Remade, il telefonino di Nokia è riciclato

Il colosso finlandese ha presentato il prototipo di un cellulare fabbricato con materiale riciclato. Un passo in avanti nella direzione dei prodotti elettronici a basso impatto ecologico?

Roma – Il Mobile World Congress di Barcellona è teatro di strategie e prodotti, ma anche di progetti. E Nokia ne ha molti in serbo per il futuro, fra cui spicca quello “ambientalista” rappresentato dal concept Remade , un telefono in materiale riciclato la cui eventuale produzione in serie comporterebbe, secondo l’azienda finlandese, un ridotto impatto ambientale.

il ricicello L’apparecchio – racconta il Guardian – è uscito dal taschino di Olli-Pekka Kallasvuo, CEO di Nokia, durante il suo keynote : “Al momento è solo un concept e non posso ancora fare una telefonata, ma dimostra l’esistenza di una nuova strada da percorrere”.

Il progetto per un telefonino a ridotto impatto ambientale è tuttora in fase di studio presso i laboratori Nokia. L’esemplare presentato da Kallasvuo ha involucro e tastierino in alluminio ricavato da lattine riciclate e anche parte della componentistica interna, dichiara Nokia, è stata realizzata con materiali di recupero. Fra questi anche pneumatici e bottiglie di plastica usate.

L’impatto ambientale è un argomento su cui si concentrano le preoccupazioni di chi conosce il problema dello smaltimento dei rifiuti derivanti da dispositivi elettrici ed elettronici. In questa categoria i telefonini rivestono un ruolo da protagonisti, più che altro per l’abitudine (pessima, sotto il profilo ambientale) che gli utenti hanno di sostituire il telefonino con una certa frequenza , buttando via il vecchio apparecchio in modi non appropriati: vecchi cellulari vengono rinvenuti nell’immondizia ordinaria, nei cestini del parco e, talvolta, nelle tubazioni fognarie .

il ricicello Un problema che Nokia come altri produttori aveva dichiarato di conoscere anni fa e per la cui soluzione aveva auspicato la realizzazione di un circolo virtuoso del riciclaggio che avesse come obiettivo lo smaltimento intelligente, con il reimpiego di quanto recuperabile a vantaggio dell’ambiente e dei costi di gestione.

C’è da sperare che questo tipo di iniziative possa essere accolto positivamente e costruttivamente anche da tutti gli altri produttori, non solo di telefoni cellulari.

Dario Bonacina

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