Punto Informatico oltre la seconda boa

Parte la seconda fase della sperimentazione, anche grazie all'input dei lettori. In tanti si sono espressi sulla piccola rivoluzione di P.I. Tutti i dettagli


Roma – Punto Informatico entra oggi nella seconda fase della sua “rivoluzione”.

L’ondata di idee e commenti ricevuti in redazione in queste ore è stata superiore a qualsiasi previsione; una reazione entusiasmante, perché persino nella contestazione più dura di alcuni, ha dimostrato quanto Punto Informatico sia divenuto importante per i suoi lettori oltre che per tutti noi. Ed è anche traendo spunto dalle critiche e dai commenti giunti in redazione che oggi proponiamo una “seconda fase” di questa sperimentazione del nuovo formato di P.I., generata dal desiderio di migliorare un giornale oggi punto di riferimento sul web in Italia.

Una caratteristica che appare irrinunciabile per moltissimi di coloro che ci hanno inviato i loro commenti sembra essere l’aggiornamento a cadenza quotidiana quantomeno per le notizie di maggior rilievo, per gli approfondimenti, i commenti e le lettere. Una modalità di pubblicazione che avevamo voluto deliberatamente mettere in discussione, nella convinzione che sperimentare le possibilità dinamiche consentite dalla rete fosse una strada da percorrere con decisione. L’update quotidiano torna su quella via con alcune novità emerse proprio grazie a questi “due giorni di passione”, novità che integrano il vecchio al nuovo, e che presto diventeranno evidenti per tutti coloro che seguono da vicino Punto Informatico.

Molti vorrebbero poi che all’aggiornamento quotidiano venisse anche affiancato un lavoro in tempo reale e continuo di elaborazione di news brevi, sul modello delle “Ultimora” pubblicate fino alla scorsa settimana. Un modello che ha però dimostrato tutti i suoi limiti, non consentendo una effettiva fruizione minuto per minuto di tutti i fatti di rilievo che possono emergere nel corso di una giornata. Per questo abbiamo pensato ad un’alternativa, che da oggi proponiamo: uno spazio di “brevi in aggiornamento” che potrà contenere news, presentazioni di eventi web, segnalazioni di eventi di mercato dell’hi-tech, spunti e link per approfondire online temi di particolare rilevanza. Tutto questo sarà d’ora in poi disponibile nello spazio dei “Flash”.

Rimarranno invece invariati gli altri servizi di Punto Informatico: Telefonia&C , con tutte le tariffe e le notizie relative alle TLC; Directory , con quasi 4mila siti selezionati dalla redazione; Download , rubrica che raccoglie tutti gli aggiornamenti e le segnalazioni di software da scaricare dalla rete; ITLavoro , news dal mondo del lavoro nell’hi-tech e spazio gratuito per chi cerca e offre lavoro; StandBy , per fermarsi a riflettere sull’impatto delle tecnologie; Plug-in , per approfondire le novità tecnologiche.

Un saluto a tutti!

La redazione

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  • Anonimo scrive:
    La libertà non può essere a pagamento
    Legare i contenuti alla logica del profitto è la MORTE dell'informazione libera. Significa spostare su Internet quel che è già avvenuto nel mondo, dove solo le lobby piene di soldi dettano legge e dicono cosa si deve dire o meno, e le informazioni sono addomesticate e adattate alle esigenze di mercato e dei padroni pieni di quattrini che pagano i tuoi articoli.I server costano? MA che se li tengano, si può benissimo usare una rete P2P, che non ha bisogno di server in quanto si regge con l'ausilio di tutti, e con le linee a banda larga sarà meglio dei server centralizzati. C'è Freenet, vuol dire che i contenuti liberi si sposteranno là, si sposteranno sul peer-to-peer, e tutte le sanguisughe che vedono in Internet un modo per gonfiarsi di quattrini spariranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: La libertà non può essere a pagamento
      Perche' non lo fai tu: tanto se e' gratis come dici! Potresti lavorare (ovviamente gratis) per qualche mese al progetto e magari regalare anche la connettivita'. Sei fuori di testa!
  • Anonimo scrive:
    finalmente e' finito il boom della new economy!!
    GIA' FINALMENTE Muore galactica muoiono in 1000e tutti pensano di risolvere con iservizi PREMIUM (ahahah che splendidoe inutile termine) e con servizi a pagamentoBEne moriranno tutti....e internet ritornera' com'era prima , senzatutte queste ditte e dittucole ridicoleperlopiu' comandate da persone che nemmeno sanno usare un PC e non conosconocome funziona la comunita' internet che era qui da anni prima che questisignori iniziassero a farsi pippe conla borsa e i titoli overquotati(ed e' proprio per questo che stannomorendo tutti, per l'incompetenza, nonbasta inventarsi parole come premium,net marketing, IT , e altre cazz#t#) VEdrete che i servizi a pagamento camperanno pochi mesi, e finalmenteci libereremo anche di loro e internettornera' ad essere quello che era e quelloche DEVE essere, un media per lo scambioLIBERO di informazioni e risorseNon un negozietto per falliti mentalie fannulloni con il sogno americanoHATE
    • Anonimo scrive:
      speriamo bene...
      come sopra...
      BEne moriranno tutti....e internet
      ritornera' com'era prima , senza
      tutte queste ditte e dittucole ridicole
      perlopiu' comandate da persone che
      nemmeno sanno usare un PC e non conoscono
      come funziona la comunita' internet
      che era qui da anni prima che questi
      signori iniziassero a farsi pippe con
      la borsa e i titoli overquotati
      (ed e' proprio per questo che stanno
      morendo tutti, per l'incompetenza, non
      basta inventarsi parole come premium,
      net marketing, IT , e altre cazz#t#) speriamo che non comincieranno tutti a vendere "SOLUZIONI" per la sicurezza al governo...
    • Anonimo scrive:
      Re: finalmente e' finito il boom della new economy!!
      - Scritto da: HATE
      VEdrete che i servizi a pagamento
      camperanno pochi mesi, e finalmente
      ci libereremo anche di loro e internet
      tornera' ad essere quello che era e quello
      che DEVE essere, un media per lo scambio
      LIBERO di informazioni e risorse

      Non un negozietto per falliti mentali
      e fannulloni con il sogno americanoHanno creduto che il popolo internettiano fosse un pascolo di mucche da mungere a piacimento e hanno sbagliato. Quando capiranno che Internet è nato per lo scambio di informazioni, e non per mettere un centro commerciale a basso costo, allora si ragionerà.Prendessero esempio dalla fine che hanno fatto i mercatini telematici come il Videotel (ma esiste ancora?) e i loro corrispondenti, dove tutto si pagava, e profumatamente anche.
  • Anonimo scrive:
    Io mi sono già abbonato
    Salon (http://www.salon.com) è un'ottima rivista. I contentuti sono validi ed interessanti, specie nella sezione tecnologia. Io mi sono già abbonato: 30 dollari non sono tanto, e non capisco perché dovrei pagare solo riviste cartacee molto più costose e meno aggiornate, mentre ciò che sta su Internet dovrebbe essere sempre gratuito...
  • Anonimo scrive:
    non paghero mai
    proprio mai.
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