PI Hardware/ Cizmo CX1730, potenza in 17 pollici

PC Tuner - In anteprima la recensione del portatile dedicato all'ultimate gaming dal produttore europeo. Un dispositivo disponibile in molte configurazioni che vuole catturare i gamers in mobilità. Ecco come

Roma – Cizmo è un’azienda tedesca, presente nel mercato dei notebook dalla seconda metà degli anni 90 con prodotti d’alto livello. Notissima e molto diffusa nell’Europa centro-settentrionale, Cizmo ha da poco debuttato anche nel mercato di casa nostra, intenzionata a lanciare con decisione il proprio brand anche da noi, con una politica molto aggressiva, sia sui prezzi, sia sulle configurazioni disponibili. Cizmo si dimostra attenta alle novità hardware come testimonia la pronta adozione dei nuovi processori Intel basati su soluzione Penryn, la presenza di RAM di tipo DDR 2 a 800MHz o della GeForce 8800M GTX 512Mb. In particolare il Penryn, col suo processo produttivo passato dai precedenti 65nm agli attuali 45 e con la cache L2 portata a 6Mb, oltre alla presenza delle nuove istruzioni SSE4, permette di ottenere prestazioni superiori alla generazione precedente a parità di frequenza, contenendo al contempo consumi energetici e dissipazione di calore, due caratteristiche importantissime in un notebook.
La nVidia GeForce 8800M GTX 512Mb è poi attualmente la scheda grafica più veloce disponibile per notebook, dalle prestazioni molto simili a quelle di una 8800GT o 9600GT per PC. Cizmo ha a listino attualmente due linee principali di prodotti, ciascuna comprendente diversi modelli: la linea LifeStyle, per il professionista e quella Ultimate Gaming, per i videogiocatori, ma ovviamente adatta anche ad altri usi, grazie all’elevata potenza dell’hardware.

Qui su PI Hardware in anteprima la recensione del modello CX1730, appartenente alla linea gaming.

Cizmo CX1730

Specifiche tecniche
Di seguito la tabella con le caratteristiche tecniche del Cizmo CX1730 pervenutoci in redazione:

le caratteristiche

Poiché, come sottolineato in precedenza, uno dei punti di forza di Cizmo è quello di offrire un alto livello di configurabilità hardware dei propri prodotti, specifichiamo che la configurazione riportata è solo una delle varie possibili e comunque non la più elevata. Il configuratore mette infatti a disposizione molte soluzioni per il processore, tutte basate su Penryn, che vanno da una frequenza di 2.1GHz fino a quella di 2.6GHz o addirittura ai 2.8GHz della versione “overclocked” del modello X9000. La configurazione di default prevede però un Core 2 Duo “Merom” a 1.6GHz e 667MHz di bus di sistema, in luogo degli 800 previsti dal nuovo Penryn.

Anche la dotazione di RAM può essere espansa a piacimento dai 2Gb di base fino a raggiungere i 4Gb, quantitativo che richiede ovviamente l’adozione di un Sistema Operativo a 64bit per essere pienamente sfruttata.
Presenti anche tantissimi tagli di hard disk, che vanno da 160 a 320Gb, sia a 5400rpm, come il modello in prova, che a 7200rpm.

È poi possibile aggiungere parecchi moduli, come la scheda WiFi, quella Bluetooth, il sintonizzatore TV, il modulo Turbo Memory basato su tecnologia Robson e un lettore Blue Ray, oltre ovviamente alle vaste possibilità di personalizzazione estetica e alla possibilità di scegliere come sistema operativo tra XP e Vista, in tutte le loro versioni (ricordiamo che, di default, il CX1730 è fornito senza alcun Sistema Operativo preinstallato).

Confezione e dotazione
Come accade per la quasi totalità dei notebook, anche la confezione del CX1730 non fa eccezione, essendo costituita da un’anonima scatola in cartone marrone, senza nemmeno il logo Cizmo o il nome del modello.
In ogni caso la confezione è realizzata con cura: il notebook, avvolto in un morbido panno in velluto, è imbustato in un sacchetto di plastica trasparente e protetto dai classici fermi in polistirolo.

il box

Il bundle è piuttosto completo ed è composto da: manuale, CD di installazione, un adattatore DVI-VGA, un cavo RJ11 per il modem 56k integrato, l’alimentatore e un borsa per il trasporto del notebook, molto ben realizzata, discretamente imbottita, con una buona dotazione di tasche e completa di tracolla sganciabile.

Il CX1730 è un notebook dall’estetica essenziale, ma piacevole. Le linee sono sobrie e prive di caratterizzazioni eccessive, che potrebbero non piacere a tutti. Come abbiamo avuto già occasione di dirvi, Cizmo permette una customizzazione assai spinta dei propri modelli, ed è questo aspetto, più che il design in sé, a rendere possibile personalizzare il proprio portatile. Il CX1730 potrà quindi assumere l’aspetto che si preferisce, aggressivo o elegante, eccessivo o sobrio, rispondendo perfettamente al gusto dell’utente, più di quanto sia mai possibile con altri notebook, molto più rigidi esteticamente.

Essendo un notebook principalmente destinato ai gamer, il modello pervenuto in redazione è di colorazione rosso Maranello full body, ma ricordiamo che le colorazioni disponibili sono davvero tante; inoltre è possibile scegliere anche solo di colorare alcune parti dello chassis, così da ottenere combinazioni bicolori. Infine Cizmo permette, sempre attraverso il configuratore, non solo di scegliere con molta libertà il colore del notebook, ma anche di personalizzarlo ulteriormente tramite la realizzazione di aerografie personalizzate, che potranno essere basate su un qualsiasi disegno in forma di file grafico, che l’utente fornirà direttamente a Cizmo.

Il corpo è realizzato interamente in lega di magnesio, materiale che unisce un’elevata resistenza meccanica a un peso relativamente contenuto per essere un metallo.
Lo chassis offre un confortante senso di generale solidità. Privo di scricchiolii di qualsivoglia tipo è risultato anche abbastanza rigido e ragionevolmente esente da flessioni pericolose.

il display

Il display, di tipo glossy con trattamento anti-glare, presenta una risoluzione di 1680×1050 pixel, con una diagonale di 17 pollici, ossia il display base per questo modello. Ricordiamo comunque che nel configuratore sono disponibili anche i formati WUXGA 1920×1200 full HD e WXGA+ 1440×900.
In posizione centrale poco sopra al display, si trova integrata nella cornice del coperchio una webcam da 2Mpx, che non è però parte del set base di questo modello.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Seppure molto elevata, la risoluzione del display non risulta fastidiosa durante l’uso 2D e, grazie alla potente scheda grafica 8800M GTX da ben 512Mb, è risultata, come vedremo, perfettamente utilizzabile anche durante il gioco.

Cizmo ha optato per questo notebook per una tastiera dotata di tastierino numerico. Date le dimensioni nel notebook, però, è chiaro che il layout generale e le dimensioni di determinati tasti non saranno uguali a quelle di normali tastiere desktop. In ogni caso il tutto ci è parso abbastanza comodo, soprattutto dopo qualche ora di utilizzo. La digitazione è risultata agevole e sia il feeling che il feedback sono risultati buoni, con i tasti che offrono la giusta resistenza alla digitazione, non risultando nè troppo duri per via dell’escursione limitata, nè eccessivamente soffici.
In posizione centrale, sopra la tastiera, sono situati il pulsante di accensione ed alcune hotkeys per l’avvio di alcune applicazioni come il browser o il client di posta elettronica predefinito.
Il touchpad, prodotto da Synaptics, è posizionato in posizione decentrata, leggermente a sinistra, come accade ultimamente su tutti i notebook da 17″. La sensibilità è molto buona, così come i tempi di risposta. Il sistema di puntamento inoltre, è dotato di un’area laterale per lo scrolling verticale, manca invece l’area per effettuare scrolling orizzontali.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Per quanto riguarda il comparto audio, i due speaker sono posizionati ai lati del CX1730. Come si può immaginare, date le loro dimensioni, la riproduzione musicale ne risente, soprattutto per quanto riguarda le frequenze medie e basse, tuttavia risultano sufficienti per ascoltare l’audio di un film o per sessioni di videoconferenza: in entrambi i casi le voci sono riprodotte piuttosto bene, risultando perfettamente intelligibili.

Nella parte frontale del notebook troviamo i vari led di stato, come stato della batteria, attività della rete wireless, attività dell’hard disk etc. e i jack per microfono, cuffie e linee in uscita che, ricordiamo, supportano fino a sistemi di tipo 7.1.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Sul lato posteriore è invece presente il connettore dell’alimentazione, due porte USB, un attacco VGA, uno di tipo DVI e uno di tipo S-Video.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Infine, sui restanti due lati, troviamo: a destra due porte USB 2.0, i due attacchi RJ11 e RJ45, rispettivamente per il modem 56k e la rete LAN, un’uscita audio S/PDIF di tipo digitale coassiale, il lettore per le express card di tipo 7 in 1 (MS, MS Pro, MS Duo, MMC, SD, MiniSD e RSMMC) e una porta IEEE1394 FireWire. Sul lato sinistro invece è presente l’unità ottica HD DVD/Masterizzatore DVD e l’attacco per il sistema Kensington Lock, opzionale.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Test produttività generale e durata
FutureMark PC Mark Vantage , la nuova versione del benchmark Futuremark analizza le prestazioni globali del computer in 7 campi d’utilizzo, come editing video, fotoritocco, gaming, tab-browsing e word processing, basando quindi la valutazione su programmi reali.

Il benchmark evidenzia già le ottime prestazioni globali del CX1730, che non mostra particolari buchi in alcuno dei campi presi in considerazione dal Vantage. Il CX1730 trae evidenti vantaggi sia dal bus a 800MHz al posto del classico a 667MHz delle architetture Intel precedenti, sia dalla frequenza e dalle innovazioni tecniche del Penryn T9300, sia infine dall’ottima scheda grafica 8800M GTX 512Mb.

PC Wizard 2008 , giunto alla sua nuova release, effettua un benchmark complessivo del sistema che restituisce diversi indici di prestazioni. Come tutti i bench sintetici, va considerato un riferimento generico e non assoluto.

I valori fatti segnare da PC Wizard confermano quanto già visto nei test precedenti, facendo segnare ottimi punteggi in tutti i test, sicuramente inusuali per un notebook.

SiSoft Sandra 2008 è il noto test sintetico di casa SiSoft. Come tutti i benchmark sintetici, ossia non basati su routine di programmi reali, è da considerarsi più come un riferimento che non come lo specchio reale delle prestazioni durante un uso quotidiano.
Sandra conferma gli ottimi risultati dovuti all’insieme processore/chipset e alla RAM, che premiano la scelta all’avanguardia di Cizmo. Più basse, ma in linea con la tipologia adottata, le prestazioni riguardanti l’hard disk, che gira a soli 5400rpm.
Ricordiamo che comunque è possibile adottare su questo modello anche i più performanti 7200rpm.

HD Tach conferma le prestazioni già viste nel test degli hard disk presente in Sandra. Nulla di nuovo quindi, si tratta di un Sata 5400rpm, le cui prestazioni si allineano alla tipologia di appartenenza.

Infine abbiamo testato la durata della batteria tramite il software Battery Eater, che mette sotto stress sia il processore che la scheda video.
Tenendo conto che la batteria, nuova, non è stata sottoposta ad alcuni cicli di carico e scarico e non ha raggiunto quindi il massimo delle proprie prestazioni, la durata misurata è stata di circa due ore e mezza. Se pensiamo a quanto detto e aggiungiamo che il programma di test usa costantemente e per tutto il tempo sia la CPU che la scheda video, la durata è da considerarsi davvero ottima, potendo supporre, durante un uso normale e dopo aver raggiunto le prestazioni massime, sicuramente più di tre ore di autonomia. Il merito è da attribuirsi alla scelta di una batteria a ben otto celle, in luogo di quelle classiche, a sei.

Test videogiochi
Abbiamo svolto tutti i test alle tre risoluzioni classiche, con impostazioni alte ma senza filtri, trattandosi pur sempre di un portatile. In ogni caso i risultati restituiti sono stati così buoni da poter agevolmente permettere l’applicazione dei filtri a un livello medio, mantenendo comunque un’ottima giocabilità di tutti i titoli.

FutureMark 3D Mark 2006 Non ha bisogno di presentazioni, è il benchmark di riferimento per le schede video di ultima generazione e restituisce anche un punteggio per la cpu. Tuttavia, è da considerarsi più un valore di riferimento generico che un indice assoluto di prestazioni.
Davvero molto buoni i risultati fatti registrare dalla 8800M GTX 512Mb, grossomodo simili a quelli dei modelli 8800GT o 9600GT per computer fissi. Un’ottima scelta da parte di Cizmo, che permette di poter davvero giocare su un portatile senza bisogno di grandi compromessi a livello di qualità grafica o prestazioni scadenti.

Crysis è il titolo del momento: il primo a sfruttare un motore grafico basato principalmente sulle DirectX10 su scenari molto ampi e perciò risulta incredibilmente complesso da gestire anche per le schede video più potenti. Il CPU Benchmark integrato propone un timedemo ricco di fisica e geometria.

Se si pensa ai risultati che questo titolo faceva registrare solo alcuni mesi fa anche su PC fissi e schede video relativamente potenti, c’è da restare meravigliati. Il CX1730, grazie alla GeForce 8800M GTX 512Mb, permette di mantenere giocabile questo titolo anche all’elevata risoluzione di 1600×1200, che è poi quella nativa del display, pur avendo impostato tutti i dettagli su High e rinunciando soltanto all’antialiasing, che però in questo gioco e a quella risoluzione, ha un impatto molto limitato sulla qualità visiva finale, mentre pesa molto di più sulle prestazioni.

World In Conflict è un gioco le cui prestazioni sono piuttosto legate al quantitativo di RAM e quindi la 8800M GTX, dotata di 512Mb di RAM, fa segnare punteggi buoni a tutte le risoluzioni.

Medal Of Honor Airborne è uno dei titoli più noti tra quelli basati sull’Unreal Engine 3, il miglior motore DirectX 9 della sua generazione. In questo test il CX1730 ha fatto segnare punteggi grossomodo allineati ai PC dotati di schede di fascia equivalente e se i punteggi sono in generale molto elevati, questo dipende principalmente dall’eccezionale leggerezza del motore grafico Unreal 3 su cui è basato il titolo. Il CX1730 stupisce sotto tutti i punti di vista. Dotato di una configurazione hardware di tutto rispetto e all’avanguardia che lo rende non solo davvero in grado di gestire anche gli ultimi titoli videoludici assetati di prestazioni, ma anche adatto ad usi più professionali, come ad esempio videoediting o grafica 3D, il CX1730 è anche bello da vedersi e con una dotazione completa.

Cizmo inoltre debutta nel mercato italiano offrendo alcuni surplus molto importanti: la possibilità di caratterizzare sia l’aspetto esteriore che la configurazione del portatile, permettendo una calibrazione assai personale della macchina finale. Questa è una modalità davvero interessante, che all’estero è offerta da colossi come Alienware o Dell, ma non molto diffusa in Italia e invece degna del massimo interesse.

La seconda caratteristica dei prodotti Cizmo è l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Poiché, come ribadito più volte la macchina è completamente configurabile, anche il prezzo finale varierà di conseguenza. Il modello CX1730, con la configurazione di base e senza alcun tipo di personalizzazione o potenziamento hardware, costa 1427,73€, escluso il sistema operativo, mentre la versione oggetto di questo test ha un prezzo di € 2319.73+iva (19% in Germania) con il sistema operativo Vista Ultimate.

Lo stesso notebook senza Individual style e con Vista Home Premium costa € 1860,73+ iva (19% in Germania).

Poiché il Cizmo CX1730 si è rivelato un prodotto vincente sotto tutti gli aspetti, dalla realizzazione ai materiali, dalla dotazione hardware alle prestazioni, PI Hardware/PCTuner ha deciso di conferire il suo award:

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

Si ringrazia Cizmo Italia per averci fornito il sample in esame.

Cizmo CX1730: stile e potenza in 17 pollici

PcTuner.net

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Ekleptical scrive:
    Ma quanto guadagna il Codacons?
    ...ve lo siete chiesti?Io sì e, cercando in rete, basta andare a ravanare nel file "H501.25″ (di Roma). Si chiama Rienzi Carlo.No, non è il pensionato! E' l'altro, quello che si potrebbe permettere tranquillamente permettere un appartamentino nuovo l'anno!!!Dite che non c'entra nulla col fatto che se la sia tanto presa?
  • dont feed the troll scrive:
    Re: Arrestate Visco !!!
    che palle questi che giudicano una cosa giusta o sbagliata a seconda che l'abbiano detta o fatta quelli di dx o di sx.così infantili da non meritare il voto.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Arrestate Visco !!!
      Colpa mia se certe "uscite" le fanno spesso governi di sinistra, secondo cui i ricchi devo piangere e che considera ricco chiunque abbia un reddito lordo superiore ai 40.000 euro?Cioè un netto di poco più di 1300 euro al mese!E una uscita simile, dannosa oltre che demagogica l'ha fatta un governo di sinistra, con l'aggravante che l'ha fatta dopo aver perso le elezioni, durante un ponte, mentendo sulle autorizzazioni avute dal garante della Privacy, mentendo su come vengono gestite negli altri paesi le dichiarazioni dei redditi e infine non ultimo lasciando una grana di 20 miliardi di euro sul governo entrante.Credo che in altri paesi vi sarebbe stato l'arresto immediato dei responsabili!
  • fred scrive:
    Re: Arrestate Visco !!!
    Se e' vero che l'editoria online e' quiparabile a quella cartacea...Se e' vero che nel 2003 governo e garante hannodichiarato il reddito dato non sensibile....Visco diventa inattaccabile; ha semplicemente applicato alla lettera la legge e come al solito e' la legge a essere inadeguata.
  • freeeak scrive:
    ipocriti!
    la dichiarazione dei redditi è di per se pubblico, e poi gia si puo consultare liberamente in un ufficio, ora è solo piu semplice.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: ipocriti!
      Ma vivere un pò più sereno? Pensa alla ragazza invece di stare piegato come un grinch sui redditi del tuo vicino! Che poi se la tua tipa si accorge che sta meglio di te, ci fa su un pensierino e te la ritovi dentro il suo letto!
  • Anonymous scrive:
    $cientology quanto dichiara in Italia?
    sarebbe interessante conoscere i conti di ogni setta.
    • xWolverinex scrive:
      Re: $cientology quanto dichiara in Italia?
      - Scritto da: Anonymous
      sarebbe interessante conoscere i conti di ogni
      setta.Dipende da dove hanno la sede legali. Sono creduloni, mica stupidi.
  • Tirsi scrive:
    Contorsionista mentale?
    Infatti, carissimo alex.tg, la mia è solo una opinione, una considerazione personalissima. Ho scritto chiaramente che IL SOTTOSCRITTO non avrebbe disquisito sulla legittimità del provvedimento, giacché c'è chi lo ha fatto ed altri ve ne saranno ancora, non che l'argomento sulla liceità dell'azione in questione debba esaurirsi.Nulla toglie che, nel merito, possa avere una mia opinione: credo che, in generale, l'accesso ai dati in possesso della Pubblica Amministrazione sia consentito (con tutti i tecnicismi del caso) per "legittimo e motivato interesse" del richiedente.Non mi interessava tanto l'aspetto giuridico, quanto il risvolto politico.Solo su questo aspetto gradirei qualsiasi commento. Proprio per accertarmi di essere o non essere un "contorsionista mentale".Ti sono grato per il commento.Cordialità.Tirsi
    • alex.tg scrive:
      Re: Contorsionista mentale?

      Non mi interessava tanto l'aspetto giuridico,
      quanto il risvolto
      politico.Capisco, e` che io non mi sono mai schierato politicamente, almeno non con decisione, e posso tentare di discutere o di opinioni personali, o di quel che dice la legge in proposito. Ma non sono molto bravo a leggere risvolti politici nelle vicende di questo tipo: non ho un background politico di riferimento, per quello servira` qualcun'altro.Per quanto riguarda un'opinione mia personale, quella la posso sintetizzare.
      credo che, in generale, l'accesso ai
      dati in possesso della Pubblica Amministrazione
      sia consentito (con tutti i tecnicismi del caso)
      per "legittimo e motivato interesse" del
      richiedente.E` un punto di vista su cui molti concordano, a quanto leggo dai vari articoli online. Al di la` di cosa significhi, all'atto pratico, "legittimo e motivato" (la semplice curiosita` sarebbe considerata legittima o no?), l'impressione generale e` che si sia esposto un dato che, per la legge, non e` mai stato classificato come "sensibile", ma alla pubblicazione del quale una buona parte degli italiani sono di fatto personalmente sensibili. Quando la vicenda ebbe inizio, qualche giorno fa, mi ricordai subito di aver letto una cosa sull'articolo che wikitravel mette a disposizione come guida turistica per stranieri che visitano l'Italia; il messaggio che scrissi era questo:http://www.piforum.it/b.aspx?i=2272200&m=2272229#p2272229evidenziavo che c'e` una specie di convenzione sociale che magari esiste anche in altri paesi, ma visto che una guida turistica, scritta in lingua inglese e scritta presumibilmente non da italiani, si sente in dovere di avvertire gli stranieri, immagino che l'importanza di questa convenzione sia particolarmente forte in Italia. Non penso che all'estero sia comunque "normale", comunissimo, chiedersi quanto guadagna qualcun'altro, ne` che in altri paesi un provvedimento come la pubblicazione su internet di elenchi completi di tutti i redditi di chiunque non avrebbe suscitato fastidio. Ma magari non quanto in Italia. Questo mi spinge a chiedermi perche` ci sia sempre stata tutta questa preoccupazione sul "non fare i conti in tasca a qualcuno". Ovviamente e` un'abitudine che avevo gia` incontrato; con l'approfondire sto cominciando a intuire che il problema di fondo sembra essere la diffidenza . Nei dintorni di dove vivo (Pisa) c'e` un detto per quando qualcuno va in giro con un portafogli particolarmente ricco: "chi fa vedere i soldi fa vedere il cervello". Sottintende, direi, che rivelare agli altri di avere una certa disponibilita` finanziaria esponga automaticamente e implicitamente al rischio di furti, ricatti, rapimenti, allusioni, eccetera. In Italia, insomma, l'avere molti soldi e` sempre stata vista come una cosa da nascondere. Mi chiedo: in Italia c'e` una maggiore propensione ai furti, e ci si fida pochissimo di chi ci circonda, o ci sono altre ragioni che si aggiungono a queste cautele?
      Ti sono grato per il commento.
      Cordialità.
      TirsiNon c'e` di che ma, come dicevo, per una discussione sul significato politico del provvedimento, mi sa che dovremo aspettare qualcun'altro: non me ne intendo proprio...
  • Tirsi scrive:
    A pensar male si fa peccato, ma....!!!!
    Sono perplesso, ...mooolto perplesso!Non mi sogno lontanamente di disquisire sulla legittimità del provvedimento: ciò che è stato scritto basta e avanza.Consentitemi solo una manciata di considerazioni:- Il Ministro Visco (ops!... l'ex Ministro) avrà mille difetti, ma non è uno sprovveduto!- Il Direttore Generale delle Entrate avrà mille difetti, ma non è l'ultimo dei fessacchiotti!- Orbene, nessuno mi venga a dire che una "sparata" del genere possa essere frutto di una leggerezza!- Nella Pubblica Amministrazione, A QUALSIASI LIVELLO, una azione del genere, senza una preventiva ed approfondita analisi sulle conseguenze, non la intraprende nemmeno l'ultimo degli addetti al "Protocollo" assunto a tempo determinato!!- Una cosa è certa: se la sciagurata azione intrapresa dal CODACONS (...ma tale Associazione sarà filo-Veltroniana o filo-Berlusconiana?? ....mi informerò, ma ho un atroce sospetto!!) dovesse andare a buon fine, è evidente che il nuovo Governo dovrà fare i conti con un ammanco di risorse pari ad una "Finanziaria Pesante".Sig. Visco, ...Lei è un genio, ma farebbe bene a vergognarsi.Tirsi Leucasio
    • alex.tg scrive:
      Re: A pensar male si fa peccato, ma....!!!!

      Non mi sogno lontanamente di disquisire sulla
      legittimità del provvedimento: ciò che è stato
      scritto basta e
      avanza.Pare di no, le leggi citate sono tante, e rimandano a ulteriori meandri da spulciare. D'altronde anche i testi della legge sono pubblici.
      - Il Ministro Visco (ops!... l'ex Ministro) avrà
      mille difetti, ma non è uno
      sprovveduto!Suppongo che la legge non debba valutare questioni soggettive come la sensazione che l'abbia fatto per "vendicarsi" di un torto. Si tratta solo di capire se poteva farlo o meno, o sbaglio?
      - Il Direttore Generale delle Entrate avrà mille
      difetti, ma non è l'ultimo dei
      fessacchiotti!Idem come sopra. Posso anche prendere a martellate la mia auto, per quanto riguarda le possibilita` previste dalla legge: il fatto che sia veramente una stupidaggine e che io sia un fessacchiotto o meno, nel, danneggiare un mio bene anche senza apparente motivo, non basta a proibirmi di farlo.
      - Orbene, nessuno mi venga a dire che una
      "sparata" del genere possa essere frutto di una
      leggerezza!Anche secondo me e` improbabile che lo sia, ma c'e` un insieme di leggi che regolano la "sparata" e la rendono o possibile o no. Il resto e` un'opinione.
      CODACONS (...ma tale Associazione
      sarà filo-Veltroniana o filo-Berlusconiana??
      ....mi informerò, ma ho un atroce sospetto!!)Magari e` filo-chiunquecapiti.
      dovesse andare a buon fine, è evidente che il
      nuovo Governo dovrà fare i conti con un ammanco
      di risorse pari ad una "Finanziaria
      Pesante".Non penso che andra` a buon fine, o almeno spero. Sarebbe un'ulteriore stupidaggine.
      Sig. Visco, ...Lei è un genio, ma farebbe bene a
      vergognarsi.hmm... se il dato del reddito non e` sensibile (la legge dice di no) allora non c'e` nessuna vergogna, se non quella percepita (dagli italiani, non da Visco) per l'infrazione di una specie di... tabu` sociale.
  • uomo comune scrive:
    QUALCUNO DEVE PAGARE
    A mio modesto parere si tratta del più colossale errore fatto dall'Agenzia.Non mi interessa chi è stato l'artefice dell'errore.MA QUALCUNO DEVE PAGARE.Un errore del genere in qualunque azienda avrebbe comportato una serie di problemi legali da portare a sicuro fallimento l'azienda e a sicuro licenziamento il responsabile.VORREI VEDERE LO STESSO ANCHE NELLA PUBBLICA AMMNISTRAZIONE.
    • Real_Enneci scrive:
      Re: QUALCUNO DEVE PAGARE
      - Scritto da: uomo comune
      A mio modesto parere si tratta del più colossale
      errore fatto
      dall'Agenzia.
      Non mi interessa chi è stato l'artefice
      dell'errore.
      MA QUALCUNO DEVE PAGARE.
      Un errore del genere in qualunque azienda avrebbe
      comportato una serie di problemi legali da
      portare a sicuro fallimento l'azienda e a sicuro
      licenziamento il
      responsabile.
      VORREI VEDERE LO STESSO ANCHE NELLA PUBBLICA
      AMMNISTRAZIONE.Sarebbe bello, ma tanto loro possono inventarsi una qualunque scusa..Però se te non tratti i dati personali ti becchi mi sembra 90.000 di multa...
    • xWolverinex scrive:
      Re: QUALCUNO DEVE PAGARE

      Non mi interessa chi è stato l'artefice
      dell'errore.
      MA QUALCUNO DEVE PAGARE.Verissimo, GLI EVASORI !
      • Lega scrive:
        Re: QUALCUNO DEVE PAGARE
        - Scritto da: xWolverinex

        Non mi interessa chi è stato l'artefice

        dell'errore.

        MA QUALCUNO DEVE PAGARE.

        Verissimo, GLI EVASORI !OK allora cominciamo a dividere in 2 l'italia così magari con i soldi che regaliamo alla mafia riusciamo a fare qualcosa di buono..
  • Paolo scrive:
    Soldi spesi male....
    Che soldi?Quelli per il progetto. La modifica del sito, l'integrazione con il database, magari diversi database, i controlli di sicurezza. Cento riunioni, tutti i manager che parlano. Etc etc.Quanto avranno speso secondo voi per questa modifica?100.000 euro? 200.000?Quanti controlli fiscali seri ci facevano con questi soldi?Di colpo mi sento davvero triste e sfiduciato... bah.. continuo a lavorare che è meglio...
    • fred scrive:
      Re: Soldi spesi male....
      la maniera in cui e' stato fatto mi fa credere che non sia stato speso un centesimo piu' del solito, sono stati solo messi sul server documenti di testo gia' esistenti con dei link;probabilmente qualcuno ha solo lavorato un po' di piu'.
      • Paolo scrive:
        Re: Soldi spesi male....
        - Scritto da: fred
        la maniera in cui e' stato fatto mi fa credere
        che non sia stato speso un centesimo piu' del
        solito, sono stati solo messi sul server
        documenti di testo gia' esistenti con dei
        link;
        probabilmente qualcuno ha solo lavorato un po' di
        piu'.Temo che tu non sappia come funziona la cosa pubblica.E' stato dato un appalto ad una società esterna che ha fatto un progetto etc etc etc..Dirai : "e allora cosa servono il personale interno, i programmatori etc etc?" .. appunto...
  • Emiliano Del Fiume scrive:
    Interpretazione troppo conservativa...
    Tralasciando il fatto che il "Codice per la privacy" è tutt'altro che collaudato (o forse non è ben collaudata l'Autorità preposta alla sua tutela...), secondo me quando si osserva che la legge precisa "trattare i dati secondo i principi di liceità, necessità e finalità" bisogna anche tenere a mente che una norma del 1973 prevede che i dati fiscali sono pubblici ed accessibili pertanto - in linea di principio - pubblicabili anche su Internet. Sostenere che la pubblicazione travalichi la "finalità" della raccolta è un escamotage prettamente giuridico per impedire qualcosa: secondo questa logica nessun dato andrebbe mai pubblicato se la finalità della raccolta non è la... pubblicazione! Evidentemente le norme che prevedono la pubblicità delle informazioni statuiscono quest'obbligo indipendentemente dai motivi per cui i dati sono raccolti; diversa interpretazione sarebbe semplicemente assurda e annullerebbe il valore delle regole sulle divulgazione di dati di comune interesse (e, come detto, dal 1973, tali dati sono considerati di pubblico interesse altrimenti non se ne prevederebbe la consultazione).Altrettanto discutibile - senza voler mancare di rispetto alla sua professionalità - è l'idea che la pubblicazione di dati, poiché prevista da norme antecedenti il 1992, non prevedendo "Internet" non dovrebbe applicarsi a Internet! Semmai, mi risulta, è il contrario: le norme si fanno e poi si applicano fino a diversa decisione del Parlamento! Se la norma non è attuale provvederanno gli organi preposti ma non si può sostenere che qui certe regole non vanno bene perché il legislatore non aveva previsto Internet! E' un problema del legislatore rivedere le proprie scelte: se c'è una regola la applico e sono tenuto a rispettarla non a domandarmi "se devo rispettarla perché oggi esiste Internet e prima no"...La pubblicazione brutale di dati fiscali lascia indubbiamente perplessi: si potevano adottare semplici ed economici sistemi di identificazione e soluzioni tecniche un po' più eleganti piuttosto che una elementare pubblicazione di elenchi di nominativi. I più cattivi guardano con sospetto alle forze governative uscenti, i più moderati (ma affranti, io sono tra questi) vede semplicemente in questa cosa l'ennesima conferma di quanto ignoranti siano i ns. dirigenti pubblici che non riescono ad utilizzare correttamente, nel 2008, uno strumento informatico.Quale che sia la spiegazione (o il movente...) che ha portato a vomitare sul Web elenchi di nomi resta il fatto che la diffusione di tali informazioni non è così ovviamente illegale come da lei asserito: il dato è pubblico, Internet è per definizione IL canale per assicurare l'accessibilità alla PA - lo prevede anche una legge! - il codice per la privacy non può (non dovrebbe) vietare quindi la diffusione di queste informazioni.Che poi ci piaccia o meno è un altro paio di maniche!
    • sed lex scrive:
      Re: Interpretazione troppo conservativa...
      Sono d'accordo.Aggiungo soltanto che nell'articolo in questione si fa riferimento a un'indagine delle procura.Mi chiedo cosa indaghi a fare, cioè quale sia il reato.Infatti si parla di violazione "ai fini di causare un danno".Ma come si fa a dire che il Ministero o la persona del Ministro abbia pubblicato i dati dei contribuenti per "cagionare un danno", quando una legge (quella del '73) gli attribuisce tale facoltà?E perché Internet non sarebbe un mezzo idoneo alla pubblicazione? Questi dati non sono considerati "riservati" dalla legge Italiana, che anzi attribuisce alla loro conoscibilità un interesse "pubblico". La gente deve sapere quanto uno dichiara al fisco, se ha dichiarato quanto realmente ha "guadagnato" o se ha dichiarato un pò meno; se è stato o è soggetto a contenzioso per aver fatto il furbo. Perché è in base a quanto uno dichiara di guadagnare che si pagano le tasse, cioè si contribuisce alle spese della collettività. E di converso, è sempre in base alla dichiarazione dei redditi che si apprende quanto uno evade e dunque in che misura non contribuisce.Questa è la ratio della normativa del '73, che non ha nulla o poco a che vedere con la privacy.Semmai con la privacy ha a che vedere la non possibilità di utilizzare tali dati per finalità diverse da quelle previste dalla legge del '73.
    • marco scrive:
      Re: Interpretazione troppo conservativa...
      Assolutamente d'accordo con quanto dice Emiliano.Soprattutto quando afferma che:"Se la norma non è attuale provvederanno gli organi preposti ma non si può sostenere che qui certe regole non vanno bene perché il legislatore non aveva previsto Internet!"Mi sembra tra l'altro che Stanca avesse alcuni anni orsono colmato una parte di "buco legislativo" pubblicando circolari e linee guida sull'adeguamento ai nuovi mezzi tecnologici, inserendo chiaramente l'utilizzo della rete tra questi.Si chiamava "adeguamento delle pubbliche amministrazioni ai nuovi mezzi tecnologici" o qualcosa di simile.Sembra che questo provvedimento anziché essere occasione di dibattito serio e approfondito (che da qualche parte c'è, compreso questo articolo) sia stato una scusa per molti per cercare un po' di notorietà cavalcando il dissenso generato.Se si dovesse valutare quanto è legale questo provvedimento direi che propende molto di più verso l'esserlo che non il contrario.
  • Pablo scrive:
    Paura dei malviventi
    I malviventi per accertarsi della diponibilità delle loro vittime non guardano il 740 fanno accertamenti induttivi oppure tramite qualche amico che lavora in banca.
  • gian paolo scrive:
    Che toppa di interpretazione...
    "Gli elenchi sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque [...]Ai Comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.""Conclusione: Si può pertanto valutare una insussistenza dell'obbligo o facoltà di pubblicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate degli elenchi dei contribuenti in massa.[...]La conclusione è semplice e scontata: [...] non sembrano sussistere normative sufficienti per ritenere che il trattamento di pubblicazione dei dati effettuato dall'Agenzia delle Entrate sia legittimo."Io non capisco cosa sia scontato: a me sembra che la conclusione semplice e scontata sia altra. Che poi ci sia confusione nel significato di "pubblicazione" e' lampante: essere pubblico (come i dati) vuol dire essere accessibile, non come essere affisso sui muri per la strada o su un giornale. Tanti altri dati fiscali e patrimoniali sono comunque pubblici, dal bollo auto ai dati catastali degli immobili, alle aste giudiziarie. Tutto sta a quanto le persone vogliano scomodarsi per andare a recuperarli. In questo caso, si tratta di sportelli virtuali per ottenere le informazioni. Che poi si abbia facilita' di prendere un'informazione su formato digitale, questa e' solo una questione tecnica. Che ne dice, avvocato, un po' meno presa di posizione?
  • medioman scrive:
    Il re e' nudo, il suddito in mutand
    Se qualcuno finalmente ci spiegasse l'utilita' di questo provvedimento tutti saremmo piu' felici.E' un provvedimento anti evasione? No, poiche' non si capisce come io possa mai giudicare il tenore di vita di una persona dal suo reddito dichiarato, ne cosa mai potrei fare di concreto qualora lo ritenessi un evasore.E' un provvedmento che viene incontro alle esigenze del marketing aziendale? Si, soprattutto se valutiamo il tipo di formato dei dati reperibili sul p2p. File mdb bell'e pronti per essere caricati nei database di chi voglia usarli in maniera estesa.E' un provvedimento di cui vantarsi quale grande atto di democrazia e trasparenza? No, quantomeno perche' non avrebbero cercato di posporlo fino a dopo le elezioni. Un buon provvedimento lo attuo prima delle elezioni, non aspetto il buco di transizione e il ponte del 1 maggio.Migliora i rapporti interpersonali dei cittadini? No. Tra i miei conoscenti sapete qual'e' stato l'uso di quei dati fintanto che erano disponibili? Giocare a chi si avvicinava di piu' al reddito di una certa persona. Tanta gente poi ha pudore di far sapere in giro di essere un morto di fame. Oggi non solo e'sputtanata in tal senso, ma magari viene anche additata come evasore, niente male davvero.I ladri si avvantaggeranno da tutto cio'? Forse no,,, ma truffatori ed estorsori sicuramente si. Negarlo e' negare il buon senso. Se proprio devono essere disponibili, che almeno lo siano con l'obbligo dell'autenticazione dell'identita' di chi li richiede. Io devo essere avvertito se qualcuno chiede certe informazioni sul mio conto. Soprattutto se la richiesta viene chesso', da Bucarest, o da Napoli...hola
    • alex.tg scrive:
      Re: Il re e' nudo, il suddito in mutand

      Se proprio
      devono essere disponibili, che almeno lo siano
      con l'obbligo dell'autenticazione dell'identita'
      di chi li richiede. Io devo essere avvertito se
      qualcuno chiede certe informazioni sul mio conto.Se e` cosi` per legge allora si`, se no dovevamo pensarci prima. Sembra che non sia cosi`. Il resto e` una collezione di supposizioni e perfino illazioni.
      • medioman scrive:
        Re: Il re e' nudo, il suddito in mutand
        - Scritto da: alex.tg

        Se proprio

        devono essere disponibili, che almeno lo siano

        con l'obbligo dell'autenticazione dell'identita'

        di chi li richiede. Io devo essere avvertito se

        qualcuno chiede certe informazioni sul mio
        conto.

        Se e` cosi` per legge allora si`, se no dovevamo
        pensarci prima. Sembra che non sia cosi`. Il
        resto e` una collezione di supposizioni e perfino
        illazioni.? Ti sfugge che le leggi non discendono dal cielo. Questo e' un provvedimento attuativo di una legge, quindi i problemi sono insiti nella legge. Chi ha emanato, attuato, o non corretto questa legge e' responsabile, nel bene e nel male. Per il resto definiire un illazione l'utilita' di questi dati per il marketing e' quantomeno ingenuo, visto che da tempo se ne fa un tale uso. In questo caso specifico il vantaggio e' nella disponibilita' immediata e strutturata. Niente piu' stagisti in fila negli uffici degli elenchi tributari, un bel vantaggio no?Se poi vuoi anche negare l'evidenza che i dati sulla disponibilita' di denaro di una persona possano aiutare truffatori ed estortori, bhe' non sarai certo il primo a negare l'evidenza. Mentre se condividi il fatto che uno abbia il diritto di sapere chi ha richiesto quei dati devi necessariamente condividere anche il giudizio negativo su chi ha dato vita a questo accrocchio senza prevedere un minimo di tutela.p.s. Noto con piacere che continuo a non trovare nessuno in grado di spiegare quali siano i lati positivi di tutto cio'...hola
        • alex.tg scrive:
          Re: Il re e' nudo, il suddito in mutand


          Se e` cosi` per legge allora si`, se no dovevamo

          pensarci prima. Sembra che non sia cosi`. Il

          resto e` una collezione di supposizioni e
          perfino

          illazioni.

          ? Ti sfugge che le leggi non discendono dal
          cielo. Questo e' un provvedimento attuativo di
          una legge, quindi i problemi sono insiti nella
          legge. Chi ha emanato, attuato, o non corretto
          questa legge e' responsabile, nel bene e nel
          male.Cioe` tutti i governi dal '72 a oggi?
          Se poi vuoi anche negare l'evidenza che i dati
          sulla disponibilita' di denaro di una persona
          possano aiutare truffatori ed estortori, bhe' non
          sarai certo il primo a negare l'evidenza.
          [...]Non entro nel merito, quello che mi colpisce e` un altra cosa.
          p.s. Noto con piacere che continuo a non trovare
          nessuno in grado di spiegare quali siano i lati
          positivi di tutto
          cio'...E` difficile dire se ne verra` qualcosa di positivo o di negativo, e fare il bilancio. Per come la vedo io, induce a riflettere sulla rilevanza di una serie di convenzioni sociali (fra cui il non parlare mai del reddito) che hanno sempre fatto parte della nostra mentalita` in materia di fiducia nel prossimo e nello stato.
          • medioman scrive:
            Re: Il re e' nudo, il suddito in mutand
            - Scritto da: alex.tg
            Cioe` tutti i governi dal '72 a oggi?Perche' avresti qualche perplessita' ad emettere un giudizio? Sta di fatto che il provveimento su cui discutiamo credo sia del 2003, e le modalita' della pubblicazione non sono propio irrilevanti.

            Se poi vuoi anche negare l'evidenza che i dati

            sulla disponibilita' di denaro di una persona

            possano aiutare truffatori ed estortori, bhe'
            non

            sarai certo il primo a negare l'evidenza.

            [...]

            Non entro nel merito, quello che mi colpisce e`
            un altra
            cosa.ovvero?


            p.s. Noto con piacere che continuo a non trovare

            nessuno in grado di spiegare quali siano i lati

            positivi di tutto

            cio'...

            E` difficile dire se ne verra` qualcosa di
            positivo o di negativo, e fare il bilancio.Queto e' un atteggiamento che ci possiamo permttere io e te, nn certo chi siede sugli scranni del governo. Converrai spero che chi governa dovrebbe quantomeno dare un senso ai provvedimenti che prende Per
            come la vedo io, induce a riflettere sulla
            rilevanza di una serie di convenzioni sociali
            (fra cui il non parlare mai del reddito) che
            hanno sempre fatto parte della nostra mentalita`
            in materia di fiducia nel prossimo e nello
            stato.Cioe' un esperimento sociale fatto sulla pelle dei cittadini? Se penso che li ho pure votati (per paura e disperazione s'intende)...hola
  • coke scrive:
    per conto e per nome degli italiani?
    scusate.... non so quanti di voi si trovano a dover convivere con altre persone nella stessa casa (in quanto studenti fuori sede o giovani lavoratori precari) spesso non conoscete bene i vostri coinquilini... vorreste comunque sapere se gli altri contribuiscono alle spese (condominio affitto etc) sarebbe spiacevole trovarsi dopo tre mesi con il padrone di casa alla porta che vi sbatte fuori perchè il vostro coinquilino non paga la sua quota di affitto e voi non avevate il modo di saperlo!bene, la situazione in cui viviamo è esattamente questa. abbiamo l'evasione fiscale più alta d'Europa lo stato va a rotoli dato che non ci sono soldi in cassa e noi ci scandalizziamo per la sedicente violazion della privacy e non per il fatto che abbiamo un evasione fiscale altissima?c'e' confusione. molta confusione.un ultimo appunto. ho sentito di azioni legali in nome e per conto degli Italiani... nessuno si azzardi a farla in nome mio senza chiedermelo. quella si che sarebbe una violazione.
    • Max scrive:
      Re: per conto e per nome degli italiani?
      Non ho capito... tu pensi di sapere tutte queste cose da un reddito imponibile? L'evasione si nasconde dal panettiere che non fa lo scontrino, oppure da un personaggio noto che guandagna milioni di euro e fa centinaia di migliaia di euro di nero? Nel secondo caso, sapresti che il personaggio evade + di 100 panetterie? No, perchè a te il milione che guadagna sembra una cifra enorme!Pubblicare questi dati online, a che cosa è servito oggi? Secondo me a false segnalazioni di curiosi ed invidiosi.
    • medioman scrive:
      Re: per conto e per nome degli italiani?
      - Scritto da: coke
      scusate....
      non so quanti di voi si trovano a dover convivere
      con altre persone nella stessa casa (in quanto
      studenti fuori sede o giovani lavoratori precari)
      spesso non conoscete bene i vostri coinquilini...
      No, non e' un tuo diritto. Il tuo diritto e' di contribuire in base al tuo reddito, e che gli altri facciano lo stesso. E' tuo dirito forse quello di sapere chi e' un evasore, ma non quello di supporre che uno lo sia...hola
      • coke scrive:
        Re: per conto e per nome degli italiani?
        in primo luogo da quei file si evince anche le tasse pagate, quindi la mia quota di affitto....in ogni caso sapere che la quota di tasse che pago è pubblica è un forte disincentivo ad evadere, non per via della pubblica delazione ma del pubblico biasimo. è ovvio che in un primo passaggio i dati saranno il giochetto di qualche curioso... se la pubblicazione di questi dati dovesse diventare, come spero, un fatto normale, allora sarebbe un forte disincentivo all'evasione.anche la questione dell'invidia non regge... anche ad evasione fiscale zero sapere quanto quadagna un'altra persona che fa il mio stesso lavoro (ci sono anche i codici di inizio attività) è un riferimento importante per la concorrenza. per ultimo, ma non per importanza, sapere quanto guadagna il mio capo (contate che siamo in un paese di microimprese quindi il reddito del capo spesso è il reddito dell'impresa) è importante per sapere quanto del mio lavoro va in tasca ad un altro... scusate se è poco.mi direte che dovrebbe essere pubblico anche il reddito delle imprese (con tanto di irap pagata) e il bilancio dello stato (scritto in forma comprensibile)
        • Max scrive:
          Re: per conto e per nome degli italiani?

          in primo luogo da quei file si evince anche le
          tasse pagate, quindi la mia quota di
          affitto...Scusa??? In quel file ti fa vedere quanto hai dichiarato e quanto dovevi versare da contribuente, BASTA. Non è scritto in quale regime IRPEF sei, quanto hai portato in deduzione, detrazioni, ecc...Mamma mia, ecco cosa vuol dire pubblicare dei dati senza spiegarli.
          • coke scrive:
            Re: per conto e per nome degli italiani?
            risposta cumulativa1) non ho una casa con un coinquilino. la mia è un'affermazione del tutto teorica valida per qualsiasi tipo di conto che si paga insieme (anche quello del ristorate) e quindi non va presa alla lettera2) dai dati pubblicati, che non sono certamente dati completi perchè non riportano deduzioni, detrazioni etc non si evince se una persona è o meno un evasore, vanno presi con beneficio di inventario, certo se di mestiere vendi gioielli e dichiari 5000 euro al mese è meglio che cambi mestiere...3) solo lo stato è titolato ad agire per conto e per nome mio, nessuna associazione di consumatori può opermettersi di intraprendere un azione legale per conto mio senza chiedermelo. questo soprtutto se l'azione legale che viene intrapresa rischia seriamente di mettere in ginocchio l'economia di un paese.
          • MegaLOL scrive:
            Re: per conto e per nome degli italiani?
            Evidentemente non hai capito bene: se vuoi costituirti parte civile per la causa del Codacons, devi andare sul loro sito e scaricare il modulo, poi compilarlo e spedirlo.E chissenefrega dell'economia del Paese: vada pure in ginocchio visto che il Paese non ci pensa due volte a mandare in ginocchio la NOSTRA di economia.
        • advange scrive:
          Re: per conto e per nome degli italiani?

          mi direte che dovrebbe essere pubblico anche il
          reddito delle imprese (con tanto di irap pagata)
          e il bilancio dello stato (scritto in forma
          comprensibile)Infatti lo sono entrambi e dovrebbero esserlo sempre di più (intendo più comprensibili e accessibili).
        • medioman scrive:
          Re: per conto e per nome degli italiani?
          - Scritto da: coke
          in primo luogo da quei file si evince anche le
          tasse pagate, quindi la mia quota di
          affitto...Quindi?
          in ogni caso sapere che la quota di tasse che
          pago è pubblica è un forte disincentivo ad
          evadere, non per via della pubblica delazione ma
          del pubblico biasimo.Questa e' bella. Primo, i professionisti non dichiarano meno di quello stimato dagli studi di settore. Quindi l'evasione non e' affatto supponibile dai dati dell'imponibile (le tasse pagate ne sono una conseguenza) Secondo, tu vedi vergogna sul volto dell'idraulico che non ti da la fattura dopo aver eseguito il lavoro? Probabilmente no, poiche vi scambiate occhiatine indulgenti a vicenda visto che anche il committente ci guadagna al mmento. è ovvio che in un primo
          passaggio i dati saranno il giochetto di qualche
          curioso... se la pubblicazione di questi dati
          dovesse diventare, come spero, un fatto normale,
          allora sarebbe un forte disincentivo
          all'evasione.Forse su marte, o in Svezia. Ma mi devi ancora spiegare come tu saresti in grado di accertare da un reddito imponibile la consegunte evasione. Conosci la storia di quella persona? Sai se magari si e' disfatto di proprieta' immobiliari, e abbia messo al pizzo qualche centinaio di migliaia di euro con cui corrobora il suo tenore di vita? Chi ti da il diritto di "supporre" un comportamento criminale sulla base di quei dati?
          anche la questione dell'invidia non regge...
          anche ad evasione fiscale zero sapere quanto
          quadagna un'altra persona che fa il mio stesso
          lavoro (ci sono anche i codici di inizio
          attività) è un riferimento importante per la
          concorrenza. Spiegati meglio
          per ultimo, ma non per importanza, sapere quanto
          guadagna il mio capo (contate che siamo in un
          paese di microimprese quindi il reddito del capo
          spesso è il reddito dell'impresa) è importante
          per sapere quanto del mio lavoro va in tasca ad
          un altro... scusate se è
          poco.dopodiche' ti prendi un alkaseltzer, perche' e' l'unica cosa che puoi fare...
          mi direte che dovrebbe essere pubblico anche il
          reddito delle imprese (con tanto di irap pagata)
          e il bilancio dello stato (scritto in forma
          comprensibile)In quei dati ci dovrebbe essere il reddito d'impresa. Ma continuo a non capire come tu, semplice cittadino, possa desumere che quel tizio sia un evasore, se non facendo illazioni...hola
    • Paolo scrive:
      Re: per conto e per nome degli italiani?
      Non capisco il collegamento...c'è l'evasione fiscale altissima.. quindi le dichiarazioni dei redditi false che ti dicono sulle persone scusa?Comunque pensare di capire come si comporti una persona perchè gli guardo quanto dichiara è assurdo.L'agenzia delle entrate e la guardia di finanza hanno i dati no? Da sempre. Facciano i controlli piuttosto di dare a chi non mi conosce la mia dichiarazione dei redditi no?Facciano un po' di controlli incrociati accipicchia ci vorrà tanto?Per l'azione in nome e per conto degli italiani. Se qualcuno ha violato una legge ha violato una legge della repubblica e quindi per nome e conto degli italiani.p.s. ma visto che parli del contratto con coinquilini. Il proprietario ti ha fatto firmare un contratto in regola e quindi più costoso? Si no ? E se no l'hai denunciato? Non ti sto criticando è che il sistema è marcio ed è difficile tirarsene fuori.ciao e grazie
      • advange scrive:
        Re: per conto e per nome degli italiani?
        - Scritto da: Paolo
        Non capisco il collegamento...

        c'è l'evasione fiscale altissima.. quindi le
        dichiarazioni dei redditi false che ti dicono
        sulle persone
        scusa?

        Comunque pensare di capire come si comporti una
        persona perchè gli guardo quanto dichiara è
        assurdo.

        L'agenzia delle entrate e la guardia di finanza
        hanno i dati no? Da sempre. Facciano i controlli
        piuttosto di dare a chi non mi conosce la mia
        dichiarazione dei redditi
        no?

        Facciano un po' di controlli incrociati
        accipicchia ci vorrà
        tanto?E' una mia modesta opinione: questo creda che serva a creare del dissenso sociale attorno ad un evasore. Credo che mi comporterò in maniera un po' differente se scopro che il mio gioielliere dichiara di guadagnare meno di me, o sbaglio?

        Per l'azione in nome e per conto degli italiani.
        Se qualcuno ha violato una legge ha violato una
        legge della repubblica e quindi per nome e conto
        degli
        italiani.Questo è da dimostrare...
        • Paolo scrive:
          Re: per conto e per nome degli italiani?

          E' una mia modesta opinione: questo creda che
          serva a creare del dissenso sociale attorno ad un
          evasore. Credo che mi comporterò in maniera un
          po' differente se scopro che il mio gioielliere
          dichiara di guadagnare meno di me, o
          sbaglio?Non so se sbagli.. ma che farai? Chiamerai la finanza?E gli dirai che secondo te e' un evasore? Non mi pare la strada giusta... la strada giusta sarebbe quella che il gioiellere dovrebbe stare attento a quello che fa perchè prima o poi lo beccheranno. Sempre ovviamente che la dichiarazione che tu ha visto su internet non tenga conto della cassaforte nuova che lui ha comprato per l'attività e che costa 100.000 euro che gli ha portato il reddito a valori bassissimi. Non voglio fare il delatore o far finta di essere un finanziere. Vorrei solo che quelli che prendono lo stipendio per questo lo facessero per bene. Tutta qua.ciao e grazie
  • ilgioa scrive:
    secondo me Frediani sbaglia di brutto
    "pubblicare l'elenco dei contribuenti con i relativi redditi sul giornale locale, non può avere alcuna equivalenza con la pubblicazione in rete."MA CHI L'HA DETTO??????"Se si vuol dare equivalenza, si faccia una legge."EEEEHHH??????????????Qui non ci vuole una legge. Basta un vocabolario.Se la legge prevede che i dati sono **PUBBLICI**, vuol dire che possono essere resi **PUBBLICI*, cioe' **ACCESSIBILI**... prendere un vocabolario e controllare, per favore!!!Se nel '73 non c'era ancora Internet e non si erano immaginati questo caso e' un altro discorso, ma cio' non toglie che la legge esistente, garantendo la **PUBBLICITA'** delle dichiarazioni, copre tutti i casi, dalla bacheca del comune, al giornale locale, a quello nazionale, a internet, e se mi va, anche agli striscioni attaccati agli aerei sopra la spiaggia di rimini.Le leggi riguardanti il copyright sono state scritte quando internet non c'era ancora, ma mi sembra che vengano fatte rispettare lo stesso, no? Internet e' un **mezzo** di comunicazione. Le leggi dettano delle *regole* e dei *principi*.
  • fescotti scrive:
    Benzina sul fuoco
    Dopo aver letto i vari commenti a questo articolo (pessimo) non capisco il perchè del polverone.Con poche eccezioni siamo tutti d'accordo che l'agenzia delle entrate poteva pubblicare quei dati.Anche per il sondaggio di Repubblica più del 70% dei votanti è d'accordo.E allora chi è che butta benzina sul fuoco?Dai giornali me lo aspetto, anche dalla politica (eppure non ci sarebbe bisogno visto la fine che ha fatto Visco),ma le associazioni dei consumatori che vantaggio hanno a cavalcare un ondata di indignazione che in realtà non esiste?Perchè chiedere un risarcimento al fisco (per un danno che non esiste)? Come pensano che verrebbe pagato? I soldi l'agenzia delle entrate dove li prende?Gia mi immagino la prossima dichiarazione dei redditi: detrazione di 500 euro come compensazione per il danno provocato dalla pubblicazione della dichiarazione di quattro anni fa. Addizionale di 500 euro per il danno provocato dalla pubblicazione della dichiarazione di quattro anni fa.
    • igliff scrive:
      Re: Benzina sul fuoco
      Le associazioni dei consumatori non so. Ma il Codacons posso dirti che nella mia ormai decennale esperienza di rapporti con loro ho imparato a non fidarmene affatto.Sono dei grandi comunicatori che hanno trovato il filone del consumerismo per apparire sempre.Il loro capo, l'avvocato Renzi, ha brigato per anni per diventare difensore civico a Roma e, giustamente, nada.Prima ha corteggiato il csx, c'era Rutelli, poi fatto una lista per il cdx, poi altri movimenti il cui unico punto fisso è trovare la maggiore visibilità e i maggiori vantaggi per lui e la sua associazione.Su ogni cazzata, dalla partita di calcio allo spettacolo canoro, si ergea difensore dei consumatori emettendo comunicati che, chissà perché, i miei colleghi giornalisti si bevono sempre fino in fondo e ripubblicano integralmente sulle loro testate.In definitiva è un tossico da apparizione sui media che viene inspiegabilmente preso sul serio. Ciò, naturalmente, non toglie che alcune o tutte le persone che collaborano con la sua associazione lo facciano in buona fede e convinte di fare gli interessi dei consumatori e di seguire la strada giusta. E neanche che le forme di supporto legale che prestano ai consumatori, peraltro godendo di finanziamenti pubblici, possano essere valide, in alcuni casi.
    • tassato scrive:
      Re: Benzina sul fuoco

      Gia mi immagino la prossima dichiarazione dei
      redditi: detrazione di 500 euro come
      compensazione per il danno provocato dalla
      pubblicazione della dichiarazione di quattro anni
      fa. Addizionale di 500 euro per il danno
      provocato dalla pubblicazione della dichiarazione
      di quattro anni
      fa.ghgherrore...Detrazione di 500 euro per il danno provocato dalla pubblicazione della dichiarazione di quattro anni fa(solo se ti ricordi di metterla sull'UNICO/730/quel che sia)Addizionale IRPEF di .5% per copertura risarcimenti danni Agenzia delle entratecosì:1) la detrazione l'ha solo chi se lo ricorderà2) l'addizionale IRPEF così fatta è su tutta la base tassabile e incamera molti più soldi delle effettive detrazioni..Lo stato è un'azienda, se fa movimentazioni in perdita... fallisce :D
  • Real_Enneci scrive:
    VISCO, paladino della lotta all'evasione
    ... dichiara circa 130.000 all'anno?Ma chi vuole prendere per il culo? un mnistro dell'Economia guadagna solo quello?Complimenti a tutti quei chiacchieroni che difendono ancora il governo e puntano il dito sempre sui soliti luoghi comuni dell'evasore...Prima di sparare cazzate riguardo precarietà, dipendenti e datori di lavoro... provate a mettervi su un'azienda visto che siete così preparati... voglio proprio vedere quanto durate...ignoranti!
    • advange scrive:
      Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione
      - Scritto da: Real_Enneci
      ... dichiara circa 130.000 all'anno?
      Ma chi vuole prendere per il culo? un mnistro
      dell'Economia guadagna solo
      quello?

      Complimenti a tutti quei chiacchieroni che
      difendono ancora il governo e puntano il dito
      sempre sui soliti luoghi comuni
      dell'evasore...

      Prima di sparare cazzate riguardo precarietà,
      dipendenti e datori di lavoro... provate a
      mettervi su un'azienda visto che siete così
      preparati... voglio proprio vedere quanto
      durate...

      ignoranti!Detto da uno che pensa che Visco sia il ministro dell'Economia e che può nascondere i soldi che guadagna con quella carica fa un certo effetto. :D
    • Dr. Andrew scrive:
      Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione
      Tu sei un ignorante e un fifone! Noi lavoratori dipendenti le tasse le paghiamo, voi non pagate proprio un cavolo! E quello che ha fatto Visco vi ha fatto stringere il culo! La legge italiana del 1973 consente di richiedere ai comuni il reddito di qualsiasi persona in modo del tutto anonima e gratuita (questa cosa non l'ha detta nemmeno PI). PRIMA PAGATE LE TASSE E POI PARLATE. IN ITALIA LE TASSE LE PAGANO SOLO I DIPENDENTI E I POVERI PENSIONATI e gli ignoranti come te che danno dell'ignorante agli altri NON PAGANO PROPRIO NULLA E HANNO ANCHE L'INSOLENZA DI LAMENTARSI QUANDO VENGONO INTACCATI NEI PROPRI PRIVILEGI (DI NON PAGARE LE TASSE).IN ITALIA CHI EVADE LE TASSE SI REPUTA UN FREGNO E SE NE VANTA PURE! NEGLI ALTRI PAESI DEL MONDO CHI NON PAGA LE TASSE SI NASCONDE E SI VERGOGNA!ITALIA PAESE DI POCHI PRIVILEGIATI!QUESTA COSA DEVE FINIRE!
      • Paolo scrive:
        Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione

        Tu sei un ignorante e un fifone! Noi lavoratori
        dipendenti le tasse le paghiamo, voi non pagate
        proprio un cavolo! Diciamo che tu le paghi e le pago anche io che sono un imprenditore. Evitiamo di generalizzare ci sono imprenditori disonesti che non pagano quanto devono, e ci sono dipendenti disonesti che hanno un secondo (e anche terzo) lavoro completamente in nero. Io te, l'imprenditore disonesto e il dipendente evasore siamo tutti nella stessa barca, stessa Italia e certe volte anche stesso condominio.E quello che ha fatto Visco vi
        ha fatto stringere il culo! La legge italiana del
        1973 consente di richiedere ai comuni il reddito
        di qualsiasi persona in modo del tutto anonima e
        gratuita (questa cosa non l'ha detta nemmeno PI).Io sapevo che deve fare una richiesta e dire la motivazione. Si i giornalisti possono farla per scopo di informazione. Magari mi sbaglio però.
        QUESTA COSA DEVE FINIRE!hai ragione. Perfettamente! Ma come ? Perchè la signora del pianerottolo mi guarda il reddito di due anni fa? Oppure perchè l'agenzia delle entrate e la guardia di finanza mi fa un controllo adesso?Secondo me per la seconda possibilità. Ah si dimenticavo. Potevano già farlo. Hanno già tutti i dati no?ciao ciao
        • fred scrive:
          Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione

          Evitiamo di generalizzare
          ci sono imprenditori disonesti che non pagano
          quanto devono,
          e ci sono dipendenti disonesti che
          hanno un secondo (e anche terzo) lavoro
          completamente in nero. Io te, l'imprenditore
          disonesto e il dipendente evasore siamo tutti
          nella stessa barca, stessa Italia e certe volte
          anche stesso condominio.e' effettivamente cosi'; spulciando fra gli elenchi proprio per questo motivo ho trovato qualcuno che pensavo evadesse e pensavo male poiche' si lamentava sempre delle tasse e per questo l'ho rivalutato.
          Io sapevo che deve fare una richiesta e dire la
          motivazione. Si i giornalisti possono farla per
          scopo di informazione. Magari mi sbaglio
          però.infatti la legge dice che non si deve fare, la consultazione e' pubblica e anonima, il controllo si fa per motivi di sicurezza e per verificare che si e' residenti italiani.
          hai ragione. Perfettamente! Ma come ?
          Perchè la signora del pianerottolo mi guarda il
          reddito di due anni fa? Oppure perchè l'agenzia
          delle entrate e la guardia di finanza mi fa un
          controllo
          adesso?

          Secondo me per la seconda possibilità. Ah si
          dimenticavo. Potevano già farlo. Hanno già tutti
          i dati no?ma alla finanza e alle altre forze dell'ordine mancano comuqnue una serie di informazioni che solo i comuni utenti possono conoscere, ed era a questo che era destinato il provvedimento, ma ancora piu' al fatto di scoraggiare l'evasione per l'effeto stesso di vedersela esposta a tutti che e' la parte piu' efficace del provvedimento.
          • Paolo scrive:
            Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione


            e' effettivamente cosi'; spulciando fra gli
            elenchi proprio per questo motivo ho trovato
            qualcuno che pensavo evadesse e pensavo male
            poiche' si lamentava sempre delle tasse e per
            questo l'ho
            rivalutato.
            Ma vedi il problema è questo. Chi sei tu? Per rivalutare le persone? Non lo dico accusandoti di qualcosa per carità.. vale per me e per tutti gli altri. Noi non siamo quelli che devono fare queste valutazioni e la guardia di finanza e l'agenzia delle entrate che deve farle no?
            infatti la legge dice che non si deve fare, la
            consultazione e' pubblica e anonima, il controllo
            si fa per motivi di sicurezza e per verificare
            che si e' residenti
            italiani.Benissimo. Motivo in più per non pubblicare le informazioni su di un sito web completamente accessibile anche se non si e' italiani non credi?


            hai ragione. Perfettamente! Ma come ?

            Perchè la signora del pianerottolo mi guarda il

            reddito di due anni fa? Oppure perchè l'agenzia

            delle entrate e la guardia di finanza mi fa un

            controllo

            adesso?



            Secondo me per la seconda possibilità. Ah si

            dimenticavo. Potevano già farlo. Hanno già tutti

            i dati no?

            ma alla finanza e alle altre forze dell'ordine
            mancano comuqnue una serie di informazioni che
            solo i comuni utenti possono conoscere, ed era a
            questo che era destinato il provvedimento, ma
            ancora piu' al fatto di scoraggiare l'evasione
            per l'effeto stesso di vedersela esposta a tutti
            che e' la parte piu' efficace del
            provvedimento.Fermi tutti. I poteri che ha la guardia di finanza sono decisamente elevati puo' controllare conti acquisti fare deduzioni su cosa come e perchè.L'efficacia del provvedimento in cosa consiste? Nel mostrare a tutti cosa faccio con i miei soldi? Pubblichiamo gli estratti conti allora no? Sarebbe qualcosa di ancora migliore non credi?Il perchè di questa mossa secondo me è derivato da un malessere che c'è ed è un malessere di "pancia" poco pensato e poco ragionato.questa ovviamente è la mia opinione.ciao e grazie
      • Real_Enneci scrive:
        Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione
        - Scritto da: Dr. Andrew
        Tu sei un ignorante e un fifone! Noi lavoratori
        dipendenti le tasse le paghiamo, voi non pagate
        proprio un cavolo!No ma... hai mai provato a prendere partita iva e provare a lavorare con le aziende? lo sai che le aziende vogliono (giustamente) sempre fattura?Sai qunato costa un dipendente cazzone come te che magari lavora solo 5 ore e il resto cazzeggia?Certe cose bisogna PROVARLE... poi visto cheevadiamo tutto.. apriti la PI no? che ci vuole? paura di andare dal culo??
        E quello che ha fatto Visco vi
        ha fatto stringere il culo! La legge italiana del
        1973 consente di richiedere ai comuni il reddito
        di qualsiasi persona in modo del tutto anonima e
        gratuita (questa cosa non l'ha detta nemmeno PI).
        PRIMA PAGATE LE TASSE E POI PARLATE.Stringere il culo? non hai capito un cazzo..Sta di fatto che dopo il tormentone della legge sulla privacy, multe se non ti metti in regola ecc.... mi vengono a fare sta cazzata?????No ma... ti rendi conto?? Io mi devo mettere in regola e loro fanno quel che gli pare?
        IN ITALIA LE
        TASSE LE PAGANO SOLO I DIPENDENTI E I POVERI
        PENSIONATI e gli ignoranti come te che danno
        dell'ignorante agli altri NON PAGANO PROPRIO
        NULLA E HANNO ANCHE L'INSOLENZA DI LAMENTARSI
        QUANDO VENGONO INTACCATI NEI PROPRI PRIVILEGI (DI
        NON PAGARE LE
        TASSE).Apri un'azienda così capirai di essere solo un povero ignorante...Ah.. dimenticavo... quando viene l'idraulico anzichè dargli 50 euro così fatti fare fattura da 100 + iva, dopo puoi parlare cretino!
        IN ITALIA CHI EVADE LE TASSE SI REPUTA UN FREGNO
        E SE NE VANTA PURE! NEGLI ALTRI PAESI DEL MONDO
        CHI NON PAGA LE TASSE SI NASCONDE E SI
        VERGOGNA!Inizia a vergognarti te che mi sembra il minimo...
        ITALIA PAESE DI POCHI PRIVILEGIATI!
        QUESTA COSA DEVE FINIRE!I privilegiati sono i politici che tanto decanti, quando ti renderai conto sarà troppo tardi...Vai a studiare
      • Real_Enneci scrive:
        Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione
        Ottimo!Hanno censurato il mio commento che era CAFONE quanto il tuo, ma vedo che il tuo rimane..W la Democrazia della censura...Cmq... riassumo dicendoti che fai pena da quanto sei ignorante..
        • Dr. Andrew scrive:
          Re: VISCO, paladino della lotta all'evasione
          Logico che te lo censurano sei solo capace ad offendere!Prima paga le tasse e poi forse puoi iniziare a fare lo svelto.Il tuo comportamento è quello del tipico prepotente che oltre a non fare il suo dovere ha anche la faccia tosta di lamentarsi e insultare chi gli pare.Questo è lo specchio dell'Italia.Prima o poi tutti i privileggi vi finiranno..Poi voglio vedere la gente come te che farà..P.S x gli altri: io non generalizzo, mi rivolgevo soltanto ai prepotenti come all'autore di questo post. Non ho mai detto che tutti gli imprenditori non pagano le tasse.. ho solo detto che in Italia chi non paga le tasse si reputa un furbo e se ne vanta mentre in tutti gli altri paesi del mondo chi non paga le tasse si nasconde e prova vergogna.I servizi come gli ospedali, l'ordine pubblico , le scuole ne usufruiscono tutti, chi paga le tasse e chi non. Quindi a non pagare le tasse e a sentirsi dei furbi è proprio da..Se nessuno pagasse le tasse o le pagherebbe in parte voglio vedere come va avanti il paese.Questo pero' nessuno lo vuole capire. E la realtà è che gli stipendiati devono sempre pagare anche per gli altri. Quando vai all'università e vedi un tuo collega arrivare con l'audi q7 e poi ti dice eh io stanno ho preso la borsa di studio perchè mio padre guadagna poco.. se permettete ti rigirano! Non solo evadono ma non pagano nemmeno le tasse all'università e in più ci si prendono pure la borsa di studio!
  • Paolo scrive:
    La voglia di torcie e forconi...
    I dati pubblicati non sono sensibili.Però non sono dati "comuni" cioè non li trovo come voglio da tutte le parti. La situazione prima era:I dati erano pubblici e erano a disposizione nei comuni. Se però volevi accederci dovevi qualificarti e dire perchè. Ad esempio: I giornali locali spesso pubblicano le dichiarazioni imponibili dei politici locali o degli imprenditori più in vista.Ma sono giornalisti, hanno chiesto il permesso, si sono qualificati c'è una funzione sociale di "informazione e trasparenza".Ora che le persone che devono eseguire i controlli sulla mia dichiarazione dei redditi accedano ai miei dati etc etc è sacrosanto.Ma perchè gli altri? Questo mi sfugge.. al di la' delle considerazioni più o meno politiche del caso ma perchè gli altri?Il reddito in sè? Poi come dato va letto nella complessità della situazione. Un miliardario può avere una partecipazione in una società che quest'anno perde e si troverà ad avere un reddito bassissimo. Un operaio con un reddito normale può quest'anno avere ricevuto un lascito dalla nonna. Chi lo sa? E su questo devo render conto al mio vicino di casa perchè magari abbiamo fatto la baruffa condominiale sulle spese del camino?Ed inoltre, conosco una persona che secondo me vive normalmente, non ha ferrari o macchinoni, ha una casa normale figli normali tutto normale. E' un benestante certo. Il giornale locale ha pubblicato il suo reddito del 2005. Quasi 2 milioni. Magari è uno che è un risparmino tremendo e i soldi se li tiene sotto il materasso. Che ne so? Se fossi un malitenzionato un ladro etc etc è vero che sicuramente non ci farei un pensierino?C'è un bisogno di giustizialismo sociale, una sorta di caccia all'evasore attenzione però perchè queste cose sono difficili da gestire. Come non vado ad arrestare le persone perchè penso che siano colpevoli e demando il compito alle forze di polizia, dovremmo tutti demandare il compito di trovare gli evasori alla guardia di finanza e alle altre forze.C'è un problema? Non lo fanno? Dovremmo protestare con queste agenzie e non cercare con le forche e i bastoni chi è l'evasore no?Oppure pubblichiamo i casellari giudiziari di tutti gli italiani e i residenti, di tutte le famiglie, le rendite di tutti, le macchine appartenute, le case con metri quadrati e con che mobili, le opere d'arte possedute insomma tutta la vita di una persona su internet che la guardino tutti.
    • Kroll scrive:
      Re: La voglia di torcie e forconi...
      Quoto ogni singola parola.
    • Pietro scrive:
      Re: La voglia di torcie e forconi...
      Ad esempio: I
      giornali locali spesso pubblicano le
      dichiarazioni imponibili dei politici locali o
      degli imprenditori più in
      vista.
      Ma sono giornalisti, hanno chiesto il permesso,
      si sono qualificati c'è una funzione sociale di
      "informazione e
      trasparenza".
      si ma quelli che poi comprano il giornale si sono qualificati in comune?Hanno chiesto il permesso?
      • Paolo scrive:
        Re: La voglia di torcie e forconi...


        si ma quelli che poi comprano il giornale si sono
        qualificati in
        comune?
        Hanhno chiesto il permesso?ma che senso ha questa cosa che dici?I dati sono pubblici ma non facilmente accessibili. I giornalisti pubblicano i redditi di politici e imprenditori stra noti a livello locale (che talvolta hanno anche incarichi politici).I lettori ovviamente non hanno nessun permesso ma mica gli serve le informazioni sono rilevanti dal punto di vista sociale e inoltre io so bene che se non faccio il politico non andrò sotto i riflettori della pubblica opinione no?Il discorso non è cosi semplice. Tu puoi fare una indagine come se fossi un giornalista? Puoi andare dal sindaco della tua città e intervistarlo sulle politiche locali?Insomma l'accreditamento mi sembra evidente.Tra l'altro, è una provocazione senza cattiveria, visto che siamo tutti per la trasparenza perchè non posti qui il tuo conto in banca? Paghi le tasse no di cosa hai paura?Ciao e grazie
  • Titolare scrive:
    Da imprenditore vi dico grazie
    Grazie per questo magnifico strumento che utilizzerò per sapere quale lordo annuale hanno dichiarato le persone che dovrò assumere. In questo modo, senza lo sbattimento di andare nel comune di residenza, saprò quale offerta fare senza tenere conto delle effettive capacità!E ancora un grazie per aver fatto credere che l'evasione venga supposta dal reddito imponibile! Finalmente un uomo dello spettacolo che dichiarerà 400.000 euro, sarà più tranquillo a fare le sue serate in discoteca completamente in nero! tanto i soldi che dichiara già giustificano il suo porsche.In definitiva grazie per aver nuovamente creato confusione a quelli che le tasse le pagano già.
    • ilgioa scrive:
      Re: Da imprenditore vi dico grazie

      In questo modo, senza lo sbattimento di andare
      nel comune di residenza, saprò quale offerta fare
      senza tenere conto delle effettive
      capacità!in questo modo dimostreresti di essere un imprenditore poco serio.quando si assume una persona, bisognerebbe offrirgli lo stipendio che si merita, non le solite due lire in piu' dello stipendio precedente.siccome gli imprenditori italiani non sono nemmeno cosi' onesti da fare questo tipo di ragionamenti, figuriamoci cosa ne pensano dell'evasione fiscale....
      • Max scrive:
        Re: Da imprenditore vi dico grazie
        Infatti l'intervento era ironico e, secondo me, non distante dalla realtà.
      • Real_Enneci scrive:
        Re: Da imprenditore vi dico grazie
        - Scritto da: ilgioa

        In questo modo, senza lo sbattimento di andare

        nel comune di residenza, saprò quale offerta
        fare

        senza tenere conto delle effettive

        capacità!

        in questo modo dimostreresti di essere un
        imprenditore poco
        serio.
        quando si assume una persona, bisognerebbe
        offrirgli lo stipendio che si merita, non le
        solite due lire in piu' dello stipendio
        precedente.
        siccome gli imprenditori italiani non sono
        nemmeno cosi' onesti da fare questo tipo di
        ragionamenti, figuriamoci cosa ne pensano
        dell'evasione
        fiscale....Eh eh un po come trovare una persona che ha voglia di lavorare e di meritarsi lo stipendio!Cosa molto rara...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Da imprenditore vi dico grazie
      contenuto non disponibile
  • xWolverinex scrive:
    Tanto polverone per NULLA. Giornalismo ?
    Questo e' giornalismo ? State facendo polverone per nulla !! Tratto da:http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1096114Cit: Per quanto riguarda il regime di pubblicità dell'elenco dei contribuenti, il Garante ha affermato più volte in passato che, in base al vigente quadro normativo, risultava legittima la pubblicazione presso gli uffici finanziari ed i comuni degli elenchi nominativi dei contribuenti che avevano presentato la dichiarazione dei redditi, unitamente all'indicazione del reddito imponibile. Merita al riguardo segnalare che, recentemente, l'Agenzia delle entrate disporre la pubblicazione degli elenchi per gli anni 2001 e 2002- ha ritenuto, adducendo il rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza, di limitare tale pubblicità al dato relativo alla categoria reddituale prevalente (Provv. dell'Agenzia 29 settembre 2004) Abbinando a questa la direttiva sulla trasparenza amministrativa... state facendo un polverone solamente per mostrare, nuovamente, il fianco di internet a questi signori che della liberta' HANNO PAURA. Guarda caso ora e' finito sul p2p... tra quanto una nuova legge anti-p2p ancora piu' restrittiva? Ricordando che questi sono i "padri" della Urbani......... Che giornalismo ! Almeno google usatelo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 09.15-----------------------------------------------------------
  • andrea ansalone scrive:
    Dati iscali on-line
    Ma pagare le tasse è un atto privato o pubblico? Se il denaro pubblico deve essere pubblicamente controllato. La fonte del denaro pubblico non deve essere pubblicizzata? W la trasparenza in ogni attività pubblica. Il Privato ... è altro!
    • Real_Enneci scrive:
      Re: Dati iscali on-line
      Ok ma allora che non vengano a rompere il kàzzo sul trattamento dei dati...Sai... la legge della privacy è per il popolo schiavo di un governo che fà e farà sempre il cazzo che vuole, tanto c'è un sacco di gente che se ne sbatte i coglioni... tanto quando ha la Defilippi, il calcio e il grande fratello in TV si sente pienamente realizzato..
  • aldo mongia scrive:
    povera rete
    vi ricorderete che c'è già stato un caso simile di fuga di informaziomi sui redditi. La differenza tra l'ultimo caso e il precedente é costituita principalmente dalla mole di dati resi pubblici e il fatto che questa volta l'avvenuto non sia stato una marachella di un finanziere annoiato. In entrambi i casi la rete viene colpevolizzata. Nle primo caso di ridotta portata si sonda il terreno per vedere le reazioni del pubblico, nel secondo caso, che coinvolge i dati di molti indignati cittadini, ci si attende una pressante domanda per imbavagliare il web e i suoi democratici strumenti. Spero di sbagliarmi
  • xWolverinex scrive:
    P.R. 29 settembre 1973 + Trasparenza
    = pubblicazione degli elenchi online.Dove sta' il problema ?Il problema sta' che li ognuno di noi si puo' fare una idea di quanto la gente possa evadere.. ad es. se la macelleria piu' famosa e piu' frequentata del paese dichiara 1400 di reddito imponibile.....Che li pubblichino pure !
  • supu brummer scrive:
    W VISCO
    C'e' un enorme furto ai danni della collettivita' da parte di tutti coloro che non pagano le tasse e c'e' chi si preoccupa di tener segreti i dati di tutti questi ladri.Chiunque ha la coscienza a posto non ha nulla da preoccuparsi della divulgazione di questi dati; chi invece teme che tale divulgazione possa far scoprire che, pur vivendo in case di lusso, guidando costosissime auto, dichiara meno dei suoi dipendenti, dei suoi collaboratori, dei suoi concorrenti...Magari i suoi figli hanno l'accesso privilegiato all'asilo, godono di borse di studio all'universita', etc.In Svezia, paese da cui provengo, ma anche negli altri paesi scandinavi, tutti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi vengono divulgati il piu' possibile; addirittura puoi richiedere via sms che ti venga inviata la dichiarazione di chiunque. Negli uffici e nelle fabbriche sono pubblici gli stipendi di tutti, dall'ultimo dipendente all'amministratore delegato/direttore. "Trasparenza" questa e' la parola d'ordine per far si' che tutti paghino le tasse.Chi NON PAGA LE TASSE RUBA A TE CHE LE PAGHI.
    • HJack scrive:
      Re: W VISCO
      Il fatto che conosci il reddito DICHIARATO di qualcuno non significa che, in quanto privato cittadino, puoi assurgere al ruolo di POLIZIA TRIBUTARIA per decidere TU se c'è stata evasione o meno. Non ne hai nè il diritto nè gli strumenti. Che vuoi fare? Vuoi denunciare chi gira con i macchinoni? E se li ha presi in leasing? E se non sono intestati a lui? Non credi che l'Agenzia delle Entrate *SE VOLESSE* potrebbe tranquillamente fare qualche controllo incrocciato?Credi spetti a TE fare da "vigilante" sul tuo vicino? Tutta questa "chiarezza" non esiste e la pubblicazione indiscriminata non è una soluzione ai problemi che indichi. Quei dati tornano utili solo per taglieggiare gli imprenditori e mettere i cittadini uno contro l'altro, anche all'interno delle stesse famiglie.Ciao
      • supu brummer scrive:
        Re: W VISCO
        Guarda che il leasing si paga in proporzione al valore dell'auto. Certo che potrebbero non essere intestati a lui perche' l'uso di prestanome, societa' fantasma all'estero, etc. sono tutti sistemi che i LADRI POTENTI usano per rubare agli onesti.In Svezia chi non paga le tasse va in galera, in Italia al massimo diventa presidente del consiglio.
        • HJack scrive:
          Re: W VISCO
          Il leasing è proporzionale al costo dell'auto e INVERSAMENTE proporzionale al tempo di riscatto.Dalla tua risposta mi pare di capire che sei d'accordo con me che la pubblicazione NON E' la soluzione idonea ma che servirebbero invece controlli più adeguati e persone più esperte e qualificate per la lotta all'evasione.... ma questo, come puoi ben capire, è UN ALTRO discorso che non ha nulla a che vedere con la PUBBLICAZIONE INDISCRIMINATA dei redditi.Per quanto riguarda la Svezia ti posso anche dire che non si fa una legge "sociale" senza aver consultato un team di psicologi esperti. In Svezia se ti mettono "in gabbia" non esci con sconti e condoni di pena. In Svezia i servizi pubblici FUNZIONANO e non c'è ASSENTEISMO. Se vuoi paragonare una realtà con un'altra devi farlo CONTESTUALIZZANDO a 360°.Ciao
          • supu brummer scrive:
            Re: W VISCO
            La Trasparenza in tutti i fronti ( Dichiarazioni dei redditi, delibere comunali, appalti pubblici, etc.) e' il prerequisito per avere un paese senza "furbi" che rubano alla collettivita'.Certo oltre a questa servono anche altre cose e tra queste anche una Giustizia che funzioni.Chi comanda pero' ora in Italia ha interesse che la Giustizia non funzioni e fa di tutto per non farla funzionare
        • Franco_Fe scrive:
          Re: W VISCO
          Non solo in Svezia ma anche in America chi non paga le tasse va in galera.Da noi chi non paga le tasse e' un "furbo". Ma se lui e' un "furbo" allora tutti gli altri che le pagano sono "cretini" ?La trasparenza, e la pubblicazione delle dicharazioni dei redditi e' trasparenza, e' la prima arma contro questi ladri (o "furbi" se preferite). La TRASPARENZA e' qualcosa di simile alle videocamere; entrambe non impediscono il reato (falsa dichiarazione dei redditi / furto con scasso, rapina) ma rendono piu' facile l'individuazione del colpevole e sono quindi un forte deterrente al crimine.Purtroppo e' vero da noi chi evade le tasse, chi connive con la mafia prospera e fa carriera economica.Poi con i soldi compra giornali, giornalisti, televisioni ed allora fa anche carriera politica.
          • HJack scrive:
            Re: W VISCO
            Franco credo che stia facendo moltissima confusione....La "trasparenza" comporta un riconoscimento di 2 soggetti: il controllore e il controllato. Se tu NON SEI il mio controllore a te non devo NULLA sulla trasparenza. E di fatto PER LEGGE NON PUOI controllarmi.Parli di "telecamere"... bene... perchè parli di TELECAMERE e non "maccina fotografica"? Se la risposta non ti sovviene chiara te la porgo io: la telecamera è in grado di acquisire e riprodurre UN'AZIONE... una macchina fotografica (statisticamente) NO. La "mia" dichiarazione dei redditi è L'ULTIMO fotogramma di una sequenza... se ho rubato LI NON COMPARE e non vale come prova una PRESUNTA EVASIONE. Se proprio volessi fare TU, IN QUANTO CITTADINO, il controllo su ME, altro cittadino, la sostanza è la seguente:1) Non puoi perchè non hai titolo a livello legale2) Non dovresti avere solo la dichiarazione dei redditi mia, ma anche fatture, bolle di trasporto, scontrini, ecc. perchè senza questi dati NON PUOI sapere se ho evaso o meno!Finale della discussione: la dichiarazione dei redditi così come pensi sia utile in realtà non vale la carta sulla quale li stampi.Per quanto riguarda "le altre nazioni" vorrei sconfessare tutti perchè il senso della pubblicazione di certi dati (ripeto: nelle altre nazioni) è per una chiarezza SUL COMPORTAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, non sul comportamento del privato cittadino! Con la "dichiarazione dei redditi" sai non "quanto evade il cittadino" ma QUANTO INCASSA LO STATO, tant'è vero che ALL'ESTERO pubblicano i BILANCI DELLO STATO zona per zona.Quanti di voi sanno quanto e da dove ha incassato il proprio Comune e quanto e dove ha SPESO?QUESTO E' L'ESERCIZIO DELLA DEMOCRAZIA, non quella di mettere i cittadini uno contro l'altro perchè si possono fare i conti in tasca a a vicenda.Come "esercizio di democrazia" ora andate a vedere quanto paghiamo DI SOLE MULTE alla UE perchè le leggi italiane non si sono adeguate per tempo alla normativa comunitaria... su quello nessuno pubblica nulla.... guarda caso!!!!
          • Franco_Fe scrive:
            Re: W VISCO
            "Come "esercizio di democrazia" ora andate a vedere quanto paghiamo DI SOLE MULTE alla UE perchè le leggi italiane non si sono adeguate per tempo alla normativa comunitaria... su quello nessuno pubblica nulla.... guarda caso!!!!"E' vero e su questo sono d'accordo con te.Ad esempio Rete 4 trasmette illegalmente perche' le frequenze che usa le ha in concessione Europa 7. Da anni Rete 4 deve lasciare libere queste frequenza ma non lo fa; l'Italia, quindi tutti noi contribuenti, paghiamo le multe alla Comunita' Europea per permettere al nostro amato Presidente di continuare a guadagnare con la pubblicita' e continuare a NON parlare con le sue televisioni di tutti i veri problemi del paese (mafia, disservizi, reati fiscali, truffe, bilanci falsi, enti inutili, corruzione, etc) ma mostrare invece gambe di veline, grandi fratelli, come si cucina l'erba piripicchia, etc.Ci vuole trasparenza a tutti i livelli, nelle amministrazioni come tu ben dici, ma anche a basso livello ed e' giusto per questo rendere pubblici anche i redditi di tutti i cittadini.Da studente universitario io ho perso la borsa di studio perche' mio padre operaio per mantenermi agli studi fuori sede ha iniziato a fare i turni di notte e con quei pochi soldi in piu' guadagnati ha superato il limite per aver diritto alla borsa di studio. Un altro studente mio compagno con alfa romeo, honda e kawasaki, che mangiava al ristorante invece che a mensa, ha continuato a prenderla. Io non so quanto guadagnasse suo padre ma ti giuro avrei voluto saperlo e sollevare il caso; poi certo non stava a me indagare ma sollevare il caso si'.
          • HJack scrive:
            Re: W VISCO
            Ok Franco... ora si ci siamo.... La trasparenza, quella VERA, dovrebbe essere applicata in un modo DIVERSO ovvero, prendendo il tuo caso come esempio, utilizzando le vostre dichiarazioni dei redditi CERTIFICATE dall'Agenzia delle Entrate (non autodichiarazione quindi!) e presentate OBBLIGATORIAMENTE all'Università in modo che questa provedesse in modo opportuno ed equo. Rimane INUTILE E DANNOSO pubblicare una dichiarazione dei redditi, non doveva essere messa TRE ANNI DOPO online! Se anche ci fosse stato un problema che potevi fare? Il tempo di presentare denuncia e la cosa stava già in PRESCRIZIONE!Se qualcosa bisogna fare, facciamolo con testa e oggettiva utilità e rispetto della privacy!Ciao
        • Il moralizzat ore scrive:
          Re: W VISCO
          - Scritto da: supu brummer
          Guarda che il leasing si paga in proporzione al
          valore dell'auto. Certo che potrebbero non essere
          intestati a lui perche' l'uso di prestanome,
          societa' fantasma all'estero, etc. sono tutti
          sistemi che i LADRI POTENTI usano per rubare agli
          onesti.
          In Svezia chi non paga le tasse va in galera, in
          Italia al massimo diventa presidente del
          consiglio.E dunque? il fatto di dare a tutti i dati della dichiarazioe dei redditi quale vantaggi porta? A me fa incazzare che questo sia ritenuto da molti un metodo per trovare gli evasori...Bene allora ti dico che nel 2005 ho pagato di tasca circa 35000 euro per migliorare la mia attività, arrivando a circa 9000 euro di reddito imponibile.Da oggi chiunque mi conosca e abbia voglia di farsi i CAZ*I miei, dirà... Guarda quello come evade!!! Però nessuno andrà dal mio vicino che ha pagato un amico in PENSIONE per fargli fare lavori di muratura, dall'universitario che fa il sito a pagamento per il suo pub preferito, ecc...Riassumendo: Io sono un professionista ed EVADO, gli altri "fantasmi" lavorano in NERO e possono denunciarmi perchè dichiaro troppo poco...Bella l'italia.
          • advange scrive:
            Re: W VISCO

            Riassumendo: Io sono un professionista ed EVADO,
            gli altri "fantasmi" lavorano in NERO e possono
            denunciarmi perchè dichiaro troppo
            poco...

            Bella l'italia.Se uno lavora in nero dichiarano reddito zero: mi sa che stai facendo un po' di confusione...
          • Max scrive:
            Re: W VISCO
            Sei tu che fai confusione. Io posso lavorare una parte in nero e non lo verrai mai a sapere.
          • advange scrive:
            Re: W VISCO
            - Scritto da: Max
            Sei tu che fai confusione. Io posso lavorare una
            parte in nero e non lo verrai mai a
            sapere.Ma che c'entra? Dichiarerò 0 per il mio lavoro in nero X per quello in chiaro: il totale sarà X che è sempre più basso del tuo tenore di vita.
          • Max scrive:
            Re: W VISCO
            Allora ho capito il tuo discorso... si è evasori soltanto quando il tuo tenore di vita non corrisponde al reddito dichiarato...Quindi... io che dichiaro 50000 e ne faccio 5000 di nero(si fa per dire), non cambio il mio tenore di vita "apparente", per cui voi siete tutti più tranquilli ed ufficialmente non sono evasore.mava, a mio avviso basterebbe recuperare i soldi dei lavoretti extra (extra lavoro dipendente), e diminuire le pensioni a chi fa lavoro in nero, per recuperare una buona fetta dell'evaso... per i professionisti e commercianti ci pensano gli studi di settore.
          • advange scrive:
            Re: W VISCO

            Allora ho capito il tuo discorso... si è evasori
            soltanto quando il tuo tenore di vita non
            corrisponde al reddito
            dichiarato...
            No, al contrario: credo che un simile provvedimento sia utile a creare dissenso sociale solo in questi casi particolari
            Quindi... io che dichiaro 50000 e ne faccio 5000
            di nero(si fa per dire), non cambio il mio tenore
            di vita "apparente", per cui voi siete tutti più
            tranquilli ed ufficialmente non sono
            evasore.

            mava, a mio avviso basterebbe recuperare i soldi
            dei lavoretti extra (extra lavoro dipendente), e
            diminuire le pensioni a chi fa lavoro in nero,
            per recuperare una buona fetta dell'evaso... per
            i professionisti e commercianti ci pensano gli
            studi di
            settore.Gli studi di settore servono senz'altro, ma per me servono anche due fattori importanti:1) Mentalità (per questo è utile pubblicare i redditi, c'è un forte impatto psicologico)2) Leggi che favoriscono chi paga; questo significa che va bene il provvedimento del terzo governo Berlusconi che decrementò le imposte per chi rimaneva a lavorare pur potendo andare in pensione; servono inoltre più incentivi per chi è onesto e pene ben più severe (magari con prescrizioni in tempi molto più lunghi) per chi evade.In definitiva negli USA il reato di evasione viene percepito come qualcosa di gravissimo: Al Capone, che era uno spacciatore (di alcolici, ma pur sempre uno spacciatore) fu incastrato per evasione. Una cosa del genere in Italia non è pensabile. E questo è sbagliato.Per il resto concordo con te.
          • atruso scrive:
            Re: W VISCO

            per recuperare una buona fetta dell'evaso... per
            i professionisti e commercianti ci pensano gli
            studi di
            settore.Che notori per la loro imparzialita' di coorporazione, i loro grandi mezzi sono perfetti per offrire dati illuminanti.Gia'
          • Franco_Fe scrive:
            Re: W VISCO
            La trasparenza serve proprio a capire e quindi ad impedire di lavorare in nero
          • Max scrive:
            Re: W VISCO
            A si? definiamo la soglia di lavoro nero allora... Il pensionato o l'operaio che "arrotonda" dopo il lavoro e in un anno tira su 2/3000 euro in nero li abboniamo?
          • sirbone72 scrive:
            Re: W VISCO
            Se davvero sei rimasto con soli 9000 euro in tasca, di sicuro non ti sarai comprato un'auto di lusso, o non avrai fatto una vacanza alle Seychelles o non sarai andato tutte le sere in ristoranti di lusso.Non è che voglia fare di tutta l'erba un fascio, ma chi come me paga fino all'ultima lira di tasse, è stanco di sentire giustificazioni da parti di professionisti e commercianti che, pur guidando una Porche, dichiarano redditi da operi comunali.
          • Il moralizzat ore scrive:
            Re: W VISCO
            - Scritto da: sirbone72
            Se davvero sei rimasto con soli 9000 euro in
            tasca, di sicuro non ti sarai comprato un'auto di
            lusso, o non avrai fatto una vacanza alle
            Seychelles o non sarai andato tutte le sere in
            ristoranti di
            lusso.No, dopo ci ho pagato le tasse. E lo stesso anno mi sono comprato casa e sto per cambiare macchina. Quindi sono un evasore? Oppure un risparmiatore? Chi lo sa... sicuramente il file crea più dubbi che certezze.
            Non è che voglia fare di tutta l'erba un fascio,
            ma chi come me paga fino all'ultima lira di
            tasse, è stanco di sentire giustificazioni da
            parti di professionisti e commercianti che, pur
            guidando una Porche, dichiarano redditi da operi
            comunali.Da come parli sembra che:Professionista = Porsche = evasione.ti assicuro che non è così, e ti assicuro che anche nel lavoro dipendente c'è taaanta evasione... il lavoretto extra per molti non viene considerato lavoro nero.
        • advange scrive:
          Re: W VISCO

          In Svezia chi non paga le tasse va in galera, in
          Italia al massimo diventa presidente del
          consiglio.Hai detto niente! Guarda che il nostro prox presidente del consiglio ha detto che quella carica è per lui una sofferenza enorme (durante la campagna elettorale): gli italiani, ascoltandolo e conoscendone i precedenti hanno deciso di condannarlo a questa indicibile pena quinquennale.
    • aaaa scrive:
      Re: W VISCO
      Sì, ma in SVEZIA non ci sono politici che prendono tangenti e che parlano di gente che non riesce ad arrivare a fine mese e poi scopri che guadagnano 300.000 euro all'anno, hanno una barca di 36 m. intestata ad una società estera e sono proprietari di 9 appartamenti!!!! :@
    • Vincenzo VISCidO scrive:
      Re: W VISCO
      - Scritto da: supu brummer

      "Trasparenza" questa e' la parola d'ordine per
      far si' che tutti paghino le
      tasse.
      Chi NON PAGA LE TASSE RUBA A TE CHE LE PAGHI.La verita' e' che da quegli elenchi non si puo' dedurre nulla, a parte scoprire che il tizio dichiara + di quanto possa sembrare (toh guarda: la sciura che sembra una barbona dichiata 100.000 euri....mmm interesante.....)E' il metodo che e' cannato. Punto.Se l'avesse fatto Berlusconi sareste qui a urlare per la vostra privacy invece per la "trasparenza". E poi francamente: se voglio farti sapere quanto guadagno (ad esempio) lo decido io (al limite) e poi c'e' una legge che 'sto "ottimo" governo non sa neppure dove sta di casa.La verita' e' che gli italiani gliel'hanno messo nel c_lo il 14 aprile e loro si sono vendicati.Per la prox campagna elettorale bastera' ricordare questi ottimi "aneddoti".Visc 740
  • Nilok scrive:
    DISINFORMAZIONE
    Ave.Esiste una cosa chiamata "Diritto alla Privacy" e, far finta di niente giustificandosi che "non esiste copertura legislativa", non cancella il dato di fatto che questo Diritto Umano FOndamentale esiste:http://it.youtube.com/watch?v=fEh_0Xh2QT0A prestoNilok
    • xWolverinex scrive:
      Re: DISINFORMAZIONE
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Esiste una cosa chiamata "Diritto alla Privacy"
      e, far finta di niente giustificandosi che "non
      esiste copertura legislativa", non cancella il
      dato di fatto che questo Diritto Umano
      FOndamentale
      esiste:

      http://it.youtube.com/watch?v=fEh_0Xh2QT0

      A presto
      NilokTi disturba gli altri sappiano quanto guadagni ?A me, ai dipendenti tutti, agli operai, alle casalinge, a chi paga le tasse, no. Se giri col SUV e ti dai due settimane bianche e tre mesi di ferie l'anno, e dichiari 1400 annui.. importa !
    • advange scrive:
      Re: DISINFORMAZIONE
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Esiste una cosa chiamata "Diritto alla Privacy"
      e, far finta di niente giustificandosi che "non
      esiste copertura legislativa", non cancella il
      dato di fatto che questo Diritto Umano
      FOndamentale
      esiste:Ave: esistono nazioni sotto sviluppate come gli USA, il Regno Unito, la Norvegia, la Svezia, la Finlandia... in cui i redditi sono pubblici da anni. Facciamo attenzione o faremo la loro fine :) :) :) :D
    • sirbone72 scrive:
      Re: DISINFORMAZIONE
      E' disinformazione sostenere che il reddito dichiarato è un dato sensibile: solo chi ha qualche peccatuccio da nascondere deve temere da questa pubblicazione.
    • Anonymous scrive:
      Re: DISINFORMAZIONE
      sarebbe interessante sapere anche quanto incassa la setta di Scientology in italia,dati mai rivelati e tenuti saldamente nascosti.Grazie Nilok per il tuo contributo di propaganda criminale.
  • black arrow scrive:
    Voglia di protagonismo scellerato
    Visco da quando è stato nominato, quando non ha fatto danni ha fatto reato.
    • Malcolm scrive:
      Re: Voglia di protagonismo scellerato
      - Scritto da: black arrow
      Visco da quando è stato nominato, quando non ha
      fatto danni ha fatto
      reato.Reato non mi pare. Danni, se per "danno" vuoi intendere la lotta agli evasori, allora sì, ha fatto un grande danno, di cui io però lo ringrazio. E spero torni ancora.
  • AyP scrive:
    Fate tutti confusione, e tanta
    Si confonde pubblicazione con accessibilità; la pubblicazione delle dichiarazioni è giustamente dovuta ma l'accessibilità è altrettanto giustamente controllata come stabilisce la legge. NON ESISTE dunque il "diritto di accesso" di cui tanti parlano nei commenti a questo articolo.L'accessibilità dei dati finanziari di ogni contribuente è stabilita dal comma 6 dellart. 24 legge n.15/2005, che modifica la legge 241/90 appunto riguardo il diritto daccesso ai documenti amministrativi, e non può essere violata rendendo accessibili a tutti i dati così come è stato fatto:"Il diritto di accesso è escluso: quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti allamministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono." (http://www.parlamento.it/leggi/05015l.htm comma 6 art. 24).Se volete dunque accedere alle dichiarazioni dei redditi di un cittadino o di una imprese dovete recarvi presso il comune e fare esplicita richiesta che deve essere motivata (e potrebbe essere pure rifiutata), e dopo non potete comunque diffondere tali dati ai quattro venti; cosa ben diversa dallo sputtanamento totale dei tati di tutti i contribuenti italiani fatta da Visco.Propria in base a quanto sopra il Codacons ha sporto denuncia, e secondo me non fa una piega.Ciao.
    • alex.tg scrive:
      Re: Fate tutti confusione, e tanta
      L'articolo 24 sostituito dalla legge 15/2005 veramente non sembrerebbe dire quello che hai citato. Anche se non sono un legale, da persona comune (che tenta di interpretare la legge) riporto quel che dedurrei dal documento che hai linkato...Il comma 1 dell'articolo sostitutivo indica appunto che "il diritto di accesso e` escluso" nei casi riportati dai suoi quattro punti, da a) a d). E quelli, non direi includano il reddito.Ma il comma 6 non mi sembra relazionato al comma 1 (suppongo che ogni comma specifichi condizioni di restrizione dell'accesso dei dati descritti dai punti che seguono quel comma). Il comma 6 non parla di esclusione (presumibilmente incondizionata) del diritto di accesso, ma dice testualmente (il grassetto l'ho aggiunto io, omettendo i punti da a) a c) e il punto e) per brevita`): 6. Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo può prevedere casi di sottrazione all'accesso di documenti amministrativi: [omissis] d) quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti all'amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono; Dice che "puo`", no?E in ogni caso il testo e` diverso da quello che hai riportato, o sbaglio?
      • AyP scrive:
        Re: Fate tutti confusione, e tanta
        - Scritto da: alex.tg
        d) quando i documenti riguardino la vita
        privata o la riservatezza di persone fisiche,
        persone giuridiche, gruppi, imprese e
        associazioni, con particolare riferimento agli
        interessi epistolare, sanitario, professionale,
        finanziario, industriale e commerciale di cui
        siano in concreto titolari, ancorché i relativi
        dati siano forniti all'amministrazione dagli
        stessi soggetti cui si
        riferiscono;

        Dice che "puo`", no?
        E in ogni caso il testo e` diverso da quello che
        hai riportato, o
        sbaglio?Il testo è quello.In particolare il comma parla di persone fisiche e giuridiche e di interessi del tipo "professionale" e "finanziario" per cui il governo può sottrarre l'accesso ai dati, cioè vuole dire appunto che il governo deve valutare quali sono i dati da rendere accessibili e come nei vari casi.Con la pubblicazione online indiscriminata e totale dei dati di tutti i contribuenti il governo stesso annulla in una sola volta un intero comma della legge fornendo l'accesso totale e incontrollato e la loro diffusione a chiunque di documenti che riguardano gli interessi professionali e finanziari di persone fisiche e giuridiche.Nel comma 7 poi si specifica poi ulteriormente che la consultazione deve certamente essere garantita per tutelare i propri interessi, salvo per le informazioni definite dati sensibili; ma tutto questo sempre non permette al governo di pubblicare tutto in blocco senza verifiche come è stato fatto.Per me è abbastanza chiaro.ciao.
        • frank scrive:
          Re: Fate tutti confusione, e tanta
          - Scritto da: AyP

          Nel comma 7 poi si specifica poi ulteriormente
          che la consultazione deve certamente essere
          garantita per tutelare i propri interessi, salvo
          per le informazioni definite dati sensibili; ma
          tutto questo sempre non permette al governo di
          pubblicare tutto in blocco senza verifiche come è
          stato
          fatto.

          Per me è abbastanza chiaro.anche per me. La modalita' di esposizione web che hanno adottato e' bestiale. Mi sarei aspettato dallo Stato una piu' approfondita valutazione tecnica della cosa e un piu' adeguato sistema di consultazione.
          • Raven scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            Il diritto di accesso, però, riguarda tutt'altra materia.Si riferisce, in caso di procedimento amministrativo mirato all'emanazione di un provvedimento (dei più vari), al potere/diritto dell'amministrato ad accedere ai documenti in possesso della PA riguardanti il procedimento stesso, per prevenire (per esempio) eventuali dinieghi causati da, mettiamo, dati incompleti o falsi.E, nel Diritto Tributario (materia del contendere qui), gli articoli che parlano di Diritto di accesso non si applicano per espressa previsione degli stessi articoli che citate.
          • AyP scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            - Scritto da: Raven
            Il diritto di accesso, però, riguarda tutt'altra
            materia.La leggi gitata si riferisce a "diritto di accesso ai documenti amministrativi": dichiarazioni dei redditi e simili sono documenti amministrativi.Ciao.
        • advange scrive:
          Re: Fate tutti confusione, e tanta
          - Scritto da: AyP
          - Scritto da: alex.tg

          d) quando i documenti riguardino la vita

          privata o la riservatezza di persone fisiche,

          persone giuridiche, gruppi, imprese e

          associazioni, con particolare riferimento agli

          interessi epistolare, sanitario, professionale,

          finanziario, industriale e commerciale di cui

          siano in concreto titolari, ancorché i relativi

          dati siano forniti all'amministrazione dagli

          stessi soggetti cui si

          riferiscono;



          Il testo è quello.

          In particolare il comma parla di persone fisiche
          e giuridiche e di interessi del tipo
          "professionale" e "finanziario" per cui il
          governo può sottrarre l'accesso ai dati, cioè
          vuole dire appunto che il governo deve valutare
          quali sono i dati da rendere accessibili e come
          nei vari
          casi.
          Per la verità parla di "riservatezza" e di "vita privata": queste due cose non si riferiscono al reddito che non è riservato e non riguarda la vita privata. Il comma di cui stiamo parlando viene ad es. applicato quando si fanno gare pubbliche e si nega il diritto di accesso durante la gara stessa. Che non c'entra proprio niente con quello di cui stiamo parlando.
          Con la pubblicazione online indiscriminata e
          totale dei dati di tutti i contribuenti il
          governo stesso annulla in una sola volta un
          intero comma della legge fornendo l'accesso
          totale e incontrollato e la loro diffusione a
          chiunque di documenti che riguardano gli
          interessi professionali e finanziari di persone
          fisiche e
          giuridiche.Perché?
          • AyP scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            - Scritto da: advange

            Con la pubblicazione online indiscriminata e

            totale dei dati di tutti i contribuenti il

            governo stesso annulla in una sola volta un

            intero comma della legge fornendo l'accesso

            totale e incontrollato e la loro diffusione a

            chiunque di documenti che riguardano gli

            interessi professionali e finanziari di persone

            fisiche e

            giuridiche.
            Perché?Perchè di fatto l'azione del governo annulla quel comma impedendo ogni controllo all'accesso di alcune informazioni che dovrebbero invece essere tutelate secondo la legge stessa.Ciao.
        • alex.tg scrive:
          Re: Fate tutti confusione, e tanta


          E in ogni caso il testo e` diverso da quello che

          hai riportato, o

          sbaglio?

          Il testo è quello.A quanto ho visto invece non lo e`, non e` come lo avevi riportato nel primo messaggio di questo thread (mica colpa tua, necessariamente, magari lo hai ripreso da una notizia, non so). Il primo messaggio diceva:"Il diritto di accesso e` escluso: [condizioni]"Il punto d) e` effettivamente uguale, ma la dicitura "il diritto di accesso e` escluso" e` preposta al comma 1, non al comma 6.
          • AyP scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            - Scritto da: alex.tg
            Il punto d) e` effettivamente uguale, ma la
            dicitura "il diritto di accesso e` escluso" e`
            preposta al comma 1, non al comma
            6.Ho capito ora a cosa ti riferisci. In effetti avevo copiato quella parte non dalla legge ma da un altro resoconto. Il senso mi pare comunque abbastanza chiaro perchè tutto l'articolo parla dei casi in cui il diritto all'accesso può essere escluso.Ciao.
        • Malcolm scrive:
          Re: Fate tutti confusione, e tanta
          - Scritto da: AyP

          Il testo è quello.

          In particolare il comma parla di persone fisiche
          e giuridiche e di interessi del tipo
          "professionale" e "finanziario" per cui il
          governo può sottrarre l'accesso ai dati, cioè
          vuole dire appunto che il governo deve valutare
          quali sono i dati da rendere accessibili e come
          nei vari
          casi.La tua interpretazione mi sembra opposta a quello che leggo nell'articolo: il governo "può sottrarre" i dati, vero, ma in realtà non "deve" valutare un bel niente. Se decide che un dato non è da rendere accessibile, allora quel dato non lo sarà. Tutto il resto, non valutato, sarà accessibile. E i dati del reddito, non sono considerati dati sensibili. Ergo, sono accessibili. Almeno stando a quello emerso finora.
          Con la pubblicazione online indiscriminata e
          totale dei dati di tutti i contribuenti il
          governo stesso annulla in una sola volta un
          intero comma della legge fornendo l'accesso
          totale e incontrollato e la loro diffusione a
          chiunque di documenti che riguardano gli
          interessi professionali e finanziari di persone
          fisiche e
          giuridiche.Il governo ha solo "valutato" di rendere accessibili i dati, in ottemperanza alla legge da te citata. Se poi la loro pubblicazione sia vietata o meno, questa legge non lo dice.

          Nel comma 7 poi si specifica poi ulteriormente
          che la consultazione deve certamente essere
          garantita per tutelare i propri interessi, salvo
          per le informazioni definite dati sensibili; ma
          tutto questo sempre non permette al governo di
          pubblicare tutto in blocco senza verifiche come è
          stato
          fatto.
          E perchè? Le leggi impongono dei divieti, quindi se una cosa non è espressamente vietata per legge, allora si può fare. Altrimenti non potremmo neppure respirare, visto che non è previsto da alcuna legge.
          Per me è abbastanza chiaro.

          ciao.Anche per me. Ciao ;)
          • AyP scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            - Scritto da: Malcolm
            La tua interpretazione mi sembra opposta a quello
            che leggo nell'articolo: il governo "può
            sottrarre" i dati, vero, ma in realtà non "deve"
            valutare un bel niente. Se decide che un dato non
            è da rendere accessibile, allora quel dato non lo
            sarà. Tutto il resto, non valutato, sarà
            accessibile. E i dati del reddito, non sono
            considerati dati sensibili. Ergo, sono
            accessibili. Almeno stando a quello emerso
            finora.
            Certo che deve valutare, e proprio perchè la legge indica i casi in cui può essere fatto. La legge parla chiaro e elenca i casi in cui tali dati possono essere resi non accessibili, e tali casi logicamente devono essere valutati in ogni caso perchè non possono essere uguali per tutti. Rendendo accessibili i dati di tutti i cittadini (e si parla di quei dati elencati per tutti i cittadini italiani indiscriminatamente appunto) il governo annulla la possibilità di fare ogni valutazione sui vari casi.Ti faccio un esempio: se un tale cittadino è sottoposto ad indagine giudiziaria per reati di mafia o si trovo sotto sequestro di qualche banda di criminali magari sarebbe meglio non rendere i disponibili i dai della sua dichiarazione dei redditi nemmeno presso il comune come è sempre avvenuto; e difatti il comunque dove i dati sono pubblicati può impedirne l'accesso. Con la pubblicazione indiscriminata in rete questi controlli non sono più possibili.Secondo me siamo di fronte ad una palese violazione della legge, oltre che a totale disprezzo per quella che è la privacy di ognuno di noi.Ciao.
          • alex.tg scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            Ah, ora capisco.Be', si`, se e` cosi` l'infrazione c'e` stata.Ma mi sembra che questa interpretazione nasconda un paradosso: riprendendo l'esempio, se un tizio qualunque richiedeva il reddito di una persona che in seguito veniva sequestrata, e il tizio conservava l'informazione, poteva in teoria riproporla al di fuori del controllo del comune, e ipoteticamente non per sua intenzione, ma solo per il fatto di aver scritto nome, cognome e cifra, su un foglietto buttato in un cassetto della scrivania, o magari direttamente nella spazzatura. Insomma, una volta resa pubblica un'informazione in periodi non sospetti in cui l'accesso non e` escluso, e` poi possibile, che internet sia coinvolta o meno, continuare a centellinare l'accesso a quella informazione?
          • AyP scrive:
            Re: Fate tutti confusione, e tanta
            - Scritto da: alex.tg
            Ma mi sembra che questa interpretazione nasconda
            un paradosso: riprendendo l'esempio, se un tizio
            qualunque richiedeva il reddito di una persona
            che in seguito veniva sequestrata, e il tizio
            conservava l'informazione, poteva in teoria
            riproporla al di fuori del controllo del comune,
            e ipoteticamente non per sua intenzione, ma solo
            per il fatto di aver scritto nome, cognome e
            cifra, su un foglietto buttato in un cassetto
            della scrivania, o magari direttamente nella
            spazzatura. Insomma, una volta resa pubblica
            un'informazione in periodi non sospetti in cui
            l'accesso non e` escluso, e` poi possibile, che
            internet sia coinvolta o meno, continuare a
            centellinare l'accesso a quella
            informazione?Di paradossi ce ne sono tanti anche per l'incapacità della nostra amministrazione a stabilire regole più chiare (dico se c'era bisogno di scrivere paginate di leggi che stiamo diventando scemi a interpretare).Nel caso specifico credo semplicemente che se tu hai avuto accesso dal comune per una ragione (metti per un divorzio in corso con la moglie) tu possa poi utilizzare i dati recepiti a quel fine e non per poi renderli pubblici o per altri scopi; se lo fai infrangi la legge. Deduco questo dal comma 7 sempre dello stesso articolo in questione:"Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici." ...Può darsi anche che il comportamento cambi da comune a comunque ma a quanto ho capito fino ora se tu vai a chiedere di visualizzare la dichiarazione dei redditi di tizio e dici che lo fai solo perchè sei curioso non ti lasciano accedere. Ciò non toglie che poi nessuno chieda niente, ma secondo me se così fosse sarebbe sempre in chiara violazione della legge che richiede allo stato (e di consugenza al comune) di valutare come suo potere l'accessibilità a tali dati in base al caso.Ciao.
    • ilgioa scrive:
      Re: Fate tutti confusione, e tanta
      Ayp,io mi baso su quello che dice il demauro, per cui "pubblicita'" e "accessibilita'" sono sinonimi.http://www.demauroparavia.it/88688per me, tutto il resto sono chiacchiere.
      • roberto scrive:
        Re: Fate tutti confusione, e tanta
        sul fatto che questa equivalenza sia vera ci sono molte conferme.faccio notare a tutti che nessuno ha MAI protestato quando i vari "ricchi" o "famosi" o "politici" si vedevano da tempo pubblicati i redditi sui giornali, con discussioni e polemiche: qui che fine fa allora la vostra distinzione tra accesso e pubblicazione? che motivo aveva il giornalista di accedere ai dati? e chi decideva a quali dei dati poteva accedere? lui. Chi li leggeva: chiunque, senza neanche lasciare l'ip.io pure mi preoccupo (non sto qui a elencare i vari motivi, non certo evasione!!!) ma allora bisogna essere coerenti e si deve chiedere una legge nuova perche con quella di adesso i dati sono pubblici, da tempo.
        • AyP scrive:
          Re: Fate tutti confusione, e tanta
          - Scritto da: roberto
          faccio notare a tutti che nessuno ha MAI
          protestato quando i vari "ricchi" o "famosi" o
          "politici" si vedevano da tempo pubblicati i
          redditi sui giornali, con discussioni e
          polemiche: qui che fine fa allora la vostra
          distinzione tra accesso e pubblicazione? che
          motivo aveva il giornalista di accedere ai dati?
          e chi decideva a quali dei dati poteva accedere?
          lui. Chi li leggeva: chiunque, senza neanche
          lasciare
          l'ip.
          Non è vero che nessuno ha mai protestato in tali casi, però direi che si tratta di casi diversi. Un personaggio "famoso" o un dirigente pubblico potrebbe perdere il suo diritto alla privacy per talune informazioni riguardante il reddito; la legge dice appunto che il governo (o chi per lui) deve valutare ogni caso. Il problema con la pubblicazione online delle dichiarazioni di tutti i cittadini secondo me è che ci si è fatti beffa di questa legge e non si è fatta nessuna valutazione.Ciao.
      • AyP scrive:
        Re: Fate tutti confusione, e tanta
        - Scritto da: ilgioa
        Ayp,
        io mi baso su quello che dice il demauro, per cui
        "pubblicita'" e "accessibilita'" sono
        sinonimi.
        http://www.demauroparavia.it/88688
        per me, tutto il resto sono chiacchiere.Io non parlo di pubblicità ma di pubblicazioni, e di accessibilità a queste pubblicazioni, accessibilità che in rete è indiscriminata violando a mio parere la legge vigente.Ciao.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Il legalese bisogna saperlo
    "Chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno "La circolazione di quei dati su un sistema gratuito come il p2p certamente non genera profitto.Altresì la circolazione di cui sopra non può recare ad altri un danno, perché un danno (morale o patrimoniale) non può derivare dalla circolazione di dati NON sensibili e che sono comunque disponibili a chiunque ne faccia richiesta.Essendo dati comunque pubblici, la loro fruizione non cambia dal punto di vista legale se avviene direttamente in maniera cartacea o attraverso un sistema elettronico, visto anche che tali dati sono stati forniti volontariamente dal sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, che non è stato "bucato" da novelli hacker, ma è stata una precisa strategia voluta dallo stesso Visco.Va altresì detto che i documenti di enti, ministeri, camere e in generale della pubblica amministrazione, se non coperti da segreto militare, segreto di stato, segreto industriale o segreto istruttorio, vanno ritenuti non coperti da copyright. Ne è quindi libero l'utilizzo e la ridistribuzione, anche via p2p, esattamente come chiunque può scaricare e condividere la Divina Commedia o altre opere artistico-letterarie il cui copyright sia libero (perché così voluto dall'autore, perché così deciso dalla legge o perché sono scaduti i termini).Fermo restante quanto detto sopra, che comunque dovrebbero garantire sonni tranquilli a chi ha scaricato/condiviso quei documenti da/su un p2p, resta da stabilire se il trattamento all'origine, da parte dell'Agenzia delle Entrate, possa essere legittimo o meno.A chiarirlo è un pdf rilasciato dalla stessa Agenzia delle Entrate datato 30 aprilehttp://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/resources/file/ebaecc0a8c0d126/106_CS_elenchi_contribuenti.pdfin cui si afferma: La predisposizione degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi è prevista dall articolo 69 del Dpr numero 600 del 1973 . Si tratta di una norma che nella attuale formulazione è stata introdotta nel 1991 . In vigore, quindi, da molti anni. Analogo adempimento è previsto dallarticolo 66 bis del Dpr numero 633 del 1972 per la predisposizione degli elenchi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione annuale Iva.Le disposizioni hanno la chiara finalità di realizzare un quadro di trasparenza dei dati in possesso dellAmministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali mediante la pubblicazione di appositi elenchi. LAgenzia ha predisposto un elenco relativo ai residenti di ogni Comune. La predisposizione e la consultabilità degli elenchi non è quindi una novità. Tali elenchi, in passato realizzati in forma cartacea, erano a disposizione per la consultazione sia negli uffici dellAgenzia che nei Comuni. La decisione di utilizzare il mezzo telematico nasce dalla norma introdotta con il codice dellamministrazione digitale varato nel 2005 che dispone di assicurare la fruibilità dellinformazione in modalità digitale utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dellinformazione e della comunicazione. Quanto alla richiesta dellAutorità garante della Privacy, alla quale lAgenzia si è prontamente adeguata, si precisa che la stessa Autorità con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa e che non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico. Riguardo le richieste di risarcimento, poi, queste sono ridicole in quanto l'Agenzia delle Entrate ha tutto il diritto di diffondere i dati in questione, perché ci sono leggi che glielo consentono da 35 anni a questa parte.Nell'articolo a cui sto rispondendo, poi, si affermerebbe che la maggioranza della popolazione sarebbe contraria alla pubblica reperibilità su internet di questi dati; ebbene, sarei proprio curioso di conoscere la fonte di questa affermazione, visto che tutti i dati in mio possesso, tutti i sondaggi, tutte le trasmissioni radio-tv e le interviste alle persone comuni uscite sui giornali finora hanno dato una maggioranza schiacciante (mediamente l'85% di favorevoli alla pubblicazione contro solo il 15% di contrari).I contrari, dopo aver perso la scusa della privacy una volta saputi che quei dati sono comunque pubblici e chiunque li può andare liberamente a consultare da 35 anni presso tutti i comuni e le sedi dell'amministrazione tributaria, motivano adesso il loro diniego con motivi legati alla sicurezza, ad aumenti di estorsioni, rapimenti, richieste di pizzo eccetera. Infatti tutti sanno benissimo che i delinquenti che compiono questi reati si basano sulla dichiarazione dei redditi per valutare se valga la pena rapinare la villa di Tizio e non di Caio.Con tutta l'evasione fiscale che c'è in Italia, consultare la dichiarazione dei redditi sarebbe la cosa più idiota che un presunto malvivente potrebbe fare per valutare dove e chi gli convenga colpire. E' ovvio che queste persone esaminano il tipo di vita che la "vittima" ha: se ha auto di lusso, se ha ville al mare, se ha una barca, se va sempre a comprare in negozi di alta moda allora sarà una persona piena di soldi; se invece vive in un monolocale con 5 figli a carico, fa il muratore senza contratto, spende tre quarti di quello che guadagna per pagarsi l'affitto e fatica ad arrivare alla fine del mese, allora sarà uno da cui un rapinatore non caverebbe un ragno dal buco. Ma mica c'è bisogno di guardare la dichiarazione dei redditi per sapere questo!Al di là di questo, se PER ASSURDO questi dati non fossero pubblici all'origine (e invece lo sono), a diffonderli è stato un ente pubblico e quindi sono automaticamente diventati pubblici nel momento stesso in cui sono andati online.Non ho letto da nessuna parte sul sito dell'Agenzia delle Entrate che chi ha scaricato quei dati ora deve distruggerli, allo stesso tempo non c'era scritto da nessuna parte che quei dati non si potevano ridistribuire. Quindi, essendo dati presi da un sito della Pubblica Amministrazione, sono pubblici fino a prova contraria. E se io dopo aver scaricato i dati non ho letto giornali/guardato TV/andato più sul sito dell'Agenzia delle Entrate, come potrebbero mai addebitarmi un reato, un reato che peraltro nemmeno esiste visto che la distribuzione di quei dati1) non genera profitto (non vengo pagato da nessuno per darli, quindi non c'è lucro; se vado a consultarli alle sedi fisiche e non in internet non pago per consultarli, quindi non si risparmia nulla, quindi non c'è profitto)2) non causa ad altri un danno (sono dati pubblici)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 03.37-----------------------------------------------------------
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Il legalese bisogna saperlo
      Il reddito non è un dato sensibile (lo disse la stessa Authority della privacy anche in anni recenti, come ho riportato sopra). In ogni caso, il responsabile del trattamento è l'Agenzia delle Entrate, che li diffonde liberamente dal 1973, e non ha mai imposto nulla (tipo "tu non puoi ridistribuire questo dato") a chi visionasse quei dati.E' come se io, invece di chiamare gli appositi servizi a pagamento e senza consultare internet, per avere un numero di telefono di una persona regolarmente in elenco ma in una città diversa dalla mia e di cui non ho l'elenco telefonico, facessi una telefonata ad un amico / parente residente in quella città per chiedergli il numero telefonico. Il dato (numero telefonico in questo caso, reddito nell'altro) è assolutamente pubblico: nel caso del numero telefonico è l'abbonato stesso che dà il consenso alla pubblicazione (una volta era automatico), nel caso del reddito c'è una legge del 1973 che permette a chiunque di accedere a quei dati.Forse sfugge a molti che il "proprietario" del dato NON è il singolo contribuente, ma la Agenzia delle Entrate. E in quanto proprietaria del dato ha tutto il diritto di usarlo come meglio crede (e infatti lo fa). Essendo un ente pubblico, a meno di fondati motivi contrari (es. indagini in corso ecc.) il dato è pubblicamente consultabile, ed è da considerarsi "libero" nel senso informatico del termine (come il software libero).
      • webwizard scrive:
        Re: Il legalese bisogna saperlo
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        Il reddito non è un dato sensibile (lo disse la
        stessa Authority della privacy anche in anni
        recenti, come ho riportato sopra). In ogni caso,
        il responsabile del trattamento è l'Agenzia delle
        Entrate, che li diffonde liberamente dal 1973, e
        non ha mai imposto nulla (tipo "tu non puoi
        ridistribuire questo dato") a chi visionasse quei
        dati.

        E' come se io, invece di chiamare gli appositi
        servizi a pagamento e senza consultare internet,
        per avere un numero di telefono di una persona
        regolarmente in elenco ma in una città diversa
        dalla mia e di cui non ho l'elenco telefonico,
        facessi una telefonata ad un amico / parente
        residente in quella città per chiedergli il
        numero telefonico. Il dato (numero telefonico in
        questo caso, reddito nell'altro) è assolutamente
        pubblico: nel caso del numero telefonico è
        l'abbonato stesso che dà il consenso alla
        pubblicazione (una volta era automatico), nel
        caso del reddito c'è una legge del 1973 che
        permette a chiunque di accedere a quei
        dati.
        Forse sfugge a molti che il "proprietario" del
        dato NON è il singolo contribuente, ma la
        Agenzia delle Entrate. E in quanto proprietaria
        del dato ha tutto il diritto di usarlo come
        meglio crede (e infatti lo fa). Essendo un ente
        pubblico, a meno di fondati motivi contrari (es.
        indagini in corso ecc.) il dato è pubblicamente
        consultabile, ed è da considerarsi "libero" nel
        senso informatico del termine (come il software
        libero).Straquoto. Credo che l'avvocata dovrebbe aggiornarsi...
    • gomez scrive:
      Re: Il legalese bisogna saperlo
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      "Chiunque, al fine di trarne per sé o per
      altri profitto o di recare ad altri un
      danno "
      La circolazione di quei dati su un sistema
      gratuito come il p2p certamente non genera
      profitto.
      Altresì la circolazione di cui sopra non può
      recare ad altri un danno, perché un danno (morale
      o patrimoniale) non può derivare dalla
      circolazione di dati NON sensibili e che
      sono comunque disponibili a chiunque ne
      faccia richiesta.Certo, ma LASCIANDO LE PROPRIE GENERALITA', non in forma totalmente anonima come fatto da Visco tramite internet.Quanto all'affermazione che "non puo' derivare danno", sai quanto ci mettono un paio di balordi a decidere che siccome tu dichiari 70 keuro/anno possono rapirti il cane e chiederti 1000 euro per ridartelo il mattino dopo ? e ho detto cane e non bambino... capitasse a qualcuno vicino a me andrei a far fuori Visco di persona. Ormai comunque la frittata e' fatta, c'e' solo da sperare che ora che questa massa di incompetenti presuntuosi e ignoranti e' stata cancellata dalla scena politica i cittadini vengano protetti (vale anche per le intercettazioni, non e' ammissibile che finiscano su novella3000 colloqui vitali ai fini delle indagini, o peggio ancora fatti privati che con le indagini non c'entrano nulla)Mauro
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il legalese bisogna saperlo
        - Scritto da: gomez
        Certo, ma LASCIANDO LE PROPRIE GENERALITA', non
        in forma totalmente anonima come fatto da Visco
        tramite internet.Forse non t'è chiaro che le proprie generalità non è obbligatorio lasciarle, nessuna legge lo impone. Alcuni comuni le chiedono solo per essere certi di poter risalire a te nel caso in cui tu andassi a fare danni all'elenco. L'alternativa è che mettano qualcuno a controllare cosa ci fai con l'elenco quando lo consulti, fanno prima a chiedere i dati, specie per comuni grandi. In ogni caso quei dati non finiscono all'Agenzia delle Entrate.Se tu chiedi una copia dell'elenco, se paghi anticipatamente le spese delle fotocopie nessuno può obbligarti a lasciare gli estremi di un documento. Se chiedi una copia e non paghi subito è ovvio che te li chiedano, che ne sanno se poi sparisci e loro hanno perso tempo e carta inutile.
        Quanto all'affermazione che "non puo' derivare
        danno", sai quanto ci mettono un paio di balordi
        a decidere che siccome tu dichiari 70 keuro/anno
        possono rapirti il cane e chiederti 1000 euro per
        ridartelo il mattino dopo ?Ancora? Quei dati sono pubblici, e poi chi vuole chiedere riscatti o simile che motivo avrebbe di capire quanto dichiari tu? Se vivi da straccione vivi da straccione e non avrai certo 70mila euro, se hai una Mercedes, vai in hotel a 4-5 stelle e mangi in ristoranti di lusso vuol dire che hai i soldi, non ci vuole un genio per capirlo e la tua dichiarazione dei redditi non serve. Questo lo sanno i finanzieri quando fanno i controlli per gli evasori e lo sanno i delinquenti che fanno rapimenti o rapine
        e ho detto cane e non
        bambino... capitasse a qualcuno vicino a me
        andrei a far fuori Visco di persona.Fino a oggi rapimenti o richieste di riscatti non se ne sono mai fatte, vero? E' forse una novità dell'ultim'ora, ed è colpa di Visco che ha messo quei dati su internet? Cavolo, bisogna avvertire tutti i giornali che tutte le notizie di rapine, rapimenti e estorsioni sono tutte stronzate colossali e che solo adesso, grazie alla pubblicazione in internet dei redditi (è noto che tutti i rapinatori infatti accedono a internet...).
        • gomez scrive:
          Re: Il legalese bisogna saperlo
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          Forse non t'è chiaro che le proprie generalità
          non è obbligatorio lasciarle, nessuna legge lo
          impone. Alcuni comuni le chiedono solo per esserema naturalmente, nella pubblica amministrazione basta che tu ti presenti in qualunque ufficio dicendo che vuoi consultare dei registri pubblici e ti dicono "eccoli, faccia come se fossero suoi, le serviamo anche un caffettino ?" :-D :-D :-D :-D

          Quanto all'affermazione che "non puo' derivare

          danno", sai quanto ci mettono un paio di balordi

          a decidere che siccome tu dichiari 70 keuro/anno

          possono rapirti il cane e chiederti 1000 euro
          per

          ridartelo il mattino dopo ?

          Ancora? Quei dati sono pubblici, e poi chi vuole
          chiedere riscatti o simile che motivo avrebbe di
          capire quanto dichiari tu? Se vivi da straccione
          vivi da straccione e non avrai certo 70mila euro,
          se hai una Mercedes, vai in hotel a 4-5 stelle e
          mangi in ristoranti di lusso vuol dire che hai iforse hai perso un pezzo, in rete non c'e' l'elenco delle targhe auto+nome del proprietario o delle stanze hotel+occupante o del tavolo+commensale, dai forza pubblichiamo pure quelli cosi' li aiutiamo un altro po' :-D :-D :-D

          e ho detto cane e non

          bambino... capitasse a qualcuno vicino a me

          andrei a far fuori Visco di persona.

          Fino a oggi rapimenti o richieste di riscatti non
          se ne sono mai fatte, vero? E' forse una novitàgiusto giusto giusto, bravo, visto che di rapine e rapimenti se ne fanno comunque che importa se gli diamo un bell'aiuto, cosi' evitano di sprecare tempo dietro ai poveracci.... :-D :-D :-Dquello che fa girare gloriosamente i maroni e' che gli evasori totali restano nell'ombra anche in questo senso e quindi corrono meno rischi :-(Mauro
  • Chitto scrive:
    ROTFL
    mi scendono quasi le lacrime a leggere articoli di questo tipo... (rotfl)Premessa: I dati sui redditi di ogni singolo italiano sono dati PUBBLICI. Lo stabilisce una legge del 1972/73 che appunto afferma che devono essere accessibili a CHIUNQUE. Non vi va bene? Benissimo, allora protestate _per questo_, ma non inventiamoci sciocchezze. Se un documento è pubblico non c'è ragione alcuna di imporre assurdi limiti o difficoltà alla sua consultazione.Ma vediamo di dare una risposta va... In Italia esiste ormai il collaudato Codice privacy Il cui "padre" Rodotà afferma che i dati sui redditi non sono da considerarsi materiale privato.http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=19883 Ebbene, al momento non risulta che la raccolta dei dati finalizzati alla redazione della dichiarazione dei redditi possa annoverare tra i propri fini quelli di essere pubblicati, condivisi, annotati dagli italiani. Ma non mi risulta neanche il contrario. Si può pertanto valutare una insussistenza dell'obbligo o facoltà di pubblicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate degli elenchi dei contribuenti in massa. D'altra parte non c'è neanche nessun divieto esplicito a farlo... e se una cosa non è esplicitamente vietata allora è permessa (è un principio base di un qualsiasi stato di diritto). in sostanza: pubblicare l'elenco dei contribuenti con i relativi redditi sul giornale locale, non può avere alcuna equivalenza con la pubblicazione in rete. (rotfl)E se io mi compro il giornale, faccio una scansione e la pubblico online che fate, mi arrestate? (rotfl)Ma dove starebbe scritto che ciò che può essere pubblicato su un giornale non può essere pubblicato o ri-pubblicato online? (rotfl)Io penso che ad alcuni non sia ancora ben chiaro il significato di "documento PUBBLICO ". La Procura di Roma ha avviato indagini penali La Procura di Roma può avviare tutte le indagini che vuole, ciò non costituisce prova di nulla.In conclusione: i redditi di ogni singolo italiano sono dati PUBBLICI, e non dati privati. Questo lo sancisce una legge ben anteriore al governo del mortadellone. Non va bene? Non volete che i redditi siano pubblici (perché mai poi)? Bé, fate pressione perché quella legge sia eliminata ma non tirate fuori il solito spauracchio di Internet.Alcune sciocchezze che ho sentito (in particolare nei TG):- La pubblicazione online dei redditi renderà più facili i ricatti, i sequestri e le rapine: sciocchezze. Le rapine, i sequestri e i ricatti ci sono sempre stati... e non serve certo conoscere il reddito di qualcuno per sapere dove andare a "pescare".- Eh ma la mafia, la camorra, ecc: hanno già i loro "dipendenti" in punti chiave delle svariate amministrazioni e se vogliono reperirsi i dati sui redditi di chiunque o anche contare i peli che avete sul culetto possono farlo direttamente dall'interno.- Eh ma ora si è venuto a creare un traffico di file dei redditi che finanzierà xyz: (rotfl) i dati sono liberamente disponibili sul P2P, senza pagare nulla a nessuno. In ogni caso per riparare a questo basta riaprire gli archivi al pubblico, come è _giusto_ che sia.- Eh ma prima c'erano limiti temporali di 1 anno: che erano lì solo per evitare che i comuni si intasassero di cartaccia inutile, tanto l'anno successivo ci sarebbe stata la versione rivista e corretta.
    • Olmo scrive:
      Re: ROTFL
      Quoto.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: ROTFL
      - Scritto da: Chitto
      Ma dove starebbe scritto che ciò che può essere
      pubblicato su un giornale non può essere
      pubblicato o ri-pubblicato online?
      (rotfl)Il testo (testo, non foto eh) di un articolo di un quotidiano cartaceo è considerato (dalla legge sul copyright) di pubblico dominio, a meno che non ci sia stato scritto da qualche parte sul quotidiano (non necessariamente nella stessa pagina, ma deve stare nello stesso numero) "tutti i diritti riservati" / "all rights reserved" o simile. Il solo "Copyright" non basta in questo caso.Esiste infatti una vera e propria deroga sulla legge sul diritto d'autore che riguarda proprio il caso dei quotidiani.
      La Procura di Roma ha avviato indagini
      penali

      La Procura di Roma può avviare tutte le indagini
      che vuole, ciò non costituisce prova di nulla.Tra l'altro la Procura ha *DOVUTO* avviare un'indagine semplicemente perché era stata presentata una (non solo una) denuncia contro ignoti (devono avviarla comunque l'indagine quando arriva una denuncia -a differenza di una segnalazione, che invece non OBBLIGA-).Sarà compito degli inquirenti (e poi dei giudici) verificare se si possa configurare un qualche reato, e a carico di chi.Stando alla documentazione in mio possesso, non mi risulta proprio si possa parlare di reato, né a carico dell'Agenzia delle Entrate né tantomeno a carico degli utenti del p2p. Non per i file in questione almeno, poi se c'è chi usa lo stesso p2p si scarica i divx è un altro discorso; ma quei file sono pubblici e sono stati liberamente accessibili, non ci sono state clausole di non ridistribuzione e tuttora non c'è scritto sul sito dell'Agenzia delle Entrate né che quei file non vanno redistribuiti né tantomeno che vanno distrutti/cancellati. E visto che i file sono stati scaricati da lì, sono loro che devono affermarlo; finché non lo faranno (e stai certo che non lo faranno perché le leggi e le decisioni dello stesso Garante della Privacy che hanno citato nel pdf che ho linkato nell'altro post sono chiarissime e danno pieni diritti all'Agenzia delle Entrate di pubblicare e distribuire quei dati).
      - Eh ma la mafia, la camorra, ecc: hanno già i
      loro "dipendenti" in punti chiave delle svariate
      amministrazioni e se vogliono reperirsi i dati
      sui redditi di chiunque o anche contare i peli
      che avete sul culetto possono farlo direttamente
      dall'interno.Possono benissimo mandare dei prestanome a consultarli. E anzi quasi sicuramente sarà così (solo perché non posso credere che ci vadano loro stessi, almeno quelli più in vista).Sul resto non ho altro da aggiungere, praticamente hai detto (più sinteticamente) quello che ho detto nell'altro post.
    • reXistenZ scrive:
      Re: ROTFL

      In conclusione: i redditi di ogni singolo
      italiano sono dati PUBBLICI, e non dati
      privati. Questo lo sancisce una legge ben
      anteriore al governo del mortadellone. Non va
      bene? Non volete che i redditi siano pubblici
      (perché mai poi)? Bé, fate pressione perché
      quella legge sia eliminata ma non tirate fuori il
      solito spauracchio di
      Internet.Io non conosco la legge che hai citato e non conosco nemmeno la definizione di dato pubblico e quella di dato privato.Tuttavia so che esiste una legge del 2003 (la 196) che definisce cosa sono i dati personali e i dati sensibili, e stabilisce norme per il loro trattamento.Senza ombra di dubbio, il reddito è un dato personale, e quindi ci sono delle imposizioni che riguardano il suo trattamento. L'articolo evidenzia proprio questo aspetto.Ora, se il reddito dichiarato è insieme dato personale e dato pubblico, occorre stabilire cosa se ne può fare:1) pubblicarlo in quanto il suo essere pubblico prevale sul suo essere personale2) pubblicarlo solo per fini leciti in quanto il suo essere personale prevale sul suo essere pubblico3) pubblicarlo solo per fini leciti in quanto la legge del 2003 è posteriore a quella del 1972 che hai citato tu4) altre che non sono in grado di descrivere.Per me insomma il problema esiste. Del resto, anche i nostri nomi sono pubblici eppure tutelati dalla legge sulla privacy: i nostri nomi non possono essere pubblicati da chiunque, per qualunque motivo.Lo dico, anzi, lo chiedo, senza polemica, solo per capire. Se ho scritto degli strafalcioni ringrazio già da ora chi mi spiegherà dove ho sbagliato.
      • advange scrive:
        Re: ROTFL

        Io non conosco la legge che hai citato e non
        conosco nemmeno la definizione di dato pubblico e
        quella di dato
        privato.
        Tuttavia so che esiste una legge del 2003 (la
        196) che definisce cosa sono i dati personali e i
        dati sensibili, e stabilisce norme per il loro
        trattamento.
        Senza ombra di dubbio, il reddito è un dato
        personale, e quindi ci sono delle imposizioni che
        riguardano il suo trattamento. L'articolo
        evidenzia proprio questo
        aspetto.Ecco, bravo, è proprio questo il punto: il reddito non è un dato privato: la 196/2003 la conosco bene, e non c'è scritto da nessuna parte che il reddito è un dato privato. Punto.
        Ora, se il reddito dichiarato è insieme dato
        personale e dato pubblico, occorre stabilire cosa
        se ne può
        fare:.....
        Lo dico, anzi, lo chiedo, senza polemica, solo
        per capire. Se ho scritto degli strafalcioni
        ringrazio già da ora chi mi spiegherà dove ho
        sbagliato.Allora un dato è o pubblico o privato: se una legge degli anni '70 stabilisce che il reddito è pubblico e una degli anni 2000 che esso è privato, la seconda prevarrebbe sulla prima. Ma così non è.Fai attenzione a tutte le polemiche che sono state fatte finora: questo è il tipico caso di "Attacco alla rete" da parte di ignoranti. Il discorso è: il dato è pubblico, lo posso pubblicare dappertutto ma non sulla rete. Tipico discorso di chi è tecnofobo e a paura del web.
      • quello li scrive:
        Re: ROTFL


        Io non conosco la legge che hai citato e non
        conosco nemmeno la definizione di dato pubblico e
        quella di dato
        privato.
        Tuttavia so che esiste una legge del 2003 (la
        196) che definisce cosa sono i dati personali e i
        dati sensibili, e stabilisce norme per il loro
        trattamento.
        Senza ombra di dubbio, il reddito è un dato
        personale, e quindi ci sono delle imposizioni che
        riguardano il suo trattamento. L'articolo
        evidenzia proprio questo
        aspetto.Beh ... visto che lo chiedi :Tu affermi di non conoscere la legge e ciò è di per se strano, visto che è di questo che parla l'articolo.Ora ... se come dice l'articolo, la legge afferma che i dati di reddito sono pubblici, questi non possono essere considerati privati ( cosa che per altro è confermato da Rodotà che la legge 196 dovrebbe conoscerla ).Dunque la tua affermazione
        Senza ombra di dubbio, il reddito è un dato personale.è con ogni probabilità sbagliata.Ossequi.
        fare:
        1) pubblicarlo in quanto il suo essere pubblico
        prevale sul suo essere
        personale
        2) pubblicarlo solo per fini leciti in quanto il
        suo essere personale prevale sul suo essere
        pubblico
        3) pubblicarlo solo per fini leciti in quanto la
        legge del 2003 è posteriore a quella del 1972 che
        hai citato
        tu
        4) altre che non sono in grado di descrivere.

        Per me insomma il problema esiste. Del resto,
        anche i nostri nomi sono pubblici eppure tutelati
        dalla legge sulla privacy: i nostri nomi non
        possono essere pubblicati da chiunque, per
        qualunque
        motivo.
        Lo dico, anzi, lo chiedo, senza polemica, solo
        per capire. Se ho scritto degli strafalcioni
        ringrazio già da ora chi mi spiegherà dove ho
        sbagliato.
        • reXistenZ scrive:
          Re: ROTFL

          Tu affermi di non conoscere la legge e ciò è di
          per se strano, visto che è di questo che parla
          l'articolo.

          Ora ... se come dice l'articolo, la legge afferma
          che i dati di reddito sono pubblici, questi non
          possono essere considerati privati ( cosa che per
          altro è confermato da Rodotà che la legge 196
          dovrebbe conoscerla
          ).

          Dunque la tua affermazione


          Senza ombra di dubbio, il reddito è un dato
          personale.

          è con ogni probabilità sbagliata.Cercherò di ribadire il concetto:PUBBLICO NON PERSONALETra l'altro ti sei preso la briga di citare Rodotà senza averlo nemmeno letto, dato che egli sostiene ciò che ho scritto (e sul quale TUTTI, ma proprio TUTTI, sono d'accordo).
      • lellykelly scrive:
        Re: ROTFL
        "ma se prima erano pubblicati sui giornali, adesso perchè non si possono consultare su internet?"me lo ha chiesto mia mamma che è "vecchia" e le cose le sa non perchè è sapiente, ma perchè se le ricorda ed "è sempre stato così"quello che sta intorno lo ignoro
      • Zoolander scrive:
        Re: ROTFL
        - Scritto da: reXistenZ
        Ora, se il reddito dichiarato è insieme dato
        personale e dato pubblicoPer la legge sulla privacy (quella del 2003) il reddito è un dato personale, ma non è un "dato sensibile" (come non lo è anche il tuo nome).Un dato sensibile gode di determinate tutele, che invece i dati non sensibili non hanno.
    • nodata scrive:
      Re: ROTFL
      Quoto.
    • Parolaro scrive:
      Re: ROTFL
      Non hai figli ma pensi di sapere più dei genitori come si educa un figlio, non sei avvocato ma pensi di sapere più di un avvocato che mastica queste cose ogni giorno come funziona la legislazione. Insomma, sei come quegli italioti che avendo giocato nella squadra parrocchiale di calcio 45 anni fa vanno al bar sport a parlare di come lippi o capello dovevano schierare la formazione.
      • Zoolander scrive:
        Re: ROTFL
        - Scritto da: Parolaro
        Non hai figli ma pensi di sapere più dei genitori
        come si educa un figlio, non sei avvocato ma
        pensi di sapere più di un avvocato che mastica
        queste cose ogni giorno come funziona la
        legislazione. Insomma, sei come quegli italioti
        che avendo giocato nella squadra parrocchiale di
        calcio 45 anni fa vanno al bar sport a parlare
        di come lippi o capello dovevano schierare la
        formazione.Hai fatto la tua autobiografia?Guarda che quello che ha scritto Chitto è da quotare dall'inizio alla fine.Se c'è qualcosa che non ti torna, illuminaci su ogni singolo punto con delle argomentazioni precise, invece di farneticare su figli, avvocati e calcio, che proprio non porta assolutamente niente a supporto delle tue convizioni.Mica siamo da Maria De Filippi qui...
    • lellykelly scrive:
      Re: ROTFL
      anche se mi da fastidio, sono daccordo.
    • Zoolander scrive:
      Re: ROTFL
      Non ho ancora letto tutti gli altri commenti, ma il tuo finora è tra i più sensati, se non il più sensato.
  • paolo scrive:
    Paura di cosa?
    ma di che cosa avete paura? forse non volete far sapere in giro come sperperate i vostri soldi? o che gli altri siano invidiosi? o che il vostro dentista dichiari meno di voi perchè non avete voluto la ricevuta?Siete tutti patetici! Se rispettate le leggi, vi fate fare lo scontrino fiscale sempre, e pagate le giuste tasse non dovete avete paura se "il re è nudo", tanto "l'anatomia" la conosciamo tutti.Mi sembra che tutti noi siamo ipocriti, anche perchè le ville e le ferrari non si possono nascondere per sempre...
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura di cosa?
      Paura del malvivente che prende i nomi di un condominio e si guarda le dichiarazoni dei redditi per scegliere quale appartamento colpire...
      • supu brummer scrive:
        Re: Paura di cosa?
        Se fosse come dici tu in italia non ci sarebbero stati mai rapimenti, furti etc.I malviventi sono 'malviventi' ma non stupidi. Non si basano sulle dichiarazioni dei redditi ma su cio' che vedono.
      • advange scrive:
        Re: Paura di cosa?

        Paura del malvivente che prende i nomi di un
        condominio e si guarda le dichiarazoni dei
        redditi per scegliere quale appartamento
        colpire...Secondo te un malvivente colpisce un appartamento di un impiegato statale che è costretto a dichiarare 50 mila euro all'anno o la villa di un gioielliere che ne dichiara 10 mila?
        • Poldo scrive:
          Re: Paura di cosa?
          Tra laltro da questi dati si evince chiaramente che impiegati statali che dichirano 50mila euro ce ne sono pmolto pochi, mentre, Beppe Grillo paladino dei lavoratori precari guadagna milioni di euro...
          • xWolverinex scrive:
            Re: Paura di cosa?
            - Scritto da: Poldo
            Tra laltro da questi dati si evince chiaramente
            che impiegati statali che dichirano 50mila euro
            ce ne sono pmolto pochi, mentre, Beppe Grillo
            paladino dei lavoratori precari guadagna milioni
            di
            euro...Tu non vieni pagato per il tuo lavoro ?Spero di no altrimenti saresti un ipocrita a criticare chi lo e'.
          • sirbone72 scrive:
            Re: Paura di cosa?
            Il problema è che Grillo si è subito scagliato contro Visco e , guarda caso, risulta guadagnare milioni di euro, alla faccia della sua presunta "emarginazione".E' inutile che mi rispondi con la solita solfa del "farsi pagare il giusto": Grillo guadagna quanto 200 operai!
          • xWolverinex scrive:
            Re: Paura di cosa?

            Il problema è che Grillo si è subito scagliato
            contro Visco e , guarda caso, risulta guadagnare
            milioni di euro, alla faccia della sua presunta
            "emarginazione".
            E' inutile che mi rispondi con la solita solfa
            del "farsi pagare il giusto": Grillo guadagna
            quanto 200
            operai!Infatti non ho detto di essere d'accordo con grillo :) Grillo riempe un palazzetto di 5000 persone tranquillamente. Io, tu, chiunque altro, non credo.
          • sirbone72 scrive:
            Re: Paura di cosa?
            E quindi? Resta il fatto che chi guadagna milioni di euro l'anno non mi rappresenta in alcun modo e di sicuro non può ergersi a paladino dell'uomo comune.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Paura di cosa?
            - Scritto da: sirbone72
            E quindi? Resta il fatto che chi guadagna milioni
            di euro l'anno non mi rappresenta in alcun modo e
            di sicuro non può ergersi a paladino dell'uomo
            comune.L'hai sentito qualche volta farlo? Forse qualcuno lo crede un paladino, ma non e' sicuramente lui quello che vuole essere tale.Lui, semplicemente, parla di cose che gli altri semplicemente ignorano (quando argomenti come lavoro, legalita', informazione dovrebbero essere all'ordine del giorno visto che sono i problemi reali del paese). Se facendo questo credete che si erga a "paladino dei precari".... sbagliate di grosso.
          • Zoolander scrive:
            Re: Paura di cosa?
            - Scritto da: xWolverinex
            Forse qualcuno lo crede un paladino, ma non e'
            sicuramente lui quello che vuole essere
            tale.Esatto.Grillo è semplicemente un artista che fa il suo show per guadagnare il più possibile.Se poi un manipolo di fessi pensano che Grillo stesso creda un quello che dice, sono fatti loro.Grillo semplicemente recita la sua parte solo ed esclusivamente per guadagnare, e ci riesce benissimo.
          • Malcolm scrive:
            Re: Paura di cosa?
            - Scritto da: sirbone72
            E quindi? Resta il fatto che chi guadagna milioni
            di euro l'anno non mi rappresenta in alcun modo e
            di sicuro non può ergersi a paladino dell'uomo
            comune.Quindi il metro di riferimento del buonsenso di una persona o dei suoi valori morali, sarebbe il suo conto in banca? Ma per favore! Ricordati che ci sono imprenditori che sono più onesti di certi sindacalisti! E poi, "uomo comune" mi sa molto di "pecora"...
    • Il moralizzat ore scrive:
      Re: Paura di cosa?
      - Scritto da: paolo
      ma di che cosa avete paura? forse non volete far
      sapere in giro come sperperate i vostri soldi? o
      che gli altri siano invidiosi? o che il vostro
      dentista dichiari meno di voi perchè non avete
      voluto la
      ricevuta?
      Siete tutti patetici!
      Se rispettate le leggi, vi fate fare lo scontrino
      fiscale sempre, e pagate le giuste tasse non
      dovete avete paura se "il re è nudo", tanto
      "l'anatomia" la conosciamo
      tutti.
      Mi sembra che tutti noi siamo ipocriti, anche
      perchè le ville e le ferrari non si possono
      nascondere per
      sempre...Paura? nessuna. Tuttavia, il tutto è stato divulgato nel peggiore dei modi.La mia paura è che l'agenzia delle entrate con la sua mossa non sappia che cosa sia internet, le sue potenzialità ed i suoi limiti! Perchè non ha fatto un sistema di consultazione dove, oltre a lasciare i miei dati, posso sapere anche chi li ha consultati? Ho sentito dire dalla bonino che una volta i dati venivano urlati in piazza... direi che c'è una bella differenza tra il "lasciari disponibili" e divulgarli a tutti senza limiti e poi, ammesso che a storiella sia vera... fare un paragone tra epoche opposte... ma vogliamo mandarle in pensione ste mummie??
    • lellykelly scrive:
      Re: Paura di cosa?
      dammi un motivo valido perchè io debba sapere il reddito degli altri e viceversa?
      • Zoolander scrive:
        Re: Paura di cosa?
        - Scritto da: lellykelly
        dammi un motivo valido perchè io debba sapere il
        reddito degli altri e
        viceversa?dammi un motivo valido perchè io non debba sapere il reddito degli altri e viceversa?
  • ... scrive:
    un link più utile...
    http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/04/decreto-legislativo-2003-i-dati-personali-redditi-online-ed-altre-amenita/
  • CSOE scrive:
    Ribaltrare la realtà
    E' strano che serva una legge per fare qualcosa. Le leggi dfovrebbero vietare ciò che è dannoso o regolamentare solo ciò che deve essere regolamentato pena il caos.Adesso invece, per fare qualcosa serve una legge :mi sento di colpo meno libero.
  • i taliani scrive:
    (in)certezza del Diritto
    Come al solito in Italia non esiste la certezza del Diritto: se i dati sono liberamente consultabili, nulla si può imputare all'Agenzia delle Entrate, e ancora meno a chi ha avuto accesso a quei dati, anche attraverso il P2P (dato che non si tratta di dati abusivamente sottratti, ma messi a disposizione da un ente dello Stato).Invece non si sa se sia lecito o no, si disquisisce, e nel mentre si minaccia la galera a mezzo stampa a chi utilizza tali dati, nel trionfo dell'italica incertezza del Diritto.
  • ... scrive:
    pennivendolo
    l'autore dell'articolo ovviamente...
  • Nome e cognome scrive:
    ... sbancata l'Agenzia delle Entrate?
    Se si riesce ad avere il rimborso...quello che va da 500 a 1000 euro di cui si parla in giro, già prevedo le conseguenze:le tasse si alzeranno dai 500 ai 1000 euro....ahahah, finisce che se il rimborso c'è lo danno... ci paghiamo il rimborso da soli con le nostre stesse tasse!!! ;)
    • AxAx scrive:
      Re: ... sbancata l'Agenzia delle Entrate?
      Errore... il rimborso lo avranno solo alcuni pagato coi soldi di tutti (come nello stile della ns. bella repubblica)
    • pippo scrive:
      Re: ... sbancata l'Agenzia delle Entrate?
      - Scritto da: Nome e cognome
      ahahah, finisce che se il rimborso c'è lo
      danno...Si scrive c'è l'ho d'hanno
  • nr: Anonimo scrive:
    Sono perfettamente d'accordo
    come da oggetto
  • chartitalia scrive:
    ma mi faccia il piacere...
    Davvero uno splendido articolo: imparziale, completo e anti-ideologico.Imparziale: vengono citate solo le ragioni dei contrari alla pubblicazioni.Completo: non viene citato minimamente il Codice di Amministrazione Digitale che ubbliga la pubblica amministrazione a smaterializzare il documento e ad utilizzare i documenti informatici come documenti di riferimento.Anti-ideologico: l'unico motivo per pubblicare le dichiarazioni secondo l'articolista è quello di "non farsi fatti propri".Davvero un bell'esempio di alta professionalità. Che neanche all'asilo Mariuccia...Così, giusto per fare qualche altra chiacchiera da bar, immagino che, se in un condominio uno dei condomini non paga per le spese comune, immagino che chiedere chi non abbia pagato vuol dire farsi i fatti altrui, vero?Così, nel condominio-italia, sapere chi paga (e chi non paga) per le spese comuni sia farsi i fatti altrui, vero?Davvero, molto obiettivo e professionale. Complimenti.
    • 086c87itg scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      Quoto!
    • fred scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      Mi trovi daccordo su quello che hai detto.
    • HAL 9000 scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      Straquoto!
    • EoW scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...

      Imparziale: vengono citate solo le ragioni dei
      contrari alla
      pubblicazioni.Io qui ci avrei messo due-tre link. Ce li metti?
      Completo: non viene citato minimamente il Codice
      di Amministrazione Digitale che ubbliga la
      pubblica amministrazione a smaterializzare il
      documento e ad utilizzare i documenti informatici
      come documenti di
      riferimento.Che non c'entra una beata mazza :D
      Anti-ideologico: l'unico motivo per pubblicare le
      dichiarazioni secondo l'articolista è quello di
      "non farsi fatti
      propri".Privacy do you know?
      Così, giusto per fare qualche altra chiacchiera
      da bar, immagino che, se in un condominio uno dei
      condomini non paga per le spese comune, immagino
      che chiedere chi non abbia pagato vuol dire farsi
      i fatti altrui,
      vero?Sei un troll, sorry, colpa mia che ti rispondo.
      • Poldo scrive:
        Re: ma mi faccia il piacere...



        Completo: non viene citato minimamente il Codice

        di Amministrazione Digitale che ubbliga la

        pubblica amministrazione a smaterializzare il

        documento e ad utilizzare i documenti
        informatici

        come documenti di

        riferimento.

        Che non c'entra una beata mazza :D allora ti do un idea:- carta = consultazione in comune- file = scaricare dalla retecome posso consultare la carta in comune senza limiti ho ugale diritto a scaricare il file da internet.Il resto sono parole a vanvera.


        Anti-ideologico: l'unico motivo per pubblicare
        le

        dichiarazioni secondo l'articolista è quello di

        "non farsi fatti

        propri".

        Privacy do you know?A me sembra che sia tu a non sapere: il tuo reddito è un dato pubblico. Se un dato è pubblico non applica alcun concetto di privacy. Period.Se tu vai allo stadio e fai un atto in pubblico e io dico sul giornale che tu eri allo stadio tu non puoi denunciarmi per avere divulgato un fatto privato percheé non è un fatto privato.
    • fescotti scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      - Scritto da: chartitalia
      Davvero uno splendido articolo: imparziale,
      completo e
      anti-ideologico.

      Imparziale: vengono citate solo le ragioni dei
      contrari alla
      pubblicazioni.
      Completo: non viene citato minimamente il Codice
      di Amministrazione Digitale che ubbliga la
      pubblica amministrazione a smaterializzare il
      documento e ad utilizzare i documenti informatici
      come documenti di
      riferimento.
      Anti-ideologico: l'unico motivo per pubblicare le
      dichiarazioni secondo l'articolista è quello di
      "non farsi fatti
      propri".

      Davvero un bell'esempio di alta professionalità.
      Che neanche all'asilo
      Mariuccia...

      Così, giusto per fare qualche altra chiacchiera
      da bar, immagino che, se in un condominio uno dei
      condomini non paga per le spese comune, immagino
      che chiedere chi non abbia pagato vuol dire farsi
      i fatti altrui,
      vero?
      Così, nel condominio-italia, sapere chi paga (e
      chi non paga) per le spese comuni sia farsi i
      fatti altrui,
      vero?

      Davvero, molto obiettivo e professionale.
      Complimenti.quoto
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      Beh, sai, l'itaglia è uno stato garantista.E come ben dovresti sapere vengono offerte tutte le garanzie al carnefice, mai alla vittima, altrimenti che garantismo sarebbe!Anche la pubblicazione di atti definiti per legge "PUBBLICI" può essere considerata "moralmente" illegale, se lede l'omertà che da sempre accompagna i responsabili di evasione fiscale.La campagna stampa, che con tanta indignazione viene attualmente esposta da tutti i media, altro non è che l'imbonimento del popolo bue e benpensante ad accettare giri di vite, sulla possibilità che ogni singolo cittadino potrebbe avere per conoscere meglio colui con cui ha a che fare.Il tutto viene presentato come se la pubblicazione di questi dati fosse paragonabile alla pubblicazione delle cartelle cliniche individuali.Ben poche sono le voci riportate, di chi invece è favorevole alla pubblicazione, e messe in mezzo agli articoli di modo che chi legge alla fine le dimentica.
    • W BeOS scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere...
      Ora che hai dimostrato tutta la tua becera ignoranza sei contento ? hai qualcosa di serio da dire o la chiudiamo qui ?
  • Pietro scrive:
    è lecito?
    non sono molto convinto dall'articolo, credo che la legge debba dire cosa non si può fare, tutto il resto dovrebbe essere lecito.
    • fred scrive:
      Re: è lecito?
      Era quello che pensavo leggendo l'articolo;L'unica problematica riguardante questa vicenda e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano effettivamente un dato personale sensibile; si potrebbe dire di si se questi non avessero influenza nel funzionamento dello stato (esempio: se io sono omosessuale per lo stato e per gli altri non fa differenza), ma qui si parla di tasse allo stato che spesso non vengono pagate, e lo stato siamo tutti noi che quindi veniamo danneggiati.
      • ... scrive:
        Re: è lecito?
        - Scritto da: fred
        Era quello che pensavo leggendo l'articolo;
        L'unica problematica riguardante questa vicenda
        e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano
        effettivamente un dato personale sensibile;rispetto a questo potrebbe essere utile questo articolo http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/04/decreto-legislativo-2003-i-dati-personali-redditi-online-ed-altre-amenita
        • termometro politico scrive:
          Re: è lecito?
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: fred

          Era quello che pensavo leggendo l'articolo;

          L'unica problematica riguardante questa vicenda

          e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano

          effettivamente un dato personale sensibile;

          rispetto a questo potrebbe essere utile questo
          articolo
          http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/04Quel decreto legislativo per di più fu pure passato dal Governo Berlusconi II. Giusto per precisione.Se avete altri documenti, fatecelo sapere direttamente sul blog.grazie
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: è lecito?
          - Scritto da: ...

          Era quello che pensavo leggendo l'articolo;

          L'unica problematica riguardante questa vicenda

          e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano

          effettivamente un dato personale sensibile;

          rispetto a questo potrebbe essere utile questo
          articolo
          http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/04Esattamente, fu anche approvato e sottoscritto anche da Rodotà
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: è lecito?
        - Scritto da: fred
        Era quello che pensavo leggendo l'articolo;
        L'unica problematica riguardante questa vicenda
        e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano
        effettivamente un dato personale sensibile;Il reddito non è un dato sensibile.L'ha detto il Garante per la Privacy, eh.
      • medioman scrive:
        Re: è lecito?
        - Scritto da: fred
        Era quello che pensavo leggendo l'articolo;
        L'unica problematica riguardante questa vicenda
        e' se il reddito e quindi le tasse pagate siano
        effettivamente un dato personale sensibile; si
        potrebbe dire di si se questi non avessero
        influenza nel funzionamento dello stato (esempio:
        se io sono omosessuale per lo stato e per gli
        altri non fa differenza), ma qui si parla di
        tasse allo stato che spesso non vengono pagate, e
        lo stato siamo tutti noi che quindi veniamo
        danneggiati.Se non sono dati personali questi, cosa lo sono allora? Anche le cartelle mediche hanno influenza sulfunzionamento di apparati statali pubblici (la sanita') ma a dire che non siano per questo dati personali non ci e' arrivato ancora nessuno. Per quanto riguarda l'articolo del link piu' sotto non c'e' da stupirsi, io pero' mi stupisco che Visco sia andato avanti su questa strada. Il dispositivo che permette l'accesso ai dati tributari e' del 1973. A quell'epoca il concetto di privacy non andava molto per la maggiore, e questo in conseguenza delle note vicende che ci affliggevano allora (destabilizzazione, terrorismo golpismo etc...). Forse oggi sarebbe il caso di non trincerarsi dietro a leggi disposte in tempi come quelli.hola
        • fred scrive:
          Re: è lecito?

          Anche le cartelle mediche hanno influenza
          sulfunzionamento di apparati statali pubblici (la
          sanita') ma a dire che non siano per questo dati
          personali non ci e' arrivato ancora nessuno.non sono daccordo; se la cartella clinica e' sbagliata ci rimetto io, se sono malato e' un mio problema ma se porto una malattia contagiosa e pericolosa allora e' vietato avvisare gli altri che potrei contagiare per un motivo di privacy (pensate all'aviaria).A sua volta il reddito si tramuta in imposta da pagare, e se vengono evase le paga qualcun altro che quindi viene danneggiato.
          • medioman scrive:
            Re: è lecito?
            - Scritto da: fred

            Anche le cartelle mediche hanno influenza

            sulfunzionamento di apparati statali pubblici
            (la

            sanita') ma a dire che non siano per questo dati

            personali non ci e' arrivato ancora nessuno.

            non sono daccordo; se la cartella clinica e'
            sbagliata ci rimetto io, se sono malato e' un mio
            problema ma se porto una malattia contagiosa e
            pericolosa allora e' vietato avvisare gli altri
            che potrei contagiare per un motivo di privacy
            (pensate
            all'aviaria).Si, allora perche' non pubblicare gli elenchi di tutte le persone sieropsitive? Detto cio' ti faccio notare che qui non vengono pubblicati gli elenchi degli evasori (cosa assolutamente condivisibile) ma dei contribuenti. Poi si lascia al libero arbitrio delle perone, e piu' spesso alla meschineria, il diritto di stabilire chi sia un criminale e chi no. Solo sulla base di illazioni!
            A sua volta il reddito si tramuta in imposta da
            pagare, e se vengono evase le paga qualcun altro
            che quindi viene
            danneggiato.Continuo a non capire come la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti permetta di smascherare gli evasori.hola
          • Tripla_A scrive:
            Re: è lecito?
            - Scritto da: medioman...

            Continuo a non capire come la pubblicazione degli
            elenchi dei contribuenti permetta di smascherare
            gli
            evasori.

            holaIl Sig. Pinco Pallo, possessore di 11 ville, 3 motoscafi, 2 aerei, 3 SPA, non è in elenco?Umh, la cosa puzzo un poco, neh?
          • medioman scrive:
            Re: è lecito?
            - Scritto da: Tripla_A
            - Scritto da: medioman
            ...



            Continuo a non capire come la pubblicazione
            degli

            elenchi dei contribuenti permetta di smascherare

            gli

            evasori.



            hola

            Il Sig. Pinco Pallo, possessore di 11 ville, 3
            motoscafi, 2 aerei, 3 SPA, non è in
            elenco?

            Umh, la cosa puzzo un poco, neh?Bravo, puzza. Quindi indipendentemente dalla verita' tu trai le somme. Il tuo e' un caso limite probabilmente irrealistico, ma si puo' applicare anche al vicino di casa che possiede una bmw e dichiara 15000 euro. Suppongo che questo sia per te sufficiente ad additarlo come evasore...hola
          • Zoolander scrive:
            Re: è lecito?
            - Scritto da: medioman
            Si, allora perche' non pubblicare gli elenchi di
            tutte le persone sieropsitive?Perché la sieropositività ("nonche i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute", Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Art. 4) è un dato sensibile, quindi tutelato.Il reddito non è un dato sensibile.
        • Zoolander scrive:
          Re: è lecito?
          - Scritto da: medioman
          Se non sono dati personali questi, cosa lo sono
          allora?Certo che sono dati personali, ma non sono dati sensibili (che sono protetti dalla legge sulla privacy).Anche nome e cognome sono dati personali, ma non sono sensibili (altrimenti nessuno protrebbe chiamarti per nome per "tutelare" la tua privacy).
    • EoW scrive:
      Re: è lecito?
      - Scritto da: Pietro
      non sono molto convinto dall'articolo, credo che
      la legge debba dire cosa non si può fare, tutto
      il resto dovrebbe essere
      lecito.Lo fa, per quanto riguarda i privati. Diverso è per le p.a. che sono tenute ad osservare rigidamente norme _e_ regolamenti.
      • Pietro scrive:
        Re: è lecito?
        - Scritto da: EoW
        - Scritto da: Pietro

        non sono molto convinto dall'articolo, credo che

        la legge debba dire cosa non si può fare, tutto

        il resto dovrebbe essere

        lecito.

        Lo fa, per quanto riguarda i privati. Diverso è
        per le p.a. che sono tenute ad osservare
        rigidamente norme _e_
        regolamenti. e quindi qual'è la norma che impedisce la pubblicazione su internet?Comunque visto che i dati sono pubblici nessuno può impedire a un privato (come dici tu) per esempio a un giornale o a un sindacato di prendere i dati dai comuni e poi pubblicarli su internet.L'anno prossimo lo faranno stanne certo.
  • Mario Busana scrive:
    Finirà in un polverone...
    Se era stato un privato, comune mortale, già sarebbe andato dietro le sbarre... ma trattandosi dell'agenzia delle entrate, qualcuno la dentro prenderà un po di paura, qualcun'altro cambierà mansione... e tutti gli italiani tra un mese circa avranno dimenticato questa faccenda, tranne che per le chiacchiere da bar riguardo i 10milioni di Totti e compagnia...W l'italia con le sue italianate !
    • aaaa scrive:
      Re: Finirà in un polverone...
      No! Un responsabile c'è e VOGLIAMO LA SUA TESTA!!! @^
      • Energia scrive:
        Re: Finirà in un polverone...
        - Scritto da: aaaa
        No! Un responsabile c'è e VOGLIAMO LA SUA TESTA!!!
        @^Si, vogliarmo il responsabile per farlo santo subito! La libertà è nella informazione. Peccato non succederà più.
        • aaaa scrive:
          Re: Finirà in un polverone...
          - Scritto da: Energia
          - Scritto da: aaaa

          No! Un responsabile c'è e VOGLIAMO LA SUA
          TESTA!!!

          @^


          Si, vogliarmo il responsabile per farlo santo
          subito!

          La libertà è nella informazione. Peccato non
          succederà
          più.In italia NON C'E' LIBERTA' DI INFORMAZIONE!Hanno messo a disposizione di chissachi solo ciò che GLI HA FATTO COMODO!!! :@
Chiudi i commenti