Romani, corsa con l'asta

Appoggiato il piano dell'Agcom per mettere all'asta le frequenze liberate col passaggio alla DTT. Il viceministro chiede di stringere i tempi e di rendere il tutto, dice, più vantaggioso possibile per lo Stato

Roma – Il buon proposito enunciato da Calabrò nel corso della presentazione dell’ultimo rapporto dell’Agcom, cioè quella di rendere disponibili frequenze da mettere all’asta per la banda larga mobile (in particolare tramite la dismissione di quelle emittenti televisive dimostratesi non in grado di garantire un palinsesto televisivo “degno di questo nome”), ha ricevuto l’appoggio e la spinta del viceministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani.

Il viceministro ha chiesto che l’asta avvenga al più presto e che “sia più vantaggiosa possibile per lo Stato”.

Romani ha parlato di un progetto che “vada di pari passo alla semplificazione necessaria con l’avvento della tv digitale” e dell’ipotesi di destinare alcune delle risorse così incamerate dallo Stato in parte a rimborsare quegli imprenditori televisivi che le liberano (magari volontariamente consorziandosi), in parte come incentivi alla diffusione della banda larga. Discorso, spiega, che va tuttavia affrontato confrontandosi con le altre istituzioni tra cui il ministero del Tesoro.

La liberazione di frequenze a favore della banda larga wireless è chiesta dalla Commissione Europea, che ha tra l’altro adottato una proposta che indica in che modo sia possibile destinare parte delle spettro liberato con il passaggio al digitale terrestre per colmare il digital divide.

Claudio Tamburrino

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  • battagliacom scrive:
    siamo salvi!
    Nell'articolo il Regno Unito ha detto che utilizzerò le armi contro paesi tecnologicamente avanzati, quindi x un po' non avremo problemi.
  • Enjoy with Us scrive:
    Ormai gli scenari alla terminator....
    ... si avvicinano!Speriamo bene che internet non divenga autocosciente come nella famosa saga!
  • ninjaverde scrive:
    Ricerca
    La ricerca scientifica e soprattutto tecnologica avanza quasi sempre per gli armamenti.Purtroppo negli ultimi secoli è stato così. I $$ si spendono per le armi e le scoperte scientifiche scuscitano interesse quando c'è di mezzo una guerra o l'aggiornamento delle armi.Un esempio l'energia atomica. Scoperta di scienziati che non prevedevano l'uso di armi atomiche, ma i finanziamenti sono arrivati abbondanti poichè qualcuno ha pensato di costruire un'arma. Gli esempi si potrebbero fare per mille altre applicazioni. Nessuno vuole innovare poichè l'innovazione ha un costo iniziale ed anche un certo rischio di non riottenere il denaro speso con relativi guadagni....ma quando si tratta di armi allora questi problemi vengono superati.... Già anche internet era stato concepito come arma strategica ... no?
    • collione scrive:
      Re: Ricerca
      evidentemente questo succede perchè c'è qualche problemino nelle alte sferedovremmo smetterla di votare sempre e soli guerrafondi e psicopatici e concentrarci su gente che veramente meritail perchè arrivano tanti soldi non è perchè la guerra ha più soldi o perchè la guerra stampa banconote in quantità, ma dipende dal fatto che chi governa invece di pensare al benessere dei governati, pensa a come aggredire gli altri Stati e conquistare sempre più potereil complesso militare-industriale dà l'esatta misura di quanto marciume ci sia nella testa della gente
      • ninjaverde scrive:
        Re: Ricerca
        - Scritto da: collione
        evidentemente questo succede perchè c'è qualche
        problemino nelle alte
        sfere

        dovremmo smetterla di votare sempre e soli
        guerrafondi e psicopatici e concentrarci su gente
        che veramente
        meritaLo so, ma il voto in questo caso serve a ben poco. Personaggi di destra o sinistra non fa la differenza.La vera differenza la si potrà fare in una società ove chi governa, ma non solo, quindi anche imprenditori in genere, quindi la gran maggioranza del popolo farà si di favorire nuove invenzioni senza avere per forza un ritorno immediato.Facciamo l'esempio del petrolio?Ma ne potremo fare molti altri più o meno eclatanti. Di sicuro il problema dell'energia è quello più in vista, ma non è il solo.Le armi possono servire?Come dicevano i romani: "Preparati alla guerra per mantenere la pace".Se gli uomini fossero più evoluti non sarebbe necessario prepararsi alla guerra.... o fors sì, ma mantenendo la pace.Tuttavia ritengo che la pigrizia di molti rallenti (impedisca) l'evoluzione tecnologica, ed anche la ricerca nella medicina...Un lungo discorso, si potrebbe, fare sulla farmacopea che favorisce prodotti spesso dannosi poichè più si vendono medicinali e meglio è...L'assioma: "curare ma non guarire".Insomma non si va avanti se l'uomo ha un livello di civiltà basso, o per meglio dire si va avanti solo quando conviene o si è "costretti" magari per una guerra... :(
    • Shabadà scrive:
      Re: Ricerca
      A completamento di quel che hai scritto (e con gran scorno delle "anime belle" della pace senza se & senza ma), aggiungo che in alcuni paesi all'atto del deposito di un brevetto, prima che questo possa essere reso pubblico deve subire un controllo per verificare se possa essere usato a scopi militari, nel qual caso il brevetto viene riconosciuto ma l'invenzione viene coperta dal segreto
      • ninjaverde scrive:
        Re: Ricerca
        - Scritto da: Shabadà
        A completamento di quel che hai scritto (e con
        gran scorno delle "anime belle" della pace senza
        se & senza ma), Le "anime belle" sono dei poveri illusi....e poi chissà sono anime belle belle, o belle mica tanto... :sCosì come i primi cristiani che rifiutavano il servizio militare. Ma poi una volta che il cristianesimo si insediò... le cose cambiarono radicalmente....Una volta che c'è la "dispensa" o il volere di Dio.... :-/Il vero problema è l'evoluzione dell'uomo, che è ancora in una fase... direi critica...
  • TuttoaSaldo scrive:
    a10 drone
    Dronizzazione dell'A10 ? Mai sentito, e non lo trovo in rete.Avete le fonti?
    • collione scrive:
      Re: a10 drone
      perchè fare una cosa del genere per un aereo che ha 40 anni ed è stato ampiamente sostituito dai predator, i black hawk e gli apache?
      • TuttoaSaldo scrive:
        Re: a10 drone
        Assolutamente inutile, tranne che per uso come bersaglio, vedi QF4.Senza contare che il CAS fatto da un drone non è possibile per limiti tecnologici, le decisioni devono essere prese continuamente e il lag del link satellitare impedisce che la responsabilità sia umana.BUFALA !!!!!!!!!!!!!
    • ullala scrive:
      Re: a10 drone
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      Dronizzazione dell'A10 ? Mai sentito, e non lo
      trovo in
      rete.
      Avete le fonti?Si i fratelli grimm che per l'occasione si sono serviti della consulenza di Carlo Lorenzini (e del tonno di pinocchio) hanno collaborato anche il gatto e la volpe.
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: a10 drone
      Ok. Una fonte. Cosa se non wired :-)In realtà è solo uno studio.http://www.wired.com/dangerroom/2010/07/darpa-plots-death-from-above-on-demand/
  • Annibale_barca scrive:
    si vis pacem... para bellum
    riguardo i tempi di crisi faccio notare non solo che le spese militari non solo sono in costante e inesorabile caduta dal 1989 ,ma anche che queste in realtà sono ben inferiori ad altre voci di spesa su cui si potrebbe intervenire. per fare un esempio italiano le auto blu italiane sono 620mila(http://www.autoblog.it/post/21541/auto-blu-in-italia-salgono-a-quota-625000-decresce-il-numero-negli-altri-paesi)mentre le spese per la difesa sono lo 0,8%del pil cui però bisogna togliere le spese per i carabinieri e guadia costiera e per funzioni "acXXXXXrie" come le navi che portano acqua dolce in sicila , siano allo 0,5%. paesi più seri e che contano più di noi come la Francia spendono almeno il 1,5%del pil
    • pippO scrive:
      Re: si vis pacem... para bellum
      - Scritto da: Annibale_barca
      riguardo i tempi di crisi faccio notare non solo
      che le spese militari non solo sono in costante e
      inesorabile caduta dal 1989 ,ma anche che queste
      in realtà sono ben inferiori ad altre voci di
      spesa su cui si potrebbe intervenire.Sempre maggiore di ZERO purtroppo...
      • lukker scrive:
        Re: si vis pacem... para bellum
        CiaoLe spese per armamenti crescono o quanto meno sono superiori rispetto a tutto il restohttp://www.unimondo.org/Notizie/Armi-Italia-settim... o http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/0....Ti ricordo che gli USA spendono più loro in armi rispetto al mondo intero (o qualcosa del genere) anche se è vero che la Cina si sta dando da fare.le spese per le armi sono l'unica voce (oltre alle spese inutili dei singoli governi tipo la costruzione di ponti su stretti ecc...) che ahimè non cade mai.
    • lukker scrive:
      Re: si vis pacem... para bellum
      CiaoA causa di quei non ma non non si capisce bene cosa vuoi dire.Le spese per armamenti crescono o quanto meno sono superiori rispetto a tutto il restohttp://www.unimondo.org/Notizie/Armi-Italia-settima-in-spese-militari.-nona-per-export o http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/07/armi.shtml.Ti ricordo che gli USA spendono più loro in armi rispetto al mondo intero (o qualcosa del genere) anche se è vero che la Cina si sta dando da fare.le spese per le armi sono l'unica voce (oltre alle spese inutili dei singoli governi tipo la costruzione di ponti su stretti ecc...) che ahimè non cade mai.
      • Annibale_barca scrive:
        Re: si vis pacem... para bellum
        mi scuso per non aver curato la forma prima di postare ; i contenuti però mi paio sufficientemente chiari . Spendiamo pochissimo e spendiamo sempre meno ,come dice lo stesso articolo che tu mi hai postato .quanti vorrebbero un mondo senza eserciti o per lo meno vorrebbero rinunciare al proprio ,si dovrebbero rendere conto che è come rinunciare a polizia e carabinieri : che succerebbe se , una volta disarmati , Gheddafi ci chiedesse il pizzo per ogni nave da o per l'Italia? le FF.AA fanno da deterrente non dite che è un problema dei "padroni" perchè persino il pc da cui scrivete è un prodotto ''capitalista''
        • lukker scrive:
          Re: si vis pacem... para bellum
          cioè il concetto è questo:Ci sono dei violenti e noi dobbiamo prendere delle iniziative per salvagurdarci. E su questo sono d'accordo sul fatto di possedere un esercito/polizia/carabinieri ecc..Quello su cui non sono d'accordo è di spendere miliardi in droni senza pilota o cose del genere quando le vere emergenze sono ben altre (la fame nel mondo, la disoccupazione, la mafia, ecc....)In quanto a Gheddafi, lo spedirei a calci nel ..........
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: si vis pacem... para bellum
      - Scritto da: Annibale_barca
      riguardo i tempi di crisi faccio notare non solo
      che le spese militari non solo sono in costante e
      inesorabile caduta dal 1989 ,ma anche che queste
      in realtà sono ben inferiori ad altre voci di
      spesa su cui si potrebbe intervenire.

      per fare un esempio italiano le auto blu italiane
      sono
      620mila(http://www.autoblog.it/post/21541/auto-bluA quanto pare invece sono 90.000 e costano 4 miliardi di euro l'anno, vedi articolo odierno su corriere della sera.... avevo sentito anche Io la storia delle 600.000 auto blu, ma francamente mi era sembrata eccessiva, non che 90.000 auto blu e 4 miliardi di spesa siano pochi, ma pensare addirittura a cifre 6 volte superiori!
      • Annibale_barca scrive:
        Re: si vis pacem... para bellum
        spero che sia come dici tu ,è anche possibile che il corriere conti come auto blu solo le auto dei politici e non anche tutte le vetture di "cortesia" delle varie PP.AA. le varie corriere con cui l' E.I raccoglie il personale per andare al lavoro, a mo' di scuola bus sono un esempio calzante (una delle voci di spesa non militari delle FF.AA di cui vi parlavo , ma vale anche per altre amministrazioni ) francamente credo che l'articolo si riferisca solo alle auto blu ufficiali in servizio nei ministeri
  • eheheh scrive:
    Ecocompatibile
    è importante che sia ecocompatibile, ammazzare senza inquinare è fondamentale
    • collione scrive:
      Re: Ecocompatibile
      manca un pezzo però, ovvero una paletta che prende i cadaveri e li sotterrain questo modo si può evitare che liberino gas puzzolenti nell'aria e ovviamente decomponendosi concimeranno la terra
    • Shabadà scrive:
      Re: Ecocompatibile
      spero si tratti un'ironica aggiunta dell'autore dell'articolo (magari l'uso di motori ad idrogeno serve per rendere meno rintracciabile il velivolo), altrimenti siamo davvero nel ridicolo
    • poiuy scrive:
      Re: Ecocompatibile
      Già suona ridicolo il concetto di arma ecocompatibile...ma penso che sia per tutt'altri motivi. Il petrolio finirà e avere sin da oggi velivoli che non dipendono dal petrolio penso sia di importanza strategica.E magari, come qualcuno ha già fatto notare, la scia di un motore ad idrogeno è meno rilevabile di quella di un motore normale.
      • eheheh scrive:
        Re: Ecocompatibile
        - Scritto da: poiuy
        Già suona ridicolo il concetto di arma
        ecocompatibile...
        ma penso che sia per tutt'altri motivi. Il
        petrolio finirà e avere sin da oggi velivoli che
        non dipendono dal petrolio penso sia di
        importanza
        strategica.
        E magari, come qualcuno ha già fatto notare, la
        scia di un motore ad idrogeno è meno rilevabile
        di quella di un motore
        normale.e per quale motivo dovrebbe essere meno rilevabile, dal sito mi pare che la propulsione sia ad elica, quindi che differenza fa se i cilindri bruciano metano, gasolio, kerosene o idrogeno in termini di rivelabilità
        • poiuy scrive:
          Re: Ecocompatibile
          Premetto che non lo so. Posso dire quello che mi immaginavo.Il motore ad idrogeno produce acqua e se l'aereo è ad elica, non ci dovrebbe essere una scia calda da seguire. Se brucio petrolio, ho la scia lasciata dai gas di scarico.Poi magari è solo una cavolata, non saprei.
      • guast scrive:
        Re: Ecocompatibile
        Di ipotesi se ne possono fare tante.Per esempio immagino che un reattore concenzionale si possa lasciare dietro parecchi idrocarburi incombusti che bruciano fuori dal reattore riscaldando la scia, mentre lídrogeno é tanto reattivo che brucia tutto nel reattore.Oppure piú semplicemente stanno sperimentando nuove tecnologie a spese del governo statunitense.
  • lukker scrive:
    L'umanità deve porre fine alla guerra o
    L'umanità deve porre fine alla guerra.......o la guerra porrà fine all'umanità John Kennedy (se non erro)
    • Polemik scrive:
      Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
      Con questa calura hai trovato un bel modo per stare al fresco! :D
    • jex scrive:
      Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
      - Scritto da: lukker
      L'umanità deve porre fine alla guerra...

      ....o la guerra porrà fine all'umanità

      John Kennedy (se non erro)Per l'ecosistema la fine del genere umano non è poi una gran perdita...
    • Pingu scrive:
      Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
      "Qualcuno" diceva anche che la 3a guerra mondiale si sarebbe combattuta con le clave...
      • Riccardo scrive:
        Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
        Veramente era la 4°..... la 3° dovrebbe distruggere gran parte dell'umanità e riportarla indietro ai tempi della pietra (o giù di li)
      • lukker scrive:
        Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
        http://www.ilpaesepossibile.org/public/file/0909_cultura%201.pdfnelle parole di Albert Einstein, il quale affermò che uneventualeterza guerra mondiale avrebbe generato morte e distruzione tali da far si che la Quarta GuerraMondiale sarebbe stata combattuta con clave e pietre.(ma visti i sistemi di distruzione attuali temo che una quarta sarà un lusso che non ci potremo concedere)
        • Pingu scrive:
          Re: L'umanità deve porre fine alla guerra o
          Speriamo di non vederle mai...Basterebbe così poco (ed un po' di buona volontà) per vivere tranquillamente...
  • MacBoy scrive:
    Ce ne hanno messo di tempo...
    Mi sembrava la cosa più ovvia già quando giocavo ai videogiochi degli F18 io... e (purtroppo) ne è passato di tempo...A che serve il pilota?
    • lukker scrive:
      Re: Ce ne hanno messo di tempo...
      e meno male che siamo in periodo di crisi dove le persone vengono licenziate e le industrie falliscono. Ma perchè queste persone non si svegliano ed iniziano a fare cose più concrete per aiutare il prossimo? Poi potranno fare anche le guerre che vorranno (abbiamo già il potenziale per far fuori la razza umana senza problemi)....Basta spendere miliardi in .......ciao
      • rb1205 scrive:
        Re: Ce ne hanno messo di tempo...
        Se non è concreto ai fini economici investire milioni di dollari in ricerca, seppur bellica, non so cosa lo sia.
        • pippO scrive:
          Re: Ce ne hanno messo di tempo...
          - Scritto da: rb1205
          Se non è concreto ai fini economici investire
          milioni di dollari in ricerca, seppur bellica,
          non so cosa lo
          sia.Darli direttamente al becchino per produrre le casse di legno? :D
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Ce ne hanno messo di tempo...
      - Scritto da: MacBoy
      Mi sembrava la cosa più ovvia già quando giocavo
      ai videogiochi degli F18 io... e (purtroppo) ne è
      passato di
      tempo...
      A che serve il pilota?già... così ora la guerra diventerà un videogioco. fantastico, no?
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