Quando scappa... di giocare

Alla toilette non ci si annoierà mai più: intrattenimento nel momento del bisogno

Immaginate di andare in un bagno pubblico per poter soddisfare i vostri bisogni: invece del solito vespasiano vi trovate di fronte un bagno come questo.

Questi sono i nuovi pissoir digitali pensati e sviluppati da un’azienda britannica, Captive Media . Gli schermi LCD da 12″ che si scorgono al di sopra dei vespasiani sono dei veri e propri schermi di computer, pronti ad intrattenere gli avventori nei loro momenti di… bisogno!

Questi computer, dotati di processore Intel Atom dual-core e di Windows 7, sono progettati per intrattenere gli uomini durante il normale processo di eliminazione dell’urina. L’intrattenimento, secondo l’azienda, si compone di due parti. Durante l’avvicinamento allo schermo, gli astanti possono prestare attenzione ad uno specifico spot, di una qualsiasi azienda che decide di investire in questa nuova forma di pubblicità da bagno.

Quando si comincia a urinare, lo schermo dà il benvenuto all’utente e offre la possibilità di giocare a uno speciale videogame. Il controller? La pipì! Attraverso un sistema di sensori a raggi infrarossi, si può decidere di muovere il proprio personaggio nel gioco a destra o a sinistra, evitando opportuni ostacoli. Al termine delle operazioni, il gioco si interrompe e fornisce il punteggio della partita, mostrando anche il record della serata e quello più alto in assoluto.
Lo stesso punteggio, poi, può essere condiviso su Twitter, qualora l’utente abbia a disposizione un cellulare collegato alla Rete e raggiungibile via Bluetooth dalla console da bagno. Inoltre, mentre ci si chiude la lampo, ecco che viene trasmesso un altro spot pubblicitario.

L’azienda ha dichiarato che qualsiasi vespasiano è compatibile con il sistema interattivo e quindi sarebbe davvero facile convertire gli attuali bagni in sale gioco. L’obiettivo, ovviamente, non è tanto quello di svagare gli utenti durante la soddisfazione dei propri bisogni naturali, quanto piuttosto di martellarli con un sistema pubblicitario ad hoc, pensato per il target maschile e giovane.

Da alcune ricerche, infatti, risulta che gli uomini britannici trascorrono circa nove mesi della propria vita alla toilette. Questi nove mesi potrebbero diventare momenti preziosi per il marketing, trasformandosi in un’occasione per colpire gli utenti con pubblicità mirate. Ad esempio, al momento sembra che con l’azienda che ha lanciato questi vespasiani multimediali abbia stretto già un accordo di distribuzione dei contenuti Drinkaware, un’associazione britannica che cerca di sensibilizzare le persone sull’importanza del bere responsabilmente.

D’altra parte, anche i bar sembrano interessati a questo nuovo business, se non per altro, per differenziarsi dalla concorrenza. Questa è almeno la giustificazione del titolare del pub Exhibit di Balham, a sud di Londra, uno dei primi locali a montare i nuovi vespasiani, dopo le pre-trial di un bar a Cambridge.

Il business sembra così fruttuoso che l’azienda ha comunicato di essere al lavoro anche su una console da bagno per signore e di un sistema interattivo per gli asciugatori ad aria, così da potersi divertire anche mentre si asciugano le mani.

(via BBC )

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  • iRoby scrive:
    Cambio di paradigma
    C'è una storia che mi riguarda che mi preme raccontare.Io faccio un lavoro tecnico nell'IT e nelle energie alternative, ma nel tempo libero a volte invento cose per il mondo motociclistico. Soprattutto per bypassare le moderne restrizioni delle iniezioni elettroniche.Quando iniziai a vendere questi oggetti ero forse uno dei primi. Il mio prezzo è molto basso, ripagandomi solo il tempo per la produzione e i materiali. Soldi che riutilizzo quasi tutti nel mantenimento di una community online e per continuare il mio hobby. Questo perché non vivo di questo, ma ho un altro lavoro.Alcune persone che li hanno acquistati erano meccanici che li hanno smontati e copiati, ma però non riescono a rivenderli al mio stesso prezzo, per cui preferiscono venderli al doppio ad una clientela chiusa e selezionata alla quale si guardano bene dal dire che li trovano alla metà su Internet.Io non solo non ho protetto con brevetti i miei apparecchi, ma ne ho anche insegnato la costruzione in alcuni casi.A mio avviso uno dei problemi moderni è proprio quello che si deve per forza vivere di qualsiasi sciocchezza si inventi, e di qualsiasi briciolo di conoscenza c'è in circolazione.Odio e solo odio per la condivizione e per la libera disponibilità. Come in questo pianeta si chiude ogni fazzoletto di terra, si raccoglia fino all'ultimo seme, si sfrutta fino all'ultimo grammo di minerale, di petrolio, di gas, e finite queste risorse si deve sfruttare ogni singola parola, ogni singola idea, ogni singolo prodotto della creatività, fino a brevettare e vendere l'astratto e l'impalpabile!Se l'uomo avesse garantito di che vivere, ossia i suoi bisogni primordiali basilari che sono il diritto ad un tetto, il cibo con cui sfamarsi e la possibilità di farsi una famiglia, non avrebbe alcun interesse a dover vivere dello sfruttamento di qualsiasi cosa comprese le proprie idee e intuizioni, e anzi sarebbe ben contento di poterle condividere con altri per averne in cambio altre idee e opinioni con cui crescere e svilupparci insieme.Bisogna abbandonare il mercatismo (o questo neo-feudalesimo mercantile) e tornare ad uno statalismo che garantisca libero acXXXXX ai mezzi di sostentamento di base, perché l'uomo inizi ad usare la creatività per la crescita collettiva e non per il lucro obbligato dalla necessità del doversi procurare i mezzi di sostentamento dallo sfruttamento di qualsiasi cosa, perché lo Stato non glieli da.Quando furono fondati i concetti di Stato, dovevano servire proprio per questo, creare istituzioni che si occupano di noi dandoci cure sanitarie, un'istruzione e dei servizi funzionanti. Per uscire dalla prestoria e dalle jungle con le bestie feroci, ed avere maggiori aspettative di vita e sviluppo.Il capitalismo ed il mercatismo, ci sta facendo ripiombare in una jungla, quella finanziaria, del debito, dell'affanno alla ricerca di denaro per poterci comprare cibo e mezzi di sussistenza, che sono ironia della sorte, largamente disponibili e abbondanti, ma inaccessibili perché troppo costosi.Chi ha interesse ad arrivare addirittura a vendesi le idee se ha pancia piena e futuro garantito?
  • Funz scrive:
    Re: SCONFITTA PER LINUX
    - Scritto da: deltoide
    Ottima notizia, ottima notizia davvero!A parte che hai le idee veramente confuse su come funziona il SW libero, in ogni caso nessuno ti obbliga a rilasciare software sotto la GPL, basta che te lo riscrivi da zero e poi lo puoi pubblicare sotto la licenza che ti pare e piace.
  • uno qualsiasi scrive:
    Re: SCONFITTA PER LINUX
    - Scritto da: deltoide
    Finalmente si potranno scrivere integrazioni ai
    programmi di linux senza dover per forza
    sottostare alle umilianti licenze gpl3 e
    gpl2...Ti sei umiliato da solo, manifestando la tua totale ignoranza: la licenza del sistema operativo non ha nulla a che vedere con le licenze dei programmi che ci girano: non c'è scritto da nessuna parte che i programmi per linux devono essere sotto gpl, ci sono anche programmi con altre licenze (e ci sono programmi con licenza gpl anche sotto windows)
    • deltoide scrive:
      Re: SCONFITTA PER LINUX
      - Scritto da: uno qualsiasi
      - Scritto da: deltoide

      Finalmente si potranno scrivere integrazioni
      ai

      programmi di linux senza dover per forza

      sottostare alle umilianti licenze gpl3 e

      gpl2...

      Ti sei umiliato da solo, manifestando la tua
      totale ignoranza: la licenza del sistema
      operativo non ha nulla a che vedere con le
      licenze dei programmi che ci girano: non c'è
      scritto da nessuna parte che i programmi per
      linux devono essere sotto gpl, ci sono anche
      programmi con altre licenze (e ci sono programmi
      con licenza gpl anche sotto
      windows)quello che dici e' falso. ormai quasi tutte le distribuzioni linux vengono distrubuite epurate da tutti quei sofwtare che secondo i puristi della gpl violano la verginita' di linux....poco importa se questi sono gratuiti come i driver delle schede invidia...l'unica cosa che importa e' che il codice debba essere gpl, il resto sono chiacchere...o ti pieghi o sei fuori dal giroNon esiste piattaforma software così intrisa di odio ideologico nei confronti dei programmatori non allineati come nel mondo di linux. Ogni tentativo di fare collaborare i due mondi viene costantemente sabotato dai paladini di stallman...prendiamo ad esempio il compilatore gcc...ora grazie alle nuove super-restrittive norme gpl3, non puo' essere usato per compilare eseguibili closed source o che girano su piattaforme che in qualche modo usano controlli di sicurezza anche innocqui come chechsum preventivi degli eseguibili ecc...
      • Jexx scrive:
        Re: SCONFITTA PER LINUX
        Tu sei bacato nel cervello. Prova a ricompilarti quei 2 neuroni che girano a vuoto dentro la tua zucca e vedi se poi ragioni meglio.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: SCONFITTA PER LINUX

        quello che dici e' falso. ormai quasi tutte le
        distribuzioni linux vengono distrubuite epurate
        da tutti quei sofwtare che secondo i puristi
        della gpl violano la verginita' di linux....A parte il fatto che non è vero, ti ricordo che molto del software di linux (gran parte delle librerie, ad esempio), non è sotto gpl ma sotto lgpl. Quindi, stai dicendo delle sciocchezze.
        poco
        importa se questi sono gratuiti come i driver
        delle schede invidia...l'unica cosa che importa
        e' che il codice debba essere gpl, il resto sono
        chiacchere...o ti pieghi o sei fuori dal
        giroAnche se così fosse (e così non è, in realtà), che problema ci sarebbe? A me la gpl piace, e mi va benissimo accettare di sviluppare in quei termini.A te non va bene? Se è così, perchè?

        Non esiste piattaforma software così intrisa di
        odio ideologico nei confronti dei programmatori
        non allineati come nel mondo di linux. Ogni
        tentativo di fare collaborare i due mondi viene
        costantemente sabotato dai paladini di
        stallman...prendiamo ad esempio il compilatore
        gcc...ora grazie alle nuove super-restrittive
        norme gpl3, non puo' essere usato per compilare
        eseguibili closed sourceDove l'hai sentita questa? Falso. La licenza del runtime lo consente esplicitamente.
        o che girano su
        piattaforme che in qualche modo usano controlli
        di sicurezza anche innocqui come chechsum
        preventivi degli eseguibili
        ecc...Vale a dire l'iphone e basta.
        • deltoide scrive:
          Re: SCONFITTA PER LINUX

          A parte il fatto che non è vero, ti ricordo che
          molto del software di linux (gran parte delle
          librerie, ad esempio), non è sotto gpl ma sotto
          lgpl. Quindi, stai dicendo delle
          sciocchezze.



          poco

          importa se questi sono gratuiti come i driver

          delle schede invidia...l'unica cosa che
          importa

          e' che il codice debba essere gpl, il resto
          sono

          chiacchere...o ti pieghi o sei fuori dal

          giro


          Anche se così fosse (e così non è, in realtà),
          che problema ci sarebbe? A me la gpl piace, e mi
          va benissimo accettare di sviluppare in quei
          termini.

          A te non va bene? Se è così, perchè?perche' limita la mia liberta'... per esempio non mi permette di realizzare in azienda una versione custom di openoffice che eviti di eseguire macro non autoizzate o file non autorizzati perche' privi di drm... questo per il semplice motivo che spesso le password non bastano o cmq sono poco pratiche...in questo caso l'opensource vista come furia ideologica verso il diverso, mi bloccherebbe una mia libera scelta.
          Dove l'hai sentita questa? Falso. La licenza del
          runtime lo consente
          esplicitamente.Falso, ci si nasconde dietro al legalese...per stare sul sicuro, meglio abbandonare gcc e usare altri tool...almeno si dorme sereni e non si corre il rischio tra qualche anno di trovarsi gli avvocati della fsf a batter cassa con una delibera del tribunale...http://lwn.net/Articles/343608/ ecco un'analisi chiara su come sia criptica la licenza di gcc

          o che girano su

          piattaforme che in qualche modo usano
          controlli

          di sicurezza anche innocqui come chechsum

          preventivi degli eseguibili

          ecc...

          Vale a dire l'iphone e basta.non mi riferisco ai dispositivi apple, che ovviamente tu conosci bene perche' in percentuale occupano oltre a meta' del mercato dei tablet e 1/3 di quello degli smarphone... ma in verita' mi riferivo ad utilizzi piu' di nicchia e forse proprio per questo tu non conosci...roba professionale in cui si usano ontrolli hardware incrociati per garantire maggiore sicurezza al proprio sistema...
          • Funz scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: deltoide

            che problema ci sarebbe? A me la gpl piace,
            e
            mi

            va benissimo accettare di sviluppare in quei

            termini.



            A te non va bene? Se è così, perchè?

            perche' limita la mia liberta'... per esempio non
            mi permette di realizzare in azienda una versione
            custom di openoffice che eviti di eseguire macro
            non autoizzate o file non autorizzati perche'
            privi di drm... questo per il semplice motivo che
            spesso le password non bastano o cmq sono pocoSbagliato, puoi benissimo farlo, e tenerti le tue modifiche per te. Se però vuoi distribuire la versione modificata al di fuori della tua azienda, gratis o a pagamento, devi rilasciare sotto GPL.E sarebbe anche giusto, visto che hai approfittato di una intera suite office, gratis, che tu dia il tuo contributo.Se invece vuoi la libertà di prendere senza dare nulla in cambio, usa SW sotto BSD che te lo permette.
            pratiche...in questo caso l'opensource vista come
            furia ideologica verso il diverso, mi
            bloccherebbe una mia libera
            scelta.Libera scelta di prendere senza dare niente in cambio?La GPL è una licenza come tutte le altre, e l'autore originale sceglie quanto aperto o chiuso vuole che il suo software sia.non ti sta bene? Accomodati fuori, ci sono un sacco di altri SW e altre licenze.

            Dove l'hai sentita questa? Falso. La licenza
            del

            runtime lo consente

            esplicitamente.

            Falso, ci si nasconde dietro al legalese...per
            stare sul sicuro, meglio abbandonare gcc e usare
            altri tool...almeno si dorme sereni e non si
            corre il rischio tra qualche anno di trovarsi gli
            avvocati della fsf a batter cassa con una
            delibera del
            tribunale...Non hai proprio la minima cognizione di causa.Vatti a leggere la GPL, è inclusa in tutti i SW liberi, è chiarissima ed è una paginetta.
            http://lwn.net/Articles/343608/

            ecco un'analisi chiara su come sia criptica la
            licenza di
            gccLa GPL3 aggiunge alcune limitazioni per impedire certe pratiche di chiusura di fatto del SW tramite brevetti o blocchi hardware. Non ti piace? Non usare SW sotto GPL3, limitati alla GPL2 o riscriviti tutto da zero come un vero uomo :p
          • malto scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: Funz
            La GPL3 aggiunge alcune limitazioni per impedire
            certe pratiche di chiusura di fatto del SW
            tramite brevetti o blocchi hardware. Non ti
            piace? Non usare SW sotto GPL3, limitati alla
            GPL2 o riscriviti tutto da zero come un vero uomo
            :pIn esadecimale, ovviamente, come un VERO programmatore :)
          • deltoide scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX

            Sbagliato, puoi benissimo farlo, e tenerti le tue
            modifiche per te. Se però vuoi distribuire la
            versione modificata al di fuori della tua
            azienda, gratis o a pagamento, devi rilasciare
            sotto
            GPL.
            E sarebbe anche giusto, visto che hai
            approfittato di una intera suite office, gratis,
            che tu dia il tuo
            contributo.
            Se invece vuoi la libertà di prendere senza dare
            nulla in cambio, usa SW sotto BSD che te lo
            permette.leggi cosa dice la licenza invece di interpretarla a tuo comodo. la gpl3 e' chiara non e' possibile usare software gpl3 insieme a drm o altri sistemi di rpotezone che possano aumentare il grado di sicurezza del tui sistema...non centra niente il fatto di farlo uscire o meno dalla tua azienda, cosa che tra l'altro non si potrebbe fare cmq visto che parlo di situazioni in cui i portatili sono sempre in giro per il mondo con il rischio anche dei furti...qui si parlava di cose non alla bimboXXXXXXX ubuntu o roba tipo prendiamo vecchi computer dalla discarica, mettiamoci linux e facciamo un internet point nel centro sociale...va benissimo, ma io aprlo fi qualcosa di piu' complesso qualche livello piu' in la diciamo, non perche' si parli di aziende...e come al solito per colpa dell'ideologia ottusa si e' costretti a ripiegare su software commerciali e ralativo ecosistema fatto di closed source e windows....controprooducente, davvero e non si parla di costi o licenze...


            pratiche...in questo caso l'opensource vista
            come

            furia ideologica verso il diverso, mi

            bloccherebbe una mia libera

            scelta.

            Libera scelta di prendere senza dare niente in
            cambio?
            La GPL è una licenza come tutte le altre, e
            l'autore originale sceglie quanto aperto o chiuso
            vuole che il suo software
            sia.
            non ti sta bene? Accomodati fuori, ci sono un
            sacco di altri SW e altre
            licenze.l'autore puo' solo scvegliere la gpl o qualche sua variante piu' o meno esotica...altrimenti e' fuori dal giro, viene rilegato in qualche repository non ufficiale se va bene. o ti adegui o stai fuori...e' questa la liberta? sempre pronti a fare recinti per dimostrare che gli altri sono diversi o sono piu' puri.e' proprio questo il vostro difetto, siete limitati come mentalita', sempre pronti ad epurare e mandare a quel paese chi non la pensa come te...
            La GPL3 aggiunge alcune limitazioni per impedire
            certe pratiche di chiusura di fatto del SW
            tramite brevetti o blocchi hardware. Non ti
            piace? Non usare SW sotto GPL3, limitati alla
            GPL2 o riscriviti tutto da zero come un vero uomoin questo post si vede il tuo razzismo e la tua arorganza. se trovi il bisogno di sfoderare il tuo machismo da cantina,sappi che sei francamente sei davvero poco credibile.stai girando in tondo, forse non vuoi capire perche' non sei aibtuato ad argomentare. magari un giorno crescerai, scenderai dal pero e inizierai a vedere il mondo con qualche sfumature e non solo in bianco o nero.
          • Funz scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: deltoide

            Sbagliato, puoi benissimo farlo, e tenerti
            le
            tue

            modifiche per te. Se però vuoi distribuire la

            versione modificata al di fuori della tua

            azienda, gratis o a pagamento, devi
            rilasciare

            sotto

            GPL.

            E sarebbe anche giusto, visto che hai

            approfittato di una intera suite office,
            gratis,

            che tu dia il tuo

            contributo.

            Se invece vuoi la libertà di prendere senza
            dare

            nulla in cambio, usa SW sotto BSD che te lo

            permette.

            leggi cosa dice la licenza invece di
            interpretarla a tuo comodo. la gpl3 e' chiara non
            e' possibile usare software gpl3 insieme a drm o
            altri sistemi di rpotezone che possano aumentare
            il grado di sicurezza del tui
            sistema...No, sistemi di protezione che possano impedire ad altri di fruire dei vantaggi del software libero. La sicurezza non c'entra niente
            non centra niente il fatto di farlo uscire o meno
            dalla tua azienda, cosa che tra l'altro non si
            potrebbe fare cmq visto che parlo di situazioni
            in cui i portatili sono sempre in giro per il
            mondo con il rischio anche dei
            furti...non c'entra niente quello che dici tu, visto che comunque la responsabilità non sarebbe tua, ma del ladro che compie un reato.
            qui si parlava di cose non alla bimboXXXXXXX
            ubuntu o roba tipo prendiamo vecchi computer
            dalla discarica, mettiamoci linux e facciamo un
            internet point nel centro sociale...va benissimo,
            ma io aprlo fi qualcosa di piu' complesso qualche
            livello piu' in la diciamo, non perche' si parli
            di aziende...e come al solito per colpa
            dell'ideologia ottusa si e' costretti a ripiegare
            su software commerciali e ralativo ecosistema
            fatto di closed source e
            windows....controprooducente, davvero e non si
            parla di costi o
            licenze..."costretti" non direi. Cosa impedisce di riattare vecchi PC per scuole, biblioteche, eccetera, e cosa impedisce di scrivere i SW per la pubblica amministrazione in modo che girino su Linux? Non certo considerazioni pratiche e nemmeno economiche. Solo mancata volontà politica per ignoranza e/o malafede.




            pratiche...in questo caso l'opensource
            vista

            come


            furia ideologica verso il diverso, mi


            bloccherebbe una mia libera


            scelta.



            Libera scelta di prendere senza dare niente
            in

            cambio?

            La GPL è una licenza come tutte le altre, e

            l'autore originale sceglie quanto aperto o
            chiuso

            vuole che il suo software

            sia.

            non ti sta bene? Accomodati fuori, ci sono un

            sacco di altri SW e altre

            licenze.

            l'autore puo' solo scvegliere la gpl o qualche
            sua variante piu' o meno esotica...altrimenti e'
            fuori dal giro, viene rilegato in qualche
            repository non ufficiale se va bene. o ti adegui
            o stai fuori...e' questa la liberta? sempre
            pronti a fare recinti per dimostrare che gli
            altri sono diversi o sono piu'
            puri.Perché, invece nel software chiuso quale libertà avresti? Quella di pagare e usare il SW, e basta.e' tutto il contrario. L'unica "libertà" che ti viene negata nel SW libero è quella di negare ad altri la stessa libertà di cui hai usufruito tu, ovvero prendere e modificare liberamente il codice scritto da altri.
            e' proprio questo il vostro difetto, siete
            limitati come mentalita', sempre pronti ad
            epurare e mandare a quel paese chi non la pensa
            come
            te...ma va là. Tu vuoi solo sfruttare il lavoro di altri senza dare niente in cambio. Non ti piace il SW libero? Non entrarci. Non sentiremo la tua mancanza.

            La GPL3 aggiunge alcune limitazioni per
            impedire

            certe pratiche di chiusura di fatto del SW

            tramite brevetti o blocchi hardware. Non ti

            piace? Non usare SW sotto GPL3, limitati alla

            GPL2 o riscriviti tutto da zero come un vero
            uomo

            in questo post si vede il tuo razzismo e la tua
            arorganza. se trovi il bisogno di sfoderare il
            tuo machismo da cantina,sappi che sei francamente
            sei davvero poco
            credibile.Non hai le palle per scriverti il codice? Comprati il pacchetto Microsoft, o Apple :p non rubare la libertà agli altri.
            stai girando in tondo, forse non vuoi capire
            perche' non sei aibtuato ad argomentare. magari
            un giorno crescerai, scenderai dal pero e
            inizierai a vedere il mondo con qualche sfumature
            e non solo in bianco o
            nero.Tante accuse a vanvera e del tutto fuori bersaglio. Tu non hai assolutamente capito niente del software libero e della filosofia che ci sta dietro, e vieni a fare la morale a me. E poi IO ho argomentato anche più ampiamente di quanto ti saresti meritato fin dal principio. Se poi non vuoi capire (o non puoi) non mi interessa, da parte mia chiudo qui.
          • jaro scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: deltoide
            perche' limita la mia liberta'... per esempio non
            mi permette di realizzare in azienda una versione
            custom di openoffice che eviti di eseguire macro
            non autoizzate o file non autorizzati perche'
            privi di drm... questo per il semplice motivo che
            spesso le password non bastano o cmq sono poco
            pratiche...in questo caso l'opensource vista come
            furia ideologica verso il diverso, mi
            bloccherebbe una mia libera
            scelta.Cioé, tu vorresti che i tuoi dipendenti potessero usare, ad es. il loro word proXXXXXr solo per aprire file da te preventivamente autorizzati e firmati digitalmente? Ma sei sicuro che la tua sia un'azienda e non una specie di campo di rieducazione nordcoreano?
          • deltoide scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: deltoide

            perche' limita la mia liberta'... per
            esempio
            non

            mi permette di realizzare in azienda una
            versione

            custom di openoffice che eviti di eseguire
            macro

            non autoizzate o file non autorizzati perche'

            privi di drm... questo per il semplice
            motivo
            che

            spesso le password non bastano o cmq sono
            poco

            pratiche...in questo caso l'opensource vista
            come

            furia ideologica verso il diverso, mi

            bloccherebbe una mia libera

            scelta.

            Cioé, tu vorresti che i tuoi dipendenti potessero
            usare, ad es. il loro word proXXXXXr solo per
            aprire file da te preventivamente autorizzati e
            firmati digitalmente? Ma sei sicuro che la tua
            sia un'azienda e non una specie di campo di
            rieducazione
            nordcoreano?no, evitare fuoriscite di informazioni o il loro semplcie acXXXXX nel caso ci siano furti, smarriemti o errori nella catena di distribuzione.tanto per quanto sicure possono essere passwotd o sistemi a chiave pubblica ecc, a volte sono poco pratiche e sopratutto c'e' sempre il c*glione che se le scrive sul postiit e qui mi fermo
          • jaro scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX
            - Scritto da: deltoide

            no, evitare fuoriscite di informazioni o il loro
            semplcie acXXXXX nel caso ci siano furti,
            smarriemti o errori nella catena di
            distribuzione.
            tanto per quanto sicure possono essere passwotd o
            sistemi a chiave pubblica ecc, a volte sono poco
            pratiche e sopratutto c'e' sempre il c*glione che
            se le scrive sul postiit e qui mi
            fermoScusa, allora temo che mi sfugga la logica. Hai detto di volere una versione di OpenOffice che impedisca di aprire file "non autorizzati perché privi di drm". Immagino che i file con il drm siano quelli che tu vuoi proteggere. E in che modo la tua versione modificata dovrebbe impedire a terzi che siano venuti in possesso dei tuoi file di leggerseli? Magari proprio sul tuo OpenOffice modificato, se ti hanno rubato il laptop? O su versioni non modificate?Comunque a me sembra che la GPL non vieti di creare versioni modificate di programmi che implementino qualche forma di drm. Solo che se chi ne viene in possesso trova il modo di aggirare le tue protezioni, non puoi portarlo in tribunale per averlo fatto (vedi il punto 3. Mi sembra che dica questo). Comunque la cosa dovrebbe essere ininfluente, per te, visto che se li vuoi portare in tribunale credo che tu possa farlo per violazione del segreto industriale.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX

            no, evitare fuoriscite di informazioni o il loro
            semplcie acXXXXX nel caso ci siano furti,
            smarriemti o errori nella catena di
            distribuzione.Se ritieni che una cosa del genere eviti fuoriuscite di informazioni, sei messo proprio male. Mi vengono in mente decine di modi per aggirare una protezione del genere in pochi secondi, e un ladro ne conoscerebbe certo di più.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SCONFITTA PER LINUX

            perche' limita la mia liberta'... per esempio non
            mi permette di realizzare in azienda una versione
            custom di openoffice che eviti di eseguire macro
            non autoizzateCerto che puoi, invece. Non sta scritto da nessuna parte che i files creati con openoffice non possano avere un checksum.L'unica cosa: chi usa openoffice può modificarlo in modo da togliere tale sistema, se non lo vuole. Ma tanto i dipendenti della tua ipotetica azienda non hanno il permesso di installare software modificati (open o closed che siano) sui computer che usano per lavoro senza il permesso del sistemista.E se si installano una versione modificata di openoffice sul computer di casa, non è un problema, perchè su tale computer non hanno i dati riservati aziendali.
            o file non autorizzati perche'
            privi di drm... questo per il semplice motivo che
            spesso le password non bastano o cmq sono poco
            praticheIl drm lo è ancora meno.Come puoi pensare di usare il drm per i files aziendali? E poi, non ti serve a niente, perchè i files aziendali sono su una rete chiusa (una intranet) sotto il tuo controllo, quindi il drm non ti offrirebbe nessuna opzione in più rispetto al controllo che hai già.
            ...in questo caso l'opensource vista come
            furia ideologica verso il diverso, mi
            bloccherebbe una mia libera
            scelta.No: la tua "libera scelta" è bloccata solo dalla tua ignoranza: chiaramente non hai nemmeno capito come funziona o cos'è il drm, per scrivere quello che hai scritto... e perciò non puoi implementarlo, perchè ti manca la capacità di farlo.



            Dove l'hai sentita questa? Falso. La licenza
            del

            runtime lo consente

            esplicitamente.

            Falso, ci si nasconde dietro al legalese...Ma dove? Hai almeno provato a leggere la licenza?http://www.gnu.org/licenses/gcc-exception.html
            per
            stare sul sicuro, meglio abbandonare gcc e usare
            altri tool...Vista l' incompetenza che hai dimostrato finora (hai dimostrato di non aver nemmeno letto la documentazione di base), non credo che riusciresti comunque a scrivere un granchè con nessun tool di programmazione.
            non mi riferisco ai dispositivi apple, che
            ovviamente tu conosci bene perche' in percentuale
            occupano oltre a meta' del mercato dei tablet e
            1/3 di quello degli smarphone... ma in verita' mi
            riferivo ad utilizzi piu' di nicchia e forse
            proprio per questo tu non conosci...roba
            professionale in cui si usano ontrolli hardware
            incrociati per garantire maggiore sicurezza al
            proprio
            sistema...Forza, citamene qualcuno, allora.
      • sbrotfl scrive:
        Re: SCONFITTA PER LINUX
        - Scritto da: deltoide
        - Scritto da: uno qualsiasi

        - Scritto da: deltoide


        Finalmente si potranno scrivere
        integrazioni

        ai


        programmi di linux senza dover per forza


        sottostare alle umilianti licenze gpl3 e


        gpl2...



        Ti sei umiliato da solo, manifestando la tua

        totale ignoranza: la licenza del sistema

        operativo non ha nulla a che vedere con le

        licenze dei programmi che ci girano: non c'è

        scritto da nessuna parte che i programmi per

        linux devono essere sotto gpl, ci sono anche

        programmi con altre licenze (e ci sono programmi

        con licenza gpl anche sotto

        windows)

        quello che dici e' falso. ormai quasi tutte le
        distribuzioni linux vengono distrubuite epurate
        da tutti quei sofwtare che secondo i puristi
        della gpl violano la verginita' di linux....poco
        importa se questi sono gratuiti come i driver
        delle schede invidia...l'unica cosa che importa
        e' che il codice debba essere gpl, il resto sono
        chiacchere...o ti pieghi o sei fuori dal
        giro

        Non esiste piattaforma software così intrisa di
        odio ideologico nei confronti dei programmatori
        non allineati come nel mondo di linux. Ogni
        tentativo di fare collaborare i due mondi viene
        costantemente sabotato dai paladini di
        stallman...prendiamo ad esempio il compilatore
        gcc...ora grazie alle nuove super-restrittive
        norme gpl3, non puo' essere usato per compilare
        eseguibili closed source o che girano su
        piattaforme che in qualche modo usano controlli
        di sicurezza anche innocqui come chechsum
        preventivi degli eseguibili
        ecc...Questo post è un chiaro indizio che il 2012 si avvicina e che i maya avevano ragione
  • grubbolo scrive:
    Opinione inadatta al futuro
    Dunque, secondo l'avvocato l'unica parte protetta di un software è il suo codice sorgente e non i risultati che produce o l'idea che mette in pratica.Benissimo, del resto altrimenti non sarebbe possibile realizzare un software che fa le stesse cose di, che ne so, Word o Excel.Ma andiamo qualche anno nel futuro e immaginiamo un programma in grado di generare in tempo reale una canzone o addirittura un film.E non chiediamoci a cosa dovrebbe servire (peraltro potrebbe servire a realizzare film in cui lo spettatore può modificare come vuole l'inquadratura) e pensiamo solo che si possa fare.Del resto i filmati nei videgiochi (non quelli precalcolati) si avvicinano ormai a questa opportunità.Secondo l'opinione dell'avvocato generale, sarebbe possibile realizzare un altro programma che fa la stessa cosa.E allora chi mi vieta di fare lo stesso con un film con attori in carne e ossa?Si potrebbe obiettare che in quel caso il risultato del programma coinvolge la creatività, che quindi sarebbe protetta.Ma allora c'è da definire l'estensione della creatività nella programmazione, perché limitarla al codice sorgente lo trovo molto riduttivo.L'interfaccia fa parte sicuramente dell'aspetto creativo.E se vogliamo, anche le funzionalità, se sono particolarmente innovative.Per dirne una, il primo che ha inventato uno spreadsheet ha fatto un lavoro che in un certo senso era creativo.Secondo me tutto questo ci porta a una sola conclusione.La normativa sul copyright è una sorta di insieme di gabbie che cercano di tenere dentro forme ben definite dei liquidi.Non importa quanto stringi le maglie e quante gabbie continui ad aggiungere, prima o poi del liquido sgocciolerà da qualche parte e contaminerà la gabbia adiacente...
    • krane scrive:
      Re: Opinione inadatta al futuro
      - Scritto da: grubbolo
      Dunque, secondo l'avvocato l'unica parte protetta
      di un software è il suo codice sorgente e non i
      risultati che produce o l'idea che mette in
      pratica.
      Benissimo, del resto altrimenti non sarebbe
      possibile realizzare un software che fa le stesse
      cose di, che ne so, Word o Excel.
      Ma andiamo qualche anno nel futuro e immaginiamo
      un programma in grado di generare in tempo reale
      una canzone o addirittura un film.
      E non chiediamoci a cosa dovrebbe servire
      (peraltro potrebbe servire a realizzare film in
      cui lo spettatore può modificare come vuole
      l'inquadratura) e pensiamo solo che si possa
      fare.
      Del resto i filmati nei videgiochi (non quelli
      precalcolati) si avvicinano ormai a questa
      opportunità.
      Secondo l'opinione dell'avvocato generale,
      sarebbe possibile realizzare un altro programma
      che fa la stessa cosa.Infatti, che problema c'e' ?Ci sono gia' software che cantano nel verso senso della parola.
      E allora chi mi vieta di fare lo stesso con un
      film con attori in carne e ossa?Se il primo film e' stato registrato come tale credo sarebbe un problema simile a quello di fare un qualsiasi remake.
      Si potrebbe obiettare che in quel caso il
      risultato del programma coinvolge la creatività,
      che quindi sarebbe protetta.Infatti, ma il risultato non il programma, sono due cose diverse.
      Ma allora c'è da definire l'estensione della
      creatività nella programmazione, perché limitarla
      al codice sorgente lo trovo molto riduttivo.Sono due cose diverse, come costruire uno strumento musicale o suonarlo.
      L'interfaccia fa parte sicuramente dell'aspetto
      creativo.
      E se vogliamo, anche le funzionalità, se sono
      particolarmente innovative.
      Per dirne una, il primo che ha inventato uno
      spreadsheet ha fatto un lavoro che in un certo
      senso era creativo.Si, ma non puoi impedire ad altri di reimplementarlo magari meglio.
      Secondo me tutto questo ci porta a una sola
      conclusione.
      La normativa sul copyright è una sorta di insieme
      di gabbie che cercano di tenere dentro forme ben
      definite dei liquidi.
      Non importa quanto stringi le maglie e quante
      gabbie continui ad aggiungere, prima o poi del
      liquido sgocciolerà da qualche parte e
      contaminerà la gabbia adiacente...Su questo sono d'accordo.
      • grubbolo scrive:
        Re: Opinione inadatta al futuro
        - Scritto da: krane

        E allora chi mi vieta di fare lo stesso con
        un

        film con attori in carne e ossa?

        Se il primo film e' stato registrato come tale
        credo sarebbe un problema simile a quello di fare
        un qualsiasi
        remake.Per fare un remake, devi pagare i diritti.E qui si sta dicendo che in futuro sarebbe come dover pagare i diritti al primo inventore di uno spreadsheet perché attraverso un software che segue una metodologia di programmazione diversa, arriva (ovviamente, dato che la matematica non è un'opinione al contrario della giurisprudenza) agli stessi risultati.

        Si potrebbe obiettare che in quel caso il

        risultato del programma coinvolge la
        creatività,

        che quindi sarebbe protetta.

        Infatti, ma il risultato non il programma, sono
        due cose
        diverse.Un programma che fa un film non è protetto, ma il suo codice sorgente e il film che risulta si.Se uso un codice sorgente diverso per ottenere lo stesso film devo pagare i diritti?SiE quindi perché non accade lo stesso per uno spreadsheet?Rigiro la domanda.Se non accade questo per uno spreadsheet, perché deve accadere per il film?
        Sono due cose diverse, come costruire uno
        strumento musicale o
        suonarlo.Nessuno ha mai costruito i violini come Stradivari...
        Si, ma non puoi impedire ad altri di
        reimplementarlo magari
        meglio.Non sto parlando di reimplementarlo meglio.Sto parlando (perché l'avvocato ha detto questo) di ottenere le stesse funzionalità (cioè gli stessi risultati) con un sorgente diverso.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Opinione inadatta al futuro

      Ma andiamo qualche anno nel futuro e immaginiamo
      un programma in grado di generare in tempo reale
      una canzone o addirittura un
      film.Non occorre andare nel futuro: Poser fa esattamente questo, e ci sono già un mucchio di filmati, fumetti e simili realizzati con poser.
      E non chiediamoci a cosa dovrebbe servire
      (peraltro potrebbe servire a realizzare film in
      cui lo spettatore può modificare come vuole
      l'inquadratura) e pensiamo solo che si possa
      fare.Si può già fare:[yt]F0Nh8F9nQm4[/yt]
      Del resto i filmati nei videgiochi (non quelli
      precalcolati) si avvicinano ormai a questa
      opportunità.

      Secondo l'opinione dell'avvocato generale,
      sarebbe possibile realizzare un altro programma
      che fa la stessa
      cosa.Già fatto anche questo: il programma MakeHuman è un software libero che offre le stesse funzioni:http://www.makehuman.org/

      E allora chi mi vieta di fare lo stesso con un
      film con attori in carne e
      ossa?Intendi dire così?[yt]Lih66YojkL4[/yt]
      • grubbolo scrive:
        Re: Opinione inadatta al futuro
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Non occorre andare nel futuro: Poser fa
        esattamente questo, e ci sono già un mucchio di
        filmati, fumetti e simili realizzati con
        poser.Hmmmm... no.Poser è un software di editing che ti permette di comporre una scena un po' come faresti con layout di un renderer 3D.In questo caso, ai fini del mio discorso il vero "programma" che realizza il film sarebbe l'insieme di istruzioni date a Poser per la realizzazione della scenaUn po' come la differenza tra un linguaggio con compilatore e linker e i programmi che ci puoi scrivere sopra.Se stai pensando che non c'entra niente perche' magari Poser è un editor e non un linguaggio, pensa che POV fa le stesse cose di un editor 3D, ma è un linguaggio.Facciamola più semplice, proprio con POVImmagina il caso in cui una scena usa solo cilindri e un'altra ottiene lo stesso risultato usando solo coni (la faccio volutamente semplice per illustrare due sorgenti di POV sicuramente diversi tra loro)Secondo l'avvocato non ci sarebbe violazione di copyright perché è il sorgente a essere protetto (cioé lo script di POV in questo caso)Eppure uno dei due ha copiato l'altro...E se c'è violazione di copyright in questo caso, perché non c'è nel caso che il programma, invece di essere POV, è OpenCalc?
        Si può già fare:
        [yt]F0Nh8F9nQm4[/yt]Questo è solo un render finale, non è un film calcolato in tempo reale.Io penso a qualcosa di più esteso
        Già fatto anche questo: il programma MakeHuman è
        un software libero che offre le stesse
        funzioni:
        http://www.makehuman.org/Vedi sopra
        Intendi dire così?
        [yt]Lih66YojkL4[/yt]Più o meno.In questo caso c'è da dire che le scelte per la riproduzione della scena implicano una certa creatività.Si sono fatti i costumi, hanno scelto inquadrature che non mostrassero i limiti dello sfondo, hanno riprodotto le scene spaziali.Io invece intendevo una riproduzione pedissequa, magari con gli stessi attori o con attori somiglianti e truccati all'uopo.
    • uno nessuno scrive:
      Re: Opinione inadatta al futuro
      - Scritto da: grubbolo
      Ma andiamo qualche anno nel futuro e immaginiamo
      un programma in grado di generare in tempo reale
      una canzone o addirittura un
      film.
      E non chiediamoci a cosa dovrebbe servire
      (peraltro potrebbe servire a realizzare film in
      cui lo spettatore può modificare come vuole
      l'inquadratura) e pensiamo solo che si possa
      fare.Non sono sicuro di aver capito. Se intendi un programma che inventi una trama, tranquillizzati: non sarà possibile nel prossimo futuro, e se l'uomo non si rinXXXXXXXXtà completamente nessuno lo realizzerà neanche in un futuro più lontano.Se intendi che un autore scrive una sceneggiatura, e il programma la trasforma in un film... beh, probabilmente non sarà mai possibile nemmeno questo, e in ogni caso sarà peggio di un film girato da un regista americano moderno, quindi non mi preoccuperei minimamente. Ma, anche se si potesse fare, e volendo proprio preoccuparci di cosa potrebbe accadere a un'opera scritta in questo modo... stai tranquillo ugualmente: nessuno mette in discussione (purtroppo) il copyright sull'opera, ma solo sul programma.Tra l'altro, tutelare il codice sorgente di un programma di tale complessità, per tutti i fini pratici, equivale a tutelare il programma. Anche se tu sapessi programmare benissimo e conoscessi benissimo la teoria della relatività speciale, fidati, questo non ti basterebbe per scrivere un programma che simuli ciò che accade nell'universo. Stiamo parlando di aria fritta.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Opinione inadatta al futuro

        Non sono sicuro di aver capito. Se intendi un
        programma che inventi una trama, tranquillizzati:
        non sarà possibile nel prossimo futuro, e se
        l'uomo non si rinXXXXXXXXtà completamente nessuno
        lo realizzerà neanche in un futuro più
        lontano.È già possibile adesso, con la generazione procedurale di contenuti.Tieni presente che che le trame possibili non sono poi molte (meno di un centinaio), le altre sono tutte variazioni sul tema.
        • grubbolo scrive:
          Re: Opinione inadatta al futuro
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Tieni presente che che le trame possibili non
          sono poi molte (meno di un centinaio), le altre
          sono tutte variazioni sul
          tema.C'è chi dice che le trame possibili siano 12.Christopher Booker le riduce addirittura a 7.In esercizi di riduzionismo si può scendere a 5 (uomo contro se stesso, uomo contro uomo, uomo contro natura, uomo contro società, uomo contro dio/fato/sovrannaturale), due e addirittura una soltantohttp://www.straightdope.com/columns/read/2366/what-are-the-seven-basic-literary-plots
      • grubbolo scrive:
        Re: Opinione inadatta al futuro
        - Scritto da: uno nessuno
        Non sono sicuro di aver capito.Parlo di un programma che genera un film in tempo reale a partire da alcuni dati inseriti al suo interno.Un po' come un foglio di calcolo produce un risultato in base ai dati che metti nelle celle.Il mio è solo un esempio estremo, sullo stile della fantascienza per mostrare i limiti del ragionamento dell'avvocato in questione.
  • campione si riserva scrive:
    Le idee non si possono brevettare!
    Le idee non si possono brevettare. Il copyright è solo il mezzo che il padrone usa per far soldi sulle tue spalle.
    • Luca scrive:
      Re: Le idee non si possono brevettare!
      Guarda che Diritto d'autore e Brevetto industriale sono due concetti similari ma differenti. l'Algoritmo lo posso brevettare ma non è diritto d'Autore.
  • markit scrive:
    Re: SCONFITTA PER LINUX
    Il livello dei troll sta scendendo vertiginosamente... segno dei tempi?
  • xmari scrive:
    Re: SCONFITTA PER LINUX
    non mi pare che cambi moltissimo dal punto di vista GPL, a meno che non riscrivi l'intero GNU-linux, usando strutture (idee) simili ma codice del tutto diverso e originale, cosa che puoi fare da tempo, xche' visto l'acXXXXX ai sorgenti non devi fare alcuna ing inversa per scoprire le idee; ma l'attuale GNU-linux e' espressione dell'idea quindi resta protetto da licenza.cambia molto per chi ha sempre nascosto le idee! diventa sempre legittimo cercarle con l'ing inversa e fare una versione originale delle stesse idee, sotto GPL o no (in tal caso usando basi non GPL). comunque bisogna vedere, nn credere che "chi nasconde le idee" se ne stia cosi'..
  • panda rossa scrive:
    Re: SCONFITTA PER LINUX
    - Scritto da: deltoide
    Finalmente si potranno scrivere integrazioni ai
    programmi di linux senza dover per forza
    sottostare alle umilianti licenze gpl3 e
    gpl2...
    :-o(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
  • Lemon scrive:
    L'idea conta
    Ed infatti chi la ha per primo ha un vantaggio competitivo che sta a lui gestire. Tanto per fare un esempio (piaccia o meno): facebook nasce per primo, difficile per altri social network superarlo a meno che il primo non faccia grosse cappelle e/o il secondo idee più brillanti.L'idea quindi non è brevettabile nè può esser protetta da diritto d'autore, non puoi impedire agli altri di emularti, è contronatura.
    • malto scrive:
      Re: L'idea conta
      - Scritto da: Lemon
      Ed infatti chi la ha per primo ha un vantaggio
      competitivo che sta a lui gestire. Tanto per fare
      un esempio (piaccia o meno): facebook nasce per
      primo, difficile per altri social network
      superarlo a meno che il primo non faccia grosse
      cappelle e/o il secondo idee più
      brillanti.Si, si proprio per primo, riprova...
      L'idea quindi non è brevettabile nè può esser
      protetta da diritto d'autore, non puoi impedire
      agli altri di emularti, è
      contronatura.Ti consiglio di documentarti meglio!Prova ad esempio la lunga battaglia, con lieto fine, del signor dyson vs electrolux
      • Lemon scrive:
        Re: L'idea conta
        - Scritto da: malto

        Si, si proprio per primo, riprova...Non ricordo altri social network simili a facebook, se mi aiuti, grazie


        L'idea quindi non è brevettabile nè può esser

        protetta da diritto d'autore, non puoi impedire

        agli altri di emularti, è

        contronatura.
        Ti consiglio di documentarti meglio!
        Prova ad esempio la lunga battaglia, con lieto
        fine, del signor dyson vs
        electroluxStavamo parlando di software: se io faccio un programma che fa la compressione dei file non posso impedire ad un altro di fare altrettanto, è stupido. Magari posso proteggere il mio algoritmo o il mio formato, ci sarebbe da ridire anche su questo comunque, ma non l'idea di fare qualcosa con un software. Se si potesse fare allora il primo che si inventa qualcosa dovrebbe anche rimanere l'unico, ad esempio il primo che si è inventato il gestionale fiscale lo dovrebbe fare solo lui. Non ha senso.
        • malto scrive:
          Re: L'idea conta
          - Scritto da: Lemon
          - Scritto da: malto




          Si, si proprio per primo, riprova...

          Non ricordo altri social network simili a
          facebook, se mi aiuti,
          graziemyspace?





          L'idea quindi non è brevettabile nè può
          esser


          protetta da diritto d'autore, non puoi
          impedire


          agli altri di emularti, è


          contronatura.

          Ti consiglio di documentarti meglio!

          Prova ad esempio la lunga battaglia, con
          lieto

          fine, del signor dyson vs

          electrolux

          Stavamo parlando di software: se io faccio un
          programma che fa la compressione dei file non
          posso impedire ad un altro di fare altrettanto, è
          stupido.Vero, riprovo: Viterbi ti dice niente?
          • Lemon scrive:
            Re: L'idea conta


            myspace?
            uguale uguale a facebook, stesso meccanismo, stesse possibilità... non ci avevo pensato

            Vero, riprovo: Viterbi ti dice niente?Dimmi cosa vuoi dire tu, si fa prima
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: L'idea conta
            contenuto non disponibile
          • malto scrive:
            Re: L'idea conta
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Se leggessi il libro 'facebook, la storia'
            sapresti che c'erano almeno una decina di social
            network da cui FB trasse
            ispirazione.Problemi di insonnia? ;)
            Senza contare che per anni facebook rimase chiuso
            al mondo, disponibile solo agli atenei degli USA
            (aggiunti uno per uno nel
            tempo).
            FB fece sucXXXXX perché:
            -era minimale (gli altri avevano *più* funzioni e
            questo distraeva/incasinava
            l'utente)
            -non aveva pubblicità insistenti
            -era inizialmente un circolo esclusivo (solo chi
            aveva email negli atenei poteva accedere) e la
            gente era orgogliosa di farne
            parte.
            -Ultimo motivo, quello principale, non aveva
            momenti di down o rallentamenti: a differenza dei
            concorrenti che non riuscivano a scalare
            azzoppandosi da soli, Zuckerberg era maniaco
            delle prestazioni ed investiva continuamente in
            nuove macchine. Inoltre poteva controllare il
            meccanismo di crescita, ritardando o comunque
            temporizzando l'ingresso di nuovi atenei nel
            social in modo da bilanciare il carico sui
            server. Dopo di che trovò grossi investitori e
            vinse facile dal punto di vista della struttura
            tecnica.Grazie, per aver istruito l'amico lemon ;)
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: L'idea conta
            - Scritto da: malto
            Vero, riprovo: Viterbi ti dice niente?Viterbi non è brevettato, o sbaglio?
          • malto scrive:
            Re: L'idea conta
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: malto

            Vero, riprovo: Viterbi ti dice niente?

            Viterbi non è brevettato, o sbaglio?http://www.google.com/patents
    • xmari scrive:
      Re: L'idea conta
      se anche non e' il primo e' quello che lo ha lanciato meglio commercialmente, protezionismo usa permettendo.due precisazioni,1-non credere che finisca qui 2-questa e' l'anticamera al brevetto softwareil copyright protegge la specifica realizzazione ma non l'idea, ok, mentre il brevetto oggi protegge l'idea realizzativa (ma non il principio o la scoperta); chiaro che "l'idea" nel software si avvicina pericolosamente al brevetto..
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