Pechino vicino alla riforma del copyright

La Cina asseconda le pressioni americane e prepara un pacchetto di leggi per promuovere ed assicurare il rispetto della proprietà intellettuale


Pechino – Il 2006 sarà l’anno della proprietà intellettuale , promettono i legislatori cinesi. Il governo della Repubblica Popolare ha appena presentato un pacchetto di riforme che introdurrà nuove sanzioni e divieti per contrastare la gigantesca industria della contraffazione made in China .

Il Partito Comunista ha istituito un’apposita Commissione Speciale per la Protezione della Proprietà Intellettuale , incaricata di revisionare ed ampliare le attuali leggi su diritto d’autore, marchi registrati e brevetti. “Abbiamo intenzione di stroncare qualsiasi violazione del copyright”, sostengono i portavoce del ministero dell’economia.

L’azione di governo riguarderà anche alcune politiche doganali ed introdurrà l’obbligo di ispezioni e controlli più approfonditi su qualsiasi scambio di tipo commerciale.

Il governo cinese ha garantito che inizierà ad intervenire “con decisione” sul territorio, nel tentativo di stroncare le numerose aziende dedite alla riproduzione illecita di prodotti multimediali , software e beni di lusso. I maggiori partner economici della Repubblica Popolare, situati nell’America settentrionale ed in Europa, hanno più volte accusato le forze dell’ordine cinesi di avere troppi scrupoli nella lotta a questo tipo di criminalità.

Gli Stati Uniti festeggiano, convinti di aver determinato questa vittoria grazie ad un’intensa strategia diplomatica . Durante la presentazione di un rapporto annuale sui diritti umani nel mondo, alcuni membri del parlamento statunitense si sono soffermati sulla Cina ed hanno evidenziato che “il paese dimostra di saper rispondere alle sollecitazioni esterne”.

Un dato importante, che lascia spazio alla speranza di un “lento avvicinamento della Cina verso il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo”, si legge nel rapporto. Pechino ha risposto pubblicando un contro-rapporto che attacca gli Stati Uniti, “patria della criminalità violenta e dello spionaggio sui cittadini”.

Un’accusa che molti condividono ma che venendo dalla Cina suona bizzarra, specie perché la Cina è l’unico paese dove il controllo sistematico delle comunicazioni è diventato il migliore strumento per tenere a bada quasi un miliardo e mezzo d’individui.

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  • Anonimo scrive:
    Nessuno dice niente?
    Finchè si tratta di attaccare il predominio Usa, paese democratico e civile, siete tutti d'accordo. Ora che il predominio lo sta per prendere un paese dal regime autoritario nessuno dice nulla. Avete già paura? Per adesso non riescono ancora a controllarci, forse tra qualche anno anche noi saremo vigilati in tutto dal partito...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno dice niente?

      Finchè si tratta di attaccare il predominio Usa,
      paese democratico e civile, siete tutti
      d'accordo. Ora che il predominio lo sta per
      prendere un paese dal regime autoritario nessuno
      dice nulla.Da un punto di vista hai ragione, bisogna incazzarsi.Dall'altro bisogna tener conto che gli USA dicono di essere democratici ma hanno una miriade di contraddizioni, per cui è normale che vengano criticati.I cinesi invece sono così e non hanno troppa paura a nasconderlo: anno dopo anno chissà dove si arriverà, se ora sono "arroganti" nel settore tecnologico come saranno tra dieci anni?
      Avete già paura? Per adesso non
      riescono ancora a controllarci, forse tra qualche
      anno anche noi saremo vigilati in tutto dal
      partito...in effetti un po' di caga ce l'ho... :/vedremo..Omissis
  • Anonimo scrive:
    Re: cinesi..
    - Scritto da: Anonimo
    ora pensano anche di imporre il proprio volere al
    mondo...ahhahSolo loro? Sicuro sicuro? Prova a rileggere l'inizio della notizia così...Le multinazionali non mollano mai quando si tratta di tecnologia e "controllo". Negli anni scorsi iniziarono a spingere per l'approvazione dei brevetti software in Europa, poi nel 2005 a seguito della bocciatura del Parlamento Europeo, il tutto venne apparentemente accantonato; adesso la Commissione rilancia l'iniziativa forte del sostegno di varie imprese. KaysiX
    • Anonimo scrive:
      Re: cinesi..
      L'importante è che non siano gli USA..poi possiamo pure metterci a 90 davanti ai talebani, ai lanzichenecchi, ai tuareg e ai vari sceicchi arabi musulmani...ma l'importante è che non siano gli USA..perchè noi siamo più intelligenti!
      • Anonimo scrive:
        Re: cinesi..
        hai le idee poco chiare, al limite e' il contrario di quello che dici
      • Anonimo scrive:
        Re: cinesi..
        - Scritto da: Anonimo
        L'importante è che non siano gli USA..poi
        possiamo pure metterci a 90 davanti ai talebani,
        ai lanzichenecchi, ai tuareg e ai vari sceicchi
        arabi musulmani...ma l'importante è che non siano
        gli USA..perchè noi siamo più intelligenti!Questa mi sembra veramente una cazzata...Non mi piace l'arroganza americana, tantomeno quella cinese...Mi piacerebbe che l'Europa non sia costretta a dare le chiappe a nessuno..
  • Anonimo scrive:
    Re: cinesi..
    aspetta
  • Anonimo scrive:
    cinesi..
    ora pensano anche di imporre il proprio volere al mondo...ahhah
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