Prodotti difettosi e danno informatico

Sulla delicata questione della responsabilità da danno informatico per vendita di prodotto difettoso indaga Valentina Frediani di Consulentelegaleinformatico.it. Una normativa che presenta ancora carenze


da Consulentelegaleinformatico.it – La vendita di prodotti hardware e software può essere fonte di controversie tra venditore ed acquirente in merito ad eventuali malfunzionamenti e consequenziali danni subiti dall’acquirente.
Si parla in tal caso di danno informatico , cioè un danno imputabile ad un cattivo funzionamento di un sistema informatico, ad un errore nel software (danno indiretto, conseguente all’uso del software o del sistema informatico) o a qualsiasi altro evento dannoso legato ad un prodotto informatico (danno diretto).

Ciò che può rivendicare l’acquirente non è tanto il danno diretto, in quanto un hardware mal funzionante può trovare facilmente sostituzione, quanto quello indiretto, poiché da un cattivo funzionamento di un sistema informatico o da un software affetto da errori, possono sorgere danni economici ingenti, sia per mancato guadagno sia per danno emergente (consistente, ad esempio, nelle spese da affrontare per recuperare i dati persi o perdita di clientela insoddisfatta, o dipendenti che hanno “sprecato” inutilmente tempo su un programma mai funzionato, ecc.).

Non è semplice definire i casi specifici di danno informatico, tanto che la casistica giurisprudenziale è molto vasta.

È stata, ad esempio, stabilita l’esclusione di responsabilità del fornitore di un personal computer, laddove il programma da quest’ultimo fornito all’acquirente difettava di funzionalità a causa di discontinuità nell’erogazione dell’energia elettrica (Tribunale di Roma, 1 marzo 1990). Mentre il Tribunale di Milano, con sentenza del 20 ottobre 1988, ha stabilito che non può trovare accoglimento la domanda risarcitoria del creditore di un fornitore di software, dovendosi escludere la sussistenza di un danno da ritardo a fronte della protratta condiscendenza del creditore.

Nel febbraio del 1985, invece, il Tribunale di Rovereto decretava l’insufficienza delle prove fornite da parte attrice (acquirente di un software) in quanto non aveva sufficientemente dimostrato il danno da inadempimento del fornitore del software, potendo il creditore operare nella propria attività anche senza il programma, sia limitandosi a farne un uso alternativo, sia rivolgendosi a terzi per la gestione della contabilità aziendale, escludendo così un risarcimento danni per la mancata funzionalità dell’impresa.


Come si può notare, gioca molto a favore del fornitore “informatico” la mancanza di prova certa della controparte acquirente, dei danni effettivi da quest’ultimo realmente subiti.

Infatti, in merito all’applicazione della responsabilità contrattuale , occorre preventivamente dimostrare la certezza e l’entità del danno . Ciò equivale a portare dinnanzi al giudicante elementi di prova tali da imputare al cattivo funzionamento del software o del componente hardware, un mancato guadagno (cosiddetto lucro cessante ) o una ingiusta spesa sostenuta (cosiddetto danno emergente ).

Nel primo caso, danno da lucro cessante, il privato o l’azienda che dimostri di aver perso un cliente, o un’opportunità economica ingente, potrà rivalersi sul soggetto responsabile del danno derivatole. Taluni in dottrina hanno parlato di danno derivante dalla perdita di potenzialità commerciale.

Non sempre tale danno è individuabile, così non poche volte i tribunali italiani hanno applicato il principio di equità alle controversie in cui non emergesse chiaramente un danno quantificato arrecato alla parte acquirente. In pratica, non potendo identificare l’entità esatta del danno, lo hanno stabilito sommariamente, contemperando gli interessi delle parti.

È anche possibile che al danno subito abbia concorso l’acquirente del prodotto informatico. Il nostro codice civile cita all’ art. 1227 , l’ipotesi secondo cui il risarcimento è diminuito se il debitore riesce a provare che il fatto colposo del creditore ha contribuito a cagionare il danno; la diminuzione sarà operata in maniera proporzionale alla colpa contestata; inoltre il risarcimento del danno non è dovuto al creditore per i danni che lo stesso avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza.
È dunque necessario che il giudice verifichi preliminarmente il comportamento tenuto dal danneggiato , onde evitare che il venditore o fornitore del prodotto informatico risarcisca ingiustamente danni provocati dal creditore stesso.

Sino ad ora, quindi, abbiamo visto la responsabilità derivante da un rapporto di cessione del prodotto informatico dal fornitore all’acquirente. Tale responsabilità è definibile come contrattuale , perché basata sull’esistenza di un rapporto preciso tra le parti, consensualmente stabilito.

Ma il danno informatico può sorgere anche a discapito di terzi, che pur in rapporto con l’acquirente dei beni informatici, non sono legati da alcun rapporto con il fornitore.

In tal caso parleremo di responsabilità extracontrattuale , che secondo l’art. 2043 codice civile, stabilirà a favore dei terzi un risarcimento in caso di ingiustizia del danno (informatico).

Un caso tipico è dato dal danno derivante da un cattivo funzionamento di un computer o di una sua componente, che pur acquistato da un terzo, implica responsabilità del produttore.


Il produttore, come abbiamo avuto modo sinora di vedere, è il soggetto primariamente responsabile del danno informatico.

Ciò si deduce in particolare dalla direttiva comunitaria 85/274/CEE , avente ad oggetto la disciplina della responsabilità per danno da prodotti difettosi,che è stata recepita in Italia con il D.P.R. 224/88 .

Il produttore , ex art. 3 D.P.R. 224/88, è colui che fabbrica il prodotto finito o una sua componente: è produttore anche colui che si presenti come tale apponendo il proprio nome, marchio o altro segno distintivo sul prodotto o sulla confezione . Qualora il prodotto informatico sia il risultato di più componenti, tutti i fabbricanti (sia quello del componente che quello del prodotto finito) saranno chiamati a rispondere del difetto rilevato nel prodotto.

E, come abbiamo constatato, il produttore sarà responsabile sulla base di un difetto del prodotto informatico. Ed anche in questo caso ci viene in aiuto il suddetto d.p.r., nel quale addirittura viene data una definizione di prodotto difettoso, ovvero un prodotto è difettoso ex art. 5 D.P.R. 224/88, quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze (modalità di circolazione del prodotto, uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato, il tempo in cui il prodotto è stato posto sul mercato).

I difetti poi sono classificabili come difetti di fabbricazione (prodotto che non corrisponde agli standard degli esemplari della stessa serie di produzione); difetti di progettazione (mancata osservanza dei canoni diligenza professionale da parte del produttore, necessari alla fabbricazione di un prodotto sicuro); difetti da insufficiente informazione (derivanti, cioè, dalla mancata comunicazione da parte del produttore di quelle nozioni necessarie ad evitare il danno); ed infine difetto da sviluppo .

Questi difetti danno diritto all’acquirente di vedersi corrispondere un risarcimento qualora dal prodotto difettoso derivi la morte di un soggetto, lesioni personali o un danno tale da superare la soglia delle 750.000 lire ( 387,34 ? circa) – art. 11 Direttiva comunitaria 92/59, recepita in Italia con il D.Lgs. n. 115/95- .

Possiamo concludere che, pur non mancando normativa generale e speciale in materia di risarcimento del danno e contestuale tutela dell’acquirente, ad oggi è forse necessaria una normativa che contempli ipotesi concrete di danni informatici, qualificandone le tipologie ed i rispettivi danni, non lasciando al giudicante incombenze gravose in merito alla definizione di danno informatico, che come abbiamo visto è ancora troppo incerta.

dott.ssa Valentina Frediani
Consulentelegaleinformatico.it

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  • Anonimo scrive:
    Tutto sommato....
    Questo articolo di opinione non ha scatenato un putiferio... segno evidente che anche quei broccioni di M$-dipendenti rimangono molto molto perplessi di fronte a questa notizia... io comunque ribadisco quello che ho già espresso in altri commenti in passato:open o closed, free o costosissimo, full o "empty" :-) rimane il fatto che il mercato comincia a maturare e quindi i produttori di software devono cominciare a pensare seriamente a GARANTIRE quello che vendono, software o assistenza che sia!e' finita l'era dell' "AS IS" e "...senza garanzie implicite o esplicite..." preparatevi a ri-scrivere le licenze! burocrati del c***o! rinunciate ai Vs. stupidi brevetti, manager senza etica e senza scrupoli! dimostrate di saper veramente innovare, di rendere veramente più facile la vita a chi lavora ed a chi vuole divertirsi, dimostrate che la vostra azienda ha le palle!!
  • Anonimo scrive:
    il vero punto...
    la liberta e la parita di acesso al mercato spariscono di colpo...se vi sembra poco...e volevo fare un'altro commento, ma poi vedo il mio IP e decido di no...non si sa mai...viva la liberta...
  • Anonimo scrive:
    ma lasciamoli fare...
    in fondo peggio x loro:1. i buchi di m$ ci sono e ci saranno (per definizione di sw quanto meno)2. m$ non vuole far sapere quali sono quindi non si chiudono.3. si usi un sistema open come disclosure (e come sorgente...): i buchi ci saranno, ma si conoscono e si patchano.non è un ragionamento logico? o "tocca" da qualche parte?Ovviamente la cosa non si limita a m$, ma mi sembra che siano i principali sponsor della faccenda.baciblindo
  • Anonimo scrive:
    La polvere sotto il tappeto...
    non fa la casa più pulita, ma si fa una gran bella figura.Comunque le cose non cambiano:la massaia che spinge la polvere sotto il tappeto non sa scopare.
    • Anonimo scrive:
      Re: La polvere sotto il tappeto...
      - Scritto da: un deluso dell'acquisto
      non fa la casa più pulita, ma si fa una gran
      bella figura.
      Comunque le cose non cambiano:
      la massaia che spinge la polvere sotto il
      tappeto non sa scopare.dipende con cosa la spinge...
  • Anonimo scrive:
    La zappa sui piedi
    semlplice l'hacker che trova un buco fa DANNI dato che nessuno sa dov'e'e se lo passa a dei suoi colleghi di kankrenaggioopsnon oso pensare non credo che le leggi servano a molto se non sanno da dove prenderefra 6 mesi ne parliamo a sentenza del giudicein usa per wxp
    • Anonimo scrive:
      Re: La zappa sui piedi
      scusa ma cosa stai dicendo ? Sarebbe bello che la gente si informasse prima di sparare ca**ate...bYesat- Scritto da: nhgfruj
      semlplice l'hacker che trova un buco fa
      DANNI dato che nessuno sa dov'e'
      e se lo passa a dei suoi colleghi di
      kankrenaggio
      ops
      non oso pensare non credo che le leggi
      servano a molto se non sanno da dove
      prendere
      fra 6 mesi ne parliamo a sentenza del giudice
      in usa per wxp
      • Anonimo scrive:
        Re: La zappa sui piedi
        Beh, anche che scrivess in italiano non sarebbe male... (mi riferisco al primo post)- Scritto da: sat

        scusa ma cosa stai dicendo ? Sarebbe bello
        che la gente si informasse prima di sparare
        ca**ate...

        bYe
        sat

        - Scritto da: nhgfruj

        semlplice l'hacker che trova un buco fa

        DANNI dato che nessuno sa dov'e'

        e se lo passa a dei suoi colleghi di

        kankrenaggio

        ops

        non oso pensare non credo che le leggi

        servano a molto se non sanno da dove

        prendere

        fra 6 mesi ne parliamo a sentenza del
        giudice

        in usa per wxp

        • Anonimo scrive:
          Re: La zappa sui piedi
          Ahhh.. E io che avevo pensato di aver digitato per sbaglio http://punto-informatico.cn ....TeX- Scritto da: A.C.
          Beh, anche che scrivess in italiano non
          sarebbe male... (mi riferisco al primo post)

          - Scritto da: sat



          scusa ma cosa stai dicendo ? Sarebbe bello

          che la gente si informasse prima di
          sparare

          ca**ate...



          bYe

          sat



          - Scritto da: nhgfruj


          semlplice l'hacker che trova un buco fa


          DANNI dato che nessuno sa dov'e'


          e se lo passa a dei suoi colleghi di


          kankrenaggio


          ops


          non oso pensare non credo che le leggi


          servano a molto se non sanno da dove


          prendere


          fra 6 mesi ne parliamo a sentenza del

          giudice


          in usa per wxp


  • Anonimo scrive:
    la vera ragione dell'introduzione di XP
    La vera ragione dell'introduzione di XP e' semplicemente quella di raccogliere i dati personali degli utenti e passarli a Passport.E' questa la sconfortante verita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
      dimentichi la pratica funzione di alleggerimento del portafogli dell'utente!
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        - Scritto da: io
        dimentichi la pratica funzione di
        alleggerimento del portafogli dell'utente!Ma soprattutto la funzione "backdoor non ancora scoperta spetta che tra due settimane te la patcho" che permette agli hacker di introdursi nei pc :) Oddio...a questo bastavano anche gli altri Winzozz a dire il vero...però una schifezza in più aiuta :)
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
          - Scritto da: Hakkar


          - Scritto da: io

          dimentichi la pratica funzione di

          alleggerimento del portafogli dell'utente!

          Ma soprattutto la funzione "backdoor non
          ancora scoperta spetta che tra due settimane
          te la patcho" che permette agli hacker di
          introdursi nei pc :) Oddio...a questo
          bastavano anche gli altri Winzozz a dire il
          vero...però una schifezza in più aiuta :) Mi autocorreggo e autoflagello: ho scritto hacker invece di cracker. Errore di sbaglio dovuto alla fretta :)
    • Anonimo scrive:
      Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
      Sara', ma a me XP piace e, si', mi piacciono anche le sue iconcine.
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        - Scritto da: XP
        Sara', ma a me XP piace e, si', mi piacciono
        anche le sue iconcine.Anche a bianca neve piaceva la mela avvelenata (sempre che non sbagli storia :P)
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di ^ XP
        gia' e cmq XP sara' sempre superiore ad OSX
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di ^ XP
          xp superiore a osx??sì... ok...nei sogni malati di qualche folle...ti dico solo due parole...AQUA e UNIXe stooop
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di ^ XP
          Non diciamo cavolate; OS X deriva da Darwin e Mach; Darwin è FreeBSD per piattaforme Motorola mac; chiedi a M$ che o.s. usano ad hotmail (e non solo), poi chiedilo anche a Yahoo!!Certo, non è FreeBSD (o Darwin se preferisci) al 100%, è "impoverito" di comandi UNIX expert per facilitare l'ut.; ma se vuoi puoi sempre metterci Darwin, ed averne la potenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di ^ XP
          - Scritto da: Abbassoosx
          gia' e cmq XP sara' sempre superiore ad OSXsi, per crash e bug certamente! (con tutto il rispetto per l'architettura NT, spec da quando ha rubato il supporto di rete da BSD) :) (P.S. c'è poco da ridere!)
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        - Scritto da: XP
        Sara', ma a me XP piace e, si', mi piacciono
        anche le sue iconcine. è il solito discorso sul "buon" gusto degli utenti WIN che facevamo ieri...
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di XP

          - Scritto da: XP

          Sara', ma a me XP piace e, si', mi
          piacciono

          anche le sue iconcine.

          è il solito discorso sul "buon" gusto degli
          utenti WIN che facevamo ieri...Non ti piacciono le iconcine?
          • Anonimo scrive:
            Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
            - Scritto da: XP

            - Scritto da: XP


            Sara', ma a me XP piace e, si', mi

            piacciono


            anche le sue iconcine.



            è il solito discorso sul "buon" gusto
            degli

            utenti WIN che facevamo ieri...

            Non ti piacciono le iconcine?non quelle dei pokemon :-p
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        - Scritto da: XP
        Sara', ma a me XP piace e, si', mi piacciono
        anche le sue iconcine.Belle non c'e' che dire sembra di vedere toy-storyse all'apparenza pero' aggiungessero anche della sostanza non sarebbe male
    • Anonimo scrive:
      Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
      - Scritto da: Fred
      La vera ragione dell'introduzione di XP e'
      semplicemente quella di raccogliere i dati
      personali degli utenti e passarli a
      Passport.
      E' questa la sconfortante verita'.Se questa è la vera ragione, che razza di fortunati sono in Microsoft!Cercano la raccolta dei dati e gli viene fuori un sistema operativo molto più stabile dei precedenti Windows e Mac!La fortuna aiuta gli audaci!
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        Basta dire idiozie.XP non aggiunge nulla alla peraltro precaria stabilita' di win2000.- Scritto da: zuzu


        - Scritto da: Fred

        La vera ragione dell'introduzione di XP e'

        semplicemente quella di raccogliere i dati

        personali degli utenti e passarli a

        Passport.

        E' questa la sconfortante verita'.

        Se questa è la vera ragione, che razza di
        fortunati sono in Microsoft!
        Cercano la raccolta dei dati e gli viene
        fuori un sistema operativo molto più stabile
        dei precedenti Windows e Mac!
        La fortuna aiuta gli audaci!
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
          Ma scusa, allora perchè posi quelle tue ditacce sulla tastiera?- Scritto da: Fred
          Basta dire idiozie.
          XP non aggiunge nulla alla peraltro precaria
          stabilita' di win2000.

          - Scritto da: zuzu





          - Scritto da: Fred


          La vera ragione dell'introduzione di
          XP e'


          semplicemente quella di raccogliere i
          dati


          personali degli utenti e passarli a


          Passport.


          E' questa la sconfortante verita'.



          Se questa è la vera ragione, che razza di

          fortunati sono in Microsoft!

          Cercano la raccolta dei dati e gli viene

          fuori un sistema operativo molto più
          stabile

          dei precedenti Windows e Mac!

          La fortuna aiuta gli audaci!
      • Anonimo scrive:
        Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
        - Scritto da: zuzu
        Se questa è la vera ragione, che razza di
        fortunati sono in Microsoft!
        Cercano la raccolta dei dati e gli viene
        fuori un sistema operativo molto più stabile
        dei precedenti Windows e Mac!
        La fortuna aiuta gli audaci!Xp molto più stabile di cosa ??? Ma se io l'ho provato su 5 (CINQUE) computer e continuava a saltare !!! Certo se lo lasci lì a non far nulla (o spento) è più stabile. Win2000 almeno non salta da solo.....
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
          Salta su 5 computer??? ma di cosa stai parlando?? ma sei capace ad installare un sistema operativo??
          • Anonimo scrive:
            Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
            - Scritto da: bah
            Salta su 5 computer??? ma di cosa stai
            parlando?? ma sei capace ad installare un
            sistema operativo?? xp =
            monopoliohai firmato la petizione? i tedeschi vorranno fare sicuramente la stessa cosa per noi perche' siamo una grande famigglia
        • Anonimo scrive:
          Re: la vera ragione dell'introduzione di XP
          Ripeto per i duri d'orecchie: ho detto che win xp è molto più stabile di tutti i precedenti win 9x/me e dei Mac 9.x. Questo è certo.- Scritto da: Hakkar
          - Scritto da: zuzu


          Se questa è la vera ragione, che razza di

          fortunati sono in Microsoft!

          Cercano la raccolta dei dati e gli viene

          fuori un sistema operativo molto più
          stabile

          dei precedenti Windows e Mac!

          La fortuna aiuta gli audaci!

          Xp molto più stabile di cosa ??? Ma se io
          l'ho provato su 5 (CINQUE) computer e
          continuava a saltare !!! Certo se lo lasci
          lì a non far nulla (o spento) è più stabile.
          Win2000 almeno non salta da solo.....
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