Privacy, i tre giganti al Senato USA

I vertici di Google, Apple e Facebook hanno risposto ad alcuni interrogativi posti da un gruppo di senatori a stelle e strisce. Tra dati trattati in maniera anonima, meccanismi di parental control e rapporti di fiducia con gli utenti

Roma – A presentarsi in Senato sono stati gli alti rappresentanti di tre colossi del web, sbandierando le più svariate strategie a tutela della privacy di milioni di utenti statunitensi. I vertici di Google, Apple e Facebook hanno dunque risposto agli spinosi interrogativi posti dalla U.S. Senate Subcommittee on Consumer Protection, Product Safety, and Insurance .

Domande forse cruciali per il futuro sviluppo del mercato mobile , ormai fondato su dispositivi più simili a piccoli computer che a telefoni cellulari. Almeno questa la visione illustrata dal senatore democratico John D. Rockefeller, che ha sottolineato come l’intero settore abbia bisogno di una più precisa regolamentazione per la tutela di tutti i consumatori.

Utenti spesso inconsapevoli rispetto a determinate attività in mobilità, specie quelle legate ad una sempre più massiva raccolta di dati personali. I tre colossi dell’IT sono dunque stati richiamati all’ordine , in seguito ad alcuni episodi spiacevoli come – è il caso di Facebook – la condivisione silente di informazioni con società legate all’advertising .

Lo stesso CFO di Facebook Bret Taylor ha sottolineato come siano già state implementate robuste misure per la privacy degli utenti in blu, che abbandonerebbero immediatamente il social network se privati di un fondamentale rapporto di fiducia con l’azienda . Facebook non permetterebbe ad alcun minore di 13 anni di iscriversi.

Proprio sui minori ha insistito Rockefeller, mentre il vicepresidente di Apple Catherine Novelli ha assicurato che la sua azienda non raccoglie alcuna informazione di utenti al di sotto dei 13 anni. La Mela sfrutterebbe in maniera anonima i dati geolocalizzati – tramite iPhone o iPad – che servirebbero solo ed esclusivamente a migliorare l’esperienza di prodotto .

Alan Davidson, attuale director of public policy di Google, ha infine sottolineato come BigG richieda sempre il permesso per lo sfruttamento dei dati personali su dispositivi basati su Android. Un meccanismo di parental control sarebbe sempre attivo, con i vari sviluppatori chiamati a classificare ogni contenuto presente su applicazioni e servizi.

Mauro Vecchio

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  • iupiter scrive:
    ai XXXXX della conoscenza universale
    dovessi tirare scarpate ai XXXXX della conoscenza universale e simili ossia come XXXXXXX le industrie con tuttoaggratis condito da varie ipotesi verdecologistagrillinopseudocomunista...non mi basterebbe il calzaturificio di varese.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: ai XXXXX della conoscenza universale
      Cosa c'entra con la notizia?
      • Ginoy PC scrive:
        Re: ai XXXXX della conoscenza universale
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Cosa c'entra con la notizia?Non lo sai che i grillini controllano internet?
        • brunoliegib astonliegi scrive:
          Re: ai XXXXX della conoscenza universale
          Non solo lo controllano, in realtà internet è un'allucinazione collettiva generata dal loro FUD
  • attonito scrive:
    un morto che cammina
    il ragazzotto sparira' misteriosamente: la sera prma mangiava spaghetti poco costosi in un locale economico con gli amici, la mattina dopo non si presentera' a lezione... e nemmeno il giorno dopo ne' quello dopo ancora. semplicemente sparito. il regime non scherza.
    • anony scrive:
      Re: un morto che cammina
      - Scritto da: attonito
      il ragazzotto sparira' misteriosamente: la sera
      prma mangiava spaghetti poco costosi in un locale
      economico con gli amici, la mattina dopo non si
      presentera' a lezione... e nemmeno il giorno dopo
      ne' quello dopo ancora. semplicemente sparito. il
      regime non
      scherza.ora prova a replicare questo metodo con milioni di persone, se ci riesci.anche se quello che dici è vero, far "sparire" qualcuno ogni tanto non è comunque sufficiente a tenere a bada milioni di persone.l'unica è fare un massacro (opzione che con la Cina non è da escludere), ma anche i massacri hanno i loro limiti, i loro pro e contro.
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: un morto che cammina
      inoltre verranno proibite le scarpe in tutta la cina e chi le produrrà verrà considerato un traditore.
  • Sgabbio scrive:
    quale software ha aquistato ?
    Dice di aver aquistato una licenza software che non può usare per via della censura... ma cosa ha preso, nell'articolo non lo dice !
    • Rotolo dunque sono scrive:
      Re: quale software ha aquistato ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Dice di aver aquistato una licenza software che
      non può usare per via della censura... ma cosa ha
      preso, nell'articolo non lo dice
      !Ovvio, è censurato. (rotfl)
    • monetina scrive:
      Re: quale software ha aquistato ?
      trattavasi di iBeer.
    • mmmm scrive:
      Re: quale software ha aquistato ?
      uno dei tantissimi programmi che richiede l'attivazione online...
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