P2P, mica solo ragazzini

Lo dice FPM

Milano – La Federazione contro la Pirateria musicale, FPM, ha dichiarato di aver studiato i casi legali che riguardano persone denunciate in Italia per condivisione illegale di brani musicali sulle piattaforme del peer-to-peer. Casi che evidenziano come il fenomeno P2P non riguardi soltanto gli utenti più giovani.

“Non sono ragazzini minorenni la maggior parte di coloro che diffondono musica pirata su internet in Italia – si legge in una nota – In base alle statistiche di FPM negli ultimi due anni in Italia sono state denunciate circa 200 persone per violazione della legge sul diritto d’autore, in quanto condividevano brani musicali illegalmente. Tra questi solo uno è un minorenne, pochi gli studenti, la maggior parte sono piccoli imprenditori, lavoratori autonomi o impiegati, di età media sui 30 anni, prevalentemente di sesso maschile”.

“Viene quindi – sostiene FPM – delineato un identikit preciso di chi offre illegalmente musica da Internet: fa scalpore il fatto che quasi la metà dei soggetti denunciati siano professionisti, tra i quali anche medici e consulenti informatici, il 30 % studenti, il restante 20% pensionati o disoccupati. Notevole il quantitativo medio di brani musicali messi a disposizione illegalmente, oltre 5 mila file”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti