Pioneer svela un Blu-ray da 400 GB

Il colosso giapponese ha messo a punto il primo superdisco a laser blu da 400 GB, ottenuto sovrapponendo 16 layer di registrazione. Ma le possibilità che gli attuali player leggano i futuri dischi multilayer appaiono molto sottili

Tokyo – Mentre le tecnologie di archiviazione olografica promettono mari e monti, ma nel concreto non sembrano ancora pronte per scalzare dal mercato i supporti ottici, i principali produttori di dischi Blu-ray (BD) stanno lavorando a media in grado di memorizzare centinaia di gigabyte. Tra questi c’è Pioneer , che ieri ha annunciato lo sviluppo del primo BD da 400 GB .

Pioneer svela un Blu-ray da 400 GB Pioneer ha spiegato che questo prototipo contiene 16 strati di registrazione, o layer, da 25 GB ciascuno: gli odierni BD da 50 GB ne contengono, come noto, soltanto due. L’uso di un numero così elevato di layer ha obbligato i progettisti a mettere a punto una tecnologia multilayer significativamente più avanzata di quella impiegata sui BD a doppio strato: nei BD da 400 GB, infatti, i layer sono così vicini l’uno all’altro da incrementare notevolmente il rischio di interferenze e perdite di dati.

Per risolvere questi problemi, Pioneer afferma che le testine ottiche dei suoi futuri drive a laser blu adotteranno una speciale lente sferica per la riduzione delle aberrazioni e un elemento sensibile alla luce capace di leggere segnali anche molto deboli con un elevato rapporto segnale/rumore. Per il resto, le testine ottiche conserveranno le stesse specifiche di quelle attuali: questo, secondo l’azienda, ” potrebbe consentirci di mantenere la compatibilità tra i nuovi dischi ottici a 16 layer e i dischi BD”.

Non è tuttavia chiaro se Pioneer parli semplicemente di compatibilità verso il passato – che se assente, minerebbe drasticamente le potenzialità commerciali dei futuri media – o anche di compatibilità tra i player preesistenti e i futuri BD multilayer. Quest’ultima ipotesi, tuttavia, appare davvero remota.

Il produttore giapponese non ha fornito alcuna stima su tempi di commercializzazione e prezzi, ma appare chiaro che i BD da 400 GB siano ancora lontani all’orizzonte . Alcuni dettagli in più verranno forniti il prossimo 13 luglio, in occasione della International Symposium on Optical Memory and Optical Data Storage 2008 che si terrà ad Hawaii.

Tra le società che stanno lavorando ai BD multilayer vi sono anche Sony e TDK : quest’ultima, nel 2006, ha svelato un prototipo di disco da 200 GB composto da 6 layer da 33 GB ciascuno.

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