Quando viene rimborsato l'ADSL malfunzionante

Succede in Australia, dove Telstra annuncia che rimborserà interi mesi di connessione per i frequenti problemi riscontrati dagli utenti


Adelaide (Australia) – Alle nostre latitudini sembra fantascienza, ma è ormai ufficiale che il principale operatore australiano, Telstra, sia sul punto di rimborsare interi mesi di connessione ADSL ai propri utenti che hanno dovuto sopportare numerosi disservizi in questi ultimi tempi.

Al contrario di quanto troppo spesso accade in Italia, pare proprio che Telstra tenga a mantenere un buon rapporto con i propri utenti. Al punto che, dopo aver proposto rimborsi solo “caso per caso”, analizzando la situazione di ogni singolo utente, ha ora annunciato che verranno offerti rimborsi a tutti coloro che al 24 luglio erano suoi abbonati ADSL.

Telstra è arrivata alla decisione dopo che un folto gruppo di utenti di Sydney aveva incaricato un legale per denunciare collettivamente l’operatore per la qualità dei servizi a banda larga. L’azienda sul proprio sito spiega: “I problemi incontrati sulla rete ADSL in questo periodo sono da imputarsi a materiali di produttori terzi” e spiega che i rimborsi sono da intendersi come “segno di buona volontà”.

Non si tratta, in effetti, di rimborsi secondari, visto che per due mesi di servizio a singhiozzo la compagnia restituirà l’intero importo del canone ADSL di luglio e metà di quelli di agosto e settembre. L’operazione dovrebbe riguardare qualcosa come circa 35mila utenti, ognuno dei quali spende più o meno 80 dollari australiani al mese.

L’avvocato incaricato dagli utenti business, però, non sembra impressionato dall’annuncio di Telstra e sostiene che questo non soddisfa le aziende, che a causa del servizio deficitario hanno avuto dei danni. Telstra ha già reagito annunciando che contatterà le aziende una ad una…

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  • Anonimo scrive:
    PROVATO - ecco come mi sembra...
    Allora, l'ho tirato giù in nottata e ci ho smanaccato un paio di ore oggi.Facendo la media di tutto: non è malaccio.Nel dettagio, l'installazione non è difficoltosa o particolarmente esosa.Le uniche rogne possono saltare fuori su sistemi con una glibc un pò strana (come la 2.1.3 che aveva problemi con le dlopen() ecc ecc che kylix usa in maniera intensiva).Con la glibc-2.2.2 non ci sono stati problemi.Con 2 zampate allo script setup.sh (per fargli trovare libjpeg.62 se non l'avete in /usr/lib) va che è un piacere.L'interfaccia è sempre la stessa, ed effettivamente è vero che c'è di mezzo wine (questo rende il tutto un pò lento) tuttavia funziona bene.Gli applicativi presentano dipendenze ovviamente con le librerie QT (disponibili in tutte le distro) e con almeno una librerie borland (il cosiddetto "wrapper").Nessun problema con il port di vecchi applicativi in Object Pascal. Io son riuscito in più di un caso a predere vecchi sorgenti, e ricompilarli senza cambiare una riga di codice.I port di applicativi visuali presenta delle rogne: alcuni metodi e proprietà non sono disponibili e/o hanno cambiato nome e funzionamento. Ad ogni modo con un pò di ammattimenti il port lo si fa tranquillamente.Per i form molto complicati e pieni di widget (iniziamo a chiamarli così...) sarà probabilmente necessario un lavoro certosinodi ri-centratura perchè le misure dei widget da windows a QT sballano un pò.Palloccolosa l'operazione specie perchè l'ide presenta gli oggetti con delle misure che poi cambiano leggermente in fase di run (c'è lo zampino di wine...).Buone notiziuole per chi non sviluppa visuale: Ky non genera eseguibili con dipendenze a liprerie strane borland. Tuttavia hanno _sempre_ bisogno della libdl.so e libpthread.so ... questo potrebbe in qlc caso rendere difficoltoso ad es. far girare questi binari su sistemi che emulano linux/i386 (*BSD).Cosa molto utile, ci sono già dei wrapper pronti per le librerie C, Xlib, qt + le syscalls.La nota più stonata è sicuramente quel dannato dialog che si apre per qlc secondo all'avvio di un applicativo visuale:"...was built with Kylix Open Edition, ecc ecc GPL ecc ecc"che imho alla borland potevano benissimo risparmiarsi.Non ho provato a generare dei file .so ma c'è cmq un template già pronto a-la-delphi per scrivere la libreria.I binari vanno sempre distribuiti (almeno) conla stramaledetta libqtintf.so (1 mega e rotti) e la raccomandazione all'utente di munirsi di una release recente delle qt.Tutto 'sto ciarpame rende la distribuzione su internet degli applicativi difficoltosa.Seguendo il buon vecchio stile delphi, sarebbe stato possibile per il compilatore generare anche binari semi-statici o addirittura statici a seconda dei gusti (avendo ovviamente a disposizione i file oggetto delle QT, Xlib e via dicendo... sto parlando di quelli con l'estenzione *.a).Invece l'unca cosa che il binario include è la parte delle clx+rtl che usa. bah bah e ribah...Speriamo che questo cambi nella prossima release (if any :)
  • Anonimo scrive:
    c++??
    ma la open edition che c'e' adesso genera/compila codice scritto in c++???
    • Anonimo scrive:
      Re: c++??
      nope.Per adesso solo object pascal (delphi).
      • Anonimo scrive:
        Re: c++??
        - Scritto da: gcc-rulez

        mi ero illusso :(((Piccolino piccolino, nascosto nella FAQ, ma c'è scritto sul sito che "per adesso" è compatibile solo con delphi, con l'intenzione di espandere il tutto a builder. (sic) :)
  • Anonimo scrive:
    Open vs close ...
    La politica della Borland su Kylix mi sembra un ottimo sistema per far convivere i due mondi del sw libero e del sw commerciale. D'altronde la Borlan non ci rimette nulla: chi spenderebbe un paio di milioni per Kylix per poi mettersi a scrivere sw GPL ?Sicuramente meglio della politica MS che sa benissimo che i suoi compilatori vengono allegramente piratati da chi usa il PC per hobby, ma fa finta di niente.Brava Borland !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Open vs close ...
      - Scritto da: TeX
      La politica della Borland su Kylix mi sembra
      un ottimo sistema per far convivere i due
      mondi del sw libero e del sw commerciale.
      D'altronde la Borlan non ci rimette nulla:
      chi spenderebbe un paio di milioni per Kylix
      per poi mettersi a scrivere sw GPL ?in effetti.... grande!
    • Anonimo scrive:
      Re: Open vs close ...
      chi si metterebbe a scriveresw gpl con un swche gpl non è ?non ha senso
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