RAI e satellite, AGCOM vuole vederci chiaro

L'organismo presieduto da Corrado Calabrò non è convinto della trasparenza della nuova piattaforma TiVù-Sat lanciata dal servizio pubblico. Avviata una istruttoria

Roma – Il consiglio dell’AGCOM ha esaminato l’incartamento relativo alla piattaforma Tivù-Sat e ha deciso di avviare un’istruttoria volta a stabilire se la RAI abbia rispettato o meno gli obblighi previsti dal contratto.

Secondo AGCOM l’azienda non avrebbe espresso con chiarezza ai propri abbonati le condizioni del servizio . Tra gli elementi contestati vi sarebbe la metodologia di distribuzione delle smart card, apparsa nebulosa, e la mancanza di informazioni specifiche per la visione in simulcast via satellite.

“L’autorità – si legge nel comunicato – ha riscontrato la difficoltà di orientamento dei consumatori nella scelta degli apparati e una carenza di informazione sulla regolamentazione e le modalità di criptaggio dei programmi, la mancanza di tutela dei cittadini all’estero”.

Alla decisione dell’Authority sono seguite le reazioni delle associazioni dei consumatori, per le quali l’operato della RAI doveva essere oggetto di un’accurata revisione , sopratutto in vista dello switch al digitale terrestre avvenuto già in diverse parti d’Italia.

Giorgio Pontico

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  • lontra scrive:
    Insomma al giappone
    Insomma ai giapponesi non ne va bene una ultimamente...
  • Funz scrive:
    Sony mai più
    Da quando è venuta fuori questa storia ho evitato accuratamente tutti i prodotti Sony, ogni volta che dovevo fare un acquisto di roba elettronica.Continuerò a farlo finché Sony non cambierà radicalmente atteggiamento. Previsione: non comprerò mai più prodotti Sony.
    • pentolino scrive:
      Re: Sony mai più
      stessa cosa che ho fatto io, addirittura un paio di mesi dovevo comprare una sveglia ed ho scartato automaticamente tutti i prodotti Sony! :-)Per i prodotti come cd/dvd etc. può essere più difficile il boicottaggio, la sony bmg pubblica davvero un sacco di roba :-(
    • Mad Shuttle scrive:
      Re: Sony mai più
      Anch'io! non ho più acquistato roba Sony neppure morto... a parte che qualitativamente i loro prodotti sono calati un bel po'.... Ho comprato un paio di cuffie da 150 e dopo meno di 1 anno si sono rotti i supporti dei padiglioni... La risposta da parte di Sony Italia è stata nell'informarmi che il danno è stato causato dall'errato utilizzo del prodotto da parte mia. In soldoni mi hanno detto che le cuffie si sono rotte perchè le allargavo quando le mettevo in testa!
    • Wolf01 scrive:
      Re: Sony mai più
      L'altro giorno mi fanno "preferisci quel portatile lì o un Vaio?" e io ho risposto: preferirei un'altro tipo ancora, ma siccome il Vaio lo schifo perchè costa troppo ed è Sony può andar bene anche questo portatile (tanto non era per me, io so con certezza che marche comprare)Sony non entrerà più in casa mia, tra i rootkit e i vari pacchi che tira me ne sto sicuramente alla larga.
  • fox82i scrive:
    Ennesima prova
    Ennesima prova di come il consumatore, alla fine dei conti, non è mai tutelato. E' palese che sia Sony la vera colpevole!
  • Wolf01 scrive:
    Wow 1500... no 1200€!
    Ebbene si è una grande vittoria, ma soprattutto fa riflettere come per un realissimo danno subito e dimostrato l'accusa chieda una così irrisoria cifra (che secondo me doveva essere chiesta alla Sony e non al povero negoziante), invece loro per danni da dimostrare e incalcolabili chiedono cifre stratosferiche come punizioni esemplari.
    • Marhis scrive:
      Re: Wow 1500... no 1200€!
      Il fatto che ci si sia rivolti al negoziante e non direttamente alla Sony credo possa essere a causa di norme simili a quelle nostre in Italia: l'utente finale/cliente si rivolge al venditore al dettaglio, il quale poi a sua volta deve rifarsi sul proprio fornitore all'ingrosso, ecc. ecc., via via a scalare fino all'origine.
      • panda rossa scrive:
        Re: Wow 1500... no 1200€!
        - Scritto da: Marhis
        > Il fatto che ci si sia rivolti al negoziante e
        > non direttamente alla Sony credo possa essere a
        > causa di norme simili a quelle nostre in Italia:
        > l'utente finale/cliente si rivolge al venditore
        > al dettaglio, il quale poi a sua volta deve
        > rifarsi sul proprio fornitore all'ingrosso, ecc.
        > ecc., via via a scalare fino
        > all'origine.Come mai questo non vale per chi non accetta l'eula winsozz allora?Sempre pesi diversi e misure diverse in base al tornaconto del piu' forte?
        • Gianluca70 scrive:
          Re: Wow 1500... no 1200€!
          - Scritto da: panda rossa
          > > Come mai questo non vale per chi non accetta
          > l'eula winsozz
          > allora?
          > Sempre pesi diversi e misure diverse in base al
          > tornaconto del piu'
          > forte?PandaRossa, sei veramente preoccupante se per ogni notizia pubblicata qui non trovi altro da dire che cercare di coinvolgere il tuo demonio personale: comprati un netbook con Linux, comprati un Dell con Linux, comprati un Mac con OSX, e guarda un po', non ci troverai l'EULA di MS, assez clair?
          • panda rossa scrive:
            Re: Wow 1500... no 1200€!
            - Scritto da: Gianluca70
            > - Scritto da: panda rossa
            > > > > Come mai questo non vale per chi non accetta
            > > l'eula winsozz
            > > allora?
            > > Sempre pesi diversi e misure diverse in base al
            > > tornaconto del piu'
            > > forte?
            > > PandaRossa, sei veramente preoccupante se per
            > ogni notizia pubblicata qui non trovi altro da
            > dire che cercare di coinvolgere il tuo demonio
            > personale: Avrei gradito una risposta anche retorica alla mia domanda retorica.Ho semplicemente fatto notare una bella differenza di metri.Ti infastidisce la cosa?
            > comprati un netbook con Linux,Gia' fatto!
            > comprati un Dell con Linux, Non mi serve un dell: io li so assemblare i computer.Ho preso scheda, ram, disco, proXXXXXre e ho montato tutto insieme.
            > comprati un Mac con OSX, No, grazie: io i miei soldi li spendo diversamente.
            > e guarda un po', non ci troverai l'EULA di
            > MS, assez clair?Ma io mica parlavo per me, parlavo in generale immaginando un ipotetico cliente che allo stesso negozio puo' comprare sia un CD col rootkit sony sia un pc con l'eula M$ e nel primo caso puo' rivalersi sul venditore e nel secondo no.E poi ad essere preoccupante sono io e non lo stato delle cose?Andiamo bene.
      • Orwell scrive:
        Re: Wow 1500... no 1200€!

        > l'utente finale/cliente si rivolge al venditoreIl famoso "utilizzatore finale" :-)
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: Wow 1500... no 1200€!
      Le norme europee sulla garanzia dei beni di consumo (direttiva 99/44) dicono esplicitamente che il responsabile è sempre il rivenditorehttp://europa.eu/legislation_summaries/consumers/protection_of_consumers/l32022_it.htm-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2009 20.40-----------------------------------------------------------
      • Giggetto scrive:
        Re: Wow 1500... no 1200€!
        comunque è una bastardata non rendere responsabili almeno in parti uguali il produttore e il rivenditore, visto che dalla vendita guadagnano entrambi.
        • Iakko scrive:
          Re: Wow 1500... no 1200€!
          Legge o non legge rimane che la colpa e' della Sony
          • Max scrive:
            Re: Wow 1500... no 1200€!
            Se ora il negoziante si rifacesse su Sony, o addirittura rifiutasse di vendere i loro CD, forse anche alla Sony si accorgerebero della cosa.Diversamente e` attribuire una colpa al negoziante che obiettivamente non ha, il rootkit mica ce lo ha messo lui.
    • Valeren scrive:
      Re: Wow 1500... no 1200€!
      In effetti avrebbe potuto avere, potenzialmente, la formula chimica della cura ad aogni forma di cancro in singola copia e che il rootkit avrebbe reso inutilizzabile.Quindi causa da 100 milioni di euro e via.Si, tanti tanti condizionali, ma è la stessa logica adottata dalla RIAA conto la madre americana. Se, forse, avrebbe potuto.
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