RealNetworks si dà al gioco

Dopo l'audio, RealNetworks intende distribuire games sulla Rete con una piattaforma pensata per sparare i giochi direttamente sui PC degli utenti. Un negozio in.. streaming


San Jose (USA) – RealNetworks, nota ormai da anni per i suoi formati di audio e video streaming, si butta ora a capofitto in un business parallelo: la distribuzione digitale di videogiochi.

La piattaforma alla base del progetto prende il nome di RealArcade e offrirà ai produttori di videogiochi gli strumenti ed i servizi necessari per sviluppare, confezionare, distribuire e vendere on-line giochi per PC, inclusi quelli Web-based, attraverso un modello di pubblicazione più snello, veloce ed economico. Nell’offerta di RealNetworks è inclusa la piattaforma di e-commerce e l’eventuale testing dei prodotti e il supporto tecnico ai clienti.

Ai produttori che vorranno avvalersi del servizio completo, che parte dunque dallo sviluppo stesso del videogioco, RealNetworks offre il RealArcade Development System di LithTech, un ambiente di sviluppo rapido di giochi 3D con audio e video compressi in formato RealAudio e RealVideo.

Per il packaging dei videogiochi gli sviluppatori si potranno invece avvalere del RealArcade software development kit, che promette un formato di compressione dei file dal 20% al 50% più efficiente di quelli attuali, in grado inoltre di facilitare la distribuzione e l’installazione di patch e aggiornamenti.

Secondo RealNetwork, questo nuovo modello distributivo porterà diversi vantaggi anche per gli utenti finali: sarà innanzitutto possibile acquistare e scaricare giochi in Rete con pochi click del mouse presso il futuro sito RealArcade Games Bazaar, risparmiare rispetto al prezzo delle versioni su CD, godere di aggiornamenti automatici e accedere in modo facile e veloce al gioco on-line.

Sarebbero già oltre 40 i produttori e sviluppatori di giochi ad aver annunciato il supporto per RealArcade, fra cui Valve Software, Monolith, Zombie Entertainment, Small Rockets, Sierra Online, Midas Interactive e ARUSH Entertainment.

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  • Anonimo scrive:
    roba da matti
    senza commenti.
  • Anonimo scrive:
    MBUTI?
    E se trasmettessimo grazie a degli 'mbuti volanti??un mbuto, due mbuti, tanti tanti mbuti...e poi ... una pioggia di mbuti.Questo ed altro su rieducational channel
  • Anonimo scrive:
    Invece di cadere la linea...
    Così, invece di cadere la linea... ci cadrà in testa un aereo!!! Se la mia città fosse prescelta per la fase di testing uscirò con un ombrellone sulla testa!!!Forse sarebbe meglio l'idea di utilizzare delle mongolfiere!!!
  • Anonimo scrive:
    Perchè non le mongolfiere?
    Tre anni fa avevamo pensato ad una cosa simile, ma usando palloni aerostatici telecomandati.... poi è arrivato il satellite ed abbiamo rivenduto a qualche centinaio di utenti questo servizio su ASTRA: diasastro!Abbandonato il satellite, che non funziona, stiamo nuovamente accarezzando nuove idee.Il bello della rete sta anche nella creatività usata per espanderla e migliorarla.
    • Anonimo scrive:
      DIRIGIBILI!
      - Scritto da: don ilario rolle
      Tre anni fa avevamo pensato ad una cosa
      simile, ma usando palloni aerostatici
      telecomandati.piccoli dirigibili radiocomandatiLi sposti dove vuoi, li parcheggi dove vuoi,
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè non le mongolfiere?
      DIRIGIBILICi sono decine di ragioni per cui questi satelliti metropoltani saranno proprio dei dirigibili:Stanno su da soli Navigano con l'energia solareL'elio non è infiammabile anzi è usato come mezzo estinguenteAnche se danneggiato non viene giù di bottoHanno bisogno di scarsa manutenzioneNon sono molto costosiNON FANNO RUMORESono un'intrigante opportunità creativa per progettisti ingegneri-architettietc.- Scritto da: don ilario rolle
      Tre anni fa avevamo pensato ad una cosa
      simile, ma usando palloni aerostatici
      telecomandati.
      ... poi è arrivato il satellite ed abbiamo
      rivenduto a qualche centinaio di utenti
      questo servizio su ASTRA: diasastro!
      Abbandonato il satellite, che non funziona,
      stiamo nuovamente accarezzando nuove idee.
      Il bello della rete sta anche nella
      creatività usata per espanderla e
      migliorarla.
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