Oracle, guai in vista: truffato il governo USA?

La multinazionale del software enterprise incastrata da un ex-dipendente. Avrebbe praticato agli enti statunitensi prezzi superiori a quelli dei clienti privati

Roma – I guai amministrativi di Oracle sono finiti con l’ approvazione dell’acquisizione di Sun da parte della Commissione Europea, ma altri guai stanno per coinvolgere la multinazionale dei database su iniziativa di un ex-dipendente che ora gioca la parte dell’accusatore. E dice chiaramente che il suo ex-datore di lavoro ha frodato il governo USA , applicando prezzi di fornitura fuori mercato e fuori contratto per “decine di milioni di dollari” di guadagni illegittimi.

Il dipendente in oggetto, Paul Frascella, ha lavorato presso Oracle per oltre dieci anni dal 1997 fino a quando non ha denunciato la società coinvolgendo anche il Dipartimento di Giustizia nell’aprile di quest’anno. L’accusa è di frode, perché stando a Frascella Oracle avrebbe adottato una vera e propria strategia atta a comunicare al governo USA “i forti sconti offerti ai clienti commerciali”.

Frascella era stato appunto assunto nel ramo commerciale della corporation e poi “addestrato” ad aggirare le regolamentazioni esistenti per i contratti Multiple Award Schedule (MAS) con la General Service Administration (GSA). Stando a tali norme, le agenzie governative possono acquistare una quantità multipla e successive di beni e servizi da fornitori commerciali senza dover ogni volta rinegoziare i termini dell’acquisto .

Uno dei vincoli del sistema MAS prevede che il fornitore sia obbligato a offrire al governo “il miglior prezzo fatto al cliente maggiormente favorito”, ma stando alle accuse di Frascella Oracle avrebbe reiteratamente aggirato tale obbligo generando un notevole ritorno economico all’azienda e provocando un altrettanto significativo danno ai bilanci delle autorità e alle corrispondenti tasse dei contribuenti.

La denuncia presentata da Frascella e dal Dipartimento di Giustizia nella corte federale di Alexandria, in Virginia, specifica che “Oracle ha deliberatamente e ostinatamente adottato queste tecniche per offrire ai clienti commerciali sconti maggiori senza offrirli parimenti al governo statunitense”. Per il momento i protagonisti della vicenda non commentano. Qualora l’accusa dovesse infine far valere le proprie motivazioni, Frascella avrebbe diritto a condividere gli eventuali premi economici corrisposti alle autorità frodate.

Alfonso Maruccia

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