    Ce ne sono dappertutto, e ve la prendete col
    p2p come se fosse il vostro problema
    principale? Cioè il vostro problema
    principale è la ragazzina inesperta
    che si scarica la sua canzoncina di Britney
    Spears? E che magari dopo 1 ora si stufa e
    torna a fare i compiti o uscire con le
    amiche in centro?
    Il vostro problema principale sono i
    contraffattori, chi fa le copie e le
    rivende, sia di film che di musica, non i
    singoli utenti.
    Il vostro problema principale è che
    vendete vibrazioni nell'aria, chi negli anni
    '80 non ha mai registrato la musica dalla
    radio?
    Chi?
    Li avete arrestati tutti?
    Siete ridicoli, avete trovato un nome, il
    p2p, e credete di aver trovato l'origine del
    vostro male.
    Il vostro male è la vostra ignoranza
    e la vostra incapacità.
    Tassare tutti i supporti, cd, hard disk,
    audiocassette, memorie? Ma ci può
    essere altro provvedimento più
    idiota? Io compongo musica e non mi voglio
    iscrivere alla siae, perchè per
    registrare la mia musica su un supporto devo
    pagare la SIAE e quindi indirettamente dare
    i soldi a Tiziano Ferro? A costo di
    tenermela a mente la musica io i soldi a
    Tiziano Ferro non li voglio dare ogni volta
    che registro su in CD una mia musica!!!quoto e ti voto :D
  • Anonimo scrive:
    Ma come 4Mbit?
  • Anonimo scrive:
    Chi scrive è ignorante
    La persona che ha scritto questa lettera è ignorante sia della legge Urbani che del funzionamento di Internet.Provate ad arrestare alcuni miei amici che da 15 anni acquistano i CD originali e li duplicano in migliaia di copie sia in audiocassette che in CD e li vengono a prezzi fino all'80% inferiori al costo del CD.Provate ad arrestare tutti i marocchini che da quando sono nato vendono film, audiocassette, cd duplicati a 4 soldi, provate ad arrestare tutti coloro che vendono ai marocchini tale materiale illecito.Ce ne sono dappertutto, e ve la prendete col p2p come se fosse il vostro problema principale? Cioè il vostro problema principale è la ragazzina inesperta che si scarica la sua canzoncina di Britney Spears? E che magari dopo 1 ora si stufa e torna a fare i compiti o uscire con le amiche in centro?Il vostro problema principale sono i contraffattori, chi fa le copie e le rivende, sia di film che di musica, non i singoli utenti.Il vostro problema principale è che vendete vibrazioni nell'aria, chi negli anni '80 non ha mai registrato la musica dalla radio?Chi?Li avete arrestati tutti?Siete ridicoli, avete trovato un nome, il p2p, e credete di aver trovato l'origine del vostro male.Il vostro male è la vostra ignoranza e la vostra incapacità.Tassare tutti i supporti, cd, hard disk, audiocassette, memorie? Ma ci può essere altro provvedimento più idiota? Io compongo musica e non mi voglio iscrivere alla siae, perchè per registrare la mia musica su un supporto devo pagare la SIAE e quindi indirettamente dare i soldi a Tiziano Ferro? A costo di tenermela a mente la musica io i soldi a Tiziano Ferro non li voglio dare ogni volta che registro su in CD una mia musica!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi scrive è ignorante
      Ma magari a Tiziano Ferro! I soldi li prendono i "soliti famosi", a percentuali di "famosaggine"...se tutto va bene quello che pagheresti tu andrebbe a Bobbi Solo...peggio ancora!!:|
    • Anonimo scrive:
      E tu hai pensato a questo invece?

      Il vostro problema principale è che
      vendete vibrazioni nell'aria, chi negli anni
      '80 non ha mai registrato la musica dalla
      radio?certo, però non puoi equiparare registrazioni dalla radio al p2p perchè:1) con il p2p, tu dici il brano che vuoi, e non devi aspettare tutto il giorno fino a quando mettono la canzone che ti interessa.2) con la radio, spesso arriva un segnale disturbato, quando non esageratamente compresso, mentre con il p2p scarichi direttamente in digitale3) il più delle volte, all'inizio e/o alla fine del brano vi è il DJ che parla.E rispetto a quando ci si comprava un CD/LP e si duplicava per gli amici: anche questo non è comparabile col p2p, perchè:1) il p2p risparmia pure il costo iniziale del CD originale 2) hai a disposizione un database immenso di "amici" (virgolette sarcastiche, sono tutti perfetti sconosciuti) con un altrettanto immenso catalogo di cose da cui copiare
      Tassare tutti i supporti, cd, hard disk,
      audiocassette, memorie? Ma ci può
      essere altro provvedimento più
      idiota? sono d'accordoIo compongo musica e non mi voglio
      iscrivere alla siae, perchè per
      registrare la mia musica su un supporto devo
      pagare la SIAE e quindi indirettamente dare
      i soldi a Tiziano Ferro? A costo di
      tenermela a mente la musica io i soldi a
      Tiziano Ferro non li voglio dare ogni volta
      che registro su in CD una mia musica!!!bè qui forse fai un pò di confusione... presso la SIAE (che anche io detesto, da ex-iscritto) puoi fare 2 tipi di cose: il deposito dell'opera al solo fine di tutela intellettuale, e il deposito per lo sfruttamento econimico. Per fare la prima, non occorre essere iscritto: però è altrettanto valido e forse meno costoso farlo anche tramite atto notarile, oppure al limite anche tramite invio a te stesso di raccomandata (che ovviamente devi tenere chiusa) la data sul timbro postale fa fede.Se invece vuoi lo sfruttamento economico delle tue opere, e vuoi evitare di tenere Tiziano Ferro (ma soprattutto Raoul Casadei) all'ingrasso, potresti anche provare a iscriverti alle varie omologhe della siae in austria, francia, germania.Good Luck
      • Anonimo scrive:
        Re: E tu hai pensato a questo invece?
        1) Allora erano molto più diffuse le richieste musicali, i dj parlavano molto meno in radio e ci si accontentava di brani tagliati solo negli ultimi secondi finali o iniziali; la notte mandavano in onda le bobine senza nemmeno uno spot o un intervento parlato.2) Ti assicuro che negli anni '80 si facevano i festini con le musiche registrate alla radio e venivano benissimo perchè non si era "viziati" come oggi e gli impianti casalinghi dei ragazzi erano molto meno sofisticati di quelli di oggi. Oggi con 100 euro ti compri un mini impianto che ha una qualità audio imparagonabile alle radioline portatili a casetta di allora allo stesso prezzo.3) Come al punto 1Inoltre venivano duplicate le cassette a centinaia tra amici.---Il p2p è solo un evoluzione, più qualità audio, più facile la reperibilità dei brani ma la sostanza non cambia.Il discorso alla SIAE di "inediti" (così si chiama) lo faccio sempre dato che non occorre iscriversi ma non centra con ciò che ho detto, ho semplicemente detto che ogni volta che acquisto un supporto CD su cui registrare la mia musica favorisco i "magnacci" della siae e tutti quelli dell'allegra combriccola, i BIG, quelli col culo parato.
      • Anonimo scrive:
        Re: E tu hai pensato a questo invece?
        - Scritto da: Anonimo
        1) con il p2p, tu dici il brano che vuoi, e
        non devi aspettare tutto il giorno fino a
        quando mettono la canzone che ti interessa.Questo su radio DJ: ci sono fior di radio locali dove telefoni, chiedi il brano e te lo mandano.
        2) con la radio, spesso arriva un segnale
        disturbato, quando non esageratamente
        compresso, mentre con il p2p scarichi
        direttamente in digitaleScarichi in digitale COMPRESSO. E' una compressione di tipo loss... La qualita' di un MP3 e' indistinguibile da quella di un buon ricevitore FM.Certo, se tu hai la radiolina che hai trovato nel fustino di detersivo...
        3) il più delle volte, all'inizio e/o
        alla fine del brano vi è il DJ che
        parla.Questo nelle radio che ascolti tu...
        E rispetto a quando ci si comprava un CD/LP
        e si duplicava per gli amici: anche questo
        non è comparabile col p2p,
        perchè:

        1) il p2p risparmia pure il costo iniziale
        del CD originale Si, perche' invece i CD o gli HD per gli MP3 te li regalano...
        2) hai a disposizione un database immenso di
        "amici" (virgolette sarcastiche, sono tutti
        perfetti sconosciuti) con un altrettanto
        immenso catalogo di cose da cui copiareSaranno perfetti sconosciuti a te.Io i miei corrispondenti li conosco benissimo...Si chiacchera, abbiamo interessi comuni, ogni tanto ci si sente perfino per telefono...Quando scopri che c'e' qualcun altro che condivide la tua passione per un certo genere musicale, ci entri in contatto.

        Tassare tutti i supporti, cd, hard disk,

        audiocassette, memorie? Ma ci può

        essere altro provvedimento più

        idiota?

        sono d'accordoEppure ci puo' essere un provvedimento piu' idiota: tassare direttamente anche la ADSL.
        Se invece vuoi lo sfruttamento economico
        delle tue opere, e vuoi evitare di tenere
        Tiziano Ferro (ma soprattutto Raoul Casadei)
        all'ingrasso, potresti anche provare a
        iscriverti alle varie omologhe della siae in
        austria, francia, germania.Ma chissa' perche' non si riesce a mettere in rete i propri brani MP3 e se a qualcuno piacciono li paga con PayPal, come si fa con gli shareware...
        • Anonimo scrive:
          Re: E tu hai pensato a questo invece?

          Questo su radio DJ: ci sono fior di radio
          locali dove telefoni, chiedi il brano e te
          lo mandano.ooh davvero? ma dai? si può fare questo? devo essere proprio nato ieri.
          Scarichi in digitale COMPRESSO. E' una
          compressione di tipo loss... La qualita' di
          un MP3 e' indistinguibile da quella di un
          buon ricevitore FM.oooh davvero si perde qualità in un mp3? Quanto sei presuntuoso. Io comunque parlavo di compressione delle dinamiche, non di compressione dei dati: la maggior parte delle radio prima di trasmettere il segnale, lo fa passare per un compressore che cerca di massimizzare la potenza RMS, appiattendo dunque le dinamiche; il motivo è che se trasmetti a volume maggiore c'è più possibilità che l'utente fermi la manopolina della sintonia sulla stazione.Bè magari a qualcuno può anche piacere.
          Certo, se tu hai la radiolina che hai
          trovato nel fustino di detersivo...complimenti, una vera risposta intelligentemente sarcastica.

          3) il più delle volte,
          all'inizio e/o

          alla fine del brano vi è il DJ
          che

          parla.
          Questo nelle radio che ascolti tu...certo, scusa, dove abito io siamo nel terzo mondo, e i DJ hanno questa pessima abitudine di fare capolino ogni tanto.

          2) hai a disposizione un database
          immenso di

          "amici" (virgolette sarcastiche, sono
          tutti

          perfetti sconosciuti) con un altrettanto

          immenso catalogo di cose da cui copiare
          Saranno perfetti sconosciuti a te.
          Io i miei corrispondenti li conosco
          benissimo...tu vuoi farmi credere che quando sul client p2p fai doppio clic su un file di un utente che ha un nickname tipo 2j3n24i4nb2beta lo conosci benissimo? davvero vuoi farmi credere che conosci benissimo tutti gli utenti p2p da cui hai scaricato files? sono tutti italiani e vivono nella tua provincia? oppure sei uno che viaggia molto?certo se per conoscere benissimo intendi chattare qualche volta allora capisco.
    • Anonimo scrive:
      Chi scrive è ignorante .. anche la Siae
      La SIAE nega il p2p? OK.. e in alternativa? Devo andare nei negozi a spendere 20 euro di CD con 10 brani e un illustrazione + custodia di plastica?Se fosse davvero come dice la SIAE ossia che l'opera dell'ingegno deve essere tutelata. Perchè la SIAE oltre a negare il P2P non si prende l'onere di aprire un sito web con TUTTE e dico TUTTE le canzoni in formato MP3 a disposizione da scaricare comodamente con tanto di motore di ricerca e far pagare tipo 1 euro ogni 10 brani scaricati?Sarebbe molto fruttifero e loro avrebbero il monitoraggio impeccabile sul numero di file scaricati per ogni autore e ripartirebbero i diritti di quei file equamente, non alla rinfusa come stanno facendo con la tassazione generica dei supporti!State certi che i negozi di dischi non fallirebbero perchè ci sono sempre i fan degli artisti che comprano i CD per avere la copia originale con la copertina le illustrazioni etcetera.Sarebbero tutti contenti e soddisfatti.Se il nemico non lo puoi sconfiggere, fattelo alleato no? La repressione selvaggia alla quale stiamo assistendo è inutile perchè si troveranno altri sistemi per aggirare l'ostacolo. La repressione non fa altro che farci vedere i CD in vendita nei negozi come un ostacolo da aggirare quando invece potrebbero essere degli oggetti preziosi da ascoltare e collezionare se solo ci fosse un alternativa si seconda scelta "meno prestigiosa" quale appunto può essere la vendita a prezzo stracciato di mp3 online.Vabè torniamo nel mondo reale... basta sognare. Dobbiamo tenere presente della realtà, ossia che siamo circondati da istituzioni e organizzazioni retrograde e stupide.
  • Anonimo scrive:
    Urbani viene contestato per altro
    Possedere una copia di un CD senza possederne l'originale comprato è sempre stato reato non è una novità ed è giusto che sia reato. Ciò che scrive il nostro caro lettore e che sorprendentemente Punto Informatico pubblica in prima pagina fondamentalmente non centra niente nè con Urbani nè con il p2p.Ciò che viene contestato ad Urbani è l'assurdità della legge che impone ai provider di "loggare" tutti i download e gli upload di tutti gli utenti connessi e di infliggere una pena fino a 4 anni e 15 mila euro di multa per ogni file scaricato coperto da copyright. Una legge stupida sia per l'esagerazione della pena sia perchè l'illecito da punire è incontrollabile, una legge fatta da una persona che pare sia ignorante in materia e che serve solo a farsi insultare.Legge che per la sua fattispecie dovrebbe perlomeno far capire a tutti gli utenti Internet chi non votare alle prossime elezioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Urbani viene contestato per altro

      non centra niente nè
      con Urbani nè con il p2p.Infatti mi pare che non si parla ne' di Urbani ne' di p2p ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dott..Mazza anche lei su P.I.
    :D:D:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Secondo me ha ragione
    in questi punti "Facciamo finta che io sia un cantante, faccio musica per piacere e per campare e un bel giorno decido di incidere un nuovo disco. Mi metto al lavoro, scrivo testi e musica, provo in studio, contatto il mio produttore e alla fine, dopo tanto lavoro, esce il mio nuovo cd nei negozi. Che cosa ho fatto? Sono un lavoratore che per vivere produce un bene, la musica, e lo mette in vendita. La mia è una offerta: offro qualcosa per avere qualcos'altro in cambio, soldi in primis, e poi fama, successo, approvazione. " Concordo in pieno "Ora, io sono un appassionato di musica. Mi piace ascoltare la musica, mi diverte, mi rilassa, mi "accende", rende la mia vita più ricca di emozioni. In particolare mi piace la musica di un cantante. Cosa devo fare per poter ascoltare la sua musica (lasciamo perdere la radio che è un caso a parte)? Semplice, vado nel negozio dove so di poter trovare gli album del mio cantante preferito e se ho disponibilità economica (e non è detto), compro l'album che contiene la musica da me scelta. Do al negoziante, e quindi al mio cantante preferito, una certa somma di denaro per avere in cambio un supporto, in questo caso il cd, che mi permette di ascoltare l'album creato dall'artista quando voglio e per uso privato." Quello che il 99 % della popolozione italiana fa se vuole acquistare un CD.visto che siamo circa 56.000.000. iPirtuPirpari sono al massimo l'1 % della popolazionefacciamo 560.000 ?vogliamo abbondare e facciamo 1.000.000*, vi credete rappresentativi dell'intero paese? pateticie gli altri 56.000.000 di italiani che non sanno cosa siail PirtuPi ?* Non mi riferisco ai 11.000.000 di navigatori, ma i PirtuPirpari della peggior specie, quelli che scaricano e masterizzano direttamente interi CD (DVD se scaricano parecchi DIVX) senza neanche guardarli!Basta farsi un giro sui vari forum/Usenet per rendersene conto, per non parlare poi degli scrocconi di prima specie tipo quelli di enkeywebsite o l'ex Sharereactor, che avevano messo su un forum atto al favoreggiamento.Poi chissà perchè i maggiori utilizzatori del P2P che dicono di non avere soldi per comprarsi CD originali, sono i primi a dotarsi dell'ultimo celly con la cam che fa figo e spendono vagonate di soldi fra SMS e VIDEOCazzate.Per colpa vostra hanno messo le assurde gabelle SIAE sui supporti di memorizzazione, e questo mi fa incazzare e non poco, visto che i CD/DVD spesso vengono usati come backup di CD/DVD originali, o per farei backup di documenti, foto ecc. La verità, dolorosa, è che "l'occasione fa l'uomo ladro" e l'ingordigia pure, aggiungerei io, come pure la facilità di procurarsi qualcosa senza pagare il corrispettivo. E' la stessa scrocconeria che spinge i linutonti a sparare cazzate su forum dove compare qualsiasi notizia si MS. MS è una groviera MS è pieno di bug Ma per favore, questo sito sfrutta IIS + Windows2000 e forse SQLServer o Oracle, altro che linux, e funziona alla perfezione , tranne per qualche problema di banda (4Mbit/s sono pochi oggi)Tuttavia, l'esempio della ferrari è incommentabile.縱火者
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me ha ragione
      ma come è incommentabile? L'ha fatto uno dei suoi colleghi/datori di lavoro tempo fa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me ha ragione
      - Scritto da: ¿v»ðÕß
      in questi punti
      "Facciamo finta che io sia un cantante, faccio
      musica per piacere e per campare e un bel giorno
      decido di incidere un nuovo disco. Mi metto al
      lavoro, scrivo testi e musica, provo in studio,
      contatto il mio produttore e alla fine, dopo
      tanto lavoro, esce il mio nuovo cd nei negozi.
      Che cosa ho fatto? Sono un lavoratore che per
      vivere produce un bene, la musica, e lo mette in
      vendita. La mia ¨¨ una offerta: offro qualcosa per
      avere qualcos'altro in cambio, soldi in primis, e
      poi fama, successo, approvazione. "

      Concordo in pieno

      "Ora, io sono un appassionato di musica. Mi
      piace ascoltare la musica, mi diverte, mi
      rilassa, mi "accende", rende la mia vita pi¨´
      ricca di emozioni. In particolare mi piace la
      musica di un cantante. Cosa devo fare per poter
      ascoltare la sua musica (lasciamo perdere la
      radio che ¨¨ un caso a parte)? Semplice, vado nel
      negozio dove so di poter trovare gli album del
      mio cantante preferito e se ho disponibilit¨¤
      economica (e non ¨¨ detto), compro l'album che
      contiene la musica da me scelta. Do al
      negoziante, e quindi al mio cantante preferito,
      una certa somma di denaro per avere in cambio un
      supporto, in questo caso il cd, che mi permette
      di ascoltare l'album creato dall'artista quando
      voglio e per uso privato."

      Quello che il 99 % della popolozione italiana fa
      se vuole acquistare un CD.

      visto che siamo circa 56.000.000. i
      PirtuPirpari sono al massimo l'1 % della
      popolazione
      facciamo 560.000 ?
      vogliamo abbondare e facciamo 1.000.000*,
      vi credete rappresentativi dell'intero paese?
      patetici
      e gli altri 56.000.000 di italiani che non sanno
      cosa sia
      il PirtuPi ?

      * Non mi riferisco ai 11.000.000 di navigatori,
      ma i PirtuPirpari della peggior specie, quelli
      che scaricano e masterizzano direttamente interi
      CD (DVD se scaricano parecchi DIVX) senza neanche
      guardarli!
      Basta farsi un giro sui vari forum/Usenet per
      rendersene conto, per non parlare poi degli
      scrocconi di prima specie tipo quelli di
      enkeywebsite o l'ex Sharereactor, che avevano
      messo su un forum atto al favoreggiamento.

      Poi chiss¨¤ perch¨¨ i maggiori utilizzatori del P2P
      che dicono di non avere soldi per comprarsi CD
      originali, sono i primi a dotarsi dell'ultimo
      celly con la cam che fa figo e spendono vagonate
      di soldi fra SMS e VIDEOCazzate.

      Per colpa vostra hanno messo le assurde gabelle
      SIAE sui supporti di memorizzazione, e questo mi
      fa incazzare e non poco, visto che i CD/DVD
      spesso vengono usati come backup di CD/DVD
      originali, o per farei backup di documenti, foto
      ecc.

      La verit¨¤, dolorosa, ¨¨ che "l'occasione fa
      l'uomo ladro" e l'ingordigia pure, aggiungerei
      io, come pure la facilit¨¤ di procurarsi qualcosa
      senza pagare il corrispettivo.

      E' la stessa scrocconeria che spinge i linutonti
      a sparare cazzate su forum dove compare qualsiasi
      notizia si MS.
      MS ¨¨ una groviera
      MS ¨¨ pieno di bug
      Ma per favore, questo sito sfrutta IIS +
      Windows2000 e forse SQLServer o Oracle, altro che
      linux, e funziona alla perfezione , tranne per
      qualche problema di banda (4Mbit/s sono pochi
      oggi)

      Tuttavia, l'esempio della ferrari ¨¨
      incommentabile.

      ¿v»ðÕß
  • afiorillo scrive:
    Sei veggente?
    Ho avuto modo di esprimere esattamente gli stessi concetti, quasi con le stesse parole, in altre occasioni.Mi trovi perfettamente d'accordo.Ciao,Angelo
  • Anonimo scrive:
    Re: Delirium tremens!
    Cogli esattamente il mio problema. io adoro ascoltare musica che se entri in una musicoteca ti storcono il naso e ti dicono "non tratto". e puoi girare tutti i megastore di musica, puoi trovare 1 cd magari l'ultimo ma il resto è nebbia. I film.... a chi piace il trash italiano alzi la mano. c'è da blockbuster ok forse, ma blockbuster c'è da tutte le parti? il più vicino sta a 40 km. sigh
  • Anonimo scrive:
    Re: Ah si? e io faccio questo ...
    he cosa ci faccio con questa maledetta ferrari se la uso per andare a comprare solo le sigarette. e con questo ho smesso di comprare cd anche vergini, che me faccio se non ho nulla da backuppare? che me ne faccio di una borsa gigantesca se viaggio con un paio di calzini e due mutande?
  • avvelenato scrive:
    Re: Ah si? e io faccio questo ...
    - Scritto da: Anonimo
    Finalmente!!

    Bravo tutti così!

    Io l'ho fatto una settimana fa, aspetto che
    taglino;)http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=640161insomma, hai accettato che qualcuno più incompetente di te si mettesse sopra di te a sindacare su cosa puoi fare e cosa no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hai ragione, ma leggimi!
    loro dicono di proteggere i diritti degli autori ma non parlano mai di quanto ci guadagnino su.
  • Anonimo scrive:
    io mi sentirei offeso
    """L'unica cosa che mi è chiara di tutta la faccenda è che ormai il caos di informazioni è totale. E voluto, aggiungo io. Fumo negli occhi dell'opinione pubblica, cosa facilissima al giorno d'oggi, grazie, e non è un paradosso, al bombardamento di notizie più o meno fuorvianti e di dubbia origine. È difficile discernere tra tutta questa immondizia le reali motivazioni che spingono i due contendenti alla lotta: da una parte le case discografiche e cinematografiche, gli artisti, i produttori, lo stato; dall'altra i consumatori di musica e film "a gratis" grazie alle nuove tecnologie informatiche""""tengo a osservare che secondo me chi ha scritto e scrive le notizie tenendoci aggiornati sulla questione, dovrebbe sentirsi offeso dalle suddette frasi.ora posso boicottare questo forum
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione, ma leggimi!
    Hai pienamente ragione, sicuramente io sono il primo a voler comprare un cd originale.Ciò che mi blocca è il prezzo, è troppo alto.Un cantante se vuole vendere il suo lavoro, è per avere un tornaconto, ma sei sicuro che il cd che paghi profumatamente, faccia arrivare soldi al cantante?Hai mai pensato che per un cd di 20?, al cantante entrano si e no 5?? Ti sembra giusto? Ti sembra giusto che ora grazie a questa legge, si sono inventati la vendita online di mp3 legali come i servizi di Rosso A****? Un cd da scaricare me lo fanno pagare 11,90? e io poi lo devo masterizzare su un supporto pagato da me, con linea pagata da me ecc, con il risultato di un cd tale e quale a quello scaricato con P2P senza testi ne titoli, ma legale perchè in qualche modo arrivano soldi allo stato.Quindi io penso che il governo non può mai sconfiggere questo tipo di pirateria, (vedi il problema delle droghe) deve trovare il modo di convincere il popolo (cioè colui che fa il mercato) a comprare cd e dvd originali, e l'unico modo per farlo è abbassare drasticamente i prezzi e non "obbligandoci" a pagarli profumatamente.
  • Mefistofele scrive:
    Delirium tremens!
    Mi riferisco a: http://punto-informatico.it/p.asp?i=48369Cito:"E comunque, ripeto, nessuno ci obbliga ad ascoltare musica e vedere film." --
    e a leggere libri aggiungo io.Il problema è che se guido una ferrari al massimo mi posso sentire "più felice" etc.etc. mentre ascoltare musica o vedere film se permetti, è una cosa più edificante! (dipende dalla musicafilm certamente) --
    Proprio per questo il p2p ci offre la possibilità di TROVARE qualcosa di nostro gradimento, che ci possa far crescere intellettualmente e che si discosti (di conseguenza...!) da quello che a valanga ci offre il mercatola tv etc.Il p2p quindi non deve essere visto solo come un modo per fare "pirateria" (all'arrembaggio!) ma anche come un modo per trovare ciò che nel proprio paesino non si troverà mai! E neanche nella capitale! (pensa a tutti i film che non sono usciti in italia...potrei citare tutta la cinematografia giapponese escludendo poca roba)Certo, potrei farmeli arrivare, importarli, quindi dovrei PAGARE un tassa in più. Allora se proprio vogliamo eliminare il p2p rendiamo queste benedettissime opere a disposizione di tutti, nel senso che chiunque può trovarle, non censuriamo! (passino i V.M. XX...)Magari lo stato potrebbe prendersi carico di questa spesa piuttosto del "contributo agli italiani per il digitale terrestre"...(ma qualcuno l'ha comprato??).
  • PaRRoT scrive:
    Ha assolutamente ragione
    Scaricare file protetti non è un diritto.No alle tasse sui masterizzatoriNo alle tasse sugli hard diskNo alle tasse sui supporti di memorizzazione otticiNo al bollino SIAE virtualeSI al calo dei prezziSI al ribasso dell'IVA per "le opere d'arte"NO al download libero di prodotti "in vendita".Se non ci si può permettere una giacca non la si compra... non necessariamente la si deve rubare.Stesso discorso per film, giochi e musica.Se costa troppo... o non la si compra... o la si compra usata.
  • avvelenato scrive:
    si poteva trollare meglio
    Altro sforzo di immaginazione. Più difficile stavolta. Se voglio avere da mangiare vado dal mio alimentare di fiducia e lo compro, giusto? Oppure posso rubarlo, è sbagliato lo so e rischio la galera, ma alla fine soddisfo comunque il mio bisogno. Ora, nel mondo ci sono attualmente più acquirenti di cibo che ladri (almeno lo spero); immaginiamo che il cibo sia facilmente clonabile come i cd musicali. Mi faccio prestare un prosciutto, lo metto nel masterizzatore, premo un tasto et voilà! Un prosciutto mi compare nel frigo. Bello eh? Poi magari metto la copia in formato digitale, su internet, così tutti possono scaricarsela e farsi il loro panino. Cavoli, mi sembra pure giusto! Perché solo chi è sopra la soglia di povertà può mangiare un panino? Tutto questo sarebbe molto bello, no ? E secondo voi se una cosa del genere fosse possibile, quanti sarebbero disposti a farla? Secondo me molti, moltissimi: perché sarebbe semplice, non avrei rubato il maiale ma avrei scaricato da internet un'informazione digitale aleatoria. E poi lo fanno tutti no? Il file sta su internet? la copia è così facile da fare... sì, peccato che sarebbe sempre e comunque un furto. Un furto perché avrei ottenuto un bene senza pagare il corrispettivo fissato dal suo produttore, non importa se elevatissimo: quello è, prendere o lasciare. Nessuno ci obbliga a mangiare, tanto meno nessuno ci obbliga a mangiare prosciutto piuttosto che zuppa. Lo vogliamo noi per un impulso personale: se lo vogliamo soddisfare dobbiamo pagare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ah si? e io faccio questo ...
    Finalmente!!Bravo tutti così!Io l'ho fatto una settimana fa, aspetto che taglino;)
  • Anonimo scrive:
    Si paga l'ingegno, non il supporto?!?
    Ok, io pago per l'"opera"....Come mai l'"opera" su dvd costa 4 volte l'"opera" su vhs? (e non mi dire che il processo per stampare il dvd costa più che la vhs perchè è esattamente il contrario...stampare un dvd costa un decimo della produzione di una vhs)E perchè lo stesso film lo raccatto su internet pagando 5-6 euro? (siti dove scarichi film a pagameno in maniera legale).E perchè un cd costa 20 euro, una cassetta 8-10? Se pago l'opera e il supporto non conta....Nota: a riguardo del "la musica la fanno loro e scelgono il prezzo che vogliono", il ragionamento è riproducibile anche per pane/medicinali/acqua/frutta/etc.etc. E non dire "ehi ma quelli sono beni di prima necessità" perchè la cultura è ciò che ci distingue dagli animali....Quindi se passa la linea "il prezzo lo fanno loro" dovremmo aspettarci acqua solo per la borghesia....Ma che articolo del caxxo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo baggianate...
    Sono d'accordo con ciò che scrivi, e, prendendo spunto da una tua frase "Rubare è ben altra cosa dal clonare un Bit!"vorrei dire : non sto clonando nessun Bit : se un brano presente su cd pesa 40 MBytes, la sua copia in MP3 @ 128 Kbps pesa circa 4 MBytes. Come possono dire che ho clonato, quando 36 MBytes si sono persi per strada ?Saluti,Piwi
  • Anonimo scrive:
    La ferrari
    Diciamo che la Ferrari te la sei comprata.Diciamo che un tuo amico ti chiede di fare un giro.Diciamo che sei assolutamente certo che te la riporterà nello stesso identico stato in cui gliela consegni (magari perché è fortunato, magari perché è bravo, magari perché è prudente, magari perché gli incidenti non esistono).Diciamo che in effetti te la restituisce.Anche in questo caso terrà per se le sensazioni che quel giro in Ferrari gli ha portato.E nessuno gleiel potrà togliere, né lui potrà mai "restituirle" insieme alla Ferrari.Che fai? lo fai pagare per le sensazioni che ha provato?Un tanto al mese per tutti i mesi che gli restano da vivere o finché non si fa lobotomizzare?
  • Anonimo scrive:
    si paga l'opera d'ingegno ?
    Bien, pago l'opera d'ingegno e non il supporto ? Mi si passi un cd con l'album True Blue di Madonna. La cassetta mi si è rovinata.Saluti,Piwi
  • Ekleptical scrive:
    Re: A proposito...

    Un'osservazione: considerare la musica che
    gira adesso "opera di ingegno*" a me costa
    molta fatica, semplicemente autori ed
    editori dovrebbero ridurre i loro margini
    visto che si attinge a piene mani nel
    "già visto" e nel "già
    sentito".Veramente non recuperano nemmeno i costi, attualmente. Sono tutte in rosso le discografiche. Difficile ridurre ancora i margini quando lavori già in perdita.Attualmente stanno tagliando il più possibile costi, stipendi e roster di artisti per risparmiare. Improbabile che taglino i profitti, saltando direttamente sul lastrico!http://www.rockol.it/News.asp?idnews=63075&pagina=1&idartista=
    • avvelenato scrive:
      Re: A proposito...
      - Scritto da: Ekleptical

      Un'osservazione: considerare la musica
      che

      gira adesso "opera di ingegno*" a me
      costa

      molta fatica, semplicemente autori ed

      editori dovrebbero ridurre i loro
      margini

      visto che si attinge a piene mani nel

      "già visto" e nel "già

      sentito".

      Veramente non recuperano nemmeno i costi,
      attualmente. Sono tutte in rosso le
      discografiche. Difficile ridurre ancora i
      margini quando lavori già in perdita.
      Attualmente stanno tagliando il più
      possibile costi, stipendi e roster di
      artisti per risparmiare. Improbabile che
      taglino i profitti, saltando direttamente
      sul lastrico!

      www.rockol.it/News.asp?idnews=63075&pagina=1&e le indie come stanno, meglio di prima o peggio?
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito...
      - Scritto da: Ekleptical

      Un'osservazione: considerare la musica
      che

      gira adesso "opera di ingegno*" a me
      costa

      molta fatica,e sapessi a me...
      Veramente non recuperano nemmeno i costi,
      attualmente. Sono tutte in rosso le
      discografiche. Improbabile che
      taglino i profitti, saltando direttamente
      sul lastrico!E diamoji una mano no???:D
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito...
      ci credo che sono in rosso (in effetti non ci credo, cmq) , continuano a produrre merda e ne pagano le conseguenze....sveglia, siamo nel nuovo millennio, l'era digitale.... devono finire i protezionismi borbonici.
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito...
      Tranquillo Ekleptical, anche se stanno in rosso, i discografici potranno cmq comprarsi la loro FerrariPoi, basta tagliare un po di teste, qualche riorganizzazione aziendale... e vedi che i conti gli ritornanoSarà tutta colpa del p2p? Boh?Solaris
    • Tecnomaya scrive:
      Re: A proposito...
      - Scritto da: Ekleptical
      Veramente non recuperano nemmeno i costi,
      attualmente. Sono tutte in rosso le
      discografiche. Difficile ridurre ancora i
      margini quando lavori già in perdita.
      Attualmente stanno tagliando il più
      possibile costi, stipendi e roster di
      artisti per risparmiare. Improbabile che
      taglino i profitti, saltando direttamente
      sul lastrico!Certo se per fare magari il video promozionale di una album lo devono girare in Giamaica mantenendo una settimana una staff di 30 persone in albergo di 1 categoria con donnine e extra vari te credo che sono in rosso.The dark side of the moon Pink Floyd acquistato il vinile a 5.500 lire, con l'avvento del cd vabbè famo uno sforzo acquisto la versione cd che cmq è un album che vale; sborso 23.000 lire ultimamente ho sentito che hanno stampato la versione a 24 bit.... tu pensi che non abbiano armotizzato i costi?Cmq si mettano il cuore in mano e pubblichino i loro bilanci che se famo du risate....
      • Ekleptical scrive:
        Re: A proposito...

        Cmq si mettano il cuore in mano e
        pubblichino i loro bilanci che se famo du
        risate....I bilanci EMI sono da sempre tranquillamente dispoinibili in rete: http://www.emigroup.com/financial.html
        • Anonimo scrive:
          Re: A proposito...
          - Scritto da: Ekleptical

          Cmq si mettano il cuore in mano e

          pubblichino i loro bilanci che se famo
          du

          risate....

          I bilanci EMI sono da sempre tranquillamente
          dispoinibili in rete:
          www.emigroup.com/financial.html posso ricordarti che è stato abolito il reato di falso in bilancio ??:D :D :D
        • Tecnomaya scrive:
          Re: A proposito...
          - Scritto da: Ekleptical

          Cmq si mettano il cuore in mano e

          pubblichino i loro bilanci che se famo
          du

          risate....

          I bilanci EMI sono da sempre tranquillamente
          dispoinibili in rete:
          www.emigroup.com/financial.html Anche il mio principale si lamenta che non arriva a fine mese,sai due figli adolescenti, il villino da mantenere, e magari anche l'amante...... so spese...;)Oggi si avviano le pratiche per la chiusura dello stabilimento della DeTomaso sarà colpa del p2p?Cordialmente, ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito...
      - Scritto da: Ekleptical
      Veramente non recuperano nemmeno i costi,
      attualmente. Sono tutte in rosso le
      discografiche. Difficile ridurre ancora i
      margini quando lavori già in perdita.
      Attualmente stanno tagliando il più
      possibile costi, stipendi e roster di
      artisti per risparmiare. Improbabile che
      taglino i profitti, saltando direttamente
      sul lastrico!

      www.rockol.it/News.asp?idnews=63075&pagina=1&Eccellente! C'è da sperare in un futuro luminoso! Adesso c'è la galera per chi scarica e il p2p sta già crollando! Visto che quest'ultimo è la causa suprema di tutti i mali, i discografici possono dormire tra guanciali di seta. Anche perchè la siae continua, anzi le hanno aumentate, a percepire quelle grasse e ricche tasse sui supporti e l'hardware. Lo faranno anche a pirateria defunta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora con la Ferrari?!?
    - Scritto da: Akaal
    Se io presto una Ferrari ad un amico, lui
    non se la può doppiare per avere
    così due Ferrari. La Ferrari non
    è duplicabile.Oggi, con le nostre scarsissime conoscenze non è duplicabile, ma chissa se in futuro (molto futuro) sarà possibile "clonare" anche oggetti inanimati, quello che può sembrare assurdo oggi potrebbe non esserlo in futuro (ripeto molto molto futuro).Comunque io aderisco a questa iniziativahttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=639983
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora con la Ferrari?!?
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Akaal


      Se io presto una Ferrari ad un amico,
      lui

      non se la può doppiare per avere

      così due Ferrari. La Ferrari non

      è duplicabile.

      Oggi, con le nostre scarsissime conoscenze
      non è duplicabile, ma chissa se in
      futuro (molto futuro) sarà possibile
      "clonare" anche oggetti inanimati, quello
      che può sembrare assurdo oggi
      potrebbe non esserlo in futuro (ripeto molto
      molto futuro).appunto, OGGI !limitati al qui ed ora, che almeno non fai la figura di quello che si arrampica sugli specchi ;)
  • avvelenato scrive:
    ma è una pazzia, spiego perché:
    in riferimento ahttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=639940scritto di furia e d'impeto, penso di dover spiegare alcuni miei passaggi logici che ho tralasciato per la foga.1) il copyright è un'astrazione, non esiste la proprietà delle idee;2) il (C) è un'astrazione al fine di garantire una remunerazione agli autori di opere intellettuali;3) il (c) è buono e giusto in quanto le opere d'intelletto possono essere duplicabili infinitamente, sottraendo remunerazione all'autore, e quindi possibilità di mantenersi e acquistare beni;4) se i beni fossero duplicabili, l'autore non avrebbe bisogno di acquistarli;5) se nessuno avesse bisogno di acquistare beni, il (C) sarebbe inutile.mi sembra una spiegazione idiot-proof.
  • Anonimo scrive:
    Ancora con la Ferrari?!?
    Ancora con la Ferrari?!? :|Ma è diventata una mania!! Qui stiamo a livelli di pubblicità occulta...L' esempio della Ferrari non sta in piedi perchè:La Ferrari è un bene materiale . Se io presto una Ferrari ad un amico, lui non se la può doppiare per avere così due Ferrari. La Ferrari non è duplicabile.Se io compro una Ferrari, la Ferrari è mia , non ho semplicemente il diritto di usufruirne passivamente.La posso prestare ad un amico.La posso affittare.Se voglio partecipare ad una corsa con la mia Ferrari, non devo pagare una quota alla Fiat.B-A-S-T-A con questa storia della Ferrari!!!Se proprio dovete fare un paragone, fatelo con i brevetti: un altro tipo di proprietà intellettuale.Domanda: avete mai visto qualcuno andare in galera per violazione di brevetti altrui?
  • Anonimo scrive:
    Non diciamo baggianate...
    Basterebbe solo capire che Internet è un potentissimo mezzo di diffusione.Bisogna solo capire come utilizzarlo perchè ci si possa guadagnare tutti, consumatori e produttori.Ma Internet è come l'Idrogeno per il mercato dell'energia:Il motore all'Idrogeno, la cella combustibile, potrebbero scardinare l'attuale oligarchia che si regge sulla tecnologia del petrolio. E ciò, ovviamente non fa comodo....Internet sta distruggendo l'attuale metodo di distribuzione dei contenuti informativi, che per ora è un monopolio di alcune ditte multinazionali. Anche questo non fa comodo.... a certe persone!Ma lo sai che il copyright NON tutela la proprietà dell'artista, che viene cmq pagato per la sua opera, quanto il diritto di distribuirla?Rubare è ben altra cosa dal clonare un Bit! Se ti rubo la tua collezione di CD, allora si che si tratta di furto!Ma se ti chiedo di copiarla e tu acconsenti, che cosa sto rubando? Non certo il bene.. piuttosto il diritto di farne una copia! Ma non la rubo certo a te, ne all'artista! E per questo mi merito di andare in galera come uno spacciatore?Dici che è giusto pagare qualsiasi prezzo ti costringono a pagare per vederti un film? O per comprare la Ferrari? O per comprarti un vestito? O per mangiare? Ormai qualsiasi prezzo ti viene IMPOSTO!e te devi solo pagare o rinunciare! Ma non puoi rinunciare a tutto. Di qualcosa dovrai pur aver bisogno, prima o poi. E li ci sarà qualcuno pronto a farti pagare, pagare e ancora pagare! Questa è la verità! Il commercio è nato dalla contrattazione, cosa che ormai non esiste più!!! Ormai siamo in balia di chiunque si arroghi il diritto di obbligarti a pagare per qualsiasi bisogno tu possa avere in vita tua! La casa, il mangiare, persino lo stesso lavorare, oggi ha un prezzo altissimo!Ormai nessuno ti da nulla per nulla. Quello che una volta era lo stato sociale sta morendo piano piano... fra un po pageremo pure per respirare. E il bello è che sarà giusto così! Inquini? allora paga se vuoi respirare aria pulita!!Oggi c'è un mezzo che permette di scardinare uno solo di questi privilegi che qualcuno si è arrogato il diritto di sfruttare, a danno di tutti:Internet permette di liberare la cultura dalle mani avide dei cartelli delle majorOra sta agli imprenditori, agli informatici ai politici trovare un metodo per trarre profitto da questo nuovo mezzo di diffusione, nuove tecniche, normative serie e competenti. Non si faccia una guerra che non conterà altro che vittime, ma si facciano regole giuste nell'interesse di tutte le parti, non solo di chi ha il potere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non diciamo baggianate...
      - Scritto da: Anonimo
      Basterebbe solo capire che Internet è
      un potentissimo mezzo di diffusione.
      Bisogna solo capire come utilizzarlo
      perchè ci si possa guadagnare tutti,
      consumatori e produttori.Sante parole. Cosa sarebbe successo se le tecnologie alla base di Internet (tcp/ip, http...) fossero rimaste in mano a qualche azienda che si farebbe pagare caro per il loro uso? L'azienda avrà guadagnato magari un miliardo di $, e tutti noi saremmo stati anche felici di arricchirla per un po' di comunicazione.Invece Internet è libera. Adesso c'è un miliardo di *possibilità di fare business* su queste tecnologie libere...
      Ma Internet è come l'Idrogeno per il
      mercato dell'energia:
      Il motore all'Idrogeno, la cella
      combustibile, potrebbero scardinare
      l'attuale oligarchia che si regge sulla
      tecnologia del petrolio. E ciò,
      ovviamente non fa comodo....E le cose non cambieranno di molto finché non nascerà una nuova coscienza dell'"energia personale" grazie alle celle a combustibile se saranno tecnologia libera... il salto di qualità sarebbe non meno imponente della libertà di espressione acquisita tramite sit web, forum, blogs e quant'altro.
      Internet sta distruggendo l'attuale metodo
      di distribuzione dei contenuti informativi,
      che per ora è un monopolio di alcune
      ditte multinazionali. Anche questo non fa
      comodo.... a certe persone!A questo punto vorrei esprimere un pensiero che sa molto di utopia (anche quello sopra lo era...), e scusate se magari si è ripetuto un milione di volte: per quale motivo continuare a far pagare qualcosa (la distribuzionedi un cd) che è disponibile a prezzo quasi gratis (un abbonamento a internet e/o il tempo per scaricarlo)?Internet e negozi sono in un unico mercato. Scelgo quello che mi conviene di più, punto e basta. O i discografici si inventano qualcosa che davvero giustifichi 20? per un supporto (molto, molto più che una bella copertina), o si tolgano dai piedi come chi offre un prodotto non competitivo. Non si discute.E poi chi ha detto che gli artisti da Internet non avrebbero di che campare? Io sarei ben felice di dare una certa somma di denaro all'autore se la sua musica mi piace e so che ce l'ha "offerta", d'altronde per i software GPL si fa così. Ma il vero successo starebbe poi nelle relazioni che l'autore stringerebbe con aziende "puramente" commerciali. Linus Torvalds non sta morendo di fame. Bruce Eckel, uno scrittore di manuali di programmazione che da qualche anno a questa parte pubblica sul Web le sue opere, non sta morendo di fame. E' solo una questione di completare il "salto" da un modo di pensare (quello commerciale-industriale che tratta ancora l'informazione come un prodotto - da comprare o da "rubare") a un altro (considerare l'informazione una risorsa che genera relazioni, idee e quindi business - TANTO business a lungo termine)Sto sognando troppo? (vista anche l'ora...)
  • Anonimo scrive:
    Diritto alla copia di backup
    E' un diritto sancito per legge.Proprio in virtù del fatto che tu paghi il contenuto ( opera di ingegno) e non il supporto in se stesso.Guarda caso però è praticamente impossibile da applicare per legge stessa.Infatti per legge è vietato utilizzare software ( anche produrli in realtà ) che violino le protezioni dei DVD/ CD.E allora visto che DVD e CD sono praticamente incopiabili senza questi software cosa succede?????Che per farmi la mia copia di backup della quale ho diritto per legge devo diventare un "fuorilegge" ( e ci pago pure le gabelle su masterizzatore e supporto vergine che ho utilizzato per una cosa legale).Allora visto che pago l'ingegno, perchè quando compro un CD/ DVD non mi viene dato un codice tramite il quale, se il supporto si rovina, posso downlodare dal sito del produttore dell'opera un'altra copia del suo prodotto???Visto che ho pagato ho diritto no????
  • Tecnomaya scrive:
    Re: ma è una pazzia!
    - Scritto da: avvelenato

    non si possono applicare vecchi modelli a
    nuovi mondi.Sono d'accordo con te
  • Anonimo scrive:
    Re: ma è una pazzia!
    quoto tutto! perfetto!;)- Scritto da: avvelenato
    se si potesse duplicare una ferrari sarebbe
    comunque sbagliato???

    ma che pazzo.

    apparte che l'esempio è totalmente
    idiota.

    perché se fosse facile
    "masterizzarsi" una ferrari, sarebbe
    altrettanto facile "masterizzarsi" mezzi
    agricoli e industriali ad esempio.
    e poi "masterizzare" pane.

    "masterizzare" companatico.

    insomma il lavoro non servirebbe più.
    qual'è il problema, risulta troppo
    difficile dissociarsi dall'ottica
    capitalista? non temete, quanto espresso qui
    sopra se accadrà accadrà tra
    qualche eone, però non bisogna
    prendere per scontato che il mondo
    funzionerà sempre come sta
    funzionando adesso.

    non si possono applicare vecchi modelli a
    nuovi mondi.


    avvelenato che ritiene lo scrittore di
    questa lettera una persona molto chiusa di
    mente
  • Tecnomaya scrive:
    A proposito...
    Se io volessi acquistare l'equivalente digitale dei miei dischi in vinile pagati allora 5.500 lire dovrei poterli trovare a 2,5 ? no?Un'osservazione: considerare la musica che gira adesso "opera di ingegno*" a me costa molta fatica, semplicemente autori ed editori dovrebbero ridurre i loro margini visto che si attinge a piene mani nel "già visto" e nel "già sentito".Il protezionismo no ha mai pagato; prima o poi si adegueranno* Mi ingegno a stagnarti sto album a 29? (allora siamo d'accordo)
  • avvelenato scrive:
    ma è una pazzia!
    se si potesse duplicare una ferrari sarebbe comunque sbagliato???ma che pazzo.apparte che l'esempio è totalmente idiota.perché se fosse facile "masterizzarsi" una ferrari, sarebbe altrettanto facile "masterizzarsi" mezzi agricoli e industriali ad esempio.e poi "masterizzare" pane."masterizzare" companatico.insomma il lavoro non servirebbe più.qual'è il problema, risulta troppo difficile dissociarsi dall'ottica capitalista? non temete, quanto espresso qui sopra se accadrà accadrà tra qualche eone, però non bisogna prendere per scontato che il mondo funzionerà sempre come sta funzionando adesso.non si possono applicare vecchi modelli a nuovi mondi. avvelenato che ritiene lo scrittore di questa lettera una persona molto chiusa di mente
  • Anonimo scrive:
    Dott..Mazza anche lei su P.I.
    Vedo che le motivazioni del dott.Mazza sono scese dall'Olimpo degli improbabili disegni legali, una volta smontate da Andrea Rossato, e si sono fatte terra terra, a livello...delinquenziale.Ebbene dott.Mazza, o chi per lei, noto con piacere da questi suoi tentativi..."giggioneschi".. che evidentemente c'ha una certa strizza eh?Bene così, noi andiamo avanti anche più di prima!
  • BluEdoG scrive:
    non fa una grinza
    Il ragionamento non fa una grinza, il punto nodale è l'astensionismo, niente p2p (ma chi ve lo fa fare di andare in galera per Masini :) )ma sopratutto blocco totale degli acquisti. Quando le casse di questi languono vedi come volano bassi
  • TPK scrive:
    Ferrari...
    Ugly Old Man: Do you like Ferraris ?Gogo: Ferraris...Italian trash ...Do you want to screw me?[Ugly old man laughs pevertedly]Gogo: Don't laugh! Do you want to screw me or not?Ugly Old Man: Yes[shink]Gogo: How about now, big boy? Do you still want to penetrate me? Or is it I who has penetrated you?[gutts]
  • Anonimo scrive:
    La Ferrari -- è una firma
    Giggi parla stranamente allo stesso modo dei molti personaggi Anonimi che hanno infestato -- portandoci un pò di colore -- il forum di Fiorello CortianaSempre a parlare di Ferrari e Rolex, come fossero le pietre di paragone del consumismo. Forse perché avevano tutti sottobraccio la stessa cartelletta da cui trarre opinioni.
  • Anonimo scrive:
    mettiamo che...
    mettiamo che io sia una casa discografica che a parità di costo può scegliere se vendere un CD a 10 o 20 euro, cosa decido di fare?mettiamo che io sia un utente che fa solo copie di backup del suo database aziendale (anche se ce ne fossero solo 100 in Italia, non vedo perché devano essere trattati come "di serie B"), perché devo dare il contributo alla SIAE quando compra il supporto vergine e quando compro il masterizzatore?
  • Anonimo scrive:
    giggi chi è il ladro ?
    S giggi, continua a dare 20 euro per il supporto, a pagare le tasse sui cd, sui masterizzatori. Diciamocelo chiaro e tondo, strapaghiamo la musica, strapaghiamo il supporto. Strapaghiamo tutto. Voglio qualcosa? devo pagare.Giustissimo.Vuoi darmi qualcosa? non farmelo strapagare solo perchè fino all'altro ieri ti è stato concesso. Sappiamo quanto costa fare la musica, ora.Sto ancora aspettando il filesharing legale col pagamento mensile. Se ancora non l'hanno creato è perchè devono mangiarci fino alla fine.Salutigiamburrasca
  • Anonimo scrive:
    figurine?
    Questo scrive giggi:Mi viene da ridere quando penso ad alcuni miei amici che possiedono pc straripanti di film. Centinaia e centinaia di film che probabilmente non riusciranno mai completamente a vedere. Ma tanto l'importante è scaricare e condividere: film come figurine degli album dei calciatori. Ce l'ho, ce l'ho, mi manca! Ma se li possiedono e non li guardano allora è come non averli, allora di ocsa vi agitate, quale danno subite? I tuoi amici acquisterebbero gli orignali di quelle decine di film che gli intasano l'hard disk.La risposta la sai anche tu.
  • Anonimo scrive:
    Caro Giggi
    Caro Giggi potevi sforzarti di più, l'esempio della Ferrari è ormai suer inflazionato, la prossima volta più fantasia grazie.
    • dj76 scrive:
      Re: Caro Giggi
      caro giggi hai ragione su quello che scrivi, ma allora mi pongo un dubbio: (sarei contento di sapere anche il ministro cosa ne pensa)quando è legale e quando non è legale ascoltare-avere dei cd-audio masterizzati? (sembra una domanda stupida ma faccio degli esempi).fin da quando ero piccolo ho sempre ascoltato la musica tramite la radio, poi la mia famiglia ha comprato una radio che potesse registrare tramite cassetta le canzoni che si sentono alla radio, quindi durante la riproduzione del mio brano preferito, schiacciavo rec e registravo (chi non l'ha mai fatto?!?!?). a questo punto avevo su cassetta un brano non completo di un certo autore. pausa di riflessione, quello che ho appena fatto è qualcosa di legale o illegale?poi è stato l'avvento del pc a cambiare tutto.riprendiamo le cassette di prima, non si sentono molto bene, perchè la qualità è quella di una cassetta, oltrettutto registrata dalla radio. supponiamo che mi sono comprato uno dei primi pc con masterizzatore, mi viene un'IDEA: metto su pc le cassette e poi le metto su cd, cosi mi ascolto quando voglio e scelgo le canzoni velocemente. quello che ho appena fatto è legale o illegale?faccio l'ADSL improvvisamente scopro che winamp può ricevere musica da internet (shoutcast) cioè posso ascoltare della musica tramite internet come se l'ascoltassi dalla radio, certo non è la mia radio preferita, però sono le mie canzoni preferite, il mio cantante preferito....... IDEA, con la mia scheda sonora registro le canzoni che la winamp mi sta facendo sentire, così le posso risentire quando voglio perchè sono sul pc. quello che ho appena fatto è legale o illegale? (secondo un ragionamento logico-normale sia questo che la cassetta sono la stessa cosa) e se anche queste canzoni le metto su cd? questo cd per esempio potrebbe essere composto da brani dello stesso autore, da tutti i brani del suo ultimo album, ma come ....... non mi sembra vero......tramite winamp ho i brani, o meglio, l'intero album del mio cantante preferito, l'ho sul pc, l'ho messo su cd, ma qualcosa non mi torna. questo cd non è identico ad uno copiato dall'originale? ma cavolo sto facendo qualcosa di ILLEGALE.allora mi fermo e riprendo il ragionamento:se ho un cd copiato è illegalese scarico delle canzoni da internet con il P2P è illegalese registro delle canzoni da winamp (shoutcast) e poi faccio cd è illegalema allora è illegale anche se registro delle canzoni alla radio tramite casseta e poi ci faccio il cdma allora è illegale anche se registro tramite il videoregistratore dei film che la tv ha trasmesso.......però la tv ha il marchio della rete, la musica noma allora cosa è legale?se fosse già illegale ascoltare la musica registrata con la cassetta dalla radio, perchè permetto agli Hi-Fi di poter registrare direttamente dalla radio?caro ministro mi venga in aiuto lei perchè io mi sto perdendo.distinti saluti Giaco.
      • wishyou scrive:
        Re: Caro Giggi

        allora mi fermo e riprendo il ragionamento:
        se ho un cd copiato è illegale
        se scarico delle canzoni da internet con il
        P2P è illegale
        se registro delle canzoni da winamp
        (shoutcast) e poi faccio cd è
        illegale
        ma allora è illegale anche se
        registro delle canzoni alla radio tramite
        casseta e poi ci faccio il cd
        ma allora è illegale anche se
        registro tramite il videoregistratore dei
        film che la tv ha
        trasmesso.......però la tv ha il
        marchio della rete, la musica no
        ma allora cosa è legale?
        se fosse già illegale ascoltare la
        musica registrata con la cassetta dalla
        radio, perchè permetto agli Hi-Fi di
        poter registrare direttamente dalla radio?
        caro ministro mi venga in aiuto lei
        perchè io mi sto perdendo.

        distinti saluti
        Giaco.Non sono il Ministro, ma ho una risposta della SIAE del 31/01/2004 che mi dice che la registrazione (anche su cd) di musica da radio o da programmi televisivi è legale. Puoi pure prestarla a chi vuoi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Caro Giggi
          Ma allora.....se mi arriva la Finanza in casa, e mi trova degli MP3, posso dire di averli registrati da una radio (120kbps stereo) su Shoutcast e poi convertiti in MP3? E quindi diventa tutto legale?BOH! :o
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