Quando l'899 si maschera da SMS

Una nuova ondata di phishing porta ADUC a chiedere l'intervento di autorità e istituzioni

Firenze – Numerazioni a sovrapprezzo ancora nell’occhio del ciclone. Gli episodi di abuso delle numerazioni “a valore aggiunto” legate a prefissi 899 non accennano a diminuire. E ADUC , segnalando una nuova iniziativa dal sapore truffaldino, esorta le istituzioni ad intervenire, richiamandole alle proprie responsabilità.

La segnalazione dell’associazione riguarda un SMS, ricevuto da numerosi utenti, con il messaggio:
“SEGRETERIA.BIZ: Messaggi urgenti per te. Chiama da fisso 89-90-30-628 e segui le info gratuite. Promotional message”.

“È l’ultima versione degli SMS truffaldini che continuano a raggiungere i cellulari di migliaia di utenti – informa ADUC – nonostante gli annunci di retate da parte dell’Agcom contro quei soggetti che sperano di spillare 15 euro (addebitati sulla bolletta telefonica) a chi, ingenuamente, componesse il numero 899 suggerito. In questo caso, l’899 030 628 che si invita a chiamare rientra tra i numeri assegnati dal ministero delle Comunicazioni a Telecom Italia, quindi chi ha inviato l’SMS è un cliente diretto o indiretto dell’ex monopolista. Il messaggino proviene, come sempre, dall’estero: in questo caso ha il prefisso di Hong Kong, lo 00852″.

Un caso di phishing telefonico, insomma, come se ne verificano molti . “Il mondo dei numeri a sovrapprezzo è una jungla, dove i furbi, con l’interessata complicità dei gestori telefonici, ottengono dalle istituzioni l’arma per poter spillare soldi agli utenti” accusa Domenico Murrone, consigliere ADUC, che commenta: “È come se il ministero degli Interni fornisse ai terroristi il porto d’armi e il tritolo per far esplodere un palazzo”. Nel caso dei servizi a sovrapprezzo, “il ministero fornisce l’arma (il numero 899) che, senza controllo alcuno, finisce nelle mani di delinquenti, grazie all’intermediazione del principale operatore telefonico italiano”.

La polvere sugli 899 è quindi destinata a non depositarsi. C’è da sperare che le indagini condotte dall’Antitrust e dall’Agcom in merito a questa piaga portino a risultati apprezzabili. Il rilevante numero di episodi truffaldini mette in evidenza che non esistono procedure di controllo efficaci.

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  • pasqualino scrive:
    in perdita
    gli unici che ci vanno a perdere sono le persone che devono acqustare. Non per i prodotti che, forse, sono pure buoni. Ma per gli antidepressivi dovuti a questo continuo introdurre nuove tecnologie, nuovi prodotti. :-)
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