Regno Unito: tre anni per pedoporno disegnato

Una proposta di legge per punire la detenzione di disegni che rappresentano abusi sui minori. Anche quando gli abusi non sono mai avvenuti

Roma – “Impediremo ai pedofili di approfittare di una scappatoia”: così il Ministro della Giustizia del Regno Unito ha presentato una proposta di legge che prevede fino a tre anni di carcere per chi detiene immagini, disegni, fotografie artefatte che inscenano abusi sui minori, senza che gli abusi siano stati effettivamente perpetrati.

La proposta di legge è scaturita da una consultazione pubblica dedicata alle rappresentazioni non fotografiche di minori coinvolti in attività sessuali: molti dei cittadini e delle associazioni che hanno espresso il proprio parere si sono dichiarati favorevoli ad un inasprimento della legge per punire anche coloro che detengono immagini di pedopornografia apparente.

Le motivazioni a supporto di norme più restrittive? Questo tipo di rappresentazioni, a parere di numerosi cittadini inglesi, veicolano e rafforzano delle particolari convinzioni e atteggiamenti nei confronti dei bambini, potrebbero essere usati da coloro che perpetrano gli abusi per plagiare i piccoli. È altresì opinione diffusa il fatto che queste immagini siano parte integrante degli archivi di coloro che trafficano e detengono immagini pedopornografiche che documentano abusi avvenuti nella realtà.

Ma non è tutto: a parere del Ministro Maria Eagle la pedopornografia virtuale e apparente , quella scaturita da collage di foto innocue e quella disegnata, è uno scudo dietro al quale si rifugiano “i pedofili “. Evidentemente Eagle si riferisce non al pedofilo “in sé” ma a coloro che trafficano e detengono immagini pedopornografiche, immagini di abusi che ritiene sia possibile spacciare come virtuali o apparenti se sottoposte ad un’adeguata manipolazione . È così che, spiegano dal Ministero della Giustizia, e confermano le associazioni a tutela dei minori e le forze dell’ordine, nei canali specializzati fotografie e video di abusi reali vengono ritoccati e proposti come “rappresentazioni reali di abusi sessuali sui bambini”.

Potrebbero dunque rischiare tre anni di carcere e uno stigma indelebile coloro che, per qualsivoglia motivo, detengono immagini che pedopornografiche non sono, immagini che non documentano alcun tipo di sfruttamento sessuale di minori ma che si limitano a fare appello a fantasie o curiosità, senza che sia stata messa in atto alcuna violenza. A differenza di quanto avviene in Italia , dove è punibile la sola pedopornografia virtuale a mezzo fotomontaggi, la proposta di legge del Regno Unito investe un ambito più vasto, comprendendo anche la pedopornografia apparente, quella disegnata o fatta sembrare tale.

A chi suggerisce che sotto la categoria di pedopornografia apparente potrebbero facilmente ricadere stralci di fumetti e di anime, scaturiti dalla fantasia degli artisti, Eagle risponde che “non si intende criminalizzare in maniera generalizzata l’arte o i cartoon pornografici, ma si intende colpire le immagini oscene, e spesso molto realistiche, di abusi sessuali sui minori”. Immagini che, ed Eagle interpreta la sensibilità dei cittadini, “non devono trovare spazio nella società”.

Gaia Bottà

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  • giacomo_ scrive:
    tc & opensource
    e' gia' in commercio: ibm cell(playstation3) e ci gira pure linux.Il tutto convive con le virtualizzazioni permesse da hypervisor: c'e' un OS dove tutto e' signato mentre c'e' un altro os (linux-ppc) che boota la prima volta un kernel linux signato e poi via kexec butta quello nostro personalizzato.Chiaramente i nostri kernel non parlano piu' con l'hardware ma usano le api di hypervisor per interfacciarsi con lui.
  • Gianluca Vallesi scrive:
    Richiesta: sostituire l'autore del pezzo
    Sono rimasto inorridito da alcune affermazioni fatte poco tempo fa dall'autore di questo articolo in merito all'anonimato. La vicenda partiva da un episodio legato a Wikipedia e ci si puo' facilmente documentare qui su Punto Informatico. Da allora non nutro piu' fiducia nei suoi confronti relativamente a qualsiasi tema che riguardi la liberta' d'espressione e la privacy.Trovo il tema di questa rubrica molto interessante e gadirei pertanto che Punto Informatico sostituissse Alessandro Bottoni con un altro esperto di trusted computing.
  • paoloholzl scrive:
    Open source e soldi
    A completamento di quanto scritto che condivido totalmente, rimando al mio capitolo su open source e soldihttp://www.sysprogress.com/manifestoT.htm
  • kurtz77 scrive:
    L'ottimismo
    L'articolo che ho letto é encomiabile per il sincero ottimismo che si respira, tuttavia mi sento di lanciare un paio di osservazioni da "utente open source" quale sono ormai da diversi anni.Il problema più grosso dell'open source è quello di crogiolarsi troppo nel luogo comune che uno sviluppo aperto produca inevitabilmente innovazione in tempi più brevi di quanto non possa fare un'azienda che investe il suo denaro in prodotti commerciali.Il che, ripeto, da osservatore e utente quale ritengo di essere, non è affatto un valore assoluto.A ben guardare infatti, i prodotti di maggior successo, quelli che vengono citati in qualsiasi post come pietra di paragone o modello non sono altro che cloni di analoghi software commerciali.Non sto qui a discutere la loro qualità, open office, firefox, gimp, sono installati stabilmente nella mia distribuzione, fanno il loro dannato dovere e lo fanno bene, ma non c'è nulla che possa definirsi realmente innovativo, open office, di fatto, mima il comportamento di un office classico, senza aggiungere molto di più. Fa il suo mestiere, insomma, ma non apre la strada a nuove idee, anzi in alcuni casi è costretto ad inseguirle, per garantire quella compatibilità al software proprietario più diffuso sul desktop.Firefox, lo stesso è un buonissimo browser che si è costruito una sua specifica credibilità sulle falle di explorer, Gimp è un'ottima applicazione per il fotoritocco casalingo, ma non può competere con il blasonato concorrente proprietario per alcune mancanze che continuano a restare ai margini del suo sviluppo.Il punto cui voglio arrivare é, dunque, che la stessa comunità, a parer mio, non sa ancora servirsi correttamente dei suoi strumenti, così impegnata a dimostrare che si può fare anche senza spendere un centesimo. Ad oggi, l'unica cosa che la comunità é riuscita a dimostrare è quella di annoverare fra le sue fila, dei "mimi" assolutamente in gamba, mimiamo (e mi ci aggiungo perchè mi sento assolutamente parte di questa comunità) tutto quello che ha un prezzo, reimpacchettandolo a costo zero.Ma l'innovazione, il lampo di genio, fin'ora io non l'ho visto.Lo stesso motore di quake, che id ha donato e che poteva essere una cartina al tornasole della vivacità dell'open source, potrebbe esserne un esempio. La comunità che se ne serve sì è limitata a produrre un clone o al massimo delle modification, a perpetuare un modello anzichè stravolgerlo o migliorarlo, forse adesso l'engine sarà bug free, ma resta inequivocabilmente vecchio e non regge il confronto con gli sviluppi che la stessa ID ha saputo implementare in tempi decisamente minori.Mancanza di risorse umane, di motivazioni, di investimenti, di idee, di talenti o forse manca, anche da parte nostra (intesi come comunità) semplicemente un po' più di umiltà?Ciao
  • NWO scrive:
    NWO
    Secondo me il signor Fritz e' li' dove sta, con la scusa di proteggere software che a nessuno interessa proteggere, per una semplice ragione: fa parte del progetto globale del NWO, a cui servono metodi efficaci per controllare le masse che stanno davanti a un monitor.E ora me ne torno a leggere Icke. eheh
  • Fatevi furbi scrive:
    Vendete il software open source
    Ho ricevuto molti preventivi di aziende operanti sul Web che mi proponevano il "loro" software a prezzi impegnativi.Dopo un analisi approfondita sul 99% dei preventivi ho rilevato il palese tentativo di vendermi un software open spacciandolo come fosse il "loro" software.In concreto mi vendevano un "installazione" carissima.Abbiamo assunto un tecnico esperto ed abbiamo così tutto il software, le personalizzazioni e l'assistenza necessaria a meno della metà del preventivo più basso.
  • Enjoy with Us scrive:
    Dirò di più...
    volete sapere di quale software non c'è corrispettivo open?Di tutti quei software verticali di cui non esiste neppure il crack.
  • non so scrive:
    Torvalds: DRM is Perfectly OK with Linux
    http://www.linuxtoday.com/developer/2003042401126OSKNLLperchè comincio questo post con una citazione di Torvalds?Perchè come al solito Alessandro Bottoni (che non ha ancora capito bene cosa sia il Trusted Computing) in questo articolo ha fatto una grande confusione tra open source, closed source e TC.Partiamo dalle basi essenziali (AB leggi bene), a cosa serve il TC?il TC (Trusted Computing) è un progetto proposto per fare in modo che su un computer girino solo programmi e dati autorizzati e verificati.Nessuno esclude che programmi e dati possano essere di origine open source. Nulla vieta che una distribuzione Linux possa verificare e autorizzare i prodotti open source. Il TC non e' contro l'open source, tuttavia una major potrebbe fare in modo che un proprio contenuto non sia fruibile in presenza di certi programmi. Ma questo non e' un problema del TC, ma dell'uso che se ne fa e vale per qualsiasi strumento.
  • nonsenepuop iu scrive:
    Crazy
    Dove sei?Illuminaci con le tue minchiate ti prego!
  • samu scrive:
    alcune correzioni:
    cito dal testo :
    ma che dire allora delle chiavi crittografiche software,craccate
    di quelle hardware emulate e poi craccate
    e dei sistemi di verifica che fanno uso di server di
    autenticazione/autorizzazione su Internet? emulabili in locale e craccabiliPer quanto riguarda il discorso software commerciale software open source.. penso che abbia poco a che fare con il TPM.
    • Anonymous scrive:
      Re: alcune correzioni:
      il discorso è: se mi impedisci di crakkarlo, allora è probabile che semplicemente non lo comprerò e proverò(visto che il bisogno l'ho lo stesso) un alternativa open. "il tpm non centra con l'open source" = certo, direttamente. ma è una vaccata galattica se ragioni un po' piu ampiamente sul problema.
  • Olmo scrive:
    La tesi in Word
    Bah, le tesi da che mondo è mondo si scrivono in LaTeX ;)Non suggerire nemmeno per ischerzo di usare Word
    • ... scrive:
      Re: La tesi in Word
      Certo, a me che non frega niente di dover scrivere libri, scrivo semplicemente qualche lettera ogni tanto e, per una volta una tesi, devo andarmi a studiare i comandi latex, ma poi perchè l'hanno chiamato come la gomma usata per i preservativi :) ?
    • Daniele scrive:
      Re: La tesi in Word
      e perchè non con openoffice, di grazia? :-)PS: Io ce ne ho scritte due....
      • vrms scrive:
        Re: La tesi in Word
        - Scritto da: Daniele
        e perchè non con openoffice, di grazia? :-)perchè alla terza o quarta formula cominci a bestemmiare...
        PS: Io ce ne ho scritte due....dipende dall'argomento.
    • Anonimo scrive:
      Re: La tesi in Word
      Convengo. E anche per la relativa presentazione, ovviamente.
  • ManyChoices scrive:
    Per avere il meglio l'open e' forte
    Se lasciamo perdere uno stupido egoismo, i famosi medici hanno tutto l'interesse a pagare lo sviluppo di software open (e dimostra che ci si possono fare soldi). E questo per un semplice motivo.Sono un medico, mi serve un software per gestire il mio studio, ne trovo uno sul mercato closed e lo compro. E' un mercato poco interessante non ci sono molte alternative. Se qualcuno vuole buttarsi su quel settore ricomincia da capo e non si arriva mai a certi livelli. Troppo di nicchia.Sono un medico, mi serve un software per gestire il mio studio, insieme ad altri ne commissiono uno open e lo pago. Un altro medico ha bisogno di certe cose, prende il primo software lo affida a una seconda societa' che aggiunge dei pezzi. Un altro medico fa la stessa cosa e via, via. Anche quelli che hanno cominciato si ritrovano un software molto superiore.Insomma con un modello closed non si puo' collaborare, tutti battagliano contro tutti, ci sono squadre piu' brave e meno brave. Ciascuno per non soccombere reinventa l'acqua calda.Con il modello open ognuno va un pezzo piu' avanti di quelli che l'hanno preceduto. Insomma i programmatori continuano a lavorare come prima, scrivono sempre codice, ma invece che reinventare l'acqua calda possono essere veramente innovativi.Insomma il modello open permette comunque di fare soldi ma ci da' come risultato un software molto migliore di quello che potrebbe essere closed e soprattutto in settori dove c'e' poco guadagno. Forse il difetto (dal punto di vista del pranzo e della cena di un programmatore) e' quello che quando il software diventa cosi' buono da non richiedere modifiche il giro si esaurisce. Ma non e' cosi' automatico, l'informatizzazione e' come le ciliege, una tira l'altra, tutti conosciamo le richieste dei clienti per cui inizia a volere una cosa, si trova bene e poi comincia a incasinarti il progetto dicendo: ma non e' che potrebbe fare questo e anche questo e quest'altro. Sarei ottimista. E inoltre c'e' sempre del codice da scrivere e qualcuno che lo vuole. Basta liberare risorse, pensate a certe realta' che con 1000 client spendono centinaia di migliaia di euro per applicazioni consolidate e in un certo senso seriali (tipo una suite di office, per quello che vedo io un sacco di utenti, la maggior parte, avrebbe potuto tranquillamente tenersi office 97) se le girassero allo sviluppo di roba che effettivamente manca dove potremmo arrivare ...
  • gerry scrive:
    Bella la Torii di Miyajima
    Bella la porta, bello il tempio, bella l'isola...Complimenti per il buon gusto :)
  • unaDuraLezione scrive:
    non sono d'accordo
    contenuto non disponibile
    • alexbottoni scrive:
      Re: non sono d'accordo
      - Scritto da: unaDuraLezione
      E il prossimo passo, secondo Bottoni sarà che è
      inutile proteggere il Blu Ray perchè esistono i
      filmati
      amatoriali?No, è inutile proteggere i film (su qualunque supporto) perchè esistono le telecamere. Questo almeno finchè non arriveranno sul mercato dei DVD player e delle telecamere "intelligenti" come quelle che cito nell'articolo.Ciao
      • Roberto Neri scrive:
        Re: non sono d'accordo
        - Scritto da: alexbottoni
        - Scritto da: unaDuraLezione


        E il prossimo passo, secondo Bottoni sarà che è

        inutile proteggere il Blu Ray perchè esistono i

        filmati

        amatoriali?

        No, è inutile proteggere i film (su qualunque
        supporto) perchè esistono le telecamere. Questo
        almeno finchè non arriveranno sul mercato dei DVD
        player e delle telecamere "intelligenti" come
        quelle che cito
        nell'articolo.

        Ciaouhmmm direi che sei rimasto indietro di un paio d'anni,i film scr sono ormai una sparuta minoranza tutta italiana tutti ormai si affidano al rip R1 + audio cinema quindi niente telecamere che al limite era videocamere comunque.Comunque tu ipotizzi e caldeggi un comunismodeimiliardari poco auspicabile.Perchè chi sta in basso magari lavora anche gratis ma tutte le piattaforme compresa la stessa infrastruttura del web assorbe nelle mani di molto pochi tutto il cash flow.Io preferisco che chi lavora venga pagato per quello che fa e che come hobby faccia sport o volontariato vero non che porti via il lavoro a chi lo fa per professione.Però se convinci il pianeta a vivere tutti nell'opensource senza che ci sia mai più gente con miliardi di capitali in banca e sfigati che arrancano con il loro lurido millino al mese allora saremo tutti più che felici di venirci ad abitare.La verità è che non si protegge o lo si fa ma senza effetto perchè i volontari Don Chisciotte informatici sono sempre pronti a cercare di scardinare serrature e meccanismi di protezione traendone poi enormi profitti societari.Mai che però che ti spieghino come violare il loro conto in banca...
  • msdead scrive:
    C'è dell'altro...(oltre a quelle cose)
    Questo articolo è interessante e dice seriamente cosa, in effetti, farebbero gli utenti se davvero Fritz (TPM) fosse usato.Una cosa che però l'industria potrebbe fare è anche ribattere dicendo: "Perchè invece di scaricare dalle reti P2P, non usano semplicemente i prodotti opensource, dato che le alternative ci sono?".Secondo me questo articolo è molto chiaro: le protezioni, le limitazioni e le leggi sul diritto d'autore sono destinate a cambiare, proprio per i motivi detti prima: gli utenti si stanno allontanando dall'industria e di conseguenza c'è un crollo nel mercato digitale.Colpa del P2P?No, la colpa è della stessa industria che si sta distruggendo da sola e rendendo nemici i consumatori.USA,UE, le organizzazioni come FIMI,RIAA,MPAA,IFPI e loro sorelle non lo capiscono e non lo capiranno mai che più ci perseguitano, più controlli mettono, più ci limitano , la reazione degli utenti sarà scaricare, allontanarsi e lasciare andare al collasso l'industria fino a quando non si decidono ad abbandonare i loro metodi e ad ammettere che ormai le vecchie regole di mercato non valgono più, che mandare in galera milioni di persone, chiudere internet come vuol fare la Francia, non farà altro che alimentare il clima di allontanamento degli utenti/consumatori all'industria, inoltre si traduce anche in una zappata per i provider.Che senso ha avere 7, 10 mega o la fibra ottica?Chi me lo fa fare di pagare 40 euro per una connessione che non sfrutto?Se poi aggiungiamo che la Francia sta agendo contro un emendamento europeo, i francesi potrebbero anche continuare tranquilli ad usare il P2P perchè c'è una legge europea che vieta la disconnessione da internet anche se uno pratica il filesharing.L'industria si sta creando la fossa da sola e UE,USA,Svizzera e tutti gli altri,stanno agendo contro ogni logica e contro la realtà delle cose che è questa: gli utenti non vogliono essere perseguitati, limitati e controllati, paragonati a mafiosi quindi basta negare la realtà , anche perchè ci sono i siti gratuiti dove si può scaricare la musica ugualmente e legalmente senza comprare cd audio, per i programmi ci si sposta all'opensource che crescerebbe rimpiazzando i software che ancora non ci sono, abbandonando le softwarehouse e le major al loro destino: alla chiusura dei battenti .Assurdo?Ci manca poco...gli artisti si stanno muovendo verso l'autonomia dalle case discografiche, pochi resterebbero e non coprirebbero certo le spese di distribuzione dei dischi e i vari costi. E' inevitabile: l'industria deve aprirsi agli utenti e cambiare , l'alternativa è chiudere.Di sicuro non per colpa del P2P che non è il colpevole di questa situazione, come non lo è mai stato.Spero che questo articolo sul Fritz rimbombi su tutti e nel mondo, spero che la UE,USA non facciano quello che vogliono fare: trasformare i provider in poliziotti della rete, limitare e controllare sempre più gli utenti e formare quella squadra poliziesca mondiale contro la pirateria.Se l'industria si apre agli utenti, da vita a comunità, centri per lo scambio culturale di opere fatte dagli utenti stessi, collabora con gli utenti sui propri prodotti per migliorarli,questo sistema abbatterebbe la pirateria, non avrebbe più senso craccare e il P2P sarebbe usato come canale di distribuzione dei contenuti, data la sua diffusione.A parte che il fritz da solo non fa nulla senza il software...ci sarebbe, quindi, ancora il problema della pirateria...
  • Mario scrive:
    Euri
    Per favore SMETTETELA di usare il termine Euri negli articoli. Si dice Euro anche al plurale! Lo so che lo sapete... allora fatelo anche!
    • Julla scrive:
      Re: Euri
      - Scritto da: Mario
      Per favore SMETTETELA di usare il termine Euri
      negli articoli. Si dice Euro anche al plurale! Lo
      so che lo sapete... allora fatelo
      anche!cioe' a parte che si dice anche euri secondo l'accademia della crusca che dice che si puo' dire in entrambi i modi ma poi e' una lettera terza cosa tutto quello che hai da commentare e' questo?
  • _T_ .. SyNko scrive:
    i nuovi geni, forse
    perche' se il modello di business attuale e' troppo costoso per i consumatori (puo' anche essere vero) ma garantisce nella maggiornaza dei casi una qualita' ottima. Mentre nei videogames OpenSource no. Quindi anche per un giochino ci sarebbe da sclerare nei settaggi.. e' vero anche che ci sarebbero meno titoli e piu' seguiti magari senza il fattore "oblio" che determina la vita di un titolo commerciale per cui dopo un po' di tempo i nuovi gamer non riescono piu' a trovarlo disponibile perdendolo. Mentre un game opensrc starebbe sicurament + visibile accontentando i fan che non lo vogliono cambiare.Guardando ai gamess commerciali credo che siano stati il settore trainante per lo sviluppo hardware ad alte prestazioni, senza di esso staremo indietro; ritengo inoltre che siamo arrivati ormai ad un buon livello di hw, tale da permetterci un freno momentaneo fra poci anni; per cui questa tendenza permetterebbe lo sviluppo maggiore di opensrc.
    • ... scrive:
      Re: i nuovi geni, forse
      Come ho scritto in un altro post, l'opensrc nei videogiochi è improponibile, tutti i vari motori in circolazione sono anni indietro agli standard attuali, non reggerebbero mai il paragone con motori 3d scritti investendo milioni di dollari e milioni di ore di lavoro di centinaia di persone (considerando tutte le fasi dello sviluppo, dall'idea al test)basta guardare i titoli di coda di CoD4 per capire la mole di lavoro che c'è dietro.
  • rassegnix scrive:
    modello di business
    Non è forse il modello di business che oramai è sbagliato?A me cosa interessa spendere 60 euro per un gioco che ci giocherò un asettimana e mai più (a meno che ne abbia interesse)?E poi non posso rivenderlo perchè la copia è registrata col mio computer?Perchè le console hanno successo?Soprattutto perchè se l'hardware va posseduto da tutti i giochi ce li si scambia tra amici..e quando lo hai finito lo rivendi senza problemi...e niente problemi hardware di software vista o dx!!!Rifletteteci bene!!!!
    • pentolino scrive:
      Re: modello di business
      infatti, io ho diverse console, nessuna modificata per fare girare i giochi copiati, giusto una la uso per farci girare i giochi homebrew (HOMEBREW! non copiati). Quello che mi piace è che inserisco un disco (o una cartuccia) e quando spengo la console ed il supporto sono esattamente identici a come erano prima (al netto di qualche graffietto eventualmente).In un PC dove i giochi girano grazie al chip Fritz vi pare che questo sarebbe possibile? Che se lo mettano in quel posto il fritz!
  • otluca scrive:
    E i conti come si pagano?
    Io, da sempre, ho un'unica domanda; la faccio senza vis polemica, ma proprio per capire. Chi paga il conto, alla fine?Cerco di spiegarmi con un esempio. Io mi scarico e uso OpenOffice, non pagando nulla. Però a monte c'è una schiera di sviluppatori che ha lavorato, che ha pagato la corrente, i computers, che si è vestita, che ha usato un'auto, e che deve pagare i conti alla fine del mese. Come vengono pagati, quei conti?
    • picard12 scrive:
      Re: E i conti come si pagano?
      Ma perchè non lo chiedi ad openoffice ad esempio?Forse non hai ancora capito come funziona il business attorno all'opensource:ti regalo un sw però ti vendo i servizi correlati.Colsed source:ti vendo il sw.Con il primo si stimola la qualità del serviziocon la seconda solo a spendere per ogni aggiornamento..Comunque liberati la mente dal fatto che chi finanzia l'opensource lo faccia completamente per scopi umanitari.Cambia il modo di produrre e sviluppare un sw più distribuito che centralizzato come succede con il proprietario
    • Anonimo scrive:
      Re: E i conti come si pagano?
      - Scritto da: otluca
      Io, da sempre, ho un'unica domanda; la faccio
      senza vis polemica, ma proprio per capire. Chi
      paga il conto, alla
      fine?
      Cerco di spiegarmi con un esempio. Io mi scarico
      e uso OpenOffice, non pagando nulla. Però a monte
      c'è una schiera di sviluppatori che ha lavorato,
      che ha pagato la corrente, i computers, che si è
      vestita, che ha usato un'auto, e che deve pagare
      i conti alla fine del mese. Come vengono pagati,
      quei
      conti?Ma perche' devi porti questa domanda?Tu in vita tua non hai mai fatto niente solo per il piacere di farlo?Chi contribuisce ai progetti open soruce lo fa per passione.Io stesso ho contribuito a decine di progetti open source localizzandoli in italiano.Mi sono preso i files di configurazione e ho tradotto tutte le parole, le voci di menu, le etichette e il manuale in italiano, li ho rimandati sul gruppo di progetto di sourceforge e sono contento di averlo fatto.C'e' altra gente che contribuisce disegnando icone e pulsanti o inventando temi grafici da applicare.C'e' altra gente che contribuisce scrivendo codice.Ognuno contribuisce nella misura delle sue competenze, capacita' e tempo che ha a disposizione.Pensa alle mappe di certi giochi che hanno un editor di mappe. Vai in rete e trovi una infinita' di mappe disegnate da altri giocatori e condivise.Chi paga il conto alla fine?Nessuno, perche' non c'e' nessun conto da pagare.Semplicemente c'e' gente che ha contribuito a migliorare il mondo in cui vive e si accontenta di un semplice "grazie".E a te sembra assurdo che ci sia gente cosi'?Evidentemente la M$ e i suoi pari sono riusciti a farti un lavaggio del cervello mica male!
      • ... scrive:
        Re: E i conti come si pagano?
        la pagnotta è la pagnotta però, serve e costa...
      • 0verture scrive:
        Re: E i conti come si pagano?

        Io stesso ho contribuito a decine di progetti
        open source localizzandoli in
        italiano.
        Mi sono preso i files di configurazione e ho
        tradotto tutte le parole, le voci di menu, le
        etichette e il manuale in italiano, li ho
        rimandati sul gruppo di progetto di sourceforge e
        sono contento di averlo
        fatto.Proprio come scervellarsi davanti ad algoritmi tosti scritti in C (possibilmente C inteso come Cani, con spaghetti code a manetta e porcherie non meglio decifrabili). Lo sforzo è identico...
      • 1977 scrive:
        Re: E i conti come si pagano?

        Chi paga il conto alla fine?
        Nessuno, perche' non c'e' nessun conto da pagare.
        Semplicemente c'e' gente che ha contribuito a
        migliorare il mondo in cui vive e si accontenta
        di un semplice
        "grazie".Legittimo. Però poi che quelle stesse persone non rompessero l'anima a quelli che invece lo sviluppo lo fanno per soldi.
    • pico scrive:
      Re: E i conti come si pagano?
      - Scritto da: otluca
      Io, da sempre, ho un'unica domanda; la faccio
      senza vis polemica, ma proprio per capire. Chi
      paga il conto, alla
      fine?
      Cerco di spiegarmi con un esempio. Io mi scarico
      e uso OpenOffice, non pagando nulla. Però a monte
      c'è una schiera di sviluppatori che ha lavorato,
      che ha pagato la corrente, i computers, che si è
      vestita, che ha usato un'auto, e che deve pagare
      i conti alla fine del mese. Come vengono pagati,
      quei
      conti?Secondo te chi paga i conti di SUN?Eppure è SUN a finanziare OpenOffice.Finanzia anche Postgresql (altro prodotto Open Source).Inoltre ha speso un miliardo di dollari per comprare MySQL.Secondo te sono pazzi?Microsoft vende i suoi software a caro prezzo.Eppure tutti i settori di questa azienda, tanto portata ad esempio, sono in pesante perdita.Tutti tranne uno, quello del SO OEM.Dal monopolio (illegale, bada bene) del sistema operativo preinstallato, Micrsoft guadagna tutti i suoi soldi.Non guadagna nulla da Office, da Filght Simulator, dalle XBOX.Secondo te sono un'azienda esemplare?[yt]wvsboPUjrGc[/yt]
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: E i conti come si pagano?
        contenuto non disponibile
      • James Kirk scrive:
        Re: E i conti come si pagano?

        Non guadagna nulla da Office, da Filght
        Simulator, dalle
        XBOX.Beh... da Office guadagna come se non più che non Windows, non foss'altro perchè è oltre 15 anni che rivende la stessa cosa con piccoli aggiornamenti.Poi nautalmente ha problemi di concorrenza esterni (openOffice) ed interni (scrivere una lettera con Office 2001 è come scriverla con 2007).Per XBox è andata in attivo da poco (lo sarebbe da prima se non avesse avuto i problemi di rottura delle 360)Cin Mouse e tastiere è in attivoCol resto è sott'acqua, ma solo i primi due coprino tutte le altre perdite e ne fanno l'azienda con i maggiori utili al mondo.
        • pico scrive:
          Re: E i conti come si pagano?
          - Scritto da: James Kirk

          Non guadagna nulla da Office, da Filght

          Simulator, dalle

          XBOX.

          Beh... da Office guadagna come se non più che non
          Windows, non foss'altro perchè è oltre 15 anni
          che rivende la stessa cosa con piccoli
          aggiornamenti.
          Poi nautalmente ha problemi di concorrenza
          esterni (openOffice) ed interni (scrivere una
          lettera con Office 2001 è come scriverla con
          2007).

          Per XBox è andata in attivo da poco (lo sarebbe
          da prima se non avesse avuto i problemi di
          rottura delle
          360)

          Cin Mouse e tastiere è in attivo

          Col resto è sott'acqua, ma solo i primi due
          coprino tutte le altre perdite e ne fanno
          l'azienda con i maggiori utili al
          mondo.Ne sei certo?Togli a Microsoft il monopolio dei sistemi preinstallati e vediamo quanto tempo sopravvive.Non dico che non possa stringere accordi commerciali coi produttori. Dico che non gli si consenta di vietare, come fece con Toshiba e BeOS, di preinstallare altri SO.Il fatto è che Microsoft ha ucciso la possibilità di far vivere e di far nascere altri SO e Office Suites commerciali. Non Linux o OpenOffice bada bene!La violazione alle leggi antitrust consiste proprio in questo!Ha turbato il mercato impedendo ai concorrenti commerciali di sopravvivere, con una politica chiaramente sleale.E questo è illegale.Linux, OpenOffice, Firefox, ecc ecc. hanno avuto successo perché si sono dovuti inventare un nuovo modello economico, non perché se ne sentiva il bisogno, ma perché il mercato è distorto dallo strapotere politico ed economico di una sola azienda.Io sono certo che se Microsoft fosse stata smembrata nel 2000, come doveva essere, oggi avremmo nel mondo almeno altre 10 aziende grandi come lei.Magari con meno utili, ma sicuramente con 60.000 dipendenti ognuna.Microsoft è un'azienda piccola, dalle capacità limitate, eppure detiene un monopolio strategico a livello mondiale.E grazie a questo (e solo a questo), ha la più grande disponibilità finanziaria mondiale.Sarebbe come se al mondo le automobili le producesse solo la Ford e la benzina per farle andare solo la Shell.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E i conti come si pagano?
            contenuto non disponibile
          • Anonymous scrive:
            Re: E i conti come si pagano?
            (da notare che lui era lui che ti ha risposto e a cui hai risposto di essere andato ot. forse eri tu a parlare d'altro)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E i conti come si pagano?
            contenuto non disponibile
    • asdrubale15 scrive:
      Re: E i conti come si pagano?
      concordo pienamente!l'esempio di sun è quello di un azienda che nel settore software NON è leader di mercato e cerca di contrastare software commerciale con un modello open source, in un mercato in cui non è riuscita ad entrare altrimenti:Oracle è leader di mercato , SUN compete tramite MySQL nel mercato enterpriseMS è leader nel mercato office , SUN compete con OpenOffice nel mercato soho (comunque con quote di nicchia)rimane fondamentale la domanda sui conti:il mercato opensource sta uccidendo una miriade di piccole aziende ed anche di grandi, chi paga i conti?se MS dovesse perdere la battaglia dei sistemi operativi, un intero ecosistema composto da aziende e persone pagate verrebbe sostituito da un ecosistema costituito da poche aziende miliardarie (con pochi utenti pagati) e migliaia di volontari: a chi conviene ciò?conviene a chi ha dedicato la sua vita allo studio ed allo sviluppo?se avessimo le mele opensource, in cui proprietari terrieri opensource mettessero a disposizione la terra a coltivatori opensource, però gli altri beni (casa, auto, divertimento) fossero closed source, come provvederebbero al proprio sostentamento gli aderenti al mercato opensource?secondo me il modello opensource può funzionare solo se applicato universalmente a tutti i campi (cioè in caso di fine dell'economia di mercato e dei soldi), in caso contrario va a solo detrimento di chi lo pratica.
      • Guido Angeli scrive:
        Re: E i conti come si pagano?

        il mercato opensource sta uccidendo una miriade
        di piccole aziende ed anche di grandi,Ma piantatela.
        • uguccione50 0 scrive:
          Re: E i conti come si pagano?
          AHHAHAHAHAHHA!!! Bella questa, me la scrivo e la racconto a cena con i miei cugini!!! AHAHAHHAHAHAHHAHAHAH!!!
      • ManyChoices scrive:
        Re: E i conti come si pagano?
        - Scritto da: asdrubale15
        concordo pienamente!
        l'esempio di sun è quello di un azienda che nel
        settore software NON è leader di mercato e cerca
        di contrastare software commerciale con un
        modello open source, in un mercato in cui non è
        riuscita ad entrare
        altrimenti:Appunto, sta cercando di fare le scarpe ad un mopolista, che vergogna questa concorrenza. Ma perche' esiste la Volkswagen, la Ford, la Fiat e insomma centinaia di case automobilistiche, non basterebbe chesso' la Tata? Se ci fosse la Tata ci sarebbero 10 fantastiliardi di posti di lavoro, con tutte queste case automobilistiche invece ci lavoreranno (tra grandi aziende, meccanici, pompe di benzina ecc. ecc.) 5-6 persone al massimo.

        rimane fondamentale la domanda sui conti:
        il mercato opensource sta uccidendo una miriade
        di piccole aziende ed anche di grandi, chi paga i
        conti?Ehhhhhhh???? Dunque Sun sta cercando di fare affari per scalzare Microsoft ma una infinita' di azienda chiudono. Non capisco, allora o certe aziende diventano piu' grosse a scapito di MS o se non c'e' MS le aziende piccole spariscono. Non mi torna del tutto (anzi non mi torna per niente, io conosco un mucchio di piccole aziende open source, che scrivono codice o fanno servizi e magari prima chi ci lavora faceva lo schiavo dell'Assistenza per qualche grossa impresa informatica, che schifo che siano dovuti diventare imprenditori di se' stessi, e magari farcela anziche' lavorare per poco fino a che servivano o poi a spasso). Ma diciamo che sia vero, tutti questi maledetti che regalano il software fanno perdere posti di lavoro. Io avevo una cura miracolosa contro ogni malattia, vita fino a 200 anni assicurata e arzilli come grilli, ma sono una persona responsabile sai quanti dottori, infermieri, farmacisti, ditte farmaceutiche in malora. Ho buttato tutto e distrutto la formula. E sposarsi o avere una ragazza non ne parliamo nemmeno, concorrenza sleale alle meretrici da strada.Detto questo, se non stai scherzando, MA TI RENDI CONTO DI QUEL CAVOLO CHE STAI DICENDO???????????????????Se stai parlando sul serio e credi a quel che tici te lo spiego io (peraltro non difendi neppure bene la tua causa io fossi un fanatico Win ti scomunicherei): il software open affossera quello closed, ma non dovrebbe essere cosi' cari utenti professionali o meno, altrimenti io non vi scucio piu' una lira il che per voi e' un grandissimo problema rendetevene conto (per essere perfetto potresti pero' anche aggiungere e questo nonostante il software closed sia effettivamente peggiore di quello open, ma qui i fanatici windows ti linciano, hai fatto bene a trattenerti), i vostri soldi vi restano in tasca e non passano nelle mie, ma scherziamo io li voglio i vostri soldi.
        se MS dovesse perdere la battaglia dei sistemi
        operativi, un intero ecosistema composto da
        aziende e persone pagate verrebbe sostituitoMS non perdera' la battaglia, tranquillo. Pero' forse si fara' un po' piu' piccina (lo spero almeno) e non avere un monopolista tra le scatole fara' certamente bene anche a MS e a chi fa servizi di contorno al software closed della stessa. Male che vada (ma ripeto non andra' cosi' male) convertitevi all'open che c'e' posto e se non volete aprite una bella pizzeria o quello che vi pare!!!!
        se avessimo le mele opensource, in cui
        proprietari terrieri opensource mettessero a
        disposizione la terra a coltivatori opensource,
        però gli altri beni (casa, auto, divertimento)Ehhhhhh?????? Ti sfugge che il software ha una piccola particolarita', una copia o un miliardo non costano di piu', una mela oppure un miliardo invece sono un altra cosa. Tanto per dire che un discorso del genere non c'entra una piva. Ma voglio credere che stai scherzando e io ci sono cascato, pazienza, alle volte sono proprio un pollo.
  • Guybrush scrive:
    Bell'articolo
    Sotto molti aspetti centra in pieno la questione, ma non sui videogiochi.Per dirla in poche, semplici, parole: di Final Fantasy ne esiste uno solo (sarebbero una 15ina, ma e' per dire), di Nobuo Uematsu pure.Per dirla tutta: un videogioco non e' un semplice prodotto dell'ingegno, e' una vera e propria opera d'arte.Puo' non piacerti, puoi considerarla brutta e banalotta, effimera e di cattivo gusto perfino, ma sempre arte rimane.Quindi si, da un lato c'e' l'open source che elimina dal mercato i software inutilmente costosi, ma ci deve essere dell'altro, qualcosa che stimoli l'immaginazione e che faccia sognare (van bene tanto le musiche di Nobuo quanto il Virtual Stadium di FOCA) e che, al pari di Open Office o Firefox, non trovi dal fruttivendolo o all'edicola.A mio modesto parere quello che "salverà" l'Atari sara' la pubblicazione di un bel gioco, altro che fritz chip, qualcosa che faccia il cliente "contento e cojonato", ovvero: "be' e' costato 60 euro, ma sono stati soldi spesi bene".Insomma sara' la cultura, non le protezioni software perche' altrimenti i suoi prodotti resteranno peggio che invenduti: saranno proprio ignorati.GT
  • Nomen Omen scrive:
    Si fa presto a dire "videogiochi"
    Secondo me esistono due modelli di "Prosumer".Il modello del prosumer attivo, quello presente nell'opensource, che fa parte della community che lavora attivamente allo sviluppo di software di massa come diceva l'articolo, e non per quello di nicchia.Ma il punto è che i videogiochi:- se sono titoli con una storia ("SuperMario..") la gente non vuole surrogati.- se sono titoli totalemente nuovi invece non c'è una ben definita domanda di mercato alla base della richiesta del videogiocho "Le avventure di pincopallo", come invece c'è nella richiesta di un sostituto di Office.Questo per dire semplicemente che il software "videogioco", in questo caso è in partenza è "di nicchia"E' qua che entra in gioco quello che io chiamo il modello di Prosumer Passivo.Qui solo un'azienda con una potente macchina di marketing può saper ascoltare il mercato, per far evolvere e rinfrescare giochi storici ("super mario galaxy") e per poterne fare di nuovi ("LittleBigPlanet"... su cui ritornerò dopo...). Qui il Prosumer si limita al ruolo di suggeritore, che non è un ruolo meno importante, semplicemente diverso.Chi in una community open avrebbe potuto avere le competenze per sviluppare "NewMarioBros"? E chi avrebbe potuto sviluppare DragonBall3, se non chi gode del supporto di chi li ha disegnati? Chi può pagare Akira Toriyama per fare Castelvania (oh, è un pò tardi, spero che sia il titolo giusto).Nel modello del Prosumer Passivo, l'azienda fa tesoro dei suggerimenti della community o del mercato in generale, e poi è l'azienda che li sviluppa. Perchè necessariamente solo lei ha le intrinseche risorse per farlo.Allora l'Opensource non si può proprio applicare ai videogiochi?Forse No. L'esempio riportato nell'articolo non è causale.Una simulazione.Nei giochi di simulazione l'unica cosa che conta è l'avvicinamento alla realtà. Se Facessero un gioco più realitisto di PES, chi spenderebbe più 50 euro?Però anche qui... siamo sicuri che la community abbia risorse necessaria per una tale evenienza? Sono scettico.Cmq a livello teorico se l'opensource ha una chance nei videogiochi, ce l'avrà in quest'ambito. Magari ci potranno essere felici eccezioni a questa (personalissima) regola (speriamo!).Personamente quindi sono d'accordo con l'articolo finchè non tira in ballo i videogiochi.Anche perchp rappresentano una realtà che si distribuisce tra Pc e Console, con ormai una netta proiezione della domanda verso quest'ultime... se no col cavolo che il Buon vecchio Bill ci si buttava a capofitto.(E paradosso inside: le console son diventati dei "Pc" ...)Quindi se già si passa dai pc alle console, a maggior ragione il tesoro c'è.Anche la sony sta dimostrando che il tesoro c'è, ma soprattutto che il forziere non lo vuol fare a prire a nessuno a sto giro...(Mentre i maligni già dicevano che per imporre il bluray e far decollare le vendite... sarebbe stata la Sony stessa a far circolare in breve tempo gli HowTo per craccarla...s'è visto....)Apro una piccola parentesi su LittleBigPlanet... Secondo me questo è un successo annunciato, assolutamente visionario. Perchè è il punto di incontro dei due modelli che ho appena annunciato.Non un videogioco, ma un editor di videogioco.E, potendo condividere il prodotto di questo editor (personaggi, paesaggi ecc...), qui la community (su cui si basa l'opensource) viene "spinta a nascere" essendo il vero e intrinseco motore del videogioco.E questo è un esempio di come anche il closedsource sia in grado di cavalcare la tigre.Ok, è vero, ancora non è uscito.Ma se fosse un gioco in procinto di uscire per Wii si griderebbe già molto più al "miracolo annunciato in giro".La community e la customizzazione dei videogiochi saranno a mio avviso i punti su cui i videogiochi "closed source" delle console faranno leva...A conclusione di tutto sto discorso, si chiude il cerchio.Quello di Atari la sa lunga.Perchè craccare una Play?Per perdere tempo e fatica per farci girare un Homebrew quando ci puoi far girare una copia pirata dei giochi originali che nessuna comunità opensource potrà sviluppare?Perchè Micorsoft invece si fa craccare ma non puoi giocare online?Perchè voleva conquistare quote di mercato, ma al contempo cercando di farsi pagare lo stesso (tanto per chi ha i giochi craccati, pagano quelli che fanno l'abbonamento al network...)Perchè Nintendo è la prima?Si divertente il Nunchuk... però forse è più perchè si cracca con niente, giochi ANCHE online.
  • kralin scrive:
    videogiochi
    sacrosante parole :) a parte per i videogiochi però...sono prodotti del tipo usa e getta, hanno un loro ciclo di vita corto e prestabilito, che ben si adatta ad essere realizzato da un azienda, e male da una comunità come un film o una serie tv... è vero che si può giocare per anni sempre allo stesso gioco, ma la novità (reale, tecnica, o solo pubblicizzata) è l'anima del mondo del videogioco.
  • cognome scrive:
    CoD4
    Qual'è il gioco corrispondente per linux?
    • Mr. X scrive:
      Re: CoD4
      Sono riusciti a farlo girare alla grande su portatile + ubuntu!http://www.nokioteca.net/home/forum/index.php?s=64c2b23e05d9fc0467dc48dd30e399ec&showtopic=118574
      • rocky scrive:
        Re: CoD4
        - Scritto da: Mr. X
        Sono riusciti a farlo girare alla grande su
        portatile +
        ubuntu!

        http://www.nokioteca.net/home/forum/index.php?s=64la grafica com'è? gira a più di 20 FPS?
      • rock3r scrive:
        Re: CoD4
        ma rimane la domanda: uno sparatutto open che sia all'altezza? non "riesco a far girare cod4 su linux" xk cod4 è closed
        • ... scrive:
          Re: CoD4
          E dove sta il problema?E' closed, perfetto, va bene così. Non credo si troverà a breve uno sparatutto open del calibro di CoD4, c'è a malapena una beta open di un clone del primo GTA in giro, figurati se si può trovare un clone dell'engine 3D di CoD4.La ricerca forsennata dell'open non la capisco proprio, va bene per alcune cose ma non per altre. Hai visto i titoli di coda di CoD4? Guardali e poi mi dici se trovi un gruppo composto da centinaia di persone che investono milioni di dollari e poi pubblicano il frutto del loro tempo e denaro sotto una licenza open. Sarebbero quelli che si definiscono "miliardari eccentrici" (sinonimo di pazzo per i ricconi)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: CoD4
            contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: CoD4
            E' vero, forse ho interpretato male il post di rock3r, intendeva anche lui questo. La mia sarebbe dovuta essere una risposta al post iniziale :)
          • 0verture scrive:
            Re: CoD4
            A giudicare dall'articolo pare che per ogni "gioco" esista un Open"gioco" con "gioco", nome di un qualunque gioco closed si voglia
      • nonsenepuop iu scrive:
        Re: CoD4
        Magari fosse vero :(Solo dettagli bassi perchè con i filtri attivati scoppia wine. :(
    • Athlon64 scrive:
      Re: CoD4
      - Scritto da: cognome
      Qual'è il gioco corrispondente per linux?Non c'è. È una gran menzogna come quasi tutto ciò che c'è scritto in questo pessimo articolo (pessimo sia come contenuti che come qualità). Spero proprio che Paolo (De Andreis, direttore responsabile di PI) non paghi più per articoli del genere, ma che non dia neanche spazio a menzogne così evidenti, anche se in forma di lettera come in questo caso, nel suo magazine.
  • 0verture scrive:
    Esempi in teoria interessanti però...
    ...però NON ESISTE un GNU Soccer Simulator con i giocatori o i parametri dell'ultimo secolo di partite scaricabili quindi chi vuole giocare a calcio su computer ora, FOCA se lo compra senza protestare tanto. Idem l'appassionato di manageriali per Championship Manager.Mentre per gli FPS, esiste sì qualcosa di notevole e non per forza derivato da quake3 (il primo è sauerbraten ed il secondo open arena) ma in entrambi i casi ci vuole del pelo così per pretendere di fare un confronto con i successivi Doom 3, Quake 4, Half Life 2 e dare la palma ai progetti open source.Il distacco è ancora pesante ed il tesoro da difendere è tutt'altro che inesistente
    • pippopluto scrive:
      Re: Esempi in teoria interessanti però...
      al di la' di queste considerazioni, vorrei condividere l'ottimismo dell'articolo ma il problema e' che il mercato sono le aziende, ne piu' ne' meno. E vista la penetrazione di m$ e la dipendenza che suscita nell'utente (o utonto) non vedo un futuro roseo a meno di clamorosi scivoloni nella lenta e sistematica somministrazione del TC all'utenzaCi vorrebbe una classe dirigenziale, almeno nell'IT, intellettualmente onesta e lungimirante per arginare il fenomeno, ma purtroppo le cose non stanno cosi' e lavorandoci da anni me ne rendo conto sempre piu'
    • ottomano scrive:
      Re: Esempi in teoria interessanti però...
      - Scritto da: 0verture
      Il distacco è ancora pesante ed il tesoro da
      difendere è tutt'altro che
      inesistenteIndubbiamente tu hai ragione.Io però, per il mio tempo libero, mi accontento del vecchio, ma comunque valido, Wolfenstein ET... a parte la grafica un pò datata, questo gioco ha tutto ciò che mi serve per divertirmi e non penso minimamente all'acquisto di un nuovo gioco.Nicola
    • ManyChoices scrive:
      Re: Esempi in teoria interessanti però...
      - Scritto da: 0verture
      ...però NON ESISTE un GNU Soccer Simulator con iPer il momento ...
      Il distacco è ancora pesante ed il tesoro da
      difendere è tutt'altro che
      inesistenteChi e' un giocatore incallito probabilmente fa bene a preferirte sistemi MS (a parte il fatto che con la virtualizzazione puo' usare l'uno per giocare e l'altro per lavorare, le differenze si sfumano).A molti pero' i giochi ultimo modello non interessano, c'e' gente che deve guadagnare la pagnotta e lavorarci semplicemente con il computer e se non sei un ingegnere o un grafico c'e' veramente poca roba che non puoi fare con sistemi open.Io non sono chiaroveggente, tra 30 anni non so come saranno le cose (non so nemmeno se l'umanita' ci sara' ancora ...), certo che la filosfia open per i signori closed e' una brutta bestia e non la possono liquidare facilmente. E' una realta' bella grossa. Il concetto espresso nell'articolo che applica al software il principio di sussidiarieta' e' molto interessante e mi piace. Come e' interessante che si sottolinei ancora una volta che la pirateria in fondo in fondo, presenti alternative open e molte gratis, fa comodo alle grandi case. Il tizio a casa installa software pirata, in ufficio (a pagamento) lo chiede a gran voce, sono realta' complementari.Se fossi una grande softwarehouse esplorerei possibilita' diverse di business, si possono fare soldi anche con l'open, se l'autore articolo ha ragione meglio non essere colti impreparati.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Esempi in teoria interessanti però...
        contenuto non disponibile
        • ManyChoices scrive:
          Re: Esempi in teoria interessanti però...


          Per il momento ...

          Ah scusa... allora basta telefonare a tutti
          quelli che oggi comprano Fifa soccer e dirgli di
          aspettare Beh, direi semplicemente a queste persone che il tuo e' un intervento inutile, che cosa ti e' sfuggito di quello che c'era subito sotto nel mio post?"Chi e' un giocatore incallito probabilmente fa bene a preferire sistemi MS"Per il momento, per il resto, vuole semplicemente dire che domani, dopodomai, tra un anno, non lo so, probabilmente ci saranno sempre piu' opportunita' anche per chi fa questo tipo d'uso del pc.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            contenuto non disponibile
          • ManyChoices scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: ManyChoices


            Beh, direi semplicemente a queste persone che il

            tuo e' un intervento inutile

            Il mio intervento serve far rientrare le persone
            nel mondo reale nel quale, oggi, non ci sono
            molte valide alternative ai VG a
            pagamento.Vabbe', allora diciamo che il tuo intervento e' di rinforzo al mio dove dico che "probabilmente" i giocatori incalliti fanno meglio a preferire MS.

            "Chi e' un giocatore incallito probabilmente fa

            bene a preferire sistemi

            MS"

            E chi non è incallito ma vuole lo stesso giocare
            al soccer? Vabbe' pure qui, intendiamoci su incallito, dato che ormai sono vecchietto per me anche mezzora sul pc per i giochi vuol dire essere incalliti. Saro' piu' preciso, un giocatore sporadico, qualche oretta alla settimana trova vari giochi e giochini anche per sistemi open (e comunque ci sono pur sempre i siti porno ...). Se proprio vuoi un gioco particolare puoi avere un sistema virtualizzato (con Wine o altri sistemi o certe piattaforme apposite per videogiochi). Comunque se ti piace cambiarli spesso, usare certi giochi ecc. ecc. vale il fatto che "probabilmente" un MS ti conviene.
            Non sitamo parlando di sistemi MS contro linux
            (smepre a tirare in mezzo questa inutile
            diatriba) ma di giochi a pagamento contro giochi
            open source distribuiti
            gratuitamente.Mi sembrava di si' invece, mi saro' sbagliato. Preciso solo che ci possono essere anche giochi open a pagamento. Per intanto gli sviluppatori open stanno pensando soprattutto alle ruote, al motore, alla carrozzeria, l'autoradio e la tv in macchina sono piu' indietro, "per il momento".
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Tanto per sfatare il mito che dice "i giochi closed source che trovi al negozio sono SEMPRE migliori dei giochi open source": io sono un giocatore incallito di Transport Tycoon Deluxe, ebbene si, è un gioco del '96, non ha neanche l'idea di cosa sia il 3D, la grafica a 8bit e funziona solo sotto DOS, anche se è uscita una versione per Windows 95, ma io ho quella per DOSEbbene, c'è una grossa comunità che ha avuto la bella idea di riscrivere il gioco per togliere tutte le limitazioni del gioco originale e aggiungere altre cose, senza però discostarsi dal gioco originale: OpenTTD, certo lo hanno fatto tramite il reverse engineering del gioco originale, usano ancora le librerie dati del gioco originale, però è MIGLIORE dell'originale, in tutto e per tuttoEcco, perchè io devo giocare ad un gioco pagato 40, buggato, se voglio contenuti aggiuntivi devo pagare un abbonamento perchè gli aggiornamenti premium sono solo per i paganti, poi magari mi cessano l'attività e mi spengono i server del multiplayer, dopo 1 anno si dimenticano del gioco e me lo devo tenere alla condizione a cui sono arrivati a patcharlo... (non so se avete colto quei 3 o 4 giochi che ho e di cui sto parlando)Di cloni ne esistono a centinaia, OpenTTD, OpenC&C, GLTron, Sauerbraten che è stato già citato... l'unica pecca non è che "fanno schifo" perchè cloni o "sono incompleti" o altro, semplicemente è perchè all'uomo medio interessa solo usare il programma, e non entrare nello sviluppo dello stesso, anche se si martella le dita ogni giorno perchè "M$ Applicativo Dei Sogni" non ha una funzione utile, ma "GNU Applicativo Dalle Stelle Alle Stalle" che fa la stessa cosa, solo un po' più povero di grafica e un attimo più rozzo, la faInvece di aiutare la comunità a sgrezzare il programma GNU, aiuta M$ ad arricchirsi perchè è pelandrone.. e si, io non sono da meno, anche se sto piano piano iniziando a darmi una mossa
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            contenuto non disponibile
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Definisci calibroPer me costano solo tanto, hanno solo una grafica assurda di cui non vedo il bisogno (se devo appagare la vista mi guardo una gnocca, non un videogioco), si magari un motore fisico migliore, ma solo perchè c'è gente che si dedica solo a quello e che non mangia se la bilia del biliardo non rimbalza bene contro il bordo su GTA 4Io dico che Frets on Fire (clone del famoso guitar hero) è anche migliore, anzi di un calibro più grosso se la dobbiamo proprio mettere così
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            contenuto non disponibile
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            chiunque abbia giocato ai titoli che ho citato lo
            capisce.
            Se nonl i hai giocati ......probabilmente ho più giochi di te, giocati quasi tutti fino alla fine, speso soldi: tanti, piaciuti veramente: pochi, bestemmiato per rapporto calibro/soldi spesi/piacimento: troppo
            finito di piangere?Non mi sembra di piagnucolare dietro a quello di cui non sento la necessità
            Ottimo, volevo giusto provare quello.
            Rimane la domanda che ho fatto: dove sono le
            alternative ai titoli che ho
            citato?
            Mica vorrai pretendere che tutti i giocatori del
            pianeta usino solo un gioco,
            vero?Certo che no, non può (vabbè, può, ma non è necessario) esistere un clone di tutto, e non obbligo i giocatori a giocare al clone anzichè all'originaleIo ad esempio se avessi imparato ad usare per bene Sauerbraten, e se avesse una modalità single player con bot etc come quake 3, probabilmente giocherei solo a quello, invece di giocare ad halo3 su xbox rifacendo la campagna 3 volte al mese perchè non posso giocare in multi, e Sauerbraten è mooooolto più bello di quake 3 e di halo3 messi assieme
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            contenuto non disponibile
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...

            dimmi quanti, poi ridiamo.
            Io li colleziono dal 1983.Mah, 200 circa, certo, non sono ai suoi livelli mio signore, perchè quando ero piccolo i giochi non me li compravano, ho iniziato a comprarli quando ho iniziato a guadagnarmi i soldi e me li compravo da solo con le paghette che ricevevo a compleanno, pasqua e natale
            CVD, se non ti piacciono i VG non hai ragione di essere
            qui a discutere di quello che dovrebbero fare le persone
            a cui piacciono.Ecco inizi a leggere nel modo sbagliato quello che sto dicendoIo non dico che non mi piacciono i videogiochi, anzi, mi piacciono eccome, ma un videogioco con la grafica strasuperfiga e il motore fisico strasuperrealistico non è detto che mi piaccia di più di un gioco per dos di 15 anni fa, anzi, trovo quei giochi molto più belli e emozionanti di quelli nuovi, e secondo me è in questo che chi vuole fare dei giochi open source deve puntare, non a portare al massimo la grafica e la fisica solo per fare spettacoloMi vanno bene anche collisioni precalcolate, mi va bene anche se si vedono pixel grossi come un tappo di bottigliaInvece di pensare a come divertirsi con poco criticate i giochi solo per l'aspetto esterioreCioè, dimmi cosa mi fa fare di più CoD4 di Enemy Territory.. e "tutto" non è una risposta, voglio ogni singola cosaVabbè, dai, torno a giocare ai Game&Watch della Nintendo
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            contenuto non disponibile
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...

            ma non smetti mai di piangere (rotfl)?Certo che no, uno dovrà fare la vittima nella discussione no?(rotfl)
            Ti ho elencato *opere* non videogiochiNon sto sminuendo i videogiochi odierni come spazzatura, certo, potrebbero anche essere opere, magari a livello di un quadro di Picasso, e come nell'arte ad alcuni possono piacere i quadri di Raffaello e non quelli di PicassoIo ad esempio trovo i giochi 3D complicati, gioco molto più facilmente a Super Mario che a Super Mario 64Questo non vuol dire che mi schifino tutti i giochi 3D, anzi, molti mi piacciono parecchio, riconosco che col 3D si può fare con un solo modello e la sua texture molto di più che con un modello 2D renderizzato in varie angolazioni per simulare il 3DPerò vedo che ultimamente si fa solo sfoggio di fuochi artificiali, come accade nei film di adesso, tanta fuffa e storia piatta, della serie 1 ora di film per 15 minuti di storia ma tantissimi effetti specialiNei videogiochi la tanto decantata longevità è ottenuta mettendo enigmi difficili, rendendo passaggi alla soglia dell'impossibile, mostri straforti da colpire 3 volte in testa dopo averli colpiti in sequenza su ogni altro punto debole (certo ci mancava poco che diventassi idrofobo a fare l'ultimo boss di metroid per wii, mentre su super mario bastavano 3 salti in testa)Io sto aspettando Spore perchè è l'unico gioco che secondo me riuscirà a mettere in campo qualcosa di diverso, mentre The Sims 2 cosa aveva di differenza con l'1? Ok, i Sims invecchiano, la grafica è più bella, si può fare qualcosa di più, ma resta sempre la stessa solfaGTA 4 me lo aspettavo come un San Andreas rinnovato... invece è un GTA Vice City... siamo tornati indietro!!!!E' un capolavoro artistico, ma non di certo come gioco in se, un capolavoro come gioco in se è half life, moddabile all'inverosimileE qui torniamo nel merito dell'open source, un gioco open source con una vasta comunity sarà sempre migliore di un gioco commerciale, a prescindere dalla grafica, perchè la comunity lo rende vivo aggiungendo e modificando quello che si vuole, aggiungendo nuove quest, armi, modelli... in un gioco commerciale a meno che non venga lasciato spazio alla possibilità di moddare, questa roba te la sogni, e devi aspettare che gli sviluppatori aggiungano qualcosa, sempre se danno ascolto alla comunity che c'è attorno a quel gioco e se mamma software house gli dà i soldiniPure dalla blizzard mi sarei aspettato, ad esempio per starcraft, o perchè no, warcraft 2/3, release di mappe continue, bugfix e aggiunte continue... ma cos'è successo? ops è saltato fuori WoW, poi SC2, e che fine fanno i vecchi giochi? vengono abbandonati, anche se c'è ancora un numeroso gruppo di persone che ci giocaMa siccome bisogna anche mettere in gioco il progresso non ci si può fossilizzare su una singola cosa, perchè si verrebbe sopraffattiMentre questo ultimo problema le software house lo risolvono sfornando di anno in anno nuovi giochi, per i giochi open source non c'è questo problema, gli sviluppatori non sempre lo fanno per soldi, possono stare anche 15 anni dietro un progetto migliorandolo costantemente, rilasciando nuove versioni magari compatibili con quelle vecchie
            allora la spiegazione è solo una: non ami più i videogiochi.Sai, forse hai ragione, ho veramente perso interesse per gran parte delle cose ultimamente, sarà perchè secondo me i miei soldi non valgono quello che mi torna indietro in emotività/utilità/affidabilità, e quindi anche se magari ho una voglia assurda di comprarmi Crysis, purtroppo metto in campo soldi, tempo che posso passare a giocarci e il fatto della longevità e la libertà di fare quello che si vuole e non in modo precalcolato (tipo nei giochi in cui sei costretto a seguire solo la trama e in altri in cui puoi fare quello che ti pare anche se c'è la presenza di una trama principale) e ne viene fuori che purtroppo il mio portafoglio si rifiuta di aprirsiHo comprato poco tempo fa Transport Tycoon per DOS, pagato 5, ma sarei stato contento lo stesso di averlo pagato 25, perchè è un gioco infinitoE gli unici altri giochi infiniti sono i puzzle (anche se non tutti)Ok, è stato bello parlare con te, magari se vuoi ci possiamo trovare nel mio forum (dove ci sono solo io, anche se ogni tanto passa qualcuno(rotfl)) senza andare tanto off topic qui su PI
          • ManyChoices scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Appunto, per certi utenti Linux (o comunque il mondo open) ha un'offerta che riscontra gradimento. Per altri non sara' cosi', ognuno faccia la sua scelta, ma forse e' da lasciar perdere un certo approccio:io l'ho installato a me non funziona e percio' fa schifo, a TE non funziona, a tanti altri si'non funziona il gioco che uso di solito, fa schifo non va bene, a TE non funziona quel gioco, oppure a nessuno hai ragione ma non per tutti e' indispensabileio non ci credo a sta' faccenda dell'open e gratis tutti fanno qualcosa per denaro, la fregatura c'e', o e' roba che fa schifo o prima o poi mi fregano. TU la pensi cosi' (e peraltro non tieni conto che la tua mamma e il tuo papa' ti hanno mantenuto per anni agratis, quindi non tutto si fa per soldi).Insomma un mucchio di gente deve togliersi il vizio di pensare di essere il mondo e di fare di una esperienza personale un dato oggettivo, ma per molti e' piu' forte di loro, proprio non ci arrivano. Il mio personale consiglio e' di non accettare consigli dalle persone limitate, anche i consigli lo saranno.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Scusa non riesco a capire quello che hai scritto, tranne l'ultima frase che dice che tu essendo di larghissime vedute non vuoi consigli da gente che la pensa diversamente da te e quindi più limitataHai pensato qualche volta che l'equivalenza regalo = fregatura o anche regalo = schifo non è sempre vera?Bene, allora se la metti così restituisci subito tutti i regali di compleanno che ti hanno fatto da bambino, sempre che te ne abbiano fatti
          • ManyChoices scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...

            Hai pensato qualche volta che l'equivalenza
            regalo = fregatura o anche regalo = schifo non è
            sempre
            vera?
            Bene, allora se la metti così restituisci subito
            tutti i regali di compleanno che ti hanno fatto
            da bambino, sempre che te ne abbiano
            fattiMi sembrava di essere stato chiaro, comunque provo a rispiegare puo' darsi che non lo sia stato affatto.Il mio discorso, ridotto ai minimi termini, e' relativo a molti post che si leggono, dove c'e' gente che dice Linux fa schifo, ma ci sono anche quelli che diconco che Windows fa schifo e basa le sue affermazioni sulla propria esperienza personale. Magari molto limitata. Mi limitavo percio' a consigliare di andarci piano e di essere coscienti che quello che non va bene per te puo' andare bene per un altro. Concludendo infine che ognuno provi l'uno e l'altro e decida da solo quello che va bene per lui senza dare retta.Circa il gratis, guarda che ho detto la stessa identica cosa, ovvero che molte cose nella vita non si fanno per soldi (tu fai l'esempio dei regali, io quello di mamma e papa' che ti mantengono). Qualcuno puo' pensarlo, avra' avuto brutte esperienze, ma, tornando al discorso di prima, la sua esperienza non fa un sistema. Quindi torniamo sempre a: provate da voi e fate la vostra scelta.
          • ManyChoices scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            - Scritto da: Wolf01
            Scusa non riesco a capire quello che hai scritto,
            tranne l'ultima frase che dice che tu essendo di
            larghissime vedute non vuoi consigli da gente che
            la pensa diversamente da te e quindi più
            limitata
            Ah scusa ti devo una risposta su questo pezzo, quello che ho detto io e' di non fidarsi dei sapientoni (me compreso anche se non mi sembra di essermi posto come un sapientone sotutto), ma decidere da se' quello che ci va bene e quello che no, provandolo prima.E, a mio parere, non va bene fidarsi dei sapientoni (e per me sono quelli che magari usano un Linux per 5 ore in tutto, non gli funziona e concludono con logica impeccabile: Linux non va bene per nessuno se non va bene per me) perche' essendo di vedute limitate danno, logicamente e necessariamente, consigli limitati.Quindi si', non voglio consigli da chi ha provato un Linux per 4 ore e mi dice che non va bene per nessuno e nemmeno da chi ha provato un Windows per quattro ore e dice che non va bene per nessuno. Mi interessa molto invece uno che ha installato l'uno e l'altro su piu' computer, impiegato in piu' settori. La sua conoscenza e' piu' ampia e quindi il suo consiglio meno limitato. Se invece il primo tipo mi dice beh, guarda io l'ho installato, sul mio pc non va ma forse a te va meglio, allora mi interessa perche' non pensa di essere il mondo e magari comincio a chiedergli che tipo di pc ha per capire se (mettiamo che ha avuto problemi di driver) e' simile al mio.Ti e' piu' chiaro?
          • Wolf01 scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Bhe, io non uso linux, l'ho usato poco, ce l'ho installato in 23143245 virtual machine per fare delle proveUbuntu mi è piaciuto, la slackware la trovo ottima, Fedora 8 mi attira molto... ma certamente non vado a destra e a manca a dire che linux fa schifo perchè non so usarlo o di installarlo perchè è veramente migliore di windows, e in effetti è già tanto se so usare la shell e configurarmi una scheda video da interfaccia graficaCon giochi gratuiti, open source sicuramente non intendevo linux, visto che quelli che ho li gioco su windowsCerto, essendo open source hanno anche una grandissima possibilità di essere portati anche su linux, oppure nati per linux possono essere portati su windowsOpenTTD a cui gioco, è nato per windows, ma adesso è multipiattaforma (tanto che ci gioco pure sul nintendo DS seppur limitatamente e con una versione alpha)Sono conscio dei rischi a cui vado incontro, so che una nightly build a volte è meno stabile di una stable releasePerò da qui a diffidare del software opensource ce ne vuole molto, tenendo conto che tante volte il software closed è peggiore perchè una volta fatto è fatto, non hanno tempo di stare a correggere i bug perchè magari sono impegnati in un altro progetto etc... e soprattutto se mi abbandonano lo sviluppo di un software opensource non posso prendermela con nessuno, mentre se mi discontinuano il supporto di un software closed, pagato, allora quelli sono da ammazzare, come succede molte volte per i driver hardware che non si trovano più
        • 0verture scrive:
          Re: Esempi in teoria interessanti però...

          Ma sicuramente è gratis!Perchè sicuramente ?Potrebbe essere così incasinato da installare e configurare che potrebbe essere necessario chiamare qualcuno che venga a fare assistenza e dopo voglio vederlo dove lo mettiamo il "gratis"
      • 0verture scrive:
        Re: Esempi in teoria interessanti però...


        ...però NON ESISTE un GNU Soccer Simulator con i

        Per il momento ...E di cosa dovremmo parlare ? Di un probabile futuro su infiniti ?

        Chi e' un giocatore incallito probabilmente fa
        bene a preferirte sistemi MS (a parte il fatto
        che con la virtualizzazione puo' usare l'uno per
        giocare e l'altro per lavorare, le differenze si
        sfumano).L'articolo è incentrato sui videogiochi quindi qualunque altra considerazione non conta

        Io non sono chiaroveggente, tra 30 anni non so
        come saranno le cose (non so nemmeno se
        l'umanita' ci sara' ancora ...), certo che la
        filosfia open per i signori closed e' una brutta
        bestia e non la possono liquidare facilmente. E'
        una realta' bella grossa.La filosofia open deve farsi valere nei fatti. Nell'articolo si parla della comunità open source come di un qualcosa estremamente grosso e soprattutto organizzato. I fatti attualmente constatati dimostrano che "estremamente grosso" è al quanto relativo e di "organizzato" c'è molto meno di quello che sembra. Ne consegue che pochi programmatori motivati e organizzati hanno maggiori probabilità di una massa che va a funghi di produrre qualcosa di migliore.Forse in futuro le cose saranno diverse ma per ora si tratta solo di supposizioni ottenute da una visione contorta e falsa di quello che è adesso il mondo open.
        Se fossi una grande softwarehouse esplorerei
        possibilita' diverse di business, si possono fare
        soldi anche con l'open, se l'autore articolo ha
        ragione meglio non essere colti
        impreparati.Si fanno i soldi con la qualità e quest'ultima si ottiene mettendo a lavorare in modo organizzato gente capace. La comunità open attualmente è scarsamente organizzata (troppi progetti che vogliono essere diversi, si comportano come se lo fossero e finiscono per pestarsi i piedi a vicenda visto che nei fatti perseguono lo stesso obiettivo) ed ho seri dubbi che sia capace di fare una selezione interna di chi vale e chi no.Vari eventuali elementi open che ci riescono finiscono per creare a loro volta un'azienda, non una comunità.
        • ManyChoices scrive:
          Re: Esempi in teoria interessanti però...
          - Scritto da: 0verture


          ...però NON ESISTE un GNU Soccer Simulator

          Per il momento ...

          E di cosa dovremmo parlare ? Di un probabile
          futuro su infiniti
          ?Semplicemente di come si stanno muovendo le cose, convengo che fino a che non ci siamo comunque non ci sono certezze.

          Chi e' un giocatore incallito probabilmente fa

          bene a preferirte sistemi MS (a parte il fatto

          che con la virtualizzazione puo' usare l'uno per

          giocare e l'altro per lavorare, le differenze si

          sfumano).

          L'articolo è incentrato sui videogiochi quindi
          qualunque altra considerazione non
          contaDirei, che a mio parere, hai letto male. L'articolo e' incentrato sul fatto che dato che esiste l'open certe tecnologie non convengono, secondo l'autore, anche a chi sviluppa closed. E io sono abbastanza d'accordo.
          La filosofia open deve farsi valere nei fatti.E direi che si e' fatta valere abbastanza. Sono pochissimi temerari che si azzardano a dire che per un uso server e' robaccia. Ce ne sono di piu' circa uso Desktop, al che la mia solita abituale contestazione: ma come posso usare quel sistema operativo (non e' che la versione Desktop abbia un codice diverso) per gestire un mega sito web, un mega server di posta da centinaia di migliaia di connessioni e invece per scrivere una letterina e' fuffa?
          Nell'articolo si parla della comunità open source
          come di un qualcosa estremamente grosso e
          soprattutto organizzato. I fatti attualmente
          constatati dimostrano che "estremamente grosso" è
          al quanto relativo e di "organizzato" c'è molto
          meno di quello che sembra.I programmatori open sono tanti e sono pure organizzati. A mio parere bene.
          Ne consegue che pochi
          programmatori motivati e organizzati hanno
          maggiori probabilità di una massa che va a funghi
          di produrre qualcosa di
          migliore.Le traversie di Vista non suggeriscono una situazione cosi' rosea.
          Forse in futuro le cose saranno diverse ma per
          ora si tratta solo di supposizioni ottenute da
          una visione contorta e falsa di quello che è
          adesso il mondo
          open.Da cosa deduci che sono supposizioni? Eppure ti ho pur ben argomentato che solo i temerari ne dubitano le capacita' da un punto di vista server (per molteplici usi) e dato che il codice e' identico anche per un uso Desktop. Possono solo lamentare la mancanza di giochi, in qualche caso di driver o programmi particolari. Ma sono tantissimi gli utenti che hanno un hardware perfettamente supportato, che non vanno pazzi per i giochi e a cui basta il software open a disposizione.

          Se fossi una grande softwarehouse esplorerei

          possibilita' diverse di business, si possono
          fare soldi anche con l'open
          Si fanno i soldi con la qualitàQualche volta anche quando hai una posizione dominante.
          e quest'ultima si
          ottiene mettendo a lavorare in modo organizzato
          gente capace. La comunità open attualmente è
          scarsamente organizzata (troppi progetti che
          vogliono essere diversi, si comportano come se lo
          fossero e finiscono per pestarsi i piedi a
          vicenda visto che nei fatti perseguono lo stesso
          obiettivo) ed ho seri dubbi che sia capace di
          fare una selezione interna di chi vale e chi
          no.Direi che invece i team open sono votati e scelti in base a sistemi molto efficienti. Si sottovaluta per altro il fatto che questa specie di "Armata Brancaleone", almeno secondo te, riceve paccate di soldi da gente tipo IBM, HP, Oracle, Sun e tantissimi altri (ancora poco da parte MS ma sta rimanendo sola soletta). Vedi c'e' una facile contestazione al tuo scenario apocalittico, i programmatori open alle volte scrivono codice come hobby, alle volte professionalmente (e in certi casi entrambe le cose) eppure non si sono estinti. Se fosse come dici tu dovrebbero essere morti di fame da un pezzo invece no, ci sono ancora e aumentano, vedi il numero di progetti su sourceforge per esempio, quante distro linux ci sono, si vede che con l'open ci si campa dopotutto.Detto questo il mio solito appello, lasciare perdere i fondamentalismi e i sapientoni, provate da voi l'uno e l'altro e decidete da voi (perche' solo voi conoscete le vostre esigenze) quello che fa al caso vostro.
          • 0verture scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...



            La filosofia open deve farsi valere nei fatti.

            E direi che si e' fatta valere abbastanza. Sono
            pochissimi temerari che si azzardano a dire che
            per un uso server e' robaccia. Ce ne sono di piu'
            circa uso Desktop, al che la mia solita abituale
            contestazione: ma come posso usare quel sistema
            operativo (non e' che la versione Desktop abbia
            un codice diverso) per gestire un mega sito web,
            un mega server di posta da centinaia di migliaia
            di connessioni e invece per scrivere una
            letterina e'
            fuffa?Forse perchè le necessità che portano a scegliere un os per il desktop sono diverse da quelle di un os per mandare avanti un server.Ti pare che andiamo tutti in giro in tir ?

            I programmatori open sono tanti e sono pure
            organizzati. A mio parere
            bene.Forse all'interno dei singoli progetti ma quando questi devono cooperare tra di loro scoppia l'anarchia e si finisce per reinventare di continuo la ruota con somma gioia dell'utonto che deve reimparare tutto da zero e della software house che non può nutrire certezze nei confronti di una libreria se questa gli serve per far andare il suo programma.

            Le traversie di Vista non suggeriscono una
            situazione cosi'
            rosea.Vista è un caso molto particolare. Un pachiderma destinato a collassare sotto il suo stesso peso. Prendi però photoshop e vedi come il discorso cambia notevolmente

            Da cosa deduci che sono supposizioni? Eppure ti
            ho pur ben argomentato che solo i temerari ne
            dubitano le capacita' da un punto di vista server
            (per molteplici usi) e dato che il codice e'
            identico anche per un uso Desktop. Possono solo
            lamentare la mancanza di giochi, in qualche caso
            di driver o programmi particolari. Ma sono
            tantissimi gli utenti che hanno un hardware
            perfettamente supportato, che non vanno pazzi per
            i giochi e a cui basta il software open a
            disposizione.Se si vogliono cambiare le cose si deve puntare alla massa non al gruppetto disposto ad accontentarsi.

            Qualche volta anche quando hai una posizione
            dominante.Soprattutto quando le cosidette "alternative" sono tali solo a livello soggettivo di pochi individui.

            Direi che invece i team open sono votati e scelti
            in base a sistemi molto efficienti. Si
            sottovaluta per altro il fatto che questa specie
            di "Armata Brancaleone", almeno secondo te,
            riceve paccate di soldi da gente tipo IBM, HP,
            Oracle, Sun e tantissimi altri (ancora poco da
            parte MS ma sta rimanendo sola soletta). Quelle compagnie è più quello che succhiano di quello che danno.Vedi
            c'e' una facile contestazione al tuo scenario
            apocalittico, i programmatori open alle volte
            scrivono codice come hobby, alle volte
            professionalmente (e in certi casi entrambe le
            cose) eppure non si sono estinti. Se fosse come
            dici tu dovrebbero essere morti di fame da un
            pezzo invece no, ci sono ancora e aumentano, vedi
            il numero di progetti su sourceforge per esempio,
            quante distro linux ci sono, si vede che con
            l'open ci si campa
            dopotutto.Beh dei metodi per tirare avanti ci sono ma sono di fatto incompatibili con l'utente comune che si aspetta da linux e dal mondo open in generale un sistema semplice e pratico alla windows o alla osx.Il mondo open vive di assistenze e guarda caso, con una casistica degna di "quante volte appare il pacco da 500k al sabato ad Affari Tuoi" si perde il conto di quanti programmi richiedono spesso forzatamente la mano di un tecnico per installarli, configurarli ed in seguito usarli.Si va in giro a spalare merda su quei "ladri" che vogliono farsi pagare la licenza e si propone "gratis" un'alternativa che a botte di assistenze finisce per costare anche più cara.Uno può anche provare a fare per conto proprio ma, sempre per rimanere in casistica, finisce che trova file di configurazione pieni di spazzatura (impostazioni, commentate, spostate chissà dove e con chissà quale logica); se tenta degli upgrade sono più i casini che rischia dei vantaggi che riceve (e miraccomando sputiamo merda sugli aggiornamenti automatici di windows, faccia tosta 4ever) e se avesse la malaugurata idea di personalizzarsi il codice deve augurarsi di avere le stesse abitudini da cane dell'altro programmatore così da sentirsi a casa tra spaghetti code e tante altre chiccherie.Ci credo che così l'open source fa i soldi...
            Detto questo il mio solito appello, lasciare
            perdere i fondamentalismi e i sapientoni, provate
            da voi l'uno e l'altro e decidete da voi (perche'
            solo voi conoscete le vostre esigenze) quello che
            fa al caso
            vostro.Ovvio
          • ManyChoices scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...
            Spiacente ma non andiamo proprio d'accordo su nulla. Il codice open e' buon codice, chiunque puo' sbugiardarli. Sul fatto che un sistema GNU/Linux non sia una alternativa Desktop io non credo che sia cosi'. Ho molti utenti non esperti e ci si trovano bene, il tutto sta a provarlo. Sul resto non faccio una risposta punto punto, tanto finiremmo entrambi per ripetere le solite cose.Dico solo che dire che Windows e' semplicissimo e Linux no e' un grossolano errore. Io faccio assistenza Windows e mi trovo a dover fare operazioni banali su pc di tizi che lo usano 8 ore al giorno da 10 anni o piu'. E sono tantissimi. E questo smentisce il fatto che con Linux ti serve il tecnico sotto il letto e con Windows no. Il tecnico serve in entrambe i casi. E' vero invece che si ha la percezione che sia piu' facile perche' certi lo usano da una vita e magari, essendo un po' piu' portati per l'informatica, qualcosetta hanno imparato. Se Windows fosse un sistema facilissimo e che non da' problemi in giro non ci sarebbero cosi' tanti tecnici MS. Credo basti questo.

            Detto questo il mio solito appello, lasciare

            perdere i fondamentalismi e i sapientoni,
            provate

            da voi l'uno e l'altro e decidete da voi
            (perche'

            solo voi conoscete le vostre esigenze) quello
            che

            fa al caso

            vostro.


            OvvioBene, vedo che concordiamo, e' il miglior consiglio che possiamo dare entrambi.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Esempi in teoria interessanti però...
          - Scritto da: 0verture
          E di cosa dovremmo parlare ? Di un probabile
          futuro su infiniti ?L'articolo parla del presente e del probabile, quasi certo, futuro.
          L'articolo è incentrato sui videogiochi quindi
          qualunque altra considerazione non contaL'articolo parla di TPM, DRM e software. Leggilo tutto.
          La filosofia open deve farsi valere nei fatti.
          Nell'articolo si parla della comunità open source
          come di un qualcosa estremamente grosso e
          soprattutto organizzato. Rispetto al modello di sviluppo proprietario, le comunità di sviluppo sono più ampie di quanto qualunque azienda possa mai permettersi. Inoltre l'organizzazione è insieme semplificata e funzionale. Questi sono i fatti. Parliamo di MOLTI programmatori ESPERTI che collaborano insieme per fare un buon prodotto.
          Si fanno i soldi con la qualità e quest'ultima si
          ottiene mettendo a lavorare in modo organizzato
          gente capace. La comunità open attualmente è
          scarsamente organizzata 'Fare i soldi' è un'eccezione, non la regola. E questo è vero anche per le aziende che producono software chiuso. Le comunità di sviluppo open sono composte da gente capace che lavora innanzitutto per migliorare il prodotto. L'organizzazione dei singoli progetti è generalmente ottima. I risultati sono visibili a tutti coloro che hanno gli occhi aperti.
          Vari eventuali elementi open che ci riescono
          finiscono per creare a loro volta un'azienda, non
          una comunità.Del tutto falso. Generalmente sono le aziende che mirano a creare una comunità. Le tue bizzarre convinzioni sull'open source provengono dalla tua ignoranza in materia.
          • 0verture scrive:
            Re: Esempi in teoria interessanti però...

            L'articolo parla del presente e del probabile,
            quasi certo, futuro.Si certo, domani, come la storia che ogni anno è quello di linux, della revolution e blablabla...

            L'articolo parla di TPM, DRM e software. Leggilo
            tutto.Io l'ho fatto e l'ho capito. Accomodati te a rileggerlo che ti serve

            Rispetto al modello di sviluppo proprietario, le
            comunità di sviluppo sono più ampie di quanto
            qualunque azienda possa mai permettersi. Inoltre
            l'organizzazione è insieme semplificata e
            funzionale. Questi sono i fatti.I fatti dicono che la potenza è nulla senza controllo. La comunità open potrebbe contare 5 miliardi di individui ma se ognuno di questi si mette a fare di testa sua, 10 pirla in croce la mettono a pecora

            Parliamo di MOLTI programmatori ESPERTI che
            collaborano insieme per fare un buon prodotto.Certo e che poi se le danno di santa ragione sulle varie mailing list finendo per forkare l'impossibile con somma gioia degli utenti che fino a prova contraria dovrebbero essere il centro degli interessi di questa gente che tanto si dichiarano diversi dalle aziende, brutte capitaliste cattive intente solo ad accumulare soldi.

            'Fare i soldi' è un'eccezione, non la regola. E
            questo è vero anche per le aziende che producono
            software chiuso. Le comunità di sviluppo open
            sono composte da gente capace che lavora
            innanzitutto per migliorare il prodotto.Fare i soldi è un optional infatti davanti all'ispettore delle tasse basta far notare che si lavora per salvare il mondo così da venire esentati da ogni forma di tributo ed accedere direttamente ai finanziamenti di Stato. Ciccio, il comunismo è finito da un pezzo e lo Stato assistenzialista pure.Spendi soldi anche al solo pensiero di fare qualcosa.
            L'organizzazione dei singoli progetti è
            generalmente ottima. I risultati sono visibili a
            tutti coloro che hanno gli occhi
            aperti.E visto che i singoli progetti da soli non servono ad una mazza, forse sarebbe il caso di estendere questa organizzazione ad un insieme un po' più ampio di singoli progetti a meno che il sogno della distribuzione linux del futuro non sia quello di ripercorrere le orme del c64 basic.

            Del tutto falso. Generalmente sono le aziende che
            mirano a creare una comunità. Le tue bizzarre
            convinzioni sull'open source provengono dalla tua
            ignoranza in
            materia.Certo, invece te hai capito tutto, come sempre. Su da bravo torna a contare le ore che tanto è certo, domani sarà il gran giorno.
    • anonimo scrive:
      Re: Esempi in teoria interessanti però...
      - Scritto da: 0verture
      ...però NON ESISTE un GNU Soccer Simulator con i
      giocatori o i parametri dell'ultimo secolo di
      partite scaricabili quindi chi vuole giocare a
      calcio su computer ora, FOCA se lo compra senza
      protestare tanto. Idem l'appassionato di
      manageriali per Championship
      Manager.
      Un altro problema è che se io faccio il gioco più strafigo del mondo, ma non ho i diritti dell'Inter FC non posso metterla come squadra nel mio videogioco. Stesso discorso per le altre squadre minori tipo Manchester, Chelsea, Real Madrid ecc...Se faccio un gioco di auto non potrò mettere le Ferrari, la McLaren ecc...Se faccio un gioco con auto da strada non potrò ricreare un modello della Mercedes, della Ford, della FIAT ecc... Perché non ho i diritti per farlo.Questo è solo un esempio, esistono diritti per le strutture architettoniche, per le musiche e tante altre cose. Tutta roba preclusa di default a chi vuole distribuire gratis il proprio gioco.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Esempi in teoria interessanti però...
        contenuto non disponibile
        • anonimo scrive:
          Re: Esempi in teoria interessanti però...
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: anonimo


          Questo è solo un esempio, esistono diritti per
          le

          strutture architettoniche, per le musiche e
          tante

          altre cose. Tutta roba preclusa di default a chi

          vuole distribuire gratis il proprio

          gioco.

          a parte che si possono fare (in Stepmania non ci
          sono brani protetti dal diritto d'autore, ma se
          ne hai di tuoi puoi usarli nei giochi)... il
          divertimento di un gioco non si misura coi nomi
          dei giocatori nè con la forma delle
          macchine.Mava' uno può utilizzare musiche proprie? Ma dai! Mi hai riempito la giornata.Poi lo sapevo che qualcuno veniva fuori e diceva che il divertimento non si misura con..bla bla blaResta il fatto che c'è una limitazione e che certe cose invece accrescono il valore di un gioco.
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