PI Test/ Sony PlayStation VR

Il visore per la Realtà Virtuale realizzato dal colosso nipponico consente di avvicinarsi a questa nuova esperienza di gioco a prezzi contenuti, ma occorre accettare qualche compromesso

La Realtà Virtuale (VR) riuscirà mai ad affermarsi? Nella scorsa primavera sono stati presentati i primi modelli di visori Oculus Rift e HTC Vive, ma da allora tutto è rimasto tranquillo. A causa degli oltre 2.000 euro necessari per procurarsi un gaming PC e il necessario equipaggiamento per la VR, numerosi giocatori hanno ritenuto l’esplorazione dei mondi virtuali un’esperienza troppo costosa. Ed è qui che entra in gioco Playstation VR : con un prezzo di 399,99 euro Sony rende economico l’approccio alla VR; il visore per console PS4 costa infatti circa la metà dei dispositivi concorrenti. Divertirsi con la VR richiederà però dei compromessi.


Installazione: groviglio di cavi
Prima di potersi “immergere” nell’universo parallelo, la prima volta occorreranno circa 15 minuti per allestire tutto il sistema. Sony mette a disposizione una guida illustrata e, dopo aver eseguito tutti i collegamenti indispensabili, fornisce assistenza attraverso un tutorial interattivo. Per facilitare l’installazione, anche i cavi sono tutti numerati. L’operazione si rivela di una semplicità estrema, ma chi non predisporrà tutto con ordine si troverà con un groviglio di cavi sparsi per tutto il salotto.


Tecnologia: visione nebulosa anziché nitida
La visione sullo schermo non è perfetta. Il luminoso display OLED dai colori intensi, con diagonale di 5,7 pollici , offre una risoluzione Full-HD (1.920 x 1.080 pixel), che corrisponde a 960 x 1080 pixel per occhio . Al confronto, HTC Vive e Oculus Rift consentono invece una risoluzione di 1.200 x 1.080 pixel che, per la distanza interpupillare, crea un’enorme differenza.
Anche tra i nostri esperti le reazioni sono state negative: alcuni redattori si sono espressi dicendo che non era altro che una “poltiglia” di pixel, altri avrebbero desiderato delle lenti correttive per la vista. A prescindere dalla bassa risoluzione, il display si rivela di buona qualità, con un’elevata frequenza di refresh, offre una risposta quasi immediata e si può affermare che l’effetto 3D è ben riuscito. Il campo di visione, riempito quasi completamente, rende possibile anche un’esperienza immersiva.


Comfort: accettabile, grazie all’elemento di fissaggio
Nelle lunghe sessioni di gioco o nella visione di film, il comfort di indossabilità si rivela particolarmente importante. Anche se i 637 grammi della Playstation VR rappresentano un peso più elevato rispetto ai visori di Rift e Vive, il dispositivo di Sony si rivela più comodo da indossare, grazie all’ armatura di rinforzo in plastica. L’unità processore esterna fa sì che il baricentro non poggi direttamente sul naso, consentendo quindi di ripartire il peso in modo uniforme . Grazie all’elemento di fissaggio, il visore VR aderisce in modo abbastanza stabile, anche se anteriormente presenta un gioco eccessivo e tende a dondolare leggermente, eseguendo dei movimenti veloci.


Playstation Camera obbligatoria per gestire il visore
La Playstation Camera, indispensabile per giocare (60 euro), ma non inclusa nella dotazione, rileva i LED disposti sul visore. I punti luminosi si illuminano di blu e consentono quindi di giocare anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale. La console provvede a elaborare fulmineamente i dati della videocamera per rilevare l’esatta posizione del giocatore. In via opzionale, anche la collocazione del controller Dualshock 4 potrà essere rilevata dalla camera, grazie alla barra luminosa. È infatti tradizione che la maggior parte dei giochi possa essere gestita tramite gamepad.
La grande illusione della VR può essere “vissuta” solo attraverso i due controller Move , che nel mondo virtuale diventeranno le vostre mani. Nel gioco Batman Arkham VR il gamer potrà, ad esempio, infilarsi nel costume da pipistrello e scagliare un boomerang ai cattivi: impossibile “vivere” un’immersione più profonda nella VR. Un’esperienza di questa portata fa dimenticare anche la qualità scadente dell’immagine. Unica complicazione: il costo di 80 euro per procurarsi questi accessori extra, che a conti fatti non rendono la Playstation VR così economica come si pensava.

Top giochi per la VR
In occasione del lancio della Playstation VR erano già disponibili 20 titoli, ma il numero tenderà a salire velocemente. A differenza di quanto viene offerto da Rift e Vive, già all’inizio, si potrà scegliere subito tra autentici blockbuster dei generi più gettonati.


DRIVECLUB VR – La straordinaria visione a 360 gradi della Ferrari mostra tutto il potenziale della VR, ma tecnicamente la corsa è un po’ monotona.


RESIDENT EVIL 7 – I giochi horror sembrano fatti ad hoc per la VR. La demo Kitchen dell’imminente gioco horror non mancherà di darvi una scarica di adrenalina.


BATMAN ARKHAM VR – Gita a Gotham: in questo titolo, giocabile in prima persona, il giocatore, grazie ai Move Controller, si sentirà davvero nei panni di Batman.

In conclusione…
La Playstation VR consente di avvicinarsi al mondo della VR, senza spendere cifre spropositate. Per questo prezzo allettante, l’acquirente dovrà però accettare dei compromessi. Rispetto ai concorrenti HTC Vive e Oculus Rift, nettamente più costosi, l’immagine offerta è meno nitida e inoltre la strategia di vendita di Sony non è particolarmente friendly per l’utente: la mancanza dell’indispensabile videocamera sarà un’amara sorpresa per gli interessati. Inoltre, per godere pienamente della VR saranno necessari i controller Move, che dovranno essere acquistati a parte. I possessori di PS4 che sorvoleranno su queste mancanze, potranno prendere in considerazione la Playstation VR. La sua semplice struttura, la qualità costruttiva adeguata e l’interessante scelta di giochi, si riveleranno all’inizio ottimi argomenti per orientarsi all’acquisto.

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  • stefano scrive:
    un mondo così
    Amazon dovrebbe essere divisa in aziende più piccole, così come tutte le multinazionali.Ma dato che sono i loro proprietari a determinare la legislazione nei loro confronti, non accadrà.Guardate chi siede nei consigli di amministrazione delle diverse aziende e troverete che sono poche le persone che decidono per tutti.Un mondo così non può che andare così.
    • xte scrive:
      Re: un mondo così
      E infatti non stà andando avanti, per lo meno se escludi l'andar come i gamberi... Fai caso al tasso di fallimenti e al numero di difetti in ogni settore industriale, oramai solo la grande industria stà ancora in piedi, la piccolissima vivrebbe bene sul piano tecnico ma non è quasi più sostenibile economicamente e persino la grande industria non riesce più ad avere un livello di affidabilità tollerabile...Dai cellofoni e lavatrici di Samsung, alle batterie di Apple per citare casi mediaticamente noti ma anche le nuove armi USA (dall'F35 agli incrociatori zumwalt per dire) ecc non riusciamo più a produrre né cose semplici né complesse in maniera sostenibile.
  • Tamerlano scrive:
    Avveniristico ma con molti limiti
    Il ruolo della cassiera è destinato lentamente all'estinzione, ormai le casse automatiche sono sempre più presenti.Per il supermercato è un grosso risparmio in termini di costo del lavoro, chi ha la fortuna di non venire licenziato per riduzione di organico ha sicuramente il vantaggio di potersi occupare di attività meno alienanti (le casse veloci sono talmente stressanti che impongono un rigido turnover per non far impazzire le cassiere).Dal punto di vista del cliente è troppo bello per essere vero, zero code in cassa, zero tempo perso a digitare codici sul POS o armeggiare con i contanti, non si perde tempo nemmeno a scansionare ogni singolo articolo: è il supermercato perfetto dal punto di vista dell'usabilità.Vedo però diversi rischi per il cliente onesto e molte opportunità per il cliente disonesto:- se ogni prodotto viene registrato nel mio scontrino virtuale nel momento stesso in cui lo prelevo dallo scaffale, significa che da quel momento devo proteggere il mio carrello con le unghie e con i denti da chiunque tenti di impossessarsi della merce ivi presente, evento abbastanza frequente nei supermercati.Cioè da quel momento non sono più libero di lasciare il carrello in un angolo per prelevare velocemente un paio di articoli in fondo al corridoio, sono costretto a non perdere mai di vista il carrello o di farlo piantonare dalla moglie/figlio/amico.- se entro con i figli piccoli e loro infilano nel carrello diversi prodotti, come fa il sistema a capire a chi addebitarli? MAgari all'ingresso entrano insieme 2 famiglie di 4 persone e solo due cellulari Amazon Prime, chi è il figlio di chi o chi la moglie di chi?- tutti i prodotti venduti a peso non sono gestibili in quanto il sistema non può limitarsi a contare il singolo pezzo messo nel carrello.- posso fidarmi del conteggio automatico fatto dal sistema? La probabilità di errore (a mio vantaggio o meno) la vedo molto più alta rispetto ad una cassa automatica in cui uno per uno scansiono personalmente i prodotti.La conclusione è che per quanto sofisticato possa essere questo sistema, non lo vedo applicabile ai supermercati in un affollato sabato pomeriggio, al massimo in un piccolo negozio con prodotti standard facilmente identificabili, magari una boutique tipo "Nespresso" o simili.Tamerlano
    • fvthdexgc scrive:
      Re: Avveniristico ma con molti limiti
      Concordo.Ma sono tutti punti che col tempo si possono risolvere. Si tratta solo di mettere a punto le apparecchiature più adatte per interagire con i clienti.Questo modello secondo me all'inizio verrà applicato ai posti tipo drugstore aperti 24 ore, ma con prezzi più alti e quindi eno clienti. Man mano che i sistemi vengono collaudati e si trovano nuove soluzioni si applica si allarga la fetta di mercato.Di sicuro non sarà qualcosa applicato di punto in bianco a tutti i supermercati.
    • xte scrive:
      Re: Avveniristico ma con molti limiti
      Un esempio che aggira buona parte dei problemi che citi è usare rfid su ogni prodotto e il lettore nel carrello: ogni prodotto che si trova nel carrello al passaggi di una "linea di uscita" viene addebitato al soggetto che ha "sganciato" il carrello (che per esser preso al posto della monetina richiede una forma di identificazione dal portachiavi rfid al cellofono al login classico). Prodotti che passano attraverso la linea ma non sono nel carrello si classificano come rubati e i soggetti che li hanno sono bloccati dalla vigilanza umana presente all'uscita.Il carrello stesso può avere salvaguardie anti-errore, la più classica delle quali è la pesatura (fatte in molte casse self-service), il carrello contiene un piccolo ed economico sensore di peso, se il peso del contenuto non corrisponde con un piccolo margine alla somma dei pesi dei prodotti qualcosa non va. 'Somma ben più a basso costo ed affidabile della videoanalisi massiva!
      • Tamerlano scrive:
        Re: Avveniristico ma con molti limiti
        - Scritto da: xte
        Un esempio che aggira buona parte dei problemi
        che citi è usare rfid su ogni prodotto e il
        lettore nel carrello: ogni prodotto che si trova
        nel carrello al passaggi di una "linea di uscita"
        viene addebitato al soggetto che ha "sganciato"
        il carrello (che per esser preso al posto della
        monetina richiede una forma di identificazione
        dal portachiavi rfid al cellofono al login
        classico). Prodotti che passano attraverso la
        linea ma non sono nel carrello si classificano
        come rubati e i soggetti che li hanno sono
        bloccati dalla vigilanza umana presente
        all'uscita.

        Il carrello stesso può avere salvaguardie
        anti-errore, la più classica delle quali è la
        pesatura (fatte in molte casse self-service), il
        carrello contiene un piccolo ed economico sensore
        di peso, se il peso del contenuto non corrisponde
        con un piccolo margine alla somma dei pesi dei
        prodotti qualcosa non va. 'Somma ben più a basso
        costo ed affidabile della videoanalisi
        massiva!La tecnologia RFID sembra quella più promettente per fare un salto in avanti significativo, abbinato alla "pesata" al checkout appare un binomio molto interessante.I problemi da superare non sono in questo caso tanto tecnologici quanto di ordine economico: i classici barcode stampati a costo zero sulle confezioni sono praticamente imbattibili.Occorre quindi convincere intere filiere di produttori a dotare ogni item di un'antenna RFID sopportandone il relativo costo, un'impresa titanica purtroppo...Tamerlano
        • dxfxb scrive:
          Re: Avveniristico ma con molti limiti

          I problemi da superare non sono in questo caso
          tanto tecnologici quanto di ordine economico: i
          classici barcode stampati a costo zero sulle
          confezioni sono praticamente
          imbattibili.No. Pure le etichette RFID sono stampate. Con un inchiostro che contiene un conduttore stampato con una ink-jet si può ottenere un circuito elettrico funzionante a costi molto ridotti.
          • Tamerlano scrive:
            Re: Avveniristico ma con molti limiti

            No. Pure le etichette RFID sono stampate.
            Con un inchiostro che contiene un conduttore
            stampato con una ink-jet si può ottenere un
            circuito elettrico funzionante a costi molto
            ridotti.
            No. Pure le etichette RFID sono stampate.
            Con un inchiostro che contiene un conduttore
            stampato con una ink-jet si può ottenere un
            circuito elettrico funzionante a costi molto
            ridotti.Magari bastasse stamparli, un tag RFID non è solo composto dall'antenna ma anche da un chip di memoria che ha un suo, seppur piccolo costo.Si parla di 8-10 centesimi per tag RFID con pochi bytes di memoria, ancora troppi per poterne vedere un uso generalizzato rispetto agli ZERO centesimi dei barcode stampati.Si cominciano a vedere su prodotti di un certo prezzo (abbigliamento, calzature..) ma la vera sfida è riuscire a taggare TUTTI i prodotti confezionati del supermercato, Vigorsol comprese...Tamerlano
        • xte scrive:
          Re: Avveniristico ma con molti limiti
          Bé costano certo di più ma sempre meno di una super-massiva videoanalisi e se consideri il costo del personale.. il TCO scende parecchio per tutti quei supermercati medi e grandi!
          • Tamerlano scrive:
            Re: Avveniristico ma con molti limiti
            - Scritto da: xte
            Bé costano certo di più ma sempre meno di una
            super-massiva videoanalisi e se consideri il
            costo del personale.. il TCO scende parecchio per
            tutti quei supermercati medi e
            grandi!Il problema non è tanto battere Amazon Go quanto riuscire a battere i barcode che tuttora rimangono imbattibili in termini di TCO.E la GDO sta riuscendo gradualmente a sgravarsi pure il costo di doverli far scansionare al proprio personale: li fanno scansionare al cliente (in giro per il negozio con il lettore prontospesa oppure alle casse automatiche) così i costi di gestione diminuiscono ulteriormente.Personalmente trovo molto pratiche e veloci le casse automatiche di ultima generazione quando si tratta di pagare un cestino di prodotti, ma se si trattasse di svuotare un intero carrello della spesa non le userei manco morto, preferisco farmi servire dalle cassiere pagate per farlo, ci manca pure che mi debba mettere a lavorare aggratis per il supermercato....Tamerlano
      • denora luigi scrive:
        Re: Avveniristico ma con molti limiti
        - Scritto da: xte
        Un esempio che aggira buona parte dei problemi
        che citi è usare rfid su ogni prodotto e il
        lettore nel carrello: ogni prodotto che si trova
        nel carrello al passaggi di una "linea di uscita"
        viene addebitato al soggetto che ha "sganciato"
        il carrello (che per esser preso al posto della
        monetina richiede una forma di identificazione
        dal portachiavi rfid al cellofono al login
        classico). Prodotti che passano attraverso la
        linea ma non sono nel carrello si classificano
        come rubati e i soggetti che li hanno sono
        bloccati dalla vigilanza umana presente
        all'uscita.

        Il carrello stesso può avere salvaguardie
        anti-errore, la più classica delle quali è la
        pesatura (fatte in molte casse self-service), il
        carrello contiene un piccolo ed economico sensore
        di peso, se il peso del contenuto non corrisponde
        con un piccolo margine alla somma dei pesi dei
        prodotti qualcosa non va. 'Somma ben più a basso
        costo ed affidabile della videoanalisi
        massiva!
    • Luke1 scrive:
      Re: Avveniristico ma con molti limiti
      I prodotti a peso devono essere pesati dal cliente, esattamente come si fa ora, quindi basta una bilancia collegata al sistema e via. Se hai letto bene Amazon Go si basa su un sistema di deep learning che riconosce le immagini delle videocamere per capire cosa sta prendendo dagli scaffali. Questo genere di IA può anche svolgere funzioni antitaccheggio (infatti viene già usato nella videosorveglianza) quindi potrebbe anche rendersi conto che un cliente sta sottraendo qualcosa dal tuo carrello, le immagini sono registrate, in ogni caso verresti inchiodato, non penso sia il caso di provarci. - Scritto da: Tamerlano
      • Tamerlano scrive:
        Re: Avveniristico ma con molti limiti
        - Scritto da: Luke1
        I prodotti a peso devono essere pesati dal
        cliente, esattamente come si fa ora, quindi basta
        una bilancia collegata al sistema e via. Se hai
        letto bene Amazon Go si basa su un sistema di
        deep learning che riconosce le immagini delle
        videocamere per capire cosa sta prendendo dagli
        scaffali. Questo genere di IA può anche svolgere
        funzioni antitaccheggio (infatti viene già usato
        nella videosorveglianza) quindi potrebbe anche
        rendersi conto che un cliente sta sottraendo
        qualcosa dal tuo carrello, le immagini sono
        registrate, in ogni caso verresti inchiodato, non
        penso sia il caso di provarci.In effetti questo è fattibile, implica che la bilancia ti riconosca e ti addebiti il prodotto nel momento in cui lo pesi chiedendoti semplicemente conferma con un touch.Mi riferivo soprattutto alla mole di prodotti di gastronomia pre-pesati (formaggi, insaccati, carne, pesce, etc), si finirebbe per evitare la fila alla cassa salvo poi fare file interminabili di fronte alle bilance...Tamerlano
        • Luke1 scrive:
          Re: Avveniristico ma con molti limiti
          Beh, interminabili... Già le persone che si recano al banco degli insaccati o del pesce (la carne ormai in genere è prepesata e già incellofanata) sono una parte di quelli che visitano il supermarket, poi bisogna vedere cosa ha in serbo la robotica nei prossimi anni per quanto concerne l'affettare i prosciutti, ho visto una cucina robotica che prepara le pietanze da sola a partire dagli ingredienti base (Moley Robotic Kitchen) non credo che sia un'attività impossibile da automatizzare.
  • napoletano scrive:
    ottimo!!!
    Sembra che i sistemi in questione, tramite telecamere, siano in grado di capire quali prodotti prendi dagli scaffali e quali rimetti a posto, aggiungendoli o togliendoli dal tuo conto; quindi basterà avere in borsa le scatole vuote dei vari prodotti, prelevare i prodotti omologhi dagli scaffali e poi rimettere a posto le scatole vuote; spesa proletaria per tutti :D :D :D
    • ladro scrive:
      Re: ottimo!!!
      questo si chiama rubare, sei un ladro dentro
      • napoletano scrive:
        Re: ottimo!!!
        - Scritto da: ladro
        questo si chiama rubare, sei un ladro dentrono si chiama baratto, io ti do una scatola vuota e prendo una scatola piena; se al tuo sistema automatico va bene abbiamo un accordo
    • tyfrtggv scrive:
      Re: ottimo!!!
      Appena trovano la scatola vuota controllano la registrazione delle telecamere e ti addebitano quello che hai preso, il tuo identificativo l'hanno controllato all'ingresso.Giocando con i telefoni e sim rubate magari un pollo o due in saccoccia lo metti, ma non ne vale la pena.
      • napoletano scrive:
        Re: ottimo!!!
        - Scritto da: tyfrtggv
        Appena trovano la scatola vuota controllano la
        registrazione delle telecamere e ti addebitano
        quello che hai preso, il tuo identificativo
        l'hanno controllato
        all'ingresso.

        Giocando con i telefoni e sim rubate magari un
        pollo o due in saccoccia lo metti, ma non ne vale
        la
        pena.non la trovano loro, la trova un altro cliente quando la apre a casa (se sei stato un minimo furbo da riempire la scatola con sassi o altro e richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere reclamo, devono vedere le registrazioni per cercare che scatola ha preso il suddetto cliente, poi devono rivedere le registrazioni per vedere chi ha messo li quella scatola; il tutto con un impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al costo di quella scatola (è un supermecato non una gioielleria); siccome la maggior parte delle persone non fa queste cose, ad amazon non conviene fare tutto questo giochetto, ma limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza effettuare controlli.
        • milanese scrive:
          Re: ottimo!!!
          - Scritto da: napoletano
          non la trovano loro, la trova un altro cliente
          quando la apre a casa (se sei stato un minimo
          furbo da riempire la scatola con sassi o altro e
          richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere
          reclamo, devono vedere le registrazioni per
          cercare che scatola ha preso il suddetto cliente,
          poi devono rivedere le registrazioni per vedere
          chi ha messo li quella scatola; il tutto con un
          impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al
          costo di quella scatola (è un supermecato non una
          gioielleria); siccome la maggior parte delle
          persone non fa queste cose, ad amazon non
          conviene fare tutto questo giochetto, ma
          limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta
          l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza
          effettuare
          controlli.più che un napoletano mi sembri un milanese, nonostante o-d-i-o entrambi!
          • razzista scrive:
            Re: ottimo!!!
            - Scritto da: milanese
            - Scritto da: napoletano

            non la trovano loro, la trova un altro cliente

            quando la apre a casa (se sei stato un minimo

            furbo da riempire la scatola con sassi o altro e

            richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere

            reclamo, devono vedere le registrazioni per

            cercare che scatola ha preso il suddetto
            cliente,

            poi devono rivedere le registrazioni per vedere

            chi ha messo li quella scatola; il tutto con un

            impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al

            costo di quella scatola (è un supermecato non
            una

            gioielleria); siccome la maggior parte delle

            persone non fa queste cose, ad amazon non

            conviene fare tutto questo giochetto, ma

            limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta

            l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza

            effettuare

            controlli.
            più che un napoletano mi sembri un milanese,
            nonostante o-d-i-o
            entrambi!razzista!
        • iRoby scrive:
          Re: ottimo!!!
          Bravo hai trovato una falla nel sistema.Io non sono del tutto contrario, e giudico giusto truffare le grandi corporation e gli Stati tirannici.Per esempio contro l'odiato bollo auto per il quale siamo sotto infrazione della EU. Io non lo pago e se mi beccano 1 volta ogni 2-3 anni lo pago perché 1 su 3 anche col 20% di mora è sempre conveniente.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: ottimo!!!
            Complimenti, tanto ci siamo noialtri fessi che lo paghiamo anche per te ! Ma non credo si proceda a campione, il bollo dovrebbe essere richiesto al proprietario tramite cartella esattoriale, come un qualunque altro tributo non pagato.
          • iRoby scrive:
            Re: ottimo!!!
            Che vuol dire lo paghiamo noi minchioni per te?È una tassa iniqua come l'IMU.http://www.clubalfa.it/15031-bollo-auto-la-verita-abolizione.htmlNon vanno messe tasse sul possesso di oggetti. Sono criminali e contrarie alle economie di mercato in cui viviamo.Perché una persona deve essere libera di collezionare automobili e moto se le tiene in garage e non le usa.Come è criminale la tassa sulla prima casa. Chi non lavora o ce la fa a malapena a sopravvivere consumando il meno possibile in casa anche di elettricità e riscaldamento, viene depredato dallo Stato per il semplice possesso della casa.Hai idea di quante cazzo di tasse ci sono in questo paese di cittadini operosi che il denaro e i risparmi se li sono guadagnati col sudore della fronte ed ora vengono derubati di anni di lavoro e fatica?
          • Joe Tornado scrive:
            Re: ottimo!!!
            Non posso che concordare sul principio per il quale tributi sul possesso sono iniqui, ma - ti ricordo - paghi il bollo perchè puoi usare il veicolo a motore in aree pubbliche, e pertanto sfrutti una serie di servizi pubblici connessi alla sicurezza, alla regolamentazione della circolazione, alla manutenzione delle strade, etc. ... Trova il modo di conservare il tuo veicolo (non "storico") in area privata senza targa, e non ti verrà più chiesto il bollo.
          • stoca scrive:
            Re: ottimo!!!
            - Scritto da: Joe Tornado
            Non posso che concordare sul principio per il
            quale tributi sul possesso sono iniqui, ma - ti
            ricordo - paghi il bollo perchè puoi usare il
            veicolo a motore in aree pubbliche, e pertanto
            sfrutti una serie di servizi pubblici connessi
            alla sicurezza, alla regolamentazione della
            circolazione, alla manutenzione delle strade,
            etc. ... Trova il modo di conservare il tuo
            veicolo (non "storico") in area privata senza
            targa, e non ti verrà più chiesto il
            bollo.no, sei tenuto a pagare il bollo anche se conservi il veicolo in un box privato; le infratrutture ed i servizi relativi alla circolazione dei mezzi come auto, mot, ecc.. devono essere pagati con le tasse sul reddito, non con imposte sul possesso; in uno stato civile l'unica cosa che dovrebbe essere tassabile è il reddito.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: ottimo!!!
            Solo se il veicolo è dotato di targa (italiana); per il legame con il reddito, sarei anche d'accordo, ma rimane il problema dell'effettivo accertamento del reddito medesimo.
          • stoca scrive:
            Re: ottimo!!!
            - Scritto da: Joe Tornado
            Solo se il veicolo è dotato di targa (italiana);"solo"? Se è immatricolato non posso neanche farlo radiare (ad oggi un mezzo si può far radiare solo per l'esportazione) e anche se potessi, tra soldi e rogne farlo reimmatricolare ha un costo non indifferente.
            per il legame con il reddito, sarei anche
            d'accordo, ma rimane il problema dell'effettivo
            accertamento del reddito
            medesimo.esiste la presunzione di innnocenza, non puoi dissanguare la gente con tasse inique perchè presumi che siano degli evasori per quanto riguarda il dichiarato sul reddito
          • Joe Tornado scrive:
            Re: ottimo!!!

            "solo"? Se è immatricolato non posso neanche
            farlo radiare (ad oggi un mezzo si può far
            radiare solo per l'esportazione) e anche se
            potessi, tra soldi e rogne farlo reimmatricolare
            ha un costo non
            indifferente.Eh, lo so ...
  • graziano galeone scrive:
    casse automatiche
    Ma i cassieri lavoratori che fine faranno? nuovi disoccupati? e se aumenteranno i disoccupati in quanti potranno andare a fare la spesa?
    • vecchiaccio scrive:
      Re: casse automatiche
      Una volta vendevano il ghiaccio.Poi hanno inventato i frigoriferi.Chi vendeva il ghiaccio ha fatto altro.Si arriverà, soprattutto con l'aumento dell'ai, (come già presentato da alcuni analisti), visto che "l'altro" non è infinito, ad avere un reddito fisso (senza fare nulla) al quale chi ha la possibilità aggiungerà ulteriore reddito perché sarà bravo in qualche lavoro (manutentore di robot? Programmatore? Ricercatore? Commerciale? )
    • iRoby scrive:
      Re: casse automatiche
      Ho visto uno articolo che dice che alle élite bastano il 25% degli attuali cittadini, per mantenere la produzione, farsi servire e lustrare le scarpe.Il resto dei cittadini possono suicidarsi, o essere gasati. Magari mandati in guerra come carne da cannone...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 10.40-----------------------------------------------------------
      • vecchiaccio scrive:
        Re: casse automatiche
        Permettimi, uno studio un po' alla cazzo, perché se nessuno consuma i beni che vengono prodotti non c'è crescita.A meno che l'elite non consumi il 100% di quello che producono.
        • iRoby scrive:
          Re: casse automatiche
          - Scritto da: vecchiaccio
          Permettimi, uno studio un po' alla cazzo, perché
          se nessuno consuma i beni che vengono prodotti
          non c'è crescita.

          A meno che l'elite non consumi il 100% di quello
          che producono.Scusa ho corretto più che uno studio erano articoli e opinioni di economisti e professori europei.Dicevano in pratica che le élite europee odiano il consumo del mercatismo all'americana è inutile e deleterio e ci vorrebbe un ritorno al feudalesimo dove la parte mercantile è di minore importanza.Rivogliono i servi della gleba e i fasti della monarchia. E la produzione ridotta solo ai generi che servono a mantenere il sistema. E per mantenere il tutto basta il 25% della forza lavoro attuale.Ci sono nomi importanti dietro a queste idee, tipo la regina d'Olanda, certi banchieri sionisti francesi gli Attali, i proprietari terrieri tedeschi Tun und Taxis, ecc.Aggiungo qualche linkhttp://www.libreidee.org/2014/04/benvenuti-nel-neo-feudalesimo-totalitario-e-tecnocratico/http://www.libreidee.org/2014/05/barnard-neo-feudalesimo-chi-e-perche-ci-ha-rovinato/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 11.39-----------------------------------------------------------
          • vecchiaccio scrive:
            Re: casse automatiche
            Uhm... troppo sciochimista per i miei gusti.
          • iRoby scrive:
            Re: casse automatiche
            No no ci sono rivelazioni di personaggi come il prof. Alain Parguez che ha avuto modo di intervistare negli anni queste persone e rivelare delle loro idee.Parliamo di economisti che sono stati consiglieri di capi di governo come il presidente Mitterand... E dietro l'ideazione dell'euro ci sono proprio loro i banchieri Attali e molti loschi figuri filo-fascisti e filo-nazisti.Tra l'altro queste famiglie non hanno nessuna vergogna a parlare dei loro progetti per un'Europa fatta di morti di fame ridotti peggio dei cinesi.Ah aggiungo questo interessante articolo. La parte finale è raccapricciante, ma questo è quello che ci aspetta quando il divario tra ricchi e poveri si allarga e soprattutto i primi iniziano a perdere la percezione della realtà.http://comedonchisciotte.org/il-capitalismo-terminale-da-lavori-di-merda-in-basso-e-in-alto/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 20.58-----------------------------------------------------------
    • Luca scrive:
      Re: casse automatiche
      Come i poveri venditori di ghiaccio....
    • Il fuddaro scrive:
      Re: casse automatiche
      - Scritto da: graziano galeone
      Ma i cassieri lavoratori che fine faranno? nuovi
      disoccupati? e se aumenteranno i disoccupati in
      quanti potranno andare a fare la
      spesa?Un accenno te lo dato un poco poco più sotto, mi meraviglio che non l'abbiano epurato il post!?!Per voi giovani più che la 'tecnologia' servirebbe un poco di cervello/intelligenza, giusto per non farvi del male da soli, o almeno riconoscere quando accade!!
  • Luca scrive:
    Veramente...
    Non so, mi pare una complicazione gli algoritmi AI ecc, quando si sta già provando una lettura dei vari codici a barre senza dover tirar fuori l'articolo dal carrello.
    • vecchiaccio scrive:
      Re: Veramente...
      Beh, in teoria basterebbe etichettare gli articoli con chip RFID e mettere dei "portali" al posto della barriera casse.Questo ha i suoi costi e ha una percentuale di errore da verificare.Magari è la volta che questa tecnologia farà un salto in avanti ;)
  • pinuccio scrive:
    pinuccio
    pinuccio ha mollato un paracarro di dimensione "prime" nel negozio amazon.
  • Paolo scrive:
    tasse
    E magari le tasse si pagano in una nazione che è quella di competenza nel cyberspazio! ma braaavi...
  • xcaso scrive:
    negozio fisico
    Grazie ad Amazon Go ne riparleremo spesso;))
    • Il fuddaro scrive:
      Re: negozio fisico
      - Scritto da: xcaso
      Grazie ad Amazon Go ne riparleremo spesso;))Io invece inizierei a monitorare i clienti di questi paradisi farlocchi del 'è comodissimo', soprattutto i giovani, così quando si lamenteranno del: NON trovo lavoro!!Li stiperei tutti in un capannone per quando ci sarà carestia di carne, giovani così(senza cervello)sono buoni solo come carne da macello. @^
      • cvvtrtv scrive:
        Re: negozio fisico
        - Scritto da: Il fuddaro
        - Scritto da: xcaso

        Grazie ad Amazon Go ne riparleremo spesso;))

        Io invece inizierei a monitorare i clienti di
        questi paradisi farlocchi del 'è comodissimo',
        soprattutto i giovani, così quando si
        lamenteranno del: NON trovo
        lavoro!!

        Li stiperei tutti in un capannone per quando ci
        sarà carestia di carne, giovani così(senza
        cervello)sono buoni solo come carne da macello.
        @^Beh il mestiere del cassiere è stato dato per spacciato già da un pezzo. Non c'è solo Amazon che lavora su questa idea, sono praticamente tutti.In questo caso la perdita del lavoro per alcuni si bilancia con i vantaggi per tutti gli altri. Niente più file alla cassa e negozi aperti 24 ore su 24. Io personalmente però evitero amazon perché è troppo grande e già è in grado di rastrellare troppi dati.
        • rico scrive:
          Re: negozio fisico
          In effetti Amazon e Facebook chiedono più dati che un governo straniero per la cittadinanza. Non consegno la mia vita nelle loro mani.
      • xx tt scrive:
        Re: negozio fisico
        Ormai le casse automatiche le stanno spingendo ovunque. Credo che rimarrà qualcosa per gli anziani e per chi non gradisce di farsi spiare anche in ciò che acquista.Il vantaggio per i negozianti, però, sarebbe anche un altro: non essendoci più le casse non sarebbero più rapinabili, con anche il relativo mega sconto sull'assicurazione.
        • rico scrive:
          Re: negozio fisico
          E chi ti dice che rapineranno le casse? Di notte basterà neutralizzare una guardia per fare razzia degli articoli più costosi e gustosi. Nessuna cassiera che lancia l'allarme.Viva Amazon, non vedo l'ora!
          • vfxvxfwew scrive:
            Re: negozio fisico

            Nessuna cassiera che lancia
            l'allarme.LOLCon tutte le telecamere e i sistemi di allarme automatizzati che ci saranno ti preoccupi della cassiera?
          • nome e cognome scrive:
            Re: negozio fisico
            - Scritto da: rico
            E chi ti dice che rapineranno le casse? Di notte
            basterà neutralizzare una guardia per fare razzia
            degli articoli più costosi e gustosi. Nessuna
            cassiera che lancia
            l'allarme.
            Viva Amazon, non vedo l'ora!Eh già neutralizzano la guardia, ma la cassiera ha visto tutti i film di Bruce Willis...
          • vecchiaccio scrive:
            Re: negozio fisico
            Ho come la sensazione che tu posti "kaffeeee!!1!?!11" ogni mattina su Facebook.Ah, poi Renzi ke faaa?!?!?'1'?!?!? e cose così.
      • vecchiaccio scrive:
        Re: negozio fisico
        Una volta vendevano il ghiaccio.
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