Roma, sportello unico online

L'annuncio questa mattina del Comune. IBM collabora

Roma – il Comune di Roma ha annunciato lo Sportello Unico delle Attività Ricettive , un tool online che punterà, è stato detto oggi, a “semplificare i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’esercizio delle attività ricettive e di migliorare l’informazione e la comunicazione alle imprese”.

Presentato in Campidoglio, è un servizio di informazione che funzionerà via email, via chiamata o chat. Le domande di avvio dell’attività potranno essere effettuate online e così i pagamenti, ottenere i pareri e le certificazioni e via dicendo.

Si tratta per ora di una sperimentazione, almeno fino alla fine di marzo, poi diventerà operativo in modo definitivo con “la collaborazione tra Uffici comunali e Associazioni imprenditoriali di settore, che potranno intervenire nella sperimentazione al fine di apportare, se necessario, miglioramenti al progetto”.

La notizia dello sportello è riportata sul sito del Comune. Chi abbia notizia della URL necessaria ad accedere allo sportello può segnalarla qui a lato nei commenti.

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  • Gigi Rossi scrive:
    Ma per favore...
    Che se la scrivano produttori e distributori la musica, così non la devono pagare...
    • manza scrive:
      Re: Ma per favore...
      e gli artisti se la producano a proprie spese e vediamo ki fa la fame....senza i soldi delle major sarebbero pochi gli artisti che vendono piu di 2 copie di un disco
      • Guybrush scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: manza
        e gli artisti se la producano a proprie spese e
        vediamo ki fa la fame....senza i soldi delle
        major sarebbero pochi gli artisti che vendono piu
        di 2 copie di un
        discoNon credo proprio.Sono sempre di piu' gli artisti che si autoproducono... le barriere di ingresso al mercato della musica sono state abbattute grazie a internet e chiunque, adesso, puo' diffondere opere musicali in tutto il mondo e non a costi inferiori di molti ordini di grandezza.GT
      • KMADjebjNns zNALMZu scrive:
        Re: Ma per favore...
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      • vZjJTzPpySZ pJGNdRx scrive:
        Re: Ma per favore...
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      • adEWMbiUCFI scrive:
        Re: Ma per favore...
        http://valtrex-pills.com/#4211 valtrex,
  • AlphaC scrive:
    la solouzione è togliere intermediari
    Se fosse l'artista a vendersi la sua musica, io acquisterei anche qualche brano in via diretta, ma con questi presupposti di cui ero al corrente non vedo perchè lasciare i miei soldi ad un intermediario, che si facciano furbi, gli artisti
    • mirkojax scrive:
      Re: la solouzione è togliere intermediari
      Eh si ma un artista come fa a diventare famoso senza una etichetta o una associazione che gli protegga i diritti?Se gli artisti continuano ad associarsi alla siae qualche vantaggio l'avranno anche.Fanno i fighi i radiohead a vedere la loro musica privatamente, e sti caz, sono gia famosi e milionari.
  • Bigfoots scrive:
    Ma se invece...
    Scusate ma se invece di ridurre le percentuali sugli artisti, riducessero l'enorme fetta che il signor Siae o Riia si mangia per ingrassare a dismisura!!!
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Ma se invece...
      dopo i punti esclamativi manca il punto di domanda... ;-)infatti è proprio un gran punto di domanda quello che mi riempie la mente dopo aver letto le oscenità contenute nell'articolo...Altro che "parassiti" come li ha definiti qualcun'altro questi qui sono dei mafiosi della peggior specie
    • ftBwrEqtTIe JOdfmFt scrive:
      Re: Ma se invece...
      0, http://buyantiviralpill.com/ valtrex,
  • Wargames scrive:
    Non pensavo artisti prendessero si poco
    Non pensavo che gli artisti prendessero cosi poco. Allora é vero le aziende sitributrici di musica sono davvero dei parassiti a prendersi piú del 90% del costo di un brano!!!Che vergogna.
    • Alex del viero scrive:
      Re: Non pensavo artisti prendessero si poco
      Cosi poco?in italia prendono ancora meno!il modo per ripartire i compensi che usala siae e' poi una barzelletta, da tutto a i grossi nomi che stanno incima alla lorolista e a gli altri vanno le briciole.
    • Reolix scrive:
      Re: Non pensavo artisti prendessero si poco
      - Scritto da: Wargames
      Non pensavo che gli artisti prendessero cosi
      poco. Allora é vero le aziende sitributrici di
      musica sono davvero dei parassiti a prendersi piú
      del 90% del costo di un
      brano!!!

      Che vergogna.Eh, col buongiorno....quando vi toglierete le fette di salame dagli occhi, credi alla cicogna? A Babbo Natale? Ma lo leggi PI?
      • manza scrive:
        Re: Non pensavo artisti prendessero si poco
        ma i soldi per produrre i rischi le mettono le major!!!e le major lanciano un artista con grande rischio di perdere soldi nel caso l'investimento vada a buon fine.La prossima volta i soldi per il nuovo video di madonna metteteli voi !!!!
        • guiver scrive:
          Re: Non pensavo artisti prendessero si poco
          scusa e ma allora anche i manager dei vari sportivi dovrebbere rubere il 90% degli incassi ai loro assistiti visto che è tramite loro che vengono conosciuti... ma com'è che invece pigliano giustamente solo il 10%???le major devono morire.un artista può diventare famoso anche tramite altri canali, vedi ad esempio e-music, e va tranquillo che faranno pure più soldi.
        • Taro scrive:
          Re: Non pensavo artisti prendessero si poco
          - Scritto da: manza
          ma i soldi per produrre i rischi le mettono le
          major!!!e le major lanciano un artista con grande
          rischio di perdere soldi nel caso l'investimento
          vada a buon fine.La prossima volta i soldi per il
          nuovo video di madonna metteteli voi
          !!!!Si chiama:Rischio di impresaOgni imprenditore (vedi lavoratore con partita IVA) ce l'ha.Che c'è di strano?
  • Nilok scrive:
    Ecco i veri NEMICI !!!
    Ave.Cominciano a venire alla luce...finalmente!Ecco CHI sono i veri nemici dell'Arte (con la "A" maiuscola), degli Artisti, dello sviluppo e della diffusione culturale.....ma Internet sta cominciando a mostrare la via agli Artisti...la via sul come togliersi di torno tutti gli "sciacalli" che li circondano per sfruttarli.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • Beppe scrive:
    parassiti
    Non solo fanno il bello e il cattivo tempo arrcicchendosi con il lavoro di qualcun altro si almentano ancora perche non guadagnao abbastanza. I tempi sono maturi per la distriubuzione diretta. Liberiamoci dei discografici.
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: parassiti
      - Scritto da: Beppe
      Non solo fanno il bello e il cattivo tempo
      arrcicchendosi con il lavoro di qualcun altro si
      almentano ancora perche non guadagnao abbastanza.
      I tempi sono maturi per la distriubuzione
      diretta. Liberiamoci dei
      discografici.ben detta!!!!
      • manza scrive:
        Re: parassiti
        e poi chi li aiuta i giovani artisti a diventare star??? le major spendono un sacco di soldi in pubblicità e marketing, rischiano i propri soldi su artisti che non si sa se sfonderanno quindi è giusto ke siano remunerate
  • relva scrive:
    non mi torna...
    Se un punto percentuale sul singolo brano vale circa 9 centesimi, un brano dovrebbe costare circa 9 dollari e un album più di centinaio...
    • eaman1 scrive:
      Re: non mi torna...
      Signori siate educati e non infierite :P
    • precisino scrive:
      Re: non mi torna...
      - Scritto da: relva
      Se un punto percentuale sul singolo brano vale
      circa 9 centesimi, un brano dovrebbe costare
      circa 9 dollari e un album più di
      centinaio...Probabilmente quando hanno fatto i conti la loro unità di misura era il CD completo. 9 Dollari può benissimo essere il prezzo in uscita dalle major di un CD verso il distributore fisico, cioè chi materialmente riceve il CD dal magazzino della fabbrica e lo rivende al dettagliante (sempificando, di solito la filiera distributiva è più lunga). Il dettagliante raddoppia, aggiunge le tasse e vende a noi.I prezzi in euro solitamente sono fatti con cambio 1:1 con il dollaro, quindi si arriva ai 20 euro medi dei CD all'utente finale (18+IVA). Torna tutto.
  • Ste scrive:
    Retribuzioni a forfet
    Attenzione: gli artisti a contratto con le major di solito percepiscono un forfet mensile o annuale (molto cospicuo per gli artisti "di grido") in cambio dei diritti commerciali su tutto quello che producono, più una percentuale sulle vendite, salvo diversamente pattuito.Le major vorrebbero "segare" la quota percentuale....mentre secondo me non capiscono che il problema è esattamente il contrario: il nuovo modello di business deve vedere gli artisti non come sub-fornitori, ma come co-attori del processo di business. Quindi andrebbe annullata la quota fissa e aumentata la quota percentuale.Ma questa soluzione rappresenta un bel problema per le major: la perdita dei diritti commerciali esclusivi dell'artista. Che potrebbe facilmente "cambiare casacca" o mettersi in propio. E questo le major lo temono molto.
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    Se fossi un artista...
    ...farei uno sciopero generale tipo quello degli sceneggiatori americani che da 2 mesi non scrivono una riga.
    • ZioGio scrive:
      Re: Se fossi un artista...
      Quoto in totoInutile che la raccontano le major discografiche vogliono guadagnare come prima... a loro non va giù sto internet... in cuor loro rimpiangono ancora i vecchi tempi con i vinili e le musicassette ahhahah
    • Customer and Partner Experience scrive:
      Re: Se fossi un artista...
      Se fossi un artista andrei a fare il muratore. Ma come pensano di continuare ad applicare certi prezzi alla musica quando ormai te la trovi disponibile in tutte le salse? Cosa vuoi ascoltare i Pink Floyd? Facciamo Money?Toh![yt]4hkjkTe5kZE[/yt]Il futuro non è neppure negli store tipo iTunes, il futuro è che non si scarica più nemmeno la musica, vedrai.
      • Marco scrive:
        Re: Se fossi un artista...
        quoto!!!da amanti della musica siamo diventati collezionisti e ora che c'é troppo di tutto basta ascoltare e guardare.. e questo a loro fa male...che vadano all'inferno
        • Customer and Partner Experience scrive:
          Re: Se fossi un artista...
          - Scritto da: Marco
          quoto!!!

          da amanti della musica siamo diventati
          collezionisti e ora che c'é troppo di tutto basta
          ascoltare e guardare.. e questo a loro fa
          male...

          che vadano all'infernoCome non quotare. Basta vedere le uscite di ogni mese, ormai è come avere tante mosche che ti ronzano nelle orecchie! Certo, del buono ce n'è ancora, ma andare a pescare in acque sature di pesci sta diventando troppo dispersivo in termini di tempo e improponibile in termini economici. Come per tutte le cose il troppo stroppia !
      • dj re-dooo! scrive:
        Re: Se fossi un artista...
        - Scritto da: Customer and Partner Experience
        Se fossi un artista andrei a fare il muratore. Ma
        come pensano di continuare ad applicare certi
        prezzi alla musica quando ormai te la trovi
        disponibile in tutte le salse? Cosa vuoi
        ascoltare i Pink Floyd? Facciamo
        Money?
        Toh!
        [yt]4hkjkTe5kZE[/yt]
        Il futuro non è neppure negli store tipo iTunes,
        il futuro è che non si scarica più nemmeno la
        musica,
        vedrai.credo che ognuno si auto produca e poi qualche accentratore. saltanto tutti i parassiti..
        • Customer and Partner Experience scrive:
          Re: Se fossi un artista...
          - Scritto da: dj re-dooo!
          credo che ognuno si auto produca e poi qualche
          accentratore. saltanto tutti i
          parassiti..Per l'autoproduzione, credo sia necessario passare per un DRM robusto. Ci sarebbe un forte abbattimento dei costi vendendo direttamente e l'artista sarebbe sicuro di guadagnare evitando la pirateria. Sappiamo però che il DRM limita l'utilizzo (e rompe le palle di) chi acquista. In più bisogna tenere presente che oggi c'è davvero una produzione sconfinata di musica e in futuro sarà ancora maggiore per cui, credo che verrà scompaginato tutto il sistema attuale sia per quello che riguarda il guadagno dell'artista che la notorietà.
    • Homo Videns scrive:
      Re: Se fossi un artista...
      - Scritto da: Ciccio Pasticcio
      ...farei uno sciopero generale tipo quello degli
      sceneggiatori americani che da 2 mesi non
      scrivono una
      riga.Veramente sono almeno vent'anni che gli sceneggiatori americani non scrivono una riga ma si limitano a ritoccare e riattare quello che hanno scritto i loro padri o i loro nonni...:lol:
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