Outlook, il riciclaggio è scontato

Microsoft riassegna gli account inutilizzati, ma non lo indica con chiarezza nelle condizioni d'uso. Un sito olandese si batte per fare chiarezza

Roma – Gli account Live e Outlook inutilizzati per un lasso di tempo abbastanza prolungato da far pensare che siano stati abbandonati vengono dismessi, e poi gettati nuovamente nella mischia. Se la pratica non sorprende, sorprende il fatto che Microsoft non lo segnali nelle condizioni d’uso dei propri servizi.

A mettere in luce l’ambiguità è il sito olandese Webwereld , che si è attivato dopo la segnalazione di un utente, contattato dal precedente detentore dell’account di cui è diventato assegnatario. Se il sito non ha potuto agire per mettere pace fra i due contendenti dell’account, ha indagato sulle policy adottate da Microsoft per i propri servizi.

Webwereld ha così osservato che il Services Agreement di Microsoft segnala la scadenza degli account dopo 270 giorni di mancato accesso ai servizi, con relativa perdita dei dati per l’utente. Non indica però che, alla scadenza di un periodo di 360 giorni di mancato accesso, Microsoft si riserva di riassegnare l’account a chi ne faccia richiesta.

Redmond, contattata dal sito olandese, ha fatto chiarezza: “l’account email è automaticamente messo in coda per la cancellazione dai nostri server – spiega Microsoft – Poi, dopo un totale di 360 giorni, il nome dell’account email è reso nuovamente disponibile”. La trafila, a parere di Webwereld e di associazioni che si battono a tutela della privacy, non sarebbe abbastanza trasparente , anche alla luce degli inconvenienti e dei disservizi in cui si possono imbattere i detentori di un account riciclato , come avvenuto per le email di Yahoo!. L’utente olandese che ha subito la riassegnazione dell’account, e i problemi che ne sono derivati, concorda: starebbe meditando di segnalare il caso all’autorità che vigila sulla privacy dei cittadini dei Paesi Bassi. ( G.B. )

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  • Dottor Stranamore scrive:
    Usa Linux
    Al contrario di quanto scriveva un certo iRoby:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3896214&m=3896295#p3896295 <i
    "Scusa ma SteamOS è basato su Ubuntu. Quindi se non era grazie a Shuttleworth e alla semplificazione ed evoluzione desktop di Ubuntu, SteamOS ora non ci sarebbe." </i
    E invece no:http://www.engadget.com/2013/11/04/valve-steam-machine-hands-on/"As promised, <b
    the OS is built on Linux (not based on Ubuntu </b
    , we're told, but entirely custom)"Sorpresa! Non è basato su Ubuntu!
  • saverio_ve scrive:
    In sostanza
    Una cosa che fa fondamentalmente le funzioni di una x1/ps4 ma che costa il triplo, esce dopo e ha la metà dei giochi.A me il progetto in se piace, tuttavia mi sento di dire: "Auguri Valve!".
    • iRoby scrive:
      Re: In sostanza
      Sai cosa disse il sorcio alla noce?
      • tucumcari scrive:
        Re: In sostanza
        - Scritto da: iRoby
        Sai cosa disse il sorcio alla noce?Secondo te che ha detto di sbagliato?
      • saverio_ve scrive:
        Re: In sostanza
        e la noce rispose "più tempo mi dai più dura divento".Cmq era solo una considerazione, a me davvero il progetto piace solo la vedo molto dura... e più tempo gli dai...
    • Paul scrive:
      Re: In sostanza
      - Scritto da: saverio_ve
      Una cosa che fa fondamentalmente le funzioni di
      una x1/ps4 ma che costa il triplo, esce dopo e ha
      la metà dei
      giochi.parliamo di aria perchè nessuno ha ancora visto queste macchine, ma è un computer per il gaming che dovrebbe essere ottimizzato e facilitare i giocatori di steam. Per esser competitivo rispetto a un computer per gaming dovrebbe costare meno...
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