Paranoia (from 2037 noreality chew-z..thing)

di Deletia. Infine, giusto il cronoperiodo scorso, abbiamo fornito il nuovo software di intercettazione di massa, Echelon III. La scossa di un breve squillo del videotelefono mi allontana dai ricordi


(ORA, DOVE?)
C’è il sole, l’aria è tiepida e una leggera brezza mi accarezza il volto. Sono uscito di primo mattino, lei ancora dormiva. L’ho accarezzata dolcemente e baciata sul collo, proprio dietro l’orecchio.

Scendendo le scale del pianerottolo ho incontrato la mia vecchia vicina, la signora Luisa, che arrancava trascinando con sé un grosso sacco di pattume. Levandole il sacchetto di mano la prendo a braccetto e l’accompagno chiacchierando fino all’uscita. La vicina mi sorride cordialmente, nascondendo tra le pieghe del viso quel grosso neo vecchio quanto lei.

Prima di dirigermi verso la Banca mi fermo al bar per una veloce colazione. L’atmosfera è frizzante, il locale è in movimento. Gruppetti di giovani chiacchierano attorno ai loro caffè, il barista fischietta seguendo una melodia diffusa da un piccolo stereo. Mi sorride anche il barista.

Ordino caffè e brioche, sorrido ai vicini di tavolo e afferro il Corriere per leggere le ultime notizie. Lascio il cellulare spento.

E ‘ morto Craxi, la destra vuole le elezioni, il Ministro dell’Interno vuole la polizia per strada, il Ministro del Lavoro vuole flessibilità la Confindustria però vuole stipendi più bassi i sindacati vogliono tranquillità Rifondazione non ci sta in Kossovo muoiono ancora Emporio Armani i centri sociali protestano i centri sociali occupati protestano.

Naomi si sposa Fazio a San Remo Battisti canta dall’aldilà le telecamere per strada la Juve da sola in testa al campionato Wind urbana a 1,1 lire al secondo Maurizio Costanzo AOL Southpark è tosto ma con beep e merchandising i disoccupati aumentano e gli altri vogliono sicurezza i soldi diminuiscono e gli altri vogliono la tv le scuole non insegnano e loro non danno lavoro. Chiudo il giornale e bevo il caffè.

Saluto il barista con la mano sinistra, il bracciale elettronico di controllo mi scende lungo l’avambraccio. Apro la porta e mi avvio verso la Banca.
Anche il banchiere mi sorride, così come il fruttivendolo e la lattaia.
Torno verso casa.

..click!

(IERI, DOVE?)
E ‘ uscito di primo mattino, ancora dormivo. Mi ha accarezzata dolcemente e baciata sul collo, proprio dietro l’orecchio. L’ho sentito scendere le scale in compagnia di qualcuno. Mi racconterà.

Mi alzo di fatica, mi stiro e mi lego i capelli con un vecchio foulard. Indosso un paio di pantaloni di cotone ormai consunti e mi accendo una sigaretta. C’è il sole, l’aria è tiepida e tutto sembra più semplice. Lui ieri ha perso il lavoro, è ebreo e le leggi razziali si fanno più dure, ma oggi… oggi c’è il sole.

Vado in bagno e mi guardo allo specchio. Ricordo ancora quando le mie palpebre non erano segnate da rughe e i miei occhi brillavano di luce propria. Ricordo ancora quando il mio neo era piccolo e delicato, ero una bambina. Col tempo s’è ingrandito, quasi come se assorbisse ansie e preoccupazioni.
Mi lavo ed esco per andare al mercato.
Il fruttivendolo e la lattaia mi sorridono, così come il giovane fascista impettito che incrocio fuori dal portone di casa. Accelero il passo e scompaio tra la folla, rasserenata dal poter sfuggire alla sua vista.
Una leggera brezza mi accarezza il volto, in fondo siamo tutti esseri umani.

..click! (continua)


(DOMANI, DOVE?)
Da qualche minuto osservo l’oleocubo appoggiato sulla scrivania. Raffigura mio padre, abbracciato a sua madre in uno dei suoi ultimi anni di vita. Sorride serena la nonnina, gli occhi sono luminosi, come se brillassero di luce propria. Il sorriso è ampio e sincero tanto da nascondere tra le pieghe del viso quel grosso neo che mi ha sempre attratto sin da quando ero bambino.

La scossa di un breve squillo del videotelefono mi allontana dai ricordi. Il numero sul display è quello del Questore, appena uscito da una riunione ai vertici con Sindaco e Prefetto. Sembra che la produzione di bracciali elettronici di controllo debba aumentare di 500.000 unità per il prossimo cronoperiodo. E ‘ il terzo ordine da parte della Federazione negli ultimi cinque cronoperiodi. Dapprima abbiamo fornito 350.000 telecamere, successivamente abbiamo fatto da intermediari tra la Federazione e la NewSystems per la messa in opera del nuovo sistema televisivo a doppio canale, uno in uscita per le trasmissioni di intrattenimento della Federazione, uno in entrata per un monitoraggio completo delle unità abitative.

Infine, giusto il cronoperiodo scorso, abbiamo fornito il nuovo software di intercettazione di massa, Echelon III.

La giornata inizia bene, nuovi e più efficienti sistemi di sicurezza sono stati approvati dalla Federazione, potremo dormire sonni più tranquilli sapendo che anche domattina nulla sarà cambiato.

Fra pochi cronoperiodi le videoelezioni definiranno il nuovo organigramma della Federazione senza pericolo di interferenze. La pubblicità televisiva permetterà al cittadino una libera scelta per il proprio futuro, senza temere hackeraggi di nessun tipo. Il telelavoratore seguirà il proprio programma lavorativo per i 450 beats
assegnatigli.

E in più, con la nuova fornitura di bracciali elettronici, potremo liberare le carceri dai disadattati protestatari che le stanno riempiendo. Intellettuali, artisti, telelavoratori, religiosi di ogni sorta, che fino all’altroieri erano in piazza, in rete, sui giornali o in libreria a gridare il loro fallimento in faccia ai telecittadini potranno ritornare liberi contribuendo al buon funzionamento del sistema federativo.

Finalmente, questi scarti sociali frustrati dal loro essere un numero tra tanti, potranno sentirsi utili e integrati: strade pulite, giardini in ordine, vestiti decorosi e rispetto delle teleleggi. Potranno aiutare le forze dell’ordine a mantenere saldi i principi morali del nostro sistema.
Mi alzo ed esco per un caffé.

Il portinaio come l’agente di sicurezza mi sorridono amabilmente, anche il banchiere che si reca al lavoro.

C’è il sole, l’aria è tiepida e una leggera brezza mi accarezza il volto, ma nonostante questo, un lieve senso di disagio mi stringe lo stomaco. C’è tanta, tanta gente…. che succederebbe se un giorno iniziassero a dar corda a quei pazzi fanatici che diffondo idee destabilizzanti? Cosa succederebbe se un giorno tutti si ribellassero alla Federazione, a questo mondo, il mondo più perfetto che l’Umanità abbia mai conosciuto? No, non è possibile, in fondo si tratta di un mucchio di disadattati che più hanno più vorrebbero avere. Non devo preoccuparmi, è solo paranoia.

deletia

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