Philips: l'ebook si arrotola

Un dispositivo consente di leggere riviste e libri in formato elettronico e, a differenza degli attuali e-book reader, potrà essere arrotolato in un piccolo astuccio. Potenza dell'e-paper


Amsterdam – Da tempo alcuni fra i maggiori colossi nel settore dei display stanno sviluppando la cosiddetta “e-paper”, quella tecnologia che promette di rendere gli schermi flessibili come un foglio di carta. Philips potrebbe essere fra le prime, il prossimo anno, a portare la carta elettronica sul mercato consumer.

L’azienda olandese conta di farlo con un lettore di e-book che, a differenza di quelli attuali, sarà costituito unicamente da un foglio in plastica molto sottile con dimensioni all’incirca simili a quelle di un piccolo taccuino per gli appunti.

La caratteristica più interessante dell’e-book reader di Philips, ereditata dalla tecnologia e-paper, è quella di poter essere arrotolato e riposto in un piccolo astuccio a penna. Il dispositivo potrà essere usato per leggere giornali, riviste e libri in formato digitale o, all’occorrenza, scaricare e visualizzare e-mail e pagine Web attraverso un telefono cellulare.

Per costruire il proprio device arrotolabile, della dimensione di 5 pollici, Philips ha utilizzato transistor plastici flessibili che controllano uno schermo monocromatico prodotto con la tecnologia E Ink : quest’ultima, sviluppata dall’omonima start-up americana , si basa su particelle caricate elettricamente e comandate attraverso degli elettrodi.

Philips ha già utilizzato la tecnologia di E Ink in alcuni prototipi di computer palmari che potrebbero arrivare sul mercato entro la fine dell’anno. I loro prezzi, però, saranno fuori dalla portata del consumatore medio.

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  • Zord scrive:
    E la privacy?
    Ma questo non nuocerà alla privacy?
    • Anonimo scrive:
      Re: E la privacy?
      (Zord)
      Ma questo non nuocerà alla privacy?Ogni provider ha a disposizione un pool fisso di indirizzi IP (informazione gia' pubblica). Non vedo come "ricordare" al provider ricevente quale sia questo range possa ledere la tua privacy.Nella stragrande maggioranza dei casi sei in una rete "NAT", per cui quello trasmesso non e' neanche l'indirizzo della tua macchina (IP, non MAC) ma quello del gateway.In buona sostanza, la mia risposta e' NO.... ma aggiungo anche, ecchissenefrega :|
  • Anonimo scrive:
    spam = lavoro...
    Ebbene si, grazie allo spam (che brutto termine, io preferisco dire pubblicità lecita e consentita) l'economia si muove, le persone acquistano (e spendono, ovviamente), le aziende crescono ed assumono, i risparmiatori investono e tutta l'economia ne trae beneficio.Ora, una domanda a voi del forum:non pensate che il cosiddetto spam porti più benefici che fastidi?Cosa ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: spam = lavoro...
      E' vero, lo spam puo' avere dei riscontri positivi, ma penso che si debba regolamentarlo....
      • Anonimo scrive:
        Re: spam = lavoro...
        - Scritto da: Anonimo
        E' vero, lo spam puo' avere dei riscontri
        positivi, ma penso che si debba
        regolamentarlo....effetti positivi???? Ma tu sei sicuro di quello che dici? Oppure sei uno spammataore nascosto???bah
        • Anonimo scrive:
          Re: spam = lavoro...
          non sono quello del post originale, ma credo che non sia una trollata... è innegabile (l'economista Keynes insegna...) che se le persone spendono, l'economia gira...e poi c'era anche uno spot alla tivvù... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: spam = lavoro...
            Siete tutti dei poveri (troll)
          • Anonimo scrive:
            Re: spam = lavoro...
            - Scritto da: Anonimo
            Siete tutti dei poveri (troll)si certo, pero' non ci dai delle risposte chiare, non fornisci dati, non fornisci links... insomma è sempre facile sbraitare, ma motivare le proprie idee mai, eh???Per quanto mi riguarda, lo spam io lo detesto, ma non è nient'altro che della pubblicità come tanta altra... cosa faccio, butto via la televisione???
          • Anonimo scrive:
            Re: spam = lavoro...
            Si ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: spam = lavoro...
            - Scritto da: Anonimo
            non sono quello del post originale, ma credo
            che non sia una trollata... è
            innegabile (l'economista Keynes insegna...)
            che se le persone spendono, l'economia
            gira...

            e poi c'era anche uno spot alla
            tivvù... :)E tu davvero credi a quello che ti dicono gli spot in tv ???????
    • Anonimo scrive:
      Re: spam = lavoro...
      - Scritto da: Anonimo
      Ora, una domanda a voi del forum:
      non pensate che il cosiddetto spam porti
      più benefici che fastidi?anche la reclame "Enlarge your penis"?Non credo.
    • Shu scrive:
      Re: spam = lavoro...
      - Scritto da: Anonimo
      Ora, una domanda a voi del forum:
      non pensate che il cosiddetto spam porti
      più benefici che fastidi?Io no.Tu calcola che x aziende mandimo mail a y persone.Se x e` intorno a 1000 e y intorno a 100.000 hai comunque 100.000.000 di messaggi che girano, ma puo` essere sopportabile, nell'arco di un anno e puo` anche essere come dici tu.Il problema e` che si va verso x sulle decine di milioni e y intorno al miliardo, quindi si raggiungono cifre con 17 zeri.Tutto questo comporta una spesa da parte degli utenti per cancellare i 30-40.000.000 messaggi che non gli interessano (moltiplicato per 1.000.000.000 di utenti), anche solo di tempo. Poi servono dischi piu` grossi per tenere i messaggi prima di cancellarli, linee piu` veloci per scaricarli, ecc.Stessa cosa moltiplicata per 100.000 sui provider: dischi piu` grossi, linee piu` veloci, computer piu` potenti, ecc.Si`, puo` essere che la spesa faccia girare i soldi e generi ricchezza, come dice Keynes :), ma non si tratta di investimenti utili, quindi prima o poi la spesa supera il guadagno e il sistema crolla. E guardacaso tutto va piano piano a ripercuotersi sugli utenti, che, oltre al tempo perso a cancellare i messaggi, devono anche pagare di piu` le linee (a parita` di velocita`) perche` i provider devono incrementare le "backbone", e pagano ancora di piu` per incrementare le linee.Ripeto: tutto questo non genera ricchezza (nel senso di capitali o guadagni), ma in gran parte spesa pura senza corrispettivo.Spenna, spenna, il pollo prima o poi resta nudo e molla tutto. Ci saranno anche tanti polli, ma quando finiscono inizi a morire di fame.Il fatto e` che lo spam per chi lo fa costa molto meno di campagne pubblicitarie alternative, quindi e` molto appetibile.Ma il vantaggio nel lungo termine, anche per gli spammer, non c'e`. Il vantaggio nel lungo termine puo` essere per gli installatori di linee, per i produttori di cavi e satelliti. In minore parte per i grandi provider (Telecom, in Italia). Il vantaggio si va riducendo per i piccoli provider (che infatti si stanno premunendo per limitare lo spam) e per gli utenti (che sono idrofobi, ormai).Tutto questo per dire che i vantaggi sono sicuramente molto inferiori rispetto agli svantaggi.Bye.
    • Anonimo scrive:
      Re: spam = lavoro...
    • Anonimo scrive:
      Re: spam = lavoro...
      - Scritto da: Anonimo
      Ebbene si, grazie alla mafia (che brutto
      termine, io preferisco dire
      rispetto lecito e consentito)
      l'economia si muove, le persone acquistano
      (e spendono, ovviamente), le aziende
      crescono ed assumono, i risparmiatori
      investono e tutta l'economia ne trae
      beneficio.

      Ora, una domanda a voi del forum:
      non pensate che la cosiddetta mafia porti
      più benefici che fastidi?

      Cosa ne pensate?Rileggi bene e dimmi che ne pensi...
    • Anonimo scrive:
      Re: spam = lavoro...Trollollone 8)
      - Scritto da: Anonimo
      Ebbene si, grazie allo spam (che brutto
      termine, io preferisco dire
      pubblicità lecita e consentita)
      l'economia si muove, le persone acquistano
      (e spendono, ovviamente), le aziende
      crescono ed assumono, i risparmiatori
      investono e tutta l'economia ne trae
      beneficio.

      Ora, una domanda a voi del forum:
      non pensate che il cosiddetto spam porti
      più benefici che fastidi?

      Cosa ne pensate?
  • Anonimo scrive:
    AOL sperimenta l' email sicura .....
    Secondo me sono cazzate!!!Molto meglio farsi spedire emails in formato solotesto !!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    SMTP Server
    Trovo questo sistema, come quello MS, assolutamente ridicolo. (Come vedete non ce l'ho solo con MS).Mi spiego: sul mio portatile ho installato Postfix. Postfix è un server SMTP ed è configurato, sulla mia macchina, per inviare la posta SOLO se la richiesta arriva dalla mia macchina. In questo modo, a prescindere dalla configurzione di rete e dal provider, posso inviare la mia posta liberamente. Quello che postfix fa è contattare direttamente il server che deve ricevere la posta e passargli il messaggio.Ora, ponendo il caso che io fossi uno spammer, non mi ci vorrebbe molto a configurare un server SMTP in modo che, oltre a dire di essere un server legale (Hotmail, Libero, TIN, Tiscali, etc.), passi al server ricevente anche un ip fasullo, in fondo il server ricevente non ha possibilità di controllare, si deve fidare di quello che gli dice il mio server SMTP. Non credo che i server SMTP standard possano fare ciò, andrebbe riscritto un po' di codice del programma, ma prima o poi, su internet si troveranno server SMTP che faranno questo ed altro. Insomma fatta la legge, trovato l'inganno.Inoltre prima che tutti i server si adeguino allo standard passerebbero molti anni, ammesso che tutta la gente si adegui allo standard, altrimenti non serve a nulla.La vera soluzione è avere filtri antispam davvero efficienti al livello del provider, in questo modo lo spamming perderà di forza e svanirà senza inficiare la privacy di chi invia una mail.
    • shevathas scrive:
      Re: SMTP Server

      Ora, ponendo il caso che io fossi uno
      spammer, non mi ci vorrebbe molto a
      configurare un server SMTP in modo che,
      oltre a dire di essere un server legale
      (Hotmail, Libero, TIN, Tiscali, etc.), passi
      al server ricevente anche un ip fasullo, in
      fondo il server ricevente non ha
      possibilità di controllare, Mmm... è molto difficile tenere su una transazione TCP falsificando gli indirizzi, innanzitutto perché il server può benissimo non credere all'IP che dichiari e credere a quello che appare nell'instestazione del pacchetto IP.ed è molto difficile tenere in piedi una sessione TCP con indirizzo IP alterato.
      Inoltre prima che tutti i server si adeguino
      allo standard passerebbero molti anni,
      ammesso che tutta la gente si adegui allo
      standard, altrimenti non serve a nulla.

      La vera soluzione è avere filtri
      antispam davvero efficienti al livello del
      provider, in questo modo lo spamming
      perderà di forza e svanirà
      senza inficiare la privacy di chi invia una
      mail.i filtri sono sempre un'incognita, per come la vedo io è meglio se i provider non si dotassero di filtri, o meglio ancora se tali filtri venissero attivati solo ed esclusivamente a richiesta del cliente.Di chi sarebbe la responsabilità nel caso venisse cassata una lettera non spam, ad esempio un catalogo prodotti inviato dietro esplicita richiesta dell'utente ?
      • Anonimo scrive:
        Re: SMTP Server
        - Scritto da: shevathas
        Mmm... è molto difficile tenere su
        una transazione TCP falsificando gli
        indirizzi, innanzitutto perché il
        server può benissimo non credere
        all'IP che dichiari e credere a quello che
        appare nell'instestazione del pacchetto IP.
        ed è molto difficile tenere in piedi
        una sessione TCP con indirizzo IP alterato.Non impossibile, però. E quando un SMTP del genere viene "pacchettizzato" anche il looser più idiota può usarlo.
        i filtri sono sempre un'incognita, per come
        la vedo io è meglio se i provider non
        si dotassero di filtri, o meglio ancora se
        tali filtri venissero attivati solo ed
        esclusivamente a richiesta del cliente.
        Di chi sarebbe la responsabilità nel
        caso venisse cassata una lettera non spam,
        ad esempio un catalogo prodotti inviato
        dietro esplicita richiesta dell'utente ?No, niente eliminazione, vengono buttati in una appostia cartella (Indesiderata, Spazzatura, Spam) e l'utente, una volta al giorno, si legge le intestazioni e decide. Io è così che faccio e ci perdo meno di 40 secondi al giorno. Inoltre quando butto una mail come spamming le altre 500 identiche (Penis enlargment insegna) dovrebbero fare automaticamente la stessa fine.Il vero problema è che fa fi*o dire combattiamo lo spam, è solo una trovata pubblicitaria, allo stesso livello dello spam che "vorrebbe" combattere. Non sono le softhouse/isp a doversi fare carico dello spam, ma la polizia.
        • Anonimo scrive:
          Re: SMTP Server
          - Scritto da: Anonimo
          Non impossibile, però. E quando un
          SMTP del genere viene "pacchettizzato" anche
          il looser più idiota può
          usarlo.Con un sistema operativo moderno non sarà impossibile, ma estremamente difficile. Che vuol dire che su larga scala è del tutto antieconomico.
  • Anonimo scrive:
    vedremo
    Quale grande aiuto che vogliono darci! Toccherà riparlane
  • Anonimo scrive:
    Domanda
    Non sono molto ferrato tecnicamente, e potrei aver capito male, mi sorge una domanda.Questo significa che se sono in un Internet Cafè o a casa del mio amico X e voglio spedire una email che abbia come mittente l'indirizzo che solitamente uso a casa, questo non sarà possibile perchè usiamo provider diversi e quindi chi riceve la mail non la riceve da un IP considerato affidabile [quello del mio abituale provider]?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda
      http://spf.pobox.com/objections.html
    • shevathas scrive:
      Re: Domanda
      - Scritto da: Anonimo
      Non sono molto ferrato tecnicamente, e
      potrei aver capito male, mi sorge una
      domanda.
      Questo significa che se sono in un Internet
      Cafè o a casa del mio amico X e
      voglio spedire una email che abbia come
      mittente l'indirizzo che solitamente uso a
      casa, questo non sarà possibile
      perchè usiamo provider diversi e
      quindi chi riceve la mail non la riceve da
      un IP considerato affidabile [quello del mio
      abituale provider]?Dipende, questo è quello che succede attualmente:1) se usi l'interfaccia web il server che consegna la posta è quello del tuo provider, e quindi può essere certificato come affidabile. 2)Usi outlook e ti colleghi al tuo provider via SMTP, allora credo che il server ti chieda di autenticarti con nome e password(come ad esempio YAHOO), e si ricade al caso 1.3) magari l'internet caffè è collegato con TIN e tu hai un account TISCALI, se tenti di inviare la posta con outlook, a indirizzi non del dominio tiscali.it ti viene dato errore di relay not allowed (inoltro non permesso)Diciamo che l'autenticazione riguarda più i server SMTP di inoltro posta che gli IP degli utenti che mandano i messaggi.Credo che l'autenticazione degli IP fra i server SMTP riguardi solamente i provider e rimanga abbastanza trasparente agli utenti.
      • Anonimo scrive:
        NON è vero
        No, mi dispiace ma questa è una grande cazzata. Se io mi connetto con TIN posso benissimo inviare tramite outlook con un accout TISCALI impostando per quell'account l'smtp di Tiscali (che, come molti altri, NON richiede l'autenticazione, infatti puoi benissimo inviare un'email falsa anche con outlook). Ovvio, non devi impostare per tutti l'smtp standard di tin altrimenti ti impedisce l'inoltro. Così facendo, però, io invio da un account tiscali uscendo con l'ip della mia connessione tin. Tutto il mondo fa così, perchè tutto il mondo si connette con un provider e ha caselle email su diversi domini, quindi gli sviluppatori di SPF dovranno pur averci pensato, solo che dall'articolo non si capisce come.
        • Anonimo scrive:
          Re: NON è vero
          - Scritto da: Anonimo
          Se io mi connetto con TIN
          posso benissimo inviare tramite outlook con
          un accout TISCALI impostando per
          quell'account l'smtp di Tiscali e come di preciso?io credo proprio (provato 1 minuto fa) che ti darà errore...
          • Anonimo scrive:
            Re: NON è vero
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Se io mi connetto con TIN

            posso benissimo inviare tramite outlook
            con

            un accout TISCALI impostando per

            quell'account l'smtp di Tiscali

            e come di preciso?
            io credo proprio (provato 1 minuto fa) che
            ti darà errore...infatti l'SMTP da settare è TIN...:)
          • shevathas scrive:
            Re: NON è vero


            e come di preciso?

            io credo proprio (provato 1 minuto fa)
            che

            ti darà errore...

            infatti l'SMTP da settare è TIN...

            :)Forse i server SMTP di tin inoltrano la posta proveniente anche da altri account purché proveniente da IP del dial-up TIN.questo non lo so.
          • Cirio scrive:
            Re: NON è vero
            di solito gli smtp di un provider sono senza autenticazione, ma nel qual caso fanno relay solo x caselle del proprio dominio.es io uso l'smtp di libero ma se nn mi autentico spedisco solo a caselle di liberose vuoi spedire ad altri domini o autentichi oppure ti connetti con pop di quel provider. in questo caso fara' il relay anche ad altri domini.
          • Anonimo scrive:
            Re: NON è vero
            - Scritto da: Cirio
            di solito gli smtp di un provider sono senza
            autenticazione, ma nel qual caso fanno relay
            solo x caselle del proprio dominio.
            es io uso l'smtp di libero ma se nn mi
            autentico spedisco solo a caselle di libero
            se vuoi spedire ad altri domini o autentichi
            oppure ti connetti con pop di quel provider.
            in questo caso fara' il relay anche ad altri
            domini.a quanto mi risulta per esperienza diretta se ho una connessione con un determinato ISP non posso usare come smtp un altro ISP (tranne alcuni ancora liberi, una volta virgilio, ora non so) devo per forza mettere smtp relativo all'ISP in uso, e non ho problemi di domini, ora non so se per scrivere a ad un utente tiscali mi posso connettere con l'SMTP di tiscali, certo è che a meno di non usare SW com postfix che lo permette, trovo difficile farlo con ad esempio OE...Byez
  • Anonimo scrive:
    Giusto ieri...
    Giusto ieri si annunciava la soluzione rivoluzionaria di microsozz.Come al solti quelli di redmond inventano l'acqua calda e spesso per i soli propri fini personali.La proposta di M$ sembrava a mirare ad un sistema di mail a pagamento, oltre che per le multe dello spammer anche per l'utente e per i server che vorrebbero aderire alla "cosa"beh, questa e' la conferma che M$ ha sparato solo caxxazte.
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