Più di 100 milioni i siti web

Lo dicono le statistiche di Netcraft che comprendono anche l'esplosione della blogosfera. Il numero di siti continua ad aumentare. E la crescita è in accelerazione

Roma – Basta dare un occhio alle statistiche pubblicate da Netcraft per verificare come su Internet siano ora attivi più di 100 milioni di siti , con 3,5 milioni nati nell’ultimo mese.

I dati di Netcraft, ripresi da Slashdot , indicano che non solo i siti aumentano, ma che questa crescita è in accelerazione. Spiega infatti l’azienda di rilevazione: “La pietra miliare dei 100 milioni di siti arriva al termine di un anno straordinario in cui su Internet sono nati già 27,4 milioni di siti, ben al di sopra del record precedente, quello di 17 milioni di siti nel 2005. Di fatto, Internet ha raddoppiato la propria dimensione dal maggio del 2004, quando avevamo registrato 50 milioni di siti”.

Sono dati interessanti, che tengono anche conto del “fenomeno blog”, soprattutto se si considera che Netcraft lavora su questo genere di statistiche dal 1995. L’azienda tiene anche “il conto” dei server software utilizzati per i siti in Internet: dai suoi dati risulta ancora al primo posto per diffusione la piattaforma Apache, a cui sono affidati il 61,04 per cento dei siti attivi. Segue Microsoft con il 32,32 per cento. Gli altri sistemi hanno percentuali incomparabilmente ridotte.

Tutti i dati dell’ultimo survey Netcraft sono pubblicati su questa pagina

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  • Anonimo scrive:
    Novità per il futuro....
    Il progetto Osirische permette di creare portali, formus,blog etc.. completamente decentralizzati e anonimi sorretti daiPC della comunità.Sto provando la versione "alfa" e devo dire che sono rimasto veramente stupito di come è già avanti con lo sviluppo.sembra promettere veramente bene....a il ilnk:http://osiris.kodeware.netPS: il progetto è fatto da italiani :)Grandi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Novità per il futuro....
      ma per pc della comunità cosa si intende?
      • Anonimo scrive:
        Re: Novità per il futuro....
        - Scritto da:
        ma per pc della comunità cosa si intende?il tuo PC di casa :)Non c'e un server centrale dove risiede fisicamente il portale ma i portali sono distributi su tutti i pc connessi che voglio "vedere/aderire" a quel portale/forums etc..per esempio mettiamo caso che un giorno qualcuno decida di oscurare il blog di Grillo (che risiede su di un server centrale) in questo caso gli basterebbe spegnere la macchina server e nessuno potrebbe più accedere al blog.Se invece il blog è creato con "Osiris" l'oscuramento non può avvenire in quanto tutti i frequentatori di quel blog lo hanno fisicamente sul proprio PC e lo condividono con altri.quindi per oascurare quel sito andrebbero spenti migliaia di pc :)PS: non sono molto bravo a spiegare ma questo è quello che ho capito provando la "alfa" e leggengo la documentazione sul sito: http://osiris.kodeware.net
  • Anonimo scrive:
    Stavo pensando...
    Non prendetela come una "trollata"...Esistono centinaia di servizi analoghi, fatti da piccole ditte ma anche da privati, che permetteno di creare siti ad-hoc, blog ecc. ecc.Eppure, la visibilità per queste cose è sempre riservata ad una "elite" di... boh, come definirli? La cosa che mi ha colpito è:"Autistici/Inventati sfodera una nuova piattaforma di blogging ben diversa dalle piattaforme commerciali tradizionali. Pronto anche un nuovo servizio di bookmark sharing. Quasi definito il nuovo piano di garanzia antitutto."E per la testa mi è solo passata una domanda: e quindi? Ho letto l'articolo: dov'è questa enorme diversità? Che cosa hanno inventato? "bookmark sharing"... ripeto: quindi? Ripeto, non voglio assolutamente sembrare trolloso... ma dove cavolo stanno queste incredibili novità? Blog "ben diverso"???Allora...ogni piattaforma blog può essere considerata ben diversa da qualiasi altra"!!!
    • hdd scrive:
      Re: Stavo pensando...

      Non prendetela come una "trollata"...
      Esistono centinaia di servizi analoghi, fatti da
      piccole ditte ma anche da privati, che permetteno
      di creare siti ad-hoc, blog ecc.
      ecc.
      Eppure, la visibilità per queste cose è sempre
      riservata ad una "elite" di... boh, come
      definirli?

      La cosa che mi ha colpito è:
      "Autistici/Inventati sfodera una nuova
      piattaforma di blogging ben diversa dalle
      piattaforme commerciali tradizionali. Pronto
      anche un nuovo servizio di bookmark sharing.
      Quasi definito il nuovo piano di garanzia
      antitutto."

      E per la testa mi è solo passata una domanda: e
      quindi? Ho letto l'articolo: dov'è questa enorme
      diversità? Che cosa hanno inventato?Ciao.Non è scritto che sia stato inventato qualcosa di nuovo. Se leggi bene l'articolo però puoi riscontrare che si parla di una particolare attenzione da parte di Autistici/Inventati agli aspetti collegati all'anonimato e alla riservatezza. Se guardi il loro sito web trovi maggiori informazioni al riguardo.Ci sono in Italia altri servizi analoghi?Elenchiamoli (anche qui, tra i commenti).
      "bookmark sharing"... ripeto: quindi?
      Ripeto, non voglio assolutamente sembrare
      trolloso... ma dove cavolo stanno queste
      incredibili novità? Blog "ben
      diverso"???
      Allora...ogni piattaforma blog può essere
      considerata ben diversa da qualiasi
      altra"!!!Ti consiglio di indagare meglio, le peculiarita' di questi servizi appena lanciati da Autistici/Inventati secondo me sta nel modo in cui fanno le cose (l'attenzione alla privacy a cui accennavo sopra) - piu' che nelle piattaforme utilizzate.Non direi che questo articolo sia sintomo dell'esistenza di un'élite: non ci sono molti altri riferimenti ad Autistici/Inventati negli articoli di Punto Informatico degli ultimi mesi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Stavo pensando...
      - Scritto da:
      Non prendetela come una "trollata"...
      Esistono centinaia di servizi analoghi, fatti da
      piccole ditte ma anche da privati, che permetteno
      di creare siti ad-hoc, blog ecc.
      ecc.
      Eppure, la visibilità per queste cose è sempre
      riservata ad una "elite" di... boh, come
      definirli?
      ecco, come definirli?
      La cosa che mi ha colpito è:
      "Autistici/Inventati sfodera una nuova
      piattaforma di blogging ben diversa dalle
      piattaforme commerciali tradizionali. Pronto
      anche un nuovo servizio di bookmark sharing.
      Quasi definito il nuovo piano di garanzia
      antitutto."

      E per la testa mi è solo passata una domanda: e
      quindi? Ho letto l'articolo: dov'è questa enorme
      diversità? Che cosa hanno inventato?
      forse dall'articolo di PI non è chiaro ma non pensavamo di aver inventato nulla :)noblogs.org è stato pensato non in concorrenza con qualcuno, ma come uno strumento in più da offrire a chi si riconosce nella comunità che ha dato vita a questo progetto: non commerciale, politicamente radicale.la diversità del servizio che offriamo su A/I è prima di tutto di carattere relazionale / politica. Relazionale perché l'idea è quella di poter aprire un blog nel contesto di una comunità politicamente attiva.Politica perché non mi pare scontato il fatto che la piattaforma di noblogs.org consenta a chiunque di pubblicare notizie, informazioni e idee senza alcun profiling commerciale e senza alcuna restrizione alla libertà di parola, in forma anonima e riservata, senza alcuna riconducibilità di quello che stai scrivendo a una persona fisica e definita.Non penso di dover spiegare su PI che un servizio che per principio non mantiene alcun tipo di log non offre una differenza banale dal punto di vista politico sulla piazza.Poi come scritto anche a uno dei commentatori del blog di A/I (cavallette.autistici.org), uno non è mica obbligato a usare noblogs.org. Lo fa se ci trova qualcosa di interessante. E io penso che ci sia qualcosa di interessante da trovarci :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Stavo pensando...
        Scusa, lo so che sono polemico e rompicoglioni... ma è punto informatico, oppure "punto politico" (come su radio padania eh eh eh)???Capisco la differenza sostanziale a livello della privacy e so (credimi, non parlo da sprovveduto) che si tratta di una cosa cosa importante e al contempo parecchio difficile da mantenere ;)Ma a livello "informatico"... cosa è cambiato??? perdonami, ma se uno legge il trafiletto iniziale può farsi delle idee sbagliate riguardo ai contenuti dell'articolo!
        • hdd scrive:
          Re: Stavo pensando...
          - Scritto da:
          Scusa, lo so che sono polemico e rompicoglioni...
          ma è punto informatico, oppure "punto politico"
          (come su radio padania eh eh
          eh)???
          Capisco la differenza sostanziale a livello della
          privacy e so (credimi, non parlo da sprovveduto)
          che si tratta di una cosa cosa importante e al
          contempo parecchio difficile da mantenere
          ;)

          Ma a livello "informatico"... cosa è cambiato???lo dici tu stesso: una differenza sostanziale a livello della privacy! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            Scusa... ma il NON scrivere un log et similia non la vedo come una conquista informatica, ma caso mai (come diceva anonimo qualche riga più in su) una conquista "politica", non ti pare?
          • hdd scrive:
            Re: Stavo pensando...

            Scusa... ma il NON scrivere un log et similia non
            la vedo come una conquista informatica, ma caso
            mai (come diceva anonimo qualche riga più in su)
            una conquista "politica", non ti
            pare?Da qualche parte nella loro documentazione è scritto che usano una specifica patch per l'anonimizzazione dei log del loro webserver. Patch che tra l'altro è stata sviluppata da un progetto (credo statunitense) simile ad Autistici/Inventati e con cui loro sono "in network".Non ho capito bene quale sia il punto della tua osservazione, ma mi pare che questo sia un esempio di differenza assai "informatica".Ma piu' in generale Autistici/Inventati e' un esempio di connubio tra tecnica e politica. La politica potra' essere discutibile se vuoi, ma non e' questo il punto, credo. In conclusione non vedo la necessità di tirare una linea tra informatica e politica, per poi collocare ciò di cui si parla da una parte oppure dall'altra.
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            Scusa, se da qualche parte nella loro documentazione è presente la cosa che dici, perchè PI non ne parla in modo più diffuso???Non ti sembra una cosa più inerente al mondo dell'informatica???
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            Scusa il "doppio post", ma secondo me invece è proprio il caso di tirarla una linea.Vuoi un esempio? Perchè (senza fare nomi) l'unica manifestazione che potrebbe essere decente nel mondo dell'hacking (per esempio) in italia deve essere di sinistra? E quando dico di sinistra non intendo i contenuti informatici che ci possono essere, ma bensì da come è impostato il tutto...Dunque credo che una riga vada tracciata: perchè non centrano proprio nulla l'una con l'altra!!!A prop., i server di Forza Italia usano Linux... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            E' un'innovazione, ed è di carattere informatico, ha a che fare coi pc ed è una novità, questi requisiti semplici li ha. Io non credo PI sia andato fuori tema. Se poi tu sostieni che l'innovazione è relativa solo all'uso che ne viene fatto, allora se la usa un gruppo politico è un'innovazione politica, se la usa un terrorista è un'innovazione terrorista, se uno ci tiene un elenco di bestemmie è un'innovazione eretica e blasfema? bah, evviva l'open source ma anche l'open mind.
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            Quello che voglio dire è che ci sono tanti tanti progetti. Dunque w l'open mind, ma anche al "contrario"... ovvero: perchè parlare di politica se, come ha detto poco prima hdd, c'è una parte informatica della cosa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            i diritti nel mondo digitale non sono credo cosa che puo' essere slegata dalla rete e dall'informatica in genere.La forma che assume internet, i servizi e gli spazi culturali che offre, ruotano intorno a temi rilevanti come le liberta' digitali. Non e' la prima volta, fortunatamente, che PI se ne occupa. E spero non sia nemmeno l'ultima. E' anche cosi' che si e' guadagnato una certa autorevolezza.Le leggi sulla rete, e quindi la politica che le crea, non sono cose da cui si deve prescindere parlando di rete. A meno di non voler solo cullarsi nel fascioo di un mondo senza interrogarsi sul perche' esista.E credo che in questo quadro creare strumenti che abbiano caratteristiche culturali precise e che richiamino a dei diritti digitali siano cosa importante, al limite del fondamentale, sempre che si ritenga giusto cercare di salvaguardare gli spazi di liberta' esistenti.my2centspedro
          • Anonimo scrive:
            Re: Stavo pensando...
            basta con ste cazzate: è un servizio eccezionale!pinna
    • Anonimo scrive:
      Re: Stavo pensando...
      E' una stronzata infatti, non c'è niente di nuovo e la piattaforma è ridicola. E poi basta con questi blog, sono penosi.
  • Anonimo scrive:
    LifeType
    Finalmente!Usano LifeType, la stessa piattaforma che uso io: ottima, open, gratuita.Tutti co' sto WordPress, dapertutto WordPress.Qualcuno ha capito che c'è di meglio
    • Anonimo scrive:
      Re: LifeType
      - Scritto da:
      Finalmente!
      Usano LifeType, la stessa piattaforma che uso io:
      ottima, open,
      gratuita.

      Tutti co' sto WordPress, dapertutto WordPress.
      Qualcuno ha capito che c'è di meglioperchè ti fa tanto schifo wordpress?non è forseottimo, open, gratuito?
      • Anonimo scrive:
        Re: LifeType
        Siamo italiani, se io uso X e tu Y stai certo che scriverò ovunque che X è migliore.
        • Anonimo scrive:
          Re: LifeType
          - Scritto da:
          Siamo italiani, se io uso X e tu Y stai certo che
          scriverò ovunque che X è
          migliore.Infatti, all'estero avrebbero motivato spiegando che X viene sviluppato da diversi anni ed e' gia' alla sua miliardesima versione, che ha qualche centinao di template invece della sessantina di Y, che e' una piattaforma collaudata e utilizzata anche dai professionisti, ecc ecc @^Ma soprattutto che oltre a X e Y, esistono almeno altre cento piattaforme simili (PHP+MySQL), e anche qualche piattaforma DIVERSA (MovableType in primis) :p
          • kermit scrive:
            Re: LifeType
            Non ho capito bene quest'ultima obiezione ma segnalo che anche io uso LifeType da quando si chiamava Plog. Ho cercato di passare a WP tre volte con la motivazione che "se lo usano tutti ci sarà un perchè", salvo poi scoprire che a parte il fatto che appunto lo usano tutti ed è quindi incredibilmente più "supportato" in termini di plug-ins, temi e tutorial rispetto a molti altri concorrenti, è anche più bloatware, meno facile da personalizzare in termini di codice, meno pratico per gestire automaticamente un sito multiblog e generalmente ormai viene venduto per CMS completo quando non lo è.E a mio avviso non c'è nulla di peggio che usare in modo improprio uno strumento informatico, come chi usa excel per impaginare delle tabelle di testo solo perchè ha già la griglia pronta, invece che creare una tabella in word. Poi a sistemarne il layout son dolori.Ovviamente tutto IMHO.Cordialmente,
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