RiflettoTv, altri due siti sequestrati

Anche i siti sui quali si voleva trasbordare una parte delle attività dell'azienda sono ora stati sequestrati. Si attende l'esito delle indagini. Avvocati al lavoro

Roma – Certi contenuti in streaming non sono piaciuti al punto che i primi due siti di RiflettoTv sono stati sequestrati . Ed ora ne sono stati sequestrati altri due, sebbene i contenuti che erano destinati ad ospitare sarebbero stati apparentemente diversi da quelli finiti nell’ambito della prima indagine sul celebre sito-emittente. Al contrario dei precedenti sequestri, in questo caso si tratta di sequestro preventivo .

In particolare, le home page di Going Television e Gem Television sono state rimpiazzate dall’ormai noto avviso della Guardia di Finanza che sta lavorando sul caso e che mette in evidenza una specifica violazione alla normativa sul diritto d’autore.

l'avviso

Le indagini sulle attività collegate a RiflettoTv, dunque, proseguono. Da parte loro, i gestori di RiflettoTv fanno notare a Punto Informatico che sui due siti sottoposti a sequestro nelle scorse ore non erano stati pubblicati materiali coperti da diritto d’autore e si chiedono dunque da cosa dipenda l’azione delle Fiamme Gialle.

Queste ultime, peraltro, sono impegnate a ricostruire il complesso delle attività di RiflettoTv e ritengono che anche i due siti sequestrati avrebbero potuto rientrare nell’ambito di fattispecie illegali, in particolare quelle descritte nell’articolo 171 ter della legge sul diritto d’autore , dove vengono sanzionate le attività condotte in violazione del diritto d’autore per proprio profitto. A spingere gli inquirenti in questa direzione anche il fatto che i nuovi siti ricalcavano l’infrastruttura tecnologica, anche se non i contenuti, di quelli già sottoposti a sequestro. Da qui il ricorso al sequestro preventivo, che i promotori dei due siti stigmatizzano parlando di “processo alle intenzioni”.

Va detto, peraltro, che rispetto ad altre realtà che si sono trovate in apparente conflitto con le criticate e controverse normative italiane sul diritto d’autore, RiflettoTv si è esposta pubblicamente scusandosi con gli utenti al fine, evidentemente, di ripartire su nuove basi. I gestori hanno comunque fatto sapere in una mail inviata agli utenti in queste ore che si ritiene che “in tempi rapidi sarà fatta luce sulla questione”. Non resta che attendere.

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  • andy61 scrive:
    il problema alla base ....
    Il problema alla base del sistema americano è che consentono di registrare brevetti anche sull'acqua calda.La pratica di personalizzare il prodotto è antecedente alla vendita sui siti web.Era infatti possibile entrare in un negozio ed acquistare un PC secondo le proprie specifiche (schede contenute, RAM, processore, etc.).Ed altrettanto valeva per le automobili (optionals vari).Il fatto di informatizzare una pratica commerciale consolidata non aggiunge nulla di innovativo alla pratica stessa.L'innovazione potrebbe stare, per esempio, nel chiedere al sito la configurazione per il sistema prescelto tale da essere compatibile con tutto il software installato sul PC da cui ci si collega.Resta da vedere se torneranno a più miti consigli gli americani, o se toccherà anche a noi europei dover pagare danni e royalties a chiunque registri per primo le cose più ovvie.Alla fine, come sempre, quelli che in ogni caso si ingrassano sono gli avvocati, ed i loro costi vengono sempre sostenuti dai consumatori.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 giugno 2008 16.07-----------------------------------------------------------
    • pippo75 scrive:
      Re: il problema alla base ....
      Modificato dall' autore il 23 giugno 2008 16.07
      --------------------------------------------------
  • uno come tanti scrive:
    avrei bisogno di capire meglio
    non voglio citare in modo pignolo le singole frasi dell'articolo, e non desidero polemica ma capire meglio, io ricevo un messaggio dall'articolo, se sto capendo male chiedo scusa e se possibile spiegatemi megliopremetto che i brevetti nella mia visione non sono qualcosa che fa bene alla collettività, anzi, mi sembra che ne rallentino l'evoluzione e che impediscano la concorrenzapotrebbe anche non valere in linea d principio, ma sapendo la natura di certi brevetti reali, concreti, che sembrano davvero fuori dal senso comune, e di fronte al fatto che non capisco come certi brevetti possano essere accettati dalle autorità, la mia opinione rimane quella detta, per il momento naturalmenteora però i brevetti esistono e sono fatti in certo modoun'azienda che chiede il rispetto di un brevetto starebbe trolleggiando (come c'è scritto e "barrato" con presunta ironia nell'articolo)? se lo chiede microsoft (o siemens, che detiene decine di migliaia di brevetti a quanto leggo su http://www.nosoftwarepatents.com/ ), senza nemmeno dire quali sarebbero i presunti brevetti, non trolleggia?e comunque: cosa vuol dire che una pratica, un'invenzione o qualsiasi altra cosa sono lo stato dell'arte? questo, una volta ammessa l'esistenza dei brevetti di un certo tipo, farebbe cadere la validità di un brevetto?ma in questo caso cadrebbe la validità di qualsiasi brevettosinceramente gradirei una risposta seria, chiara, netta e che prenda posizione riguardo l'argomento senza ironia, che mi sembra fuori luogo su un argomento così importante, visto che è un'ironia unilaterale, non certo supportata da altrettanta ironia della azienda che rivendica i propri diritti, quali che siano, perché sono previsti da una leggese una legge è sbagliata, o incostituzionale, o contro i diritti umani, credo che invece di fare ironia si potrebbe fare richiesta ai tribunali competenti in modo che si esprimano nello specifico e anche in generalecose come boicottare, criticare a parole, invitare a comportamenti che fanno passare dalla parte del torto (non mi sto riferendo a questo articolo ma ad altri che appaiono in questi giorni su questo stesso sito/testata giornalistica), non credo che siano produttivese qualcuno ha la forza per cominciare, se la causa sarà da me ritenuta giusta e se l'impegno richiesto sarà alla mia portata, sarò disponibile per chiedere il rispetto dei diritti nei tribunali competenti, a qualsiasi livello, cercherò comunque di dare il mio contributo fintantoché mi sembrerà che la cosa sia nell'interesse di tutti e quindi anche miosaluti
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: avrei bisogno di capire meglio
      Gentile lettore,Mi permetto di rubarvi un minuto per chiarire un paio di principi che credo siano importanti per la comprensione dell'articolo.
      un'azienda che chiede il rispetto di un brevetto
      starebbe trolleggiando (come c'è scritto e
      "barrato" con presunta ironia nell'articolo)?Se questa azienda è rimasta in silenzio per 10 anni, e se decide di procedere solo verso 2 nomi su uno stuolo di altri, forse sì. Tanto più se quella tecnologia non ha garantito a quella azienda alcun beneficio immediato: se era vincente, avrebbero potuto sfruttarla direttamente. Perché invece tentare la via della causa contro due grandi corporation?I brevetti non sono sempre un'arma "positiva": basti pensare al caso SCO, che senza voler entrare nel merito di torto o ragione, hanno condotto l'azienda alla bancarotta.http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=linux%20sco&t=4
      e comunque: cosa vuol dire che una pratica,
      un'invenzione o qualsiasi altra cosa sono lo
      stato dell'arte?Significa che se una tecnologia esiste già, non può essere brevettata.Non si può entrare in un ufficio brevetti USA e chiedere di registrare un brevetto sul transistor. Gli impiegati si metterebbero a ridere.In Italia è diverso, ma poi in caso di contenzioso occorre dimostrare quanto sostenuto in sede di registrazione.Negli USA l'adozione di una tecnologia su larga scala e per lungo tempo senza alcuna consapevolezza dell'esistenza di un brevetto può costituire valida tesi per opporsi al ricorso del detentore dello stesso. In questo caso, comunque, si tratta di questioni legali piuttosto complicate - di difficile gestione e interpretazione.Ci penserà un giudice a chiarire questo caso, basta avere fiducia nel suo operato.Certo è che pensare che dopo 10 anni l'Apple Store online debba cessare di esistere perché qualcuno si è ricordato che aveva brevettato tutto, appare quantomeno singolare.Un saluto,Luca
      • uno come tanti scrive:
        Re: avrei bisogno di capire meglio
        sì, ho capito, hai ragione, in effetti per quanto riguarda i marchi, che comunque sono sempre legati al concetto di innovazione e valore aggiunto, la legge mi pare che dica che se un marchio depositato non viene utilizzato per 5 anni, la titolarità cadequindi qui siamo in effetti un po' nella stessa situazioneio come dicevo non sono favorevole ai marchi e ai brevetti, e al loro uso distortocomportano costi altissimi e provocano forti manipolazioni dell'opinione delle personese apple o hp dovessero perdere non sarebbe un guaio, perché hanno investito molto sul marchio, ma commercializzano assemblati che vengono prodotti in Asia come tutti gli altria me va benissimo che siano prodotti in Asia, a patto che però i soldi vadano agli Asiatici
  • linux divino scrive:
    GIUSTA PUNIZIONE
    chi la fa ,'aspetti, e' proprio il caso dirlo....apple prima di tutte e' famosa per brevettare ogni oggetto da lei realizzato, dall'iphone all'interfaccia del mac....era ora che qualcuno ribattesse pan per focaccia.stop brevetti, stop closed source, stop drm!
    • Stiv Giobs scrive:
      Re: GIUSTA PUNIZIONE
      Sono d'accordo: basta pagare gli sviluppatori e i designer, e gli ingegneri che fanno innovazione. Che lavorino tutti gratis per il popolo. Senza stipendio, altrimenti potrebbero venirgli strane idee.
      • pico scrive:
        Re: GIUSTA PUNIZIONE
        - Scritto da: Stiv Giobs
        Sono d'accordo: basta pagare gli sviluppatori e i
        designer, e gli ingegneri che fanno innovazione.

        Che lavorino tutti gratis per il popolo. Senza
        stipendio, altrimenti potrebbero venirgli strane
        idee.Innovazione?L'unica innovazione che ho visto è quella che permette ad un branco di peracottari, avvocati e giudici di vivere sui testicoli del mondo che lavora davvero.Ecco a cosa sono serviti i brevetti software.
    • lellykelly scrive:
      Re: GIUSTA PUNIZIONE
      dai urla piangendo:"Leave Linux Alone!!"
  • Featureman scrive:
    forza, forza!
    dai su, brevetti software anche qui, che stiamo aspettando???
  • Nome e scrive:
    Il vero prezzo dell'iphone in USA
    http://gizmodo.com/5015540/iphone-3gs-true-price-compared
    • mirkojax scrive:
      Re: Il vero prezzo dell'iphone in USA
      non ci voleva una scienza a capire che l'iphone costa piu' di 199$ visto che devi fare un abbonamento di 2 anni con at&t.Cmq e' il piu' economico di altri cell, quindi per un americano conviene l'iphone. Insomma per i poveri c'e' l'Iphone.
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