Quando la pirateria è l'unica strada

Dopo aver comprato un software via Internet è legittimo che vengano chieste manciate di dollari per ogni successivo download? Ecco quanto è facile passare dall'acquisto al pirataggio


Roma – Spett. Redazione di Punto Informatico,

sono a scrivervi per raccontarvi una truffa (a mio parere) di cui sono stato vittima effettuando acquisti in rete.

Un paio di mesi fa acquistai ICUII (un software di videoconferenza www.icuii.com) presso il sito omonimo per effettuare dei test di videoconferenza.

Il tutto sembrava funzionare correttamente sino a quando il backup che avevo effettuato del file di installazione (che avevo potuto scaricare all’atto dell’acquisto) non è andato per sbaglio distrutto qualche giorno fa.

Avendo io bisogno di installare nuovamente il software, sono tornato sul sito del produttore munito del mio numero d’ordine convinto di poter scaricare nuovamente copia del prodotto stesso (pagato 39$) ma il programma di verifica non me lo permetteva più.

Ho quindi scritto alla e-mail fornita sul sito stesso per richiedere di essere abilitato al download del file CHE AVEVO GIA PAGATO. Bene, questi signori mi hanno risposto con alcuni spezzoni del contratto di licenza in cui facevano presente che per downloadare più di una volta dovevo pagare ulteriori 7$ (A VOLTA!!!!) e chiamare ad un numero negli States per richiedere l’abilitazione.

Secondo voi è regolare? Non sono obbligati per legge a fornirti il download di un programma quante volte vuoi una volta che lo hai pagato? Io personalmente penso me ne andrò a cercare in rete una copia PIRATA del programma stesso, e sono sempre più convinto che la pirateria sia l’unica cosa che gente così si meriti… Infatti anche quando uno decide di mettersi in regola gli succedono queste cose…

Grazie per l’attenzione

Daniele Ricciardi

PS. Successivamente, dopo due o tre e-mail in cui ci insultavamo a vicenda con l’operatore:-), mi ha scritto il loro diretto responsabile dicendomi che “per questa volta” mi avrebbero riattivato il download (cosa che poi hanno fatto in effetti), ma che dalla prossima volta avrebbero applicato la tariffa dei famosi 7$ a download.

Penso che sia una cosa per cui valga la pena avvisare i naviganti:-), non tanto per ICUII in se stessa ma quanto perché molte aziende che vendono software online si comportano in maniera similare, scrivendolo però moooolto in piccolo nelle clausole contrattuali. Questo secondo me lede molto l’immagine dell’e-commerce, dato che quando acquisti un software online non ti rimane niente di fisico in mano, se non il file che hai downloadato e che ti aspetti (proprio per la comodità di effettuare il download direttamente da internet) di poter dowloadare quando vuoi senza portarti in giro un supporto fisico.

Con questi presupposti come si pretende di combattere la pirateria, quando anche se paghi vieni gabbato?:-(

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  • Anonimo scrive:
    Non è questione di prezzo
    Sempre più spesso dietro a titoli altisonanti (marketing manager, executive assistant etc..)si cela il vuoto più assoluto. Professionale e, spesso, deontologico.La vera partita si gioca su altri tavoli (country clubs e campi da golf)tra una ristretta cerchia di amici (parenti e compagni di corso), e secondo regole che nulla hanno a che fare con ciò che si studia a scuola.Business Plans e Studi di fattibilità, servono solo a riempire le scrivanie di qualche burocrate e a salvare la facciata. Gli affari si fanno altrove, in barba alla new economy.
  • Anonimo scrive:
    E' brutto perche'rappresenta la realta' italiana
    Vi domandate perche il software italiano e' brutto?Ma e' semplice ! La realta'Italiana a livello culturale informatico e' molto bassa il gup e'enorme e di giorno in giorno aumenta e chi dovrebbe incentivare o promuovere e afflitto dal problema dell'equilibrismo politico-programmatico per il presunto sviluppo io non credo che siamo l'ottavo paese industrializato mai il primo paese del terzo mondo in via di sviluppo , e chi ha lavorato nell'infomatica all'estero come me non puo' che condividere.
  • Anonimo scrive:
    Perche' SW brutto?!
    Ma sapete quanto riesce a guadagnare un buon programmatore in Italia?Qui a Roma ho visto programmatori con 2 anni di esperienza che prendevano anche meno di 1 milione e mezzo al mese; naturalmente "consulenti", ovvero trattati da dipendenti solo quando fa comodo all'azienda.Quando si sono stancati, la loro ditta gli ha rifiutato aumenti decenti e loro se ne sono andati.I loro ex-datori di lavoro hanno assunto qualche "borsista" (programmatori da non pagare) e hanno continuato a fare le software house.Quante sono le software house che investono nella qualita'quando riescono a vendere robaccia come se fosse buona a clienti non preparati e possono produrre a costi cosi' bassi?
  • Anonimo scrive:
    c'e' qualche cosa che non mi e' chiaro ...
    Non capisco se Danea produce solo il gestionale o se nel pacchetto c'e' anche quanto attinente alla pura contabilita' coi relativi aggiornamenti alle norme, infatti si legge sul sito:"... EasyFatt cerca un programma pratico e completo per la gestione dei documenti di vendita, senza tuttavia dover incorrere nelle complessità e nei costi tipici di un programma di contabilità. Danea EasyFatt permette di creare e gestire i seguenti documenti relativi alla fornitura di beni o servizi: documenti di trasporto (DDT), fatture (accompagnatorie o differite), note di accredito e di addebito, preventivi, fatture pro-forma, ricevute fiscali, parcelle ed avvisi di parcella."
  • Anonimo scrive:
    Io non credo che un mio software valga 100 lire
    Io invece credo che un QUALUNQUE software vecchio valga 0. (ma qui ci torno dopo approfondendo il concetto di Abandonware)E si' perche per voi Danea sarebbe stato comunque un modo indolore per farvi conoscere ad un pubblico piu' ampio ed e' riduttivo pensare che il vs. software XYZ 1.0 venisse valutato tout court 100 lire, in quanto la tiratura di 20.000 copie nei supermercati produce una vendita di non piu' del 10%-15% senza contare il plusvalore pubblicitario.Ci sono iniziative interessanti in edicola che offrono la versione immediatamente precedente di software prodotti da software house un po' piu' grosse della vs. e parlo di Norton, Macromedia, Power Quest a prezzi 10-15 volte inferiori della ultima versione. Io penso che questo sia uno dei pochi modi esistenti di combattere la pirateria dare la possibilita' all'utente squattrinato di comprare un soft a prezzo abbordabile e non importa non avere PippoCad3D v. 17.30 quando ti puo' bastare la v. 14.50Poi dopo un po' di anni, e qui ci vorrebbe una legge internazionale, il soft dovrebbe diventare Abandonware cioe' free, alzi la mano chi comprerebbe oggi un 386-486 o finanche un Pentium Pro? Se l'Hardware con l'obsolescenza assume un valore pari a 0 non vedo perche' il software debba avere questa forma di protezionismo.Io penso che con mentalita' come la vostra il software made in Italy non potra' mai decollare e avremo solo software house capaci di fare... programmini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non credo che un mio software valga 100 lir
      Bella l'ideona....Io molti anni fa acquistai Pixar Typestry , un programmino di modellazione 3D per caratteri tipografici (con l'eccelsa qualita' dei prodotti Pixar) che, dopo poco fini' la sua storia, in quanto Pixar decise di scrollarsi di dosso il software per Windows e Macintosh concentrandosi solo su unix.Cesso' pure il supporto per il nuovo Hardware. Insomma tutto nel cesso...Il programma ce l'ho ancora e continuo ogni tanto ad alzare gli occhi in direzione della scatola, sperando un giorno di poterlo riutilizzare (l'ho anche pagato).Mi sono sempre chiesto perche' Pixar non abbia lasciato una pagina dei download nel suo sito dove si possa scaricare Typestry ed usarlo a proprio rischio e pericolo, senza supporto tecnico...E' uscito il nuovo trailer di Moster inc.andatelo a scaricare e' bellissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non credo che un mio software valga 100 lire
      Caro Torquemada, tu fai parte di quella categoria di pseudo-comunisti Stalinisti che in fatto di economia e mercati valgono zero ma hanno la presunzione di sapere, che ritengono che il lavoro altrui debba essere sempre condiviso fra tutti e chi lavora debba invece campare a riso e acqua. Per curiosità, tu, che lavoro fai? Mi interessa, così poi vengo da te e mi approprio di quello che hai fatto 2 anni fa ... tanto che valore ha?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non credo che un mio software valga 100 lire
        - Scritto da: Arturo Rossi
        Caro Torquemada, tu fai parte di quella
        categoria di pseudo-comunisti Stalinisti che
        in fatto di economia e mercati valgono zero
        ma hanno la presunzione di sapere, che
        ritengono che il lavoro altrui debba essere
        sempre condiviso fra tutti Caro Arturo Rossi o Arturo Danea o Danea Rossi,e' proprio con la tua risposta che non fai che confermare tutto cio' che ho detto nel precedente post, ammesso e non concesso che tu sia stato capace di leggerlo e capirlo:1) Il mercato dell'Hardware spingerebbe l'utenza che vuole rimanere aggiornata (e non bruciare fior di milioncini) a cambiare macchina ogni 6 mesi circa, se sei disposto ad acquistare un po' di 486 posso riempirti la casetta, ma dubito fortemente che il mio c/c aumentera' di un becco d'un quattrino.2) Alla Norton, Macromedia, Powerquest ecc. ecc. ci sono tutti imbecilli che scrivono programmini e vogliono condividere le loro, validissime, vecchie versioni con tutti, in queste software house sono tutti marxisti-stalinisti, lavorano per il power-soft-operaio, mica pensano a mettere in giro i loro programmi ad un prezzo abbordabile per utenti/studenti squattrinati che viceversa foraggerebbero il mercato della pirateria che su di un bel bulk masterizzato ti mette il meglio della settimana, casomai in inglese, senza documentazione con bonus di virus assortiti, evvabbe' tanto costa 10mila che vuoi pretendere...3) Il bello e' che l'articolo di P.I cominciava piu' o meno cosi': __specificamente alla sordità dei "potenti" nei confronti di chi non ha ancora avuto modo di farsi conoscere ed eventualmente apprezzare; della difficoltà, per chi non è ancora nessuno__ mi chiedo per l'appunto come pretendono di farsi conoscere questi piangenti signori nessuno se rifiutano di dare i loro PROGRAMMONI in versione datata ad un costo contenuto??? Evidentemente hanno paura che le versioni datate invece di avvicinare gli utenti li facciano scappare inorriditi? Eppure quelle versioni li', qualche anno fa, costano svariati biglietti da 10Klire se non da 100K.4) Fin quando non sara' possibile acquistare un software datato uno o due anni fa (che per l'informatica sono 5-10 anni umani) ad un prezzo 10 volte inferiore alla versione "ultimo grido" vedremo prosperare allegramente piratini e piratoni che con batterie di masterizzatori 50X scopiazzeranno il software che legalmente si vende a centinaia di migliaia di lire.Tirando le somme, continueremo a vedere orrendo software made in Italy per tanti anni ancora.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io non credo che un mio software valga 100 lire
          Caro Stalin, rispondo tanto per precisare che non mi hai detto che lavoro fai. Siccome io sono programmatore e conosco le fatiche di sviluppare un sw per mesi...P.s.: io la Danea l'ho conosciuta grazie ad una loro versione vecchia e completa del Family Manager trovata su una rivista!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non credo che un mio software valga 100 lire
      - Scritto da: Torquemada
      Io invece credo che un QUALUNQUE software
      vecchio valga 0. (ma qui ci torno dopo
      approfondendo il concetto di Abandonware) Io invece ritengo che l'unico software che vale zero è quello che non serve a nessuno. Vi sono poi software che possono valere molto e che vengono regalati, ma questo avviene unicamente per gentile concessione di chi lo ha scritto.
      E si' perche per voi Danea sarebbe stato
      comunque un modo indolore per farvi
      conoscere ad un pubblico piu' ampio ed e'
      riduttivo pensare che il vs. software XYZ
      1.0 venisse valutato tout court 100 lire, in
      quanto la tiratura di 20.000 copie ..blablabla... Quella del "lavora gratis per noi che diventerai miliardario" è una tecnica comunemente usata da parecchi imprenditori italiani per adescare piccole società e giovani programmatori. Sono SEMPRE E COMUNQUE tutte balle. Ci sono ditte che pagano lo studente d'ingegneria che scrive part-time i programmi che tengono in piedi l'azienda MENO di quanto pagano la donna delle pulizie che svuota i cestini due volte alla settimana, potendo contare sul fatto che uno studente spesso non sa che, sul mercato, un programmatore C++ professionista si fa pagare 130.000 lire l'ora. Io, da studente, per 600.000 al mese ho scritto navigatori di ipertesti grafici per windows(prima che ci fosse il boom di internet) e sistemi di emulazione/debug per macchine a controllo numerico sotto unix. Per la stessa cifra un mio attuale collega ha lavorato per una software house italiana (uno dei pochi produttori di videogiochi italiani) ed ha scritto in assembly x86 un motore di rendering 3D. La spiegazione che ti danno è sempre quella : "ancora non hai esperienza, noi abbiamo le conoscenze, tu non sei nessuno, poi lo potrai scrivere sul curriculum, la formazione che ti dobbiamo fare costa [poi non ti fanno mai nessun corso], in te abbiamo fiducia, in india i programmatori costano ancora meno...". Quando poi nutri una passione personale per il tipo di lavoro che ti stanno offrendo, sei davvero fottuto! La stessa cosa avviene anche a livelli più alti ed io l'ho potuto constatare e subire sia quando ero studente che quando ho aperto una mia società che si è appunto occupata di realizzare un software che è stato poi distribuito dal nostro committente con il proprio marchio. Risultato? 9 (NOVE) mesi di lavoro (12 ore al giorno) di 3 persone hanno reso (LORDI) 50 milioni, proprio perchè ci eravamo fatti abbindolare da discorsi tipo "la fama, le migliaia di clienti che vi forniremo, i contratti che nasceranno in seguito"... Tutte minchiate. L'unico motivo per cui in italia non viene prodotto per il grande pubblico (perchè di software su misura ne viene scritto a tonnellate) è proprio perchè non ci sono distributori di cui fidarsi e perchè il distributore non immagina minimamente quanto tempo occorra per produrre il software che vende... Nell'immaginario collettivo dei commerciali il programmatore è solo una specie di dattilografo.
      supermercati produce una vendita di non piu'
      del 10%-15% senza contare il plusvalore
      pubblicitario. Wow! Hanno venduto il mio software alla STANDA! Magari lo hanno anche messo in parte al magnifico cofanetto "5 videogiochi che hanno fatto la storia"! O vicino a "Generatore automatico di lettere d'amore" o ancora "Il mio primo archivio multimediale"! Questo sì che è qualificante.Personalmente preferisco che nessuno abbia mai visto il mio lavoro al supermercato per poter invece elencare i nomi delle grosse ditte che utilizzano i miei software sconosciuti. In ogni caso se hai scritto un software con il preciso scopo di VENDERLO al supermercato, non puoi REGALARLO al supermercato sperando che questo ti fornisca pubblicità per poi vendere prodotti che non hai, visto che tutto quello che potevi vendere lo hai distribuito in beneficenza.
      Ci sono iniziative interessanti in edicola
      che offrono la versione immediatamente
      precedente di software prodotti da software
      house un po' piu' grosse della vs. e parlo
      di Norton, Macromedia, Power Quest a prezzi
      10-15 volte inferiori della ultima versione. Stai parlando di software che in ogni caso tutti conoscono già e che tutti hanno per lo meno provato tramite copie pirata... Per Power Quest, Macromedia e soci si tratta di ricavare qualche lira da del software che ormai è già stato venduto a chiunque fosse minimamente intenzionato a pagarlo. Insomma per loro si tratta di racimolare qualche lira in più arrotondando i già enormi introiti derivanti dalle vendite normali.
      Io penso che questo sia uno dei pochi modi
      esistenti di combattere la pirateria dare la
      possibilita' all'utente squattrinato di
      comprare un soft a prezzo abbordabile e non
      importa non avere PippoCad3D v. 17.30 quando
      ti puo' bastare la v. 14.50 Guarda che il problema della pirateria è che questa impedisce alle software house di guadagnare.Di sicuro una software house che regala su una rivista il proprio software combatte la pirateria, ma di certo non guadagna! specie se si tratta di una software house che ha bisogno di espandersi non può certo permettersi di giocarsi i potenziali clienti regalando loro il loro software. Per quanto riguarda il discorso "non è necessario avere la versione più recente" beh, quello è esattamente il discorso su cui la piccola software house in questione punta per riuscire a vendere il proprio "piccolo software" a chi si rende conto che non "non è necessario avere MS Office Professional"insomma se uno è disposto a pagare un programma per la stampa delle fatture piuttosto che un gestionale completo, allora, probabilmente è ancora più disposto a non pagare nessuno dei due ed usare la versione vecchia trovata in edicola, non trovi???
      Poi dopo un po' di anni, e qui ci vorrebbe
      una legge internazionale, il soft dovrebbe
      diventare Abandonware cioe' freeEcco un ottimo sistema per far sì che si smetta del tutto di produrre software... Certo, perchè il software che pilota una macchina a controllo numerico dopo 2 anni non varrebbe niente, mentre la macchina, che viene venduta per 5 miliardi e che sarebbe del tutto inutile senza quel software continuerebbe a costare 5 miliardi...Quindi chi produce la macchina dopo 2 anni non sarebbe tenuto più a pagare chi ha sviluppato il software.SEI UN GENIO! così si aiutano le software house!
      Se l'Hardware con
      l'obsolescenza assume un valore pari a 0 non
      vedo perche' il software debba avere questa
      forma di protezionismo. L'hardware non assume valore nullo per il fatto che è vecchio, ma solo perchè sul mercato è uscito dell'hardware con prestazioni migliori che può essere prodotto a pari prezzo. Mi dispiace per te, ma l'evoluzione delle tecnologie per lo sviluppo del software non è lontanamente paragonabile a quella delle tecnologie per la produzione del software.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non credo che un mio software valga 100 lire
        Bravo, condivido.Anche io ho un passato da programmatore stipendiato, per un'azienda che mi faceva lavorare 10 ore al giorno e mi dava 500mila al mese. La passione mi aveva fottuto, proprio come dici tu.Ho smesso di programmare e mi sono dato alla grafica e dopo 9 anni mi da ancora da vivere.
  • Anonimo scrive:
    Stupidita
    C'e un detto che dice: se vuoi conoscere il valore di un uomo dalli il potere.Più e piccolo il potere più chi lo esercita e ottuso e s.....zo.Purtroppo com?e sempre successo negli ultimi anniSi assume chi ha il diploma o laurea e non chi e veramente capace.Sembra che alle grosse aziende interessi di più come pararsi il sedere in caso di guai più tosto che assumere gente capace.Se continua cosi continueremo a pagare a caro prezzo i prodotti esteri e vedere i nostri esportati.
  • Anonimo scrive:
    C'è da dire pero che....
    è vero che il gestionale della Danea è uno dei migliori prodotti italiani (ho avuto ed ho fatto provare ad amici che ancora lo utilizzano li Family manager 3.0), ma è anche vero che dopo l'acquisto la Danea stessa non ha fatto molto per fidelizzarmi con invio di informazioni, avvisi di upgrade e quant'altro io dovessi sapere suul'evoluzione del mio software. La grande rete o la semplice letterina sono a Vs. disposizione.Adesso utilizzo un prodotto concorrente che mi assiste ed incentiva.Sarà anche una questione di marketing di azienda?
  • Anonimo scrive:
    Difficoltà ad accedere al sito Danea
    Il recente aggiornamento del Danea Phone Assistant ha causato l'ormai consueto intasamento del sito. A fronte di numerose ns. iniziative volte a fronteggiare questa situazione, pare che non esista soluzione: migliaia di utenti si riversano contemporaneamente sul sito per aggiornarsi. Sommando a questa cosa il fatto che 9netave, il nostro fornitore di connettività, ha ridotto drasticamente il nr. massimo di accessi contemporanei (da ieri!), si può ben capire quali disagi subiscano i ns. utenti.Scusandoci perciò per le suddette difficoltà, invitiamo, chi fosse interessato, a visitare il sito nei prossimi giorni, quando sarà esaurita l'ondata di aggiornamenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Difficoltà ad accedere al sito Danea
      Una soluzione forse ci sarebbe...cambiare fornitore di connettività ;-)- Scritto da: Danea Soft
      Il recente aggiornamento del Danea Phone
      Assistant ha causato l'ormai consueto
      intasamento del sito. A fronte di numerose
      ns. iniziative volte a fronteggiare questa
      situazione, pare che non esista soluzione:
      migliaia di utenti si riversano
      contemporaneamente sul sito per aggiornarsi.
      Sommando a questa cosa il fatto che 9netave,
      il nostro fornitore di connettività, ha
      ridotto drasticamente il nr. massimo di
      accessi contemporanei (da ieri!), si può ben
      capire quali disagi subiscano i ns. utenti.
      Scusandoci perciò per le suddette
      difficoltà, invitiamo, chi fosse
      interessato, a visitare il sito nei prossimi
      giorni, quando sarà esaurita l'ondata di
      aggiornamenti.
  • Anonimo scrive:
    Ho letto l'articolo ...
    Articolo interessante !Ho provato per curiosita' a visitare il sito di Danea ....Ecco il risultato:---------------------------HTTP Error 403403.9 Access Forbidden: Too many users are connectedThis error can be caused if the Web server is busy and cannot process your request due to heavy traffic. Please try to connect again later.Please contact the Web server's administrator if the problem persists.---------------------------Mmmmmm....sicuramente sono io ad essere malpensante... :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho letto l'articolo ...
      Non posso eliminare da una persona la malizia.Ma posso assicurarti, da utente Danea, che questo errore è dovuto VERAMENTE ad un traffico eccesivo nel sito. Giusto ieri hanno pubblicato il nuovo Phone Assistant. Ogni volta, il sito, è intasato...Dal mio punto di vista, significa solo una cosa...qualità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho letto l'articolo ...
        - Scritto da: Pietro M.
        Non posso eliminare da una persona la
        malizia.
        Ma posso assicurarti, da utente Danea, che
        questo errore è dovuto VERAMENTE ad un
        traffico eccesivo nel sito.
        Giusto ieri hanno pubblicato il nuovo Phone
        Assistant. Ogni volta, il sito, è
        intasato...
        Dal mio punto di vista, significa solo una
        cosa...qualità.Scusami, sicuramente non mi sono spiegato bene, e comunque era una battuta ...Ovvio che l'errore e' dato da traffico eccessivo: tutti hanno letto l'articolo e sono andati a dare un'occhiata al sito .... una buona pubblicita' gratis ...Comunque ripeto: era solo una battuta...
  • Anonimo scrive:
    Danea?
    Premetto che il 'mio' software gestionale parte da un prezzo base a 7 cifre,che io come sviluppatore pago 90 milioni all' annoper la licenza + le royalties;ma a parte il prezzo base da shock, ci sta dietro un lavoro di analisi di mesi, prima di proporre una soluzione, e un ulteriore lavoro di adattamento e personalizzazione di ulteriori parecchi mesi.E questo si paga, non certo 100000£ al supermercato.Summa: www.danea.it non va... chettedevodì!Diggo
    • Anonimo scrive:
      Re: Danea?
      Credo che si stia parlando di "target" differenti. Certamente il tuo sw da 90milioni non si vende al supermercato! Però con questo non significa che il sw da 100mila debba essere per forza scadente. Stai cercando di comparare le mele con le banane!!!P.s.: www.danea.it mi funziona!
      • Anonimo scrive:
        Re: Danea?
        - Scritto da: Mario B.
        Credo che si stia parlando di "target"
        differenti. Certamente il tuo sw da
        90milioni non si vende al supermercato! Non hai capito; IO pago 90 milioni per poteravere i tools di sviluppo del software, POIio mi cerco i clienti e stabilisco il prezzodel progetto per poi comunque pagare delleroyalties . Punto.I progetti medi (dico medi) si aggirano sui 600milioni, personalizzazione compresa.
        con questo non significa che il sw da
        100mila debba essere per forza scadente.E' un software da 100 mila appunto, che dallabrochure del sito dovrebbe fare le stesse cosedi un 'mio' prodotto da 20 milioni di prezzoall' utente finale... insomma non tornano i conti.Per fare 2+2 basta un sw da 5.000£ :-)
        Stai cercando di comparare le mele con le
        banane!!!Secondo me sbagli tu!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Danea?

      ma a parte il prezzo base da shock, ci sta
      dietro un lavoro di analisi di mesi, prima
      di proporre una soluzione, e un ulteriore
      lavoro di adattamento e personalizzazione di
      ulteriori parecchi mesi.
      E questo si paga, non certo 100000£ al
      supermercato.Premetto che io invece sto lavorando su un SW che tra licenza e personalizzazione, non ha 7 zeri, ma a 9.... (chi ben capisce... capisce)..che non diventino 10....Ora, ho constatato come spesaqualità.Tale sw, sinceramente, per me non vale la cifra che costa, ed è strutturato in modo da generare costi di personalizzazione e manutenzione stratosferici, quando bastava un pochino di buon senso per implementare funzionalità che nel 90% dei casi sarebbero state necessarie in ogni caso.A parte questo, premetto che si lavora a fianco di superpagati consulenti, che altro non sono che neolaureati in economia, che in ogni caso non valgono non tanto il loro stipendio, che non è alto, quanto il costo alla ditta di consulenza, che li propina come consulenti esperti, forti solamente di una "segreta" conoscenza del metodo di personalizzazione.Per questo ho una gradissima delusione dei cosidetti Megasoftware.E apprezzo chi riesce, per 100.000£ a proporre soluzioni di certo inferiori, ma che rapportate con il prezzo d'acquisto forse non hanno paragoni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Danea?
        - Scritto da: l
        Premetto che io invece sto lavorando su un
        SW che tra licenza e personalizzazione, non
        ha 7 zeri, ma a 9.... (chi ben capisce...
        capisce)..che non diventino 10....Per la serie: sono più grosso io...lavori per la Fiat, la Sasib beverage, forse ti conosco personalmente, perchè di 'lavori' a 10 zeri non ce ne sono molti in italia, per il sw gestionale e della produzione.Ora scarico il demo della Danea, dato che il sito sembra andare, ora, e me lo guardo per 10 minuti.Dato che il mio compenso orario è di 500 mila penso che il tempo che perdo valga da solo il prezzo del prodotto.Ma tu ci 'lavori' col sw o sei l' utente?Diggo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Danea?

          Per la serie: sono più grosso io...
          lavori per la Fiat, la Sasib beverage, forse
          ti conosco personalmente, perchè di 'lavori'
          a 10 zeri non ce ne sono molti in italia,
          per il sw gestionale e della produzione.Parlatevi via e-mail ... oppure sposatevi (sai che cerimonia, a nove o dieci zeri!)Qui c'e' anche gente che non sa neanche cosa sono alla SETTIMANA, 500.000 Lire ...Sembra la fiera delle vanita'.Buon "lavoro"
        • Anonimo scrive:
          Re: Danea?

          Dato che il mio compenso orario è di 500
          mila penso che il tempo che perdo valga da
          solo il prezzo del prodotto.Non dire ca**ate, o produci software d'oro oppure sei un montato che spara cifre a caso, e' assurdo pagare 500k/ora una persona per qualunque tipo di software. Fatti 2 conti, guadagni 9 miliardi l'anno? ah si? e allora che ci fai ancora a produrre software? potevi vivere ai caraibi per il resto della vita e dopo solo un anno di lavoro... Su, cerca di essere piu credibile la prossima volta.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Danea?
            - Scritto da: mmm

            Dato che il mio compenso orario è di 500

            mila penso che il tempo che perdo valga da

            solo il prezzo del prodotto.
            Fatti 2 conti, guadagni 9 miliardi l'anno? ah
            si? e allora che ci fai ancora a produrre
            software? potevi vivere ai caraibi per il
            resto della vita e dopo solo un anno di
            lavoro...Ma forse e' proprio questo il tipo che scrisse qualche mese fa incazatissimo perche' non gli andava la connessione con Galactica e doveva consegnare un lavoro da svariate decine di milioni di lire :-)))))
          • Anonimo scrive:
            Re: Danea?
            - Scritto da: mmm

            Dato che il mio compenso orario è di 500

            mila penso che il tempo che perdo valga da

            solo il prezzo del prodotto.

            Non dire ca**ate, o produci software d'oroQui stai parlando a vanvera tu...un consulente lo hai mai visto?I gentile signore che mi viene a sistemarela rete prende anche di più e il bruttoè che i soldi li devo tirare fuori io...L' invidia ti fa vedere rosso?
          • Anonimo scrive:
            Re: Danea?

            I gentile signore che mi viene a sistemare
            la rete prende anche di più e il brutto
            è che i soldi li devo tirare fuori io...C***o di dove sei a quelle cifre vengo anche aicaribi a spese mie per sistemarti la rete!!Comunque, io sono un dirigente di una azienda e sono il responsabile informatico, e quelle cifre non le pago a nessuno. E ti garantisco che ne ho di consulenti.CiaoRoberto
  • Anonimo scrive:
    Responsabili acquisti
    Dopo 7 anni di esperienza in una primariaazienda alimentare, posso dirti che i responsabili acquisti generalmente prima guardano alla busta che i fornitori gli mettono in tasca, poi a quelli dell'azienda per cui lavorano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Responsabili acquisti
      aaahh.. i commerciali...persone che non sanno un cazzo di computer che si grattano le palle tutto il giorno tra una telefonata e l'altra e che rompono le palle ai sistemisti (che lavorano come muli) per avere il portatilino il piu perfetto, potente, ordinato, aggiornato e luccicante possibile quando l'unico uso che ne fanno é ricevere quale e-mail.MA ANDATE A CAGARE VAH.ps:scusate se ho generalizzatoscusate lo sfogo- Scritto da: suka
      Dopo 7 anni di esperienza in una primaria
      azienda alimentare, posso dirti che i
      responsabili acquisti generalmente prima
      guardano alla busta che i fornitori gli
      mettono in tasca, poi a quelli dell'azienda
      per cui lavorano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Responsabili acquisti
        - Scritto da: CaRpjGjaN
        aaahh.. i commerciali...
        persone che non sanno un cazzo di computer
        che si grattano le palle tutto il giorno tra
        una telefonata e l'altra e che rompono le
        palle ai sistemisti (che lavorano come muli)
        per avere il portatilino il piu perfetto,
        potente, ordinato, aggiornato e luccicante
        possibile quando l'unico uso che ne fanno é
        ricevere quale e-mail.
        MA ANDATE A CAGARE VAH.Ehhh già. Pensa invece quando vanno da un programmatore per fare una personalizzazione, e questo li spiega che il suo ragionamento è errato, e alla fine oltre a fare il suo lavoro, il programmatore fa anche il lavoro del commerciale?
        • Anonimo scrive:
          Re: Responsabili acquisti
          Io faccio il commerciale in una società che sviluppa siti internet. Ho un trascorso "tecnico", come anche altri miei colleghi. Il problema più grande nel mondo dell'informatica è trovare commerciali che conoscano anche la tecnica, che si informino delle nuove tecnologie e tutto il resto...Spesso invece i commerciali presenti in società d'informatica sono venditori qualunque che potrebbero vendere indistintamente automobili, prodotti finanziari, banane o pere. E lo farebbero anche se qualcuno non gli ricordasse qual'è il core business dell'azienda...Avendo avuto un trascorso da tecnico capisco il vostro disappunto, ma per cercare di migliorare la situazione, coinvolgete i commerciali in quello che fate cercando di fargli capire come funzionano le cose. E non sottovalutateli.A volte oltre a far cagate sono proprio quelli che si prendono le strigliate al posto vostro, che devono lottare con dead-line incombenti e progetti che devono essere realizzati ancora all'80%.Il motore di un'azienda in questo ambito è l'area tecnica non quella commerciale. Fatevi valere, ma con intelligenza!Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabili acquisti
            - Scritto da: Guy
            Io faccio il commerciale in una società che
            sviluppa siti internet. Ho un trascorso
            "tecnico", come anche altri miei colleghi.
            Il problema più grande nel mondo
            dell'informatica è trovare commerciali che
            conoscano anche la tecnica, che si informino
            delle nuove tecnologie e tutto il resto...
            Spesso invece i commerciali presenti in
            società d'informatica sono venditori
            qualunque che potrebbero vendere
            indistintamente automobili, prodotti
            finanziari, banane o pere. E lo farebbero
            anche se qualcuno non gli ricordasse qual'è
            il core business dell'azienda...
            Avendo avuto un trascorso da tecnico capisco
            il vostro disappunto, ma per cercare di
            migliorare la situazione, coinvolgete i
            commerciali in quello che fate cercando di
            fargli capire come funzionano le cose. E non
            sottovalutateli.
            A volte oltre a far cagate sono proprio
            quelli che si prendono le strigliate al
            posto vostro, che devono lottare con
            dead-line incombenti e progetti che devono
            essere realizzati ancora all'80%.

            Il motore di un'azienda in questo ambito è
            l'area tecnica non quella commerciale.
            Fatevi valere, ma con intelligenza!

            Ciao.Certo che fate veramente confusione in seno all'organico. L'area commerciale non c'entra nulla con l'ufficio acquisti come a sua volta l'assistente tecnico non è in realtà un tecnico come a sua volta il tecnico hardware si differenzia dal programmatore ecc. ... ecco dove sta il problema della Danea come di tante altre aziende in Italia.Non riescono a definire neppure le aree per competenza figuriamoci nel merito di una individuata e programmata penetrazione del mercato.Il problema è che oggi fare l'imprenditore è differente che aver iniziato 30 anni fa o 20 anni fa.
      • Anonimo scrive:
        hihihih...;-0))))))
        hihihihiihhla cosa piu bella e quando la donna delle pulizie stacca il cavo del server...perche cosi risparmia energia...rete per la quale hai speso 3 giorni tra configurazione, ecc...e ti sei dimenticato di accendere il gruppo di continuita per il server (certo, sei un cogl...ne) perche tutto il giorno ti hanno rotto il c..zzo con domande del tipo come si spedisce una mail...e cosi tutto va a fan...lo...anche perche il backup era sul server (almeno inizialmente, prima di configurare la copia del server e il backup, stupido comunque) e devi spiegare perche ci metti tanto (ma perche devono sempre rompere le palle???) e perche il database e andato a quel paese...puoi dire che e colpa loro (anche perche alla fine la colpa e solo tua comunque vada)???e fai bene a generalizzare...certe abitudini non cambiano mai...:))))- Scritto da: CaRpjGjaN
        aaahh.. i commerciali...
        persone che non sanno un cazzo di computer
        che si grattano le palle tutto il giorno tra
        una telefonata e l'altra e che rompono le
        palle ai sistemisti (che lavorano come muli)
        per avere il portatilino il piu perfetto,
        potente, ordinato, aggiornato e luccicante
        possibile quando l'unico uso che ne fanno é
        ricevere quale e-mail.
        MA ANDATE A CAGARE VAH.

        ps:
        scusate se ho generalizzato
        scusate lo sfogo

        - Scritto da: suka

        Dopo 7 anni di esperienza in una primaria

        azienda alimentare, posso dirti che i

        responsabili acquisti generalmente prima

        guardano alla busta che i fornitori gli

        mettono in tasca, poi a quelli
        dell'azienda

        per cui lavorano.

  • Anonimo scrive:
    Anche per l'hardware...
    ...i negozianti mostrano lacune terribili.In un mese ho comprato un lettore CD-audio / MP3 (Tanky Waitec) e un masterizzatore Olidata/Lite-On; in tutti e due i casi ho dovuto spiegare per filo e per segno al negoziante di cosa stavo parlando (MP3? Ma non è vietato?)(I masterizzatori migliori sono Philips, perché ha inventato il CD!), ci mancava solo che gli dicessi anche il nome del distributore e il prezzo rivenditore...
  • Anonimo scrive:
    Evvaiiii
    Mai visto un responsabile informatico parlare così, che non si vende.Non ho avuto occasione di vedere i sw Danea, anche se ne ho sentito parlare.Quiandi non esprimo un parere, ma quello che dice, al di la che il sw sia buono o meno, non può che essere condiviso.E fa piacere che uno sia convinto di quello che vende e quello che vale.Questo vuol dire avere le palle....
    • Anonimo scrive:
      Re: Evvaiiii
      - Scritto da: l
      Mai visto un responsabile informatico
      parlare così, che non si vende.
      Non ho avuto occasione di vedere i sw Danea,]zac[Gia' concordo, molto interessante, e' estremamente rara la trasparenza in italia.Peccato che quello che dice fa' parte della cultura informatica (nel senso che attualmente non e' di moda).Ciao Dbg
  • Anonimo scrive:
    In che senso?
    In che senso il nostro SW fa schifo?Mi sa che non abbiamo mai visto SuperBike 2000 e 2001, la serie Screamer, la serie Earthsiege che sono fatti da SW house italiane...
    • Anonimo scrive:
      Re: In che senso?
      Mi pare che si stia parlando di software applicativo, non giochi...
    • Anonimo scrive:
      Re: In che senso?
      - Scritto da: --
      In che senso il nostro SW fa schifo?

      Mi sa che non abbiamo mai visto SuperBike
      2000 e 2001, la serie Screamer, la serie
      Earthsiege che sono fatti da SW house
      italiane...
      Deduco che impieghi il tuo tempo liberoin maniera costruttiva...La maestra che ne pensa?
    • Anonimo scrive:
      Re: In che senso?
      Svegliati e dai una bella annusata al caffè...Si parlava di PROGRAMMI, non di GIOCHI.
      • Anonimo scrive:
        Re: In che senso?
        - Scritto da: Kimbo
        Svegliati e dai una bella annusata al
        caffè...

        Si parlava di PROGRAMMI, non di GIOCHI.Hai ragione, ma si tratta pur sempre di software di un certo livello. Però vorrei farvi notare come i vari Screamer, Earthsiege et similia anche se sono PROGRAMMATI in Italia poi sono commercializzati da colossi STRANIERI come Electronic Arts. Ergo: io compro un gioco distribuito in Italia dai vari distributori che ACQUISTANO la licenza da una software house straniera la quale ha acquistato i diritti da una software house italiana!!!! Ma quegli intelligentoni dei distributori nostrani sono troppo occupati per accorgersi addirittura che quel sw quasi sempre è sviluppato non solo nello stesso loro paese, ma spesso nella loro stessa città (nel caso di Milano). Recentemente sono stato in contatto con una sw house romana che produce sw multimediale di buona qualità, e ho chiesto loro perchè non producevano videogiochi, visto che le competenze c'erano.Mi hanno risposto che ci avevano pensato, ma poi viste le eventuali difficoltà di distribuzione hanno lasciato perdere.Personalmente, penso che un commerciale 'puro' non sia inferiore ad un tecnico, ma solo se costui si impegna anima e corpo nel tenersi aggiornato sul prodotto che egli stesso vende. Sono troppo pretenzioso?P.S. All'estero i cosiddetti commerciali sono selezionati molto più rigorosamente, soprattutto perchè anche nella cosiddetta classe dirigente è fortemente radicata una forte cultura tecnica.Che noi in Italia mai abbiamo avuto.
  • Anonimo scrive:
    babbuini?...noooo...dinosauri
    sono solo un consumatore,ma in un negozio non ci entro neanche morto, parlare con il commesso è come parlare con il fruttivendolo(forse no, almeno lui sa cosa vende).Se cerchi un gioco no problem, se cerchi hw specifico(tipo ho visto su una rivista l'adattatore pc-card firewire....firewire? echeè?)ce la puoi fare,se cerchi un programma sei fottuto.IO E' 1 ANNO CHE CERCO un prog. x calcolare le buste paghe x i vari contratti(ben inteso x uso personale!).Entro,chiedo,a sii...gurdi li forse ce qualcosa...ed indica lo scaffalone pieno di spazzatura a cui penso si faccia riferimento(nota azienda F..SON:al numero verde rispondono se non sono tutti a prendere il caffè CHI E?,CHE CERCA!?!;LA MAIL CE L'HANNO X FINTA, ne ho spedite 10 senza neanche che le aprissero(ricevuta di ritorno)poi gli ho fatto un po di sano SPAM con la mia lettere,al che ho capito che tutta la posta che ricevono finisce in pattumiera).IL FUTURO E' INTERNET,I NEGOZI RIMARANNO SOLO X CHI CERCA GIOCHI O NON HA ESIGENZE(VEDI E'AL PRIMO ACQUISTO).......bye bye....^_^
  • Anonimo scrive:
    Ma va'?!
    Il fatto che nelle grandi aziende italiane si trovino dei perfetti imbecilli (incompetenti e' veramente troppo poco) che occupano posizioni di potere e percepiscono stipendi strepitosi in cambio della loro incompetenza sorprende ancora qualcuno per davvero?Tangentopoli non ha davvero insegnato niente o abbiamo gia' dimenticato? Forse si pensava che il mondo delle aziende private fosse immune?Coraggio Danea Soft: il cammino e' durissimo, ma la qualita' alla fine paga sempre. E non dimenicate mai che "sistema operativo" non vuol dire necessariamente "windows".Buon Lavoro!Carlo S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va'?!

      Coraggio Danea Soft: il cammino e'
      durissimo, ma la qualita' alla fine paga
      sempre. Non sono affatto d'accordo. O meglio concordo sul duro cammino, ma non sulla qualita' che paga.Non in Italia almeno. E questo e' triste!ciao ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma va'?!
        - Scritto da: Boo
        Non sono affatto d'accordo. O meglio
        concordo sul duro cammino, ma non sulla
        qualita' che paga.
        Non in Italia almeno. E questo e' triste!Per nostra grandissima fortuna, "sistema operativo" non vuol dire necessariamente "windows" allo stesso modo come "Italia" non vuol dire "mercato principale".Carlo S.
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