Punito perché manda email ai suoi utenti

Continuano ad arrivare a Punto Informatico segnalazioni di problemi causati dai sistemi antispam adottati da numerosi provider e che sempre più spesso rischiano di travolgere anche attività economiche del tutto legittime

Roma – Buongiorno, in un periodo in cui lo spamming è diventato ingestibile Vi scrivo per il problema opposto. Tra i vari siti che gestiamo con la mia azienda, abbiamo un sito di vendita all’utente finale, che preferisco non esplicitare per non fare pubblicità. In tale sito vi sono attualmente circa 50mila iscritti.
Il sito viene seguito da un avvocato che si occupa di certificare che tutto ciò che vi è contenuto e le iniziative da noi intraprese siano assolutamente trasparenti e legali.

Quando un utente si registra può decidere o meno di ricevere la nostra mailing-list, e ovviamente può rimuoversi in ogni momento (sia entrando nella sua scheda cliente, sia semplicemente inviandoci una mail o rispondendo “NO” alla mailing-list).

Inviamo quindi settimanalmente una mailing-list a tutti e solo gli iscritti che ne hanno fatto ESPLICITA richiesta (ripeto: il tutto è seguito da un avvocato che certifica la nostra assoluta trasparenza e legalità).

Perché Vi scrivo? Come dicevo all’inizio: per il problema opposto a quello dello spamming, o quantomeno per un problema che le misure di protezione contro lo spamming stanno causando.

Abbiamo una linea internet con un certo notissimo operatore (16 IP fissi), e all’inizio usavamo il loro SMTP per l’invio di questa mailing-list. Orbene, siamo stati messi in black-list. Una volta contattato, l’operatore ci ha rimosso dalla black-list ma ci hanno invitato a “non inviare così tante mail” altrimenti il problema si sarebbe ben presto ripresentato. Ci hanno anche suggerito, anziché inviare una singola mailing-list con 50mila indirizzi in Ccn, a suddividerla a blocchi di 500, ed è quello che abbiamo fatto (ma il risultato è rimasto lo stesso).

Siamo passati ad inviare direttamente la mailing-list ai server in modo “diretto”. Risultato: un altro provider di primo piano ha messo il nostro IP in black-list. Contattato più volte, la prima volta ci hanno rimosso dalla black-list (reinseriti non appena abbiamo inviato la successiva mailing-list), la seconda volta se ne sono lavati le mani dicendo che si appoggiano su liste esterne (nella fattispecie una lista Symantec, ai quali abbiamo scritto più volte senza ottenere fin qui alcuna risposta).

Abbiamo mandato più mail a quell’operatore indicandogli la nostra serietà e offrendoci di fornir loro tutte le informazioni che abbisognano per poter essere inseriti nella loro white-list; dopo ripetute mail senza risposta abbiamo ricevuto la seguente risposta che riporto integralmente:
“Gentile Sig.,
sono spiacente di comunicarle che non è possibile accettare la sua richiesta di inserimento nella whitelist.
Nel ringraziarla per la cortese segnalazione le porgo i miei più cordiali saluti.”.

Come vedete niente, neanche uno spiraglio offerto per cercare di risolvere questo gravissimo problema.
Questa situazione sta creando gravi danni alla società di cui sono il responsabile tecnico. L’unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di usare SMTP di società “autorizzate” ad inviare questa mole di informazioni, ovviamente pagando cifre anche consistenti (e su questo preferisco non entrare nel merito).

È secondo voi corretto quanto sopra? È possibile società di grande nome decidano in base a criteri generici (mi hanno parlato di “numero di mail giornaliere o settimanali inviate da un IP”, ma il loro servizio tecnico è estremamente generico) di inserire in black-list un IP senza prima indagare? E soprattutto: è possibile che, di
fronte a richieste di esser inseriti in white-list, di fronte alla nostra assoluta trasparenza, alla nostra volontà di fornire qualsiasi documento loro richiedano per dimostrare la nostra assoluta legalità, ciò venga ignorato e crei dei danni anche notevolissimi a una onesta società?

Cordiali saluti
C.L.

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  • Anonimo scrive:
    Non c'è da sorridere
    Applicazione solo su scala commerciale. Per ora.Eclusione dei brevetti. Per ora.Intanto però la legge c'è e quando servirà basterà cambiare un comma... e ciao ciao software libero e libera fruizione.Inoltre è gravissima la legittimazione della "polizia privata", una cosa abominevole da totalitarismo dominato dalle Corporation. Nemmeno William Gibson forse credeva che potesse diventare una realtà...
    • freebit scrive:
      Re: Non c'è da sorridere
      - Scritto da:
      Applicazione solo su scala commerciale. Per ora.
      Eclusione dei brevetti. Per ora.
      Intanto però la legge c'è e quando servirà
      basterà cambiare un comma... e ciao ciao software
      libero e libera
      fruizione.

      Inoltre è gravissima la legittimazione della
      "polizia privata", una cosa abominevole da
      totalitarismo dominato dalle Corporation. Nemmeno
      William Gibson forse credeva che potesse
      diventare una
      realtà...concordo con te , per ora , ci lasciano liberi !(cylon)(cylon)
  • Enjoy with Us scrive:
    Finalmente la UE ne fa una giusta!
    Ora che la UE ha fatto questa direttiva a cui tutti i paesi Italia compresa dovranno adeguarsi, la finiranno di scocciare gli utenti del P2P con lettere minatorie.Quindi i privati saranno liberi di scaricare con il Mulo a volonta' e guai a quelle Telco che piazzeranno filtri anti P2P.Vorra' dire che potro' staccare il Peer Guardian che di risorse ne divora parecchie!
  • Funz scrive:
    Mazza voltafaccia
    Mazza, il portavoce dei pescecani delle major, era quello che applaudiva la porcata di Urbani con le sanzioni penali per chi scarica un MP3.Adesso applaudisce "un bilanciamento tra interessi, alcune violazioni senza scopo di lucro non saranno punite con le sanzioni più pesanti riservate ai reati più gravi, similmente a quanto prevede la normativa italiana che ha vari livelli di sanzioni penali e amministrative".Se questa legge passa, il nostro governo mi auguro colga l'occasione per abolire la porcheria, ma non ci spero troppo... In ogni caso: lo scambio di cultura senza fini di lucro deve essere legale, incoraggiato ed incentivato. Il copyright deve valere solo per i venditori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mazza voltafaccia
      Mazza buffone...Solo i venditori sono illegali.- Scritto da: Funz
      Mazza, il portavoce dei pescecani delle major,
      era quello che applaudiva la porcata di Urbani
      con le sanzioni penali per chi scarica un
      MP3.
      Adesso applaudisce "un bilanciamento tra
      interessi, alcune violazioni senza scopo di lucro
      non saranno punite con le sanzioni più pesanti
      riservate ai reati più gravi, similmente a quanto
      prevede la normativa italiana che ha vari livelli
      di sanzioni penali e
      amministrative".

      Se questa legge passa, il nostro governo mi
      auguro colga l'occasione per abolire la
      porcheria, ma non ci spero troppo...


      In ogni caso: lo scambio di cultura senza fini di
      lucro deve essere legale, incoraggiato ed
      incentivato. Il copyright deve valere solo per i
      venditori.
  • Anonimo scrive:
    Avete visto?
    Sono 6 mesi se non piu' che PI va avanti a fare terrorismo psicologico e alla fine avete visto? Tutto si e' risolto come era prevedibile. Questa e' la credibilita'.
  • Msdead scrive:
    La UE non è scema...
    La UE non è scema, ha capito che cosa ci sta dietro e cosa pensavano di fare le major quindi ha messo subito in chiaro e stoppato quello che speravano le grandi etichette.Controllare tutta la rete, tutte le attività.Quello che non ho capito è la questione dei provider, se sono o meno dei poliziotti oppure per loro non è cambiato niente.
    • hulio scrive:
      Re: La UE non è scema...
      - Scritto da: Msdead
      La UE non è scema, ha capito che cosa ci sta
      dietro e cosa pensavano di fare le major quindi
      ha messo subito in chiaro e stoppato quello che
      speravano le grandi etichette.Controllare tutta
      la rete, tutte le attività.Quello che non ho
      capito è la questione dei provider, se sono o
      meno dei poliziotti oppure per loro non è
      cambiato
      niente.
      Guarda alle major va comunque di lusso perchè ora possono partecipare alle inchieste in veste ufficiali e anche transanzionalmente. La scala commerciale fa si che per i provider di fatto non cambi nulla rispetto all'oggi, a parte trovarsi le major in casa in caso di indagine.Per quanto riguarda la UE di cazzate ne ha fatte e ne continua a fare moltissime (ip enforcement 1, data retention ecc), ci penserei bene prima di applaudire.
  • Anonimo scrive:
    Incominciamo...
    Se proprio vogliamo "armonizzare" il codice perchè iniziamo proprio da quello?Io avrei altre idee, come l'abolizione dei monopoli (non di stato ma quelli di fatto) e molte norme del codice della strada (gli autovelox selvaggi, i rossostop che non seguono norma alcuna, le multe che non seguono i redditi...)Una legge seria sulla prostituzione...E tante altre, ma fanno meno comodo di questa?Bella roba, w la democrazia...InS
    • Anonimo scrive:
      Re: Incominciamo...
      la legge sulla prostituzione c'è gia'...infatti in germania è legale e paganopure le le tasse...miliardi di tasse...povera italia...:'(
  • Anonimo scrive:
    Eh? Fatemi capire...
    Questa direttiva, che doveva essere la legge-traccia sul diritto d'autore più favorevole ai detentori dei diritti d'autore e lesiva dei diritti dei cittadini mai concepita in Europa... risulta essere MENO severa della legge Urbani?Boh... ho un dubbio, mi rispondano i linari:libdvdcss.sapete cosa intendo dire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh? Fatemi capire...
      - Scritto da:
      Questa direttiva, che doveva essere la
      legge-traccia sul diritto d'autore più favorevole
      ai detentori dei diritti d'autore e lesiva dei
      diritti dei cittadini mai concepita in Europa...
      risulta essere MENO severa della legge
      Urbani?
      Già. La cosa che inquieta di più è che Enzo Mazza sia in piena sintonia con la norma. Conoscendo le opinioni del soggetto in questione la cosa si tinge ancora di più di giallo.Poi la chiave di volta potrebbe stare tutta nella definizione del concetto di "scala commerciale". Apparentemente molto chiaro, ma potenzialmente ambiguo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh? Fatemi capire...


        Poi la chiave di volta potrebbe stare tutta nella
        definizione del concetto di "scala commerciale".
        Apparentemente molto chiaro, ma potenzialmente
        ambiguo.Infatti, se ci sono banner si potrebbe intendere "commerciale"La Siae insegna.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh? Fatemi capire...
        [...]
        definizione del concetto di "scala commerciale".
        Apparentemente molto chiaro, ma potenzialmente
        ambiguo.Certo, se si considera SCALA COMMERCIALE il solo fatto che il file scaricato sia in commercio il gioco è fatto!
        • Anonimo scrive:
          Re: Eh? Fatemi capire...
          no dai commerciale è chiaro non è lucro ossia che ci guadagno deve necessariamente avvenire uno scambio tra materiale e soldi se no di commercio non si ha niente al limite il baratto può rientrare ma li ci fermiamo
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh? Fatemi capire...
            - Scritto da:
            no dai commerciale è chiaro non è lucro ossia che
            ci guadagno deve necessariamente avvenire uno
            scambio tra materiale e soldi se no di commercio
            non si ha niente al limite il baratto può
            rientrare ma li ci
            fermiamoHai ragione, ma è meglio precisare, non si sa mai che ci si ritrovi con delle altre urbanate italiote ...
  • Anonimo scrive:
    forse...
    allora forse qualche parlamentare che paghiamo con i nostri sudati soldi...qualche volta si ricorda che ce anche il popolo...
    • danieleMM scrive:
      Re: forse...

      allora forse qualche parlamentare che paghiamo
      con i nostri sudati soldi...qualche volta si
      ricorda che ce anche il
      popolo...si ma in Europa..non in Italia
      • Anonimo scrive:
        Re: forse...
        be..daniè..in questo caso ce la stavano mettendo dove non batte il sole in europa...e poi si sarebbe esportato il tutto anche in italia. A questo punto credo che la urbani sia contro questa direttiva e vada abolita
      • Anonimo scrive:
        Re: forse...
        - Scritto da: danieleMM

        allora forse qualche parlamentare che paghiamo

        con i nostri sudati soldi...qualche volta si

        ricorda che ce anche il

        popolo...

        si ma in Europa..
        non in Italiainfatti, in italia si contuera' con le sanzioni amministrative...
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