Puntodivista/ La nuova PA italiana

Banda larga, servizi online, VoIP e via libera all'open source. Il presidente CNIPA racconta a Punto Informatico cosa ci si potrà attendere presto dalla Pubblica Amministrazione italiana - a cura di Luca Spinelli

Roma – Per la Pubblica Amministrazione italiana si prospetta un futuro tecnologicamente roseo, o almeno così pensano in molti. La notizia più ghiotta è stata annunciata in questi giorni: tutta la P.A. disporrà della banda larga entro il 2007, ed è in fase molto avanzata il Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Se pensiamo che poco più di un anno fa la copertura della banda larga nei comuni nostrani era solamente del 32,1%, c’è materiale per convincere anche i pessimisti più irriducibili. Un impulso tecnologico che molti attendevano da tempo.

Si tratta di un progetto complesso articolato in più fasi. Per capirne meglio la struttura ne parliamo direttamente con Livio Zoffoli , presidente del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione ( CNIPA ) con alle spalle vent’anni di Banca d’Italia.

Punto Informatico: Presidente Zoffoli, ci descriva il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione al varo, è parecchio tempo che il CNIPA e le istituzioni vi stanno lavorando.
Livio Zoffoli: Occorre distinguere due fasi del progetto SPC. La fase della individuazione dei contenuti e della condivisione con Amministrazioni, Università e ricerca, associazioni di categoria e mondo delle imprese; e la fase dell’esecuzione, che prevede l’avvio delle gare, la loro aggiudicazione, la messa in servizio dei sistemi.

PI: Come si sono sviluppate?
LZ: La prima fase ha avuto inizio nel 2003 ed ha coinvolto 150 persone per sei mesi per i sistemi di telecomunicazione; per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, ha avuto inizio nel 2004 ed ha coinvolto altri 120 soggetti per sei mesi.
Fra la prima e la seconda fase si è predisposto il quadro normativo, legislativo e regolamentare, che oggi è contenuto nel Codice dell’Amministrazione Digitale .
La seconda fase attuativa ha consentito nell’arco di due anni di avviare 5 gare europee, alle quali hanno partecipato ben 80 aziende leader dell’ICT.
Ricordo che l’SPC ha molte componenti:
1) la rete internazionale della PA (RIPA);
2) la rete nazionale della PA (SPC per la connettività ed il trasporto);
3) il centro di Gestione e il Nodo VoiP;
4) le strutture di interoperabilità (messaggistica, gestione di siti Web, sicurezza);
5) le strutture di cooperazione applicativa.
Si costituisce così un sistema ICT della PA che comprende le Amministrazioni Pubbliche centrali e territoriali in un unico progetto condiviso.

PI: Ma quali sono i tempi per la realizzazione di tutto ciò?
LZ: La rete internazionale della Pubblica amministrazione (Ripa) è ormai completata e collega più di 400 sedi in 120 Paesi del mondo.
La rete nazionale multifornitore, che subentrerà alla Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (Rupa), è in corso di realizzazione e prevediamo il completamento nel corso del 2007 con il relativo centro di gestione ed il nodo VoIP.
Le strutture di interoperabilità e di cooperazione si realizzeranno entro il 2007, consentendo così l’avvio di applicazioni cooperative già a partire da quest’anno. Ricordo che i progetti hanno contratti quinquennali: oggi si costruiscono le infrastrutture dell’ICT della PA sino al 2012.

PI: Per la connettività? Vi affiderete prevalentemente a Fastweb che si è aggiudicata la gara ?
LZ: La connettività viene realizzata da quattro operatori nazionali: Fastweb, BT Italia, Wind e Telecom Italia e da una società consortile fra i quattro operatori, la “QXN”. La connettività internazionale è invece realizzata da EDS/BT. A questi operatori potranno aggiungersene altri qualificati dalle Regioni per le Reti territoriali, che si integreranno in un unico sistema.

PI: Come si colloca l’open source nel quadro generale del progetto?
LZ: L’open source trova fondamento in un libero accordo tra soggetti uniti da esigenze simili da soddisfare, finalizzato ad organizzarsi per produrre e gestire con modalità trasparenti software a codice aperto, modificabile ed adattabile agli effettivi bisogni di ciascun utente. Sotto questo profilo (collaborazione tra più soggetti, libera discussione su tavoli comuni, condivisione degli obiettivi, sviluppo cooperativo e gestione unitaria del progetto) si può riconoscere una stretta similitudine tra SPC ed open source.

Questa domanda mi permette inoltre alcune considerazioni. Ritengo che l’open source possa fornire un interessante contributo all’avvio delle funzioni più avanzate di interoperabilità e di cooperazione applicativa nell’ambito del SPC. Tale avvio infatti, potrà essere agevolato dalla disponibilità per le PA di software libero per alcune attività di base, software che sia qualificato ed aderente a standard aperti.
In questa direzione il CNIPA ha pubblicato le specifiche tecniche per l’interoperabilità fra i servizi applicativi SPC e sta conducendo attività sperimentali per verificare l’idoneità del software open source per lo sviluppo di alcune componenti nodali nell’ambito dell’architettura di cooperazione del SPC.
Ritengo inoltre che l’orientamento ad acquisire servizi, perseguito dal CNIPA nelle gare SPC per garantire alle PA sia maggiore efficienza a costi competitivi sia maggiore omogeneità nelle soluzioni tecniche adottate, potrà essere apprezzato dai fornitori di mercato, che potrebbero trovare nel nuovo modello di business motivi di convenienza nell’uso di open source.

PI: In uno scenario simile, quali sono i principali vantaggi per la PA?
LZ: I vantaggi principali dell’SPC derivano da un progetto integrato e condiviso da tutte le PA. Non vi sono duplicazioni e sovrapposizioni e, quindi, sprechi di investimenti. Si riescono ad ottenere i migliori rapporti di costi/prestazioni sul mercato. Si avviano progetti innovativi come la voce su protocollo internet (VoIP), la videoconferenza, la sicurezza, l’inserimento di tecnologie wireless e sistemi di cooperazione applicativa.

PI: E per il cittadino?
LZ: Le infrastrutture condivise sono il supporto per garantire la cooperazione fra i sistemi informativi di tutta la PA. Così il cittadino non dovrà fornire più volte le proprie generalità e i propri dati per sbrigare una pratica con diversi enti, ma sarà cura delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) della PA cooperare garantendo al cittadino un unico punto di contatto anche per processi amministrativi che interessano diverse amministrazioni. Sarà così un obiettivo raggiungibile effettuare il maggior numero di interazioni on line con lo Stato senza doversi recare agli sportelli della PA.

PI: Quali sono stati – o sono tuttora – i veri ostacoli alla diffusione della tecnologia nella nostra PA?
LZ: In passato gli ostacoli ad una efficace e capillare diffusione della tecnologia sono stati molteplici. Tra essi la scarsità di risorse con adeguate competenze, per le attività di pianificazione strategica, progettazione di massima e controllo della attuazione; la progressiva riduzione delle risorse finanziarie, in larga parte assorbite dagli elevati oneri di gestione dei sistemi informativi tradizionali; i tempi lunghi per il processo di approvvigionamento; l’immaturità di alcune tecnologie abilitanti; i condizionamenti derivanti da un quadro normativo non adeguato ai nuovi scenari resi possibili dalla innovazione tecnologica.

PI: Ed oggi?
LZ: Oggi alcuni di questi problemi sono superati ed altri, pur permanendo, hanno minore impatto. Il quadro normativo, infatti, si è sostanzialmente adeguato ai nuovi scenari e addirittura è diventato strumento propulsivo della diffusione dell’innovazione. Importanti azioni di formazione manageriale ed operativa hanno interessato e continuano ad interessare la PA. Le tecnologie sono mature, e sono disponibili tutte le componenti di base necessarie ad una reale ed efficace innovazione (posta elettronica certificata, firma digitale, funzioni di trasporto e servizio dell’SPC ecc.). I costi della comunicazione, delle infrastrutture e dei prodotti applicativi si sono significativamente ridotti grazie ad azioni organiche ed incisive attivate già da alcuni anni (contratti quadro, pareri, osservatorio dei prezzi). Inoltre – e non è marginale – la logica degli shared services o servizi ASP, ormai operativa per protocollo e gestione documentale ed in via di estensione ad altri importanti tipologie di processi, consente di fruire di servizi informatici di elevata qualità a costi estremamente ridotti ed in tempi molto brevi.

A questo punto direi che il problema più grosso è la cultura dell’individualismo, che si evidenzia e impatta sotto vari aspetti:
– Nella fase di definizione degli interventi, quando troppo spesso non si realizza la necessaria collaborazione fra le competenze amministrative e quelle informatiche, determinando pesanti effetti sull’efficacia del risultato finale.
– Nella disponibilità, in assenza di norme cogenti, a fruire di servizi comuni piuttosto che attivare lunghi ed onerosi processi autonomi.
– Nella volontà di cooperare per rendere più efficienti i processi interni e soprattutto, semplificare il rapporto con cittadini ed imprese, riducendo il peso degli oneri amministrativi di cui tanto si lamenta il nostro sistema produttivo, piuttosto che attivare processi di erogazione di servizi on line strettamente verticali che riproducono gli approcci tradizionali.
Oggi le parole chiave per una rapida ed efficace diffusione dell’innovazione nella PA sono: “condivisione” e “cooperazione”. Ma per renderle concrete bisogna combattere la cultura dell’individualismo con tutte le leve disponibili, formative, normative e motivazionali.

PI: La “Legge Stanca” si poneva l’ambizioso e lodevole intento di agevolare l’accesso alle tecnologie informatiche e alla Rete anche agli utenti affetti da disabilità. Facendo un bilancio, a tre anni dalla sua approvazione, ha inciso realmente?
LZ: Quasi tutte le amministrazioni pubbliche hanno preso a cuore il problema dell’accessibilità, ma poche hanno realizzato al 100% gli obiettivi stabiliti dalla Legge. Va però rilevato che, se il processo di adeguamento è lento, si sta andando nella direzione giusta. Sicuramente, oggi più di ieri, servizi e informazioni sono fruibili senza discriminazioni anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.
La leva su cui occorre, comunque, agire è la creazione di una cultura dell’inclusione. A tal fine, la formazione – attività in cui il CNIPA è impegnato – diventa uno strumento indispensabile: perché attraverso la conoscenza effettiva delle problematiche dell’accessibilità, dei requisiti tecnici previsti dalla Legge e delle possibili soluzioni, se ne favorisce il consolidamento e la diffusione.

A cura di Luca Spinelli

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  • Msdead scrive:
    Aprire e non blindare!
    A me il fatto di blindare e restringere le libertà degli utenti, non è mai piaciuto e non mi piace.Da una parte sono d'accordo che le cose vanno protette, che i diritti d'autore vadano in qualche modo tutelati, ma blindare e passare al controllo totale mi sembra molto esagerato, se non folle.Il Parlamento Europeo e anche la Commissione Europea agiscono su pressione delle major che, piuttosto che aprire nuove strade per il business, preferiscono controllare tutto e tutti, dalla a alla z, sbagliando clamorosamente.Spero vivamente che la UE non promuova la blindatura totale, spero che prevalgano i nostri diritti umani e che sono le major a doversi svegliare e cambiare strategie, provare nuove rotte e sopratutto adeguarsi al cambiamento che gli utenti hanno adottato col tempo.Molti stanno sperimentando la vendita DRM-Free, caso strano vanno meglio rispetto a quelle col DRM, ciò significa che la gente preferisce essere libera dalle restrizioni, ovvio che i contenuti vanno protetti contro i scopi di vendita abusiva, di pirateria commerciale tramite i sistemi di filesharing ma blindare tutto senza approdare su nuove strade di business è da vigliacchi, perchè riconoscono che noi allora possiamo realmente cambiare le cose ma dato che sono le major che non vogliono cambiare, impongono le leggi, costringono e non gli interessano nuove strade di business, nuove possibilità, sfruttare la popolarità del P2P, sfruttare quello che esiste oggi,vogliono bloccare l'innovazione, lo sviluppo tecnologico e controllare tutti, quando sanno benissimo che non funzionerà MAI.Preferiscono corrompere i commissari europei, il parlamento europeo, inventare scusanti per raggiungere il loro unico scopo di vendicarsi su di noi.Credo che non tutti scaricano da internet, eccetto i driver, update o cose lecite.Il P2P...questo sistema è un'arma a doppio taglio, già perchè non si limita a distinguere cosa si può e cosa non si può scaricare, è tutto mescolato, è una rete dove vengono rese disponibili opere protette non scaricabili, gratuite e altre cose lecite per lo scaricamento.La soluzione non sta nel blindare e controllare tutto e tutti!Spero che L'Unione Europea non segua questa politica malsana per l'innovazione e sviluppo tecnologico, certo la pirateria va combattuta ma sacrificare i diritti d'autore e soppiantare il valore della libertà, dei diritti umani, della privacy di tutti, dell'apertura a nuove soluzioni per migliorare qualunque tipo di situazione e consentire a chi non vuole saperne mezza di tentare nuove vie di business, è una cosa che è gravissima, molto più grave che scaricare un filmino o una musica.La vita vale più dei diritti d'autore, la vita, la libertà, la privacy e tutto quello che è concesso di diritto a una persona, vale molto di più dei diritti d'autore, di un televisore, di un film, di una canzone, di una qualunque azienda, sia essa una casa discografica o cinematografica, sia essa una softwarehouse o di qualunque tipologia.E' qui che ora l'UE può fare la differenza.Gli Stati Uniti si stanno aprendo piano piano, stanno abbandonando le restrizioni mentre invece noi le stiamo abbracciando.L'UE deve dimostrare al mondo, ai suoi alleati, che i diritti d'autore non coprono lo stesso valore della vita di una persona, la libertà vale molto di più dei diritti d'autore.Malgrado le major e associazioni varie non vogliano aprirsi a nuove strade di business, questo non deve intaccare sulla vita di tutti coloro che abitano questo mondo, questa Europa.Le major devono aprirsi a nuovi orrizzonti, se non lo fanno, cazzi loro ma non possono costringere nessuno e far diminuire il valore della vita a quello di un sasso, anche se hanno soldi, potere e quant'altro.Spero che il Parlamento Europeo non approvi nulla, che siano duri e dicano che sono le major a doversi aprire a nuove strade, bocciare IPRED2 e dimostrare che una persona, che SOLO UNA PERSONA è più importante delle major e di qualunque azienda esistente sulla faccia della terra, se poi contiamo che siamo 8 miliardi di persone, allora quel valore moltiplicato per 8 miliardi.Parlamento Europeo, Europa, siamo nelle vostre mani.Ora potete davvero fare la differenza.
  • Anonimo scrive:
    societa dove contano solo i soldi???????
    e questo che si merita una societa del ***** come questa quindi
  • Anonimo scrive:
    YOUTUBE E' FUORILEGGE
    youtube contiene tantissimo materiale coperto da diritti d'autore, senza autorizzazioneyoutube è una società (adesso in mano a google) a scopo di lucro
    • Anonimo scrive:
      Re: YOUTUBE E' FUORILEGGE
      E allora perché non la chiudono, sequestrando tutti i suoi server, così come fanno con i computer di quelli denunciati da RIAA o in Italia con le BBS?Perché per la legislazione USA attuale YouTube è tenuto a "rimuovere" i video non conformi non appena gli viene segnalato, non può farlo arbitrariamente e preventivamente, se non secondo regole oggettive. E' chi utilizza il servizio che deve caricare solo materiale di cui detiene i diritti, altrimenti, prima ancora del Copyright, viola il contratto di servizio tra lui e YouTube. Le major lo sanno, ed infatti non invocano la "chiusura" di YouTube, ma, minacciando risarcimenti, vorrebbero che YouTube si autocensurasse, visto che la censura preventiva,per ora non è ancora legale negli USA.YouTube non è fuorilegge, perché la violazione si realizza nell'abuso del servizio fornito, e pertanto YouTube è parte lesa quanto la Major da chi ha caricato quel filmato. YouTube diventerebbe fuorilegge se, resogli nota l'esistenza del materiale non autorizzato, non lo rimuovesse. Lo rimuove, ma in alcuni casi ad un tasso più basso di quanto questi vengano ricaricati.La parte più onerosa non è rimuovere i video non autorizzzati, è individuarli. E' un processo praticamente non automatizzabile e che richiederebbe l'assunzione di stuoli di personale. Con costi ciclopici. YouTube(Google), sostenuto dalla legislazione attuale, dice che la segnalazione è compito dei detentori di quei diritti (un po' come la nostra querela di parte), le Major dicono che è compito di YouTube (interpretando a modo loro il concetto di favoreggiamento, ma non supportati dalla legislazione attuale, ma che, con le adeguate pressioni potrebbe essere modificata, soprattutto in un paese a Commmon Law, dove la sentenza di un tribunale fa giurisprudenza).Tutti e due ci marciano sopra, le Major perché spesso a costo zero si vedono rilanciare i propri fondi di magazzino, Google perché quei video noti sono spesso il motivo della prima visita a YouTube.
      • Anonimo scrive:
        Re: YOUTUBE E' FUORILEGGE
        - Scritto da:
        E allora perché non la chiudono, sequestrando
        tutti i suoi server, così come fanno con i
        computer di quelli denunciati da RIAA o in Italia
        con le
        BBS?

        Perché per la legislazione USA attuale YouTube è
        tenuto a "rimuovere" i video non conformi non
        appena gli viene segnalato, non può farlo
        arbitrariamente e preventivamente, se non secondo
        regole oggettive. E' chi utilizza il servizio che
        deve caricare solo materiale di cui detiene i
        diritti, altrimenti, prima ancora del Copyright,
        viola il contratto di servizio tra lui e YouTube.
        Le major lo sanno, ed infatti non invocano la
        "chiusura" di YouTube, ma, minacciando
        risarcimenti, vorrebbero che YouTube si
        autocensurasse, visto che la censura
        preventiva,per ora non è ancora legale negli
        USA.

        YouTube non è fuorilegge, perché la violazione si
        realizza nell'abuso del servizio fornito, e
        pertanto YouTube è parte lesa quanto la Major da
        chi ha caricato quel filmato. YouTube
        diventerebbe fuorilegge se, resogli nota
        l'esistenza del materiale non autorizzato, non lo
        rimuovesse. Lo rimuove, ma in alcuni casi ad un
        tasso più basso di quanto questi vengano
        ricaricati.
        dipende i punti di vistachi rende pubblica qualcosa, in questo caso è youtube con il suo portale, dovrebbe prima sapere prima di cosa si tratta, altrimenti io potrei vendere marijuana e difendermi dicendo che per me si trattava di cicoriai video andrebbero prima approvati dalla stessa aziendacomunque, se youtube non è fuorilegge quanto meno è in mala fede, molta mala fede
    • Anonimo scrive:
      Re: YOUTUBE E' FUORILEGGE
      - Scritto da:
      youtube contiene tantissimo materiale coperto da
      diritti d'autore, senza
      autorizzazioneE' questo che ne ha decretato il successo, e' per questo che la gente ci va, e' per questo che esistono centinaia di strumenti per scaricare i video di YouTube.
      youtube è una società (adesso in mano a google) a
      scopo di lucroDenuncia Google e proponi (ma firmati pero') un filtro che impedisca agli utenti italiani di collegarsi a Google.
      • Anonimo scrive:
        Re: YOUTUBE E' FUORILEGGE
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        youtube contiene tantissimo materiale coperto da

        diritti d'autore, senza

        autorizzazione

        E' questo che ne ha decretato il successo, e' per
        questo che la gente ci va, e' per questo che
        esistono centinaia di strumenti per scaricare i
        video di
        YouTube.


        youtube è una società (adesso in mano a google)
        a

        scopo di lucro

        Denuncia Google e proponi (ma firmati pero') un
        filtro che impedisca agli utenti italiani di
        collegarsi a
        Google.il filtro va messo per chi pubblica, ovvero ogni video andrebbe verificato e confermato dallo stesso youtube, ma youtube fa finta di non capire e anche tu a quanto pare
  • Anonimo scrive:
    ...si può sapere cosa....
    ...qualcuno mi spieghi che male faccio se rimetto su youtube un filmato di guzzanti che magari su raiclick non esiste!Senza io guadagnarci NULLA!La rai non perde NULLA!A parte il guadagnarci in pubblicità!Lascia stare cosa è mio e cosa è tuo copyright e copyleft, diritti d'autore e altro.Io a mettere su Youtube non ci guadagno NULLA.Perchè devo essere perseguito?Se poi pensiamo che raiclick (come anche il nuovo media.rai.it) è un sito scadente (non come contenuti...come usabilità), che molti dei contenuti rai su Youtube NON ESISTONO su raiclick....Bha secondo me la rai ci guadagna e basta.Chiaro, se io mi RIVENDO i contenuti di qualcun'altro è giusto pagare...giustissimo...ma questo è FURTO: rubare qualcosa a qualcuno per GUADAGNARCI.Forse è un po' semplicistico...ma sarei contento che qualcuno con contenuti TERRA TERRA senza mettere in mezzo etica e concetti complessi.
    • Anonimo scrive:
      Re: ...si può sapere cosa....
      - Scritto da:
      ...qualcuno mi spieghi che male faccio se rimetto
      su youtube un filmato di guzzanti che magari su
      raiclick non
      esiste!
      Senza io guadagnarci NULLA!ci guadagna youtube, anzi google
      La rai non perde NULLA!sei troppo ingenuo per capire
      • Anonimo scrive:
        Re: ...si può sapere cosa....
        sicuramente...e perchè non spieghi?troppo saccente per spiegare?
      • Anonimo scrive:
        Re: ...si può sapere cosa....
        ...la mia era chiaramente una provocazione: di quelle sul filone ...si ma in parole povere..." bho!". cmq...La questione è: se vogliamo vedere la situazione dal punto di vista "giuridico", quelli sono contenuti di proprieta della rai e quindi youtube ruba punto e basta.Ed è il ragionamento che fa la rai, chi può dargli torto?Ma se alla rai fossero un po' più svegli avrebbero senz'altro capito come girare la cosa a loro favore:Youtube ha un'utenza moooolto più ampia di Raiclick, un software fatto meglio è più userfrendly, il vantaggio che NESSUNO GUARDA UNA PUNTATA INTERA di nessun programma su Youtube, al massimo guardi uno spezzone. Risultato lo guardo, mi informo, e domani lo guardo su raiclick!!!E se proprio vogliamo parlare di fantascenza: crearsi un'utenza Raiclick su youtube e pubblicarci sopra filmati con link al sito Rai, così la gente invece di riuploadarli 7 volte ci mette il link a quello ufficiale, che magari ha un link grosso così al sito di Raiclick...(la BBC forse fa una cosa del genere...e Pornotube si Basa su questo...) ma questa è fantascenza...costa troppo poco per essere una scelta intelligente...così ci mangiano in pochi....Meglio creare un porta altamente schifoso come media.rai.it e mettere spezzoni di programma e fare concorrenza a Youtube e se proprio non riesco, gli faccio causa....CON I MIEI SOLDI.non volevo entrare in merito sul di chi sono i soldi o di chi sono i contenuti.......buona saccenza a tutti!
  • Anonimo scrive:
    luddist, occupo casa tua, la tua auto e
    Caro Luddist,domani vengo ad abitare a casa tua.Non dirmi che te la sei comprata con i sacrifici, che e' tua e io non ho diritto di usufruirne come mi pare, di piazzarmici senza preavviso e sfruttarla in lungo e in largo.Non raccontarmi che i mobili ti servono per viverci, perche' io la svuotero' e ci faro dei festini con i miei amici.Non dirmi che intendevi costruire un altro pezzo delle tua comodita' sottraendo spazi alla piattaforma (casa tua) a cui fanno riferimento decine di utenti (i miei amici festaioli).Per cortesia, non farti "forte di leggi frutto di un'antica concezione della proprietà", perche' ormai - YouTube ce lo ha insegnato tempo fa, sono concetti superati.Gia' che ci sono prendero' a prestiti la tua auto. (per cortesia fammela trovare con il pieno).Cordiali saluti,un utente LibertaAssoluta 2.0PS: dimenticavo: mentre passo a prendere l'auto mi servirebbe tua moglie per 10 minuti. Non ti dispiace, vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
      Se tu vieni a casa mia, e fai tutto quello che hai detto, con una COPIA di casa mia, lasciandomi intatta casa mia (moglie inclusa) non me ne può fregare di meno.Il punto è che tu confondi la PROPRIETA' che è un attributo dei beni MATERIALI, purtroppo non duplicabili a costo infinitesimo e senza sottrarre all'insieme di partenza, alla CONOSCENZA che è un attributo dei "beni" IMMATERIALI, detti anche "Idee"."Se io do un Penny a te e tu dai un Penny a me, ognuno una un Penny. Se tu dai un'idea a me, e io do un'idea a te, tutti e due abbiamo due idee"Il punto non è che tu ti copi casa mia, il punto è che per progettare casa mia in quel modo io ci ho messo del tempo che se ce l'ho messo perché mi piaceva una casa fatta in quel modo probabilmente l'avrei fatto comunque, indipendentemente dal fatto che tu me la copi o meno, mentre se l'avevo fatta con lo scopo intenzionale di venderla, non di abitarci, significherebbe che il modello di business che mi ero prefigurato non sarebbe praticabile. Ed infatti non lo era fino al 1700 circa.Poi nel 1700 alcuni hanno timidamente provato a vedere se un tale modello commerciale faceva avanzare la conoscenza comune di più: cominciaro i primi brevetti (al posto del segreto industriale) per i progetti tecnici (idee per piegare la realtà fisica ad un obiettivo dichiarato) e il copyright (al posto del mecenatismo o dell'insegnamento) per le opere artistiche (idee pure). Escludendo fin dal principio ambiti in cui questo portava palesemente ad una diminuizione della conoscenza collettiva (La Matematica e le Scienze in generale).Ora, in uno scenario mutato, dove pochi possono realizzare ciò che fino a ieri era tecnicamente riservato a grosse imprese, ci si è resi conto che una "blanda" limitazione accresce la conoscenza collettiva, ma una "rigida" invece la ingessa. Solo che ci abbiamo impiegato troppo a capirlo ed ora quelli che hanno adottato quel modello di business per vendere sono sufficientemente ben strutturati da evitare qualunque riesame che possa anche solo minimamente indebolirli (E' ragionevole che un figlio viva di rendita sull'abilità del padre morto da quasi 70 anni? Sempre ammesso che quei "diritti" non li stia godendo qualcuno che non è nemmeno il figlio, ma che magari se li è fatti "vendere" dall'autore in cambio della promozione iniziale delle sue opere...).Nota che nessuno mette in discussione che se fai esibire dei cantanti nel tuo pub, attirando clienti, tu debba girare una parte di quel guadagno ai cantanti ed agli autori delle canzoni. Come nessuno mette in discussione che le radio, se voglio trasmettere canzoni, devono girare parte del guadagno a chi quelle canzoni gliele ha fornite.Ma già qualcuno comincia a sollevare qualche obiezione se la "fornitura" non sono CD gratuiti inviati dagli Autori o dagli Editori, ma sono stati comprati in un negozio PAGANDO UN COMPENSO ALL'AUTORE. E diventano di più se oltre al compenso sul CD acquistato dalla Radio e quello pagato dalla radio direttamente, si aggiunge quello che il TITOLARE DEL PUB paga per diffondere quella radio nel negozio. Diventano veramente tanti se si pretende che io versi UN ULTERIORE COMPENSO per registrare, in sottofondo al video alla mia festa di compleanno al PUB, quella musica diffusa dal proprietario del PUB. Diventa una maggioranza schiacciante e roboante se l'autore, o più tipicamente l'editore, pretende UN COMPENSO SUL SUPPORTO VERGINE su cui registro il video della festa di compleanno.CINQUE VOLTE la STESSA COSA è troppo.Non è più un EQUO COMPENSO volto a far rientrare nei costi ed a poter vivere della propria arte, ma è un INIQUO PIZZO per ARRICCHIRE ed ARRICCHIRSI. Che non ci sarebbe nulla di male se fosse una attività privata, ma dato che SI REGGE SU UNA AUTOLIMITAZIONE COLLETTIVA DELLA NATURALE DI DIFFUSIONE DELLE IDEE, nata ai tempi dei "poveri artisti", e già nel 1700 contestata per gli effetti sui "non proprio poveri editori", direi che un RADICALE RIDIMENSIONAMENTO, con l'introduzione di SANA CONCORRENZA ed eliminazione dei MONOPOLI è cosa ormai dovuta.Direi invece che al TUTTO MIO SEMPRE E COME DICO IO delle attuali MAJOR, mi meraviglio della pacatezza e della ragionevolezza di tanti che, pur profondamente irritati, non hanno ancora ceduto all'idea di lasciar tutto al mercato, senza limiti e senza limitazioni legali: niente copyright e niente diritto d'autore, solo "segreto industriale", solo DRM senza alcun valore legale. Finché il DRM regge hai un monopolio, quando qualcuno lo rompe, lo hai perso. Cambi DRM e ricominci da capo. Non è lecito impedire i DRM e e non è vietato romperli.Probabilmente agli Editori non dispiacerebbe poi nemmeno tanto, in fin dei conti tra Gutemberg ed il 1988 (Adozione diffusa della convenzione di Berna sul Diritto d'Autore) han sempre prosperato lo stesso. Non so come se la passerebbero gli autori...
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
        - Scritto da:
        Se tu vieni a casa mia, e fai tutto quello che
        hai detto, con una COPIA di casa mia, lasciandomi
        intatta casa mia (moglie inclusa) non me ne può
        fregare di
        meno.

        Il punto è che tu confondi la PROPRIETA' che è un
        attributo dei beni MATERIALI, purtroppo non
        duplicabili a costo infinitesimo e senza
        sottrarre all'insieme di partenza, alla
        CONOSCENZA che è un attributo dei "beni"
        IMMATERIALI, detti anche
        "Idee".

        "Se io do un Penny a te e tu dai un Penny a me,
        ognuno una un Penny. Se tu dai un'idea a me, e io
        do un'idea a te, tutti e due abbiamo due
        idee"

        Il punto non è che tu ti copi casa mia, il punto
        è che per progettare casa mia in quel modo io ci
        ho messo del tempo che se ce l'ho messo perché mi
        piaceva una casa fatta in quel modo probabilmente
        l'avrei fatto comunque, indipendentemente dal
        fatto che tu me la copi o meno, mentre se l'avevo
        fatta con lo scopo intenzionale di venderla, non
        di abitarci, significherebbe che il modello di
        business che mi ero prefigurato non sarebbe
        praticabile. Ed infatti non lo era fino al 1700
        circa.

        Poi nel 1700 alcuni hanno timidamente provato a
        vedere se un tale modello commerciale faceva
        avanzare la conoscenza comune di più: cominciaro
        i primi brevetti (al posto del segreto
        industriale) per i progetti tecnici (idee per
        piegare la realtà fisica ad un obiettivo
        dichiarato) e il copyright (al posto del
        mecenatismo o dell'insegnamento) per le opere
        artistiche (idee pure). Escludendo fin dal
        principio ambiti in cui questo portava
        palesemente ad una diminuizione della conoscenza
        collettiva (La Matematica e le Scienze in
        generale).

        Ora, in uno scenario mutato, dove pochi possono
        realizzare ciò che fino a ieri era tecnicamente
        riservato a grosse imprese, ci si è resi conto
        che una "blanda" limitazione accresce la
        conoscenza collettiva, ma una "rigida" invece la
        ingessa. Solo che ci abbiamo impiegato troppo a
        capirlo ed ora quelli che hanno adottato quel
        modello di business per vendere sono
        sufficientemente ben strutturati da evitare
        qualunque riesame che possa anche solo
        minimamente indebolirli (E' ragionevole che un
        figlio viva di rendita sull'abilità del padre
        morto da quasi 70 anni? Sempre ammesso che quei
        "diritti" non li stia godendo qualcuno che non è
        nemmeno il figlio, ma che magari se li è fatti
        "vendere" dall'autore in cambio della promozione
        iniziale delle sue
        opere...).

        Nota che nessuno mette in discussione che se fai
        esibire dei cantanti nel tuo pub, attirando
        clienti, tu debba girare una parte di quel
        guadagno ai cantanti ed agli autori delle
        canzoni. Come nessuno mette in discussione che le
        radio, se voglio trasmettere canzoni, devono
        girare parte del guadagno a chi quelle canzoni
        gliele ha
        fornite.
        Ma già qualcuno comincia a sollevare qualche
        obiezione se la "fornitura" non sono CD gratuiti
        inviati dagli Autori o dagli Editori, ma sono
        stati comprati in un negozio PAGANDO UN COMPENSO
        ALL'AUTORE. E diventano di più se oltre al
        compenso sul CD acquistato dalla Radio e quello
        pagato dalla radio direttamente, si aggiunge
        quello che il TITOLARE DEL PUB paga per
        diffondere quella radio nel negozio. Diventano
        veramente tanti se si pretende che io versi UN
        ULTERIORE COMPENSO per registrare, in sottofondo
        al video alla mia festa di compleanno al PUB,
        quella musica diffusa dal proprietario del PUB.
        Diventa una maggioranza schiacciante e roboante
        se l'autore, o più tipicamente l'editore,
        pretende UN COMPENSO SUL SUPPORTO VERGINE su cui
        registro il video della festa di
        compleanno.

        CINQUE VOLTE la STESSA COSA è troppo.

        Non è più un EQUO COMPENSO volto a far rientrare
        nei costi ed a poter vivere della propria arte,
        ma è un INIQUO PIZZO per ARRICCHIRE ed
        ARRICCHIRSI. Che non ci sarebbe nulla di male se
        fosse una attività privata, ma dato che SI REGGE
        SU UNA AUTOLIMITAZIONE COLLETTIVA DELLA NATURALE
        DI DIFFUSIONE DELLE IDEE, nata ai tempi dei
        "poveri artisti", e già nel 1700 contestata per
        gli effetti sui "non proprio poveri editori",
        direi che un RADICALE RIDIMENSIONAMENTO, con
        l'introduzione di SANA CONCORRENZA ed
        eliminazione dei MONOPOLI è cosa ormai
        dovuta.

        Direi invece che al TUTTO MIO SEMPRE E COME DICO
        IO delle attuali MAJOR, mi meraviglio della
        pacatezza e della ragionevolezza di tanti che,
        pur profondamente irritati, non hanno ancora
        ceduto all'idea di lasciar tutto al mercato,
        senza limiti e senza limitazioni legali: niente
        copyright e niente diritto d'autore, solo
        "segreto industriale", solo DRM senza alcun
        valore legale. Finché il DRM regge hai un
        monopolio, quando qualcuno lo rompe, lo hai
        perso. Cambi DRM e ricominci da capo. Non è
        lecito impedire i DRM e e non è vietato
        romperli.

        Probabilmente agli Editori non dispiacerebbe poi
        nemmeno tanto, in fin dei conti tra Gutemberg ed
        il 1988 (Adozione diffusa della convenzione di
        Berna sul Diritto d'Autore) han sempre prosperato
        lo stesso. Non so come se la passerebbero gli
        autori... :-o
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
        - Scritto da:
        Se tu vieni a casa mia, e fai tutto quello che
        hai detto, con una COPIA di casa mia, lasciandomi
        intatta casa mia (moglie inclusa) non me ne può
        fregare di
        meno.Bene... allora comincia a distribuire copie delle imagini osè di tua moglie.Sono solo copie, no?
        • Anonimo scrive:
          Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
          Se ESISTESSERO e fossero state PUBBLICATE (Cioè hanno già smesso di essere un "segreto industriale" tra me e mia moglie) non vedo perché dovrei poter pretendere di rimettere il genio nella lampada.Se gli EDITORI vogliono tenere le OPERE dei LORO ARTISTI nel chiuso della loro casa, o del loro ufficio, non avrei nulla in contrario che potessero difenderne la riservatezza.Ma, sai, normalmente le PUBBLICANO=DIFFONDO DAVANTI A TUTTI, non le tengono in un cassetto in cantina, e fanno spot su spot perché si sappia in giro che ci sono, anzi spesso a volte te ne regalano pure delle copie.Capisco che era lungo, ma se avessi letto, c'era il parallelo con i Brevetti: non è che prima non ci fossero invenzioni, ma semplicemente non le si rendeva pubbliche.Stesso per le opere artistiche: nessuno vieta di pubblicare le canzoni ancora in analogico solo fissate ad un supporto. A quel punto ogni copia sarebbe palesemente una copia, e comunemente non si attribuisce un valore commerciale alle copie artigianali. Solo un mortaccione regalerebbe un CD masterizzato come regalo di compleanno. Ma le MAJOR hanno deciso di volersi avvantaggiare dei bassi costi di copia introdotti dal progresso tecnologico (i CD, iTunes), non capendo che stavano facendo uscire un genio dalla lampada. Ora che è uscito vorrebbero farcelo rientrare. Too late.Se ti cedo le foto osé di mia moglie in cambio di quelle della tua, o di soldi, poi sarebbe strano che mi stracciassi le vesti perché sanno tutti come è mia moglie nuda. Se voglio la botte piena, niente moglie ubriaca.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            - Scritto da:
            Se ESISTESSERO visto che sei disposto a condividere un'ipotetica *COPIA* di tua moglie, devi essere disposto a condividere le copie delle immagini dell'ipotetica copia.E le immagini della copia sono ugugali alle immagini dell'originale.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            Se la sorella gemella di mia moglie fa la spogliarellista o l'attrice porno, perché questo dovrebbe turbarmi? Non mi turba affatto.Come non chiederò certo che vengano ritirati i film porno che ha fatto la sorella gemella di mia moglie.La "copia" non è UGUALE all'originale, è UN ALTRO ORIGINALE.No, non ho nessun problema.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

            La "copia" non è UGUALE all'originale, è UN ALTRO
            ORIGINALE.Quindi dovrresti pagarlo? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            - Scritto da:

            La "copia" non è UGUALE all'originale, è UN
            ALTRO

            ORIGINALE.
            Quindi dovrresti pagarlo? :D Beh, penso che se tu vuoi uno spogliarello della sorella gemella di mia moglie, beh, mia moglie no, ma sua sorella penso che, si, voglia essere pagata. :DA me invece il mio originale, me lo fa gratis (...o forse sarebbe più giusto dire "incluso nel prezzo" del matrimonio. ;-) ).
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut



            La "copia" non è UGUALE all'originale, è UN

            ALTRO


            ORIGINALE.

            Quindi dovrresti pagarlo? :D
            Beh, penso che se tu vuoi uno spogliarello della
            sorella gemella di mia moglie, beh, mia moglie
            no, ma sua sorella penso che, si, voglia essere
            pagata.
            :DQuindi convieni come me, che copia o non copia alla fine PAGHI, oppure RUBI!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

            Quindi convieni come me, che copia o non copia
            alla fine PAGHI, oppure
            RUBI!!!Rubare significa sottrarre, non vi e' sottrazione nella copia.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            quindi se copio i 50 euro non faccio nulla di male
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            e finitela! non c'entra se il bene e' materiale o immateriale. C'entra se e' duplicabile o meno.E dipende anche da quanto costa la copia.Io, p.e., pagherei un architetto che, tra le milioni di copie di progetti presenti su internet, mi sceglie quella giusta che fa per me, me la ricopia e si prende la responsabilità che vada bene. Naturalmente il compenso sarebbe equo in base alle ore da lui svolte.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            - Scritto da:
            e finitela! non c'entra se il bene e' materiale o
            immateriale. C'entra se e' duplicabile o
            meno.non solo.dipende anche se e' prodotto dell'ingegno (materiale o immateriale) altrui o no.se tu haui un'idea, la brevetti e la vendi ricevando fee per ogni suo utilizzo, ti piacerebbe se tutti usassero la tua idea senza pagarti?
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            Le idee non si brevettano. Si brevettano le invenzioni,ovvero i procedimenti con cui utilizzi le leggi della natura per raggiungere un risultato o i risultati del procedimento.Le idee se non sono applicabili alle leggi della natura, sono idee astratte e- se artistiche sono protette dal diritto d'autore- se scientifiche sono di pubblico dominio (ad es. la matematica)
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

            dipende anche se e' prodotto dell'ingegno
            (materiale o immateriale) altrui o
            no.

            se tu haui un'idea, la brevetti e la vendi
            ricevando fee per ogni suo utilizzo, ti
            piacerebbe se tutti usassero la tua idea senza
            pagarti?se invento il fiammifero e lo brevetto (o il viaccino per l'hiv), certo che mi piacerebbe poterlo vendere a tutti ad un 1M di euro l'uno. Ma se facessi questo (potendolo) lascerei l'umanità al freddo e questo decisamente non mi sembra giusto. Allora sarebbe giusta una legge che mi permetta di lasciare l'umanità al freddo (o morire di hiv), e a me di fare i miliardi? In una democrazia una tale legge non potrebbe mai esistere, ed invece è proprio cio' che accade.La legge dovrebbe permettermi di vivere dignitosamente, visto che ho inventato il fiammifero, ma non di lasciare l'umanità al freddo. Perché invece accade il contrario?
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            No, è incluso nel prezzo. Se compro un CD deve essere incluso nel prezzo che posso ispirarmici per disegnare un quadro o scrivere un'altra canzone (Derivative Work).Se compro un CD che mi entusiasma deve essere incluso nel prezzo che io possa farlo sentire ai miei amici e far capire loro perché sono così entusiasta.Se compro un CD perché quello è l'unico formato disponibile, deve essere incluso nel prezzo che se voglio ascoltarlo con un sistema diverso da un CD player devo poterlo fare.Se compro un CD deve essere incluso nel prezzo che quel CD devo poterlo riascoltare fino a quando non scadranno i diritti d'autore.Se compro un CD deve essere incluso nel prezzo che se si deteriora devo poterlo riparare, in modo da garantire che si possa ascoltare sempre.Che sono poi cose che se compri un'auto ti sembra ovvio siano comprese nel prezzo...
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            quindi faccio un sito e ci metto i feed RSS di corriere, repubblica, sole24ore, gazzetta, etc......tanto e' solo una copia digitale.giusto?
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            Trascorse 24 ore sarebbe ragionevole pensare di si, anche perché così faresti il grande favore di preservare la memoria della storia.E fino a pochissimo tempo fa era così, perché l'informazione giornalistica non è considerata opera dell'ingegno e quindi non è protetta da Copyright. Chiedi alla Gabanelli se riceve contributi dalla SIAE per ogni puntata di Report. Come disse alla fine della famosa puntata sulla SIAE: no.Ma se ricordo bene ho letto che giusto qualche mese fa era stata introdotta una norma apposta percui era necessaria l'autorizzazione del giornalista anche solo per citare un'articolo. Autorizzazione non necessariamente gratuita.Insomma, il modello di Business è: prima penso un modo in cui posso costringere altri a darmi parte dei loro soldi, poi pago qualcuno perché passi una legge, palesemente antidemocratica ma intanto legge, e con quella mi recupero i soldi pagati più altro.Abbiamo un problema di rappresentatività democratica, è chiaro. Ma anche di monopolio.
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

        "Se io do un Penny a te e tu dai un Penny a me,
        ognuno una un Penny.No, se è sempre lo stesso penny che gira :D
        Il punto non è che tu ti copi casa mia, il punto
        è che per progettare casa mia in quel modo io ci
        ho messo del tempo che se ce l'ho messo perché mi
        piaceva una casa fatta in quel modo probabilmente
        l'avrei fatto comunque, indipendentemente dal
        fatto che tu me la copi o meno, mentre se l'avevo
        fatta con lo scopo intenzionale di venderla, non
        di abitarci, significherebbe che il modello di
        business che mi ero prefigurato non sarebbe
        praticabile.E allora fattela SENZA copiare la mia. Così il tempo e le risorse che ho speso io le spendi anche TU e vediamo se poi non ti girano i maroni :@
        • Anonimo scrive:
          Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
          - Scritto da:
          E allora fattela SENZA copiare la mia. Così il
          tempo e le risorse che ho speso io le spendi
          anche TU e vediamo se poi non ti girano i maroni
          :@Sarei anche d'accordo, ma, STANTE L'ATTUALE MODO DI INTENDERE IL COPYRIGHT, pare che se l'hai già FATTO TU, anche se io ci spendo il mio tempo e le mie risorse e viene uguale alla tua, TI DEBBA PAGARE LO STESSO.Hai presente la causa di Albano Carrisi su Michael Jackson riguardo al fatto che il ritornello de "I Cigni di Balaka" e "Will you be there"? Beh, Jackson non ha pagato, non perché la legge non glielo imponesse, ma perché si è scoperto che quel ritornello è presente anche in UNA CANZONE POPOLARE INDIANA, antecedente a tutti e due. Cioè tutti e due hanno rivendicato come "PROPRIO" qualcosa che hanno probabilmente reinventato ciascuno per conto suo e che era già stato inventato da qualcuno in India. Chissà se il suo autore era morto da più di 70 anni al momento della composizione dei "Cigni di Balaka", scomputando il periodo della dominazione inglese così come oggi la SIAE scomputa il periodo delle due guerre mondiali...Sono di principio favorevole ad un EQUO COMPENSO che limiti un po' la liberta altrui di fare quello che vuole in cambio della possibilità di ripagarsi degli sforzi fatti. Ma "ripagarti dei costi subiti" è diverso dal "limitare la mia preesistente libertà" per permetterti di diventare ricco svariate volte oltre quei "costi subiti".Se per comporre una canzone ci hai messo due anni, guadagnaci pure quanto vuoi nei primi due anni dalla pubblicazione. Oltre solo se non hai ancora raccattato lo stipendio medio del paese in cui vivi moltiplicato per due anni e fino a quel limite. "EQUO" significa buono sia per me che per te. Se è buono solo per te, non è più equo.
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
        YAAAAWNNNN!
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
        quindi quando sei in coda alle poste tutti possono prendere il tuo posto, giusto?e si, perche la coda e' solo un servizio, non un prodotto materiale.
        • Anonimo scrive:
          Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
          - Scritto da:
          quindi quando sei in coda alle poste tutti
          possono prendere il tuo posto,
          giusto?No, perche' ti sottraggono qualcosa.Effettuando una copia invece non si sottrae il possibile guadagno ricavato dalla vendita del prodotto originale.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            quindi quando sei in coda alle poste tutti

            possono prendere il tuo posto,

            giusto?

            No, perche' ti sottraggono qualcosa.

            Effettuando una copia invece non si sottrae il
            possibile guadagno ricavato dalla vendita del
            prodotto
            originale.questo lo dici tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut


            Effettuando una copia invece non si sottrae il

            possibile guadagno ricavato dalla vendita del

            prodotto

            originale.

            questo lo dici tu.Questo lo dice la logica e a ben vedere lo dicono i guadagni delle star della musica e del cinema.Chi ci sta rimettendo, forse, sono gli intermediari ed e' solo un bene: meno intermediari ci sono fra chi produce e chi acquista minori ricarichi avra' il prodotto.
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
            - Scritto da:


            Effettuando una copia invece non si sottrae il


            possibile guadagno ricavato dalla vendita del


            prodotto


            originale.



            questo lo dici tu.

            Questo lo dice la logica e a ben vedere lo dicono
            i guadagni delle star della musica e del
            cinema.

            Chi ci sta rimettendo, forse, sono gli
            intermediari ed e' solo un bene: meno
            intermediari ci sono fra chi produce e chi
            acquista minori ricarichi avra' il
            prodotto.lottare per avere prezzi equi non vuol dire impossessarsene senza diritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
      - Scritto da:
      Caro Luddist,
      domani vengo ad abitare a casa tua.Le major nel frigo di casa mia vengono a rifocillarsi ampiamente.Con le "levy" sui DVD dei filmini di mia figlia,Con le "levy" sul masterizzatore che quei DVD ha bruciato,Con le "levy" sulle memorie della fotocamera ma non sulle pellicole fotografiche (chissà perché...),Con il "compenso" della musica diffusa in metropolitana che mi toglie quel famoso silenzio "d'oro" e che non mi scontano se ho le cuffie ed ascolto il mio CD Player portatile,Con il "compenso" sui concerti in piazza davanti a casa mia quest'estate, anche se come lo scorso anno sarà dura dormire con le finestre aperte per il caldo,Con il "compenso" sulla musichetta di sottofondo di "Onda Verde" su Isoradio, anche se io volevo sentire le informazioni sul traffico e devo filtrare la musica di sottofondo che me le rende meno intellegibili.Potrei continuare per ore con esempi in cui, usando in modo distorto un MONOPOLIO garantito dallo Stato (Cioè CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA LIBERTA') occupano "casa mia" anche senza il mio consenso, anzi, senza che io un consenso sia nemmeno autorizzato ad esprimerlo.Altro che "ruberesti mai un'auto?", prima del Film che ho regolarmente pagato.
    • Anonimo scrive:
      Re: davvero non ci arrivi eh?
      Il furto presuppone che chi lo subisce perda la disponibilità del bene rubato.Io sarei felice, se ne avessi la possibilità (parliamo di poteri magici, è chiaro), di DUPLICARE la mia abitazione e i miei beni e di regalarli agli altri...
      • gerry scrive:
        Re: davvero non ci arrivi eh?
        - Scritto da:
        Io sarei felice, se ne avessi la possibilità
        (parliamo di poteri magici, è chiaro), di
        DUPLICARE la mia abitazione e i miei beni e di
        regalarli agli
        altri...Ma il geometra no, visto che finirebbe sul lastrico...
        • Anonimo scrive:
          Re: davvero non ci arrivi eh?
          - Scritto da: gerry

          - Scritto da:

          Io sarei felice, se ne avessi la possibilità

          (parliamo di poteri magici, è chiaro), di

          DUPLICARE la mia abitazione e i miei beni e di

          regalarli agli

          altri...

          Ma il geometra no, visto che finirebbe sul
          lastrico...sono finiti sul lastrico anche quelli che ferravano i cavalli quando hanno inventato le auto, e allora? potremmo buttare via tutto e tornare all'età della pietra in onore degli sciamani che sapevano accendere il fuoco prima che diventasse una conoscenza di pubblico dominio...
          • Anonimo scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?



            Io sarei felice, se ne avessi la possibilità


            (parliamo di poteri magici, è chiaro), di


            DUPLICARE la mia abitazione e i miei beni e di


            regalarli agli


            altri...



            Ma il geometra no, visto che finirebbe sul

            lastrico...

            sono finiti sul lastrico anche quelli che
            ferravano i cavalli quando hanno inventato le
            auto, e allora? potremmo buttare via tutto e
            tornare all'età della pietra in onore degli
            sciamani che sapevano accendere il fuoco prima
            che diventasse una conoscenza di pubblico
            dominio...Se vuoi seguirli :D Spiegami poi chi vuol fare il geometra con un così brillante futuro :(
          • Anonimo scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?
            Guarda che già adesso molti geometri sono finiti sul lastrico: tutti quelli che si occupavano di fare le misure in cantiere e di di aggiornare i disegni e farne le copie. Ora fa tutto un solo geometra con un Disto Bluetooth, un palmare, un computer con AutoCad, Digiplan o Bsketch ed un plotter.Ed anche questi pochi, si sono concentrati ad elaborare le personalizzazioni, non a riprogettare ex-novo ogni cssa. Guardale le case come sono fatte oggi: 50 villette a schiera formate da un modulo di 2 villette ripetuto per 25 volte. Credi che il costruttore edile abbia pagato il Geometra/Architetto una o venticinque volte?Ci sono mestieri che con l'evoluzione tecnica diventano obsoleti o per cui bastano pochi. L'intermediario musicale come i costruttori di registratori multitraccia sono sulla buona strada. I tecnici del suono diminuiranno. I telegrafisti sono scomparsi insieme con i telegrammi.Altri scompaiono a causa delle legislazioni: i noleggiatori di CD floridi alla fine degli anni 90, scomparvero con il divieto di noleggio senza espressa autorizzazione del "Detentore dei Diritti", fatto salve "biblioteche e discoteche dello Stato" (D.Lgs. 685/1994 Art.69 - Ndr. Articolo modificato dopo la Procedura di Infrazione alla Direttiva Europea sul Copyrtight: nell'ultima finanziaria l'Italia ha dovuto stanziare 30 Milioni da girare alla SIAE come "remunerazione" per il prestito gratuito fatto dalle biblioteche statali. www.nopago.org).
          • Anonimo scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?

            Ed anche questi pochi, si sono concentrati ad
            elaborare le personalizzazioni, non a
            riprogettare ex-novo ogni cssa. Guardale le case
            come sono fatte oggi: 50 villette a schiera
            formate da un modulo di 2 villette ripetuto per
            25 volte. Credi che il costruttore edile abbia
            pagato il Geometra/Architetto una o venticinque
            volte?No, ma ogni volta che riprogetta altre 50 villette, o 500 o 5000 lo paghiamo oppure no? :D
            L'intermediario musicale come i costruttori di
            registratori multitraccia sono sulla buona
            strada.Non ci scommetterei ;) Riassumendo, siccome le idee originali si trovano a un soldo la dozzina... perchè pagarle?Giusto? :@
          • Anonimo scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?
            - Scritto da:

            L'intermediario musicale come i costruttori di

            registratori multitraccia sono sulla buona

            strada.

            Non ci scommetterei ;)
            Riassumendo, siccome le idee originali si trovano
            a un soldo la dozzina... perchè
            pagarle?
            Giusto? :@ No. Siccome per sviluppare una idea originale ci vuole un certo tempo, è ragionevole che tu voglia recuperare i costi di quel tempo più un ragionevole plus.Se noi comunità non interveniamo, tu hai solo la possibilità di vendere quell'idea originale solo la prima volta, perché poi sarete almeno in due a saperla e originale non sarà più. Se ci hai perso due anni, con uno stipendio medio italiano di 35000 euro lordi annui, è ragionevole che tu voglia almeno 70.000 euro. Ora solo un mecenate,ovvero uno ricco amante della cultura, ti darebbe 70.000 per ascoltare la tua nuova canzone. E ancora oggi ci sono diversi ricchi che pagano molto di più per avere un cantante che gli canti in salotto.Se non lo trovavi, prendevi quella idea e la buttavi nel cesso o te la portavi nella tomba in attesa di un mecenate.Questo era il modello dalla notte dei tempi fino alla fine del 1800.Poi noi comunità abbiamo pensato: dato che fare una copia dall'originale ha un costo irrisorio, se gli permettiamo di vendere contemporaneamente quella idea originale a 70.000 persone a 1 euro per persona, e noi siamo 35.000.000, oltre ai 300 mecenati con i loro 300 artisti, potremmo consentire di avere altri 5.000 mecenati "collettivi" e quindi consentire ad altri 5.000 di vivere come artisti e non portarsi le proprie opere nella tomba.Tutto fila, fino a quando non ci metti un intermediario: un commerciante si chiede, ma se io mi fingo mecenate, compro dagli autori 300 opere a 70.000 euro, poi fingo che siano costate 140.000 l'una e le vendo a 2 Euro l'una, mi rimangono 21.000.000 euro con poco sforzo. Ed i conti non tornano più. Qualcuno dice: riformiamo, qualcun'altro dice, facciamo finta di niente e torniamo alla situazione originale. Il commerciante dice: do 1.000 a chiunque mi aiuti a non modificare lo status quo. In teoria, dato che siamo 35.000.000 e lui ne può al massimo pagare 21.000 non dovrebbe passare, ma dato che in 35.000.000 si è costretti ad usare la Democrazia Rappresentativa invece che quella Diretta, lui i suoi 1.000 euro non li spara a caso....
          • Anonimo scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?
            peccato che nella musica e nel cinem (soprattutto) non funzioni così.I costi e la manodopera non li schianti come dici tu...E non venirmi fuori con le stronzate sulla tecnologia...Bisogna SAPERLA USARE, la tecnologia non basta copmpraRE UNA CHITARRA PER SAPERLA SUONARE E AVERE IL GUSTO DI COMPORRE.Ma qua siete tutti artisti e geni, no? A cosa serve uno che cacci il denaro e il suo LAVORO per aiutarvi a creare, regsitrare, promuovee e distribuire il vostro lavoro?
          • gerry scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?
            Eia! C'hai centrato!Il problema non non pagare (come vogliono alcuni) o pagare ad libitum (come vogliono altri).Il problema è trovare un modo per cui si tenda a pagare il giusto e non di più.Quando dicono il DRM cantano la mezza messa. Il DRM è una soluzione al passo coi tempi, ma per essere coerenti dovrebbero adeguare tutto.Per esempio il copyright a 70 dopo la morte è retaggio di un mondo in cui la cultura andava lenta e per recuperare i costi potevi metterci anni.Adesso che l'informazione viaggia alla velocità della luce sarebbe coerente ridurlo a massimo 20 anni dalla pubblicazione.
          • gerry scrive:
            Re: davvero non ci arrivi eh?
            - Scritto da:
            sono finiti sul lastrico anche quelli che
            ferravano i cavalli quando hanno inventato le
            auto, e allora? potremmo buttare via tutto e
            tornare all'età della pietra in onore degli
            sciamani che sapevano accendere il fuoco prima
            che diventasse una conoscenza di pubblico
            dominio...No, ma bisogna sempre considerare che hanno il loro peso "politico" e che in fondo spesso fanno solo il loro lavoro e che non è bello trovarsi un giorno senza lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
      Vedi, carissimo, puoi avere anche ragione, ma tralasci un fatto, hai un'intera opinione pubblica contro!Ecco perchè le major hanno praticamente perso, perchè sul lungo vince l'opinione pubblica (rivoluzione francese docet...).Non importa chi ha torto o chi ha ragione, conta la volontà della gente. Mettiamo il caso che passi l'ipred2, sarà solo una battaglia vinta per le major e non la guerra.E in futuro (magari tra 100 anni), chi voleva le limitazioni e il controllo, si verrà ricordato come un dittatore!
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
        Vero. :)Però vorrei a provare a vedere se ci riusciamo in meno di 100 anni... :)Così come vorrei che le canzoni della mia gioventù fossero spalle sulle quali i miei nipoti possano ergersi, invece dei nipoti dei miei nipoti, ai quali non potrò più raccontare nulla per esperienza diretta. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

        Vedi, carissimo, puoi avere anche ragione, ma
        tralasci un fatto, hai un'intera opinione
        pubblica
        contro!Quindi cominciamo con abolire le tasse!!!Ho tutta l'opinione pubblica a favore!!!Quanta ignoranza :@
        • Anonimo scrive:
          Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
          - Scritto da:

          Vedi, carissimo, puoi avere anche ragione, ma

          tralasci un fatto, hai un'intera opinione

          pubblica

          contro!
          Quindi cominciamo con abolire le tasse!!!
          Ho tutta l'opinione pubblica a favore!!!
          Quanta ignoranza :@piu' che ignoranza direi superbia, egocentrismo, arroganza di anteporrei alle norme sociali i propri desideri (giustificandoli con "l'opinione comune").c'e' un detto che spiega bene il concetto, e che dice: "mangiate me*da, miliardi di mosche non possono sbagliare!"
          • Anonimo scrive:
            Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut

            c'e' un detto che spiega bene il concetto, e che
            dice: "mangiate me*da, miliardi di mosche non
            possono
            sbagliare!"In realtà si limitano a deporci dentro le uova.
        • Anonimo scrive:
          Re: luddist, occupo casa tua, la tua aut
          - Scritto da:

          Vedi, carissimo, puoi avere anche ragione, ma

          tralasci un fatto, hai un'intera opinione

          pubblica

          contro!
          Quindi cominciamo con abolire le tasse!!!
          Ho tutta l'opinione pubblica a favore!!!
          Quanta ignoranza :@Eppur si muove...
  • Anonimo scrive:
    Traduco
    "YouTube ha messo a disposizione della collettività Internet una piattaforma comoda, semplice, di facile accesso e soprattutto funzionale."La disponibilità di automobili liberamente parcheggiate per strada..."Ciò ha spinto masse di utenti ad utilizzarla, a pubblicare cose che hanno colpito la loro immaginazione, creatività o sentimenti, a rispondersi l'un l'altro tramite video o via forum, a dar vita ad una nuova socialità imperniata sulle immagini e sull'entusiasmo del riconoscersi."... a dato a tanti utenti la possibilità di prelevare pezzi a bassissimo costo per migliorare la propria :@Ma una volta non si chiamavano LADRI, quelli che si scambiavano le ruote delle macchine ALTRUI???
    • Anonimo scrive:
      Re: Traduco
      Mi chiameresti "ladro" se la mattina arrivassi davanti alla tua auto parcheggiata in strada e scoprissi che io mi sono "rubato" la marmitta della tua auto, ma la tua auto ha la sua marmitta esattamente al suo posto?I beni fisici si possono "possedere",I "beni" intellettuali si possono "conoscere", non possedere.Infatti si parla di "copia" non di furto. Solo le major usano il termine furto.Se fosse tecnicamente possibile, ti scoccia così tanto se io "copio" la tua marmitta dalla tua auto parcheggiata in strada, senza modificare né rovinare in alcun modo la tua auto?Se vedo uno vestito in un modo che mi piace, vado a casa e me lo cucio uguale, mi puoi dare del "copione" non del "ladro": manco di originalità. Ma se nel cucirlo, porto delle modifiche personali, sarà sempre "ispirato" al tuo, ma è il "mio" vestito.Se io mi "ispiro" al vestito di "Armani" e me ne cucio uno simile ma diverso sono un "plagiatore", se Giorgio Armani fa una vacanza in Indonesia e fa un'intera collezione ispirandosi ai costumi tradizionali di un villaggio indonesiano è un "creativo"."Se io do un penny a te, e tu dai un penny a me, ognuno di noi ha un penny. Ma se io do un'idea a te e tu dai un'idea a me, ognuno di noi ha due idee". Almeno gli Scout nelle loro canzoni hanno i concetti chiari...
      • Capricorno74 scrive:
        Re: Traduco
        - Scritto da:
        Mi chiameresti "ladro" se la mattina arrivassi
        davanti alla tua auto parcheggiata in strada e
        scoprissi che io mi sono "rubato" la marmitta
        della tua auto, ma la tua auto ha la sua marmitta
        esattamente al suo
        posto?

        I beni fisici si possono "possedere",
        I "beni" intellettuali si possono "conoscere",
        non
        possedere.

        Infatti si parla di "copia" non di furto. Solo le
        major usano il termine
        furto.
        Se fosse tecnicamente possibile, ti scoccia così
        tanto se io "copio" la tua marmitta dalla tua
        auto parcheggiata in strada, senza modificare né
        rovinare in alcun modo la tua
        auto?

        Se vedo uno vestito in un modo che mi piace, vado
        a casa e me lo cucio uguale, mi puoi dare del
        "copione" non del "ladro": manco di originalità.
        Ma se nel cucirlo, porto delle modifiche
        personali, sarà sempre "ispirato" al tuo, ma è il
        "mio"
        vestito.
        Se io mi "ispiro" al vestito di "Armani" e me ne
        cucio uno simile ma diverso sono un "plagiatore",
        se Giorgio Armani fa una vacanza in Indonesia e
        fa un'intera collezione ispirandosi ai costumi
        tradizionali di un villaggio indonesiano è un
        "creativo".

        "Se io do un penny a te, e tu dai un penny a me,
        ognuno di noi ha un penny. Ma se io do un'idea a
        te e tu dai un'idea a me, ognuno di noi ha due
        idee". Almeno gli Scout nelle loro canzoni hanno
        i concetti
        chiari...
        Se potessi dare un voto al tuo post io ti darei il massimo!Hai ragione al 100%. La cosiddetta proprietà intellettuale non c'entra assolutamente nulla con la proprietà fisica.La storia è piena di esempi di "furti di idee" che non sono mai stati puniti dalla legge.Ora invece devono mettere il guinzaglio legale anche alle idee...Non esiste! Non si può ! E' immorale!Tutti i creativi si sono ispirati ai loro predecessori, sono stati "allievi" di creativi della generazione precedente.Le idee devono rimanere libere, come l'aria.Oppure vogliamo arrivare al paradosso di far pagare qualcuno perche' vive e respira?Ditemelo voi....
      • Anonimo scrive:
        Re: Traduco
        - Scritto da:
        I beni fisici si possono "possedere",
        I "beni" intellettuali si possono "conoscere",
        non
        possedere.Sei un grande!!!Quoto l'utente sopra se potessi votarti ti voterei anche in parlamento.Comunque a parte tutto il CD che compri non ti appartiene in realtà, è dell'editore, tu paghi esclusivamente il diritto ad ascoltarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Traduco

        Mi chiameresti "ladro" se la mattina arrivassi
        davanti alla tua auto parcheggiata in strada e
        scoprissi che io mi sono "rubato" la marmitta
        della tua auto, ma la tua auto ha la sua marmitta
        esattamente al suo
        posto?No, solo grande mago :|
        I beni fisici si possono "possedere",
        I "beni" intellettuali si possono "conoscere",
        non
        possedere.Perchè produrli non ha un costo vero? :D
        Infatti si parla di "copia" non di furto. Solo le
        major usano il termine
        furto.Se riesci a copiarmi la marmitta solo guardandola...
        Se fosse tecnicamente possibile, ti scoccia così
        tanto se io "copio" la tua marmitta dalla tua
        auto parcheggiata in strada, senza modificare né
        rovinare in alcun modo la tua
        auto?Si, se per farlo me la rubi :@
        "Se io do un penny a te, e tu dai un penny a me,
        ognuno di noi ha un penny. Ma se io do un'idea a
        te e tu dai un'idea a me, ognuno di noi ha due
        idee".Veramente tu hai solo la MIA idea :D
        • castigo scrive:
          Re: Traduco
          [CUT]

          Se fosse tecnicamente possibile, ti scoccia così

          tanto se io "copio" la tua marmitta dalla tua

          auto parcheggiata in strada, senza modificare né

          rovinare in alcun modo la tua

          auto?

          Si, se per farlo me la rubi :@rubare implica che tu non abbia più la disponibiità del bene.se la marmitta ce l'hai ancora, di quale furto vai cianciando??


          "Se io do un penny a te, e tu dai un penny a me,

          ognuno di noi ha un penny. Ma se io do un'idea a

          te e tu dai un'idea a me, ognuno di noi ha due

          idee".
          Veramente tu hai solo la MIA idea :Dse per "avere" tu intendi "possedere", dovrei entrare fisicamente nella tua testa per prenderla..... e mi piacerebbe tanto farlo, perchè ho senpre desiderato provare la sensazione del vuoto assoluto ;)
          • gerry scrive:
            Re: Traduco
            - Scritto da: castigo
            se per "avere" tu intendi "possedere", dovrei
            entrare fisicamente nella tua testa per
            prenderla..... e mi piacerebbe tanto farlo,
            perchè ho senpre desiderato provare la sensazione
            del vuoto assoluto
            ;)Questa non è tua, hai pagato i diritti? :D
          • castigo scrive:
            Re: Traduco
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: castigo


            se per "avere" tu intendi "possedere", dovrei

            entrare fisicamente nella tua testa per

            prenderla..... e mi piacerebbe tanto farlo,

            perchè ho senpre desiderato provare la
            sensazione

            del vuoto assoluto

            ;)

            Questa non è tua, hai pagato i diritti? :Dcerto che li ho pagati!!!!!vuoi vedere la ricevuta??? (rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Traduco


            Veramente tu hai solo la MIA idea :D

            se per "avere" tu intendi "possedere", dovrei
            entrare fisicamente nella tua testa per
            prenderla..... e mi piacerebbe tanto farlo,
            perchè ho senpre desiderato provare la sensazione
            del vuoto assoluto
            ;)OK se è così facile per te, avere delle idee che te ne fai delle mie?Son tutti gay col c..o degli altri, neeeeeeeeeeee :@
  • Dirk Pitt scrive:
    Sistema da furbetti
    I soliti italianismi di pochi (ex)furbi.A: ehi RAI, stanno caricando su Youtube materiale tuo coperto da copyright senza pagare i diritti!!RAI: non importa, che facciano pure ci mancherebbe.RAI-PENSIERO: vediamo come funziona 'sto Youtube.A: ehi RAI, guarda che oramai ce ne sono tantissimi video tuoi su Youtube. E lo stesso Youtube funziona da dio!RAI: non importa, sono contento per loroRAI-PENSIERO: mhm interessante la cosa, avrei una mezza idea.A: ehi RAI, oramai quasi tutto il tuo repertorio è su Youtube!RAI: eh no! Adesso basta! Devono pagarmi i diritti! Che cavolo! Facciamo causa!RAI-PENSIERO: così i dindini che incassiamo li investiamo per creare un nostro RAItube, visto che il sistema funziona.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistema da furbetti
      - Scritto da: Dirk Pitt
      I soliti italianismi di pochi (ex)furbi.

      A: ehi RAI, stanno caricando su Youtube materiale
      tuo coperto da copyright senza pagare i
      diritti!!

      RAI: non importa, che facciano pure ci
      mancherebbe.
      RAI-PENSIERO: vediamo come funziona 'sto Youtube.

      A: ehi RAI, guarda che oramai ce ne sono
      tantissimi video tuoi su Youtube. E lo stesso
      Youtube funziona da
      dio!

      RAI: non importa, sono contento per loro
      RAI-PENSIERO: mhm interessante la cosa, avrei una
      mezza
      idea.

      A: ehi RAI, oramai quasi tutto il tuo repertorio
      è su
      Youtube!

      RAI: eh no! Adesso basta! Devono pagarmi i
      diritti! Che cavolo! Facciamo
      causa!
      RAI-PENSIERO: così i dindini che incassiamo li
      investiamo per creare un nostro RAItube, visto
      che il sistema
      funziona.



      dillatutta.com - perchè la verità... funzionaStano che Mediaset non abbia avuto la stessa idea ASD
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistema da furbetti
      - Scritto da: Dirk Pitt
      A: ehi RAI, guarda che oramai ce ne sono
      tantissimi video tuoi su Youtube. E lo stesso
      Youtube funziona da
      dio!questa qui la cambierei nel seguente modo...:A: ehi RAI, guarda che oramai ce ne sonotantissimi video tuoi su Youtube. E lo stessoYoutube funziona da dio e Google sguazza nei miliardi a forza di violare le leggi sul copyrightcosì è più bello, n'est pas?
      dillatutta.com - perchè la verità... funzionama vai a lavorare, anzi a giocare con barbie
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Sistema da furbetti
        - Scritto da:
        ma vai a lavorare, anzi a giocare con barbieIo lavoro pezzo di... mela.E poi con Barbie? Cosa centra?Povero...dillatutta.com - perchè la verità... funziona
        • Anonimo scrive:
          Re: Sistema da furbetti


          ma vai a lavorare, anzi a giocare con barbie

          Io lavoro pezzo di... mela.Di sicuro non produci video :D
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: Sistema da furbetti
            - Scritto da:


            ma vai a lavorare, anzi a giocare con barbie



            Io lavoro pezzo di... mela.
            Di sicuro non produci video :DCerto che no. Ma cosa centra?Ah... tempo perso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema da furbetti




            ma vai a lavorare, anzi a giocare con barbie





            Io lavoro pezzo di... mela.

            Di sicuro non produci video :D

            Certo che no. Ma cosa centra?

            Ah... tempo perso. Già, se non ci arrivi, che te lo dico a fare :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema da furbetti

        ma vai a lavorare, anzi a giocare con barbieQueste sparate di consolano in qualche modo per le botte che prendi dai tuoi compagni di scuola?
  • Anonimo scrive:
    Articolo estremamente semplicisto
    Mi meraviglio che PI pubblichi un articolodi un qualunquismo senza limiti, che alza la bandiera in difesa della libertà dell'accesso all'informazione senza alcun aggancio alla realtà. Ma ci rendiamo conto che gOOgle, Youtube ed altri, dietro il WEB 2.0 e lo User Generated Content, lucrano senza limiti sfruttando cose di altrui proprietà?Ma siamo seri, che scatola vuota sarebbe Youtube senza i filmati delle Major? Pensate veramente che il successo di YouTube sia legato ai contenuti generati dagli utenti? Non credo proprio!
    • Epimenide scrive:
      Re: Articolo estremamente
      semplicisto
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo estremamente semplicisto
      Ma che diavolo dici?Gli unici video di origine televisiva che ho potuto vedere, saranno stati qualcuno della guzzanti, qualche vecchissima puntata della jalappas (ai loro albori)... alcuni video, sono dei collage presi da spezzoni di programmi televisivi, messi insieme per esprimere qualcosa, molte volte un messaggio di propaganda o di protesta, o di quel che vuoi tu.. un pò alla blob maniera.Se prendiamo ad esempio "raiclick" (meglio chiamarlo "raiflop"), queste cose non si possono fare! Al max ti fanno rivedere le puntate che dicono loro, come dicono loro.. e se vogliono loro.Sarebbe interessante ad esempio, che tutti conoscessero la puntata di satyricon in cui venne intervistato Travaglio, bannato dalla rai, perchè diceva cose troppo.. vere.Youtube, è un pò una terra fertile e neutrale, dove tutti possono esprimere la loro creatività (con risultati più o meno discutibili, brillanti e/o eccellenti), come meglio desiderano.Ovvio che, riprodurre per intero puntate di telefilm, videoclip musicali etc etc, è sbagliato, e tali video vanno rimossi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo estremamente semplicisto
        - Scritto da:
        Ovvio che, riprodurre per intero puntate di
        telefilm, videoclip musicali etc etc, è
        sbagliato, e tali video vanno
        rimossi.Sono sostanzialmente d'accordo con le tue osservazioni. Aggiungo che la risoluzione e qualità offerta da YouTube non è AFAIK paragonabile alla qualità di un originale commercializzato, quindi non capisco come si possa sostenere che sottragga mercato. Diversamente da una copia falsa di un bene (p.e. una borsetta griffata), qui l'oggetto non appare affatto analogo ad un DVD venduto dal proprietario del filmato originale: al massimo può diventare una promozione (chi è interessato, comprerà il DVD).Anche i videoclip musicali sono promozioni di artisti e loro brani: che senso ha impedirne la distribuzione a quella ridotta qualità?Non dico che la legge non offra spazio per parlare di tutela delle opere, ma un po' di buon senso nelle relazioni tra le aziende coinvolte non sarebbe male.
        • Anonimo scrive:
          Re: Articolo estremamente semplicisto
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          Ovvio che, riprodurre per intero puntate di

          telefilm, videoclip musicali etc etc, è

          sbagliato, e tali video vanno

          rimossi.

          Sono sostanzialmente d'accordo con le tue
          osservazioni. Aggiungo che la risoluzione e
          qualità offerta da YouTube non è AFAIK
          paragonabile alla qualità di un originale
          commercializzato, quindi non capisco come si
          possa sostenere che sottragga mercato.
          Diversamente da una copia falsa di un bene (p.e.
          una borsetta griffata), qui l'oggetto non appare
          affatto analogo ad un DVD venduto dal
          proprietario del filmato originale: al massimo
          può diventare una promozione (chi è interessato,
          comprerà il
          DVD).

          Anche i videoclip musicali sono promozioni di
          artisti e loro brani: che senso ha impedirne la
          distribuzione a quella ridotta
          qualità?

          Non dico che la legge non offra spazio per
          parlare di tutela delle opere, ma un po' di buon
          senso nelle relazioni tra le aziende coinvolte
          non sarebbe
          male.resta il fatto che youtube viola il diritto d'autore e ci lucra anchein una sola frase: E' FUORILEGGEps. non sono l'autore del thread
          • Anonimo scrive:
            Re: Articolo estremamente semplicisto
            Fuori legge secondo quale legge?Quella Europea della Convenzione di Berna del 1886 che riconosce diritti di Copyright per 50 anni dopo la morte dell'autore, anche se i "Diritti" li percepisce un Editore (come per un Film, gestito da una MAJOR ma la cui durata dipende dal destino del regista, dello sceneggiatore, etc etc)?O quella emendata nel 1993 che li ha portati a 70 anni dopo la morte?O quella Statunitense, che:- nel 1790 garantiva 14 anni rinnovabili in altri 14 (max 28 anni) dalla data di PUBBLICAZIONE- nel 1909 li ha portati a 28+28- nel 1976 ha fatto differenza tra "individual authorship", alla quale garantiva la vita più 50 anni, e "corporate authorship" alla quale garantiva 75 dalla Pubblicazione, e che per la prima volta introdusse i "diritti esclusivi", in particolare quello creare una nuova opera attingendo da elementi di una precedente ("Derivative work")- nel 1995 introdusse l'ulteriore "diritto esclusivo" specifico di "perform a sound recording by means of digital audio"- nel 1998 estese a 70 anni dopo la morte la "individual authorship" e a 95 dopo la pubblicazione la "corporate authorship", con una legge passata alla storia come Mickey Mouse Copyright Act?O quella Russa, per la quale non solo i "Derivative works", ma anche l'opera intera può essere copiata purché si paghi la SIAE russa, ed indipendentemente dalla volontà degli autori?Se la "legge" è "imposta" da una minoranza a valere su una maggioranza non è "democratica", ed in paese democratici potrebbe essere incostituzionale. Tanto che ci si ostina a scrivere nei testi delle leggi che sono per "compensare gli autori del loro lavoro creativo", per "aumentare ed incentivare la cultura", per garantire "equi compensi", perché se si scrive piatto che è per garantire un monopolio ad una oligarchia la "legge" sarebbe incostituzionale negli stati democratici (Negli USA proposero la "durata illimitata", cassata perché incostituzionale) e da subito non sarebbe più valida.Il problema non è un giusto guadagno a chi ha fatto un lavoro, il problema è che questo non può avvenire ATTRAVERSO UN MONOPOLIO sia esso di fatto o per legge, e che una legge non può essere ANTIDEMOCRATICA cioè privilegiare i diritti di una minoranza a scapito dei diritti di una maggioranza.Poi se la mettiamo sul "per legge", nel 1938 in questo paese era obbligatorio "per legge" discriminare gli ebrei e gli omosessuali.E ottenere una pena lieve se si aveva ucciso la moglie perche "adultera" era legittimo "per legge" (CP art. 587) fino al 5 agosto 1981.Come "per legge" continuano a non essere possibili le "Class Action". "Per legge" non vuol dire nulla: se ci contiamo e scopriamo che siamo il 50%+1 a non volerlo, "per legge" quella legge dovrebbe sparire. Quanti sono favorevoli a dare 4 anni di carcere per lo scambio senza alcun compenso tra privati delle copie di dieci canzoni, per giunta in presenza di un "prelievo" sui supporti di memorizzazione?"per legge" si ha l'obbligo di denunciare gli evasori fiscali, altrimenti si incorre nel reato di favoreggiamento. "Per legge".
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo estremamente semplicisto
      - Scritto da:
      Mi meraviglio che PI pubblichi un articolo
      di un qualunquismo senza limiti, che alza la
      bandiera in difesa della libertà dell'accesso
      all'informazione senza alcun aggancio alla
      realtà.

      Ma ci rendiamo conto che gOOgle, Youtube ed
      altri, dietro il WEB 2.0 e lo User Generated
      Content, lucrano senza limiti sfruttando cose di
      altrui
      proprietà?
      Ma siamo seri, che scatola vuota sarebbe Youtube
      senza i filmati delle Major?

      Pensate veramente che il successo di YouTube sia
      legato ai contenuti generati dagli utenti?
      Non
      credo proprio!quoto e aggiungo che secondo me PI sta semplicemente cavalcando l'onda libertina-tuttogratistuttomio tanto di moda negli ultimi mesiPI si è guardata bene dal proporre il video diretto anzichè il link a youtube, evidentemente predica bene e razzola male
  • khamsin scrive:
    Dilaga l'espropriazione proletaria..
    Ok... è un termine pesante lo ammetto, ma rende l'idea.Basta con questi giri di stupende parole in onore della libertà perduta e dell'innovazione bloccata e tarpata nella sua sfolgorante ascesa.. basta.. Pubblicare video non tuoi, articoli non tuoi, filmati duplicati e quant'altro è illegale e scorretto. punto !.Cosa siglifica che la legge sul diritto d'autore è vecchia e oppressiva ? ok.. allora facciamo petizioni o referendum per cambiarla, non pretendiamo di poterla violare come ci pare e passarla pure liscia.Quando si fa una protesta sociale, un'opera di disobbedienza civile si deve pagarne il prezzo (per dimostrare che il prezzo è troppo alto) altrimenti è solo opportunismo personale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dilaga l'espropriazione proletaria..
      - Scritto da: khamsin
      Ok... è un termine pesante lo ammetto, ma rende
      l'idea.
      Basta con questi giri di stupende parole in onore
      della libertà perduta e dell'innovazione bloccata
      e tarpata nella sua sfolgorante ascesa.. basta..

      Pubblicare video non tuoi, articoli non tuoi,
      filmati duplicati e quant'altro è illegale e
      scorretto. punto!Hai ragione, c'è chi cavalca opportunisticamente questa situazione per fare il furbetto e scopiazzare il lavoro di altri.Però la situazione si è fatta tesa perché dall'altro lato si è brutalmente violentato il concetto di circolazione di idee, di cultura, perfino di diritti dei clienti che comprano le opere o il diritto di visione/ascolto.Se voglio commentare un'opera d'arte su di un sito, basta una jpeg di un quadro o monumento perché mi si chiedano soldi. Se voglio recensire un libro la citazione di parti dello stesso è diventata un ghiaccio sottilissimo, dove mi si può accusare di aver rubato il testo (e parlo di citazioni con tutti i riferimenti bibliografici del caso per riconoscere l'opera originale).Se noleggio o compro il diritto d'ascolto di un brano o di visione di un film, il proprietario non si accontenta che io abbia pagato: mi propina pubblicità, mi impone di non fruire del mio diritto pagato, se non come vuole lui (se compro un CD spesso non potrei mettere il brano su di un lettore MP3!).Stanno chiedendo (e in alcune nazioni l'hanno ottenuto, IIRC) che le biblioteche pubbliche paghino una tassa sul prestito dei libri!Quando una persona si sente vessata, dovrebbe potersi rivolgere a chi ne tuteli dei diritti di buon senso, ma è palese che nella sproporzione dei mezzi a disposizione delle major e del privato cittadino, la giustizia non abbia speranza di trovare applicazione. Perché stupirsi se ne nasce un'ira che porta a riprendersi da soli uno spazio come essere umano, calpestato fino ad essere solo un soggetto con una disponibilità di denaro (o indebitabile con finanziamenti occulti) da "mungere economicamente"? La legalità sarebbe da ripristinare, naturalmente, ma agendo su entrambi i fronti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dilaga l'espropriazione proletaria..

      Cosa siglifica che la legge sul diritto d'autore
      è vecchia e oppressiva ? ok.. allora facciamo
      petizioni o referendum per cambiarla, non
      pretendiamo di poterla violare come ci pare e
      passarla pure
      liscia.provaci vediamo con che risultati
      Quando si fa una protesta sociale, un'opera di
      disobbedienza civile si deve pagarne il prezzo
      (per dimostrare che il prezzo è troppo alto)
      altrimenti è solo opportunismo
      personale...si come le bastonate ieri sul metro in francia
  • Anonimo scrive:
    infatti
    la nostra affezione per queste cose diminuisce sempre di più, meglio un buon libro - TV - Internet, + cultura.
  • Guybrush scrive:
    Un'ottima notizia.
    Dico davvero:man mano che verranno eliminati i "materiali d'autore" ci sara' piu' spazio e piu' banda per opere che realmente meritano di essere seguite.Il resto cadra' nel dimenticatorio.GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'ottima notizia.
      - Scritto da: Guybrush
      Dico davvero:
      man mano che verranno eliminati i "materiali
      d'autore" ci sara' piu' spazio e piu' banda per
      opere che realmente meritano di essere
      seguite.

      Il resto cadra' nel dimenticatorio.

      GTSaro' pessimista, ma la vedo proprio diversamente, anche se ammetto che lo scenario che tu prefiguri e' auspicabile.Ormai hanno un potere in mano che permette loro di ribaltare la situazione in qualsiasi istante, nonostante la drammatica mancanza di idee...
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'ottima notizia.
        Io sono ancora più pessimista di te, anzi, sono realista: lo hanno già fatto."L'iniquo compenso" sui CD Vergini diminuisce se su YouTube c'è solo materiale autoprodotto e il materiale prodotto da Editori è distribuito solo dai loro siti?Dovessero calare gli introiti dalle vendite dai loro siti, userebbero il potere economico che hanno per innalzare le "levy" con la scusa che esistono le telecamere e gli schermi riproducono in "analogico". Magari chiederebbero l'introduzione di una "levy" oltre che sui supporti di registrazione anche su ogni schermo "adatto o adattabile" alla riproduzione di immagini...Temo che arretrare continuamente davanti alle pretese di un prepotente non sia una strategia vincente nel lungo periodo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un'ottima notizia.

          Temo che arretrare continuamente davanti alle
          pretese di un prepotente non sia una strategia
          vincente nel lungo
          periodo.nel lungo periodo i prepotenti non l'hanno mai avuta vinta!Non si tratta di sapere chi vincerà, ma quando e quanto rovinosa e sanguinosa sarà la caduta.
  • Anonimo scrive:
    adeguatamente bannerizzato
    Se i propritari dei contenuti li mettono on line in un sito adeguatamente bannerizzato, e' male.Se lo fa Google che non e' proprietaria dei contenuti, va bene.Non fa una piega. (rotfl)(rotfl)
    • Lopippo scrive:
      Re: adeguatamente bannerizzato
      questo perché gli autori hanno bisogno di produttori e distributoriquindi girano a questi ultimi le loro operee questi ultimi gestiscono l'opera come meglio riescono a farla fruttare, anche l'autore ne perde il controlloper arrivati a questo punto anche l'autore non è più autorizzato ad utilizzare la sua opera come crede indipendentemente, ma deve prima passare per il distributorequindi il signor X non può più eseguire gratuitamente la sua opera, per esempio per beneficenza, ma deve far pagare i fruitori come di norma, e poi con quello che il gestore girerà a lui, una frazione, potrà farci ciò che vuole, anche darlo in beneficenzauna volta il ruolo degli editori era più importante, dato che per produrre un supporto con un'opera era necessaria una certa tecnologia non alla portata di tutti, la distribuzione era anch'essa onerosa, e quindi prendevano un balzello sul serviziodiciamo anche che nel "diritto d'autore" rientrano tutti gli interessi degli editori, che facendosi scudo con gli artisti, esercitano un certo monopolio su un'opera, e cercano di vessare economicamente il fruitore finché quest'ultimo glielo lascerà fareoggi invece i mezzi di distribuzione e riproduzione tradizionali, tramite internet, potrebbero essere quasi abbandonati, ma gli editori naturalmente non hanno quasi nessuna voglia di essere messi da parte come è successo ai cambiavaluta dopo l'avvento dell'euroresta poco chiaro e discutibile anche come vengano gestiti i diritti d'autore (dare una % dei biglietti delle discoteche al liscio solo perché alla siae pensano che nelle discoteche venga suonato è un'astrazione non troppo reale)sarebbe anche piacevole per il consumatore sapere dove finisce quello che paga; per esempio in un album da 10 sapere che1 va all'autore2 in tasse1 per il supporto2 per la logistica4 all'editorela cosa importante sarebbe chiamare le cose con quello che significano, dato che ormai si cambia anche il significato alle parole pur di truffareun esempio è il canone rai, che non ha niente a che vedere con la fruizione dei canali radiotelevisivi rai, ma solo con il possesso di determinati apparecchi, e quindi andrebbe chiamata tassa di possesso di apparecchi radiotelevisiviallo stesso modo, se pago 2 per il diritto d'autore quei 2 devono andare all'autore, e non spartiti tra altra gente per altri motivi, altrimenti è una truffacomunque sia non sono del settore, magari le mie sono osservazioni superficiali, ma se qualcuno vorrà correggermi in meglio ben venga, penso sia utile a tutti sapere che fine fanno i propri soldi quando si paga qualcosa, e imparare come orientarsi nel mare delle offerte odierne-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 marzo 2007 07.28-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: adeguatamente bannerizzato
        - Scritto da: Lopippo
        penso sia
        utile a tutti sapere che fine fanno i propri
        soldi quando si paga qualcosa, e imparare come
        orientarsi nel mare delle offerte
        odierneInsiders opinion. Qui' trovi i conti fatti da qualcuno che se intende (in inglese ovviamente):http://archive.salon.com/tech/feature/2000/06/14/love/
  • Anonimo scrive:
    Firma dell'articolo
    credo sarebbe corretto per una testata giornalistica online regolarmente registrata che tutti gli articoli pubblicati fossero firmati e con nome e cognome, non con pseudonimisaluti :-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma dell'articolo
      Perchè?L'uso degli pseudonimi è comune e storicamente affermato sui quotidiani.Mai sentito dei famosi articoli di "Ghino di Tacco" sull'Avanti!? Era lo pseudonimo di Bettino Craxi. Togliatti usava "Roderigo di Castiglia". Alcide De Gasperi preferiva "Fortis". Matilde Serao usava "Tuffolina".
  • Anonimo scrive:
    Articolo lagnoso
    Articolo lagnoso che insiste sul tema dei cattivi che SOTTRAGGONO qualcosa al web. ...il fronte degli offenders, quelli che ritengono utile, giusto e legittimo sottrarre contenuti alWeb 2.0. No luddist, anche se ti piacciono e ci sei legato emotivamente, molti contenuti audio e video non sono tuoi, ma puoi sempre provare a mostrarci la fattura che dimostra che hai sostenuto le spese di produzione.I contenuti in oggetto sono degli offenders , pagati da loro, prodotti da loro, quindi sono loro, legalmente e moralmente.Con la pubblicazione su web, sono loro ad essere privati del diritto di distribuzione esclusiva.Al Web 2.0 di cui ti gonfi la bocca senza sapere cosa sia, non e' stato sottratto nulla in merito a sentimenti e creativita' degli utenti, queste cose sono ancora esprimibili.Se pero' io voglio esprime la mia creativita' e i miei sentimenti mettendo on line una puntata di Lost o un cartone animato della Disney, siamo sicuri che sto esprimento la mia creativita' e i miei sentimenti?O sto usando la creativita' altrui - e il suo lavoro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo lagnoso
      - Scritto da:
      Articolo lagnoso che insiste sul tema dei cattivi
      che SOTTRAGGONO qualcosa al
      web.

      ...il fronte degli offenders, quelli che
      ritengono utile, giusto e legittimo sottrarre
      contenuti alWeb
      2.0.

      No luddist, anche se ti piacciono e ci sei legato
      emotivamente, molti contenuti audio e video non
      sono tuoi, ma puoi sempre provare a mostrarci la
      fattura che dimostra che hai sostenuto le spese
      di
      produzione.

      I contenuti in oggetto sono degli
      offenders , pagati da loro, prodotti da
      loro, quindi sono loro, legalmente e
      moralmente.
      Con la pubblicazione su web, sono loro ad essere
      privati del diritto di distribuzione
      esclusiva.

      Al Web 2.0 di cui ti gonfi la bocca senza sapere
      cosa sia, non e' stato sottratto nulla in merito
      a sentimenti e creativita' degli utenti, queste
      cose sono ancora
      esprimibili.

      Se pero' io voglio esprime la mia creativita' e i
      miei sentimenti mettendo on line una puntata di
      Lost o un cartone animato della Disney, siamo
      sicuri che sto esprimento la mia creativita' e
      i miei
      sentimenti?
      O sto usando la creativita' altrui - e il suo
      lavoro?
      quoto, lo hai praticamente stecchito ;)--- La verità è sempre rivoluzionaria
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo lagnoso
      - Scritto da:
      I contenuti in oggetto sono degli
      offenders , pagati da loro, prodotti da
      loro, quindi sono loro, legalmente e
      moralmente.
      Con la pubblicazione su web, sono loro ad essere
      privati del diritto di distribuzione
      esclusiva.Non è esatto. Loro mantengono l'originale di un opera (oltretutto già compensata almeno una volta, in quanto già pubblicata), e continuano ad aver diritto di farsi pagare (ma gli autori conservano il diritto d'autore, diverso dal diritto di "guadagno" di cui stiamo parlando).Su questi siti sono disponibili imitazioni dell'originale, più o meno degradate da resizing, compressioni, ecc. e sicuramente non confrontabili con l'originale. Chi ci potrebbe guadagnare? Youtube ha più traffico sul sito (quindi miglior vendibilità dei vari banner) e basta, perché NON rivende l'imitazione dell'opera.Il titolare dell'opera riceve una NON richiesta visibilità pubblicitaria (potrebbe non gradirla, ma potrebbe trarne vantaggio).Il titolare dell'opera, cui non è stata sottratta come avverrebbe in un furto, dovrebbe aver ricevuto un danno dimostrabile da questa imitazione pubblicata sul web; colpo di scena! spesso sono opere nemmeno in catalogo, perché non sarebbe economicamente conveniente cercare di commercializzarle (trasmissioni televisive generaliste, al massimo replicate nei periodi commercialmente "morti", o seppellite in archivi).Potrei continuare, ma non ho l'obiettivo di convincerti: vorrei solo evidenziare come il sistema è complesso e meno "scontato" di come tu lo rappresenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo lagnoso
      - Scritto da:
      I contenuti in oggetto sono degli
      offenders , pagati da loro, prodotti da
      loro, quindi sono loro, legalmente e
      moralmente.
      Con la pubblicazione su web, sono loro ad essere
      privati del diritto di distribuzione
      esclusiva.E chi glielo ha "garantito" quel "diritto"? "Distribuzione esclusiva" è eufemismo di MONOPOLIO, che solo nel brevissimo periodo non coincide. 18 mesi sono "Distribuzione esclusiva", 10 anni sono MONOPOLIO. 75 anni di vita media, più altri 70 anni più 4 anni di I guerra mondiale più 5 di seconda guerra mondiale fanno un MONOPOLIO ASSURDO.Ricordiamo che tra i "diritti morali" nemmeno la legge sul diritto d'autore include lo sfruttamento economico, anzi lo tiene esplicitamente da parte, separato. E solo nelle revisioni degli ultimi cinque anni si è introdotto il termine "esclusivo", rimuovendo ad esempio il diritto che uno Stato aveva di far entrare anticipatamente nel Pubblico Dominio opere di particolare pregio culturale per la collettività.Non è cosi semplice come la descrivi e come si vorrebbe suggerire con termini come "PROPRIETA' INTELLETTUALE" (perché esiste una CONOSCENZA MATERIALE?!?) o con ardite analogie del tipo "Ruberesti mai un'auto?" di un famoso spot.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo lagnoso

      loro, quindi sono loro, legalmente e
      moralmente.passi legalmente ma moralmente proprio insommae se questo monopolio di fatto ti impedisce di creare qualcosa per te importante ??????questo e moralmente accettabile ??????sentiamo
  • Anonimo scrive:
    Non vedo il problema...
    Basta pubblicare su youTube e affini materiale AUTOPRODOTTO, che sarebbe la VERA ESSENZA del WEB 2.0.Cosi' NESSUNO puo romper i c...ni.Facile no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vedo il problema...
      - Scritto da:
      Basta pubblicare su youTube e affini materiale
      AUTOPRODOTTO, che sarebbe la VERA ESSENZA del WEB
      2.0.

      Cosi' NESSUNO puo romper i c...ni.

      Facile no?E' piu' facile lagnarsi: booh non vedo piu' Guzzanti! Boooh, stanno uccidendo il uebduezero,booh, sono avidi, i soldi nelle tasche degli altri mi fanno schifo,boooh, a loro costa produrre ma io voglio gratis,boooh, voglio i contenuti di avide multinazionali dell'intrattenimento riunite in corporazioni totalitarie per esprimere la mia creativita' e il mio sentimento...
      • interceptor scrive:
        Re: Non vedo il problema...

        boooh, a loro costa produrre ma io voglio gratis, Devi convenire che alla RAI costa un pò menoavendo l'introito del canone e quindi i suoi contenuti potrebbero essere anche liberamente riproducibili visto che (almeno alcuni di noi) li hanno già pagati.Ovviamente per scopi non commerciali.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Non vedo il problema...
          - Scritto da: interceptor

          boooh, a loro costa produrre ma io voglio
          gratis,

          Devi convenire che alla RAI costa un pò meno
          avendo l'introito del canone e quindi i suoi
          contenuti potrebbero essere anche liberamente
          riproducibili visto che (almeno alcuni di noi) li
          hanno già
          pagati.
          Ovviamente per scopi non commerciali.

          Salutipaghi il canone per vedere la tv e non per diventare proprietario della sua produzioneoltretutto la rai non campa solo di canonesarei invece d'accordo con chi sostiene la possibilità di abolire il canone rai, il che è un raggiro alla democrazia
      • castigo scrive:
        Re: Non vedo il problema...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Basta pubblicare su youTube e affini materiale

        AUTOPRODOTTO, che sarebbe la VERA ESSENZA del
        WEB

        2.0.



        Cosi' NESSUNO puo romper i c...ni.



        Facile no?


        E' piu' facile lagnarsi:
        booh non vedo piu' Guzzanti! Boooh, stanno
        uccidendo il
        uebduezero,
        booh, sono avidi, i soldi nelle tasche degli
        altri mi fanno
        schifo,
        boooh, a loro costa produrre ma io voglio gratis,
        boooh, voglio i contenuti di avide multinazionali
        dell'intrattenimento riunite in corporazioni
        totalitarie per esprimere la mia creativita' e il
        mio
        sentimento... LOL.... vedremo quando ti imporranno di pagare per vedere qualsiasi cosa, e lo faranno ogni singola volta che la vorrai vedere.vedremo quando, mentre ti godi la visione così profumatamente pagata, la interromperanno per propinarti una pubblicità che non potrai evitare perchè ti verrà impedito di cambiare canale.vedremo quando ti impediranno di vedere più di 2 o 3 volte lo stesso dvd senza pagare ancora, o quando la visione del dvd acquistato/noleggiato sarà legata esclusivamente al lettore che hai in casa tua e non al lettore del tuo vicino/amico/parente.e queste sono solo ALCUNE delle cose che già oggi la tecnologia rende possibili.....Dio, come GODRO' quando tu e tutti quelli che come te difendono i "diritti" di questi mascalzoni legalizzati satere costretti a pagare, e pagare, e pagare, e pagare.....(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)P.S.e non mi tirare fuori la solita solfa del copyright che tutela gli artisti, mentre la condivisione li uccidese il film/la produzione vale, nel giro di pochissimo tempo si rifà abbondantemente delle spese di produzione (è quindi in grado di pagare tranquillamente artisti e "manovalanza"), proprio come è accaduto, ad esempio, per la "passione di cristo" nella prima SETTIMANA di proiezione.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vedo il problema...
      Primo problema: finanziamenti al Cinema Italiano e alla "Cultura" in generaleSecondo problema: ogni nuova opera assorbe le precedenti, le rielabora e ne crea di nuove. O credi che se Picasso fosse nato in mezzo alla Giungla, abbandonato a se stesso e senza alcun contatto con altri esseri (umani o meno), ammesso fosse sopravvissuto, avrebbe fatto le stesse cose che ha fatto? Neanche i graffiti di Altamira...Punto terzo: un'opera "pubblicata" è "intenzionalmente" diretta ad essere usufruita. Altrimenti l'artista non ha che da tenersi tutte le sue opere nella camera di casa sua, e non ci sarebbe alcun problema. Se invece le "pubblica" e pretende pure che tutti quelli che ne usufruiscono sappiano che l'ha fatta lui, all'ora "usufruire" è attributo imprescindibile di "opera pubblicata". Se si getta il sasso ("si da in pasto al pubblico") poi non si può nascondere la mano ("si vuol mantenere il totale controllo").Quarto punto: via tutti le "levy" (o come le chiamiamo noi "compensazioni"). Un CD è un CD. Non un contenitore di materiale protetto su licenza. Ne potenziale né effettivo né parziale. E' un CD. Pago chi l'ha costruito e basta.Quinto punto: la radiodiffusione in pubblico o è vietata o non prevede "compensazioni". Se è "radiodiffusione" il diritto a diffonderla l'ha già pagato la radio. Chi accende la radio in un negozio o in metropolitana, diffonde solo qualcosa per cui altri hanno pagato proprio per avere il diritto di radiodiffonderla. Niente ulteriore doppio incasso. La programmazione radio è fuori dal controllo di chi riceve: se voglio avere io il controllo mi faccio la mia radio ma a quel punto pago l'utilizzo del materiale.Sesto punto: quando compro un'auto COME usarla me lo può imporre il Codice Civile non il produttore. Se la voglio usare per farci Autonoleggio, non è che il produttore può pretendere una quota dei miei guadagni da noleggiatore. Perché se noleggio DVD invece si?Settimo punto: il Diritto d'Autore è un diritto degli autori: fuori gli Editori dalla SIAE. Si fanno tante SIA e tante SIE, ed ognuna delle due fa la brava organizzazione di categoria, non l'organo parapoliziesco. Una SIA+SIE come la SIAE è come un Sindacato+Confindustria, unico per legge. Di sindacati ce ne sono tanti, alcuni confederati ed altri no. Di associazioni di imprenditori ce ne sono tante (Confcommercio, Confartigianato, Confindustria, Agices, Federesercenti, etc, etc).E nessun supermercato è mai stato autorizzato a sparare addosso ad un ladro che si mette i cioccolatini in tasca. Come nessun addetto del supermercato può frugare nella vostra borsa senza il vostro consenso, né tantomeno trattenervi se vi rifiutate. Possono denuciarvi ai Carabinieri, che LORO indagheranno e valuteranno se le prove fornite dal supermercato sono sufficienti. Ma a nessun commerciante, come a nessun cittadino, è consentito farsi giustizia da se.Ne vedo di problemi... purtroppo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vedo il problema...
        - Scritto da:
        Primo problema: finanziamenti al Cinema Italiano
        e alla "Cultura" in
        generale
        Settimo punto: il Diritto d'Autore è un diritto
        degli autori: fuori gli Editori dalla SIAE.

        Ne vedo di problemi... purtroppo.Scusa i tagli, ma quoto il senso del tuo post: ci sono tanti aspetti in discussione su questo tema, INCLUSI i furbetti che approfittano economicamente degli utenti della rete (YouTube e simili un po' ci marciano). E' giustissimo il tuo far notare che bisognerebbe avere equità e onestà nel toccare tutta la materia, non solo il pezzettino che fa comodo a chi muove gli avvocati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vedo il problema...
      Non vorrai mica che questi 4 ragazzotti stupidi riescano a mettere insieme qualcosa in più di un porno casalingo girato col telefonino e l'amichetta di turno.
  • Anonimo scrive:
    APPLAUSI!!!!
    Ti ringrazio, hai espresso perfettamente una cosa che mi ronzava in testa da un po'.Lavoro nella comunicazione e sento sempre piu spesso un ronzante blablalba (molto milanese, diciamo) che si rimpe di "web 2.0", " community", "blogger" fatto da persone che non sanno, non capiscono, non vivono.Da persone che vedono solo l'opportunità comunicativa e commerciale.A molti di questi (quelli che freno, che sconsiglio, che ammonisco per difendere quello che molti chiamano web 2.0 ma io non "chiamo" ma vivo, sento, capisco) girerò questo articolo.Spero che capiscano.Boh, peccato.
    • Anonimo scrive:
      Re: APPLAUSI!!!!
      - Scritto da:
      Ti ringrazio, hai espresso perfettamente una cosa
      che mi ronzava in testa da un
      po'.La lagna?
      Lavoro nella comunicazione e sento sempre piu
      spesso un ronzante blablalba (molto milanese,
      diciamo) che si rimpe di "web 2.0", " community",
      "blogger" fatto da persone che non sanno, non
      capiscono, non vivono.
      Da persone che vedono solo l'opportunità
      comunicativa e commerciale.
      A molti di questi (quelli che freno, che
      sconsiglio, che ammonisco per difendere quello
      che molti chiamano web 2.0 ma io non "chiamo" ma
      vivo, sento, capisco) girerò questo
      articolo.Si abbracciamoci, il web e' amore.Ed e' piu' amore se usi i contenuti della BBC o della RAI anzicche' i tuoi...
      • Anonimo scrive:
        Re: APPLAUSI!!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ti ringrazio, hai espresso perfettamente una
        cosa

        che mi ronzava in testa da un

        po'.

        La lagna?


        Lavoro nella comunicazione e sento sempre piu

        spesso un ronzante blablalba (molto milanese,

        diciamo) che si rimpe di "web 2.0", "
        community",

        "blogger" fatto da persone che non sanno, non

        capiscono, non vivono.

        Da persone che vedono solo l'opportunità

        comunicativa e commerciale.

        A molti di questi (quelli che freno, che

        sconsiglio, che ammonisco per difendere quello

        che molti chiamano web 2.0 ma io non "chiamo" ma

        vivo, sento, capisco) girerò questo

        articolo.

        Si abbracciamoci, il web e' amore.
        Ed e' piu' amore se usi i contenuti della BBC o
        della RAI anzicche' i
        tuoi...non so se la bbc fa pagare un canone, ma io quello della rai (purtroppo) lo pago.pertanto dei suoi "contenuti" ne faccio un po quel che mi pare, considerando che li ho pagati.
        • Epimenide scrive:
          Re: APPLAUSI!!!!
          - Scritto da:
          non so se la bbc fa pagare un canoneSì, si paga, anche abbastanza caro, però:- Non c'è pubblicità- Il livello dei contenuti è tra i più alti al mondo (basta vedere quanta fiction e soprattutto documentari viene ripreso anche dalle televisioni italiane)- È effettivamente indipendente, di certo non si fa intimorire dal governo né è ostaggio di parte politica- Sta mettendo il suo archivio online, e, visto che deve servire tutti , ha lanciato una petizione per verificare quanti avrebbero desiderato l'accesso da piattaforme non-Windows (garantito a lungo termine, ma non previsto inizialmente per i soliti motivi tecnici)Uguale uguale alla RAI, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: APPLAUSI!!!!
            - Scritto da: Epimenide
            Uguale uguale alla RAI, no?Nella sostanza si: sono due enti pubblici finanziati con soldi di tutti. Ergo anche quello che producono è un po' di tutti (almeno all'interno del paese di appartenenza).Ma quello sbagliato è il principio che una "Proprietà Intellettuale" sia di Proprietà Esclusiva di qualcuno. Avete mai guardato le interviste agli autori? Prima o poi dicono la frase fatidica: "Mi sono ispirato a ...".Cioè hanno preso il lavoro di altri, lo hanno copiato nella propria testa, lo hanno rielaborato e ne hanno tratto un "Lavoro Derivato".Termini come "Proprietà Intellettuale" e "Derivative Work" sono termini artificiali, creati ad hoc per far passare un concetto non pre.esistente. Sono essi stessi delle "opere dell'ingegno". Un "Concetto" dell'Intelletto non può essere "Posseduto": può essere "Conosciuto" o "Ignoto". Dire "Proprietà Intellettuale" equivale al termine "Conoscenza Privatizzata". Quanti accetterebbero una legge a protezione delle "Privatizzazione della Conoscenza"? Ma se vi dicono "Proprietà Intellettuale", stanno cercando di estendere categorie del mondo fisico dei beni, che si possono possedere, a quello immateriale delle idee, che si possono conoscere e non possedere.Per analogia, cos'é la "Conoscenza Fisica"?So a cosa state pensando, maliziosi! :D
  • Anonimo scrive:
    La mia personale esperienza
    Non pago il canone RAI.Non guardo quasi mai la TV, e quando lo faccio, è per guardare i simpson o qualche manga su MTV.Per onestà non guardo mai programmi RAI e non ascolto Radio Rai.Non mi interessano Sanremo e programmi domenicali vari.Mio fratello ha un gruppo musicale. Le loro opere sono scaricabili gratuitamente con licenza Creative Commons.Quasi tutti i miei software (sono programmatore) sono freeware e liberamente ridistribuibili (alcuni addirittura rilasciati sotto GPLv2).Quando non sono al lavoro e non programmo, mi godo una bella serata fuori con la ragazza o una birra con gli amici.Non capisco per quale motivo la gente si ostini a lamentarsi "che il copyright ci affossa", "la SIAE deve morire, "la RIAA è un'organizzazione mafiosa".Semplicemente io fruisco di ciò che mi viene messo legalmente a disposizione gratuita. Quando non posso fruirne gratuitamente valuto l'acquisto o lascio perdere.Senza nessuna ipocrisia di "prendo dal P2P perchè le major vogliono guadagnarci troppo"my 2 cents
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      Almeno tu sei onesto e coerente...Un atteggiamento responsabile ma non per questo rassegnato.Qua il Magna-magna lo hanno fatto tutti sti P2Pparoli con la roba che (legalmente) appartiene ad altri...MAI che qualcuno PRODUCA ROBE SUE sfruttando le potenzialita' del WEB 2.0 (che poi e' solo una sigla di marketing perr riempirsi la bocca....)
      • Anonimo scrive:
        Re: La mia personale esperienza
        - Scritto da:
        Almeno tu sei onesto e coerente...

        Un atteggiamento responsabile ma non per questo
        rassegnato.

        Qua il Magna-magna lo hanno fatto tutti sti
        P2Pparoli con la roba che (legalmente) appartiene
        ad
        altri...

        MAI che qualcuno PRODUCA ROBE SUE sfruttando le
        potenzialita' del WEB 2.0 (che poi e' solo una
        sigla di marketing perr riempirsi la
        bocca....)Io ho fatto "ROBE MIE" e del mio gruppo, e le ho condivise, col risultato che la Polizia Postale mi ha incriminato comunque, e mi ha sequestrato tutta la mia/nostra produzione su CD, e pagherò anche per quel che ho dato di mio: questa è la legge ciofeca Urbani e questa è la meschina italietta (volutamente in minuscolo)! Alla faccia della libertà per cui sono pronto a combattere!
        • Anonimo scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          - Scritto da:
          Io ho fatto "ROBE MIE" e del mio gruppo, e le ho
          condivise, col risultato che la Polizia Postale
          mi ha incriminato comunque, e mi ha sequestrato
          tutta la mia/nostra produzione su CD, e pagherò
          anche per quel che ho dato di mio: questa è la
          legge ciofeca Urbani e questa è la meschina
          italietta (volutamente in minuscolo)!Scusa, mi fai capire per che reato ti hanno incriminato? Vorrei capire meglio il tuo messaggio, al di là della tua (comprensibile) ira.
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza
            Ad esempio potrebbero averlo incriminato per mancanza del bollino SIAE sui supporti.O perché non ha compilato il borderò SIAE, che devi compilare anche se sono tutte canzoni tue, ed anche se esegui musiche di Mozart.Spero di non dirti una novità, ma sono molti gli autori che ce l'hanno con la SIAE, che fondamentalmente è più una SIE che una SIA. Il Bollino e l'impossibilità di regalare una tua performance sono due delle tante vessazioni della SIAE verso gli Autori, soprattutto verso quelli che non hanno un Editore, possibilmente grande, alle spalle.Pensa solo che la SIAE si disinteressa del software, che pure sarebbe coperto da Copyright, ma pretende comunque il bollino sui CD delle ISO LINUX...
    • Guybrush scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      - Scritto da: [...]
      my 2 centsBel post, ci fossero più persone come te: le varie SIAE sparse per il mondo avrebbero da tempo chiuso il becco.GT
      • Lopippo scrive:
        Re: La mia personale esperienza
        ricordo male o il famoso canone rai è in realtà una tassa dovuta al possesso di apparecchi in grado di captare i segnali radio e televisivi, e non dipende in nessun modo dalla fruizione dei programmi rai?
        • Anonimo scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          - Scritto da: Lopippo
          ricordo male o il famoso canone rai è in realtà
          una tassa dovuta al possesso di apparecchi in
          grado di captare i segnali radio e televisivi, e
          non dipende in nessun modo dalla fruizione dei
          programmi
          rai?Ricordi bene. Pertanto dobbiamo lodare le sole intenzioni, del nostro amico.In alternativa, potrebbe fare come il sottoscritto: ho venduto la televisione.Devo dire che ora mi sento proprio meglio: non pago il canone ed ho un buon motivo per non farlo.Per inciso: se non hai la televisione ed hai una radio, devi comunque pagarlo. Per questo non ho nemmeno quella, nemmeno in auto.E mi astengo dall'acquisto di CD musicali, e non scarico dalla rete.Purtroppo non posso partecipare allo "sciopero" degli utenti.... sigh!Ovviamente ricomincero' ad acquistare musica (la TV no, non ci riesco) quando:- I prezzi saranno adeguati alla qualita' delle canzoni;- Non saro' considerato un delinquente per il solo fatto di acquistare (il bollino SIAE!);- Il diritto d'autore servira' a dar da vivere agli artisti e permettere loro di lavorare. Attualmente invece serve ad ingrassare certe categorie di persone poco raccomandabili;Pretendo troppo? Ne sono certamente convinto! Beh, siamo in un Paese libero, per cui e' lecito, visto che non infrango legge alcuna...
          • falcone scrive:
            Re: La mia personale esperienza
            - Scritto da:
            - Scritto da: Lopippo
            [..]In alternativa, potrebbe fare come il
            sottoscritto: ho venduto la televisione.
            Per inciso: se non hai la televisione ed hai una radio, devi comunque pagarlo [...]Io non ho televisori. Ho cercato di pagare il canone della radio, ma alla posta mi hanno detto che non si paga più.Comunque si deve pagare il canone anche se si possiede un computer, perchè è "adattabile" (basta aggiungere una scheda TV, cioè un televisore!)
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza
            - Scritto da: falcone
            Comunque si deve pagare il canone anche se si
            possiede un computer, perchè è "adattabile"
            (basta aggiungere una scheda TV, cioè un
            televisore!)Mi pare di no: sentenze hanno stabilito che e' proprio la presenza di un elemento ricevitore (la scheda) a stabilire che l'imposta e' dovuta.Senza scheda, il pc non paga.k1
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza

            In alternativa, potrebbe fare come il
            sottoscritto: ho venduto la
            televisione.Mai avuta una mia ;)
            Devo dire che ora mi sento proprio meglio: non
            pago il canone ed ho un buon motivo per non
            farlo.Mai fatto. ;)
            Ovviamente ricomincero' ad acquistare musica (la
            TV no, non ci riesco)
            quando:
            - I prezzi saranno adeguati alla qualita' delle
            canzoni;
            - Non saro' considerato un delinquente per il
            solo fatto di acquistare (il bollino
            SIAE!);
            - Il diritto d'autore servira' a dar da vivere
            agli artisti e permettere loro di lavorare.Fai una prova con emusic, i prezzi sono OTTIMI e trovi di tutto!P.S. non ci sono artisti di major e questo è un altro punto positivo!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza

            Fai una prova con emusic, i prezzi sono OTTIMI e
            trovi di
            tutto!
            P.S. non ci sono artisti di major e questo è un
            altro punto
            positivo!!!Non conoscevo. Provero', grazie per il suggerimento.
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza


            Fai una prova con emusic, i prezzi sono OTTIMI e

            trovi di

            tutto!

            P.S. non ci sono artisti di major e questo è un

            altro punto

            positivo!!!
            Non conoscevo. Provero', grazie per il
            suggerimento.Dimenticavo, i brani sono in STANDARD MP3, NO DRM, e il brano acquistato è TUO!!!
          • damon75 scrive:
            Re: La mia personale esperienza
            - Scritto da:

            - Scritto da: Lopippo

            ricordo male o il famoso canone rai è in realtà

            una tassa dovuta al possesso di apparecchi in

            grado di captare i segnali radio e televisivi, e

            non dipende in nessun modo dalla fruizione dei

            programmi

            rai?
            Ricordi bene...

            In alternativa, potrebbe fare come il
            sottoscritto: ho venduto la
            televisione.
            Devo dire che ora mi sento proprio meglio: non
            pago il canone ed ho un buon motivo per non
            farlo.
            Per inciso: se non hai la televisione ed hai una
            radio, devi comunque pagarlo. Per questo non ho
            nemmeno quella, nemmeno in
            auto.No, dal 1998, come scritto sullo stesso sito della RAI, il possesso della radio, sia a casa che in macchina, non comporta il pagamento del canone
        • Anonimo scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          - Scritto da: Lopippo
          ricordo male o il famoso canone rai è in realtà
          una tassa dovuta al possesso di apparecchi in
          grado di captare i segnali radio e televisivi, e
          non dipende in nessun modo dalla fruizione dei
          programmi
          rai?Sono l'autore del thread.Hai ragione, la il canone è una tassa dovuta. Però è un accrocchio che hanno trovato i politici per far arrivare soldi ai vari "amici" in RAI.Per tale motivo, seppur nell'illegalità formale, so di essere a posto con la coscienza.Se una legge è iniqua, è giusto che non sia rispettata. Ci mancherebbe che io debba essere costretto a pagare per qualcosa di cui non fruisco.Spero che la RAI venga trasmessa criptata in futuro. In tal modo non potranno più pretendere il pagamento di un canone a chi non vuole vederla.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      - Scritto da:
      Non pago il canone RAI.
      Non guardo quasi mai la TV, e quando lo faccio, è
      per guardare i simpson o qualche manga su
      MTV.Il fatto stesso di possedere l'apparecchio comporta l'obbligo al pagamento dell'imposta.Io della tivu guardo la roba di rai3 (tg3 leonardo, tg3 neapolis (anche se mi si spappola il fegato ogni volta, data la bassa qualita'; e pensare che hanno cassato MediaMente! quella si' che era una trasmissione degna di essere vista), ovviamente Report e viva l'italia (anche qui, gran rodimento di fegato per quanto siamo imbecilli noi itagliani)) e animazione varia (mtv, italia1 (per quanto qui siano massacrati per adattarli ad un pubblico minora... minorenne), tivu locali).Il tutto grazie ad un paio di videoregistratori.Notiziari e dibattiti lasciano il tempo che trovano, quindi non vale la pena.Fiction italiana? tsk.Reality? tsk tsk. Guardo anche un po' di fiction straniera (ncis, dr house (viste le parodie? c'e' anche dr. ASL :) ), cose cosi').Pero'... Pero'.Pero' i miei tempi non sono quelli della tivu. Io fruisco di intrattenimento quando mi va di farmi intrattenere. Non mi va affatto di farmi intrattenere a giorni ed orari prestabiliti.Cosi' finisco per perdere episodi su episodi."E i videoregistratori di prima?" direte.Hanno una programmabilita' limitata e uno spazio ancora piu' limitato. Inoltre, sarei punto e a capo: guardarmi tutto di fila anche se in quel momento non mi va, perche' il giorno dopo si sovrascrive, piu' o meno. Certo, potrei dotarmi di un videoreg dotato di 250GB di HDD, ma da una parte costano non poco, dall'altra tra poco il loro sintonizzatore sara' solo un pezzo dell'impianto di riscaldamento (sto parlando del dtt, per quelli a cui fosse sfuggito).Insomma, vorrei un sistema di diffusione "pull" e non "push" (qui e' facile l'ironia sui "pusher"), dove IO decido COSA e QUANDO guardare. Ma probabilmente sogno. Vedremo cosa combina la rai. Certo che beccarmi la pubblicita' anche nei contenuti fruiti dalla rete, con tutto che si paga la suddetta imposta...Intendiamoci, considero l'imposta come cosa dovuta, quello che mi sta veramente sulle palle e' l'uso che se ne fa: invece di produrre qualita', si produce spazzatura, si pagano cifre folli per dei "personaggi" e contenuti diseducativi (il calcio in primis). Merda!Via le mani dei politici dalla televisione di stato (ormai gli impiegati sono tutti parenti ed amici di politici, merda!). Viva Zapatero! ;)OT: si chiamano "anime" (da anime-scion), non "manga", i manga sono i fumetti.http://it.wikipedia.org/wiki/Mangahttp://it.wikipedia.org/wiki/Animek1PS: la vocetta paranoica mi sta strillando che ho fornito una vagonata di materiale per la mia profilazione da parte dei soliti spioni... Evabbe', mi sacrifico. :D
    • gerry scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      - Scritto da:
      Non capisco per quale motivo la gente si ostini a
      lamentarsi "che il copyright ci affossa", "la
      SIAE deve morire, "la RIAA è un'organizzazione
      mafiosa".Perchè quando i tuoi amici masterizzano i loro demo versano alla SIAE un obolo per ottenere in cambio... niente.Non è normale che si paghi per non avere un servizio, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: La mia personale esperienza

        Perchè quando i tuoi amici masterizzano i loro
        demo versano alla SIAE un obolo per ottenere in
        cambio...
        niente.
        Non è normale che si paghi per non avere un
        servizio,
        no?Sono l'autore del thread.Su questo non posso obiettare. La tassa sui supporti vergini è iniqua e vergognosa.Abbiamo acquistato un centinaio di CD, per masterizzare la musica del gruppo di mio fratello, da un sito credo tedesco (li ha presi un mio amico) e non abbiamo pagato la tassa.E' un escamotage, illegale, ma se le leggi sono inique mi sento, in coscienza, perfettamente pulito.bye
        • Anonimo scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          - Scritto da:
          Abbiamo acquistato un centinaio di CD, per
          masterizzare la musica del gruppo di mio
          fratello, da un sito credo tedesco (li ha presi
          un mio amico) e non abbiamo pagato la
          tassa.
          E' un escamotage, illegale, ma se le leggi sono
          inique mi sento, in coscienza, perfettamente
          pulito.Ecco, ci hanno fatto una testa tanta, che ora pensiamo di fare qualcosa di illegale, anche quando è perfettamente legale!COMPRARE CD e DVD IN UN QUALUNQUE PAESE DELLA UE e IMPORTARLO PERSONALMENTE IN ITALIA è LEGALE in virtu' del trattato di LIBERA CIRCOLAZIONE dei Beni e delle Persone (Maastricht). Quindi COMPRARE UN DVD DOVE COSTA MENO all'interno dell'Unione Europea e FARSELO SPEDIRE A CASA in Italia E' LEGALE!!!!Talmente LEGALE che quel famoso produttore tedesco (che poi in realtà è Lussemburghese, ma si sa, se parlano crucco sono tedeschi) VERSA L'IVA ALLO STATO ITALIANO, e a te che compri dall'Italia ti applica l'aliquota IVA ITALIANA!Se hai un amico tedesco, prova a far fare l'ordine a lui: vedrai che a lui costano ancora meno perché paga l'IVA tedesca.E' ILLEGALE IMPORTARE CD e DVD VERGINI in ITALIA per VENDERLI AL PUBBLICO. Non per il proprio utilizzo.Uff, almeno questo che è un vantaggio di essere in Europa, prendetevelo. Come smettiamo di chiamarla "tassa" sui CD. Non è una tassa. Non va nelle casse dello stato. E' una Riscossione conto Privati, un Pizzo, una "Copyright levy", ma non una tassa.
          • Anonimo scrive:
            Re: La mia personale esperienza

            E' ILLEGALE IMPORTARE CD e DVD VERGINI in ITALIA
            per VENDERLI AL PUBBLICO. Non per il proprio
            utilizzo.
            guarda che i CD autoprodotti che masterizzano, poi li devono vendere
          • gerry scrive:
            Re: La mia personale esperienza
            - Scritto da:
            guarda che i CD autoprodotti che masterizzano,
            poi li devono
            vendereE' illegale importare CD vergini e rivendere CD vergini senza pagare l'equo compenso.Un CD masterizzato non è vergine, non gli devi aggiungere l'equo compenso
        • gerry scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          - Scritto da:
          Abbiamo acquistato un centinaio di CD, per
          masterizzare la musica del gruppo di mio
          fratello, da un sito credo tedesco (li ha presi
          un mio amico) e non abbiamo pagato la
          tassa.
          E' un escamotage, illegale, ma se le leggi sono
          inique mi sento, in coscienza, perfettamente
          pulito.

          byeNon è illegale, se non li rivendi ne hai pieno diritto. Come ti hanno spiegato un post più sopra.Il problema è che così hai aggirato un divieto per cadere in un altro. I demo dei tuoi amici, se lo vogliono vendere, lo devono bollinare SIAE. La SIAE poi non gli riconosce diritti perchè non sono iscritti.Altra iniquità.Non è normale che un spa abbia un monopolio per legge, e questo è indipendentemente dalla questione del copyright.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      - Scritto da:
      Non pago il canone RAI.
      [...] guardo [...] la TV [...]
      per guardare i simpson o qualche manga su
      MTV.
      Semplicemente io fruisco di ciò che mi viene
      messo legalmente a disposizione gratuita.
      Quando non posso fruirne gratuitamente
      valuto l'acquisto o lascio perdere.
      Senza nessuna ipocrisia di "prendo dal P2P
      perchè le major vogliono guadagnarci
      troppo"Scusami, ma "CON IPOCRISIA", se a "volerci guadagnare troppo" è lo Stato Italiano, "prendi dalla TV" gratuitamente anche se è "illegale".La TV non è messa "legalmente a disposizione gratuita", ma tu nel caso della TV invece di "valutare l'acquisto o lasciar perdere", lasci perdere il canone (non pagare la Tassa di Possesso sugli apparati adatti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva è reato tanto quanto scaricare MP3 non autorizzati).Insomma se è "ingiusto ma legale" e a perderci è lo Stato Italiano, va bene, mentre se è "ingiusto ma legale" e a perderci è una Major invece non va bene.Direi che qualche traccia di Ipocrisia ci sia anche qui.
      • Anonimo scrive:
        Re: La mia personale esperienza
        - Scritto da:
        Insomma se è "ingiusto ma legale" e a perderci è
        lo Stato Italiano, va bene, mentre se è "ingiusto
        ma legale" e a perderci è una Major invece non va
        bene.

        Direi che qualche traccia di Ipocrisia ci sia
        anche
        qui.
        Non solo, il problema è anche che le varie forme di cultura, arte e intrattenimento, per loro stessa natura non sono intercambiabili: senza offesa, ma un disco degli Yes, un film di Kubrick o un libro di Camilleri (per citare le prime cose che mi sono venute in mente) non sono sostituibili con il disco del gruppo che si esibisce nel pub all'angolo o una raccolta di miei (ipotetici) racconti; questo non tanto (o almeno non solo) per un discorso di "valore" dell'opera, quanto per il fatto che ogni opera è diversa dall'altra: non è come dire "invece di comprare un trapano Bosch, compratene uno di una marca qualsiasi, tanto li fanno entrambi in Cina e il muro lo bucano uguale..."
        • Lopippo scrive:
          Re: La mia personale esperienza
          il canone rai dovrebbe essere nato in epoca prerepubblicana (quindi un regio decreto..), quando effettivamente l'unica emittente era la rai, ed un televisore la compravi per vedere solo quella (e solo quella potevi vedere..)ora l'offerta si è diversificata ma i balzelli restano, cercano di cambiargli forma pur di non rinunciare ad un prelievo fiscale ormai accettatobasta vedere le accise sulla benzina...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 marzo 2007 17.59-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia personale esperienza
      - Scritto da:
      Non pago il canone RAI.
      Non guardo quasi mai la TV, e quando lo faccio, è
      per guardare i simpson o qualche manga su
      MTV.insomma accendi la TV solo per guardare stronzate e farti manipolare la capa ;)

      Per onestà non guardo mai programmi RAI e non
      ascolto Radio
      Rai.
      Non mi interessano Sanremo e programmi domenicali
      vari.concordo, ma ci sono anche cose più interessanti dei manga giapponesi e dei luoghi comuni dei simpson

      Mio fratello ha un gruppo musicale. Le loro opere
      sono scaricabili gratuitamente con licenza
      Creative
      Commons.se non fa il salto, rimarrà un povero sconosciuto in eternoyoutube e altri portali di sharing servono solo a far fare soldi a loro stessi, finchè non scoppia ovviamente la bolla web 2.0

      Quasi tutti i miei software (sono programmatore)
      sono freeware e liberamente ridistribuibili
      (alcuni addirittura rilasciati sotto
      GPLv2).insomma, andrai in paradiso... ma probabilmente anche sotto un ponte

      Quando non sono al lavoro e non programmo, mi
      godo una bella serata fuori con la ragazza o una
      birra con gli
      amici.eh eh... stipendiato eh? Ora capisco molte cose ;)

      Non capisco per quale motivo la gente si ostini a
      lamentarsi "che il copyright ci affossa", "la
      SIAE deve morire, "la RIAA è un'organizzazione
      mafiosa".

      Semplicemente io fruisco di ciò che mi viene
      messo legalmente a disposizione gratuita. Quando
      non posso fruirne gratuitamente valuto l'acquisto
      o lascio
      perdere.
      Senza nessuna ipocrisia di "prendo dal P2P perchè
      le major vogliono guadagnarci
      troppo"oh caspita, mi sarei aspettato qualcosa come "major assassine" e menate variequoto

      my 2 centsbye
  • freebit scrive:
    il ricatto d'autore......
    finalmente il "copyright" ,la " proprietà intellettuale " si cominciano a chiamarli con il nome giusto !
    • Anonimo scrive:
      Re: il ricatto d'autore......
      - Scritto da: freebit
      finalmente il "copyright" ,la " proprietà
      intellettuale " si cominciano a chiamarli con il
      nome giusto
      !ecco un altro che non può vivere senza il materiale prodotto dalle majorecco un altro che vuole tutto gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: il ricatto d'autore......
        Più che altro eccone un altro che se paga vuole qualcosa in cambio, giusto per citarne una, il diritto di rippare il DVD in 3GP e metterlo sul cellulare per guardarmelo con calma in treno. Malgrado abbia remunerato ampiamente sia l'autore che l'editore, non sono autorizzato a farlo. Se voglio vederlo in treno o mi compro un enorme DVD player portatile o una PSP con il film in UMD. Ripagando salatissimo un film che avevo già pagato salato in DVD....è ricatto d'autore, ormai, lascia perdere. Gli autori sono ormai solo il dito dietro cui nascondersi...
  • Anonimo scrive:
    Basta!
    Si potrebbe evitare di produrre articoli che non tengono conto della normativa e sembrano scritti da un extraterrestre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta!
      - Scritto da:
      Si potrebbe evitare di produrre articoli che non
      tengono conto della normativa e sembrano scritti
      da un
      extraterrestre.Da che pianeta vieni?Sei verde?Hai le orecchie a punta?
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta!
        - Scritto da:
        Da che pianeta vieni?
        Sei verde?
        Hai le orecchie a punta?Viene da Orione,in virtù di una certa rima, è verde come tutti gli orioniani,e non ha le orecchie a punta sennò avrebbe fatto un discorso logico.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta!
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Da che pianeta vieni?

          Sei verde?

          Hai le orecchie a punta?

          Viene da Orione,in virtù di una certa rima, è
          verde come tutti gli orioniani,e non ha le
          orecchie a punta sennò avrebbe fatto un discorso
          logico.Lasciatelo perdere... probabilmente è Assumma della SIAE o Mazza della FIMI che da qualche mese non riescono più a dormire per quanto gli fischiano le orecchie... siamo in tanti qui fuori a volergli male... e allora vengono qui sul forum di PI a sfogarsi un po'!
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta!


          Da che pianeta vieni?
          Viene da Orione,in virtù di una certa rima...ha ragione ed e' un campione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta!
      Non sono chi ha scritto l'articolo.Ma vorrei farti notare che:- siamo in democrazia, si puo' pensare quello che si vuole, anche che una legge sia cosi idiota o "antica" da poter essere criticata, non rispettata, boicottata.- parliamo di altro. Tempo fa ci fu un REFERENDUM per chiedere agli italiani se ritenevano che si potesse divorziare. PRIMA era vietato, chiaro? Ma tutti se ne battevano e, ritenevdo la legge "non sentita", contraria al proprio sentire, si sviluppo un movimento, una spinta popolare tale che se ne fece un referendum e la legge fu abrogata. Ora ci sembra assurdo, no? Che PRIMA non si potesse decidere liberamente della propria vita, che si dovesse rimanere con una donna che non si amava, che si dovesse sopportare un marito violento solo "per legge"... Capisci il parallelo?- La RAI si inalbera in difesa di contenuti che dichiara SUOI. Lo sono? Gli italiani finaziano quell'ente per produrli, se ne puo' (e DEVE) discutere? Direi di si...- la RAI ha magazzini pieni di roba che non trasmette piu. Orzowei. Io me lo rivedrei. Perche non posso? Possiamo parlarne?- e' evidente che il diritto d'autore e' da ri-ragionare. Va trovato un'equilibrio. Che non puo' essere da una sola parte...
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta!
        - Scritto da:
        Non sono chi ha scritto l'articolo.
        Ma vorrei farti notare che:
        - siamo in democrazia, si puo' pensare quello che
        si vuole, anche che una legge sia cosi idiota o
        "antica" da poter essere criticata, non
        rispettata, boicottata.E quindi anche che questo articolo sia una carciofata colossale.
        - parliamo di altro. Tempo fa ci fu un REFERENDUM
        per chiedere agli italiani se ritenevano che si
        potesse divorziare. PRIMA era vietato, chiaro? Ma
        tutti se ne battevano e, ritenevdo la legge "non
        sentita", contraria al proprio sentire, si
        sviluppo un movimento, una spinta popolare tale
        che se ne fece un referendum e la legge fu
        abrogata. Ora ci sembra assurdo, no? Che PRIMA
        non si potesse decidere liberamente della propria
        vita, che si dovesse rimanere con una donna che
        non si amava, che si dovesse sopportare un marito
        violento solo "per legge"... Capisci il
        parallelo?E tu capisci che non c'e' stato ancora nessun referendum per abolire il diritto di autore e non ci sara' mai?Vuoi cambiare una cattiva legge? Ok, impegnati.Vuoi triturarmi le palle con un cattivo articolo? E no caro mio... beccati i pomodori in faccia.
        - siamo in democrazia, si puo' pensare quello che
        si vuoleE allora pensa.
        • castigo scrive:
          Re: Basta!
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Non sono chi ha scritto l'articolo.

          Ma vorrei farti notare che:

          - siamo in democrazia, si puo' pensare quello
          che

          si vuole, anche che una legge sia cosi idiota o

          "antica" da poter essere criticata, non

          rispettata, boicottata.

          E quindi anche che questo articolo sia una
          carciofata
          colossale.


          - parliamo di altro. Tempo fa ci fu un
          REFERENDUM

          per chiedere agli italiani se ritenevano che si

          potesse divorziare. PRIMA era vietato, chiaro?
          Ma

          tutti se ne battevano e, ritenevdo la legge "non

          sentita", contraria al proprio sentire, si

          sviluppo un movimento, una spinta popolare tale

          che se ne fece un referendum e la legge fu

          abrogata. Ora ci sembra assurdo, no? Che PRIMA

          non si potesse decidere liberamente della
          propria

          vita, che si dovesse rimanere con una donna che

          non si amava, che si dovesse sopportare un
          marito

          violento solo "per legge"... Capisci il

          parallelo?

          E tu capisci che non c'e' stato ancora nessun
          referendum per abolire il diritto di autore e non
          ci sara'
          mai?dicevano lo stesso i "cattolici" all'epoca del referendum sul divorzio ;)

          Vuoi cambiare una cattiva legge? Ok, impegnati.
          Vuoi triturarmi le palle con un cattivo articolo?
          E no caro mio... beccati i pomodori in
          faccia.perchè, ti hanno puntato una pistola alla tempia per costringerti a leggerlo??no, lo hai letto perchè volevi farlo, e allora cosa rompi??fai come per la tivvvvùù..... cambia canale :D


          - siamo in democrazia, si puo' pensare quello
          che

          si vuole

          E allora pensa.e tu pensa a quando ti imporranno di pagare per vedere qualsiasi cosa, e lo faranno ogni singola volta che la vorrai vedere.o a quando, mentre ti godi la visione così profumatamente pagata, la interromperanno per propinarti una pubblicità che non potrai evitare perchè ti verrà impedito di cambiare canale.oppure a quando ti impediranno di vedere più di 2 o 3 volte lo stesso dvd senza pagare ancora, o quando la visione del dvd acquistato/noleggiato sarà legata esclusivamente al lettore che hai in casa tua e non al lettore del tuo vicino/amico/parente.e queste sono solo ALCUNE delle cose che già oggi la tecnologia rende possibili.....Dio, come GODRO' quando tu e tutti quelli che come te difendono i "diritti" di questi mascalzoni legalizzati satere costretti a pagare, e pagare, e pagare, e pagare.....(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Basta!
            - Scritto da: castigo
            o a quando, mentre ti godi la visione così
            profumatamente pagata, la interromperanno per
            propinarti una pubblicità che non potrai evitare
            perchè ti verrà impedito di cambiare
            canale.Scusa, ma tu al Cinema dove ci vai? No, perchè sai, dalle mie parti ormai è raro trovare una sala che OBBLIGA ALL'INGRESSO prima che vengano spente le luci in sala (cosa sacrosanta), evento che dista almeno 5 minuti dall'inizio del film ed in cui passano 9 spot pubblicitari ed un messaggio minatorio a base di "auto e borse rubate" a me che il biglietto d'ingresso l'ho già pagato.Le uniche che fanno solo il film e basta sono i Cinema degli Oratori, ma che quasi sempre hanno impianti audio e video datati e fanno concorrenza alla qualità dei DivX.Secondo me sei ottimista...
          • castigo scrive:
            Re: Basta!
            - Scritto da:

            - Scritto da: castigo

            o a quando, mentre ti godi la visione così

            profumatamente pagata, la interromperanno per

            propinarti una pubblicità che non potrai evitare

            perchè ti verrà impedito di cambiare

            canale.
            Scusa, ma tu al Cinema dove ci vai? No, perchè
            sai, dalle mie parti ormai è raro trovare una
            sala che OBBLIGA ALL'INGRESSO prima che vengano
            spente le luci in sala (cosa sacrosanta), evento
            che dista almeno 5 minuti dall'inizio del film ed
            in cui passano 9 spot pubblicitari ed un
            messaggio minatorio a base di "auto e borse
            rubate" a me che il biglietto d'ingresso l'ho già
            pagato.

            Le uniche che fanno solo il film e basta sono i
            Cinema degli Oratori, ma che quasi sempre hanno
            impianti audio e video datati e fanno concorrenza
            alla qualità dei
            DivX.

            Secondo me sei ottimista...LOL.... io infatti al cine non ci vado quasi più.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta!

        Orzowei. Io me lo rivedreiquesto spiega tante cose...
  • Anonimo scrive:
    DILAGA IL MAGNA-MAGNA
    Major e editori mettono le mani avanti intanto. Poi se c'è da raccattare raccattano come lo spazzino raccoglie la monnezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: DILAGA IL MAGNA-MAGNA
      Peccato che non si tratti di monnezza (quella se la potrebbero pure tenere !) ma di opere che culturalmente e socialmente possono avere un valore per tutti...Alla fine mettono dei catenacci per rinsaldare il loro strapotere economico, cosi' se fra 10-15 anni la gente decidera' di cambiare le leggi (..politici corrotti permettendo...) ci sara' poco da fare, certi contenuti andranno comunque persi.Che tristezza...meglio farsi una bella copia di quello che ci interessa (video su youtube etc..) e tenerla in un cantuccio segreto...cosi' almeno non avremo a soffrir per colpa di questa gentaglia.
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