Proiettori: il più piccolo e leggero

Firmato da Compaq è arrivato nei negozi il proiettore portatile MP2800: mille Ansi lumens in meno di 20 centimetri

Milano ? In ambito professionale è sempre più richiesta la possibilità di proiettare dati, slideshow e filmati direttamente dal computer. In più se consideriamo l’esigenza di doversi muovere, magari per una presentazione da un cliente, diventa fondamentale che tutto sia veramente “portatile”.

Per rispondere a questa esigenza Compaq ha presentato il proiettore multimediale più piccolo del mondo: il Compaq MP2800 Microportable Projector . Pesa 1,36 Kg, offre un involucro di magnesio (più resistente della plastica e più leggero dell’alluminio, permette di resistere alle sollecitazioni tipiche dei viaggi di lavoro) e dimensioni ridottissime: 18,06×6,89×22,13 cm.

Con una risoluzione XGA di 1024×768 punti e con una luminosità pari a 1.000 ANSI lumens, il proiettore MP2800 restituisce un’immagine nitida e brillante, posizionandosi al top in questa fascia di mercato. L’MP2800 si sincronizza automaticamente con qualsiasi PC plug-and-play ed è provvisto di un comodo menu accessibile direttamente dallo schermo (on-screen) per agevolare le regolazioni.

Compaq MP2800 è compatibile con PC, MAC, VCR, DVD e HDTV ed è dotato di uno zoom manuale, di un altoparlante Premier Sound da 8 watt e di un telecomando multifunzione che comprende anche il puntatore laser.

Compaq MP2800 Microportable Projector
Dove: nei negozi
Quanto: 11.238.000 lire (5.803,94 Euro) Iva esclusa
Quando: subito

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  • Anonimo scrive:
    C# = DO diesis
    C# equivale a DO diesis, e non a MI diesis! Infatti 'DO RE MI FA SOL LA SI' corrispondono a 'C D E F G A B'.Ciao
  • Anonimo scrive:
    La solfa Continua..........
    Ma va la abbiamo trovato un altro che vuole parlare bene di Linux di StarOffice di Java e critica la piattaforma .Net di Microsoft senza nemmeno averla provata. Oggi con i crash di Windows alla gente viene sempre in mente una sola cosa che i sistemi della Microsoft fanno tutti schifo.Eppure non è così tante cose anche la MS le fa bene come NT oppure Visual Basic.Questo signore ha tirato fuori il discorso di Internet solo per criticare Microsoft e la solita solfa continua.........
    • Anonimo scrive:
      Re: La solfa Continua..........

      Questo signore ha
      tirato fuori il discorso di Internet solo
      per criticare Microsoft e la solita solfa
      continua.........Questo signore come lo chiami tu non mi pare il primo bambino che dice "linux bello windows cacca" ma un professionista (presumo) che non critica le potenzialita' del nuovo sistema di sviluppo quanto la sua portabilita' su altri sistemi e la stabilita' (non facilmente assicurabile visto che e' neonascituro)Questo almeno e' quanto mi e' parso a me, poi libero di interpretare le sue parole come vuoi...
    • Anonimo scrive:
      Re: La solfa Continua..........

      Ma va la abbiamo trovato un altro che vuole
      parlare bene di Linux di StarOffice di Java
      e critica la piattaforma .Net di Microsoft
      senza nemmeno averla provata. Oggi con iPrecisazione: non è una questione di 'criticare la paittaforma .NET'. Il discorso è di critica verso la filosofia di piattaforma proprietaria!
      crash di Windows alla gente viene sempre in
      mente una sola cosa che i sistemi della
      Microsoft fanno tutti schifo.Eppure non èMa ti pare poco?? Se io col computer ci devo lavorare per me un crash di sistema non è solo una perdita di tempo! È anche e soprattutto una perdita di denaro! Vuoi dire che la gente non ha diritto di arrabbiarsi? Abbiamo pagato. Ha pagato anche chi poi ha formattato l'HD per installare un altro sistema operativo!
      così tante cose anche la MS le fa bene come
      NT oppure Visual Basic.Questo signore haEra una barzelletta? Dovevo ridere? Windows NT è buono solo per fare il file server. Non fatelo andare più in là... Prendo MS Visual Basic e Borlan Delphi: il secondo è superiore per velocità di sviluppo, efficienza del codice e facilità d'uso. in più il secondo è *veramente* un linguaggio orientato agli oggetti! E non mi venite a dire che nessuno conosce il Pascal! In tutte le scuole superiori con specializzazione Informatica e anche al liceo scientifico si usavano ed in tutta probabilità si usano tutt'ora, i compilatori Pascal di Borland! Mi affaccio da un percorso formativo diverso? Imparare il Basic non è diverso dall'impararsi il Pascal!
  • Anonimo scrive:
    (Lacrimuccia)
    x Andrea AguzziHo iniziato ad usare Internet piuttosto tardi: verso il 1996. Esistevano già Internet Explorer e Netscape e si delineava chiaramente all'orizzonte quella che avrebbe preso il nome di "guerra dei browser".Esisteva e veniva rispettata la netiquette ma si inizia già a considerare la Rete uno strumento ANCHE per far soldi. Crociate su crociate. Battaglie vinte e battaglie perse. Il popolo della Rete si allarga perdendo qualità eppure questo "allargamento di campo" serve, ad esempio, a rendere fruibile la Rete anche a chi abita in provincia, abolendo quei costi proibitivi da interurbana, porta gli abbonamenti gratuiti, le tanto discusse tariffe Flat, l'alta velocità. Sul lavoro iniziai ad avere un collegamento CDN a 64kb che ci faceva volare (fino ad un certo punto!) oggi in una realtà aziendale questi 64kb fanno già ridere. Un deterioramento dei contenuti ed un servilismo commerciale stanno avvelenando la rete? Forse no. Come descritto nella prima letera nascono, crescono e si evolvono strumenti nuovi e rivoluzionari. Con i quali si possono ANCHE fare soldi ma senza l'avvelenamento commerciale di cui sopra... Una certa porzione di Internet è oggi popolato da pinguini e diavoletti.
    • Anonimo scrive:
      Re: (Lacrimuccia)
      x Alessio Cecchin Per carità niente lacrime. Le mie erano solo delle considerazioni di ordine generale, non rimpiango affatto i tempi in cui si andava in emulatore di terminale e mi tengo ben stretta e cara la HDSL che sto adoperando adesso. Come ho scritto nella lettera per Alessandro ritengo che la perdita della netiquette e l'avvento incontrollato dello spam siano alcuni dei costi più visibili che paghiamo per avere internet a basso prezzo e direttamente nelle nostre case.E in quanto al denaro ti assicuro che nutro nei suoi confronti grande stima e considerazione ;-) e se si riesce a fare soldi lavorando su internet penso sia una bella cosa. Mi danno fastidio l'arroganza commerciale di certe aziende che ti fanno credere che i loro prodotti siano in assoluto i migliori solo grazie a mirate campagne di marketing e non alla qualità intrinseca dei loro prodotti e l'ignoranza dei nostri legislatori, pronti a farsi fautori di illuminate crociate nel nome della difesa del copyright (o piuttosto dei balzelli di un carrozzone medievale come la SIAE). Fortunatamente internet vuol dire Open Source, GNU Licence, Gimp e Pinguini.C'è tanto da imparare ...Ciao Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: (Lacrimuccia)
      Bellissima la lettera di Andrea Aguzzi, e bella anche questa risposta di Alessio Cecchin... Anche io come te ho iniziato a usare Internet nel 96... anzi comprai un pc proprio per quello, intuendo la portata della rivoluzione (ma purtroppo non investendo allora sul Nasdaq :-(( ).Allora si era in pochi, e come tutte le cose quando arriva la massa la qualità se ne va... purtroppo è così in tutti i campi...Piuttosto quello che mi chiedo oggi è dove andrà Internet e dove andranno i suoi utenti... personalmente mi sto un po' stancando, anche se non potrei farne piu' a meno...Chi vivrà vedrà...Fabio D.
    • Anonimo scrive:
      Re: (Lacrimuccia)
      - Scritto da: Alessio Cecchin
      x Andrea AguzziBeh. io ho mosso i primi passi nella rete nel 1995(con Netscape settato X non mostrare le immagini, altrimanti si andava troppo lenti), ma sono entrato in modo deciso solo nel 98....
      Il popolo della Rete si allarga perdendo
      qualità eppure questo "allargamento di
      campo" serve, ad esempio, a rendere fruibile
      la Rete anche a chi abita in provincia,
      abolendo quei costi proibitivi da
      interurbana, porta gli abbonamenti gratuiti,
      le tanto discusse tariffe Flat, l'alta
      velocità.Vero. Non dimentichiamolo.Ma se la popolazione su INternet e' aumentata, la competenza e la correttezza sono rimaste costanti.Ecco il prezzo da pagare.
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