Robot, la UE punta sul rosso

Raddoppiano gli investimenti a favore della ricerca e dello sviluppo nel settore in Europa. L'iniziativa della Commissione Europea

Roma – Automatica 2008 si chiude il 13 ma la Commissione Europea ha già diramato l’annuncio: raddoppiano gli sforzi finanziari dell’Unione per sostenere la ricerca e lo sviluppo della robotica, una branca della tecnologia la cui centralità è ormai riconosciuta ai massimi livelli.

Ne dà notizia puntoIt aggiungendo che la Commissione ha parlato di investimenti di 400 milioni di euro tra il 2007 e il 2010.

L’idea di fondo della Commissione è raccordare industria e mondo accademico, finanziare la sperimentazione a tutti i livelli e promuovendo uno sforzo dell’industria “per produrre in Europa i componenti di base, come gli ingranaggi, per far fronte alla concorrenza asiatica ed evitare una dipendenza strategica da altre parti del mondo”. Il grosso dell’attenzione è rivolto in particolare all’automazione industriale, già centrale oggi e domani ritenuta essenziale per lo sviluppo dell’econmia continentale.

“Le industrie di automazione europee, in particolare la robotica, hanno di fronte possibilità concrete, non solo per mantenere la leadership nel settore, ma anche per crescere ulteriormente e salire nella catena del valore – ha affermato Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell’informazione e i media – Per poterle cogliere occorre che il settore intensifichi gli sforzi a vari livelli”.

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  • George Dabliu Bush scrive:
    E dove sta il problema?
    Mi pare ovvio che, per contribuire alla sicurezza del capo della nazione più evoluta del mondo, si debba pur fare qualche piccola rinuncia per un piccolo lasso di tempo... Ma di cosa vi lamentate?
  • ano nimo scrive:
    ma come funziona?
    interferenza? spegnimento delle stazioni radio base?e' vero che riguardera' anche il wifi?
  • OrioPIX scrive:
    Titolo da Zelig :-D
    Questo mi sembra un titolo degno di "Pino dei palazzi":-D :-D http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Kalabrugovic
  • Sapert scrive:
    Ma perchè non li fanno altrove?
    Intendo in posti dove non crerebbero disagi ai cittadini, fatta salva la copertura giornalistica che potrebbe comunque essere ampissima con la dovuta organizzazione. Si potrebbero fare meeting di questo tipo in isolotti o su navi della marina militare o in località di montagna. Sempre con lo scopo di non arrecare disturbo alla cittadinanza. Tutti saprebbero comunque del meeting, senza i disagi correlati. Se poi l'ospite di turno volesse farsi un -comprensibile- giretto turistico con familiari al seguito lo potrebbe fare nel più perfetto anonimato (i servizi segreti sarebbero ben felici-meno lavoro per loro!- di organizzarglielo e con un livello di sicurezza molto più alto).Oggi non c'è più bisogno di spender così tanit soldi in sicurezza per assicurare una copertura mediatica ad un evento di ampia portata.
  • Loky scrive:
    Ma perché non se ne sta a casa sua ?
    quando si va a casa d'altri ci si va in punta di piedi ... se questi sono gli amici !credo che quando finirà il su mandato mezzo mondo tirerà un sospiro di sollievo !
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