Respinti 4 attacchi a Microsoft

Un giudice federale statunitense ha stabilito che i consumatori di quattro stati non possono chiedere danni all'azienda di Redmond dopo la condanna antitrust se non hanno regolarmente acquistato prodotti Microsoft


Washington (USA) – Poteva sembrare ovvio ai più ma c’è voluto un giudice federale negli Stati Uniti per affermare che dopo la condanna antitrust subita da Microsoft non tutti possono chiedere danni e dindi all’azienda di Redmond, ma soltanto coloro che hanno regolarmente acquistato prodotti della softwarehouse fondata da Bill Gates.

Il giudice ha infatti deciso di cancellare quattro delle cinque denunce in questo senso presentate contro l’azienda in quattro diversi stati, spiegando che le leggi di quegli stati non ammettono deroghe.

Questi casi fanno parte di una serie di denunce che sono state attivate spesso per iniziativa delle associazioni del consumo contro Microsoft dopo il processo antitrust che, come si ricorderà, si è concluso con un accordo tra le parti.

Alcune di queste denunce sono state presentate dai competitor di Microsoft, in particolare AOL, Sun Microsystes, Be ed altri, ma ci vorrà ancora un certo tempo prima che i procedimenti collegati giungano a conclusione.

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  • Anonimo scrive:
    quanti indiani in italy ?
    Quanti indiani programmatori lavorano in italia ?credo manco uno visto e considerato che le aziendeinformatiche made in (banana republic) fanno i resellersdi qualche software straniero...Dovete sapere che i managerozzi italiani vogliono comprarela tecnologia e non produrla.questa linea di condotta ci ha portati ad un decadimento tecnologicoe culturale di almeno 10 anni con conseguente perdita di credibilitaagli occhi degli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: quanti indiani in italy ?
      - Scritto da: Anonimo
      Quanti indiani programmatori lavorano in
      italia ?
      credo manco uno visto e considerato che le
      aziende
      informatiche made in (banana republic) fanno
      i resellers
      di qualche software straniero...
      Dovete sapere che i managerozzi italiani
      vogliono comprare
      la tecnologia e non produrla.
      questa linea di condotta ci ha portati ad un
      decadimento tecnologico
      e culturale di almeno 10 anni con
      conseguente perdita di credibilita
      agli occhi degli altri.COncordo in tutto bravo.
    • Anonimo scrive:
      Re: quanti indiani in italy ?
      Finche in Italia la spesa pubblica sarà tutta per pensioni di vecchiaia, pensioni baby, false pensioni d'invalidità, Pubblica Amministrazione ipertrofica con 10 persone dove ne basta 1, ecc. ecc. non ci sarnno mai i soldi per la ricerca e l'istruzione.Ed i migliori cervelli emigrerannoBen ci sta!Marcello
      • Anonimo scrive:
        Re: quanti indiani in italy ?
        - Scritto da: Anonimo
        Finche in Italia la spesa pubblica sarà
        tutta per pensioni di vecchiaia, pensioni
        baby, false pensioni d'invalidità, Pubblica
        Amministrazione ipertrofica con 10 persone
        dove ne basta 1, ecc. ecc. non ci sarnno mai
        i soldi per la ricerca e l'istruzione.I soldi della ricerca devono arrivare anche da aziendeprivate che stanno dimostrando in italia la loro peggioreparte (marketing, publicita, infinocchiamento clienti)la ricerca e' considerata una spesa di bilancio.
        Ed i migliori cervelli emigreranno
        Ben ci sta!Gia
        Marcello
        • Anonimo scrive:
          Re: quanti indiani in italy ?

          I soldi della ricerca devono arrivare anche
          da aziende
          private Se avessi un'azienda privata investirei all'estero piuttosto che pagare il triplo di tasse per mantenere una pletora di parassitiLa ricerca di base, matematica, fisica, ecc. è quasi sempre pubblica, semmai le applicazioni sono private, ma senza ricerca di base e persone istruite decentemente da un sistema d'istruzione nessun privato investe in settori di avanguardia, continua a combattere battaglie di retroguardia pur di rimanere a galla, mentre si scivola lentamente nel baratro.Di nuovo ben ci sta!Marcello
  • Anonimo scrive:
    Ne hanno di strada da fare.......
    "...Internet, peraltro, nel paese è ancora vissuta con estrema diffidenza e conseguentemente soggetta a censure...."Hanno molta strada davanti a loro. Kathami guarda all'hi-tech e alle possibilità di sviluppo, ma parte dal lato sbagliato. Il verso giusto è iniziare dai Diritti dell'uomo e del cittadino.L'importante è cominciare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne hanno di strada da fare.......
      - Scritto da: Anonimo
      "...Internet, peraltro, nel paese è ancora
      vissuta con estrema diffidenza e
      conseguentemente soggetta a censure...."

      Hanno molta strada davanti a loro. Kathami
      guarda all'hi-tech e alle possibilità di
      sviluppo, ma parte dal lato sbagliato. Il
      verso giusto è iniziare dai Diritti
      dell'uomo e del cittadino.

      L'importante è cominciare.Allora vacci tu in Iran a governare visto che sei così bravo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne hanno di strada da fare.......

        Allora vacci tu in Iran a governare visto
        che sei così bravomagari potessi.. il problema è l'Ayatollah con gli altri capi religiosi che impediscono le riforme..
        • Anonimo scrive:
          Re: Ne hanno di strada da fare.......
          - Scritto da: Anonimo


          Allora vacci tu in Iran a governare visto

          che sei così bravo

          magari potessi.. il problema è l'Ayatollah
          con gli altri capi religiosi che impediscono
          le riforme..Magari le impediscono pure a lui, quindi non è partito affatto col piede sbagliato. Facile giudicare esternamente. Basta guardare nei democratici e libertari USA che fine hanno fatto Lincoln e Kennedy.Non si fanno i cambiamenti a 180°, ma con piccoli passi.Se riesce a diffondere l'informatica in Iran è già un ottimo inizio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne hanno di strada da fare.......
            - Scritto da: Anonimo
            Magari le impediscono pure a lui, quindi non
            è partito affatto col piede sbagliato.Allora non capisci o non vuoi capire. Internet e l'hiTec non hanno alcun significato slegate dal contesto nel quale si sono sviluppate: libertà di parola, di scritti ed opinione; condivisone libera delle informazioni e confronto culturale.In Iran non c'è spazio per questo, ergo non c'è spazio neppure per l'Hi-Tec perchè, adesso, invece che una possibilità rappresenta una minaccia allo status quo.Si parte sempre dai fondamentali, non dagli epiloghi.
            Facile giudicare esternamente. No, è facile, basta rgionare un po'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne hanno di strada da fare.......
            - Scritto da: Anonimo

            No, è facile, basta rgionare un po'.
            Se avessi ragionato prima di spedire questo messaggio l'avresti sicuramente scritto meglio.Comunque il tuo discorso è molto incoerente, te ne accorgerai tu stesso dopo averlo riletto con calma.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne hanno di strada da fare.......
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque il tuo discorso è molto incoerente,
            te ne accorgerai tu stesso dopo averlo
            riletto con calma.Di incoerente e, per giunta, qualunquista vedo solo le tue argomentazioni.Dai un occhio alla Cina, se ti è più congeniale. Oppure all'Arabia Saudita.Se non sei a conoscenza della situazione delirante in cui naviga l'HiTec in questi paesi, faresti meglio ad astenerti da qualsivoglia commento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne hanno di strada da fare.......
            - Scritto da: Anonimo
            Se non sei a conoscenza della situazione
            delirante in cui naviga l'HiTec in questi
            paesi, faresti meglio ad astenerti da
            qualsivoglia commento.E il tuo cosa sarebbe?Grazie per il commento adesso ne sappiamo tutti molto di piu..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne hanno di strada da fare.......
      - Scritto da: Anonimo
      "...Internet, peraltro, nel paese è ancora
      vissuta con estrema diffidenza e
      conseguentemente soggetta a censure...."

      Hanno molta strada davanti a loro. Kathami
      guarda all'hi-tech e alle possibilità di
      sviluppo, ma parte dal lato sbagliato. Il
      verso giusto è iniziare dai Diritti
      dell'uomo e del cittadino.

      L'importante è cominciare.Avere molta strada da fare ed essere intenzionati a farla e' molto meglio che aver gia' fatto molta strada sbagliata...
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