Patch Tuesday, criticità e numeri record

Microsoft anticipa i contenuti del prossimo martedì di patch, un consistente numero di bollettini e tante vulnerabilità critiche da tappare, anche su Windows 10. Intanto, da qui a pochi mesi, si prospettano nuovi problemi per il mondo server

Roma – La corporation di Redmond ha pubblicato la Advance Notification per il martedì di patch del mese di novembre, appuntamento che include un numero di bollettini record, per di più con vulnerabilità critiche a tutto spiano, sulle vecchie così come sulle nuove versioni di Windows.

I bollettini del Patch Tuesday del 14 novembre 2014 sono infatti ben 16, cinque dei quali classificati come critici, 9 importanti e 2 con rischio moderato. I prodotti software coinvolti comprendono tutte le versioni di Windows supportate, la suite di produttività Office, le librerie.NET Framework, l’onnipresente Internet Explorer e SharePoint Foundation 2010 Service Pack 2.

Oltre che per il notevole numero dei bollettini di sicurezza, il martedì di patch di novembre si caratterizza per una new entry di eccezione: 4 dei cinque bollettini previsti (tutti critici) riguardano anche i bug presenti nella Technical Preview di Windows 10 .

Oltre ai bollettini tradizionalmente indicati con l’espressione di “Patch Tuesday”, il prossimo martedì Microsoft rilascerà una nuova versione del suo Malicious Software Removal Tool e una serie di aggiornamenti alle funzionalità di Windows non classificabili come bugfix o patch similari.

Windows XP non fa più parte dei sistemi supportati tramite Patch Tuesday da alcuni mesi, ma presto un nuovo “caso XP” potrebbe verificarsi con Windows Server 2003 : l’OS enterprise è ancora utilizzato dal 63 per cento delle aziende, e per la fine del periodo di supporto ufficiale (fissato al 14 luglio 2015) un quinto di dette aziende potrebbe non aver ancora aggiornato i propri sistemi a un OS meno vetusto.

Alfonso Maruccia

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  • il solito bene informato scrive:
    2015, giusto?
    non vedo l'ora che arrivi il 2016 :-P
  • prova123 scrive:
    Se le connessioni fisiche
    dell'ADSL non sono blindate sino al computer questi non vanno da nessuna parte. E se fossero pure blindate l'IP identifica solo un'utenza non la persona fisica.
  • loinisi scrive:
    Ma va là...
    Roba da matti.Una dimostrazione di forza per un trailer, che può generare solo fastidio, tanto è evidente l'obiettivo manipolatorio di "punirne uno per educarne cento"....Inoltre se l'uploader ha un po' di buon senso, sarà impossibile risalire a lui, bastandogli usare Tor ad ogni accesso.Persino l'NSA deve scandagliare i server TOR MENTRE il "reato" viene compiuto; passato il momento non rimane più nulla da scandagliare...
    • Pasta alla Pirateria scrive:
      Re: Ma va là...
      - Scritto da: loinisi
      Persino l'NSA deve scandagliare i server TOR
      MENTRE il "reato" viene compiuto; passato il
      momento non rimane più nulla da
      scandagliare...beh, però magari un giorno inventeranno le memorie di massa, delle diavolerie in cui è possibile registrare i dati per 'scandagliarli' in un secondo tempo.Speriamo non accada :| (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 novembre 2014 08.22-----------------------------------------------------------
      • prova123 scrive:
        Re: Ma va là...
        è sufficiente avere il computer offline, poi è sufficiente boicottare il cloud, in particolare le applicazioni che funzionano in cloud da remoto. :)
      • loinisi scrive:
        Re: Ma va là...
        Scandagliare gli hard disk?Beh, allora scandagliamo anche le agende, gli appunti della sorella del gestore dei server, e anche quelli degli amici...Tutto si può fare.Un commento inutile che non aggiunge informazione a quanto ho detto.Tipico dei tempi...
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ma va là...
          - Scritto da: loinisi
          Un commento inutile che non aggiunge informazione
          a quanto ho
          detto.ahah :)
          • loinisi scrive:
            Re: Ma va là...
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: loinisi


            Un commento inutile che non aggiunge
            informazione

            a quanto ho

            detto.

            ahah :)Ecco, già questo di commento è più costruttivo. Continua così.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ma va là...
            - Scritto da: loinisi

            ahah :)

            Ecco, già questo di commento è più costruttivo.
            Continua
            così.ah.... prenderla bene :)
          • loinisi scrive:
            Re: Ma va là...
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: loinisi



            ahah :)



            Ecco, già questo di commento è più
            costruttivo.

            Continua

            così.

            ah.... prenderla bene :)Esatto.Vedi che se ti applichi appena un pochino ce la fai?
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ma va là...
            - Scritto da: loinisi
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria

            - Scritto da: loinisi





            ahah :)





            Ecco, già questo di commento è più

            costruttivo.


            Continua


            così.



            ah.... prenderla bene :)

            Esatto.

            Vedi che se ti applichi appena un pochino ce la
            fai?ahah :)
  • bubba scrive:
    titolo ingeneroso...
    ormai la gloriosa Marvel e' da tempo sottomessa agli azzeccagarbugli di Disney... quelli si che sono una vera macchina da guerra, altro che Ultron... Sonny Bono Act anyone?(e stiamo parlando solo di un pidocchioso trailer... )Cmq -apparentemente- l'uploader non sembra molto furbo :P ... usare google per queste cose.....
    • Leguleio scrive:
      Re: titolo ingeneroso...

      ormai la gloriosa Marvel e' da tempo sottomessa
      agli azzeccagarbugli di Disney... Forse perché dal 31 dicembre 2009 la Walt Disney detiene la Marvel Entertainment Inc.? Prezzo pagato: 4 miliardi di dollari.http://marvel.com/news/comics/10809/disney_completes_marvel_acquisitionhttp://www.theguardian.com/business/2009/aug/31/disney-marvel-buy-outBasta fare prodotti di successo, e si può rimanere indipendenti dagli appetiti delle case cinematografiche più grosse. Funziona così.
      quelli si che
      sono una vera macchina da guerra, altro che
      Ultron... Sonny Bono Act
      anyone?Sonny Bono è morto!
      • marcorr scrive:
        Re: titolo ingeneroso...



        quelli si che

        sono una vera macchina da guerra, altro che

        Ultron... Sonny Bono Act

        anyone?

        Sonny Bono è morto! Lui sarà morto ma il Sonny Bono Act o Copyright Term Extension Act esiste eccome.
        • Leguleio scrive:
          Re: titolo ingeneroso...

          Sonny Bono Act


          anyone?



          Sonny Bono è morto!

          Lui sarà morto ma il Sonny Bono Act o Copyright
          Term Extension Act esiste
          eccome.Ma come mai la legge del 19 ottobre 1976, che ha esteso la protezione da 28 anni (rinnovabili) come era fin dal 1909 a 50 anni dalla morte non è altrettanto famigerata?Sarà perché nel 1976 non c'erano i partecipanti ai forum che per scelta religiosa consideravano il diritto d'autore il male assoluto?N.: L'UE ha esteso a 70 anni la protezione del diritto d'autore ben 5 anni prima degli Usa, nel 1993:http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:31993L0098&from=FRUna volta tanto sono stati gli Usa ad adeguarsi all'Europa, e non viceversa.
          • marcorr scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            - Scritto da: Leguleio

            Sonny Bono Act



            anyone?





            Sonny Bono è morto!



            Lui sarà morto ma il Sonny Bono Act o
            Copyright

            Term Extension Act esiste

            eccome.

            Ma come mai la legge del 19 ottobre 1976, che ha
            esteso la protezione da 28 anni (rinnovabili)
            come era fin dal 1909 a 50 anni dalla morte non è
            altrettanto
            famigerata?
            Sarà perché nel 1976 non c'erano i partecipanti
            ai forum che per scelta religiosa consideravano
            il diritto d'autore il male
            assoluto?O forse perché nel 1976 oltre ai partecipanti non c'erano i forum?

            N.: L'UE ha esteso a 70 anni la protezione del
            diritto d'autore ben 5 anni prima degli Usa, nel
            1993:

            http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML

            Una volta tanto sono stati gli Usa ad adeguarsi
            all'Europa, e non
            viceversa.Qui ti pregherei di informarti meglio, il Copyright Act del 1976 prevedeva sì che il diritto d'autore avesse validità limitata a 50 anni, ma nel caso questi appartenessero a un'impresa questi avevano una durata di 75 anni. Esempio classico: il personaggio di Topolino era coperto da copyright per 50 anni perché ideato da Walt Disney, ma visto che apparteneva alla "The Walt Disney Company" questi duravano 75 anni. Che visto che stavano per scadere, grazie al Sonny Bono Act si sono prolungati. E già che ci siamo molti vorrebbero prorogare ulteriormente questo periodo all'infinito.Ora, prima che mi consideri un talebano dell'abolizione dei diritti d'autore. Per me, è un sacrosanto diritto di chi crea un'opera trarne il giusto guadagno. E per giusto non intendo porre dei limiti a quanto possa essere. Ma se i brevetti industriali hanno una validità limitata a 20 anni, perché i diritti d'autore durano invece da 5 a 8 volte questo periodo?
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...


            Ma come mai la legge del 19 ottobre 1976, che ha

            esteso la protezione da 28 anni (rinnovabili)

            come era fin dal 1909 a 50 anni dalla morte non
            è

            altrettanto

            famigerata?

            Sarà perché nel 1976 non c'erano i partecipanti

            ai forum che per scelta religiosa consideravano

            il diritto d'autore il male

            assoluto?

            O forse perché nel 1976 oltre ai partecipanti non
            c'erano i
            forum?Io c'ero, anche se il diritto d'autore era l'ultimo dei miei interessi ricordo quel periodo come un mondo migliore: in Italia ci si incazzava, si uccideva anche, ma per degli ideali. :|

            N.: L'UE ha esteso a 70 anni la protezione del

            diritto d'autore ben 5 anni prima degli Usa, nel

            1993:




            http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML



            Una volta tanto sono stati gli Usa ad adeguarsi

            all'Europa, e non

            viceversa.

            Qui ti pregherei di informarti meglio, il
            Copyright Act del 1976 prevedeva sì che il
            diritto d'autore avesse validità limitata a 50
            anni, Come era già in Europa da diverso tempo, per inciso.
            ma nel caso questi appartenessero a
            un'impresa questi avevano una durata di 75 anni.Sì, non è proprio così: si applica in caso di opera collettiva, come è un film, perché è spesso molto difficile stabilire quando muore l'ultimo che vi ha preso parte, fra le decine o centinaia di creatori, attori e comparse. Con l'estensione del 1998 il termine è passato da 75 a 95 anni dalla creazione. Sembra un'enormità, ma la legge italiana prende come termine <I
            a quo </I
            la morte dell'ultimo sopravvissuto: immagina un film che ha dei bambini fra gli interpreti: i diritti potrebbero tranquillamente scadere dopo <B
            140 anni </B
            (80 anni circa di vita + 70 anni dalla morte)!Attenzione quindi a fare paragoni superficiali in base ad un confronto matematico.
            Esempio classico: il personaggio di Topolino era
            coperto da copyright per 50 anni perché ideato da
            Walt Disney, ma visto che apparteneva alla "The
            Walt Disney Company" questi duravano 75 anni. No, non è così. La legge del 1976 era leggermente diversa sul punto, ma non faceva distinzioni fra film prodotti da una persona sola (ammesso sia possibile), o da un collettivo studentesco, e film prodotti da una società per azioni.
            visto che stavano per scadere, grazie al Sonny
            Bono Act si sono prolungati. Anche questo è vero solo in parte: il primo film distribuito con protagonista Topolino è del 1928 ( <I
            Steamboat Willie </I
            ). Secondo la legge del 1976 i diritti sarebbero scaduti nel 2003; con l'estensione del 1998 questo termine slitta al 2023."Stavano per scadere", dici? Mah... mancavano ancora 8 anni, dato che la prima proposta discussa al parlamento Usa è del febbraio 1995. Per questa estensione facevano il tifo molte industrie cinematografiche, non solo la Walt Disney.
            E già che ci siamo
            molti vorrebbero prorogare ulteriormente questo
            periodo
            all'infinito.Chi sono questi molti? Ci sono proposte di legge?Tutti qui si ricordano il nome di Sonny Bono, che come detto era già morto quando la legge venne approvata; in compenso nessuno ricorda il nome del relatore della legge messicana che porta a <B
            100 anni </B
            la protezione dei diritti patrimoniali dell'opera dopo la morte. Chiediti, e soprattutto chiedi a te stesso, perché.
            Ora, prima che mi consideri un talebano
            dell'abolizione dei diritti d'autore. Per me, è
            un sacrosanto diritto di chi crea un'opera trarne
            il giusto guadagno. E per giusto non intendo
            porre dei limiti a quanto possa essere. Sei in netta minoranza qui su PI. ;)
            Ma se i
            brevetti industriali hanno una validità limitata
            a 20 anni, perché i diritti d'autore durano
            invece da 5 a 8 volte questo
            periodo?Ma che paragoni fai? Ogni ambito del diritto immateriale (si chiama così) ha esigenze, e regole, proprie. Per dire: un marchio registrato, fintanto che è in uso, non scade mai. Il marchio "Monte dei Paschi di Siena" è ininterrottamente impiegato dal 1624, e non credo sarebbe auspicabile che in nome del copyleft o della licenza CC qualcuno usi quel nome per la propria banca, appoggiandosi alla circostanza che è stato depositato 390 anni fa. :Il brevetto frutta solo quando è esclusivo (per quanto siano ammessi brevetti dati in licenza: ma sono casi specifici e abbastanza rari); il brevetto elimina la concorrenza sul campo per tot anni, ma il detentore in quegli anni deve saper sfruttare commercialmente l'invenzione con le sue forze. Per il diritto d'autore è esattamente il contrario: più un'opera viene utilizzata da terzi, in qualsiasi forma, e più frutta ai creatori. Il diritto d'autore regolamenta la filiera dei guadagni da creazione artistica, in modo che a tutti coloro che hanno contribuito alla composizione/creazione spetti il giusto, ma non impedisce in alcun modo a terzi di creare altri libri, film e musiche. Nel diritto d'autore non esiste l'invenzione o l'innovazione in senso astratto: al di là di chi abbia inventato il genere musicale del rock'n'roll, tutti hanno potuto buttarsi a cantarlo, dopo che è diventato di moda.
          • marcorr scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            - Scritto da: Leguleio


            Ma come mai la legge del 19 ottobre
            1976, che
            ha


            esteso la protezione da 28 anni
            (rinnovabili)


            come era fin dal 1909 a 50 anni dalla
            morte
            non

            è


            altrettanto


            famigerata?


            Sarà perché nel 1976 non c'erano i
            partecipanti


            ai forum che per scelta religiosa
            consideravano


            il diritto d'autore il male


            assoluto?



            O forse perché nel 1976 oltre ai
            partecipanti
            non

            c'erano i

            forum?

            Io c'ero, anche se il diritto d'autore era
            l'ultimo dei miei interessi ricordo quel periodo
            come un mondo migliore: in Italia ci si
            incazzava, si uccideva anche, ma per degli
            ideali.
            :|E molto più semplicemente eri più impegnato in cose che ritenevi più importanti all'epoca. Ora c'è gente che ritiene la questione del copyright abbastanza importante.




            N.: L'UE ha esteso a 70 anni la
            protezione
            del


            diritto d'autore ben 5 anni prima degli
            Usa,
            nel


            1993:








            http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML





            Una volta tanto sono stati gli Usa ad
            adeguarsi


            all'Europa, e non


            viceversa.



            Qui ti pregherei di informarti meglio, il

            Copyright Act del 1976 prevedeva sì che il

            diritto d'autore avesse validità limitata a
            50

            anni,

            Come era già in Europa da diverso tempo, per
            inciso.



            ma nel caso questi appartenessero a

            un'impresa questi avevano una durata di 75
            anni.

            Sì, non è proprio così: si applica in caso di
            opera collettiva, come è un film, perché è spesso
            molto difficile stabilire quando muore l'ultimo
            che vi ha preso parte, fra le decine o centinaia
            di creatori, attori e comparse.

            Con l'estensione del 1998 il termine è passato da
            75 a 95 anni dalla creazione. Sembra un'enormità,
            ma la legge italiana prende come termine
            <I
            a quo </I
            la morte dell'ultimo
            sopravvissuto: immagina un film che ha dei
            bambini fra gli interpreti: i diritti potrebbero
            tranquillamente scadere dopo <B
            140 anni
            </B
            (80 anni circa di vita + 70 anni
            dalla
            morte)!

            Attenzione quindi a fare paragoni superficiali in
            base ad un confronto matematico.




            Esempio classico: il personaggio di Topolino
            era

            coperto da copyright per 50 anni perché
            ideato
            da

            Walt Disney, ma visto che apparteneva alla
            "The

            Walt Disney Company" questi duravano 75
            anni.


            No, non è così.
            La legge del 1976 era leggermente diversa sul
            punto, ma non faceva distinzioni fra film
            prodotti da una persona sola (ammesso sia
            possibile), o da un collettivo studentesco, e
            film prodotti da una società per
            azioni.



            visto che stavano per scadere, grazie al
            Sonny

            Bono Act si sono prolungati.

            Anche questo è vero solo in parte: il primo film
            distribuito con protagonista Topolino è del 1928
            ( <I
            Steamboat Willie </I
            ).
            Secondo la legge del 1976 i diritti sarebbero
            scaduti nel 2003; con l'estensione del 1998
            questo termine slitta al
            2023.
            "Stavano per scadere", dici? Mah... mancavano
            ancora 8 anni, dato che la prima proposta
            discussa al parlamento Usa è del febbraio 1995.
            Per questa estensione facevano il tifo molte
            industrie cinematografiche, non solo la Walt
            Disney.Considerando iter legislativo e ricorsi possibili fino alla corte suprema direi che sono partiti appena in tempo. E infatti la corte suprema ha confermato la legittimità della legge solo nel 2003 contro il ricorso di Lessing.





            E già che ci siamo

            molti vorrebbero prorogare ulteriormente
            questo

            periodo

            all'infinito.

            Chi sono questi molti? Ci sono proposte di legge?Citando la stessa Mary Bono:Come sapete, c'è una proposta che farebbe durare il copyright per sempre meno un giorno. Credo che dovrebbe essere presa in considerazione
            Tutti qui si ricordano il nome di Sonny Bono, che
            come detto era già morto quando la legge venne
            approvata; in compenso nessuno ricorda il nome
            del relatore della legge messicana che porta a
            <B
            100 anni </B
            la protezione dei
            diritti patrimoniali dell'opera dopo la morte.

            Chiediti, e soprattutto chiedi a te stesso,
            perché.Forse perché la produzione di opere messicane è solo una frazione, con percentuali da prefisso telefonico, di quelle statunitensi.




            Ora, prima che mi consideri un talebano

            dell'abolizione dei diritti d'autore. Per
            me,
            è

            un sacrosanto diritto di chi crea un'opera
            trarne

            il giusto guadagno. E per giusto non intendo

            porre dei limiti a quanto possa essere.

            Sei in netta minoranza qui su PI. ;)


            Ma se i

            brevetti industriali hanno una validità
            limitata

            a 20 anni, perché i diritti d'autore durano

            invece da 5 a 8 volte questo

            periodo?

            Ma che paragoni fai? Ogni ambito del diritto
            immateriale (si chiama così) ha esigenze, e
            regole, proprie. Per dire: un marchio registrato,
            fintanto che è in uso, non scade mai. Il marchio
            "Monte dei Paschi di Siena" è ininterrottamente
            impiegato dal 1624, e non credo sarebbe
            auspicabile che in nome del copyleft o della
            licenza CC qualcuno usi quel nome per la propria
            banca, appoggiandosi alla circostanza che è stato
            depositato 390 anni fa.
            :Del marchio commerciale registrato non si discute, serve a riconoscere un produttore/prodotto.

            Il brevetto frutta solo quando è esclusivo (per
            quanto siano ammessi brevetti dati in licenza: ma
            sono casi specifici e abbastanza rari); il
            brevetto elimina la concorrenza sul campo per tot
            anni, ma il detentore in quegli anni deve saper
            sfruttare commercialmente l'invenzione con le sue
            forze.Il brevetto rende sia in quanto rende esclusivo un prodotto sia per il commercio di licenze che è tutt'altro che raro. Così al volo, escludendo i patent-troll, potrei citarti Rambus che campa del commercio di licenze o Nokia che si è tenuta ben stretti i brevetti da cui tira fuori una buona percentuale dei suoi proventi.
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...

            Ora
            c'è gente che ritiene la questione del copyright
            abbastanza
            importante.Mettiamola così: nel 1976 c'era un forma di pirateria dei contenuti artigianale, fatta di audiocassette e di videocassette, per i pochi che avevano il videoregistratore. E basta. Ho cercato nell'archivio storico della <I
            Stampa </I
            e dell' <I
            Unità </I
            , nel 1976 in Italia nessuno si diede la pena di parlarne: niente, rien, nada, ničto, nothing. Invece nel 1998 lo scambio di file era già iniziato su internet, e per di più i gruppi di discussione fra i principali argomenti avevano le leggi che lo rendevano illecito. Per il fatto che il mezzo era nuovo e lo usavano <B
            loro </B
            , loro si sentivano autorizzati a pontificare, pensando di avere voce in capitolo per questo.Inutile dire che da un punto di vista tecnico, strettamente legislativo, le due legge sono perfettamente analoghe: entrambe si occupano di diritto d'autore, entrambe parlano di durata della copertura, entrambe sono state approvate dal Congresso. In 22 anni son cambiati i commentatori, non è cambiata la sostanza.

            "Stavano per scadere", dici? Mah... mancavano

            ancora 8 anni, dato che la prima proposta

            discussa al parlamento Usa è del febbraio
            1995.

            Per questa estensione facevano il tifo molte

            industrie cinematografiche, non solo la Walt

            Disney.
            Considerando iter legislativo e ricorsi possibili
            fino alla corte suprema direi che sono partiti
            appena in tempo. E infatti la corte suprema ha
            confermato la legittimità della legge solo nel
            2003 contro il ricorso di
            Lessing.Lawrence Lessig, non Lessing.Cosa c'entrano i possibili ricorsi? Se la legge fosse stata approvata nel dicembre 2002 i diritti delle case cinematografiche che operavano fin dal 1928 sarebbero stati salvi, tali e quali. La Corte Suprema avrebbe dato ragione anche così, un anno dopo o dieci non conta: una causa non costituisce una sospensiva.

            Chi sono questi molti? Ci sono proposte di
            legge?

            Citando la stessa Mary Bono:
            Come sapete, c'è una proposta che farebbe durare
            il copyright per sempre [...]Orribile traduzione. Citiamo l'intervento di Mary Bono, vedova di Sonny, alla Camera dei rappresentanti nel 1998 in originale:" <I
            Actually, Sonny wanted the term of copyright protection to last forever. I am informed by staff that such a change would violate the Constitution. I invite all of you to work with me to strengthen our copyright laws in all of the ways available to us. As you know, there is also Jack Valentis proposal for term to last forever less one day. Perhaps the Committee may look at that next Congress </I
            ". Come vedi, cita i pareri di altri, il defunto marito e Jack Valenti. Nessuna proposta di legge del genere è mai stata presentata, né prima né dopo questo intervento, e lei è stata sconfitta alle elezioni del 2012. Jack Valenti è morto nel 2007.
            Forse perché la produzione di opere messicane è
            solo una frazione, con percentuali da prefisso
            telefonico, di quelle
            statunitensi.Tu dici? 109 titoli di film elencati da IMdb per il 2013:http://www.imdb.com/search/title?at=0&countries=mx&sort=moviemeter,asc&title_type=feature&year=2013A livello discografico, sempre nel 2013, vedo ben 687 uscite, fra CD vinili ed .mp3, su discogs:http://www.discogs.com/search/?sort=year%2Cdesc&q=mexico&country_exact=Mexico&year=2013&type=release&decade=2010In genere i Paesi che non hanno una produzione propria non pensano molto al diritto d'autore...Il silenzio sull'iniziativa messicana è dovuto, banalmente, alla circostanza che in Italia i loro film e la loro musica non interessano, non li scaricherebbero mai, mentre c'è gente che sbava per quelli statunitensi. Diciamola giusta.
            Il
            marchio

            "Monte dei Paschi di Siena" è
            ininterrottamente

            impiegato dal 1624, e non credo sarebbe

            auspicabile che in nome del copyleft o della

            licenza CC qualcuno usi quel nome per la
            propria

            banca, appoggiandosi alla circostanza che è
            stato

            depositato 390 anni fa.

            :

            Del marchio commerciale registrato non si
            discute, serve a riconoscere un
            produttore/prodotto.Meno male che non c'è polemica anche su questo. Sui forum di internet ci si aspetta di tutto. :
            Il brevetto rende sia in quanto rende esclusivo
            un prodotto sia per il commercio di licenze
            che è tutt'altro che raro. Così al volo, escludendo
            i patent-troll, potrei citarti Rambus che campa
            del commercio di licenze o Nokia che si è
            tenuta ben stretti i brevetti da cui tira
            fuori una buona percentuale dei suoi proventi.Messa giù così la frase non esprime nulla nell'ambito della differenza fra diritto d'autore e brevetto.Cominciamo a parlare di valore: se sono tecnologie digitali, informatiche, le cifre in dollari sono a otto o nove zeri: http://www.forbes.com/sites/forbesleadershipforum/2013/06/25/how-to-tell-what-patents-are-worth/Si tratta di pacchetti di brevetti, vero. Per un raffronto, Michael Jackson aveva acquistato i diritti di (quasi) tutte le canzoni dei Beatles + 4000 altri brani meno famosi per appena 47 milioni e mezzo di dollari del 1985. :)Parliamo anche delle violazioni: la Kodak quando perse contro la Polaroid per 7 brevetti delle fotografie istantanee fu non solo costretta a pagare 925 milioni di dollari, ma anche a ritirare dal mercato la sua macchina fotografica e relative pellicole.http://library.ryerson.ca/asc/2013/08/kodak-versus-polaroid-the-battle-for-instant-photography-2/Bene, con il diritto d'autore non avviene mai, malgrado sulla carta sia possibile: è noto che l'inizio della canzone "Ghostbusters" era copiato da "I want a new drug" di Huey Lewis. A nessun giudice venne in mente di ritirarla dal commercio, Ray Parker jr. pagò con un accordo stragiudiziale e chi vuole vedere il film omonimo la sente così com'era stata incisa. Infine, parliamo del meccanismo: io posso anche ritenere che la mia canzone depositata alla SIAE valga un milione. Peccato che finché non la incido, finché nessuna radio la trasmette, finché non viene inserita in spot pubblicitari o film, finché nessuno la canta dal vivo né ne fa la cover, la canzone vale zero. È il riutilizzo che dà valore, non certo tenerla nel cassetto.Se coi brevetti fosse così, che cioè chiunque li riutilizza come meglio crede pagando tot diritti, dubito seriamente che si investirebbero così tanti milioni e così tanto tempo in ricerca e in sperimentazioni. Tanto vale aspettare che lo brevetti qualcun altro... e quel qualcun altro potrebbe non farlo mai. :(
          • marcorr scrive:
            Re: titolo ingeneroso...

            Mettiamola così: nel 1976 c'era un forma di
            pirateria dei contenuti artigianale, fatta di
            audiocassette e di videocassette, per i pochi che
            avevano il videoregistratore.Oddio, la pirateria c'era, e se non ricordo male su alcuni LP c'era già il messaggio che copiare la musica su audiocassetta era illegale. Quanto alle cassette pirata le bancarelle ne erano piene.
            Invece nel 1998 lo scambio di file era già
            iniziato su internet, e per di più i gruppi di
            discussione fra i principali argomenti avevano le
            leggi che lo rendevano illecito. Per il fatto che
            il mezzo era nuovo e lo usavano <B
            loro
            </B
            , loro si sentivano autorizzati a
            pontificare, pensando di avere voce in capitolo per questo.

            Inutile dire che da un punto di vista tecnico,
            strettamente legislativo, le due legge sono
            perfettamente analoghe: entrambe si occupano di
            diritto d'autore, entrambe parlano di durata
            della copertura, entrambe sono state approvate
            dal Congresso. In 22 anni son cambiati i
            commentatori, non è cambiata la sostanza.Da un punto strettamente legislativo non è cambiata la sostanza, ma inspiegabilmente ne è cambiata la durata, sempre a detrimento del pubblico.

            "Stavano per scadere", dici? Mah...
            mancavano ancora 8 anni, dato che la prima proposta
            discussa al parlamento Usa è del febbraio 1995.
            Per questa estensione facevano il tifo molte industrie cinematografiche, non solo la Walt Disney.


            Considerando iter legislativo e ricorsi possibili

            fino alla corte suprema direi che sono partiti

            appena in tempo. E infatti la corte suprema ha

            confermato la legittimità della legge solo nel

            2003 contro il ricorso di Lessing.

            Lawrence Lessig, non Lessing.Questo è un chiaro errore di battitura.
            Cosa c'entrano i possibili ricorsi? Se la legge
            fosse stata approvata nel dicembre 2002 i diritti
            delle case cinematografiche che operavano fin dal
            1928 sarebbero stati salvi, tali e quali. La
            Corte Suprema avrebbe dato ragione anche così, un
            anno dopo o dieci non conta: una causa non
            costituisce una sospensiva.Cambia che se avesse dato torto la legge sarebbe stata dichiarata incostituzionale. Devo dirtelo cosa succede in questo caso?Citiamo l'intervento di Mary Bono, vedova di Sonny, alla Camera dei rappresentanti nel 1998 in originale:[cut.. ]Che infatti invita a seguire la proposta di Valenti per prorogare ulteriormente la scadenza dei diritti.
            Come vedi, cita i pareri di altri, il defunto
            marito e Jack Valenti.Il fatto che entrambi siano defunti non vuol dire che siano state accantonate le loro proposte.

            Nessuna proposta di legge del genere è mai stata
            presentata, né prima né dopo questo intervento, e
            lei è stata sconfitta alle elezioni del 2012.
            Jack Valenti è morto nel
            2007.In primis non è arrivata al congresso, non so se sia arrivata come proposta in commissione (o come si chiama negli states).E secondo non è che Valenti sia un osservatore indipendente, anzi era attento ai suoi interessi.

            Forse perché la produzione di opere messicane è
            solo una frazione, con percentuali da prefisso
            telefonico, di quelle statunitensi.

            Tu dici? 109 titoli di film elencati da IMdb per il 2013:

            http://www.imdb.com/search/title?at=0&countries=mx
            Secondo la stessa fonte quelle 109 opera rappresentano quantitativamente meno del 3% della produzione statunitense.
            A livello discografico, sempre nel 2013, vedo ben
            687 uscite, fra CD vinili ed .mp3, su
            discogs:

            http://www.discogs.com/search/?sort=year%2Cdesc&q=In questo caso vorrei vedere quante di queste uscite varcano i confini.E in ogni caso per me anche questa legge rimane una porcata al pari di quella USA
            In genere i Paesi che non hanno una produzione
            propria non pensano molto al diritto d'autore...
            Il silenzio sull'iniziativa messicana è dovuto,
            banalmente, alla circostanza che in Italia i loro
            film e la loro musica non interessano, non li
            scaricherebbero mai, mentre c'è gente che sbava
            per quelli statunitensi. Diciamola
            giusta.



            Il brevetto rende sia in quanto rende esclusivo


            un prodotto sia per il commercio di licenze

            che è tutt'altro che raro. Così al volo,
            escludendo i patent-troll, potrei citarti Rambus che campa
            del commercio di licenze o Nokia che si è
            tenuta ben stretti i brevetti da cui tira
            fuori una buona percentuale dei suoi proventi.

            Messa giù così la frase non esprime nulla
            nell'ambito della differenza fra diritto d'autore
            e
            brevetto.
            Cominciamo a parlare di valore: se sono
            tecnologie digitali, informatiche, le cifre in
            dollari sono a otto o nove zeri:

            http://www.forbes.com/sites/forbesleadershipforum/Giusto questo, pacchetti di brevetti del valore a otto o nove zeri hanno durata ventennale. Poi passano di pubblico dominio.

            Si tratta di pacchetti di brevetti, vero. Per un
            raffronto, Michael Jackson aveva acquistato i
            diritti di (quasi) tutte le canzoni dei Beatles +
            4000 altri brani meno famosi per appena 47
            milioni e mezzo di dollari del 1985.
            :)Sinceramente se il venditore ha chiesto quella cifra o pensava di non poterne tirare fuori di più o ha svenduto per liberarsene. Ma la cosa è ininfluente nel discorso.

            Infine, parliamo del meccanismo: io posso anche
            ritenere che la mia canzone depositata alla SIAE
            valga un milione. Peccato che finché non la
            incido, finché nessuna radio la trasmette, finché
            non viene inserita in spot pubblicitari o film,
            finché nessuno la canta dal vivo né ne fa la
            cover, la canzone vale zero. È il riutilizzo
            che dà valore, non certo tenerla nel
            cassetto.
            Se coi brevetti fosse così, che cioè chiunque li
            riutilizza come meglio crede pagando tot diritti,
            dubito seriamente che si investirebbero così
            tanti milioni e così tanto tempo in ricerca e in
            sperimentazione.Questa è la definizione di patent-troll. Registra un brevetto, attende che a qualcun altro venga la stessa idea e la realizza e lo chiama in giudizio per violazione di brevetto. Mai sentito di casi come questo?
          • marcorr scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            P.S. ho dovuto cancellare un po' di roba per i limiti di caratteri imposti da PI
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...

            Oddio, la pirateria c'era, e se non ricordo male
            su alcuni LP c'era già il messaggio che copiare
            la musica su audiocassetta era illegale. Quanto
            alle cassette pirata le bancarelle ne erano
            piene.Mai negato che ci fosse. Ma le cifre in ballo erano ben diverse.
            Da un punto strettamente legislativo non è
            cambiata la sostanza, ma inspiegabilmente ne è
            cambiata la durata, sempre a detrimento del
            pubblico.È un pretesto, un alibi morale per poter dire a sé stessi che si fa cosa buona e giusta scaricando da siti pirata.Se nel 1998 l'allungamento dei termini da 75 a 95 anni dalla creazione non fosse stato approvato, limitandoci a Walt Disney, nel 2003 sarebbe stato in pubblico dominio <I
            Steamboat Willie </I
            , e nel 2004 <I
            Plane crazy </I
            e <I
            The karnival kid </I
            . Sai che roba! :DPer <I
            Biancaneve e i sette nani </I
            sarebbe stato necessario aspettare fino al 2012. Davvero nella vita dei fruitori del 1998 ci sarebbe stato questo gran cambiamento?Ti segnalo inoltre che alcuni lavori di Walt Disney sono già in pubblico dominio anche con la legge nuova: cito <I
            Trolley troubles </I
            del 1927 e <I
            Alice's Wonderland </I
            del 1923. Non li guarda nessuno, ma che posso farci? La roba scaricata è più buona. ;)

            Cosa c'entrano i possibili ricorsi? Se la
            legge

            fosse stata approvata nel dicembre 2002 i
            diritti

            delle case cinematografiche che operavano
            fin
            dal

            1928 sarebbero stati salvi, tali e quali. La

            Corte Suprema avrebbe dato ragione anche
            così,
            un

            anno dopo o dieci non conta: una causa non

            costituisce una sospensiva.

            Cambia che se avesse dato torto la legge sarebbe
            stata dichiarata incostituzionale. Stai usando l'approccio controfattuale. La Corte Suprema non ha dato torto alla legge, è perfettamente costituzionale, e se anche la causa fosse stata nel 2014 anziché nel 2003 non avrebbe cambiato il verdetto.Fra il 1998 e il 2003 la nuova legge era perfettamente in vigore, ripeto, mica stavano lí ad aspettare il parere della Corte!La tua è una questione manifestamente infondata.
            Che infatti invita a seguire la proposta di
            Valenti per prorogare ulteriormente la scadenza
            dei
            diritti.Non è che invita: auspica un approfondimento in una prossima occasione, ma è un <I
            pour parler </I
            .Lei stessa ammette che non sarebbe costituzionale, più chiaro di così.

            Come vedi, cita i pareri di altri, il defunto

            marito e Jack Valenti.
            Il fatto che entrambi siano defunti No, Mary Bono è viva, ma è fuori dalla vita politica.
            non vuol dire
            che siano state accantonate le loro proposte.Tua frase:" <I
            E già che ci siamo molti vorrebbero prorogare ulteriormente questo periodo all'infinito </I
            ".Scrivi al presente: quindi citami le proposte dei molti di adesso, per cortesia, non quelle di 16 anni fa. Non chiedo altro.
            In primis non è arrivata al congresso, non so se
            sia arrivata come proposta in commissione (o come
            si chiama negli
            states).Non è mai arrivata da nessuna parte, era un intervento a titolo personale in onore del defunto marito. Se ogni affermazione fatta in parlamento, anche in Italia, dovesse avere la dignità di disegno di legge...
            Secondo la stessa fonte quelle 109 opera
            rappresentano quantitativamente meno del 3% della
            produzione
            statunitense.Tu parlavi di "prefisso telefonico". Pensa che il 3 % basta per entrare in parlamento. :)Va detto per completezza che non so se quel sito è completo sulla cinematografia messicana. Ma non esistendo un database quale è cinematografo.it per il cinema messicano, ho dovuto usare quello.In generale, 109 opere cinematografiche all'anno non sono poche: sono circa una ogni tre giorni.
            E in ogni caso per me anche questa legge rimane
            una porcata al pari di quella
            USAQuindi concludiamo: le leggi non sono porcate in funzione di quanti anni prevedono la protezione del diritto d'autore, infatti i 100 anni messicani non importano a nessuno, fuori dal Messico. Sono porcate in funzione di quanto il pubblico scaricante sia interessato alle opere. Solo quello.Tant'è vero che la circostanza che il diritto d'autore italiano, in diversi casi, può durare molto più di 95 anni, perché parte dalla morte dell'ultimo sopravvissuto, non tocca gli italiani. Guardano e ascoltano solo robe americane, e recenti.La canzone <I
            O' Sole mio </I
            , composta nel 1898, <B
            non è </B
            in pubblico dominio, 116 anni dopo!http://archiviostorico.corriere.it/2002/ottobre/09/grande_affare_sole_mio_co_0_0210092644.shtmlIl "terzo autore" Alfredo Mazzucchi è morto nel 1972. Sarà in pubblico dominio solo nel 2042.
            http://www.forbes.com/sites/forbesleadershipforum/

            Giusto questo, pacchetti di brevetti del valore a
            otto o nove zeri hanno durata ventennale. Poi
            passano di pubblico
            dominio.Finché sono validi, fruttano 10 o 100 volte i diritti d'autore.Pensa alla proporzione.E pensa che le loro applicazioni tecniche in regime di esclusiva possono avere un valore aggiunto per il produttore ancora maggiore, a seconda delle vendite degli oggetti brevettati.
            Sinceramente se il venditore ha chiesto quella
            cifra o pensava di non poterne tirare fuori di
            più o ha svenduto per liberarsene. Ma la cosa è
            ininfluente nel
            discorso.Il valore di mercato quello è. è alto, ma non è da capogiro.Inutile immaginarsi cifre iperboliche legate a singole canzoni o singoli film del passato. Guadagnano bene solo quando escono, e poco dopo.
            Questa è la definizione di patent-troll. Registra
            un brevetto, attende che a qualcun altro venga la
            stessa idea e la realizza e lo chiama in giudizio
            per violazione di brevetto. Mai sentito di casi
            come
            questo?Fuori tema.Stavamo parlando del motivo per cui il brevetto dura 20 anni e il diritto d'autore (negli Usa) 95.Atteniamoci a quello.
          • Passante scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            - Scritto da: Leguleio

            Oddio, la pirateria c'era, e se non

            ricordo male su alcuni LP c'era già il

            messaggio che copiare la musica su

            audiocassetta era illegale.

            Quanto alle cassette pirata le bancarelle

            ne erano piene.
            Mai negato che ci fosse. Ma le cifre in ballo
            erano ben diverse.Cioè di che numeri stiamo parlando ?Link ? Dati ?
      • bubba scrive:
        Re: titolo ingeneroso...
        - Scritto da: Leguleio

        ormai la gloriosa Marvel e' da tempo
        sottomessa

        agli azzeccagarbugli di Disney...

        Forse perché dal 31 dicembre 2009 la Walt Disney
        detiene la Marvel Entertainment Inc.?gia'. un bel danno. cmq per i fan i danni erano gia' iniziati col bendisverse ...
        Prezzo pagato: 4 miliardi di dollari.

        http://marvel.com/news/comics/10809/disney_complet
        http://www.theguardian.com/business/2009/aug/31/di

        Basta fare prodotti di successo, e si può
        rimanere indipendenti dagli appetiti delle case
        cinematografiche più grosse. Funziona così.dipende cosa si intende per "successo"... per i manager significa infilarsi piu' soldi in tasca a discapito di altre cose... siccome da xmen in su il trend hollywoodiano era in crescita... chi e' piu' potente ad hollywood di disney? i comics ormai sono quasi un appendice di hollywood.




        quelli si che

        sono una vera macchina da guerra, altro che

        Ultron... Sonny Bono Act

        anyone?

        Sonny Bono è morto! ed e' la cosa migliore della legge che porta il suo nome (e della moglie in realta'...)
        • Leguleio scrive:
          Re: titolo ingeneroso...



          ormai la gloriosa Marvel e' da tempo

          sottomessa


          agli azzeccagarbugli di Disney...



          Forse perché dal 31 dicembre 2009 la Walt Disney

          detiene la Marvel Entertainment Inc.?
          gia'. un bel danno. cmq per i fan i danni erano
          gia' iniziati col bendisverse
          ...Vedi? Ognuno è direttamente responsabile della propria rovina. :)

          Prezzo pagato: 4 miliardi di dollari.




          http://marvel.com/news/comics/10809/disney_complet


          http://www.theguardian.com/business/2009/aug/31/di



          Basta fare prodotti di successo, e si può

          rimanere indipendenti dagli appetiti delle case

          cinematografiche più grosse. Funziona così.
          dipende cosa si intende per "successo"... per i
          manager significa infilarsi piu' soldi in tasca a
          discapito di altre cose... siccome da xmen in su
          il trend hollywoodiano era in crescita... chi e'
          piu' potente ad hollywood di disney? i comics
          ormai sono quasi un appendice di
          hollywood.Ad Hollywood è più potente di Disney chi riesce ad incassare di più con i propri film della Walt Disney company. Lapalissiano. Adesso sembra che la Walt Disney sia sempre esistita. Lo sai, vero, che prima del 16 ottobre 1923 i cartoni animati li facevano solo gli altri? E guadagnavano loro? Walter Disney e il fratello Roy hanno dovuto guadagnarsi fette di pubblico americano giorno dopo giorno, col talento.

          Sonny Bono è morto!
          ed e' la cosa migliore della legge che porta il
          suo nome (e della moglie in
          realta'...)Era già morto da nove mesi quando venne approvato, per dirla tutta. E la legge non era stata presentata da lui, ma dal senatore Orrin Hatch.
          • bubba scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            - Scritto da: Leguleio



            ormai la gloriosa Marvel e' da
            tempo


            sottomessa



            agli azzeccagarbugli di Disney...





            Forse perché dal 31 dicembre 2009 la
            Walt
            Disney


            detiene la Marvel Entertainment Inc.?


            gia'. un bel danno. cmq per i fan i danni
            erano

            gia' iniziati col bendisverse

            ...

            Vedi? Ognuno è direttamente responsabile della
            propria rovina.
            :)eh... c'e' poco da ridere :) :P Anche se immagino che tu non vada oltre topolino letto dal barbiere... quindi non so sino a che punto abbia senso raccontarti qualcosa in merito... (e mettiamoci anche il fatto che lentamente e inesorabilmente -per vari motivi compreso, marginalmente, anche quello citato- ho abbandonato "il giro" sino ad uscirne)... cmq il 'geniale' Bendis e' un pivot del 'nuovo corso' (ormai decennale e piu) fatto di sconvolgimenti strampalati dei personaggi, sfascio di 'elementi fondanti', e dialoghi da bimbominkia... (cio' non vuol dire fosse un incapace o che non abbia pompato degli autori validi in se'... e' il 'nuovo corso'..).Clicko a caso per darti l'idea del minkia-dialogo tipo : http://forum.everyeye.it/invision/index.php/topic/313346-ita-discussioni-e-consigli-sui-fumetti-marvel-spoiler-pesantemente-puniti/page-259#entry10763101



            Prezzo pagato: 4 miliardi di dollari.








            http://marvel.com/news/comics/10809/disney_complet





            http://www.theguardian.com/business/2009/aug/31/di





            Basta fare prodotti di successo, e si
            può


            rimanere indipendenti dagli appetiti
            delle
            case


            cinematografiche più grosse. Funziona
            così.


            dipende cosa si intende per "successo"...
            per
            i

            manager significa infilarsi piu' soldi in
            tasca
            a

            discapito di altre cose... siccome da xmen
            in
            su

            il trend hollywoodiano era in crescita...
            chi
            e'

            piu' potente ad hollywood di disney? i comics

            ormai sono quasi un appendice di

            hollywood.

            Ad Hollywood è più potente di Disney chi riesce
            ad incassare di più con i propri film della Walt
            Disney company. Lapalissiano.

            Adesso sembra che la Walt Disney sia sempre
            esistita.
            Lo sai, vero, che prima del 16 ottobre
            1923 i cartoni animati li facevano solo gli
            altri?"lo sai vero che nel 1800 nessuno faceva cinema?"... ma che razza di discorso e'? prima di nascere le cose non ci sono, mi pare lapalissiano.Hollywood stessa "prima" era composta dai rivoluzionari contro le major di los angles & co.Il talento tecnico (e la tenacia dei tempi d'oro) degli AUTORI disney non sono in discussione (sulla "gentilezza" di walt magari qualcosa da dire c'e'... cmq lasciamo stare... agli esordi walt tra l'altro e' stato inchiapettato, quindi divenne anche piu aggressivo sul (c) & co... anche se come contraltare ne hanno combinate diverse anche loro sulle royalties... ma li' almeno si parlava di 'cose serie'...) ... ci si lagna -e molto- del feroce lobbying della multinazionale dell'entertainment sulla legislazione... per continuare a pompare roba di autori morti e sepolti & tanto altro. E' un fatto che la Disney sia particolarmente aggressiva su questo.


            Sonny Bono è morto!


            ed e' la cosa migliore della legge che porta
            il

            suo nome (e della moglie in

            realta'...)

            Era già morto da nove mesi quando venne
            approvato, per dirla tutta.per dirla tutta non venne approvata la "sua" 'iterazione della legge'.. com'e' normale... ci son proposte che girano, i pusher che le spingono (come sonny) e via.. vengono abortite e riprese con altro nome o virgole cambiate. Siccome sonny era un forte spingitore di questa robaccia, all'act venne dato "giornalisticamente" il suo nome. Che rimase anche dopo, quando quella variante spari' dal tavolo, sonny mori', e intanto veniva riproposta e spinta da altri, ivi compresa la moglie, fresca di nomina... immagino per onorare il "soldato caduto" nel campo di battaglia dei lobbyisti di hollywood.
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...


            Vedi? Ognuno è direttamente responsabile della

            propria rovina.

            :)
            eh... c'e' poco da ridere :) :P Anche se
            immagino che tu non vada oltre topolino letto dal
            barbiere... Non mi è mai piaciuto molto Topolino, ma in casa lo leggevano, quindi lo conosco.
            cmq il
            'geniale' Bendis e' un pivot del 'nuovo corso'
            (ormai decennale e piu) fatto di sconvolgimenti
            strampalati dei personaggi, sfascio di 'elementi
            fondanti', e dialoghi da bimbominkia... (cio' non
            vuol dire fosse un incapace o che non abbia
            pompato degli autori validi in se'... e' il
            'nuovo
            corso'..).Secondo me nel mondo del fumetto e del cinema questa è la regola, e non l'eccezione.Basti pensare alle polemiche per la serie guerrafondaia "Star Trek: Enterprise", fra il 2001 e il 2005. E lì la Walt Disney non c'entra.Non sempre cambiare paradigma aiuta, artisticamente parlando.

            chi

            e'


            piu' potente ad hollywood di disney? i
            comics


            ormai sono quasi un appendice di


            hollywood.

            Ad Hollywood è più potente di Disney chi riesce

            ad incassare di più con i propri film della Walt

            Disney company. Lapalissiano.



            Adesso sembra che la Walt Disney sia sempre

            esistita.

            Lo sai, vero, che prima del 16 ottobre

            1923 i cartoni animati li facevano solo gli

            altri?
            "lo sai vero che nel 1800 nessuno faceva
            cinema?"... Certo che no. C'era il teatro. Alcuni monopolisti di fatto esistevano già allora, secondo me.
            ma che razza di discorso e'? prima di
            nascere le cose non ci sono, mi pare
            lapalissiano.Non tanto prima di nascere: prima di avere successo. A leggere le tue righe pare che la Walt Disney in tutti questi anni abbia avuto il successo e abbia guadagnato soldi per opera del Grande Vecchio, senza sforzo e senza merito.
            Hollywood stessa "prima" era composta dai
            rivoluzionari contro le major di los angles &
            co.Ah, c'è stata l'epoca rivoluzionaria anche per Hollywood. Capelloni e punk tossicodipendenti fra i produttori degli studio... :D
            Il talento tecnico (e la tenacia dei tempi d'oro)
            degli AUTORI disney non sono in discussione
            (sulla "gentilezza" di walt magari qualcosa da
            dire c'e'... cmq lasciamo stare... agli esordi
            walt tra l'altro e' stato inchiapettato, quindi
            divenne anche piu aggressivo sul (c) & co...
            anche se come contraltare ne hanno combinate
            diverse anche loro sulle royalties... ma li'
            almeno si parlava di 'cose serie'...) ... ci si
            lagna -e molto- del feroce lobbying della
            multinazionale dell'entertainment sulla
            legislazione... Feroce? Fare lobby negli Usa è regolamentato. Sono civili.Dovrebbero farlo anche in Italia, come qualcuno ha proposto senza successo:http://archiviostorico.corriere.it/2013/giugno/12/Lobby_domani_governo_adotta_ddl_co_0_20130612_b8113108-d322-11e2-bd77-41d090694984.shtml
            per continuare a pompare roba di
            autori morti e sepolti & tanto altro. E' un fatto
            che la Disney sia particolarmente aggressiva su
            questo.Ma no. Siccome è grossa, si prende anche gli accidenti per gli altri.A tutte le industrie cinematografiche conviene una protezione del diritto d'autore lunga e certa.

            Era già morto da nove mesi quando venne

            approvato, per dirla tutta.
            per dirla tutta non venne approvata la "sua"
            'iterazione della legge'.. com'e' normale... ci
            son proposte che girano, i pusher che le spingono
            (come sonny) e via.. vengono abortite e riprese
            con altro nome o virgole cambiate. Siccome sonny
            era un forte spingitore di questa robaccia,
            all'act venne dato "giornalisticamente" il suo
            nome. Che rimase anche dopo, quando quella
            variante spari' dal tavolo, sonny mori', e
            intanto veniva riproposta e spinta da altri, ivi
            compresa la moglie, fresca di nomina... immagino
            per onorare il "soldato caduto" nel campo di
            battaglia dei lobbyisti di
            hollywood.Adesso lobbista di Hollywood è diventato un insulto. Sei proprio allergico alla democrazia moderna.Sonny Bono è morto su un campo di sci, non sul campo di battaglia del diritto d'autore.
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...

            Veramente non si chiama neppure diritto di
            autore.

            Si chiama copyright cioè diritto di copia. La distinzione fra i due è ormai solo simbolica, dopo che gli Stati Uniti hanno ratificato la convenzione di Berna: dal 1° marzo 1989 le disposizioni del diritto d'autore di impronta europea si applicano anche al copyright Usa.
            Che poi i caduti sul campo preferiscano il campo
            da sci oltre a essere fatto noto non è che porti
            molte frecce al tuo
            arco.Insomma il classico attaccabrighe della domenica mattina.Avanti un altro...
          • lobbysta scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            No mi spiace si parla proprio di copyright.Diritto di copia. Niente di altro.Dato che l'autore è defunto Quanto all'attacca brighe se c'è qualcuno più che noto con questa caratteristica su P.I. sei tu.Ma è altrettanto noto che non eserciti solo di domenica ma 24 ore su 24 e 7 giorni su 7
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            <B
              </B
          • lobbysta scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            [img]http://www.ok-salute.it/salute/diagnosi-e-cure/2010/gallery/img/ciuccio-450-1148067_14908857.jpg[/img]
          • Leguleio scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            <I
            </I
          • panda rossa scrive:
            Re: titolo ingeneroso...
            - Scritto da: Leguleio
            <I


            Sei rimasto senza parole a quanto pare.Evidentemente non ti sei ancora ripreso dalla UMILIANTE SCONFITTA della casta degli editori nei confronti di google.Ci siamo qua noi a ricordartelo.
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