10mila dollari per l'hacker che buca

10mila dollari per l'hacker che buca

L'associazione delle industrie che cerca standard per diffondere online musica che non può essere copiata promette più di 20 milioni di lire a chi riuscirà a superare le barriere di sicurezza appena realizzate. Guanto di sfida
L'associazione delle industrie che cerca standard per diffondere online musica che non può essere copiata promette più di 20 milioni di lire a chi riuscirà a superare le barriere di sicurezza appena realizzate. Guanto di sfida


New York (USA) – “Lettera aperta alla Comunità digitale. Questo è un invito a dimostrare le tue capacità, a fare dei soldi e a dare una mano al business della musica online”: si apre così la lettera scritta dai responsabili della Secure Digital Music Initiative (SDMI) con cui hacker e company sono stati sfidati a distruggere le più recenti barriere digitali sviluppate dalla SDMI. Chi ce la farà riceverà un assegno da 10mila dollari.

L’associazione formata dall’industria musicale e da numerose case dell’ICT ritiene infatti di essere a buon punto nello stabilire uno standard per la musica online che impedisca ai brani diffusi con quel formato di essere copiati a piacere e, quindi, “piratati”. Si tratta di un obiettivo che la SDMI insegue da molto tempo e finora senza grande successo.

“In questo momento – continua la lettera – stiamo collaudando le tecnologie di protezione. Queste devono superare una serie di test: devono girare su molte piattaforme, devono rivelarsi solide e invalicabile e devono rendere inascoltabile la musica riprodotta illegalmente. L’invito è questo: aggredisci queste tecnologie, craccale”.

Per partecipare all’iniziativa della SDMI è sufficiente recarsi sul sito dedicato e accettare il regolamento della “gara”. Il tutto si dovrebbe concludere il prossimo 7 ottobre.

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Pubblicato il
11 set 2000
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