PayPal e Apple, per un pugno di sicurezza

Il servizio di pagamenti online, che ormai si è guadagnato una posizione sul mercato, si trova ora a dover competere con Apple Pay. E risponde attaccando

Roma – PayPal punta il dito contro Apple Pay, il sistema di pagamento annunciato da Apple nei giorni scorsi e che promette agli utenti una piattaforma sicura cui collegare la propria carta di credito per i pagamenti online.

Dopo le pubblicità ironiche di Samsung, anche PayPal sembra voler cercare di sfruttare la macchina mediatica messa in modo da Apple in concomitanza del lancio dei nuovi iPhone contro Cupertino stessa. A mettere in imbarazzo Apple sono ancora gli scatti privati dei VIP al centro dello scandalo Fappening : non sembra siano servite a molto le rassicurazioni finora offerte di Tim Cook circa l’assenza di falle nel sistema di Cupertino, dal momento che il coinvolgimento di iCloud è ben impresso nelle menti dei consumatori.

Così, PayPal ha preparato la sua campagna pubblicitaria per attaccare la neo-concorrente partendo proprio da questo legame creatosi nelle menti degli utenti: ha così lanciato su social media e New York Times una pubblicità, “Vogliamo che i nostri soldi siano più sicuri dei nostri selfie”, con cui indirettamente colpisce la piattaforma di pagamento con la Mela.


Nel nuovo settore in cui Apple ha esordito con il servizio Apple Pay, trovandosi in diretta concorrenza con PayPal, Cupertino sa che a contare è la fiducia degli utenti: così, non ha mancato di sottolineare la sicurezza del suo servizio e delle transazioni che vi transitano, le cui informazioni non vengono riversate in iCloud ma affidate a una piattaforma apposita, e di rassicurare gli utenti circa la riservatezza delle transazioni i cui dettagli non vengono in alcun modo raccolti da Apple.

Sulla privacy, d’altronde, la Mela si ritrova a doversi difendere anche sul fronte Apple Watch: il Procuratore generale del Connecticut ha chiesto per esempio un incontro a Tim Cook per discutere di alcuni dubbi circa le implicazioni per i dati legati alla salute degli utenti della tecnologia indossabile.

Il CEO di Apple, nel frattempo, è tornato sulla questione privacy durante un’intervista televisiva in cui ha anche attaccato Washington, accusata di non fare ancora abbastanza proprio per la privacy dei cittadini e ha cercato di prendere le distanze da altre aziende ITC che lavorano più direttamente con i dati degli utenti. “Noi – ha detto Cook – non abbiamo un business basato sule informazioni personali dei nostri clienti. Non siete voi il nostro prodotto, ma questi device, questo orologio, i Mac ecc.”

Claudio Tamburrino

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  • uno qualsiasi scrive:
    Anche se Google dicesse sì...
    ... come si potrebbe controllare se ha fornito veramente lo stesso algoritmo, o se piuttosto non ne ha fornito una versione vecchia, superata, che ormai a loro non interessa più?Se la Microsoft fosse obbligata a rilasciare i sorgenti di Windows, sarebbe molto facile verificare se sono i sorgenti giusti: basterebbe ricompilarli, e vedere se il file binario ottenuto corrisponde con quello ufficiale. Ma per i software di Google, non c'è nessun binario con cui fare i confronti (o meglio, c'è, ma è inaccessibile quanto i codici sorgenti); e confrontare i risultati non servirebbe a nulla, perché i risultati dipendono non solo dall'algoritmo, ma soprattutto dal database: e Google non potrebbe fornire tale database neanche volendo, perché tale database viene aggiornato in continuazione, e cambia continuamente.Quindi, farsi consegnare l'algoritmo da Google non servirebbe a molto, perché per Google sarebbe facilissimo rifilarne uno farlocco, e nessuno potrebbe scoprirlo,
  • bradipao scrive:
    l'algoritmo non vale niente
    I politici dovrebbero evitare di aprire la bocca, ma non per impedire di esprimere un'opinione, semplicemente per impedire loro di rendersi ridicoli.L'algoritmo usato da google, ammesso che ci sia "un algoritmo" ben preciso, non vale niente. Al mondo ci sono tantissime ricerche in proposito e persino implementazioni che probabilmente funzionano anche meglio.La forza di google è nell'infrastruttura. A cui nessun competitor al mondo si avvicina, nemmeno minimamente. Per eguagliare il numero di data center sparsi nel mondo dovrebbero spendere decine di miliardi di dollari e ci vorrebbero anni, per non parlare della gestione integrata di tutte queste strutture.
    • Leguleio scrive:
      Re: l'algoritmo non vale niente

      L'algoritmo usato da google, ammesso che ci sia
      "un algoritmo" ben preciso, C'è per forza. Nessun programma, nemmeno Tetris, è privo di algoritmo.
      non vale niente. Al
      mondo ci sono tantissime ricerche in proposito e
      persino implementazioni che probabilmente
      funzionano anche
      meglio.

      La forza di google è nell'infrastruttura. A cui
      nessun competitor al mondo si avvicina, nemmeno
      minimamente. Per eguagliare il numero di data
      center sparsi nel mondo dovrebbero spendere
      decine di miliardi di dollari e ci vorrebbero
      anni, per non parlare della gestione integrata di
      tutte queste
      strutture.Sì, ma guarda che il ministro tedesco lo aveva chiesto per indagare a fondo sulle pratiche commerciali scorrette (leggi: ranking delle pagine), non certo per metter su un motore di ricerca tedesco concorrente di Google.Tolto che non glielo daranno lo stesso, perché è un segreto industriale. ;)
      • novantanove scrive:
        Re: l'algoritmo non vale niente
        - Scritto da: Leguleio

        ammesso che cimsia

        "un algoritmo" ben preciso,

        C'è per forza. Nessun programma, nemmeno Tetris,
        è privo di algoritmo.
        No. Non c'è per forza perchè potrebbe esserci un algoritmo in continua evoluzione.
        Sì, ma guarda che il ministro tedesco lo aveva
        chiesto per indagare a fondo sulle pratiche
        commerciali scorretteIn pratica voleva più trasparenza sui criteri usati per fare il ranking delle pagine. Però probabilmente il loro ranking è un misto di algoritmi dati statistici ed interventi manuali, vai a spiegare come funziona.
        • Leguleio scrive:
          Re: l'algoritmo non vale niente



          ammesso che cimsia


          "un algoritmo" ben preciso,



          C'è per forza. Nessun programma, nemmeno
          Tetris,

          è privo di algoritmo.



          No. Non c'è per forza perchè potrebbe esserci un
          algoritmo in continua
          evoluzione.Ah, intesa in quel senso sì: "Non esiste un singolo algoritmo fisso, ma uno in continua evoluzione in base al database".

          Sì, ma guarda che il ministro tedesco lo
          aveva

          chiesto per indagare a fondo sulle pratiche

          commerciali scorrette
          In pratica voleva più trasparenza sui criteri
          usati per fare il ranking delle pagine. Però
          probabilmente il loro ranking è un misto di
          algoritmi dati statistici ed interventi manuali,
          vai a spiegare come
          funziona.Anch'io credo sia così. L'intervento umano è essenziale quando si tratta di pubblicità ad aziende che pagano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2014 09.40-----------------------------------------------------------
  • cento scrive:
    oltre alla privacy poca utilità
    Dal punto di vista della concorrenza l'utilità di un'iniziativa del genere è zero, ma forse può servire a dare una sveglia agli utenti sulla privacy. L'algoritmo da solo non basta, tutti i dati statistici raccolti durante gli anni mica possono costringerli a pubblicarli. Perchè ogni volta che un utente fa una ricerca su google poi google continua a seguirlo, google controlla quali pagine nella lista della ricerca vengono aperte e controlla quanto tempo gli utenti passano su ciascun sito. Poi usano i dati per valutare la rilevanza dei siti per la ricerca fatta e aggiornano il page rank. Ma usano quei dati anche per tante altre cose.Ma oltre a questo che si fa con i suggerimenti automatici? Anche quelli vengono dai dati statistici.E con gli algoritmi per l'interpretazione del linguaggio naturale? Per ora sono usati poco, ma man mano che si passa alla ricerca semantica serviranno sempre di più. Anche qui entrano in campo i dati statistici, attraverso google translate si sono messi su nel tempo un enorme database di frasi fatte (con traduzione e significato associato).E con gli spider che interpretano il javascript o ricostruiscono pagine renderizzate al volo e le leggono in automatico?E con tutti gli algoritmi basati su map/reduce per distribuire tutta la richiesta di capacità di calcolo?
  • ... scrive:
    il crucco si e' bevuto il cervello
    Al massimo potranno dire: "se tu google vuoi essere visibile in Germania, devi rivelare l'algoritmo"al che google risponde, "ok, oscurami dalla germania."certo un fastidio, ma google va avanti., diverso discorso se invece lo si facesse a livello di Europa, ma li poi arriva l'abbronzatissimo che uno a uno becca i nostri valorosi politicanti e gli fa cmabiare idea.in europa non abbiamo abbastanza coglioni... cioe' in un senso ne abbiamo anche troppi, nell'altro senso ne abbiamo troppo pochi.
  • M.R. scrive:
    Secondo me...
    ... quando una persona decide di darsi alla politica scatta qualcosa nella sua testa per cui non può fare a meno di sparare cavolate (per non dire di peggio). Sarà una qualche forma di malattia contagiosa che colpisce solo loro.
  • Flavio Sartori scrive:
    LOL
    Come chiedere la ricetta della Coca Coladavvero ridicoli
    • Giangi scrive:
      Re: LOL
      - Scritto da: Flavio Sartori
      Come chiedere la ricetta della Coca Cola
      Hanno pubblicato pure quella: http://parade.condenast.com/17909/markpendergrast/the-secret-coca-cola-formula-revealed/
  • franz1789 scrive:
    sarà
    Ma comincio ad aver paura di questa ondata nazionalista tedesca.. Stanno dando i numeri in tutto oramai..
    • Loginf failed scrive:
      Re: sarà
      A mio parere sono semplicemente piu concreti di noi (italiani)...Qui vengono riportati i dati dell' Europa, ma non è pensabile che la ricerca sulla rete abbia come riferimento un' unico operatore (quasi) e per di piu di una nazione straniera...Anche se al posto di inseguire (richiedendo l' algoritmo) sarebbe bello sentire che investono concretamente per realizzarne uno loro...
      • G0sdalix scrive:
        Re: sarà
        - Scritto da: Loginf failed
        A mio parere sono semplicemente piu concreti di
        noi
        (italiani)...
        Qui vengono riportati i dati dell' Europa, ma non
        è pensabile che la ricerca sulla rete abbia come
        riferimento un' unico operatore (quasi) e per di
        piu di una nazione
        straniera...Quale sarebbe la colpa di Google in tutto questo?E soprattutto cosa starebbe facendo Google per impedire la concorrenza?
        Anche se al posto di inseguire (richiedendo l'
        algoritmo) sarebbe bello sentire che investono
        concretamente per realizzarne uno
        loro...Rilasciare l'algoritmo significherebbe la perdita di anni di lavoro di migliaia di ingegneri e programmatori... il tutto per accontentare il parassitismo europeo.Perchè invece gli inetti politici non iniziano loro a far rilasciare tutti i segreti di stato e militari? Così da dare il buono esempio..
        • Loginf failed scrive:
          Re: sarà
          Io non ho niente contro Google, anzi, ma se nel tuo paese il mercato è in mani straniere (capitali esteri) bhè un problema io ce lo vedo...Sono assolutamente contrario al fatto che rilascino il loro algoritmo, infatti mi piacerebbere sentir parlare di un progetto tutto loro (tedesco) per contrastare il problema...
          • G0sdalix scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Loginf failed
            Io non ho niente contro Google, anzi, ma se nel
            tuo paese il mercato è in mani straniere
            (capitali esteri) bhè un problema io ce lo
            vedo...Negli Stati Uniti la moda e l'abbigliamento sono nelle mani di "stranieri" (francia, italia)Stessa cosa per il mercato del vino, e nessuno di noi vede questo come un problema e nemmeno gli USA

            Sono assolutamente contrario al fatto che
            rilascino il loro algoritmo, infatti mi
            piacerebbere sentir parlare di un progetto tutto
            loro (tedesco) per contrastare il
            problema...Io invece non vedo alcun problema in tutto ciò.Questo è il mercato libero e non possiamo preferirlo libero solo quando ci conviene.
          • Loginf failed scrive:
            Re: sarà
            Mi pare che il vino californiano esiste, ed anche case di moda amercicane (Calvin Klein ad esempio)...Il problema è quando il libero mercato rende l' economia reale fuffa dove ad esempio dell' olio italiano tanto pregiato ne resta solo l' etichetta, poiche l' oliva spesso proviene da altri paesi e qui resta solo la lavorazioneNella sostanza a mio parere i tedeschi fanno bene a porsi delle domande, sbagliano a chiedere l' algoritmo
          • Joshthemajor scrive:
            Re: sarà
            Pensa che negli Stati Uniti ci sono persone che credono che il miglior vino rosso venga dalla California.
          • Leguleio scrive:
            Re: sarà

            Sono assolutamente contrario al fatto che
            rilascino il loro algoritmo, infatti mi
            piacerebbere sentir parlare di un progetto tutto
            loro (tedesco) per contrastare il
            problema...Un tempo c'era un progetto di motore di ricerca, grosso modo, europeo:http://fr.wikipedia.org/wiki/QuaeroMa non ha dato frutti.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Leguleio

            Sono assolutamente contrario al fatto che

            rilascino il loro algoritmo, infatti mi

            piacerebbere sentir parlare di un progetto
            tutto

            loro (tedesco) per contrastare il

            problema...

            Un tempo c'era un progetto di motore di ricerca,
            grosso modo,
            europeo:

            http://fr.wikipedia.org/wiki/Quaero

            Ma non ha dato frutti.Ma non c'era anche "Volunia"? (rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: sarà



            Sono assolutamente contrario al fatto che


            rilascino il loro algoritmo, infatti mi


            piacerebbere sentir parlare di un progetto

            tutto


            loro (tedesco) per contrastare il


            problema...



            Un tempo c'era un progetto di motore di ricerca,

            grosso modo,

            europeo:



            http://fr.wikipedia.org/wiki/Quaero



            Ma non ha dato frutti.

            Ma non c'era anche "Volunia"? (rotfl)Quello però con la Germania e l'Europa non c'entrava nulla. Era italiano.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Leguleio



            Sono assolutamente contrario al
            fatto
            che



            rilascino il loro algoritmo,
            infatti
            mi



            piacerebbere sentir parlare di un
            progetto


            tutto



            loro (tedesco) per contrastare il



            problema...





            Un tempo c'era un progetto di motore di
            ricerca,


            grosso modo,


            europeo:





            http://fr.wikipedia.org/wiki/Quaero





            Ma non ha dato frutti.



            Ma non c'era anche "Volunia"? (rotfl)

            Quello però con la Germania e l'Europa non
            c'entrava nulla. Era
            italiano.[img]http://www.mancave.co.nz/images/other%20images/puzzled%20face.jpg[/img]
          • Loginf failed scrive:
            Re: sarà
            Grazie per il link, ho letto velocemente la pagina di Wikipedia (non sono molto afferrato in francese) ma mi pare che il progetto non fosse preso molto sul serio...
          • Sg@bbio scrive:
            Re: sarà
            Tu che usi wikipedia?
          • passaporto scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Loginf failed
            Io non ho niente contro Google, anzi, ma se nel
            tuo paese il mercato è in mani straniere
            (capitali esteri) bhè un problema io ce lo
            vedo...ha detto bene chi l'OP: ondata nazionalistica.Certo sarebbe bello per le imprese non concorrenziali conoscere i segreti di quelle di successo: e allora perché non fare una legge ad-hoc?si sono bevuti il cervello.
            Sono assolutamente contrario al fatto che
            rilascino il loro algoritmo, infatti mi
            piacerebbere sentir parlare di un progetto tutto
            loro (tedesco) per contrastare il
            problema...
          • Loginf failed scrive:
            Re: sarà
            Io non lo trovo bello per niente, possono investire seriamente nel realizzarne una loro...
          • passatorto scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Loginf failed
            Io non lo trovo bello per niente, possono
            investire seriamente nel realizzarne una
            loro...stavo ironizzando ovviamente... ma i tedeschi no :|
        • Loginf failed scrive:
          Re: sarà
          Perdonate il doppio post sui segreti militari e sul parassitismo sono perfettamente d' accordo con te...Purtroppo in questi problemi noi italiani siamo maestri (basti vedere Ustica come esempio)
      • collione scrive:
        Re: sarà
        è il problema di internet e della globalizzazione in generaleinvece di arricchire ( nel senso di far prosperare in numero e qualità ) il mercato, porta semplicemente alla formazione di monopolidimmi tu quale servizio internet ( a parte quelli oscuri, amatoriali, di nicchia ) è attualmente gestito da una pletora di operatoriricerca -
        googlesocial -
        facebookacquisiti -
        amazonpagamenti -
        paypalsolo laddove i governi mettono becco ( Cina, Russia ) esistono delle alternative a questi monopolisti
    • Arturo Secondi scrive:
      Re: sarà
      - Scritto da: franz1789
      Ma comincio ad aver paura di questa ondata
      nazionalista tedesca.. Stanno dando i numeri in
      tutto
      oramai..A me invece fa molta più paura Google. Per due ragioni: la prima è la quantità di informazioni su tutti noi che concentra, la seconda è che è al soldo degli USA che hanno già dimostrato più e più volte di fregarsene dei confini nazionali e di considerare noi "stranieri" meno di esseri umani sui quali poter spiare a piacere senza nessun limite.Proprio ieri fra l'altro è uscito "When Google Met WikiLeaks" della OR books http://www.orbooks.com/catalog/when-google-met-wikileaks/ in cui Assange spiega in che modo Google e il governo USA non solo collaborino fra loro ma cerchino anche di imporre la visione USA a tutti gli altri.http://espresso.repubblica.it/internazionale/2014/09/15/news/julian-assange-ecco-come-google-e-diventato-malvagio-1.180094?ref=HEF_RULLOE basta vedere quanto mal-volentieri Google abbia accettato il nostro diritto all'oblio, fra mille piagnistei e arrampicate sui muri, semplicemente perché in USA (che non è affatto un paese progredito come vogliono darci a bere) questo diritto non esiste.I tedeschi fanno benissimo a reagire, una cosa che dovremmo fare anche noi... se solo i nostri governanti non fossero profondamente ignoranti e pusillanimi. Non si tratta di "nazionalismo" ma semplicemente di dire "questo è il confine... da lì in poi vale la tua legge, da qui in poi vale la nostra e se vuoi fare affari qui ti ci adatti o te ne vai".
      • panda rossa scrive:
        Re: sarà
        - Scritto da: Arturo Secondi
        E basta vedere quanto mal-volentieri Google abbia
        accettato il nostro diritto all'oblio, fra mille
        piagnistei e arrampicate sui muri, semplicemente
        perché in USA (che non è affatto un paese
        progredito come vogliono darci a bere) questo
        diritto non
        esiste.Comincia a chiamare le cose col loro nome: invece di diritto all'oblio chiamalo PRETESA, DA PARTE DI CHI NON VUOL FAR SAPERE QUELLO CHE HA FATTO IN PASSATO, DI NON RISALIRE FACILMENTE. E lasciami pure fuori da quel "nostro", che non ti ho autorizzato a parlare per me.
        • Arturo Secondi scrive:
          Re: sarà
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Arturo Secondi


          E basta vedere quanto mal-volentieri Google
          abbia

          accettato il nostro diritto all'oblio, fra
          mille

          piagnistei e arrampicate sui muri,
          semplicemente

          perché in USA (che non è affatto un paese

          progredito come vogliono darci a bere) questo

          diritto non

          esiste.

          Comincia a chiamare le cose col loro nome: invece
          di diritto all'oblio chiamalo PRETESA, DA PARTE
          DI CHI NON VUOL FAR SAPERE QUELLO CHE HA FATTO IN
          PASSATO, DI NON RISALIRE FACILMENTE.È un tuo e mio diritto di europei. Mi spiace che non lo condividi, ma io non intendo rinunciarci per le tue ossessioni o il tuo desiderio di poter ifierire a piacer contro qualcuno che in passato ha commesso qualche sbaglio e/o qualche reato. Qui, in Europa, vale il principio che paghi per quanto hai commesso, ma DOPO nessuno può più chiederti nulla. Se questa cosa non ti piace vattene pure nei tuoi amati USA, con la loro "civilità" qualunque cosa sia per te la civiltà.
          E lasciami pure fuori da quel "nostro", che non
          ti ho autorizzato a parlare per
          me.Mi spiace ma il diritto all'oblio è anche un tuo diritto. Tu puoi rinunciarci, se vuoi, io no. Da Europeo ne ho diritto (come anche tu) e non intendo rinunciarci perché tu non lo ritieni utile.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Arturo Secondi
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Arturo Secondi




            E basta vedere quanto mal-volentieri Google

            abbia


            accettato il nostro diritto all'oblio, fra

            mille


            piagnistei e arrampicate sui muri,

            semplicemente


            perché in USA (che non è affatto un paese


            progredito come vogliono darci a bere)
            questo


            diritto non


            esiste.



            Comincia a chiamare le cose col loro nome:
            invece

            di diritto all'oblio chiamalo PRETESA, DA PARTE

            DI CHI NON VUOL FAR SAPERE QUELLO CHE HA FATTO
            IN

            PASSATO, DI NON RISALIRE FACILMENTE.

            È un tuo e mio diritto di europei. Mi spiace che
            non lo condividi, ma io non intendo rinunciarci
            per le tue ossessioni o il tuo desiderio di poter
            ifierire a piacer contro qualcuno che in passato
            ha commesso qualche sbaglio e/o qualche reato.
            Qui, in Europa, vale il principio che paghi per
            quanto hai commesso, ma DOPO nessuno può più
            chiederti nulla. Se questa cosa non ti piace
            vattene pure nei tuoi amati USA, con la loro
            "civilità" qualunque cosa sia per te la
            civiltàQuindi secondo te d'ora in poi un qualche Paese musulmano può pretendere di imporre che non si possano vedere siti che vendono carne di maiale in Italia, anche se la loro sede è in Italia?No perché il discorso che stai facendo è esattamente lo stesso, pretendi che un'azienda di un'altra nazione la cui sede è in un'altra nazione debba sottostare alle tue leggi non mostrando quello che a te da fastidio.
          • panda rossa scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Arturo Secondi
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Arturo Secondi




            E basta vedere quanto mal-volentieri Google

            abbia


            accettato il nostro diritto all'oblio, fra

            mille


            piagnistei e arrampicate sui muri,

            semplicemente


            perché in USA (che non è affatto un paese


            progredito come vogliono darci a bere)
            questo


            diritto non


            esiste.



            Comincia a chiamare le cose col loro nome:
            invece

            di diritto all'oblio chiamalo PRETESA, DA PARTE

            DI CHI NON VUOL FAR SAPERE QUELLO CHE HA FATTO
            IN

            PASSATO, DI NON RISALIRE FACILMENTE.

            È un tuo e mio diritto di europei.Non e' un diritto, e' una pretesa!
            Mi spiace che non lo condividi, ma io non intendo rinunciarci
            per le tue ossessioni o il tuo desiderio di poter
            ifierire a piacer contro qualcuno che in passato
            ha commesso qualche sbaglio e/o qualche reato.Io non intendo infierire, io intendo sapere.I tuoi supposti diritti finiscono dove comincia il diritto di tutti di conoscere e ricordare.
            Qui, in Europa, vale il principio che paghi per
            quanto hai commesso, ma DOPO nessuno può più
            chiederti nulla. Non si tratta di commettere reati. Si tratta soprattutto di ricordare i fatti.
            Se questa cosa non ti piace
            vattene pure nei tuoi amati USA, con la loro
            "civilità" qualunque cosa sia per te la
            civiltà.Se questa cosa non mi piace, mi batto perche' cambi.Come ho fatto in passato per le leggi razziali, per l'orario di lavoro, per il divorzio, per l'aborto, per lo stato laico, per i diritti civili, per la liberta' in genere.E come continuero' a fare.

            E lasciami pure fuori da quel "nostro", che non

            ti ho autorizzato a parlare per

            me.

            Mi spiace ma il diritto all'oblio è anche un tuo
            diritto. Non e' un diritto. E' una pretesa.
            Tu puoi rinunciarci, se vuoi, io no. Io non ho bisogno di rinunciarci: non nascondo ne' le mie azioni ne' i miei pensieri.
            Da
            Europeo ne ho diritto (come anche tu) e non
            intendo rinunciarci perché tu non lo ritieni
            utile.E allora illuditi.Non sara' certo un filtro su google a nascondere la verita' e la storia.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: panda rossa
            E allora illuditi.
            Non sara' certo un filtro su google a nascondere
            la verita' e la
            storiaE poi parliamoci chiaro, SACROSANTO sapere se una persona ha precedenti penali se c'e' una condanna definitiva, altro che storie. Piuttosto badino a far mantenere il segreto istruttorio, che non si contano i casi di presunti mostri "sbattuti in prima pagina" prima di qualsiasi processo che poi si sono svelati innocenti. Altro che "infierire sugli sbagli del passato", ci mancherebbe adesso che io non possa avere il diritto di sapere se una persona che si propone come assessore ad un comune per esempio sia stata già condannata per corruzione.
          • Leguleio scrive:
            Re: sarà


            E allora illuditi.

            Non sara' certo un filtro su google a
            nascondere

            la verita' e la

            storia

            E poi parliamoci chiaro, SACROSANTO sapere se una
            persona ha precedenti penali se c'e' una condanna
            definitiva, altro che storie. No. La maggioranza del parlamento europeo nell'approvare la direttiva sulla privacy è di parere opposto. E la maggioranza vince.
            Piuttosto badino a
            far mantenere il segreto istruttorio, che non si
            contano i casi di presunti mostri "sbattuti in
            prima pagina" prima di qualsiasi processo che poi
            si sono svelati innocenti. Caso mai "si sono rivelati innocenti".Parli di due questioni come se fossero separate, quando di fatto sono intimamente connesse. È pressoché inevitabile che nel momento in cui viene arrestato un mostro venga sbattuto in prima pagina, mantenere il segreto su vicende che destano allarme sarebbe peggio. Ma è altrettanto evitabile che anni dopo la scoperta della sua innocenza non ci siano più tracce della vicenda su google. Solo chi ricorda in che giornali se ne parlava, e in che periodo, può arrivare alla notizia con i motori di ricerca interni. Forse.
            Altro che "infierire
            sugli sbagli del passato", ci mancherebbe adesso
            che io non possa avere il diritto di sapere se
            una persona che si propone come assessore ad un
            comune per esempio sia stata già condannata per
            corruzione.Non è assolutamente un diritto. Qui ci si inventa i diritti a seconda di quello che fa comodo.In ogni caso i personaggi pubblici hanno rinunciato a buona parte della privacy, quindi, almeno sulla carta, la sentenza sul diritto all'oblio non li riguarda, non la possono invocare.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Leguleio


            E allora illuditi.


            Non sara' certo un filtro su google a

            nascondere


            la verita' e la


            storia



            E poi parliamoci chiaro, SACROSANTO sapere
            se
            una

            persona ha precedenti penali se c'e' una
            condanna

            definitiva, altro che storie.

            No. La maggioranza del parlamento europeo
            nell'approvare la direttiva sulla privacy è di
            parere opposto. E la maggioranza
            vince.



            Piuttosto badino a

            far mantenere il segreto istruttorio, che
            non
            si

            contano i casi di presunti mostri "sbattuti
            in

            prima pagina" prima di qualsiasi processo
            che
            poi

            si sono svelati innocenti.

            Caso mai "si sono rivelati innocenti".
            Parli di due questioni come se fossero separate,
            quando di fatto sono intimamente connesse. È
            pressoché inevitabile che nel momento in cui
            viene arrestato un mostro venga sbattuto in prima
            pagina, mantenere il segreto su vicende che
            destano allarme sarebbe peggio. Ma è altrettanto
            evitabile che anni dopo la scoperta della sua
            innocenza non ci siano più tracce della vicenda
            su google. Solo chi ricorda in che giornali se ne
            parlava, e in che periodo, può arrivare alla
            notizia con i motori di ricerca interni.
            Forse.




            Altro che "infierire

            sugli sbagli del passato", ci mancherebbe
            adesso

            che io non possa avere il diritto di sapere
            se

            una persona che si propone come assessore ad
            un

            comune per esempio sia stata già condannata
            per

            corruzione.

            Non è assolutamente un diritto. Qui ci si inventa
            i diritti a seconda di quello che fa
            comodo.
            In ogni caso i personaggi pubblici hanno
            rinunciato a buona parte della privacy, quindi,
            almeno sulla carta, la sentenza sul diritto
            all'oblio non li riguarda, non la possono
            invocare.[yt]ODvDwc1XlGE[/yt]
          • nodoso scrive:
            Re: sarà
            per le leggi razziali ???Quanti anni hai ??? (si capirebbero MOLTE cose)
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Arturo Secondi
            il tuo desiderio di poter
            ifierire a piacer contro qualcuno che in passato
            ha commesso qualche sbaglio e/o qualche reato.il diritto all'oblìo, come previsto dall'europa riguarda i motori di ricerca MA NON i giornali, quindi basta una ricerchina sul motore interno di un giornale per far saltare fuori il passato.E la ricerchina sui giornali la si fa appena si vede il risultato di Google che dice "alcuni risultati sono stati rimossi...".Se anche i giornali non avessero la notizia, mi basta la frase di Google "alcuni risultati sono stati rimossi..." per sapere che il tizio ha qualcosa da nascondere.Avrà fatto la pipì su un muro mentre era ubriaco? Avrà tagliato la testa a venti persone? Chissà? IO Nel dubbio penso alla seconda.in aggiunta a tutto ciò, mi basta usare la versione extraeuropea di un motore di ricerca per trovare la notizia (le legge europea non vale certo in USA, in Asia e via dicendo)quindi, poche palle, il diritto all'oblìo serve esclusivamente a coprire le malefatte locali di politici e gente famosa.
          • Leguleio scrive:
            Re: sarà

            in aggiunta a tutto ciò, mi basta usare la
            versione extraeuropea di un motore di ricerca per
            trovare la notizia (le legge europea non vale
            certo in USA, in Asia e via
            dicendo)Sì, per ora è così, ma a livello europeo hanno detto che ci stanno lavorando e stanno discutendo con Google Inc. È chiaro che un meccanismo così non serve (quasi) a nulla, l'intento della sentenza della Corte europea non era quello.
      • ... scrive:
        Re: sarà
        - Scritto da: Arturo Secondi
        - Scritto da: franz1789

        Ma comincio ad aver paura di questa ondata

        nazionalista tedesca.. Stanno dando i numeri in

        tutto

        oramai..

        A me invece fa molta più paura Google. Per due
        ragioni: la prima è la quantità di informazioni
        su tutti noi che concentra, la seconda è che è al
        soldo degli USA che hanno già dimostrato più e
        più volte di fregarsene dei confini nazionali e
        di considerare noi "stranieri" meno di esseri
        umani sui quali poter spiare a piacere senza
        nessun
        limite.

        Proprio ieri fra l'altro è uscito "When Google
        Met WikiLeaks" della OR books
        http://www.orbooks.com/catalog/when-google-met-wik
        http://espresso.repubblica.it/internazionale/2014/

        E basta vedere quanto mal-volentieri Google abbia
        accettato il nostro diritto all'oblio, fra mille
        piagnistei e arrampicate sui muri, semplicemente
        perché in USA (che non è affatto un paese
        progredito come vogliono darci a bere) questo
        diritto non
        esiste.

        I tedeschi fanno benissimo a reagire, una cosa
        che dovremmo fare anche noi... se solo i nostri
        governanti non fossero profondamente ignoranti e
        pusillanimi. Non si tratta di "nazionalismo" ma
        semplicemente di dire "questo è il confine... da
        lì in poi vale la tua legge, da qui in poi vale
        la nostra e se vuoi fare affari qui ti ci adatti
        o te ne
        vai"Ti obbliga qualcuno a usare Google? Se vuoi un motore di ricerca che sottosta alle leggi italiane usane uno con sede legale in Italia. Troppo difficile? O vuoi continuare strepitare contro le altre nazioni e continuare ad usarne i prodotti lo stesso perché la nazione in cui vivi tu non sa produrne di propri?
        • Arturo Secondi scrive:
          Re: sarà
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Arturo Secondi

          - Scritto da: franz1789


          Ma comincio ad aver paura di questa ondata


          nazionalista tedesca.. Stanno dando i numeri
          in


          tutto


          oramai..



          A me invece fa molta più paura Google. Per due

          ragioni: la prima è la quantità di informazioni

          su tutti noi che concentra, la seconda è che è
          al

          soldo degli USA che hanno già dimostrato più e

          più volte di fregarsene dei confini nazionali e

          di considerare noi "stranieri" meno di esseri

          umani sui quali poter spiare a piacere senza

          nessun

          limite.



          Proprio ieri fra l'altro è uscito "When Google

          Met WikiLeaks" della OR books


          http://www.orbooks.com/catalog/when-google-met-wik


          http://espresso.repubblica.it/internazionale/2014/



          E basta vedere quanto mal-volentieri Google
          abbia

          accettato il nostro diritto all'oblio, fra mille

          piagnistei e arrampicate sui muri, semplicemente

          perché in USA (che non è affatto un paese

          progredito come vogliono darci a bere) questo

          diritto non

          esiste.



          I tedeschi fanno benissimo a reagire, una cosa

          che dovremmo fare anche noi... se solo i nostri

          governanti non fossero profondamente ignoranti e

          pusillanimi. Non si tratta di "nazionalismo" ma

          semplicemente di dire "questo è il confine... da

          lì in poi vale la tua legge, da qui in poi vale

          la nostra e se vuoi fare affari qui ti ci adatti

          o te ne

          vai"

          Ti obbliga qualcuno a usare Google? Se vuoi un
          motore di ricerca che sottosta alle leggi
          italiane usane uno con sede legale in Italia.
          Troppo difficile? O vuoi continuare strepitare
          contro le altre nazioni e continuare ad usarne i
          prodotti lo stesso perché la nazione in cui vivi
          tu non sa produrne di
          propri?Nessuno, infatti non uso Google quando posso. Ce ne sono altri, fra cui l'ottimo Yandex (russo) che, per quanto possa sembrare strano, ha molti meno risultati censurati di Google anche se ovviamente le priorità nei risultati sono diverse... purtroppo il menu è in cirillico, ma alla fine sono sempre quei 4 pulsanti quindi basta impararseli una volta.Il punto però non è questo. Google pretende di fare affari qui in Europa ma allo stesso tempo pretende di non adattarsi alle nostre leggi, questo non deve succedere. Chiedere a Google di rivelare il proprio algoritmo è forse un'esagerazione, ma d'altra parte dobbiamo anche difenderci da questi signori che purtroppo pensano che la loro sia l'unica cultura possibile. Io ai miei diritti non intendo rinunciare, non mi interessa se non ne ho bisogno ORA, sono miei diritti, e non li mollo. Google se vuole continuare a guadagnare qui in Europa si adatti alle nostre leggi, o se ne vada, non è obbligata a rimanere.
          • ... scrive:
            Re: sarà
            - Scritto da: Arturo Secondi
            Google se
            vuole continuare a guadagnare qui in Europa si
            adatti alle nostre leggi, o se ne vada, non è
            obbligata a
            rimanereRimanere? Google ha ancora sede in USA, e Internet è fatta in modo tale che anche se chiudesse tutte le sedi che ha in Italia sarebbe accessibile comunque, esattamente come qualcune altro sito esistente. Vuoi mettere un firewall, chiudere Internet in Italia per paura che questa debba "subire" la cultura estera? Ridicolo.
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