rgod se n'è andato

Nome celebre nel mondo dell'hacking e della sicurezza, è caduto vittima di una malattia al midollo

Roma – La comunità ha appreso in queste ore che rgod , hacker italiano di fama internazionale del team di milw0rm , è deceduto nei giorni scorsi a Catania, per una rara malattia al midollo osseo con cui combatteva da tempo.

Andrea Micalizzi, questo il suo vero nome, aveva fatto parlare di sé per exploit e proof of concept che diffondeva in quantità industriale e che venivano pubblicati di volta in volta dai più importanti siti di sicurezza informatica: secunia, packetstorm, milw0rm, insecure.org, security focus, secwatch, ihackstuff, red oracle, frsirt, rootshell e dallo stesso punto informatico .

Noi, come molti in queste ore, vogliamo ricordarlo come uno dei più competenti esperti di informatica del nostro Paese, come un ragazzo dalle grandi capacità e come un altro che se n’è andato troppo presto. Vogliamo ricordarlo con una sua poesia :

Le tue risate
Suonano come
Pianti senza picchi
Di dolore, il colore
Dei tuoi rivestimenti
Mi fa orrore, io
Preferisco la sanità
Del nero, un naso
Camuso
Odora nelle pozze
Cilindriche
Di tese di cappello
Bagnate di pioggia
Mi piacciono
Le nenie severe
Si tolgono di mezzo
Presto, la morte
Gioca a scacchi

Andrea, Rest In Peace.

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  • LouCypher scrive:
    Divertimento e capacità genitoriali
    Ben venga l'iniziativa del signor Spielberg, di scegliere una tipologia di giochi a lui consona, con l'effetto di essere anche utilizzabile dai più piccoli. Trovo che sia sicuramente un tipo di prodotto interessante.L'unica stonatura nel suo ragionamento è nel profilo psicologico che evidenzia. Nel nucleo familiare è inevitabile che vi siano attività da adulti, attività da bambini, e altre adatte ad una gamma più ampia d'età. Il ruolo genitoriale deve farsi carico anche di saper suddividere queste attività, e di comunicare nel modo più appropriato il perché delle distinzioni.Il suo timore nello spiegare l'esistenza di videogiochi violenti è in buona parte la dimostrata incapacità di essere /genitore/, mentre cerca di nascondere quello che non sa spiegare ai figli.E' una filosofia assai diffusa negli Stati Uniti, quel tentativo di far crescere i figli in una sorta di limbo. Come riflessione collaterale: per quanto venga continuamente sconfessata nei fatti, la stridente educazione manichea è un'ossessione tipica di quella popolazione.Viene quindi da chiedersi se questo signore riesca a comunicare l'esistenza di altre attività da adulti, ai suoi figli: ad esempio il maneggiare in cucina le pentole sui fornelli e i coltelli affilati, oppure se ha rinunciato definitivamente anche a queste attività, in favore dei soli cibi preconfezionati e delle posate in plastica.Visto che ha sette figli, sembra non aver rinunciato ad attività "per adulti" come la sessualità: vivrà con angoscia le sue pulsioni, sapendo che i figli più piccoli potrebbero farsi domande?
  • unaDuraLezione scrive:
    Meglio David Crane
    contenuto non disponibile
  • ioioioioio scrive:
    LMNO?
    per un attimo ho letto LMAO (rotfl)
  • tizio incognito scrive:
    spielberg e videogiochi
    veramente la prima sua collaborazione di cui mi ricordo e' "The Dig" della lucasarts, datato 1995
    • joy scrive:
      Re: spielberg e videogiochi
      Quoto... Con una sceneggiatura anche di tutto rispetto, degna di lui...
    • Rauz scrive:
      Re: spielberg e videogiochi
      confermato: il primo lavoro di Spielberg è stato The Dig con la Lucasarts.
    • roots scrive:
      Re: spielberg e videogiochi
      The Dig ed il grande regista:Nel 1989 Spielberg si prestò come "superconsulente" per la creazione di The Dig, collaborarono alla prima bozza del soggetto una serie di sviluppatori Lucas: George Lucas stesso, Steven Spielberg, Noah Falstein e sua maestà Ron Gilbert. Qualcuno dice che sotto il tavolo della sala riunioni ci fosse anche una scimmia a tre teste, ma forse si trattava solo del giovane Dave Grossman. Dal concepimento al parto The Dig ne vide di tutti i colori.Nel '93, quattro anni ed un'infinità di acqua sotto i ponti dopo quella storica riunione Brian Moriarty divenne il capo progetto del gioco, per poi lasciare la Lucas dopo un altro paio d'anni. Il progetto viene così raccolto da Sean Clark, che lo porta a compimento nel '95.La DreamworksNel marzo del 1995 David Geffen, Jeffrey Katzenberg e Steven Spielberg fondano la Dreamworks Interactive, sussidiaria di Dreamworks SKG poi riacquistata da Electronic Arts. Il primo nato è The Neverhood, splendidda avventura grafica nata da un'idea di Douglas TenNapel e fortemente spinta da Spielberg.Insomma, SS non è nuovo al mondo dei videogame.
  • Giorgio Lucasi scrive:
    C'era una volta
    Donati da Conte Spielbergeron di Amlino
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