Play2 con lo sconto

Parte dal Sol Levante, ma presto si estenderà anche ai mercati occidentali. Primo segnale dell'arrivo di Xbox e GameCube


Tokyo (Giappone) – Ci siamo: con l’avvicinarsi delle date di lancio di Xbox e GameCube, Sony inizia a ritoccare il prezzo della Playstation 2, rimasto invariato dal suo debutto ad oggi.

I ribassi partono dal Giappone dove la PS2, da oggi, costerà quasi 5.000 yen in meno, una sforbiciata di circa 90.000 lire.

Sony ha dichiarato che saranno le singole regioni a stabilire l’entità di questi tagli nel resto del mondo, e sebbene non sia ancora dato sapere quando la PS2 scenderà di prezzo anche in USA ed Europa, gli analisti sostengono che dovrebbe ormai essere questione di poco tempo.

Con questa mossa Sony spera di rafforzare la sua posizione sul mercato e rendere così più difficile la vita a Xbox e GameCube, attese sul mercato americano in autunno. Per la fine del 2004 le stime dell’ELSPA danno la PS2 ancora al vertice su tutti e tre i principali mercati mondiali, con un’interessante testa a testa fra Xbox e GameCube.

Dallo scorso 31 marzo, data della chiusura dell’anno finanziario, Sony ha dichiarato di aver venduto in tutto il mondo 9,2 milioni di PS2, di cui 3,34 milioni nel solo Giappone. Per quest’anno il colosso conta di rilasciarne sul mercato altre 20 milioni di unità.

Sony deve ancora colmare un buco di 51 miliardi di yen accumulato lo scorso anno e determinato dagli ingenti investimenti che la produzione ed il marketing della PS2 hanno comportato. Secondo un portavoce dell’azienda, questi tagli di prezzo potrebbero lievemente rallentare il ritorno al pareggio, previsto per il terzo trimestre dell’anno.

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  • Anonimo scrive:
    Porca miseria !
    Purtroppo stavolta ha vinto la regressione sull'innovazione !Gli Smart Tag erano disattivati di default in IE, disattivabili nei siti Web a scelta dei webmaster.Solo chi voleva attivarli poteva farlo, ma solo andando a cliccare nelle opzioni avanzate !E ci hanno tolto la libertà di attivare quello che vogliamo !Solo per quattro idioti che hanno paura di quello che non capiscono.Ma porca miseria !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Porca miseria !
      Non sono sicuro di avere capito bene per cosa ti scaldi tanto...Che hai perso?La possibilità di avere una bella lista di link scelti da Microsoft su ogni sostantivo che leggi?Sai che "innovazione"!ciao ciao, uno dei "quattro idioti". :-)- Scritto da: Smart TAG !
      Purtroppo stavolta ha vinto la regressione
      sull'innovazione !

      E ci hanno tolto la libertà di attivare
      quello che vogliamo !
      Solo per quattro idioti che hanno paura di
      quello che non capiscono.
      Ma porca miseria !!!
  • Anonimo scrive:
    Peccato...
    Infondo gli SmartTag non sono un'idea così malvagia, anzi, permettono un automazione maggiore tra le applicazioni del sistema operativo e non.Credo che la paura nei confronti di XP e IE6 sta nel fatto che i componenti (che gestiscono gli SmartTags ovviamente) MS aggiuntivi prendono le informazioni dalle proprie librerie. Quindi al digitare o alla presenza di una stringa di una pagina HTML il Recognizer (che ha il compito di trovare se le azioni associate alla stringa) potrebbe ricercare la stringa oltre che nei contatti di Outlook P.E. anche in altre fonti "convenienti" a MS. Ad esempio alla parola "account" lo smarttag potrebbe visualizzare un popup con le seguenti voci: "Crea un nuovo account con HotMail;Crea un nuovo account con il mail server di Bush [:-)]; Etc, Etc".Forse un idea potrebbe essere quella di cercare le stringhe solo nelle pagine cachate (dopo un adeguata indicizzazione) dal browser per richiamare la pagina, ma se ne possono ipotizzare un'infinità...Credo che comunque sia una cosa utilissima dal lato dello sviluppo di applicazioni, specie per quelle gestionali. Spero di avere l'opportunità di poter integrare questa tecnologia almeno in ambito lavorativo,Saluti.
  • Anonimo scrive:
    la morte di internet
    Quando questi smart tag verranno attivati, vorrei sapere... Che senso avrà usare Internet? Specialmente per i novizi, quelli che conoscono solo una piccola parte delle funzionalità di Windows. NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag, li vedranno e basta, penseranno che siano dei normalissimi link. Allora cosa succede? Che ci cliccano, ovviamente, ma saranno diretti a un sito che per loro non serve a niente (non è mai servito a niente nemmeno a me che programmo in Asp, figuriamoci!). Risultato? Per loro Internet diventerà inutilizzabile. Questa grande rete leggendaria dove ognuno può dire la sua raggiungendo le persone a cui interessa, grazie ai Motori Di Ricerca... beh questa sarà una storiella del passato, dei primi 6 o 7 anni del WWW. Nient'altro. Microsoft si accaparrerà più del 50% (SICURO!!!) di TUTTI gli accessi registrati in TUTTI i siti internet. Grazie a dei link disonesti che infastidiscono, frustrano e confondono l'utente. Provate a immaginare: clicco su BROWSER e mi appare una delle 20 pagine che dimostrano come Internet Explorer sia più carino e Netscape (perchè è questo che vi appare, se scrivete BROWSER nel motore di ricerca Ms). Clicco su Programmazione e mi appaiono solo pagine su Visual Basic. Clicco su Sistema Operativo e mi appare la storia del Dos. Clicco su Vip e mi appare Bill Gates. Clicco su bella donna e mi appare la moglie di bill gates.... NOOOO!!!!! BASTAAA!!!!! Federico
    • Anonimo scrive:
      Re: la morte di internet
      - Scritto da: federico razzoli
      Quando questi smart tag verranno attivati,
      vorrei sapere...
      Che senso avrà usare Internet? Specialmente
      per i novizi, quelli che conoscono solo una
      piccola parte delle funzionalità di Windows.
      NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag,
      li vedranno e basta, penseranno che siano
      dei normalissimi link.
      Allora cosa succede? Che ci cliccano,
      ovviamente, ma saranno diretti a un sito che
      per loro non serve a niente (non è mai
      servito a niente nemmeno a me che programmo
      in Asp, figuriamoci!).
      Risultato? Per loro Internet diventerà
      inutilizzabile. Questa grande rete
      leggendaria dove ognuno può dire la sua
      raggiungendo le persone a cui interessa,
      grazie ai Motori Di Ricerca... beh questa
      sarà una storiella del passato, dei primi 6
      o 7 anni del WWW. Nient'altro.
      Microsoft si accaparrerà più del 50%
      (SICURO!!!) di TUTTI gli accessi registrati
      in TUTTI i siti internet. Grazie a dei link
      disonesti che infastidiscono, frustrano e
      confondono l'utente.
      Provate a immaginare: clicco su BROWSER e
      mi appare una delle 20 pagine che dimostrano
      come Internet Explorer sia più carino e
      Netscape (perchè è questo che vi appare, se
      scrivete BROWSER nel motore di ricerca Ms).
      Clicco su Programmazione e mi appaiono solo
      pagine su Visual Basic. Clicco su Sistema
      Operativo e mi appare la storia del Dos.
      Clicco su Vip e mi appare Bill Gates. Clicco
      su bella donna e mi appare la moglie di bill
      gates.... NOOOO!!!!! BASTAAA!!!!!Clicchi su internet e ti compare una pagina che dice che l'ha inventato Bill Gates....Clicchi su Linux e ti compare PacMan....Clicchi su .... vabbe' lasciamo perdere..Pero' questi smart tag mi sembrano l'equivalente web dello spamming. C'e' anche l'opt-out: se sai come, puoi (forse) disabilitarli !!!La cosa piu' divertente (o forse piu' preoccupante) e' pero' che c'e' sempre qualcuno pronto a difendere la MS !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: la morte di internet
        - Scritto da: TeX

        - Scritto da: federico razzoli

        Quando questi smart tag verranno
        attivati,
        La cosa piu' divertente (o forse piu'
        preoccupante) e' pero' che c'e' sempre
        qualcuno pronto a difendere la MS !!!
        ROTFL.... ...se non fosse che mi sa che siete moooolto vicini al vero!
    • Anonimo scrive:
      Re: la morte di internet
      - Scritto da: federico razzoli
      Quando questi smart tag verranno attivati,
      vorrei sapere...
      Che senso avrà usare Internet? Specialmente
      per i novizi, quelli che conoscono solo una
      piccola parte delle funzionalità di Windows.
      NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag,
      li vedranno e basta, penseranno che siano
      dei normalissimi link.
      Allora cosa succede? Che ci cliccano,lo smart tag non si presenta come link, ma come menu a discea (drop box), per cui anche esteticamente e' diverso da un linkanche un cieco vedrebbe la differenzapoi se uno clicca su qualsiasi cosa gli appare davanti il problema e' un altro...gli smart tag comunque si possono disabilitare da HTML con un semplice meta tage ultima cosa, non credo che alla MS converrebe dirottare verso di loro il traffco internet, penso conoscano metodi meno evidenti e meno esosi di risorse per far fare alla gente quello che vogliono, ammesso che la gente glielo permetta..Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: la morte di internet
      Mi sa che tu Bill te lo sogni la notte e hai gli incubi.Per scrivere certe cose...Sembra che hai appena letto l'Apocalisse !Sei ridicolo !
  • Anonimo scrive:
    Scelta sbagliata
    Secondo me Microsoft ha sbagliato nell'abbandonare gli Smart Tags.Con buona pace di tutti i paranoici detrattori, la funzionalità era un utile strumento.Soprattutto in considerazione del fatto che gli Smart Tags sono programmabili e che consentirebbero, quindi, un vantaggioso strumento per customizzare il comportamento delle applicazioni intranet sulla base di una elaborazione locale del testo delle pagine HTML.Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo più semplice di tali applicazioni, per esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi ad un help locale senza bisogno di costruire un sito in cui tutto sia un hyperlink. L'utente novizio attiva gli aiuti, quello esperto li disattiva, guadagnando in velocità. E questo è solo un esempio, ma ce ne sono moltissimi altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scelta sbagliata
      Ma che succede ? Darth Vader che critica la MS ?CHE TEMPI !!!!- Scritto da: Darth Vader
      Secondo me Microsoft ha sbagliato
      nell'abbandonare gli Smart Tags.

      Con buona pace di tutti i paranoici
      detrattori, la funzionalità era un utile
      strumento.

      Soprattutto in considerazione del fatto che
      gli Smart Tags sono programmabili e che
      consentirebbero, quindi, un vantaggioso
      strumento per customizzare il comportamento
      delle applicazioni intranet sulla base di
      una elaborazione locale del testo delle
      pagine HTML.

      Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo
      più semplice di tali applicazioni, per
      esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi
      ad un help locale senza bisogno di costruire
      un sito in cui tutto sia un hyperlink.
      L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
      esperto li disattiva, guadagnando in
      velocità. E questo è solo un esempio, ma ce
      ne sono moltissimi altri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scelta sbagliata
        Quando cede alle lagne dei "politically correct" sì.Preferisco una Microsoft più aggressivamente decisa ad innovare. Gli Smart Tags erano una bella idea.- Scritto da: TeX
        Ma che succede ? Darth Vader che critica la
        MS ?

        CHE TEMPI !!!!


        - Scritto da: Darth Vader

        Secondo me Microsoft ha sbagliato

        nell'abbandonare gli Smart Tags.



        Con buona pace di tutti i paranoici

        detrattori, la funzionalità era un utile

        strumento.



        Soprattutto in considerazione del fatto
        che

        gli Smart Tags sono programmabili e che

        consentirebbero, quindi, un vantaggioso

        strumento per customizzare il
        comportamento

        delle applicazioni intranet sulla base di

        una elaborazione locale del testo delle

        pagine HTML.



        Si potrebbe guidare l'utente ad un
        utilizzo

        più semplice di tali applicazioni, per

        esempio inserendo uno Smart Tag che
        rimandi

        ad un help locale senza bisogno di
        costruire

        un sito in cui tutto sia un hyperlink.

        L'utente novizio attiva gli aiuti, quello

        esperto li disattiva, guadagnando in

        velocità. E questo è solo un esempio, ma
        ce

        ne sono moltissimi altri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Scelta sbagliata
          - Scritto da: Darth Vader
          Quando cede alle lagne dei "politically
          correct" sì.

          Preferisco una Microsoft più aggressivamente
          decisa ad innovare. Gli Smart Tags erano una
          bella idea.Se non esiste modo per M$ di manipolare gli SmartTag, è una bella idea.In caso contrario è una bella idea, ma frutto di Xibo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Scelta sbagliata
          - Scritto da: Darth Vader
          Preferisco una Microsoft più aggressivamente
          decisa ad innovare. "Microsoft" e "innovare" nella stessa frase!!!Ma allora ti pagano davvero bene... peggio che prostituirsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scelta sbagliata
      No, non proprio. Il novizio si trova gli aiuti attivati, non sa neanche di avere degli aiuti, perchè è matematicamente impossibile capire che quello che vedi è un link "artificiale". Non può disattivarli: ripeto, NON SA di averli. Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su una pagina del sito della Microsoft. Improvvisamente il sito della Microsoft avrò più della metà degli accessi accumulati IN TOTALE da TUTTI i siti internet esistenti (se pensi che esagero fermati un secondo a pensarci). Gli altri siti? Mah. Siti di serie B. Certo, sono interessanti (a differenza del sito della Microsoft, che può interessare solo a una STRETTISSIMA categoria di persone), però sarà difficile arrivarci, per un novizio. Risultato? Internet diventa carta igienica. Riflettici. Federico- Scritto da: Darth Vader
      Secondo me Microsoft ha sbagliato
      nell'abbandonare gli Smart Tags.

      Con buona pace di tutti i paranoici
      detrattori, la funzionalità era un utile
      strumento.

      Soprattutto in considerazione del fatto che
      gli Smart Tags sono programmabili e che
      consentirebbero, quindi, un vantaggioso
      strumento per customizzare il comportamento
      delle applicazioni intranet sulla base di
      una elaborazione locale del testo delle
      pagine HTML.

      Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo
      più semplice di tali applicazioni, per
      esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi
      ad un help locale senza bisogno di costruire
      un sito in cui tutto sia un hyperlink.
      L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
      esperto li disattiva, guadagnando in
      velocità. E questo è solo un esempio, ma ce
      ne sono moltissimi altri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scelta sbagliata
        Non mi sono spiegato bene. Gli Smart Tags sono programmabili.Immagina lo scenario. Call center (immagina Omnitel, Tim, Wind). Applicazione intranet web based che gira dentro IE. Gli utenti sono spesso nuovi perché c'è elevato turnover.Le macchine sono PC la cui configurazione è gestita centralmente e tra le applicazioni c'è un modulo (dll) custom fatto da chi ha scritto l'applicazione e distribuito come add-on di IE. Questo modulo interpreta il testo HTML che viene passato dal server al client e attiva degli smart tag che rimandano ad un help on line dove sono descritte le caratteristiche dei vari contratti telefonici, oppure come cosa significa la label di un certo campo da riempire nell'applicazione (un po' come se fossero dei tooltip) senza che questo sia per forza un hyperlink etc.Hai idea quanto si risparmi in formazione? L'utente esperto può poi disabilitare la funzione Smart Tags.E considera che l'applicazione web non deve nemmeno essere predisposta per questo comportamento. Questo significa che se l'applicazione non l'hai scritta tu ma l'hai comprata già pronta, puoi comunque personalizzarne il comportamento.Ripeto: secondo me è stato uno sbaglio.- Scritto da: Federico Razzoli
        No, non proprio.
        Il novizio si trova gli aiuti attivati, non
        sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
        matematicamente impossibile capire che
        quello che vedi è un link "artificiale". Non
        può disattivarli: ripeto, NON SA di averli.
        Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su
        una pagina del sito della Microsoft.
        Improvvisamente il sito della Microsoft avrò
        più della metà degli accessi accumulati IN
        TOTALE da TUTTI i siti internet esistenti
        (se pensi che esagero fermati un secondo a
        pensarci).
        Gli altri siti? Mah. Siti di serie B.
        Certo, sono interessanti (a differenza del
        sito della Microsoft, che può interessare
        solo a una STRETTISSIMA categoria di
        persone), però sarà difficile arrivarci, per
        un novizio.
        Risultato? Internet diventa carta igienica.
        Riflettici.

        Federico



        - Scritto da: Darth Vader

        Secondo me Microsoft ha sbagliato

        nell'abbandonare gli Smart Tags.



        Con buona pace di tutti i paranoici

        detrattori, la funzionalità era un utile

        strumento.



        Soprattutto in considerazione del fatto
        che

        gli Smart Tags sono programmabili e che

        consentirebbero, quindi, un vantaggioso

        strumento per customizzare il
        comportamento

        delle applicazioni intranet sulla base di

        una elaborazione locale del testo delle

        pagine HTML.



        Si potrebbe guidare l'utente ad un
        utilizzo

        più semplice di tali applicazioni, per

        esempio inserendo uno Smart Tag che
        rimandi

        ad un help locale senza bisogno di
        costruire

        un sito in cui tutto sia un hyperlink.

        L'utente novizio attiva gli aiuti, quello

        esperto li disattiva, guadagnando in

        velocità. E questo è solo un esempio, ma
        ce

        ne sono moltissimi altri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scelta sbagliata
        - Scritto da: Federico Razzoli
        sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
        matematicamente impossibile capire che
        quello che vedi è un link "artificiale". NonEcco un altro che gli Smart Tags non si è degnato manco di vedere come siano fatti.E siamo sempre al solito punto... qui si parla sempre e solo per partito preso... che tristezza :(ByeeZeross
      • Anonimo scrive:
        Re: Scelta sbagliata
        - Scritto da: Federico Razzoli
        No, non proprio.
        Il novizio si trova gli aiuti attivati, non
        sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
        matematicamente impossibile capire che
        quello che vedi è un link "artificiale". Non
        può disattivarli: ripeto, NON SA di averli.
        Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su
        una pagina del sito della Microsoft.[cut]Per cortesia, prima di sparare a zero su qualcosa sarebbe meglio informarsi su di essa, altrimenti si fa la figura solo degli ignoranti.Non metto in dubbio che gli Smart Tag possano essere "pericolosi", ma da come ne parli tu e' ben chiaro che non hai la minima idea di cosa siano e di come funzionino.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Bene, pericolo scampato....
    .... per ora.
    • Anonimo scrive:
      scampato un cavolo
      Non sono per niente d'accordo, finchè il progetto rimane in cantiere e continuano a lavorarci, Internet è ancora IN PERICOLO. Non so se abbiate capito il pericolo. Microsoft ha la possibilità di creare dal nulla dei link ai propri siti ed eventualmente a siti che pagano per questa pubblicità, poi tempestare tutte le pagine di questi link. Più della metà degli utenti di Internet usano Internet Explorer. Risultato: Internet perderebbe la sua libertà e diventerebbe un'operazione di marketing della Microsoft.- Scritto da: Salkaner
      .... per ora.
      • Anonimo scrive:
        Re: scampato un cavolo
        Paranoico.- Scritto da: Federico Razzoli
        Non sono per niente d'accordo, finchè il
        progetto rimane in cantiere e continuano a
        lavorarci, Internet è ancora IN PERICOLO.
        Non so se abbiate capito il pericolo.
        Microsoft ha la possibilità di creare dal
        nulla dei link ai propri siti ed
        eventualmente a siti che pagano per questa
        pubblicità, poi tempestare tutte le pagine
        di questi link. Più della metà degli utenti
        di Internet usano Internet Explorer.
        Risultato: Internet perderebbe la sua
        libertà e diventerebbe un'operazione di
        marketing della Microsoft.


        - Scritto da: Salkaner

        .... per ora.

      • Anonimo scrive:
        Re: scampato un cavolo

        Più della metà degli utenti
        di Internet usano Internet Explorer.Anche più della metà..
        • Anonimo scrive:
          Re: scampato un cavolo
          - Scritto da: abbiccì


          Più della metà degli utenti

          di Internet usano Internet Explorer.


          Anche più della metà..Mi sembra che sia quasi un 85% dei navigatori se non vado errato.Saluti.
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