Quantum computer, il MIT gioca con gli atomi

Gli esperti dell'istituto americano dicono di aver sviluppato un computer quantistico infinitesimale, capace di scomporre un numero interno nei suoi fattori. In futuro potrebbe "crackare" i sistemi crittografici più avanzati.

Roma – Mentre ancora si discute sul valore scientifico dei presunti computer quantistici già in circolazione, al MIT hanno ideato e (a quanto pare) sviluppato un sistema a base di qubit in grado di eseguire una semplice operazione di fattorizzazione su un numero a doppia cifra. È solo l’inizio, promettono i ricercatori , di qualcosa in grado di rivoluzionare l’informatica e l’uso applicato dei sistemi crittografici più moderni.

Il design di computer quantistico del MIT prevede l’impiego di 5 qubit, ciascuno rappresentato da un singolo atomo e “intrappolato” in una gabbia di ioni: i qubit sono in grado di rappresentare due stati differenti (“1” o “0” secondo la numerazione binaria) allo stesso tempo, e nel progetto del MIT quattro qubit servono a eseguire i calcoli mentre il quinto può archiviare, trasmettere, estrarre e riciclare il risultato.

Il quantum computer realizzato dagli esperti statunitensi è stato in grado di scomporre il numero 15 nei suoi fattori primi (3 e 5), e la fattorizzazione è proprio uno dei meccanismi adoperati dagli standard crittografici per rendere impossibile la decrittazione dei dati con l’impiego delle tradizionali infrastrutture informatiche a base di bit.

Qualora gli esperti del MIT riuscissero a provare di poter scalare verso l’alto il progetto di computer quantistico con l’aggiunta di un maggior numero di qubit, la fattorizzazione non rappresenterebbe più un problema e gli schemi crittografici perderebbero immediatamente di efficacia. Tutto ovviamente in teoria.

Alfonso Maruccia

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  • Luca scrive:
    Pochi giorni fa
    http://punto-informatico.it/4304660/PI/Interviste/rsa16-password-piu-semplice-quella-piu-complessa.aspxLOOOOOOL! :D(rotfl)
  • Ste scrive:
    Info
    Ho sempre saputo che per queste protezioni, se sono di basso livello, basta soffiarci sopra e far appannare il vetro, facendo uscire l'impronta digitale che ha (per forza) sopra perchè il sistema ci caschi, non hanno provato prima questo?
    • Ciccio... un altro scrive:
      Re: Info
      Io mi ricordo un episodio di McGyver in cui fregava un lettore di impronte digitali...
    • panda rossa scrive:
      Re: Info
      - Scritto da: Ste
      Ho sempre saputo che per queste protezioni, se
      sono di basso livello, basta soffiarci sopra e
      far appannare il vetro, facendo uscire l'impronta
      digitale che ha (per forza) sopra perchè il
      sistema ci caschi, non hanno provato prima
      questo?Finche' la biometria non diventera' obbligatoria, io me ne frego altamente e non la utilizzo.
      • smarmaduk scrive:
        Re: Info
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Ste

        Ho sempre saputo che per queste protezioni,
        se

        sono di basso livello, basta soffiarci sopra
        e

        far appannare il vetro, facendo uscire
        l'impronta

        digitale che ha (per forza) sopra perchè il

        sistema ci caschi, non hanno provato prima

        questo?

        Finche' la biometria non diventera' obbligatoria,
        io me ne frego altamente e non la
        utilizzo.Ma rimanere OT una volta nella vita ?!?!?! Ammesso che tu sappia cosa vuol dire.
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