RIAA, guerra preventiva ai domini pirata

La poderosa macchina legale dell'industria del disco si muove in anticipo sui tempi e minaccia ICANN. Non provi a vendere un TLD musicale ai pirati, altrimenti ci arrabbiamo (in tribunale)

Roma – La guerra al file sharing non autorizzato infuria da tempo, e RIAA pensa a diversificare la propria azione di contrasto alla condivisione musicale illecita prendendo di mira i domini di primo livello di prossima generazione , fortemente voluti da ICANN e dall’industria tutta. Domini sul genere “.music”, che non sono ancora pronti per il mercato ma già tolgono il sonno ai sempre solerti avvocati dell’industria discografica a stelle e strisce.

Un malintenzionato o (peggio ancora) un “pirata” potrebbero abusare delle nuove possibilità offerte dai TLD “liberati” prossimi venturi, questa l’idea che propaganda RIAA, mettendo in piedi un traffico pernicioso di materiale protetto da copyright. Per questo l’organizzazione pretenderebbe la concessione, da parte di ICANN, di una “corsia preferenziale” per buttare fuori dalla rete quei TLD usati a scopi di pirateria.

RIAA esprime preoccupazione per il potenziale abuso dei nuovi TLD da parte dei pirati, e coglie l’occasione per spedire a ICANN una sorta di lettera minatoria dove si esorta l’organizzazione di controllo dei TLD a “prendere sul serio queste preoccupazioni”. “Preferiremmo una soluzione pratica a questi problemi – ammonisce RIAA – e speriamo di evitare la necessità di una ulteriore intensificazione della controversia”.

In sostanza, se ICANN non accettasse di ossequiare le richieste di RIAA allora RIAA potrebbe decidere di trascinare l’organo di controllo dei domini Internet nei tribunali .

Alfonso Maruccia

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  • LaNberto scrive:
    Re: FB e start up
    Ma perché? Qualcuno è riuscito a trovare una remota utilità a linkedin?
  • The_GEZ scrive:
    Ma a voler guardare ...
    Ciao a Tutti !L' articolo dice che è difficile fare impresa in italia.A leggere i post sembra che solo un pazzo farebbe una impresa in Italia perché è l' anticamera dell' inferno.Non lo discuto.Ma se è davvero così terrificate fare impresa in Italia, perché siamo uno dei paesi AL MONDO con il più alto numero di imprese ? Il tasso di "imprenditorialità" italiana è di circa il 32% ... il TRIPLO della media europea.http://www.miolegale.it/notizia/879-Aumento-imprese-italia-2009.htmlhttp://www.businessonline.it/news/9740/Imprese-in-Italia-2010-tantissime-micro-imprese-da-meno-di-4-dipendenti.html
    • The_GEZ scrive:
      Re: Ma a voler guardare ...
      Ciao anonimo !
      Da noi per partire
      tra contributi e tutto il resto ti servono 5000
      euro. Cioè anche solo per vendere un'applicazione
      su appstore devi spendere questa cifra. Anche se
      c'è chi se ne frega e fa a modo
      suo.Sicuro ?http://www.studiamo.it/avviare-nuova-impresa.html#costiComunque, torno a ripetere la mia domanda, perché a fronte di così tante difficoltà (che non conosco, chiedo a voi) in Italia ci sono così tante imprese ?Ammetterai che è un controsenso.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Ma a voler guardare ...
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao anonimo !


        Da noi per partire

        tra contributi e tutto il resto ti servono 5000

        euro. Cioè anche solo per vendere
        un'applicazione

        su appstore devi spendere questa cifra. Anche se

        c'è chi se ne frega e fa a modo

        suo.

        Sicuro ?
        http://www.studiamo.it/avviare-nuova-impresa.html#

        Comunque, torno a ripetere la mia domanda, perché
        a fronte di così tante difficoltà (che non
        conosco, chiedo a voi) in Italia ci sono così
        tante imprese
        ?
        Ammetterai che è un controsenso.Società create come "scatole cinesi" ?Aprire 2 e chiudere 1 continuamente attività ?Per operare in ambito di contratti-somministrazioni statali ?Legge sul rientro di capitali dall'estero ?Poi sai dati 2009 quasi 2 anni fa....
    • Enzo scrive:
      Re: Ma a voler guardare ...
      - Scritto da: The_GEZ
      Ma se è davvero così terrificate fare impresa in
      Italia, perché siamo uno dei paesi AL MONDO con
      il più alto numero di imprese ? Lavoratori a partita iva?
  • sentinel scrive:
    mafe, mafe...
    ...Questa volta l'articolo mi ha fatto scendere il lattealle ginocchia. Proprio tu che sei nata al Sud (e quindiconosci la terribile piaga della disoccupazione che regnaincontrastata) vieni ad esaltare isolati successi aventicome humus Milano e dintorni. E' chiaro che lì circola più grano, quindila vita ed il lavoro sono totalmente diversi dal resto d'Italia.Non c'è nessuna novità.
    • LaNberto scrive:
      Re: mafe, mafe...
      E giù a piangersi addosso-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 gennaio 2011 09.24-----------------------------------------------------------
  • Luca Righetto scrive:
    e poi
    ..e poi al limite i giovani possono andare a Londra dove prendono il triplo di stipendio e se sono bravi ricevono pure soddisfazioni dal loro lavoro.
    • anonimo scrive:
      Re: e poi
      - Scritto da: Luca Righetto
      ..e poi al limite i giovani possono andare a
      Londra dove prendono il triplo di stipendio e se
      sono bravi ricevono pure soddisfazioni dal loro
      lavoro.A Londra però è tutto carissimo e sinceramente a parte questo non ho un gran bel ricordo di quella città.
  • Luca Righetto scrive:
    esperienze personali
    Personalmente non penso che nel nostro Paese non ci siano più i vari Fermi, Volta, i fratelli Bernardi, Matta, Leonardo da Vinci o Federico Faggin ma è la cultura dell'innovazione che manca tra gli imprenditori italiani. I video su youtube di Massimo Marchiori, praticamente ideatore di Google fanno capire molto. Sono comunque contento di questo articolo, gli innovatori devono essere ottimisti, si prova e si riprova, senza perdere troppo tempo se qualche potenziale finanziatore non si decide.
  • max Ciociola scrive:
    ammalato anche io
    maxciociola.tumblr.comUn'altra testimonianza ke in Italia le cose vanno
    • vituzzo scrive:
      Re: ammalato anche io
      Sono contento che la tua nuova impresa vada bene, ma il mischiare inglese ed italiano non rende ciò che scrivi più interessante o più intelligente.
    • anonimo scrive:
      Re: ammalato anche io
      - Scritto da: max Ciociola
      maxciociola.tumblr.com

      Un'altra testimonianza ke in Italia le cose vannoMa è una roba tipo gracenote?
      • embe scrive:
        Re: ammalato anche io
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: max Ciociola

        maxciociola.tumblr.com



        Un'altra testimonianza ke in Italia le cose
        vanno

        Ma è una roba tipo gracenote?Macchè, niente di tutto questo, è solo un "aggregatore" e distributore di lyricshttp://www.rockol.it/news-146545/musiXmatch,-la-piattaforma-italiana-per-la-distribuzione-legale-di-'lyrics'
        • anonimo scrive:
          Re: ammalato anche io
          - Scritto da: embe
          - Scritto da: anonimo

          - Scritto da: max Ciociola


          maxciociola.tumblr.com





          Un'altra testimonianza ke in Italia le cose

          vanno



          Ma è una roba tipo gracenote?

          Macchè, niente di tutto questo, è solo un
          "aggregatore" e distributore di
          lyrics
          http://www.rockol.it/news-146545/musiXmatch,-la-piGracenote è proprietaria di http://www.metrolyrics.com/:http://www.gracenote.com/casestudies/lyrics/Allora fa trovare i testi delle canzoni e fa i soldi con la pubblicità? Certo che con Adblock che diventa sempre più popolare non so questi business come faranno in futuro.
          • embe scrive:
            Re: ammalato anche io
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: embe

            - Scritto da: anonimo


            - Scritto da: max Ciociola



            maxciociola.tumblr.com







            Un'altra testimonianza ke in Italia le cose


            vanno





            Ma è una roba tipo gracenote?



            Macchè, niente di tutto questo, è solo un

            "aggregatore" e distributore di

            lyrics


            http://www.rockol.it/news-146545/musiXmatch,-la-pi

            Gracenote è proprietaria di
            http://www.metrolyrics.com/:

            http://www.gracenote.com/casestudies/lyrics/Certo, ma Gracenote fa anche molto altro, e mi pare lo faccia anche benehttp://www.gracenote.com/solutions/http://en.wikipedia.org/wiki/Gracenote#Products
            Allora fa trovare i testi delle canzoni e fa i
            soldi con la pubblicità? Certo che con Adblock
            che diventa sempre più popolare non so questi
            business come faranno in
            futuro.
    • zozzone scrive:
      Re: ammalato anche io
      In questo sito la lingua italiana è stata stuprata.
  • SCF IS EVIL scrive:
    In altre parole
    Tanto per generalizzare "tutti pensano ai cavoli propri", "nessuno fa niente per nulla in cambio"
  • mariox79 scrive:
    auguri
    Il fatto che il nostro tanto amato paese investa poco in R&D non è un mistero, ma come da fonte Eurostat (vedi link) stiamo dietro sia all'estonia che alla repubblica ceca senza far paragoni con altre nazioni più blasonate.Investire in R&D significa anche credere nelle startup (quelle vere, non quelle create ad hoc per spillar soldi sotto forma di finanziamenti) e non sembra che noi ci crediamo molto...http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/science_technology_innovation/introduction
  • Claudio Carbone scrive:
    Ma l'industria?
    Sì ma il software è facile: molli a qualche giovane neolaureato qualche decina di migliaia di euro, e vedi che riescono a fare. Il rischio che ci si accolla é bassissimo, la percentuale di sucXXXXX moderata poiché a fare software oramai riescono tutti (sulla qualità é un altro discorso).Il problema secondo me é che manca un seeding di livello industriale. Non si può avere un'idea di prodotto fisico perché non la finanzia nessuno: troppo rischio, capitali troppo grossi.Tra l'altro oserei criticare che l'indotto di un software é nullo, l'indotto di un'automobile o un telefono o anche un frigo é invece molto maggiore.Perché i giornalisti non si soffermano mai su questo punto molto delicato?Di progetti per finanziare giovani con le idee ce ne sono, ma sono tutti a basso budget e zero tecnologia. Solo software.
    • vituzzo scrive:
      Re: Ma l'industria?
      - Scritto da: Claudio Carbone
      Il problema secondo me é che manca un seeding di
      livello industriale. Non si può avere un'idea di
      prodotto fisico perché non la finanzia nessuno:
      troppo rischio, capitali troppo
      grossi.Mettiamoci nei panni degli investitori. Se possono guadagnare senza rischi, perché dovrebbero rischiare?Però, se c'è una grossa crisi economica, qualunque investimento diventa più rischioso. Quindi, se comunque devo rischiare, tanto meglio puntare su qualcosa su cui potrei guadagnare parecchio: un prodotto nuovo.Ma se durante la crisi economica lo stato mi regala soldi, perché dovrei investire?
    • Marco scrive:
      Re: Ma l'industria?
      Anche io la penso come te. Secondo me è necessario investire anche nel settore industriale ora che abbiamo ancora le risorse, perchè fare prodotti software o servizi, non ruichiede grossi capitali, e nazioni come India e Cina possono subito raggiugerti (dato che hanno 50 volte il numero dei nostri sviluppatori)
  • desyrio scrive:
    Il primo periodo non sta in piedi...
    "Il problema con le generalizzazioni è che ci portano a pensare che le eccezioni confermino la regola, mentre invece dovremmo muoverci per far diventare le eccezioni la normalità: se c'è riuscito qualcuno vuol dire che si può fare, se si può fare vuol dire che possiamo farlo, se possiamo farlo vuol dire che se non lo facciamo è colpa nostra e non possiamo lamentarci."In particolare la conclusione mi sembra del tutto irragionevole. Se lavorando 18 ore al giorno posso permettermi di pagare 50 euro un biglietto della metropolitana o 10 euro al litro la benzina, vuol dire che se non lo faccio è colpa mia e non devo lamentarmi che i trasporti costano troppo?Mi viene il dubbio che sia solo una provocazione e che io abbia abboccato come un fesso :D
    • SCF IS EVIL scrive:
      Re: Il primo periodo non sta in piedi...
      - Scritto da: desyrio
      "Il problema con le generalizzazioni è che ci
      portano a pensare che le eccezioni confermino la
      regola, mentre invece dovremmo muoverci per far
      diventare le eccezioni la normalità: se c'è
      riuscito qualcuno vuol dire che si può fare, se
      si può fare vuol dire che possiamo farlo, se
      possiamo farlo vuol dire che se non lo facciamo è
      colpa nostra e non possiamo
      lamentarci."

      In particolare la conclusione mi sembra del tutto
      irragionevole. Se lavorando 18 ore al giorno
      posso permettermi di pagare 50 euro un biglietto
      della metropolitana o 10 euro al litro la
      benzina, vuol dire che se non lo faccio è colpa
      mia e non devo lamentarmi che i trasporti costano
      troppo?

      Mi viene il dubbio che sia solo una provocazione
      e che io abbia abboccato come un fesso
      :DAllora, ti danno circa un 50K di lavori per almeno 5 anni 18+ ore al giorno 7g su 7g, ti devi pagare tutte le tasse, a parte il capitale iniziale di partenza rischi sulla tua pelle tutto, alla fine hanno quote della tua società e sono in parte padroni di quello che hai creato, se va bene hanno fatto un affare altrimenti hanno solo avuto un operaio pagato una miseria. Sempre meglio che assumerlo. Se riescono a finanziare almeno una idea vincente su 10 è hanno capito come fare soldi rischiando una miseria. Adesso stanno mettendo in piedi anche le scuole di start up, a pagamento ovviamente (un pò come i master si mediaset). Altro che start up, questa è schiavitù moderna.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Il primo periodo non sta in piedi...
        - Scritto da: SCF IS EVIL

        Se riescono a finanziare almeno una idea vincente
        su 10 è hanno capito come fare soldi rischiando
        una miseria. Adesso stanno mettendo in piedi
        anche le scuole di start up, a pagamento
        ovviamente (un pò come i master si mediaset).
        Altro che start up, questa è schiavitù
        moderna.e' un po' la favoletta delle partite iva esistente da qualche tempo a questa parte "se ti fai la partita iva ti paghiamo il doppio"....comunque io non vedo tanti "successi" italiani in giro
    • vuoto scrive:
      Re: Il primo periodo non sta in piedi...

      In particolare la conclusione mi sembra del tutto
      irragionevole. Se lavorando 18 ore al giorno
      posso permettermi di pagare 50 euro un biglietto
      della metropolitana o 10 euro al litro la
      benzina, vuol dire che se non lo faccio è colpa
      mia e non devo lamentarmi che i trasporti costano
      troppo?

      Mi viene il dubbio che sia solo una provocazione
      e che io abbia abboccato come un fesso
      :DE' una provocazione, ma e' anche il discorso che sento fare ovunque.Saremo pure un branco di pigroni ignoranti mafiosi, ma se un sistema e' ingiusto lavorare di piu' puo' essere come agitarsi nelle sabbie mobili.Stringero' tantissimo perche' sono gia' ot: per me il problema va oltre la corruzione, oltre la mafia, oltre il signoraggio, oltre le societa' segrete, va a toccare il discorso credito=bene della finanza=cancro dell'economia e arriva alla considerazione generale: se un sistema usa il denaro come mezzo di controllo si premurera' di fartene tenere il meno possibile per massimizzarne l'efficacia. Invidiate quindi chi ha abbastanza soldi da potersi permettere di pensare ad altre cose come arte, e cultura, ma considerate invece il supermanager da copertina che non si ferma davanti a niente uno schiavo come tutti, anzi un kapo' a cui viene dato semplicemente un rancio molto piu' sostanzioso in cambio della sua collaborazione.La potenza del sistema si vede quando un tizio butta giu' due torri e il mondo finanziario ritiene normale pagare i guadagni sui futures invece di dire: o sei amico dei terroristi, o sei molto fortunato. Facciamo che nel dubbio ti sequestro i guadagni, ed esci in pari. Finanza
      politica, anche in caso di sicurezza nazionale. Certa gente ha paura del NWO che e' gia' qui.E la cosa triste e' che in caso di malcontento crescente, a chi comanda (chiunque sia, non sono certo i politici) basta rimettere un po' di soldi in circolazione per trasformare una societa' ostile nei pecoroni che ricordo perfettamente pascolare negli anni ottanta.
  • yong scrive:
    ahi ahi, mafe!
    di solito scrivi molto bene (e la storia è interessante), ma questa volta la tua argomentazione è caduta!La storia è molto interessante, ma cosa mi dici dell'incipit, nel quale prima critiche le generalizzazioni, poi:"se c'è riuscito qualcuno vuol dire che si può fare"vero"se si può fare vuol dire che possiamo farlo"generalizzazione: postula che siamo tutti nelle condizioni di quel qualcuno che c'è riuscito"se possiamo farlo vuol dire che se non lo facciamo è colpa nostra e non possiamo lamentarci"generalizzazione: se proviamo a farlo, non vuol dire che ci si riesca e i motivi possono essere indipendenti da noigrazie comunque per i tuoi articoli sempre interessanti!
  • Fabio scrive:
    Capitale di rischio
    È proprio questo il punto.Perchè per realizzare qualcosa (da solo o con un amico magari) devo garantire dei soldi?Perchè se l'unico a lavorare ad un progetto (che potrebbe essere monetizzato in futuro) sono io devo anticipare qualcosa?Le start-up molto spesso negli States (come in altri paesi, vedi Irlanda) nascono da ragazzi tra i 20 e i 30 anni e a quell'età potresti non aver a disposizione 10.000 .Certo potresti sempre fare un mutuo così se va male oltre a non avere più i 10.000 sei anche indebitato.Credo sia questo il vero motivo per cui in Italia è difficile fare start-up. E lo dico (in minima parte) da insider.
    • Francesco Giartosio scrive:
      Re: Capitale di rischio
      Scusa Fabio non capisco a cosa ti riferisci: non devi affatto anticipare dei soldi. Se te lo chiedono stai alla larga. Di chi parlavi? I soldi devi averli, non darli, ci mancherebbe.A meno che tu non ti riferisca al costo della Startup School, ma quella è una scuola ed è normale che si faccia pagare, almeno finché non trova chi la sovvenzioni.
      • Fabio scrive:
        Re: Capitale di rischio
        Una start-up è una società, se non sei società non hai niente a livello legale (non puoi difendere proprietà intellettuali, parlare con gli investitori, ecc).Per fondare una società a responsabilità limitata (se fallisci il tuo capitale privato non viene intaccato) devi costituire un capitale sociale di 10.000La S.r.l. può costituirsi per contratto o, fin dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463, 2° comma, 4).Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_a_responsabilit%C3%A0_limitata
        • mafe scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: Fabio
          Una start-up è una società, se non sei società
          non hai niente a livello legale (non puoi
          difendere proprietà intellettuali, parlare con
          gli investitori,
          ecc).La proprietà intellettuale può anche essere di una persona fisica; non è affatto vero che per parlare con gli investitori sia necessario avere già una srl...
          • riddler scrive:
            Re: Capitale di rischio
            - Scritto da: mafe
            La proprietà intellettuale può anche essere di
            una persona fisica; non è affatto vero che per
            parlare con gli investitori sia necessario avere
            già una
            srl...Per carità, ma questo significa avere già un prodotto finito in mano ed averci (probabilmente) lavorato la notte per anni da solo.La mia esperienza è che in 4 anni di lavoro semi-gratuito ad un progetto di startup in campo informatico e dopo aver provato a batter cassa a 360° il meglio che mi (ci, eravamo in 5) sono sentito dire è stato "tornate da me quando avrete i vostri primi 10 clienti".Grazie tante, un po' come dire "quando vi reggete sulle vostre gambe e dimostrate di produrre reddito sono disposto a comprarvi" e tanti saluti al rischio d'impresa.Per inciso non pretendo di dire che questo progetto in particolare fosse valido, magari era una porcheria e avevano ragione i non-investitori ma il fatto che non capissero neppure di cosa si parlava penso dica qualcosa su chi ha in mano il capitale in italia.
        • JoCKerZ scrive:
          Re: Capitale di rischio
          Vero che si puo' fare, ma e' anche vero che sei in zona grigia.E' stata fatta un paio d'anni fa una legge sulle societa' estero vestite:se la finanza vuole ti spacca per meta'.Ho detto grigia e non nera per un motivo molto semplice: se sei pinco o foglio di pinco fanno finta di non vedere .... se sei un signornessuno e non scendi a compromessi sei finito. Non e' roba da film,e' la realta': il sistema funziona cosi'.Magari va a finire che fai davvero qualcosa che funziona e poite la mangiano ;)
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: panda rossa

          Se poi, per una serie di ragioni, la prima delle
          quali e' che siamo in Italia, il cliente non paga
          la fattura, e intendi entrare nel giro del
          recupero crediti, allora non solo non sei ancora
          partito, ma sei gia' esposto di parecchio, ma hai
          pure gia'
          chiuso.mi sembra che tutto l'articolo sia stato fatto per marketizzare alcuni iniziative dei "soliti" noti ( a loro).... poi se c'e' qualcuno che vuole "svendere" le proprie idee....
          • Axel scrive:
            Re: Capitale di rischio
            - Scritto da: Picchiatell o
            mi sembra che tutto l'articolo sia stato fatto
            per marketizzare alcuni iniziative dei "soliti"
            noti ( a loro).... poi se c'e' qualcuno che vuole
            "svendere" le proprie idee....quoto in toto... purtroppo! :(
        • anonimo scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: Fabio
          Una start-up è una società, se non sei società
          non hai niente a livello legale In Italia ti basta una ditta individuale e se vuoi dopo puoi trasformarla in srl. La ditta individuale comunque ti viene a costare circa 5000 euro in un anno. Pesano soprattutto i contributi che devi versare, a meno che tu abbia un posto fisso, in quel caso i contributi come ditta non li devi versare.(non puoi
          difendere proprietà intellettuali, parlare con
          gli investitori,
          ecc).Questo non è vero.
          Per fondare una società a responsabilità limitata
          (se fallisci il tuo capitale privato non viene
          intaccato) devi costituire un capitale sociale di
          10.000

          La S.r.l. può costituirsi per contratto o, fin
          dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale
          sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463,
          2° comma,
          4).

          Fonte:
          http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_a_respon
        • HappyCactus scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: panda rossa...
          recupero crediti, allora non solo non sei ancora
          partito, ma sei gia' esposto di parecchio, ma hai
          pure gia'
          chiuso.Io la facevo semplice per non spaventare chi ha ancora un minimo di intenzione di fare imprenditoria in italia. Purtroppo la realtà che tu descrivi è molto più reale di quello che si potrebbe pensare. Ed è il motivo per cui non solo sono pochi gli imprenditori che partono dal nulla, ma praticamente nessuno dall'estero viene ad investire qui in Italia.
        • anonimo scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: panda rossa
          No, tutto questo e non sei ancora partito.
          Non sei ancora partito e ti arriva l'anticipo
          Irpef per l'anno
          successivo.Dal 2008 se apri un'attività puoi usufruire per 3 anni del regime forfettario e sostituire l'irpef con un'imposta del 10% nella dichiarazione dei redditi annuale.
    • pippO scrive:
      Re: Capitale di rischio
      - Scritto da: Fabio
      È proprio questo il punto.
      Perchè per realizzare qualcosa (da solo o con un
      amico magari) devo garantire dei
      soldi?
      Perchè se l'unico a lavorare ad un progetto (che
      potrebbe essere monetizzato in futuro) sono io
      devo anticipare
      qualcosa?Passa ad ArDcore, ti danno una mano :D
      • Fabio scrive:
        Re: Capitale di rischio
        - Scritto da: pippO
        Passa ad ArDcore, ti danno una mano :DPurtroppo non sono bravo con il bunga bunga :D
        • pippO scrive:
          Re: Capitale di rischio
          - Scritto da: Fabio
          - Scritto da: pippO

          Passa ad ArDcore, ti danno una mano :D

          Purtroppo non sono bravo con il bunga bunga :DPuoi sempre imparare, ci sono un sacco di esperti da quelle parti :D
    • mafe scrive:
      Re: Capitale di rischio
      Fabio, in che senso devi anticipare dei soldi? Non ho capito da dove prendi quest'idea: il capitale di rischio possono anche metterlo dei finanziatori, se riesci a convincerli.
    • lamantino scrive:
      Re: Capitale di rischio
      mi sembra di intendere che hai un idee molto vage su come funziona è un impresa
    • vc o wc scrive:
      Re: Capitale di rischio
      Esattamente. Il punto è questo.In Italia manca il concetto di VC. Ossia quella persona che avendo molti soldi a disposizione è disposto ad investirli in progetti che solo in minima parte hanno sucXXXXX ma che comunque ripagano il costo di tutti i soldi persi.
      • DuDe scrive:
        Re: Capitale di rischio
        - Scritto da: vc o wc
        Esattamente. Il punto è questo.
        In Italia manca il concetto di VC. Ossia quella
        persona che avendo molti soldi a disposizione è
        disposto ad investirli in progetti che solo in
        minima parte hanno sucXXXXX ma che comunque
        ripagano il costo di tutti i soldi
        persi.Perche' dovrei investire in qualcosa che mi ritorna solo l'investimento? Chi ha soldi e vuole investire, desidera che il suo investimento gli renda e mi pare una cosa normalissima, se devo riavere solo il capitale, non investo per niente cosi' nemmeno rischio di perderlo.
        • vc o wc scrive:
          Re: Capitale di rischio
          Beh mi sembra ovvio che l'investitore deve guadagnarci oltre che recuperare il capitale. Cosa dovevo scriverti? La formula? Sveglia sù.
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