P2P e denunce in Italia, e la legge?

di Manuel M. Bucarella (NewGlobal.it) - Le molte denunce piovute nei giorni scorsi in mezza Europa sugli utenti peer-to-peer allarmano molti. Ma per quanto riguarda l'Italia cosa dice la legge? Il quadro


Roma – L’IFPI, l’associazione internazionale dei fonografici, ha annunciato negli scorsi giorni di aver intrapreso circa 650 azioni legali contro altrettanti utenti in Italia, Austria, Germania, Francia, Gran Bretagna e Danimarca.

In particolare in Italia 7 persone sarebbero state denunciate dalla Guardia di Finanza per violazione del diritto d’autore. Si tratta – si legge in una nota distribuita alla stampa da IFPI – sia di soggetti attivi nel diffondere sulle reti p2p materiale illecito in grande quantità tramite il proprio pc, sia di gestori di server Openap e Edonkey.

Evitando di esprimere un giudizio sull’accaduto, che non potrebbe che essere politico o etico, è opportuno ricostruire la vicenda nell’alveo della normativa che in Italia disciplina il diritto d’autore nelle sue svariate manifestazioni.

Anzitutto va detto che il P2P in sé, come sistema di scambio e condivisione di file non è vietato dalla legge, né lo sono i software del tipo di Kazaa, WinMX, Imesh, Edonkey etc, che consentono lo scaricamento (download) di file dal computer di un utente a quello di un altro. Tali software non vengono creati e distribuiti allo scopo di far condividere agli utenti materiali secondo modalità vietate per legge.

Quello che potrebbe rendere illegale un software di filesharing è l’illiceità dei contenuti condivisi dagli utenti. Nel caso dei sistemi P2P, in particolare, l’assenza di un server centrale che smisti ed indicizzi le richieste e che abbia una visione globale degli utenti e dei file contenuti negli hard disk degli stessi e, dunque, conoscenza dei file eventualmente illegali, impedisce di considerare il sistema illegale.
Anche perchè nel caso dei più moderni applicativi di filesharing (come Freenet), la ricerca dei file e soprattutto la loro condivisione non passa dal server centrale, ma avviene direttamente attraverso i computer-nodi(peers), dei singoli utenti. Il server centrale, utilizzato per l’autentica iniziale dell’utente, non viene invece interessato dalle interrogazioni tra utenti e dal conseguente scambio di file. Insomma la condivisione ed il download passano solo ed esclusivamente per i computer degli utenti(veri e propri client/server decentralizzati), diventando un fatto personale dei soggetti coinvolti.

Gli appassionati, ed i malcapitati, vogliono soprattutto sapere se fare p2p di musica sia consentito oppure no.

La legge italiana sul diritto d’autore consente, con riferimento alle opere musicali, all’acquirente di effettuare una sola copia ad uso personale, anche solo analogica. Il che significa che non si può cedere tale copia ad altre persone tramite internet.

L’Art. 71-sexies della legge sul diritto d’autore, in particolare, dispone quanto segue:

“1. E’ consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater.

2. La riproduzione di cui al comma 1 non può essere effettuata da terzi. La prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale costituisce attività di riproduzione soggetta alle disposizioni di cui agli articoli 13, 72, 78-bis, 79 e 80.”

Quindi la legge sul diritto d’autore consente la sola copia personale che non può essere condivisa con altri soggetti via internet. Tra l’altro l’effettuazione di più copie dell’originale (duplicazione) deve essere autorizzata dal detentore del copyright. Eventuali violazioni rientrano nell’ambito della responsabilità civile e comunque soggiacciono ad oneri probatori particolarmente intensi, ovviamente a carico delle case discografiche.

L’art. 171 – ter sanziona con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 2.500 a 15.000 euro chiunque non per scopo personale ma per trarne profitto (utilità economica) duplica, riproduce opere o parti di esse senza autorizzazione, le vende, ovvero le immette – sempre per fine di profitto – in una rete di comunicazione telematica (nel caso del p2p2 la reclusione sale da 1 a 4 anni).

Da quanto sopra si evince con chiarezza come il P2P quale noi lo intendiamo – cioè gratuita condivisione di files musicali – non è penalmente illecito.

Non mancano tuttavia, tra gli adepti dell’IFPI e tra i discografici, coloro che intendono criminalizzare il filesharing applicando l’art. 171 – ter comma 2^ lett. a) l.d.a., ritenendo cioè che nel filesharing vi siano gli estremi della cessione a qualunque titolo di oltre 50 copie non autorizzate di opere protette.

A sommesso parere di chi scrive è alquanto discutibile che una sola copia, condivisa contemporaneamente (anche in differenti giorni) da più di cinquanta utenti, integri gli estremi della cessione non autorizzata e costituisca dunque reato. E ciò sulla base del semplice assunto che nel filesharing manca assolutamente l’elemento materiale della riproduzione.
Infatti il file viene semplicemente messo a disposizione – o trasmesso – e scaricato dall’altro utente. Il reato viene commesso da chi materialmente mette a disposizione cinquanta differenti copie dello stesso brano musicale o della stessa opera, come nel mondo reale fa chi riproduce e poi vende in una bancarella oltre 50 cd riprodotti da un originale.

Un’ultima nota mi sembra importante: le intercettazioni telematiche che consentono di individuare, nella rete internet, potenziali responsabili di violazioni alla legge sul diritto d’autore, possono essere condotte, ai sensi dell’art. 266 ss. c.p.p., esclusivamente dagli ausiliari di polizia giudiziaria, dunque non autonomamente da privati.

Nel caso in cui una Procura della Repubblica decida di aprire delle indagini relative a reati commessi attraverso mezzi di comunicazione informatici e/o telematici, deve chiedere al Gip l’autorizzazione perchè Polizia Postale o Gdf – a seconda dei casi – svolgano delle intercettazioni di tipo telematico o informatico. In caso di particolare urgenza, il Pm può disporre autonomamente delle intercettazioni telematiche, comunicando l’avvio delle stesse al Gip entro 24 ore, che convalida il provvedimento nelle successive 48 ore. Va detto che gli esiti delle intercettazioni telematiche possono essere utilizzati come mezzi di prova solo nel procedimento penale di cui trattasi. Tra l’altro non possono essere utilizzati in eventuali procedimenti civili per danni che le major volessero farsi risarcire dai downloader.

Manuel M. Buccarella
(giurista informatico)
vicepresidente di NewGlobal.it

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  • NActrjfUFVy gpM scrive:
    hwekGuNKYupr
    kntQfa http://www.FyLitCl7Pf7kjQdDUOLQOuaxTXbj5iNG.com
  • Anonimo scrive:
    People Like Us e la Creative Commons
    Scrivo con due giorni di ritardo rispetto alla notizia ma forse qualche ritardatario come me la leggerà. :PTralasciando quanto detto da altri utenti ,che comunque + o - condivido (e non) , vorrei solo far presente che ci sono veri artisti come People Like Us , NegativeLand e Gilberto Gil che fanno davvero qualcosa per la musica ,per "il" copyright ,per il copyleft : Creative Commons. Loro ,come molti altri artisti e "comuni mortali" , rilasciano (o hanno rilasciato) interi albums (e discografie per quanto riguarda PLU) sotto una licenza Creative Commons fra le molte disponibili;nella maniera più trasparente e semplice : il sito web ( http://ubu.com per PLU e molto di più) da dove è possibile scaricare i files,le copertine e l'intero booklet.E per promuovere la condivisione incitano semplicemente ad usare il SW di P2P preferito , suggerendone alcuni e relativi networks,senza abbassarsi a mosse come quella di "terezio trend d'urbans" e stipulare contratti con questa o quella software house etc... etc... Mi viene da pensate che con mosse come questa vogliano provare a "rivoluzionare" sia il mercato che il P2P in toto... (per non parlare del tentativo IMHO di soppiantare il più libero download anonimo dagli ftp) peccato che la loro ipotetica idea ha dell'assurdo ed è molto più suscettibie al fallimento di quanto non sia un mp3.com russo.... (credo)Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • Anonimo scrive:
    Una domanda sorge spontanea
    Se in italia il P2P è vietato (ROTFL) e sto artista salta fuori con sta genialata. Che succede?Cioè ROTFL. Stiamo raggiungendo di quei livelli di lameragine mai visti e conosciuti. Robe da guinness.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una domanda sorge spontanea
      - Scritto da: Anonimo
      Se in italia il P2P è vietato (ROTFL)
      e sto artista salta fuori con sta genialata.
      Che succede?
      Cioè ROTFL. ROTFL lo dico io. Quand'è che capirete che il p2p di per sè è solo un protocollo, e che è il materiale che viene scambiato il punto della questione?Se io scambio le ricette di mia nonna, secondo te è file sharing illegale?Se lui ti dice "le mie canzoni puoi scambiarle" puoi farlo, nessuno può dirti niente.
      Stiamo raggiungendo di quei livelli di
      lameragine mai visti e conosciuti. Robe da
      guinness.Verissimo! Basta rileggere il tuo post.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una domanda sorge spontanea

        ROTFL lo dico io. Quand'è che
        capirete che il p2p di per sè
        è solo un protocollo, e che è
        il materiale che viene scambiato il punto
        della questione?

        Se io scambio le ricette di mia nonna,
        secondo te è file sharing illegale?

        Se lui ti dice "le mie canzoni puoi
        scambiarle" puoi farlo, nessuno può
        dirti niente.Chi fa le leggi questo non lo sa.
  • Anonimo scrive:
    operazione commerciale
    è solo un modo per rilanciare Terence Trent Darby, artista degli anni 80/90 caduto nell'oblio...
  • Anonimo scrive:
    in italia potrebbe?
    è una domanda (semi-)seria per chi sa rispondere. non una trollatain italia potrebbe farlo o ci dovrebbe mettere comunque il bollino siae? (e dove poi? visto che sarebbe tutto via internet)
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia potrebbe?
      - Scritto da: Anonimo
      è una domanda (semi-)seria per chi sa
      rispondere. non una trollata

      in italia potrebbe farlo o ci dovrebbe
      mettere comunque il bollino siae? (e dove
      poi? visto che sarebbe tutto via internet)Stando a quello che dice la legge approvata in senato e pubblicata in gazzetta SI!.E' una trollata, come dici te, ma in ITALIA è cos'ì.
  • Anonimo scrive:
    Ecco un'altra persona intelligente!
    Che vi piaccia la sua musica o no! E' il gesto che conta! Se ce ne fossero così oggi non saremmo alla repressione!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco un'altra persona intelligente!
      Si' ogni cantante si fa il suo p2p compatibile solo con le sue canzoni... bella cacata... trustyfiles non implica un drm nel nome stesso?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco un'altra persona intelligente!
        - Scritto da: Anonimo
        Si' ogni cantante si fa il suo p2p
        compatibile solo con le sue canzoni... bella
        cacata... trustyfiles non implica un drm nel
        nome stesso?Boh? Chi lo può dire che sia un idea insensata? Se qualcuno comincia così magari un giorno si arriverà a scaricare legalmente gratis ed il cantante avrà il suo tornaconto dalla pubblicità e coloro che compreranno i suoi cd disdegnando coloro che firmano petizioni e fanno mettere idiote protezioni sui supporti!
  • Anonimo scrive:
    Non ho capito
    Che bisogno c'è di usare un programma P2P e di fare uun accordo con trustyfiles per pubblicare i propri pezzi ?non basta un comune sito web? Forse il tipo ha degli introiti provenienti dalla pubblicità ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito
      - Scritto da: Anonimo
      Che bisogno c'è di usare un programma
      P2P e di fare uun accordo con trustyfiles
      per pubblicare i propri pezzi ?
      non basta un comune sito web?
      Forse il tipo ha degli introiti provenienti
      dalla pubblicità ?Be' se tutti i cantanti facessero così e ricavassero il necessario dalla pubblicità senza passare da quei magnamagna dei discografici ed associazioni parassite al seguito sarebbe un bel modo di scaricare legalmente della musica senza arresti, denunce e clima da santa inquisizione e terrorismo da Francia del 1700! A me non farebbe schifo come idea!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito
      - Scritto da: Anonimo
      Forse il tipo ha degli introiti provenienti
      dalla pubblicità ?O forse dalla Microsoft, visto che il link alla trustyfiles rimanda a un file .exe, quindi sicuramente usabile solo su win... (non che nella particolare occasione mi affligga molto per l'essere discriminato, pero'...)Marco
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito
        - Scritto da: Anonimo
        O forse dalla Microsoft, visto che il link
        alla trustyfiles rimanda a un file .exeSTRAROTFL quindi tutti i files eseguibili su win appartengono alla m$?Questa è una delle più grosse bestialità che ho mai sentito qui dentro, evvai siamo sempre più Asilo Informatico.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non HAI capito no.
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          O forse dalla Microsoft, visto che il
          link

          alla trustyfiles rimanda a un file .exe

          STRAROTFL quindi tutti i files eseguibili su
          win appartengono alla m$?

          Questa è una delle più grosse
          bestialità che ho mai sentito qui
          dentro, evvai siamo sempre più Asilo
          Informatico.No, semplicemente quando fanno un "servizio" per così dire per le masse lo fanno solo per windows. Come mai? Che ci vuole a fare software portabile? In questo modo si favorisce la microsoft dando all'utente medio l'idea che solo con windows si possa godere appieno dei contenuti della rete e questo non dovrebbe far piacere a nessuno, neanche ai fissati di windows.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non HAI capito no.
            O forse lo fanno per raggiungere il più alto numero di utentipossibile, visto che linux siete in 10 ad usarlo
          • Anonimo scrive:
            Re: Non HAI capito no.
            - Scritto da: Anonimo
            O forse lo fanno per raggiungere il
            più alto numero di utentipossibile,Numero più alto?
            visto che linux siete in 10 ad usarlo No, Numero più alto - qualche milioncino...Qualche ora di lavoro per il porting = qualche utente in più
  • Anonimo scrive:
    ???????
    Una dmanda ma si può scaricare solo roba di questo artista o anche di altri???...Boh non ci capisco niente
  • Anonimo scrive:
    W Terence Trent D'Arby
    Per chi non lo sapesse Sananda Maitreya è il nome d'arte che si è dato il famoso cantante Terence Trent D'Arby che fece un grosso successo alla fine degli anni '80.
    • Anonimo scrive:
      Re: W Terence Trent D'Arby
      - Scritto da: Anonimo
      Per chi non lo sapesse Sananda Maitreya
      è il nome d'arte che si è dato
      il famoso cantante Terence Trent D'Arby che
      fece un grosso successo alla fine degli anni
      '80. Ah ma che fine ha fatto? io avevo comprato i suoi primi 2 dischi poi è sparito (il secondo era orrendo)
      • Anonimo scrive:
        Re: W Terence Trent D'Arby
        Io avevo preso l'anno scorso il suo nuovo CD ed era bellissimo anche se non ha avuto il successo che si meritava (almeno in Italia).
        • MadiC scrive:
          Re: W Terence Trent D'Arby
          - Scritto da: Anonimo
          Io avevo preso l'anno scorso il suo nuovo CD
          ed era bellissimo anche se non ha avuto il
          successo che si meritava (almeno in Italia).Concordo... bellissimo!
  • Anonimo scrive:
    che ne pensa della condivisione con altr
    con altri p2p?se è pro-p2p, non dovrebbe essere un problema, no?non è che c'è dell'altro sotto?
    • Anonimo scrive:
      Re: che ne pensa della condivisione con
      - Scritto da: Anonimo
      con altri p2p?

      se è pro-p2p, non dovrebbe essere un
      problema, no?


      non è che c'è dell'altro sotto?in effetti l'hanno visto nudo, e.....
  • Anonimo scrive:
    ????
    Chi sarebbe costui, più volte nelle classifiche mondiali???Non è ironico, non lo so davvero.CyNyC
    • Anonimo scrive:
      Re: ????
      Terence Trent D'Arby
      • Anonimo scrive:
        Re: ????
        MA DAI!?!?ecco dov'era finito - in cantina devo anche avere ancora un suo disco... a cosa s'e' ridotto per farsi ascoltare!
        • Anonimo scrive:
          Re: ????
          Ah, OK. Grazie Mille!CyNyC
        • Alessandrox scrive:
          Re: ????
          - Scritto da: Anonimo
          MA DAI!?!?
          ecco dov'era finito - in cantina devo anche
          avere ancora un suo disco...
          a cosa s'e' ridotto per farsi ascoltare!Ha seguito la voce del suo spirito....
          • Anonimo scrive:
            Re: ????
            - Scritto da: Alessandrox


            - Scritto da: Anonimo

            MA DAI!?!?

            ecco dov'era finito - in cantina devo
            anche

            avere ancora un suo disco...

            a cosa s'e' ridotto per farsi ascoltare!

            Ha seguito la voce del suo spirito....E su, sempre a fare sarcasmo...per una volta che c'è una idea buona!Grog
          • Anonimo scrive:
            Re: ????

            E su, sempre a fare sarcasmo...per una volta
            che c'è una idea buona!
            Grogma và... c'è un trucco sicuramente. altrimenti perchè usare un p2p apposito? Perchè ci guadagna in qualche modo (pubblicità? spyware?).Altrimenti metteva i pezzi su un sito o sulle piattaforme p2p normali.
    • Anonimo scrive:
      Re: ????
      TERENCE TRENT D'ARBY
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