Per il VoIP su cellulare nasce iSkoot

Ecco un'alternativa per utilizzare Skype anche lontano dal PC


Roma – Il VoIP sta solleticando con sempre maggiore insistenza anche il mondo della telefonia mobile. E dopo IPdrum , la prima ad aprire a Skype le porte di questo mondo , arriva oggi iSkoot .

La soluzione proposta è simile a quella già vista con IPdrum: iSkoot permette di inoltrare chiamate dal PC al cellulare, di effettuare chiamate dal cellulare verso contatti Skype, e di inviare telefonate, sfruttando la tecnologia VoIP, dal PC al cellulare, senza disconnessioni.

Anche in questo caso, in questa architettura, c’è l’anello debole rappresentato dal PC: qualora ci si trovi fuori casa (o fuori ufficio), il computer deve rimanere acceso con il software Skype attivo.

Le chiamate dal cellulare potranno essere effettuate inviando un messaggio di testo all’indirizzo “dial@iskoot.com”. iSkoot viene offerto come trial per un mese (o al prezzo di 9,95 dollari per un anno) ed è compatibile con Windows 2000/XP, Skype in versione 1.3.0.57 (o più recenti).

Si tratta quindi del secondo sistema per la telefonia mobile che utilizza Skype, dopo la sua esclusione dai progetti VoIP di Nokia .

Dario Bonacina

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  • Max3D scrive:
    E il decreto anti-terrorismo ?
    il decreto dice che gli accessi devono essere bloccati e resi accessibili solo dopo l'acquisizione dei documenti .. ancora non ho capito come pensano di far convivere queste due cose..poi loro regalano internet e noi che gestiamo gli internet point fianiamo in mezzo alla strada (tanto prima o poi capitera')
  • Anonimo scrive:
    L'articolo non accenna alla cosa + figa
    L'articolo non fa riferimento all'aspetto forse più interessante (e per alcuni inquietante) dell'ipotetico progetto: la possibilità per Google di localizzare gli utenti wireless tramite triangolarizzazione dagli hotspot e poi veicolare pubblicità correlata al luogo dove l'utente si trova.Sottolineo "ipotetico progetto". E' meglio chiarire che si tratta solo di speculazioni. Gli acquisti di connettività sono reali, l'obiettivo è invece solo ipotizzato.Aggiungo anche che GoogleNet è il nome affibbiatogli da Om Malik, l'autore dell'articolo apparso su Business 2.0, non un nome ufficiale scelto da Google. Proprio perché ancora non esiste ufficialmente alcun progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
      e la privacy migliora di giorno in giorno :)Occasus
      • Anonimo scrive:
        Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
        al momento google mi pare l'azienda piu rispettosa dei propri utenti.. logico che se vuole fare soldi anche lei deve logicamente entrare un po nelle nostre vite.. ma ci sta regalando tanti servizi carini che non me la sento di dargli colpe.. anzi forse una.. i tools di google vengono creati per i sistemi microsoft.. e passa sempre tempo.. forse troppo prima che arrivino anche su linux.. cmq capisco che sono esigenze di mercato.. in ogni caso buon lavoro google
        • Anonimo scrive:
          Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
          - Scritto da: Anonimo
          al momento google mi pare l'azienda piu
          rispettosa dei propri utenti..Gia' dei propri utenti hai detto bene.ma gli altri? Facciamo un caso: chi non ha sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un utente che utilizza la loro casella, si ritrova catalogato e conservato da Google secondo i temini di modalita' del servizio, mai sotto scritti.logico che se
          vuole fare soldi anche lei deve logicamente
          entrare un po nelle nostre vite.. Ovvio, logico, scontato, che banale, ma serve scriverlo?
          in ogni caso buon
          lavoro googleBuon lavoro Google! Gli auguri ad una multinazionale ultrapotente nata dal nulla non si negano mai.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'articolo non accenna alla cosa + f

            Facciamo un caso: chi non ha
            sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
            utente che utilizza la loro casella, si ritrova
            catalogato e conservato da Google secondo i
            temini di modalita' del servizio, mai sotto
            scritti.nel momento in cui tu mandi una mail a me la posta diventa mia, non piu' tua, quindi ci faccio quello che voglio... la conservo, la stampo, la appendo in strada, la faccio catalogare da gmail...
          • Anonimo scrive:
            Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo

            al momento google mi pare l'azienda piu

            rispettosa dei propri utenti..

            Gia' dei propri utenti hai detto bene.
            ma gli altri? Facciamo un caso: chi non ha
            sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
            utente che utilizza la loro casella, si ritrova
            catalogato e conservato da Google secondo i
            temini di modalita' del servizio, mai sotto
            scritti.Anche quando mandi una mail verso gli altri provider se uno seleziona di lasciare la posta sul server la tua mail rimane lì finché il tizio non decide di cancellarla.E con gmail la posta la posso scaricare con un programma di posta e non farla più risiedere sul server.La differenza è che ti danno tanto spazio quindi uno le lascia lì perché è comodo.Quindi se ti scoccia che rimanga lì, quando mandi la mail spiega al tuo amico che non vuoi che rimanga sul server di google, hotmail, yahoo o quello che è.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'articolo non accenna alla cosa + f

            Buon lavoro Google! Gli auguri ad una
            multinazionale ultrapotente nata dal nulla non si
            negano mai. Eh beh si parte così, Futurama del resto insegna! Già mi immagino nel prossimo futuro quando ci augureremo tutti un Buon Google Natale!
          • Anonimo scrive:
            Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
            - Scritto da: Anonimo
            Facciamo un caso: chi non ha
            sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
            utente che utilizza la loro casella, si ritrova
            catalogato e conservato da Google secondo i
            temini di modalita' del servizio, mai sotto
            scritti.Funziona così con tutte le web mail esistenti. Io ti invio una mail a pincopanco@freemail.it e la mia mail viene catalogata da Supereva.Psst! Ti svelo un segreto: devono proprio archiviare i messaggi, per farli leggere agli utenti!
      • Terra2 scrive:
        Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
        - Scritto da: Anonimo
        e la privacy migliora di giorno in giorno :)a) volendo sanno dove sei anche con il cellulare ma nessuno sembra preoccuparseneb) la privacy è stata stuprata per anni dalle banche che si rivendevano profili personali con tanto di dati sulle transazioni di bancomat e carta di credito, o da impiegati del comune che si sono rivenduti interi elenchi di cittadini ignaric) la privacy è preservata se la pubblicità viene gestita in maniera automatica ed i tuoi dati non vengono divulgati.Google metterà a disposizione degli inquirenti l'elenco dei miei spostamenti nel caso io sia formalmente indagato? Può darsi! Ma sinceramente preferisco la condotta di chi mi regala un accesso wifi facendomelo pagare con pubblicità relativa alle mie coordinate, rispetto a quella di chi per anni si è rivenduto i miei dati senza darmi un cent.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
          - Scritto da: Terra2

          b) la privacy è stata stuprata per anni dalle
          banche che si rivendevano profili personali con
          tanto di dati sulle transazioni di bancomat e
          carta di credito, o da impiegati del comune che
          si sono rivenduti interi elenchi di cittadini
          ignari
          Giarda che gli elenchi delle anagrafi e le liste elettorali sono pubblici. Chiunque ha il diritto e la liberta' di visionarli. E la legge sulla privacy non si applica ai pubblici registri. Pertanto ognuno puo' fare quello che gli pare. (conclusione del discorso, bisognerebbe prendersela con chi fa queste leggi)I minori in teoria dovrebbero essere tutelati e l'accesso ai lori dati riservati. Pero' esistono folte schiere di persone che ne hanno libero accesso (tra questi anche i consigliere dei consigli di zona, chissa' che motivo hanno per doverci accedere?). Da cio' si spiega che spesso, se non quasi sempre, in casa di un enonato arrivino un gran numero di pubblicita' o opuscoli che s spacciano per informativi ma che di fatto sono pubblicita'.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
        - Scritto da: Anonimo
        e la privacy migliora di giorno in giorno :)

        OccasusPer me non c'è un problema di privacy. Anche le aziende di telefonia sanno dove sei, così come lo sanno quelli di google se ti offrono il wi-fi.Loro non danno i tuoi dati o le informazioni sui tuoi spostamenti alle aziende, ma sono loro che mandano a te la pubblicità delle aziende che sono presenti in quella zona. E' ben diverso quindi.
        • NSA scrive:
          Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          e la privacy migliora di giorno in giorno :)



          Occasus

          Per me non c'è un problema di privacy.
          Anche le aziende di telefonia sanno dove sei,
          così come lo sanno quelli di google se ti offrono
          il wi-fi.
          Loro non danno i tuoi dati o le informazioni sui
          tuoi spostamenti alle aziende, ma sono loro che
          mandano a te la pubblicità delle aziende che sono
          presenti in quella zona. E' ben diverso quindi.Illuso o colluso?
    • The_Stinger scrive:
      Re: L'articolo non accenna alla cosa + f
      - Scritto da: Anonimo
      L'articolo non fa riferimento all'aspetto forse
      più interessante (e per alcuni inquietante)
      dell'ipotetico progetto: la possibilità per
      Google di localizzare gli utenti wireless tramite
      triangolarizzazione dagli hotspot e poi veicolare
      pubblicità correlata al luogo dove l'utente si
      trova.Che è esattamente quello che si dice nell'articolo http://www.business2.com/b2/web/articles/0,17863,1093558,00.htmlE che Punto Informatico ha bellamente "omesso" di riportare.Però pensandoci bene con degli HotSpot pubblici, avendo installato Skype (o altro sw VoIP) su un palmare posso usare lo stesso come un cellulare a costo zero (o quasi).La cosa non mi fa proprio schifo :)
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