Russia, Microsoft non intralci gli attivisti

Accusata di appoggiare i raid delle autorità nelle sedi di gruppi di opposizione condotti con la scusa di stanare pirati del software, Redmond risponde che vigilerà sulla situazione. Ma che non deve rinunciare alla tutela dei suoi prodotti

Roma – Le autorità russe starebbero utilizzando una nuova tecnica per fare irruzione nelle sedi di giornali o dei gruppo di interesse dell’opposizione: consiste nel ricevere una soffiata sul presunto utilizzo di software privata e quindi di dar luogo al sequestro di computer e apparecchi per questo specifico controllo.

L’ultimo dei numerosi casi coinvolge la sede del gruppo ambientalista Baikal Environmental Wave : le autorità hanno perquisito gli uffici e confiscato i computer per verificare l’eventuale utilizzo di software Microsoft non originale .

Ad assistere Mosca in questa controversa pratica, infatti, ci sarebbe proprio Redmond, i cui avvocati avrebbero spalleggiato le azioni della polizia: nei comunicati ufficiali si tratteggia Microsoft come vittima, si sottolinea la necessità di azioni legali concrete contro i contraffattori e si accusano giornalisti e gruppi di interesse di non collaborare con le autorità. Anche nel caso in cui questi dichiarino, come nel caso di Baikal Environmental Wave , di utilizzare software originali proprio per non prestare il fianco alle autorità, l’atteggiamento dei legali non sarebbe accondiscendente: “È una questione che deve essere giudicata dalle forze dell’ordine”, si sarebbe limitata a dire Microsoft ai gruppi che le chiedevano di schierarsi contro le irruzioni considerate prepotenze politiche.

La autorità, da parte loro, riferiscono che si tratta semplicemente di azioni che rispondono alla preoccupazione relativa all’ alta diffusione di software pirata nel paese. La Russia, peraltro, si trova ancora sotto osservazione della comunità internazionale per quanto riguarda la normativa e il rispetto della proprietà intellettuale: lunghi i negoziati che l’hanno portata ad aderire all’ accordo relativo alla sua tutela in ambito Organizzazione Mondiale del Commercio ( OMC ), la loro applicazione e il loro rispetto sono temi ancora caldi.

Il fatto che spesso le soffiate che conducono alle retate si dimostrino pretestuose, o che le autorità dichiarino di aver individuato software contraffatto ancor prima di ispezionare le macchine, oppure che raramente i casi si concludano con una condanna non contribuiscono certo ad avvalorare la tesi di Mosca. Pure se è rarissimo che qualcuno finisca poi in galera, d’altronde, ciò non significa che un danno per gli attivisti non ci sia stato: i processi costano caro, così come le informazioni che con le perquisizioni sono ottenute dalle forze dell’ordine.

Alle accuse di collaborazionismo, per la verità, Redmond risponde ufficialmente che l’operato dei suoi legali locali è attentamente valutato e i controlli diverranno ancora più stretti . “Prendiamo con molta serietà le preoccupazioni espresse e ci assicureremo che i nostri legali facciano chiarezza nello stabilire le responsabilità”, si legge in un comunicato di Kevin Kuts, direttore affari pubblici. “Sono mesi che le organizzazioni umanitarie in Russia ci fanno pressioni”, confessa peraltro Redmond circa le tempistiche dei casi.

D’altronde, continua Redmond, “dobbiamo proteggere i nostri prodotti ma ci impegniamo anche a rispettare i diritti umani fondamentali”: per perseguire entrambi gli interessi, in Russia Redmond ha peraltro un programma per concedere a costi privilegiati o gratuiti software originali a giornali e alle associazioni per far sì che possano rispettare la legge.

Microsoft, peraltro, non ha un’immagine priva di ombre, come altre aziende , neanche in Cina, dove non ha aderito all’appello anticensura di Google ed è stata chiamata in causa per le condizioni di lavoro cui sono sottoposti i dipendenti delle sue aziende partner.

Claudio Tamburrino

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  • Zod scrive:
    Semplicemente non siamo pronti
    Siamo agli albori dell'era della comunicazione di massa (social network ma anche cellulari, internet ecc). Qualcuno può storcere il naso e dire che sono passati decenni e siamo molto maturi, e ci siamo evoluti in fretta. Io dico di no, e mi spiego meglio per quanto possibile in questo commento (il discorso va molto a fondo).Abbiamo inventato gli strumenti ma non li stiamo usando con una coscienza piena e ponderata. Questa rivoluzione informatica è come le altre della storia umana: prendete quella industriale, a quel tempo neanche esisteva il termine "inquinamento" o "sindacato" e neanche passava per la testa a quei contadini divenuti operai la questione dei "diritti dei lavoratori" probabilmente. Signori... oggi ci manca l'esperienza, la presa di coscienza e ci mancano le lotte, in pratica non abbiamo alcuna FILOSOFIA che ci salvi da abusi, errori, catastrofi.Siamo come migliaia di ragazzetti euforici ed incoscienti che usano le armi divertendosi a far la guerra, si, perché in questa era l'informazione è l'arma suprema prima di ogni altra, basta saper controllarla, manipolarla, deviare l'opinione pubblica, indignare le masse, indirizzare un nemico, fare dossier per ricattare, distruggere, elevare qualcuno. Così oggi si governa, questo è il POTERE.E purtroppo misuriamo il mondo con metri vecchi, ideologie del passato, anche la stessa "democrazia" dovrebbe venire ridefinita, perché cosa significa oggi quel termine rispetto al passato? quali sono i limiti, quali i pericoli? quali i danni che essa potrebbe cagionare oggi?Siamo immaturi, chi ci salverà? per ora nessuno! pochi sono quelli che vanno contro corrente, che applicano icone "no facebook" nei siti e lottano. Siamo deboli, divisi, disorganizzati e le corporation hanno vinto. Le cosiddette "persone" giuridiche giunte a livello di multinazionali, hanno le proprie leggi interne e viviamo un mondo in cui quelle leggi sovrastano quelle delle nazioni, sovrastano quello che credevi tuo diritto, certezza assoluta... e invece non ne hai caro mio. Se vuoi un rimborso in Paypal a chi ti rivolgi? alla polizia italiana? no vero? fa tutto lui secondo suo giudizio. E se in Facebook qualcuno viola un tuo diritto a chi ti rivolgi? al giudice italiano? Ti sei già risposto... Benvenuti nel nuovo mondo, e non smettete di dare al mondo tutto il cinismo che merita.
  • aid85 scrive:
    domanda !! - e le foto altrui ?
    Se uno pubblica una mia foto su facebook ?E' di facebook?Perchè?Io non ho mai conXXXXX a lui i diritti ne a facebook quindi come è possibile?Il male di facebook è che ha cambiato la gente!Anke ki non bazzicava manko di striscio internet si sn messi a uploadare gigabyte di roba anke altrui come se fosse normale !!
  • anton santini scrive:
    liberta'
    credo che col passare del tempo troppa gente pensi alla rete come un qualcosa di personale che gli permetta di dire tutto cio' che pensa e di agire nel modo che piu' gli aggrada. Per fortuna non e' cosi', perche' se lo fosse veramente la rete sarebbe una giungla e in poco tempo diventerebbe un'accozzaglia di parolacce, infamita' e volgarita'. La liberta' deve esserci, e' bella, ma dei paletti vanno messi sempre, altrimenti ci sara' sempre l'XXXXXXXXX di turno che si credera' in dovere di poter mettere la foto di sarah XXXXXX sul letto dell'autopsia, firmandosi sarino XXXXXX, un tipo del genere, secondo te, e' giusto che abbia liberta' totale? no, e lo ripeto, per fortuna.
  • bepi coccode scrive:
    faccialibro? forse...meglio diaspora
    mi sa che faccida libro sia un libro molto sXXXXX e poco facciapulita e mi sa sempre di piu' di bruciato penso proprio che il mio nome finira' su diaspora piu che su facebook
  • Mirna Gigli scrive:
    Usare FB - mai il contrario
    Forse ho una consapevolezza diversa, rispetto a coloro che usano FB in maniera indiscriminata e continua; forse leggo, mi documento, cerco sempre di fiutare il marcio o di scovare il tranello ma...non mi sono mai illusa che Fb fosse "una risposta". Io lo considero uno strumento, ma solo uno dei tanti, come il manifestare in piazza, lo scrivere sui muri, il votare o meno un partito. Allo stesso modo, se c'è da prendere una posizione, di qualunque genere, posso prenderla su FB, sì, ma come un rafforzativo per ciò che faccio nella vita reale. Insomma, questa sorta di censura, operata dal gigante blu e bianco, non è nè più e nè meno di quello che succede quotidianamente nel nostro Paese. La questione è solo che: basta saperlo, esserne consapevoli ed USARE Fb. Mai lasciarsi usare.Questo, comunque, resta un mio pensiero.Mirna
  • JohnnyY scrive:
    Facebook e la sua forza ESPANSIVA...
    Eh già... la forza dell'intimidazione non conosce limiti...Sul forum di HwUpgrade avevo indicato ad un altro utente un link ad un sito che conteneva il file .torrent col quale è possibile scaricare un video autoprodotto denominato " Il+Meglio+[NON+è]+di+Daniele+Luttazzi.torrent " ... (sulla questione di DANIELE LUTTAZZI e le presunte "copiature" delle sue battute da altri comici).Proprio in questi giorni in cui la tematica è così viva e accesa, guarda caso, un amministratore (tra migliaia di post, utenti, forum e quant'altro) mi ha immediatamente sospeso l'intero account; non esisto più come utente e tutte le mie domande e risposte pubblicate sul forum stesso.Beh, potreste chiedervi, l'ho fatta grossa e ho pagato il giusto prezzo!Magari fosse solo questo, non mi lamenterei affatto.Quello che mi ha sconvolto è stata la repentinità dell'iniziativa, la mancanza di qualunque preavviso (avvertimi prima, se ho sbagliato metto riparo e, se del caso, mi assumo le mi responsabilità...) e... la SCUSA PIU' FALSA, SUBDOLA e VIGLIACCA che abbia mai visto per giustificare la sospensione del mio account!!Volete sapere quale è stata?
    !!!!!!!!!!Ma dico... scherziamo?!?!Sospensione dell'account per 10 giorni, eliminazione di tutti i messaggi, post, thread in entrata e in uscita, cancellazione totale di tutto quanto da me scritto e postato.... per la FIRMUCCIA IRREGOLARUCCIA?!??!Questo mi fa veramente arrabbiare!!!Ma quale libertà?!?!Visto che la vicenda si è svolta tramite messaggi privati tra l'Amministratore e me, avrebbe tranquillamente potuto spiegarmi la vicenda secondo verità (del tipo: "Gentile utente, questo forum è mio e tu lo usi gratis. Non condivido questa cosa che hai detto/pubblicato, temo reazioni nei confronti del mio forum da parte della Krassner Entertainment S.R.L. che riguarda il Sig. Luttazzi [che ha già fatto censurare il suddetto video da YouTube, scatenandone la gigantesca diffusione, invece...], pertanto ti invito a rimuovere il contenuto ... etc..).TUTTO QUI!E' così semplice!Perché mentire dicendo che il mio account è stato sospeso per 10 giorni (e non credo che me lo riattiverà...) ... per la FIRMA?!?Firma che conteneva nient'altro che la descrizione del mio PC!!!Forse che la mia Scheda Madre ASUS costituisca reato?Forse che la scheda video era troppo potente?Forse che l'Hard Disk era illecito?Ebbene, non solo Facebook adombra la libertà...La forza dell'intimidazione (le paranoie generate da questo Governo su tutta la questione della privacy e sugli obblighi e responsabilità dei gestori di blog & Co. sicuramente ha avuto la sua influenza) si estende oltre i confini conosciuti...
  • gigi scrive:
    Ma li avete letti i termini di FB?
    "For content that is covered by intellectual property rights, like photos and videos ("IP content"), you specifically give us the following permission, subject to your privacy and application settings: you grant us a non-exclusive, transferable, sub-licensable, royalty-free, worldwide license to use any IP content that you post on or in connection with Facebook ("IP License"). This IP License ends when you delete your IP content or your account unless your content has been shared with others, and they have not deleted it."Siccome nessuno è così scemo da usare FB come disco remoto, cioè solo com e backup dei propri dati, magari cifrati e senza che questi ultimi siano condivisi con altri utenti, quanto sopra tradotto dal legalese significa che ogni prodotto di ingegno pubblicato su FB può essere usato da FB come meglio crede, anche dopo che lo cancellate o rimuovete il vostro account.In parole povere Facebook, pur non diventando effettivamente proprietario delle tue opere di ingegno, ne acquisisce comunque il diritto di farne quello che meglio crede.Perciò sostanzialmente Facebook diventa propetario dei tuoi dati personali, dei tuoi video e delle tue foto, ma anche dei tuoi disegni, della tua musica, dei tuoi libri, della tua tesi universitaria e di tutto quello che uploadi. Per sempre.Auguri!
    • shevathas scrive:
      Re: Ma li avete letti i termini di FB?
      il problema è che molti idioti in pieno stile italiota accettano qualsiasi contratto convinti di sapere di tutto di più salvo mettersi a frignare quando arriva il suppostone...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Ma li avete letti i termini di FB?
      contenuto non disponibile
      • Burp scrive:
        Re: Ma li avete letti i termini di FB?
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Io conoscevo questi termini (li ho letti).
        FB può accumulare materiale su tutti ed aspettare
        comodamente che qualcuno divenga famoso (es. un
        cantante, un presidente,
        ...)
        A quel punto può rovistare fra i suoi contributi
        (o quelli degli amici che riguardano la persona
        in oggetto) e rivendersi ogni tipo di cosa
        inedita (testi di canzoni, sentenze, ...) senza
        temere alcun
        avvocato.Anche qualche succulento scheletro nell'armadio?
      • gerry scrive:
        Re: Ma li avete letti i termini di FB?
        - Scritto da: unaDuraLezione
        In soldoni, in futuro il raccolto attuale avrà
        sempre più
        valore.E' una scommessa, francamente di tutto quello caricato ben poche cose hanno potenzialmente un valore.
        Ovviamente se qualcuno ha già venduto i diritti
        in modo esclusivo a terzi, la clausola di FB non
        vale
        nulla.IMHO, sbaglia chi carica perchè cede a FB un diritto che non ha.Difatti FB quando carichi le foto ti chiede di auto-certificare la proprietà delle foto.
    • gerry scrive:
      Re: Ma li avete letti i termini di FB?
      - Scritto da: gigi
      Auguri!Checchè ne dicano i critici della piattaforma questa è una cosa obbligata.Non è difficile da capire, se tu metti una foto su FB e FB deve distribuirla tu sei obbligato a dare a FB un diritto d'uso sulla foto, altrimenti FB non avrebbe i diritti legali per mostrarla a nessuno.E' come se io ti dessi in mano una foto e ti dicessi "tutti i diritti di riproduzione sono riservati", che è un discorso accettabilissimo tranne su un social network il cui scopo finale è quello di distribuire tale foto ad una cerchia non identificabile di persone.Edit: qualsiasi social network ha di queste clausole. Per esempio queste sono quelle di Youtube: 8.1 Quando l'utente carica o pubblica Contenuti su YouTube, contestualmente concede:a YouTube, una licenza per il mondo intero, non esclusiva, gratuita, trasferibile (con diritto a concedere sub-licenze) ad usare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare ed eseguire tali Contenuti in connessione alla fornitura del Servizio ed in altro modo in connessione con la fornitura del Servizio e dell'attività commerciale di YouTube, comprese, a titolo meramente esemplificativo, la promozione e la ridistribuzione di tutto o parte del Servizio (e delle relative opere derivate) [in qualsiasi formato e tramite qualsiasi canale di comunicazione];a ciascun utente del Servizio, una licenza per il mondo intero, non esclusiva, gratuita, ad accedere ai suoi Contenuti tramite il Servizio e ad usare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare ed eseguire tali Contenuti nella misura permessa dalla funzionalità del Servizio ed ai sensi dei presenti Termini.8.2 Le licenze di cui sopra concesse da parte dell'utente relative ai Video dell'Utente cesseranno nel momento in cui l'utente rimuova o elimini i suoi Video dell'Utente dal Sito web. Le licenze di cui sopra relative ai Commenti degli Utenti sono concesse dall'utente per un periodo di tempo indefinito, ma non pregiudicano in altro modo i suoi diritti di proprietà, che rimangono di sua titolarità come previsto al precedente articolo 7.2. -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 09.47-----------------------------------------------------------
    • paoloholzl scrive:
      Re: Ma li avete letti i termini di FB?
      ....
      Perciò sostanzialmente Facebook diventa
      propetario dei tuoi dati personali, dei tuoi
      video e delle tue foto, ma anche dei tuoi
      disegni, della tua musica, dei tuoi libri, della
      tua tesi universitaria e di tutto quello che
      uploadi. Per
      sempre.

      Auguri!Oggi gli utenti accettano tutto, si fa prima che a pensare.Se vai a vedere le clausole di Picasa (bellissimo software di gestione foto di Google) troverai anche di peggio ...Ma tanto é gratis .... allora via con l'Avanti Avanti Avanti ...Le clausole? Troppo complicate per leggerle!
  • V67 scrive:
    MA VI COSTRINGONO AD ISCRIVERVI?
    Non mi pare che sia obblicatorio da nessun ente l'iscrizione a facebook, che nesuno vi obblighi a mettere foto o altre cose personali, se volete giocare a due giochini belli che ci son sopra basta mettere due dati a caso e una mail, quindi se vi lamentate per qualunque motivo dopo che avete letto le regole del sito, potete incolpare solo la vostra stupidità.Ergo tutte le lamentele sono infondate, non essendo un obbligo, non essendo un sito a pagamento, se le policy non vi piaciono non usatelo e basta.
    • Burp scrive:
      Re: MA VI COSTRINGONO AD ISCRIVERVI?
      Infatti, ma se hai un'azienda, puoi renderti più visibile, entrando in un network dove ci sono "tutti", anche chi prima in Internet ci andava poco o niente. Se poi lo fa la concorrenza, è difficile non fare altrettanto. Ogni tanto qualcuno inizia a chiederti se sei su FB. I giornali lo pubblicizzano indirettamente. Anche PI, in fondo. Ci sono altri social network, ma da noi sono molto meno conosciuti e frequentati e non so quanti altri social network siano tuttofare: email, foto, gruppi, blog, microblogging, chat, eccetera.Chi prima apriva l'ennesimo blog, al 99% non lo cag... commentava nessuno, adesso ha la soddisfazione di vedere qualcuno (amici e parenti) che cliccano "mi piace" sulle sue banalità e condividono le catene di S.Antonio. Infatti non ricevo più catene; non tutti i FB vengono per nuocere :DMa hai tutti gli amici reali lì sopra che ti dicono che manchi solo tu... capisci che si mettono d'accordo su FB per uscire il sabato sera, parlano di tutto e più, si scambiano foto e altro lì sopra e cominci a sentirti tagliato fuori. La tentazione si fa forte. Poi c'è quel vecchio amico o quella vecchia amica che... E ti rendi conto che non sarebbe il massimo presentarsi con uno pseudonimo, anzi sarebbe meglio se ti trovassero. Sta diventando come esserci sull'elenco telefonico o sulle Pagine Gialle, sulle quali non ti metti di sicuro con uno pseudonimo.E pensare che una delle prime cose che si imparava in Internet era farsi uno pseudonimo.
      • Burp scrive:
        Re: MA VI COSTRINGONO AD ISCRIVERVI?
        E poi, anche se sei consapevole, non è detto che lo siano i tuoi amici, non ci puoi proprio contare. Anche se tu non metti foto e cose troppo personali, ci pensano loro per te. Togliere il tag non è una soluzione: la foto resta. Se sono amici davvero, puoi chiedere per favore di toglierla oppure forse puoi sperare che lo staff faccia qualcosa se li contatti, ma nel momento in cui si pubblica qualcosa, se ne perde il controllo in un batter d'occhio: basta che qualcuno se lo salvi... o che giri la voce.
  • Andrea C. scrive:
    LA COSA BUFFA..
    -DISCLAIMER-le informazioni qui presenti sono soltanto a scopo illustrativo.Declino dalla mia persona la responsabilità dell'uso improprio delle medesime------------La cosa buffa......è che TU carichi la TUA foto della TUA famiglia mentre siete TUTTI a cena.Io non compaio in alcun modo nella foto.Il giorno dopo mi collego e segnalo la foto come "contenuto inappropriato" scrivendo come motivazione "sono il tizio seduto a destra e non voglio essere pubblicato".FB a questo punto toglie la foto senza dirti nemmeno perchè, nè chiede a me di "identificarmi" o di "provare quello che dico".Bello eh?Paradossalmente pensate agli effetti che potrebbero provocare migliaia di questi eventi al giorno.. quanto ci vorrebbe per "denudare" FB e simili?Ogni sistema ha la sua falla.
  • Funz scrive:
    Non mi piace l'andazzo
    La più grande piazza virtuale della Rete si mette a censurare arbitrariamente discussioni e gruppi che non piacciono ai suoi gestori. E' lecito? Anche se metti a disposizione uno spazio, non sei padrone di quello che i tuoi utenti dicono, qualunque cosa tu abbia scritto nella tua EULA che nessuno ha firmato.E c'è pure gente che gli dà ragione! E danno dei frignoni a chi difende il diritto sacrosanto di parola!Meriterebbero di finire a vivere in una dittatura... ma pian piano ci stiamo arrivando, grazie anche a gente come loro.
    • gerry scrive:
      Re: Non mi piace l'andazzo
      - Scritto da: Funz
      E c'è pure gente che gli dà ragione! Il fatto è che ad oggi strumenti come Facebook non hanno un'identità sociale.Cioè alla prova dei fatti sono servizi privati soggetti alle regole delle società private, il fornitore di servizio ha diritto a imporre le sue regole come tutti i servizi privati.Per questo parlare di lecito o illecito ha poco senso, anzi se dovessi fare una scommessina direi che la legge sta dalla parte dei fornitori.Se poi gli vuoi dare un valenza sociale, bisognerà discutere in che termini dargliela. Certo che è utile tenere presente che i servizi privati (TUTTI i servizi privati) hanno di queste limitazioni, per cui un uso massivo di un servizio privato è potenzialmente rischioso da questo punto di vista.
      • Funz scrive:
        Re: Non mi piace l'andazzo
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Funz


        E c'è pure gente che gli dà ragione!

        Il fatto è che ad oggi strumenti come Facebook
        non hanno un'identità
        sociale.
        Cioè alla prova dei fatti sono servizi privati
        soggetti alle regole delle società private, il
        fornitore di servizio ha diritto a imporre le sue
        regole come tutti i servizi
        privati.

        Per questo parlare di lecito o illecito ha poco
        senso, anzi se dovessi fare una scommessina direi
        che la legge sta dalla parte dei
        fornitori.

        Se poi gli vuoi dare un valenza sociale,
        bisognerà discutere in che termini dargliela.


        Certo che è utile tenere presente che i servizi
        privati (TUTTI i servizi privati) hanno di queste
        limitazioni, per cui un uso massivo di un
        servizio privato è potenzialmente rischioso da
        questo punto di
        vista.Sono d'accordo. E' un vuoto legislativo.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Non mi piace l'andazzo
      contenuto non disponibile
      • Funz scrive:
        Re: Non mi piace l'andazzo
        - Scritto da: unaDuraLezione
        I forum possono essere più restringenti delle
        leggi (es. impedire discussioni su determinati
        argomenti, anche se leciti), ma non possono
        essere meno restringenti (es. permettere
        discussioni su argomenti che le legge
        vieta).
        Quando ti iscrivi ad un forum lo accetti, così
        come in questo momento stai scrivendo su PI il
        cui T1000 ha mietuto vittime illustri e parimenti
        a FB non dà alcuna spiegazione per ogni messaggio
        eliminato.
        Quando il comportamento del forum non ti aggrada
        puoi spostarti su un altro forum più permissivo,
        oppure crearne uno tu di cui decidi le regole,
        pur rimanendo in accordo con la
        legge.Quando un forum si espande fino a inglobare una bella fetta delle conversazioni in rete, il problema si pone. Per di più le regole imposte da FB sono poco chiare e tanto arbitrarie.
    • Burp scrive:
      Re: Non mi piace l'andazzo
      - Scritto da: Funz
      La più grande piazza virtuale della Rete si mette
      a censurare arbitrariamente discussioni e gruppi
      che non piacciono ai suoi gestori.

      E' lecito? Anche se metti a disposizione uno
      spazio, non sei padrone di quello che i tuoi
      utenti dicono, qualunque cosa tu abbia scritto
      nella tua EULA che nessuno ha
      firmato.
      E c'è pure gente che gli dà ragione! E danno dei
      frignoni a chi difende il diritto sacrosanto di
      parola!
      Meriterebbero di finire a vivere in una
      dittatura... ma pian piano ci stiamo arrivando,
      grazie anche a gente come
      loro.A parte che chi si lamenta di censure e limiti alla libertà di parola e parla di dittatura nei forum e altrove, troppo spesso è qualcuno che scambia la libertà di parola per la libertà di essere "razzista, sessista, offensivo, calunnioso, diffamante, ingiurioso o illegale" (com'è scritto nel form per scrivere i messaggi su PI :D)... FB ha tutto il diritto di scegliersi le regole di casa e chi è ospite gradito e chi no. Invece di una Rete plurima, vi mettete in una rete nella rete, in braccio ad un singolo privato? Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Però se qualcosa è effettivamente un abuso, parlarne per farlo notare, non per frignare, contribuisce ad aumentare la consapevolezza.
      • Funz scrive:
        Re: Non mi piace l'andazzo
        - Scritto da: Burp
        A parte che chi si lamenta di censure e limiti
        alla libertà di parola e parla di dittatura nei
        forum e altrove, troppo spesso è qualcuno che
        scambia la libertà di parola per la libertà di
        essere "razzista, sessista, offensivo,
        calunnioso, diffamante, ingiurioso o illegale"
        (com'è scritto nel form per scrivere i messaggi
        su PI :D)... FB ha tutto il diritto di scegliersi
        le regole di casa e chi è ospite gradito e chi
        no. Invece di una Rete plurima, vi mettete in una
        rete nella rete, in braccio ad un singolo
        privato? Chi è causa del suo mal pianga se
        stesso. Però se qualcosa è effettivamente un
        abuso, parlarne per farlo notare, non per
        frignare, contribuisce ad aumentare la
        consapevolezza.Parliamo di discussioni lecite, che non diffamano né insultano nessuno. A meno che criticare il potere sia diventata attività illegale...
  • rudy scrive:
    sostenete lo sviluppo di versioni open
    lo so mi ripeto. il costo per utente di un social network e' irrisorio. e' un tipico caso in cui non ha senso affidarsi ad un privato.sostenere lo sviluppo di versioni open a pubbliche e' a questo punto indispensabile, e prepararsi a migrare.
  • JackBahuer scrive:
    facebook
    quando P.I elimina i post dà sempre un valido motivo.per il resto Facebook =bimbimnkia e prima o poi questa moda finirà
    • Burp scrive:
      Re: facebook
      - Scritto da: JackBahuer
      quando P.I elimina i post dà sempre un valido
      motivo.Sarà, ma ho visto solo lucchetti oppure messaggi o intere discussioni venire semplicemente eliminate.
    • offensivo scrive:
      Re: facebook
      - Scritto da: JackBahuer
      quando P.I elimina i post dà sempre un valido
      motivo(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • pippo scrive:
      Re: facebook
      - Scritto da: JackBahuer
      quando P.I elimina i post dà sempre un valido
      motivo.Stai scherzando, vero?PI negli ultimi 10 anni è peggiorato in modo abissale, fino al punto di XXXXre inesorabilmente tutto quello che può in qualche modo risultare scomodo per la redazione o per gli sponsor. Se in molti continuiamo a scriverci è solo perchè ancora non sembra esserci una valida alternativa, ma vedrai il fuggi fuggi non appena se ne creerà una.
  • bertuccia scrive:
    Piagnoni del cavolo
    sì, riferito a tutti quelli che si lamentano di FBsiete patetici.si capiva benissimo fin dall'inizio,cosa FB fosse e cosa *NON* fossese non l'avevate capito la colpa è solo vostra,FB fa *benissimo* a mungere i suoi pecoroni
  • ArthurDent scrive:
    una dura lezione
    grazie Guido (perdona il tu) per quanto scrivi. personalmente, ho constatato che mantenere contatti con amici e conoscenti è molto più difficile, una volta che questi entrano in FB, e così anch'io sono stato tentato di entrarvi. vorrei dire d'averlo fatto per rispetto della mia privacy, in realtà ha vinto la pigrizia. Uno come te, sapeva che stava regalando un pezzo di privacy ad un "imprenditore", eppure l'hai fatto, tenendo le dita incrociate. Ti è andata male. Ne sono davvero dispiaciuto, pur non avendo frequentato il tuo account o i tuoi gruppi. E' una dura lezione: ogni volta che cedi un pezzo della tua privacy, cedi un po' della tua libertà, e riconquistarlo è ora più difficile di prima. Non frequentando FB non posso giudicarlo. Sono convinto che, superata la delusione/collera, saprai contribuire con ancora più determinazione alle tue battaglie. Grazie per quanto hai fatto finora. Massimo rispetto. Ciao
  • Lemon scrive:
    Che noia...
    Prima di facebook e myspace c'erano decine di siti personali con tanto di foto di famiglia a disposizione di tutto il mondo, adesso con facebook è 100 volte più semplice avere una "vetrina" in internet a disposizione di amici e parenti, ina ggiunta si può anche decidere a chi dare l'acXXXXX o meno. Se uno poi è così scemo da sputt..rsi, lo avrebbe fatto comunque.Basta per favore con ste paranoie da facebook, che i genitori tirino su i loro figli con dedizione, non levando i "pericoli" dal mondo please (almeno, non sono questi i problemi)
    • gerry scrive:
      Re: Che noia...
      - Scritto da: Lemon
      Basta per favore con ste paranoie da facebook,
      che i genitori tirino su i loro figli con
      dedizione, non levando i "pericoli" dal mondo
      please (almeno, non sono questi i
      problemi)Ma l'hai letto l'articolo? (rotfl)
      • Lemon scrive:
        Re: Che noia...
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Lemon


        Basta per favore con ste paranoie da facebook,

        che i genitori tirino su i loro figli con

        dedizione, non levando i "pericoli" dal mondo

        please (almeno, non sono questi i

        problemi)

        Ma l'hai letto l'articolo? (rotfl)No, le solite quattro storie su facebook. Ma c'è ancora qualcuno che deve capire che Facebook = ca.zeg.io?
        • gerry scrive:
          Re: Che noia...
          - Scritto da: Lemon
          - Scritto da: gerry

          - Scritto da: Lemon




          Basta per favore con ste paranoie da facebook,


          che i genitori tirino su i loro figli con


          dedizione, non levando i "pericoli" dal mondo


          please (almeno, non sono questi i


          problemi)



          Ma l'hai letto l'articolo? (rotfl)

          No, le solite quattro storie su facebook. Ma c'è
          ancora qualcuno che deve capire che Facebook =
          ca.zeg.io?Viva la sincerità. Comunque, per la cronaca, l'articolo parla dell'esatto contrario, cioè il fatto che su FB non è possibile avere un vetrina se dici cose sgradite XD
          • Lemon scrive:
            Re: Che noia...


            No, le solite quattro storie su facebook. Ma c'è

            ancora qualcuno che deve capire che Facebook =

            ca.zeg.io?

            Viva la sincerità. Comunque, per la cronaca,
            l'articolo parla dell'esatto contrario, cioè il
            fatto che su FB non è possibile avere un vetrina
            se dici cose sgradite
            XDE infatti, mannagia a te, mi è toccato leggerlo l'articolo! Ma è ovvio scusa, ma qualcuno pensa di fare petizioni o crociate su Facebook? ok, è un canale di comunicazione anche quello, ma da qui ad avere la PRETESA che possa essere un orgnao democratico di diffusione delle idee è un'altra cosa. Inoltre bisogna anche valutare qual'è lo stato mentis delle persone che si collegano, spesso ci si connette per dire quattro cose, per vedere se il tuo amico ha mal di testa, se a quell'altra gli è arrivato il ciclo o chissà quale altra stupidata, figurati se ho voglia di impegnarmi la testa con questa o quella associazione che lottano per i diritti dell'uomo o la donazione degli organi, può essere brutto da dire ma è così secondo me, molti si associazno a vari gruppi solo per fare la figura, non è detto che ci credano veramente.
          • gerry scrive:
            Re: Che noia...
            - Scritto da: Lemon

            Ma è ovvio scusa, ma qualcuno pensa
            di fare petizioni o crociate su Facebook? ok, è
            un canale di comunicazione anche quello, ma da
            qui ad avere la PRETESA che possa essere un
            orgnao democratico di diffusione delle idee è
            un'altra cosa.In generale sono d'accordo con te, a meno che FB diventi un mezzo di comunicazione talmente massivo da identificarsi con l'internet stesso.Se un giorno (voglia iddio non venga mai questo brutto giorno) non essere su FB volesse dire non essere online, allora assumerebbe un'altra connotazione.
  • Ellen Platz scrive:
    bloccate anche le pagine sulla prop19
    Ricorderei che negli Stati Uniti FB ha bloccato anche le pagine sulla Proposition 19 (referendum legalizzazione della canapa in California) di fatto privando i cittadini della possibilità di dibattere di una questione politica nazionale.
  • aid85 scrive:
    internet non è facebook, e viceversa...
    sembra si parli di internet e invece l'articolo è su facebookL'errore è semplice... si confonda internet con facebook... qualla piazza esiste ma non è facebook è La Rete ... non confondetela ...
    • Mezza Tazza scrive:
      Re: internet non è facebook, e viceversa...
      Sante parole.Ma adesso altri sistemi o piattaforme sono meno di moda.Vero è che fb sia comodo ma siamo ben lungi dall'averlo come sola opzione.
    • Guybrush scrive:
      Re: internet non è facebook, e viceversa...
      - Scritto da: aid85
      libero da partecipare.




      sembra si parli di internet e invece l'articolo è
      su
      facebook

      L'errore è semplice... si confonda internet con
      facebook... qualla piazza esiste ma non è
      facebook è La Rete ... non confondetela
      ...Concordo: non esiste solo pa porta :80, ce ne sono altre 65534 e con IPV6 aumenteranno ancora.GT
    • Enry scrive:
      Re: internet non è facebook, e viceversa...
      - Scritto da: aid85
      libero da partecipare.




      sembra si parli di internet e invece l'articolo è
      su
      facebook

      L'errore è semplice... si confonda internet con
      facebook... qualla piazza esiste ma non è
      facebook è La Rete ... non confondetela
      ...ma soprattutto si confonde il fatto di pensare che ognuno possa dire cio' che vuole, nei termini che vuole, come e quando vuole. Cosa che non è.E non serve la rete o facebook per arrivarci, basta il buon senso.
  • Luca Chemello scrive:
    ANche io sono stato 'sbattuto fuori'
    . il 21 Giugno Facebook mi ha scritto:Ciao Luca,Il tuo account è stato disabilitato poiché hai assunto un comportamento sul sito che è stato segnalato come molesto o minaccioso nei confronti di altri utenti di Facebook. I comportamenti vietati includono, a titolo esemplificativo: L'invio di richieste di amicizia a persone che non conosci L'invio di messaggi di posta indesiderati a persone che non conosci L'invio di richieste a terzi per combinare appuntamenti o a scopo commercialeDopo aver analizzato la tua situazione, abbiamo determinato che il tuo comportamento ha violato la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook. Non potrai più usare Facebook. Questa decisione è insindacabile.Per motivi tecnici e di sicurezza, non possiamo fornirti ulteriori dettagli in merito a questa decisione.Grazie,Giulia User Operations Facebook Ho quindi chiesto spiegazioni, in quanto l'uso di Facebook a mio nome è veramente sporadico, se non per giocare a Farmville, girando per la rete ho scoperto di non essere il primo, e nemmeno il solo, e che ci sono delle procedure da fare, tipo chiedere spiegazioni, 'scusarsi' etc etc. E così ho fatto, ma ecco la lapidaria ultima rispostaCiao Luca,Purtroppo, il tuo account è stato disabilitato definitivamente in quanto hai violato la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook. Non saremo in grado di riattivarlo per nessuna ragione, né saremo in grado di fornire ulteriori informazioni sulla violazione da te commessa o sul sistema che usiamo per stabilire le violazioni. Questa è la nostra decisione finale.Grazie,Non ho capito, non possono darmi spiegazioni sul sitema usato per stabilire le violazioni ? Allora armato di pazienza ho ricreato un accoun con il mio nome alm rovescio che suona molto arabo Acul Ollemehc, ho messo un pò di foto, ho chiesto un pò di amizie, e quandi hoi riscritto a Facebook, ho fatto vedere cosa si può semplicemnte fare e... mi sono auto cancellato. Il bello è che se voglio rientrae con il mio pseudonimo Facebook mi ripristina! Comunque devo ringraziare lo staff, mi ero ammalato un pò di Farmville, e cos' ho qualcosa di meglio da fare....
    • zuzzurro scrive:
      Re: ANche io sono stato 'sbattuto fuori'
      - Scritto da: Luca Chemello
      Il bello è che se
      voglio rientrae con il mio pseudonimo Facebook mi
      ripristina! Questa è la cosa veramente terribile: tut ti cancelli... ma i tuoi dati rimangono a loro per sempre.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: ANche io sono stato 'sbattuto fuori'
        - Scritto da: zuzzurro[...]
        Questa è la cosa veramente terribile: tut ti
        cancelli... ma i tuoi dati rimangono a loro per
        sempre.E' scritto sul contratto.E se non fosse così hai idea della quantità di broken link che troveresti? Per non parlare del lavoro tremendo a cui sarebbero sottoposti gli admin del database.Per ora la "scappatoia" è cancellare a mano, ovvero limitare l'acXXXXX agli oggetti pubblicati solo a te stesso, ogni cosa inserita.E' una fatica improba e comunque resterebbero molti elementi "fuori portata".L'unica cosa saggia da fare, se proprio ti piace il servizio offerto, è di fare molta attenzione a cosa metti sul sito.CiaoGTFS
  • harvey scrive:
    FB e' più liberale di PI!
    Strano che proprio su PI vengano fatte accusa e FB, visto che l'eliminazione dei post e' all'ordine del giorno e nemmeno vengono spiegati i motivi
    • offensivo scrive:
      Re: FB e' più liberale di PI!
      - Scritto da: harvey
      Strano che proprio su PI vengano fatte accusa e
      FB, visto che l'eliminazione dei post e'
      all'ordine del giorno e nemmeno vengono spiegati
      i
      motiviTra l'altro post neanche ingiuriosi, volgari o illegali... Ma tra poco probabilmente elimineranno anche questo... (anonimo)
      • ing. Iusto scrive:
        Re: FB e' più liberale di PI!
        per nulla vero, PI non ha mai censurato nessuno, è assurdo addebitare a PI, il sito più libero e liberale d'italia, accuse di censurapensateci, che se poi chiude pI andate tutti su repubblica a leggere la tecnologia dei longopecoroni ;)
        • offensivo scrive:
          Re: FB e' più liberale di PI!
          - Scritto da: ing. Iusto
          per nulla vero, PI non ha mai censurato nessuno(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • rover scrive:
          Re: FB e' più liberale di PI!
          A me ogni tanto fanno sparire qualche post.In genere quando rispondo sarcastico a qualche invasato che usa termini pure offensivi, semmai.Si vede che il sarcasmo non è gradito....
          • zuzzurro scrive:
            Re: FB e' più liberale di PI!
            idem io.Poi di solito riposto.E se è il caso riposto ancora, fino a quando il T1000 dall'altra parte non va in BSOD
          • panda rossa scrive:
            Re: FB e' più liberale di PI!
            - Scritto da: rover
            A me ogni tanto fanno sparire qualche post.
            In genere quando rispondo sarcastico a qualche
            invasato che usa termini pure offensivi,
            semmai.
            Si vede che il sarcasmo non è gradito....C'e' da dire che comunque PI non XXXX gli account, e ti avvisa quando ti ha censurato.
          • offensivo scrive:
            Re: FB e' più liberale di PI!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: rover

            A me ogni tanto fanno sparire qualche post.

            In genere quando rispondo sarcastico a qualche

            invasato che usa termini pure offensivi,

            semmai.

            Si vede che il sarcasmo non è gradito....

            C'e' da dire che comunque PI non XXXX gli
            accountPer un motivo molto semplice: la maggior parte dei post sono di non registrati, e si può postare da non registrati, quindi XXXXre gli account non porterebbe a nulla.
            e ti avvisa quando ti ha censuratoAnche Facebook.Mi spiace, ma PI che fa un articolo sulle censure di Facebook, quando esso stesso adotta una politica di censura ancora più restrittiva , è semplicemente ridicolo.
        • sxs scrive:
          Re: FB e' più liberale di PI!

          per nulla vero, PI non ha mai censurato nessuno,Eccome se lo fa!
    • Sgabbio scrive:
      Re: FB e' più liberale di PI!
      - Scritto da: harvey
      Strano che proprio su PI vengano fatte accusa e
      FB, visto che l'eliminazione dei post e'
      all'ordine del giorno e nemmeno vengono spiegati
      i
      motiviLa moderazione di PI fa schifo PUNTO.Anni fa cerano le X rosse dove finivano i messaggi censurati, adesso viene tutto eliminato, pure intere discussioni, per colpa di un messaggio idiota.Poi non si fa nulla contro chi realmente rompe le palle (vedi godai).
      • bertuccia scrive:
        Re: FB e' più liberale di PI!
        - Scritto da: Sgabbio

        La moderazione di PI fa schifo PUNTO.

        Anni fa cerano le X rosse dove finivano i
        messaggi censurati, adesso viene tutto eliminato,
        pure intere discussioni, per colpa di un
        messaggio idiota.XXXXXXX le x rosse!! mi mancano!! :'(
      • sxs scrive:
        Re: FB e' più liberale di PI!

        pure intere discussioni, per colpa di un
        messaggio idiota.Peccato che io abbia visto sparire anche messaggiparticolarmente pungenti che forse hanno dato fastidioa qualcuno in PI e non solo "messaggi idioti".
        Poi non si fa nulla contro chi realmente rompe le
        palle (vedi godai).Vero.
      • gerry scrive:
        Re: FB e' più liberale di PI!
        - Scritto da: Sgabbio
        - Scritto da: harvey

        Strano che proprio su PI vengano fatte accusa e

        FB, visto che l'eliminazione dei post e'

        all'ordine del giorno e nemmeno vengono spiegati

        i

        motivi

        La moderazione di PI fa schifo PUNTO.Non ho mai sentito un utente dire che una qualsiasi moderazione veniva fatta bene :D
  • Andreabont scrive:
    Perchè dà fastidio?
    Facebook NON è degli utenti, è di Mark Zuckerberg, se lo usi sei a casa sua.E a casa sua è lui che decide chi entra e chi sta fuori. E come se una folla di milioni di persone volesse entrare in casa mia in nome di una libertà che non esiste. A casa mia entra solo chi voglio io.Facebook è casa sua, una casa "virtuale" ma legalmente è territorio suo, i server sono suoi, i database sono suoi e tutto quello che ci gira attorno è suo, ha il diritto di decidere chi entra e chi no.Ok, è saltato fuori. La gente pensava ancora al mondo utopico delle favole e ora è costretta a scontrarsi con la dura realtà. OK, se non vi va bene allora compratevi il vostro server, aprite il vostro blog e iniziate a parlare: ora siete liberi.
    • Burp scrive:
      Re: Perchè dà fastidio?
      - Scritto da: Andreabont
      Facebook NON è degli utenti, è di Mark
      Zuckerberg, se lo usi sei a casa
      sua.Esatto. Pensa che Internet è nata come un po' di tutti, puoi crearti anche il tuo server, volendo e potendo. Ora i nuovi (e meno nuovi) internauti si stanno buttando fra le braccia di Zuckerberg, nella sua rete nella rete, in balia e controllata solo da lui e soci.
  • Mezza Tazza scrive:
    Non vedo il problema
    In tutta onestà, non vedo il problema.Basta non usarlo.Appunto essendo gratuito in termini monetari, non si possono avanzare pretese.Chi è contrario a questo atteggiamento è libero di fruire di altre piattaforme no?Non è per difendere Facebook: a me questi dati lasciano del tutto indifferente e ne ero a conoscenza da parecchio.
    • sxs scrive:
      Re: Non vedo il problema
      - Scritto da: Mezza Tazza
      In tutta onestà, non vedo il problema.Sottolineare una clausula vessatoria che puo'essere sfuggita a chi si iscrive su FaceBook e' unaottima informazione: lo so che tu invece sei bravissimo e leggiil contratto da cima a fondo capendo tutto ma moltinon lo sono e dunque penso che l'aricolo sia utile a rendere la gente piu' consapevole.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: Non vedo il problema
        - Scritto da: sxs
        - Scritto da: Mezza Tazza[...]
        il contratto da cima a fondo capendo tutto ma
        molti
        non lo sono e dunque penso che l'aricolo sia
        utile

        a rendere la gente piu' consapevole.Sai, messa in quest'ottica potrei anche condividere l'idea, ma il taglio dato all'articolo è improntato (ovvero: MI sembra improntato) a dare tutte le colpe a FB che si approfitta dei poveri utenti.Quello che l'utente dovrebbe sapere è che sta "STIPULANDO UN CONTRATTO" firmato, almeno in italia, col proprio comportamento (FATTI CONCLUDENTI, COMPORTAMENTO CONCLUDENTE vedi te).C'e' poco da stare allegri.Un articolo serio dovrebbe intitolarsi "ATTENTI AL CONTRATTO".CiaoGTFS
        • max59 scrive:
          Re: Non vedo il problema
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede
          - Scritto da: sxs

          - Scritto da: Mezza Tazza
          [...]

          il contratto da cima a fondo capendo tutto ma

          molti

          non lo sono e dunque penso che l'aricolo sia

          utile



          a rendere la gente piu' consapevole.

          Sai, messa in quest'ottica potrei anche
          condividere l'idea, ma il taglio dato
          all'articolo è improntato (ovvero: MI sembra
          improntato) a dare tutte le colpe a FB che si
          approfitta dei poveri
          utenti.
          Quello che l'utente dovrebbe sapere è che sta
          "STIPULANDO UN CONTRATTO" firmato, almeno in
          italia, col proprio comportamento (FATTI
          CONCLUDENTI, COMPORTAMENTO CONCLUDENTE vedi
          te).

          C'e' poco da stare allegri.

          Un articolo serio dovrebbe intitolarsi "ATTENTI
          AL
          CONTRATTO".

          Ciao
          GTFSforse non si indica in specifico l'intervento incriminato per evitare ripicche fra denunciante e denunciato, pero' specificare quale articolo del regolamento è stato violato per non far cadere in errore altri utenti
  • Noncicloped ia scrive:
    Anche "Le migliori frasi di Nonciclopedi
    Anche "Le migliori frasi di Nonciclopedia" (100mila fan), sito di umorismo e satira, è stato chiuso da una settimana e non riaperto ai post degli admin.
  • mario albrizio scrive:
    C'è in giro un avvocato con le palle?
    Facebook è medioevo puro. Possono metterti al rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola parola di spiegazione. Nulla.Un esempio? http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-quella-montagna-di/E il peggio è che non ti consentono di recuperare i TUOI dati. Se hai scritto una nota direttamente su Facebook, o i contatti, le amicizie e qualunque cosa tu avessi sul tuo account, è perduta per sempre. Così dicono loro. Possibile che non ci sia in giro un avvocato con abbastanza palle da accettare di far causa a Facebbok e metterli in mutande? Che cacchio c'entra la gratuità con la privacy e con i dati dell'utente? Non vuoi fornirmi più il servizio? Bene. Non voglio neanche sapere perché. Ma mi lasci recuperare i miei dati e poi li cancelli dal tuo cacchio di network. Punto.L'identità digitale è una cosa preziosa che dobbiamo imparare a salvaguardare p. s. se l'avvocato c'è, mi contatti su Facebook. E' il minimo che gli dobbiamo...;-) Stesso nome e cognome, anche se è (forzatamente) un altro account.
    • shevathas scrive:
      Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
      - Scritto da: mario albrizio
      Facebook è medioevo puro. Possono metterti al
      rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola
      parola di spiegazione.
      Nulla.
      Un esempio?
      http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-qu
      è casa loro e "informaticamente" possono fare quello che gli pare.
      E il peggio è che non ti consentono di recuperare
      i TUOI dati. Se hai scritto una nota direttamente
      su Facebook, o i contatti, le amicizie e
      qualunque cosa tu avessi sul tuo account, è
      perduta per sempre.
      scemo tu a consegnare loro i TUOI dati a loro senza garanzie. E' scritto tutto nel contratto e questo significa già che hanno un paio di lastre di kevlar a coprirgli il fondoschiena.

      Così dicono loro. Possibile che non ci sia in
      giro un avvocato con abbastanza palle da
      accettare di far causa a Facebbok e metterli in
      mutande? Che cacchio c'entra la gratuità con la
      privacy e con i dati dell'utente?
      chi ha caricato, a quelle condizioni, i propri dati personali ? sei stato costretto in qualche modo a farlo ?i dati ti son stati richiesti per una qualche elaborazione e sono stati usati anche per altri fini ?

      Non vuoi fornirmi più il servizio? Bene. Non
      voglio neanche sapere perché. Ma mi lasci
      recuperare i miei dati e poi li cancelli dal tuo
      cacchio di network.
      Punto.
      l'unica cosa cui potresti appigliarti sarebbe la cancellazione immediata dei tuoi dati ancora in loro possesso. Dubito si possa fare di più.
      L'identità digitale è una cosa preziosa che
      dobbiamo imparare a salvaguardare
      http://it.wikipedia.org/wiki/Backup-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 17.36-----------------------------------------------------------
      • mario albrizio scrive:
        Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
        - Scritto da: shevathas
        scemo tu a consegnare loro i TUOI dati a loro
        senza garanzie. E' scritto tutto nel contratto e
        questo significa già che hanno un paio di lastre
        di kevlar a coprirgli il
        fondoschiena.Vedo che non è chiaro. Il problema NON è aver consegnato i dati, né quello che ci possono fare. Non mi interessa affatto. Non gli ho mica raccontato la mia vita.Il problema è la chiusura da un momento all'altro, senza alcuna possibilità che TU possa farti un backup di cose che magari hai scritto solo lì per brevità o comodità.Da nessuna parte è scritto, né sarebbe legalmente sostenibile, che i tuoi dati diventano loro e non sono più tuoi. Ora capisci?
        chi ha caricato, a quelle condizioni, i propri
        dati personali ? sei stato costretto in qualche
        modo a farloChi ti ha costretto a prendere l'autostrada stamattina? Nessuno. Ciò non toglie che tu sia tenuto a rispettare il codice della strada. Così come FB e chiunque altro è tenuto a rispettare le leggi dello Stato in cui opera. Più semplice, non può essere. E sicuramente il contratto-capestro di FB NON regge davanti a nessun giudice. Il kevlar lascialo stare sui circuiti...
        i dati ti son stati richiesti per una qualche
        elaborazione e sono stati usati anche per altri
        fini?Come ho già detto, questo non ha nessuna importanza. Do per scontato che ciò che metto in rete può finire ovunque. Il problema non è per nulla questo.
        l'unica cosa cui potresti appigliarti sarebbe la
        cancellazione immediata dei tuoi dati ancora in
        loro possesso. Dubito si possa fare di
        più.Come ho già detto non mi importa nulla dei dati né del loro cacchio di servizio.Ma:1. voglio sapere PERCHE' hanno disabilitato l'account, e questo, te lo assicuro, DEVONO dirlo, altrimenti qualunque giudice li massacra, kevlar o non kevlar;2. voglio avere la possibilità di dare un'ultima occhiata a e salvarmi ciò che eventualmente desidero.Poi quei dati e il loro cacchio di network se li possono ficcare dove hai capito benissimo.

        L'identità digitale è una cosa preziosa che

        dobbiamo imparare a salvaguardareMa vedo che ancora siamo lontanissimi. Facebook può permettersi questa barbarie perché a quanto pare la massa è più che disposta a inginocchiarsi.Cercavo un avvocato; ho trovato tre o quattro carcerati digitali contenti. La notte è lunga...;-)
        • gerry scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
          - Scritto da: mario albrizio
          Da nessuna parte è scritto, né sarebbe legalmente
          sostenibile, che i tuoi dati diventano loro e non
          sono più tuoi. Ora
          capisci?Perché no? hai accettato un contratto, sai?I dati sono cedibili, sia dal punto di visto del trattamento che dal punto di vista del copyright. Basta fare le cose nel modo giusto.
          E sicuramente il contratto-capestro
          di FB NON regge davanti a nessun giudice. Il
          kevlar lascialo stare sui
          circuiti...Queste sono opinioni. Rispettabilissime per carità, ma pur sempre opinioni.
          1. voglio sapere PERCHE' hanno disabilitato
          l'account, e questo, te lo assicuro, DEVONO
          dirlo, altrimenti qualunque giudice li massacra,
          kevlar o non
          kevlar;Non credo debbano farlo, non finché verrà sancito che avere un account facebook attivo è un tuo diritto.
          2. voglio avere la possibilità di dare un'ultima
          occhiata a e salvarmi ciò che eventualmente
          desidero.Questo invece lo vedo più possibile.
          Cercavo un avvocato; ho trovato tre o quattro
          carcerati digitali contenti. La notte è
          lunga...;-)Se speri di trovare un avvocato qui stai fresco. Non è un posto da avvocati questo, al massimo da opinionisti da bar.
        • shevathas scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?

          Il problema è la chiusura da un momento
          all'altro, senza alcuna possibilità che TU possa
          farti un backup di cose che magari hai scritto
          solo lì per brevità o
          comodità.è un rischio accettato quanto hai accettato le condizioni di faccialibro per iscriverti: ti possono XXXXre l'account in qualsiasi momento senza alcun motivo a loro completa discrezione.
          Da nessuna parte è scritto, né sarebbe legalmente
          sostenibile, che i tuoi dati diventano loro e non
          sono più tuoi. Ora
          capisci?
          l'unica cosa che puoi fare è una diffida a cancellare i dati legati al tuo account. niente di più.
          Chi ti ha costretto a prendere l'autostrada
          stamattina? Nessuno. Ciò non toglie che tu sia
          tenuto a rispettare il codice della strada.faccialibro non è un servizio di pubblica utilità.
          Così
          come FB e chiunque altro è tenuto a rispettare le
          leggi dello Stato in cui opera. Più semplice, non
          può essere. E sicuramente il contratto-capestro
          di FB NON regge davanti a nessun giudice. Il
          kevlar lascialo stare sui
          circuiti...
          pagati un "avvocato" con le palle e poi raccontaci di quanti soldi hai buttato al vento, considera che:1) faccialibro non fornisce alcuna garanzia e lo scrive a chiare lettere2) visto che sei stato tu a inserire i tuoi dati non puoi appellarti a qualche legge sul trattamento improprio da parte di faccialibro.

          Come ho già detto non mi importa nulla dei dati
          né del loro cacchio di
          servizio.
          Ma:
          1. voglio sapere PERCHE' hanno disabilitato
          l'account, e questo, te lo assicuro, DEVONO
          dirlo, altrimenti qualunque giudice li massacra,
          kevlar o non
          kevlar;ROTFL^2 in che articolo della costituzione è scritto ?
          2. voglio avere la possibilità di dare un'ultima
          occhiata a e salvarmi ciò che eventualmente
          desidero.
          l'unica cosa che potresti ragionevolmente ottenere è una bella cancellazione.
          Ma vedo che ancora siamo lontanissimi.
          Facebook può permettersi questa barbarie perché a
          quanto pare la massa è più che disposta a
          inginocchiarsi.

          Cercavo un avvocato; ho trovato tre o quattro
          carcerati digitali contenti. La notte è
          lunga...;-)attento ai mulini a vento.PScome mai nel tuo blog i commenti sono disabilitati ?
    • panda rossa scrive:
      Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
      - Scritto da: mario albrizio
      Facebook è medioevo puro. Possono metterti al
      rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola
      parola di spiegazione.
      Nulla.
      Un esempio?
      http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-qu
      Ti sta bene!E venendo qui su PI a piangere non ci fai una figura migliore.Gli utenti di fessbuk sono ancora peggio degli utonti winari, che quelli almeno un neurone ce l'hanno.
      • mario albrizio scrive:
        Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
        Mi spiace. Agli sciocchi non rispondo. Sorry.
        • panda rossa scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
          - Scritto da: mario albrizio
          Mi spiace. Agli sciocchi non rispondo. Sorry.E allora perche' ti sei iscritto su fessbuk, dove gli sciocchi abbondano?
    • Mezza Tazza scrive:
      Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
      Un articolo così lungo per frignare su un solo fatto in effetti fastidioso come la rimozione di un account senza motivo dichiarato, bello.Rimane che bastava non iscriversi.O violare le linee guida.Io diffondo abitualmente dati molesti, proposte di proteste e satira violenta e non ho mai avuto problemi di sorta.Con nessuno dei miei 6 account.Un caso?
      • gerry scrive:
        Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
        - Scritto da: Mezza Tazza
        Un articolo così lungo per frignare su un solo
        fatto in effetti fastidioso come la rimozione di
        un account senza motivo dichiarato,
        bello.Sul principio è la stessa cosa che ho pensato io, tuttavia la cosa non è così scontata.Dipende dal fatto che un mezzo di comunicazione, raggiunta una certa massa critica, inizia a trascendere questo ragionamento.Per esempio io ho, per lavoro, una certa pagina su facebook che se mi fosse tolta rappresenterebbe per me un danno considerevole.Se Facebook ti impedisse di avere una pagina sul suo network potrebbe provocarti un danno economico anche importante.Potresti dire a questo punto "a casa loro fanno quello che vogliono"?Da notare che queste cose non sono nuove, basta guardare alla polemica Google vs. adMobhttp://punto-informatico.it/2911995/PI/News/apple-contro-admob-ci-pensa-antitrust.aspx
        • Mezza Tazza scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
          Non ho mai sentito di contenuti innocui eliminati senza ragione.I contenuti eliminati sono quelli scomodi (politica et similia) o di umorismo non condiviso.Chi lo usa per questioni lavorative senza spammare in modo indegno non viene eliminato, se accade si tratta di una quantità così esigua da ritenersi irrilevante ai fini di un discorso ad ampio respiro.
        • shevathas scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?

          Per esempio io ho, per lavoro, una certa pagina
          su facebook che se mi fosse tolta
          rappresenterebbe per me un danno
          considerevole.la questione è che lo spazio su faccialibro ti viene dato senza garanzie e viene anche scritto esplicitamente. In tal caso saresti tu poco accorto a fare affidamento su servizi "inaffidabili". Se si vogliono avere determinate garanzie di funzionamento bisogna rassegnarsi e mettere mano al portafoglio.Hai un amico che ti offre sempre dei passaggi e non ti fa pagare niente. Un giorno ti dice che non può accompagnarti cosa fai lo denunci e chiedi di pagarti il biglietto del tram ?
          Se Facebook ti impedisse di avere una pagina sul
          suo network potrebbe provocarti un danno
          economico anche
          importante.
          Potresti dire a questo punto "a casa loro fanno
          quello che
          vogliono"?
          FB è un servizio di pubblica utilità ? riceve fondi pubblici per mettere a disposizione dei servizi agli utenti ? per operare deve avere bisogno di una qualche concessione governativa ? ha particolari obblighi di legge legati al servizio che offre ?purtroppo la risposta a tutte queste domande è no e quindi, fatto salvo il rispetto della legge sui dati personali, può fare quel che gli pare degli account utente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 22.54-----------------------------------------------------------
          • rover scrive:
            Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
            Direi cha hai fatto centro al 100%.Semmai può avere un comportamento censurabile dal punto di vista etico (forse) ma legalmente credo che, in questo caso, siano nella classica botte di ferro.
          • gerry scrive:
            Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
            - Scritto da: shevathas
            la questione è che lo spazio su faccialibro ti
            viene dato senza garanzie e viene anche scritto
            esplicitamente. In tal caso saresti tu poco
            accorto a fare affidamento su servizi
            "inaffidabili". No, non è questo il discorso.Se io voglio fare pubblicità è tutta la gente è su facebook mica posso decidere di non andarci perchè è inaffidabile.Se la gente è li io devo andare lì. Se la gente compra iPad io devo essere su iPad, se la gente guarda RAI1 io devo essere su RAI1, non è che uno ci va per libera scelta.
            FB è un servizio di pubblica utilità ? riceve
            fondi pubblici per mettere a disposizione dei
            servizi agli utenti ? per operare deve avere
            bisogno di una qualche concessione governativa ?
            ha particolari obblighi di legge legati al
            servizio che offrePer ora no, ma suppongo che linea di demrcazione diveterà sempre più sottile.
          • shevathas scrive:
            Re: C'è in giro un avvocato con le palle?

            No, non è questo il discorso.
            Se io voglio fare pubblicità è tutta la gente è
            su facebook mica posso decidere di non andarci
            perchè è
            inaffidabile.ovviamente no ma devi essere cosciente della sua scarsa affidabilità se usi un account gratuito. Poi se decidi di esserci ci stai a tuo rischi e pericolo.
            Se la gente è li io devo andare lì. nulla ti vieta di diventare un inserzionista a pagamento, avresti molte più garanzie di stabilità e continuità.
            Se la gente
            compra iPad io devo essere su iPad, e pagare lo zio steve.
            se la gente
            guarda RAI1 io devo essere su RAI1, non è che uno
            ci va per libera
            scelta.
            per essere su rai1 devi pagare per la pubblicità, non ci vai gratuitamente.
            Per ora no, ma suppongo che linea di demrcazione
            diveterà sempre più
            sottile.tranquillo che fino a quando lo stato non pagherà un corrispettivo a faccialibro per tenere in piedi la baracca o direttamente o sotto forma di monopolio tutelato la situazione non cambierà.
      • mario albrizio scrive:
        Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
        Frignare probabilmente è una cosa a te familiare. Sono sicuro che ci impieghi tutti i tuoi 6 account, e te ne avanza ancora.La mia è una analisi, una constatazione e una denuncia.Se non sai leggere, e inoltre sei reo confesso di diffondere contenuti molesti, allora capisco benissimo perché FB non ti chiude gli account. Perché siete della stessa pasta.Complimenti...;-)
      • mario albrizio scrive:
        Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
        Frignare probabilmente è una cosa a te familiare. Sono sicuro che ci impieghi tutti i tuoi 6 account, e te ne avanza ancora.La mia è una analisi, una constatazione e una denuncia.Se non sai leggere, e inoltre sei reo confesso di diffondere contenuti molesti, allora capisco benissimo perché FB non ti chiude gli account. Perché siete della stessa pasta.Complimenti...
        • Mezza Tazza scrive:
          Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
          Per "contenuti molesti" intendo scomodi dati d'informazione indipendente che spesso vengono censurati per il quieto vivere dei gestori di fb.Eppure non ho mai avuto problemi: basta usare buonsenso.Trovarsi l'account cancellato, a quanto ho visto, ha sempre dietro un motivo.Che questo motivo non sia condivisibile è un problema dell'utenza, non certo dell'amministrazione che ha redatto appositamente linee guida fumose: per poter fare quello che preferisce.
          • Mezza Tazza scrive:
            Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
            Shevathas secondo me ha espresso perfettamente quello che è anche il mio caotico pensiero nella risposta che da a Mario Albrizio poco sopra.
    • Guybrush Fuorisede scrive:
      Re: C'è in giro un avvocato con le palle?
      - Scritto da: mario albrizio
      Facebook è medioevo puro. Possono metterti al
      rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola
      parola di spiegazione.
      Nulla.
      Un esempio?
      http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-quE questa è la conferma, se mai c'era bisogno di conferme, dell'antico proverbio francescano "Se credi prega, se non credi ammira e se sei stolto vallo a scrivere sui muri" che il nostro santo preferito ha portato in italia dopo una chiacchierata col sultano.Facebook non ti fa recuperare proprio niente, anzi: fa proprio il contrario. Prende tutto e non ti lascia padrone di niente.Se leggevi il contratto lo avresti saputo prima e prima avresti popolato la rubrica con i contatti presi da facebook.Una volta fuori... sei fuori.I soldi dell'avvocato mettili da parte per una playstation e uno schermo da 52" Full HD... è più divertente e ti costa meno.Decisamente molto meno.SalutiGTFS
  • Frigghenaue i scrive:
    Linux al tappeto
    Il sistema operativo oramai è agli sgoccioli surclassato da Facebook e lo standarg 802.11n!
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    NECCIPG
    NonEsistonoCoseComeIPastiGratis(cit: "La Luna è una severa maestra", R. A. Heinlein)La banda costaMantenere i server costaLe persone che lavorano vanno pagate.La pubblicità aiuta, ma da sola non basta.Devo andare avanti?Prima di sottoscrivere l'iscrizione a FB si firma un contratto, se ti sta bene lo firmi, se non ti sta bene non lo firmi.(cosa che hanno fatto notare in tanti prima di me)Non è che te lo ordina il medico di iscriverti a facebook, né ti mettono al muro. Nessuno ti obbliga a pubblicare tutto su FB, puoi benissimo usare altri servizi di condivisione per veicolare i tuoi contenuti.GT
    • Vitalij scrive:
      Re: NECCIPG
      E perché wikipedia sopravvive senza pubblicità?
      • desyrio scrive:
        Re: NECCIPG
        E' una domanda seria? Perchè riceve milioni in donazioni. Evidentemente FB ha scelto di sostentarsi in un altro modo.
        • Vitalij scrive:
          Re: NECCIPG
          - Scritto da: desyrio
          E' una domanda seria? Perchè riceve milioni in
          donazioni. Evidentemente FB ha scelto di
          sostentarsi in un altro
          modo.Era una domanda teorica per dire che un sito web non deve necessariamente sostenersi nel modo in cui lo fa FB. Se fornisce un servizio che molte persone considerano utili, non vedo perché non possa seguire il modello di Wikipedia o, più facile, quello dell'e-mail: ogni fornitore sceglie come trarne profitto.
      • Andreabont scrive:
        Re: NECCIPG
        Perchè è una organizzazione senza scopo di lucro che vive sulle donazioni.L'esatto opposto di facebook XD
        • Vitalij scrive:
          Re: NECCIPG
          - Scritto da: Andreabont
          Perchè è una organizzazione senza scopo di lucro
          che vive sulle
          donazioni.

          L'esatto opposto di facebook XDAppunto. Si potrebbe creare una organizzazione tipo wikipedia, tipo Diaspora*, ed affidarle un social network.
      • Guybrush scrive:
        Re: NECCIPG
        - Scritto da: Vitalij
        E perché wikipedia sopravvive senza pubblicità?Wikipedia campa con le donazioni e col contributo gratuito dei contenuti dei suoi associati.A proposito: quante volte hai usato wikipedia e quanti euro hai donato alla sua causa? O hai passato qualche ora a scrivere un articolo o ad aggiungere correzioni?GT
        • Vitalij scrive:
          Re: NECCIPG
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: Vitalij

          E perché wikipedia sopravvive senza pubblicità?

          Wikipedia campa con le donazioni e col contributo
          gratuito dei contenuti dei suoi
          associati.
          A proposito: quante volte hai usato wikipedia e
          quanti euro hai donato alla sua causa? O hai
          passato qualche ora a scrivere un articolo o ad
          aggiungere
          correzioni?

          GTQuesti sono i miei contributi a Wikipedia:http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Contributi/Vitalij_zadSono quasi tutti di Febbraio 2009.E comunque, che c'entra tutto questo col nostro discorso?
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: NECCIPG
            - Scritto da: Vitalij
            - Scritto da: Guybrush

            - Scritto da: Vitalij


            E perché wikipedia sopravvive senza
            pubblicità?



            Wikipedia campa con le donazioni e col
            contributo

            gratuito dei contenuti dei suoi

            associati.

            A proposito: quante volte hai usato wikipedia e

            quanti euro hai donato alla sua causa? O hai

            passato qualche ora a scrivere un articolo o ad

            aggiungere

            correzioni?



            GT

            Questi sono i miei contributi a Wikipedia:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Contributi/V

            Sono quasi tutti di Febbraio 2009.
            E comunque, che c'entra tutto questo col nostro
            discorso?Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis.Tu sei tra quelli che, o con donazioni di denaro, o con donazioni di TEMPO sostengono Wikipedia.Di fatto sei tra quelli che pagano.Grazie infinite.Con Facebook accade quasi la stessa cosa.Ogni volta che pubblichi qualcosa stai pagando col tuo tempo e i tuoi dati, personali e non. In aggiunta ci metti pure i dati dei tuoi amici.Di fatto sono spesso dati molto più preziosi di quelli passati a wikipedia, in quanto rendi noto a FB qual è la tua "rete" di conoscenze, che gusti hai sotto moltissimi aspetti, qual è la tua capacità di spesa e, di fatto, ti disegni un bel bersaglio attorno al portafogli.E, gira e rigira, paghi due volte.Però non c'é niente di strano: il contratto (End User License Agreement) prevede tutto, anche le clausole apparentemente "vaghe" non sono vaghe per niente. Se la cancellazione di un post o di un account è a discrezione di qualcuno... stacce.Hai firmato, se non ti stava bene non firmavi e non usufruivi del servizio.Per ricollegarmi al discorso iniziale, quella di NECCIPG è una citazione tratta da "La Luna è Una severa maestra" dove un aspirante colono lunare afferma che l'aria doveva essere di tutti e che quindi era inguisto chiedere di pagare una tassa per respirare.Dopo una pacata spiegazione sul concetto di "servizio" da parte di uno dei protagonisti, all'aspirante colono è stata prospettata la possibilità di uscire all'esterno senza casco, giusto per meglio comprendere il concetto. La conclusione è che Facebook non è gratis, ma questo si evince già dal contratto... a leggerlo. Non so quante persone, tra gli iscritti, si è letto anche solo il 10% del testo.Penso che siamo pochini ad averlo fatto.CiaoGTFS
    • Sgabbio scrive:
      Re: NECCIPG
      Hmm non mi aspettavo una risposta cosi superficiale da te!Poi lo sappiamo tutti che le regole di un sito non sono come un contratto firmato, anche perchè tu non firmi nulla :D
      • shevathas scrive:
        Re: NECCIPG
        - Scritto da: Sgabbio
        Hmm non mi aspettavo una risposta cosi
        superficiale da
        te!

        Poi lo sappiamo tutti che le regole di un sito
        non sono come un contratto firmato, anche perchè
        tu non firmi nulla
        :Dse non c'è neppure un contratto allora a cosa ti appigli ?
        • Sgabbio scrive:
          Re: NECCIPG
          Se è per questo non dicono nemmeno cosa violi del loro "contratto"...
          • harvey scrive:
            Re: NECCIPG
            - Scritto da: Sgabbio
            Se è per questo non dicono nemmeno cosa violi del
            loro
            "contratto"...Quindi loro ti cancellano una cosa di cui tu non hai un contratto :D
      • Guybrush scrive:
        Re: NECCIPG
        - Scritto da: Sgabbio
        Hmm non mi aspettavo una risposta cosi
        superficiale da
        te!Io avrei per prima cosa fatto una ricerchina, magari dare un'occhiata al concetto di "contratto" (negozio giuridico) e vedere in quanti modi si può firmare, anche senza impugnare una penna.
        Poi lo sappiamo tutti che le regole di un sito
        non sono come un contratto firmato, anche perchè
        tu non firmi nulla
        :Dhttp://it.wikipedia.org/wiki/Comportamenti_concludentiE vabbe', tu non hai studiato diritto, io avrei potuto dirla meglio.Il fatto su cui mi sono concentrato però non riguarda il contratto (quando sono fuorisede non ho molto tempo), ma i costi che FB sostiene e dei quali deve rispondere.I soldi da qualche parte li deve prendere e i tuoi (così come i miei) dati personali sono merce preziosa.GT
    • Mezza Tazza scrive:
      Re: NECCIPG
      Parole sante.Trovo l'articolo e alcuni commenti l'insieme di lamentele e capricci infantili.
  • Trunk scrive:
    Qualcuno di obiettivo!
    Grazie a Guido scorza per l'articolomai che si senta un articolo obiettivo sull argomento sui media pricipali.quando parlano di FB lo fanno solo per accapparrarsi l'audience degli utilizzatori...io soon sempre piu orgoglioso di aver registrato l'accoutn per curiosita quando apparve (non in italia) e non averci mai pubblicato niente e nessun amico su FB..questo che ho letto lo trovo a dir poco da denuncia..FB è un "posto pubblico" al pari di un locale pubblico.. quindi ci devono essere dei motivi per "non fare entrare la gente"
  • Sky scrive:
    Di cosa ci si lamenta?
    Caro Sig. Scorza, Facebook è di proprietà di un tale Mark Zuckerberg, se questo tale le permette di entrare in casa sua, lo fa alle sue condizioni che, per quanto fumose siano, sono condizioni che lei, e altri, hanno accettato.Pretendere che un sito inventato per fare miliardi rubando informazioni personali, gusti e preferenze commerciali, si erga a baluardo della difesa delle opinioni politiche e sociali, mi sembra pretendere troppo. Penso che lei e altri che vogliano fare o aderire a movimenti di questo tipo abbiate scelto il mezzo meno adatto, anche se il più facile per l'audience che offre.E' un po' come aderire al "Popolo delle Libertà" e poi pretendere di avere una propria opinione su tutto, semplicemente non si fa perché il proprietario non vuole e se non le va bene lo va a fare da un'altra parte.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Di cosa ci si lamenta?
      - Scritto da: Sky
      Caro Sig. Scorza, Facebook è di proprietà di un
      tale Mark Zuckerberg, se questo tale le permette
      di entrare in casa sua, lo fa alle sue condizioni
      che, per quanto fumose siano, sono condizioni che
      lei, e altri, hanno
      accettato.
      Pretendere che un sito inventato per fare
      miliardi rubando informazioni personali, gusti e
      preferenze commerciali, si erga a baluardo della
      difesa delle opinioni politiche e sociali, mi
      sembra pretendere troppo. Penso che lei e altri
      che vogliano fare o aderire a movimenti di questo
      tipo abbiate scelto il mezzo meno adatto, anche
      se il più facile per l'audience che
      offre.
      E' un po' come aderire al "Popolo delle Libertà"
      e poi pretendere di avere una propria opinione su
      tutto, semplicemente non si fa perché il
      proprietario non vuole e se non le va bene lo va
      a fare da un'altra
      parte.Secondo me invece quando un sito raggiunge il "qualche" centinaio di milioni di iscritti, comincia ad avere una rilevanza sociale. Le paure di Zuckeberg sono ingiustificate: le sentenze in giro per il mondo hanno più volte provato che l'host non è responsabile delle idee dei suoi utenti (tranne in italia... come al solito siamo in "leggera controtendenza") e, comunque, se ci sono dei paletti, andrebbero espressi chiaramente. Le censure citate nell articolo sembrano davvero mirate ad accontentare qualche potentato, molto probabilmente inserzionista. Io spero in una bella azione legale collettiva nei confronti di Facebook.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 15.54-----------------------------------------------------------
      • shevathas scrive:
        Re: Di cosa ci si lamenta?

        chiaramente. Le censure citate nell articolo
        sembrano davvero mirate ad accontentare qualche
        potentato, molto probabilmente inserzionista. Io
        spero in una bella azione legale collettiva nei
        confronti di
        Facebook.potrebbero anche chiedere risarcimenti dell'ordine del milione di volte la quota di iscrizione anche se credo che Zuky non abbia problemi ad arrivare al miliardo di volte.
      • desyrio scrive:
        Re: Di cosa ci si lamenta?
        Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 15.54
        --------------------------------------------------E come potresti argomentare un'azione legale? Nel senso: se Zuckenberg (il suo avvocato) in tribunale ti dicesse "ho cancellato questo gruppo perchè me lo ha detto un cugino di un amico che non è d'accordo, e comunque ho il tuo permesso (contestuale all'iscrizione) a farlo", come potresti rispondergli? Nei termini è sottinteso che lo possa fare.E' una domanda seria, per quanto antipatico quello che possano fare secondo me sono in una botte di ferro.EDIT: aggiungo che tutto quello ha senso fare contro FB è semplicemente abbandonarlo, ma attaccarlo sull'applicazione di punti dei T&C previamente accettati è assurdo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 16.31-----------------------------------------------------------
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Di cosa ci si lamenta?
          - Scritto da: desyrio
          E come potresti argomentare un'azione legale? Nel
          senso: se Zuckenberg (il suo avvocato) in
          tribunale ti dicesse "ho cancellato questo gruppo
          perchè me lo ha detto un cugino di un amico che
          non è d'accordo, e comunque ho il tuo permesso
          (contestuale all'iscrizione) a farlo", come
          potresti rispondergli? Nei termini è sottinteso
          che lo possa
          fare.

          E' una domanda seria, per quanto antipatico
          quello che possano fare secondo me sono in una
          botte di
          ferro.http://www.facebook.com/terms.php?ref=pfed in particolare"1. È vietato pubblicare o eseguire azioni su Facebook che violino i diritti di terzi o violino in altro modo la legge."oppure14. RisoluzioneSe le azioni dell'utente violano nella forma e nella sostanza la presente Dichiarazione o creano dei rischi legali per la società, abbiamo la facoltà di interrompere la fornitura di parte o di tutti i servizi di Facebook nei confronti dell'utente stesso.in quale punto un gruppo contro il DDL intercettazioni o una petizione per la legalizzazione della cannabis viola la legge?
          EDIT: aggiungo che tutto quello ha senso fare
          contro FB è semplicemente abbandonarlo, ma
          attaccarlo sull'applicazione di punti dei T&C
          previamente accettati è
          assurdo.Secondo me un sito quando diventa tanto diffuso nel mondo deve cominciare a prendersi delle responsabilità riguardo la net-neutrality o che qualcuno gliele faccia prendere.
          • desyrio scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            - Scritto da: il solito bene informato
            oppure

            14. Risoluzione
            Se le azioni dell'utente violano nella forma e
            nella sostanza la presente Dichiarazione o creano
            dei rischi legali per la società, abbiamo la
            facoltà di interrompere la fornitura di parte o
            di tutti i servizi di Facebook nei confronti
            dell'utente
            stesso.

            in quale punto un gruppo contro il DDL
            intercettazioni o una petizione per la
            legalizzazione della cannabis viola la
            legge?Ovviamente in nessun punto, ma loro potrebbero pensare genuinamente che in qualche modo sia violato ad esempio:7. Non pubblicare contenuti: minatori, XXXXXgrafici, con incitazioni all'odio, con immagini o grafica di nudo o con violenza gratuita.o10. Non usare Facebook per scopi illegali, ingannevoli, malevoli o discriminatori.o chissà che altro. Il punto è che sono loro gli arbitri e giudici, il che mi sembra anche legittimo.

            EDIT: aggiungo che tutto quello ha senso fare

            contro FB è semplicemente abbandonarlo, ma

            attaccarlo sull'applicazione di punti dei T&C

            previamente accettati è

            assurdo.

            Secondo me un sito quando diventa tanto diffuso
            nel mondo deve cominciare a prendersi delle
            responsabilità riguardo la net-neutrality o che
            qualcuno gliele faccia
            prendere.Eh, questa è una questione spinosa... quanto grande deve essere un'organizzazione a scopo di lucro per essere costretta a diventare "responsabile", e non perseguire unicamente il lucro nei limiti della legge?
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            - Scritto da: desyrio
            Il punto è che sono loro gli
            arbitri e giudici, il che mi sembra anche
            legittimo.Dici?Creo un sito, un hub che permetta agli amici di ritrovarsi e condividere la loro vita e le esperienze: anche senza immaginare che si sarebbe arrivati a centinaia di milioni di iscritti, devo comunque mettermi nel... cassetto che avrò qualche rogna, perché gli idioti sono ovunque ma, in ogni caso, non lo creo perché sia il mio parco giochi personale.Il sito ha preso piede, milioni e milioni di iscritti, il 98% di idioti che comunque, anche senza leggere la policy, si rendono conto che stanno condividendo con il mondo la loro vita privata e vabbè... Ma c'è una piccola parte che con Facebook vuole pubblicizzare delle battaglie (condivisibili o meno: dalla lotta alla vivisezione alla santificazione di Corona) e pensa di farlo nella legalità, perché il dibattito pubblico, nei paesi in cui Facebook si sta diffondendo, è (sarebbe) legale e consentito, anche sui temi più spinosi però, e torno al caso della cannabis, gente si è vista addirittura chiudere l'account. Eppure un sacco di miei amici condividono da youtube pezzi quasi sicuramente protetti da copyright ma a nessuno viene cancellato l'account... e sul copyright sono molto chiari nella policy. Diciamo che se dovessero cancellare tutti quelli che infrangono la policy, resterebbero con un pugno di mosche. Però per certi argomenti ecco che cedono. La cosa non puzza?
            Eh, questa è una questione spinosa... quanto
            grande deve essere un'organizzazione a scopo di
            lucro per essere costretta a diventare
            "responsabile", e non perseguire unicamente il
            lucro nei limiti della
            legge?Dovrebbero esserlo tutte.Approfittando della carta dei diritti, le corporazioni si sono affibbiate la definizione di "persona giuridica" e così hanno acquisito tutti i diritti di una persona fisica senza averne i doveri (tranne quello di fare profitto).
          • shevathas scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?

            Dovrebbero esserlo tutte.
            Approfittando della carta dei diritti, le
            corporazioni si sono affibbiate la definizione di
            "persona giuridica" e così hanno acquisito tutti
            i diritti di una persona fisica senza averne i
            doveri (tranne quello di fare
            profitto).quali sarebbero i doveri di una persona fisica che non ha una persona giuridica ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            - Scritto da: shevathas

            Dovrebbero esserlo tutte.

            Approfittando della carta dei diritti, le

            corporazioni si sono affibbiate la definizione
            di

            "persona giuridica" e così hanno acquisito tutti

            i diritti di una persona fisica senza averne i

            doveri (tranne quello di fare

            profitto).

            quali sarebbero i doveri di una persona fisica
            che non ha una persona giuridica
            ?La persona fisica risponde in proprio in toto, eventualmente gli eredi.La persona giuridica risponde limitatamente al capitale che possiede.
          • shevathas scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?


            La persona fisica risponde in proprio in toto,
            eventualmente gli
            eredi.
            La persona giuridica risponde limitatamente al
            capitale che
            possiede.EPIC FAIL.peccato non sia così, mai sentito parlare di S.N.C. ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            - Scritto da: shevathas



            La persona fisica risponde in proprio in toto,

            eventualmente gli

            eredi.

            La persona giuridica risponde limitatamente al

            capitale che

            possiede.

            EPIC FAIL.
            peccato non sia così, mai sentito parlare di
            S.N.C.
            ?E tu mai sentito parlare di S.r.l.?
          • shevathas scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas





            La persona fisica risponde in proprio in toto,


            eventualmente gli


            eredi.


            La persona giuridica risponde limitatamente al


            capitale che


            possiede.



            EPIC FAIL.

            peccato non sia così, mai sentito parlare di

            S.N.C.

            ?

            E tu mai sentito parlare di S.r.l.?ho forse affermato che quello che hai detto non vale per tutte le società ?
      • gerry scrive:
        Re: Di cosa ci si lamenta?
        - Scritto da: il solito bene informato
        Le censure citate nell articolo
        sembrano davvero mirate ad accontentare qualche
        potentato, molto probabilmente inserzionista. Io
        spero in una bella azione legale collettiva nei
        confronti di
        Facebook.Come mi hanno fatto ricordare alcuni post, nulla di nuovo sotto il sole.Basta ricordarsi il caso degli autobus atei a Genova ( http://www.uaar.it/news/2009/01/13/bus-atei-genova-reazioni-attacchi/ ).Non c'è margine per un'azione legale, loro hanno le chiavi e loro decidono.
      • Mezza Tazza scrive:
        Re: Di cosa ci si lamenta?
        Quindi a seconda del numero dei componenti di un gruppo definito, devono cambiare le regole del gruppo stesso?Chiediamo alla Nestlé di lasciar decidere ai dipendenti come gestire l'azienda a questo punto, o a quanti hanno acquistato un libro di riscriverlo a proprio piacimento.
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Di cosa ci si lamenta?
          - Scritto da: Mezza Tazza
          Quindi a seconda del numero dei componenti di un
          gruppo definito, devono cambiare le regole del
          gruppo
          stesso?
          Chiediamo alla Nestlé di lasciar decidere ai
          dipendenti come gestire l'azienda a questo punto,
          o a quanti hanno acquistato un libro di
          riscriverlo a proprio
          piacimento.quando uno parla per analogie rischia di tirarsi una martellata sulle balle.1. I dipendenti della Nestlè non possono prendere il controllo dell'azienda, ma di sicuro la Nestlè non può permettersi di fare il bello e cattivo tempo con i suoi dipendenti. Il lavoro è fortemente regolamentato.2. esistono delle leggi sul copyrightFacebook è usato, se non sbaglio, da un numero di persone pari quasi alla comunità europea o gli stati uniti... è praticamente uno stato. Secondo te è una cosa che Zucka... quello lì... può permettersi di prendere alla leggera?
          • Mezza Tazza scrive:
            Re: Di cosa ci si lamenta?
            No, Zucker etc è uno che non si aspettava nemmeno un sucXXXXX simile e non pensiate sia facile per un consiglio d'amministrazione gestire un fenomeno senza precedenti.Tant'è che spesso fb subisce modifiche sui livelli di privacy la possibilità di modularli.Le leggi sul copyright, quando il terreno è il web, sono un po' poco chiare: le situazioni cambiano a seconda delle collocazioni geografiche del server o della sede legale dell'azienda e la questione è particolarmente controversa.Troppo per essere utilizzata come argomentazione.Poi se si volesse inoltrare una richiesta di modifica massificata per farsi ascoltare, le sedi ci sarebbero.Lamentarsi qui mi pare inutile.Nemmeno a me piace troppo questa politica ma se devo pubblicare contenuti personali lo faccio su un blog, non su fb.Basta non usarlo.Se in tanti lo usano, a tanti andrà bene.
  • Vitalij scrive:
    Centralizzazione
    Di solito i problemi sociali non si possono risolvere con interventi tecnici. Nel caso di FaceBook, forse è possibile fare questo miracolo. Immaginate di dover scegliere tra il non mandare e-mail per niente o mandare e-mail usando il servizio di una sola compagnia che può decidere se inoltrare o meno le mail. Assurdo, no? Infatti ci sono dei protocolli di comunicazione e chiunque è in grado di implementarli può servire un servizio e-mail.Sono stati proposti diversi protocolli di comunicazione (quindi decentralizzati) che possono svolgere le stesse funzioni di FB, ma distribuendo i contenuti, e le responsabilità su di essi, a più società informatiche. Se uno di questi protocolli venisse adottato in massa, si passerebbe dal monopolio all'oligopolio (i fornitori di servizio rimarrebbero sempre molti meno di quanti ne usufruiscono): è sempre un passo avanti.Secondo me è molto probabile che ciò succeda nei prossimi 10 anni.
    • aw4y scrive:
      Re: Centralizzazione
      quali protocolli? conosco solo diaspora* come alternativa decentralizzata..
      • Vitalij scrive:
        Re: Centralizzazione
        - Scritto da: aw4y
        quali protocolli? conosco solo diaspora* come
        alternativa
        decentralizzata..Ci sono anche onesocialweb.org che è sponsorizzato da Vodafone e noserub.comConsidera che l'argomento ha attirati l'attenzione delle università di tutto il mondo e penso che ci saranno parecchi progressi
  • shevathas scrive:
    la libertà non è gratis
    Mi fa ridere quando, a seguito della solita polemica su contenuti cancellati di faccialibro, si invoca, molto a sproposito, come al solito la libertà di espressione e codazzo di libertà annesse. A me ricordano più bambini viziati che credono che tutto gli sia dovuto e confondono la libertà di parola con la pretesa di poter scrivere, rigorosamente a gratis, quello che gli pare dove gli pareIn primo luogo la libertà di espressione non significa che possa scrivere quello che mi pare dove mi pare. Se scrivo su FB devo accettare le regole del sito, compreso il rischio di censure "ad XXXXXXXm" o stile T-1000 ;) se le regole di FB mi vanno strette posso sempre registrarmi un mio sito e scrivere tutto quello che mi pare. Fornitori di hosting se ne trovano, anche se spesso hanno un grave difetto: occorre mettere mano al portafoglio.Secondariamente la libertà di parola e di espressione non implica che gli altri debbano gratuitamente mettermi a disposizione gli strumenti per esercitarla. Una protesta del tipo: "ho scritto una lettera al $giornale_a_tiratura_nazionale su $problema_vario e l'hanno cestinata impedendomi di esercitare il mio diritto alla libera espressione" verrebbe considerata infantile e sciocca. Terza e ultima cosa: la libertà di parola non significa affatto obbligo per gli altri di ascoltarti. Io posso tranquillamente giudicare noioso e XXXXXXXXXX il 123.456° appello contro l'estinzione degli orsi polari del sahara.
    • Ahriman scrive:
      Re: la libertà non è gratis
      Quoto ogni singolo punto. Hai espresso perfettamente la mia idea.
    • di passaggio scrive:
      Re: la libertà non è gratis
      - Scritto da: shevathas
      Secondariamente la libertà di parola e di
      espressione non implica che gli altri debbano
      gratuitamente mettermi a disposizione gli
      strumenti per esercitarla. Una protesta del tipo:
      "ho scritto una lettera al
      $giornale_a_tiratura_nazionale su $problema_vario
      e l'hanno cestinata impedendomi di esercitare il
      mio diritto alla libera espressione" verrebbe
      considerata infantile e sciocca.Il problema è quando il quotidiano a tiratura nazionale si rifiuta di pubblicare una pagina a pagamento, dopo tutti gli accordi presi. (perché si tira indietro per paura)
      • shevathas scrive:
        Re: la libertà non è gratis


        Il problema è quando il quotidiano a tiratura
        nazionale si rifiuta di pubblicare una pagina a
        pagamento, dopo tutti gli accordi presi. (perché
        si tira indietro per
        paura)in tal caso si può citare il quotidiano per inadempienza contrattuale, senza considerare che spesso il rifiuto da più visibilità della pubblicazione. Vedi ad esempio i vari film diventati blockbuster, grazie a censure&proteste varie come ad esempio basic istinct.
        • gerry scrive:
          Re: la libertà non è gratis
          - Scritto da: shevathas
          in tal caso si può citare il quotidiano per
          inadempienza contrattuale, senza considerare che
          spesso il rifiuto da più visibilità della
          pubblicazione. Vedi ad esempio i vari film
          diventati blockbuster, grazie a censure&proteste
          varie come ad esempio basic
          istinct.Mi ricordo il caso degli annunci atei sui Bus di Genova, bocciati dalla concessionaria di pubblicità.In generale anche senza rischi legali certe pressioni si sentono.
        • panda rossa scrive:
          Re: la libertà non è gratis
          - Scritto da: shevathas
          senza considerare che
          spesso il rifiuto da più visibilità della
          pubblicazione. Vedi ad esempio i vari film
          diventati blockbuster, grazie a censure&proteste
          varie come ad esempio basic
          istinct.Si, questo puo' tornar comodo a chi propone il messaggio borderline, ma resta il fatto che questo e' una conseguenza di una mancanza di chiarezza di normativa.Se si dicesse con chiare parole che l'intermediario non e' responsabile, io posso comprare una pagina del corriere della sera per poterci scrivere sopra una bestemmia.Il corriere me la vende, me la stampa, indicando chiaramente "messaggio pubblicitario" e anche il nome del committente, e lui e' a posto.Il testo costituisce reato? Ne rispondo io e basta.Fine.
          • di passaggio scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            Si dovrebbe essere così. ma a volte il quotidiano si tira indietro.Non è per sentito dire, ti posso citare un esempio concreto, sperando che non venga censurato.Un articolo a pagamento (quindi simile ad informazione pubblicitaria) riguardante la cessione di lavoratori Telecom ad un altra società doveva essere pubblicato su Repubblica che all'ultimo momento si è ritirata.Alla fine è stato pubblicato sul Corriere della Sera (in data 29 aprile 2010).
          • harvey scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: panda rossa
            Il testo costituisce reato?
            Ne rispondo io e basta.
            Fine.Ma il giornale può perdere la faccia verso i propri clienti, quindi giustamente può rifiutarsiPensa se una pagina si e una no ci vengono i messaggi per i telefoni erotici. Non darebbe molta buona pubblicità al giornale!
          • panda rossa scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: harvey
            - Scritto da: panda rossa

            Il testo costituisce reato?

            Ne rispondo io e basta.

            Fine.

            Ma il giornale può perdere la faccia verso i
            propri clienti, quindi giustamente può
            rifiutarsi

            Pensa se una pagina si e una no ci vengono i
            messaggi per i telefoni erotici. Non darebbe
            molta buona pubblicità al
            giornale!Se le pubblicita' sono in qualunque modo disturbanti od offensive c'e' un organo preposto. Se secondo quell'organo la pubblicita' e' pubblicabile, un giornale non dovrebbe opporsi alla sua pubblicazione.
          • Max scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            Non so, penso che ci sia anche una linea morale, un giornale può per linea morale non pubblicizzare armi, farmaci per l'aborto o altre pubblicità che sono contro la sua etica.
          • panda rossa scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: Max
            Non so, penso che ci sia anche una linea morale,
            un giornale può per linea morale non
            pubblicizzare armi, farmaci per l'aborto o altre
            pubblicità che sono contro la sua
            etica.Quindi un giornale ha potere di censura sulle inserzioni.Quindi un privato non ha modo di manifestare il proprio pensiero come sancito dalla costituzione perche' gli strumenti preposti per l'esercizio di tale diritto hanno potere di censura.
          • shevathas scrive:
            Re: la libertà non è gratis

            Quindi un giornale ha potere di censura sulle
            inserzioni.si.
            Quindi un privato non ha modo di manifestare il
            proprio pensiero come sancito dalla costituzione
            perche' gli strumenti preposti per l'esercizio di
            tale diritto hanno potere di
            censura.il tuo diritto alla libertà di pensiero non configura alcun obbligo di terzi a metterti a disposizione le loro risorse per poterla esercitare. Puoi sempre crearti un tuo giornale o un ciclostile se ci tieni tanto a dirlo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 settembre 2010 08.35-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: shevathas

            Quindi un giornale ha potere di censura sulle

            inserzioni.

            si.


            Quindi un privato non ha modo di manifestare il

            proprio pensiero come sancito dalla costituzione

            perche' gli strumenti preposti per l'esercizio
            di

            tale diritto hanno potere di

            censura.

            il tuo diritto alla libertà di pensiero non
            configura alcun obbligo di terzi a metterti a
            disposizione le loro risorse per poterla
            esercitare. Puoi sempre crearti un tuo giornale o
            un ciclostile se ci tieni tanto a
            dirlo.Il che significa che non e' praticamente possibile esprimere il proprio pensiero se questo contrasta con quello di chi comanda.Persino Grillo fa una fatica immensa a comunicare con quelli che stanno fuori dalla rete, e lui di mezzi e di carisma ne ha.Per gli altri non c'e' speranza.
          • shevathas scrive:
            Re: la libertà non è gratis

            Il che significa che non e' praticamente
            possibile esprimere il proprio pensiero se questo
            contrasta con quello di chi
            comanda.perché ? nel messaggio di sopra non stai forse esprimendo il tuo pensiero ? ti vietano di andare al bar per esprimerlo ? ti vietano di organizzare manifestazioni ?
            Persino Grillo fa una fatica immensa a comunicare
            con quelli che stanno fuori dalla rete, e lui di
            mezzi e di carisma ne
            ha.mi sembra che gli eventi da lui organizzati abbiano, a detta sua, fatto il pienone. A meno di non voler considerare censura il non avere un giorno si e uno no la prima pagina del corsera.
          • panda rossa scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: shevathas

            Il che significa che non e' praticamente

            possibile esprimere il proprio pensiero se
            questo

            contrasta con quello di chi

            comanda.

            perché ? nel messaggio di sopra non stai forse
            esprimendo il tuo pensiero ? ti vietano di andare
            al bar per esprimerlo ? ti vietano di organizzare
            manifestazioni
            ?Si, ma PI puo' censurarlo a piacimento.

            Persino Grillo fa una fatica immensa a
            comunicare

            con quelli che stanno fuori dalla rete, e lui di

            mezzi e di carisma ne

            ha.

            mi sembra che gli eventi da lui organizzati
            abbiano, a detta sua, fatto il pienone. A meno di
            non voler considerare censura il non avere un
            giorno si e uno no la prima pagina del
            corsera.Quale parte di "quelli che stanno fuori dalla rete" non ti e' chiara?
          • shevathas scrive:
            Re: la libertà non è gratis


            Si, ma PI puo' censurarlo a piacimento.se io scrivessi qualcosa sul muro di casa tua e tu lo reimbiancassi posso poi dire al mondo che sei un nazista che mi impedisce di manifestare il mio pensiero ?qui su PI c'è la lotteria di moderazione, se non ti gusta sei libero di andare a scrivere in millemila altri forum, o di creartene uno tuo.

            Quale parte di "quelli che stanno fuori dalla
            rete" non ti e'
            chiara?ho visto un paio di meetup, usano la rete per organizzarsi fra caporioni e poi usano il passaparola. Agli eventi di grillo non ci va solamente chi lo segue assiduamente in rete. E degli eventi ne parlano anche i media mainstream
          • panda rossa scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: shevathas
            qui su PI c'è la lotteria di moderazione, se non
            ti gusta sei libero di andare a scrivere in
            millemila altri forum, o di creartene uno
            tuo.Non e' questo il punto.Io mi diverto a scrivere qua, e mi piace giocare alla lotteria.Semplicemente non ritengo che il postare qualcosa sul forum di PI equivalga al libero esercizio dell'espressione delle proprie idee come garantito dalla costituzione.

            Quale parte di "quelli che stanno fuori dalla

            rete" non ti e'

            chiara?

            ho visto un paio di meetup, usano la rete per
            organizzarsi fra caporioni e poi usano il
            passaparola. Agli eventi di grillo non ci va
            solamente chi lo segue assiduamente in rete. E
            degli eventi ne parlano anche i media
            mainstreamChe non e' la stessa cosa di parlare alla nazione a reti unificate, con il megafono di tutta la servitu' che lavora nelle televisioni a diffusione nazionale, nei quotidiani a diffusione nazionale, nei settimanali a diffusione nazionale.Mi pare che l'Italia, in quanto a liberta' di stampa, venga dopo lo Zimbabwe. Un motivo ci sara'!
          • bepi coccode scrive:
            Re: la libertà non è gratis
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas

            senza considerare che

            spesso il rifiuto da più visibilità della

            pubblicazione. Vedi ad esempio i vari film

            diventati blockbuster, grazie a censure&proteste

            varie come ad esempio basic

            istinct.

            Si, questo puo' tornar comodo a chi propone il
            messaggio borderline, ma resta il fatto che
            questo e' una conseguenza di una mancanza di
            chiarezza di
            normativa.

            Se si dicesse con chiare parole che
            l'intermediario non e' responsabile, io posso
            comprare una pagina del corriere della sera per
            poterci scrivere sopra una
            bestemmia.
            Il corriere me la vende, me la stampa, indicando
            chiaramente "messaggio pubblicitario" e anche il
            nome del committente, e lui e' a
            posto.

            Il testo costituisce reato?
            Ne rispondo io e basta.
            Fine.Esatto,non ci sono scusanti
      • Andreabont scrive:
        Re: la libertà non è gratis
        Bhe, è suo diritto tirarsi indietro.In fondo nessuno ti impedisce di stampare un giornale (o un semplice volantino) di tua tasca.Un giornale, in quanto organizzazione, ha il diritto di decidere cosa pubblicare e cosa non pubblicare, e questo non danneggia la libertà di espressione.Mettiti nei panni del giornale, se fosse obbligato a pubblicare tutto quello che gli viene mandato si arriverebbe all'opposto: il giornale non avrebbe più la libertà di espressione, sarebbe vincolato.
    • Eledril scrive:
      Re: la libertà non è gratis
      Grazie avrei voluto scriverlo io!Non avrei saputo trovare parole migliori!
    • Funz scrive:
      Re: la libertà non è gratis
      - Scritto da: shevathasNon sono d'accordo per niente.Non puoi fornire uno spazio di discussione e poi metterti a censurare arbitrariamente discussioni perfettamente legittime. Sarebbe come (pper esempio) autorizzare il padrone del bar a zittire i suoi clienti ogni volta che fanno un commento negativo sulla sua squadra del cuore. Per carità, è libero di non far entrare le persone a lui sgradite... forse nemmeno quello, visto che gestisce un locale pubblico.
      • gerry scrive:
        Re: la libertà non è gratis
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: shevathas

        Non sono d'accordo per niente.
        Non puoi fornire uno spazio di discussione e poi
        metterti a censurare arbitrariamente discussioni
        perfettamente legittime.Ah si? Stai tralasciando un particolare.Definisci discussioni perfettamente legittime e poi ne riparliamo.
        • Funz scrive:
          Re: la libertà non è gratis
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: Funz

          - Scritto da: shevathas



          Non sono d'accordo per niente.

          Non puoi fornire uno spazio di discussione e poi

          metterti a censurare arbitrariamente discussioni

          perfettamente legittime.

          Ah si? Stai tralasciando un particolare.
          Definisci discussioni perfettamente
          legittime e poi ne
          riparliamo.Rimaniamo in ambito di Stato di diritto in cui la libertà di parola e di associazione è garantita.Non direi che tutti gli esempi di gruppi e discussioni censurate violassero qualche legge, al massimo davano fastidio a "qualcuno"
          • shevathas scrive:
            Re: la libertà non è gratis

            Rimaniamo in ambito di Stato di diritto in cui la
            libertà di parola e di associazione è
            garantita.
            ma non viene imposto a nessuno di metterti a disposizione luoghi e/o infrastrutture per esercitarla, e neppure può imporre ad un giornale o forum di ospitare i tuoi interventi.
            Non direi che tutti gli esempi di gruppi e
            discussioni censurate violassero qualche legge,
            al massimo davano fastidio a
            "qualcuno"irrilevante ai fini giuridici.
  • Joliet Jake scrive:
    "1816" parole???
    1816? Nessuno si è accorto della "strana" coincidenza di questo numero???Un aiutino: è il numero di una tessera di un'associazione ancora molto in voga...
    • nome cognome scrive:
      Re: "1816" parole???
      - Scritto da: Joliet Jake
      1816? Nessuno si è accorto della "strana"
      coincidenza di questo
      numero???
      Un aiutino: è il numero di una tessera di
      un'associazione ancora molto in
      voga...Cosa c'entra ? Chi se ne frega ?
  • panda rossa scrive:
    Maglietta!
    Guardate questa maglietta che bella![img]http://mymarketingnet.blog.kataweb.it/files/2010/09/me_facebook_royal.jpg[/img]E poi il colore fa molto BSOD!
  • nome cognome scrive:
    Mah
    Sono perplesso dall'argomento di questo articolo ...Facebook dice: "Noi con quello che scrivete facciamo quello che ci pare". Non è mica un segreto, è scritto nelle condizioni d'uso.Questo articolo quindi verte sul fatto che Facebook ha applicato le proprie condizioni d'uso ... Che tra l'altro, sono le stesse che da 30-40 anni vigono su qualsiasi grupo di discussione / forum / ecc.: io sono l'admin, tu sei un utente con più o meno prerogative. tu fai le cose, io le valuto, e se non mi garbano prendo provvedimenti."Eh ma mi ha eliminato senza dirmi niente" più che giusto! In questo modo non si dà il fianco a cose come "facebook mi ha eliminato per questo motivo, è ingiusto!" e via discussioni su discussioni, è giusto, è sbagliato, è colpa del governo, si stava meglio quando si stava peggio, ci gira crysis. Non sapendo il motivo, mancano le basi per inondare di nutella i forum e rosicare.
  • Alberto De Riso scrive:
    di chi è la colpa?
    Sig, Scorza, io mi occupo di comunicazione e marketing, e lo faccio per vocazione, non perchè mi serve uno stipendio. La sua analisi è corretta quando parla del prezzo che si paga su Facebook, ma poi non capisco perchè incolpa il marketing per quello che le è sucXXXXX. E' questa sua sentenza che mi ha spinto a commentare. E' evidente che se Facebook dovesse rispondere solo alle leggi del marketing quelle pagine, con tanti utenti, sarebbero ancora li (di certo non si fanno scontenti quasi 100 mila utenti per accontentarne 3).Lei stesso subito dopo ammette che il problema è creato dalla politica e dalle sue regole. Facebook semplicemente non vuole andare contro le leggi; e se lo facesse sicuramente ci sarebbe qualcuno pronto a lamentarsi contro "queste multinazionali che fanno quello che vogliono".Forse dovrebbe spostare il tiro della sua analisi, forse dovrebbe chiedersi perchè la politica preferisce punire chi fornisce un mezzo di espressione piuttosto che ascoltare (e magari dialogare, e azzardo anche educare) chi si esprime.Per finire le chiedo scusa se sono sembrato irrispettoso, il mio è solo uno sfogo contro un attacco, che io ritengo gratuito, a delle cose in cui credo. Così come il suo è uno sfogo contro l' operato di Facebook.
    • panda rossa scrive:
      Re: di chi è la colpa?
      - Scritto da: Alberto De Riso
      Facebook semplicemente non vuole andare contro le
      leggi;Facebook semplicemente non vuole avere rogne!Altro che leggi.Qui non si tratta di censurare contenuti palesemente illegali.Il problema sono tutti quei contenuti borderline, per i quali non e' cosi' evidente che siano illegali, e probabilmente un bel proXXXXX con validi avvocati a sostenere entrambe le parti, sarebbe in grado di mettere in evidenza parecchie contraddizioni.E invece questi contenuti "fastidiosi" perche' aiutano a pensare e a ragionare, nonostante non siano evidentemente illegali, vengono spazzati via, senza spiegazione, senza motivazione, solo perche' cercano di mettere in evidenza alcune cose che non si vorrebbe che vengano messe in evidenza.
      • shevathas scrive:
        Re: di chi è la colpa?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Alberto De Riso


        Facebook semplicemente non vuole andare contro
        le

        leggi;

        Facebook semplicemente non vuole avere rogne!
        Altro che leggi.
        cosa anche prevedibile, gli avvocati costano.
        Il problema sono tutti quei contenuti borderline,
        per i quali non e' cosi' evidente che siano
        illegali, e probabilmente un bel proXXXXX con
        validi avvocati a sostenere entrambe le parti,
        sarebbe in grado di mettere in evidenza parecchie
        contraddizioni.
        due considerazioni: spesso le perdite di immagine causano molti più danni rispetto a quanto ne puoi ricevere in risarcimento.avvocati e processi costano e spesso le spese affrontate non ripagano il guadagno ricavato dall'ospitare i contenuti controversi.
        E invece questi contenuti "fastidiosi" perche'
        aiutano a pensare e a ragionare, nonostante non
        siano evidentemente illegali, vengono spazzati
        via, senza spiegazione, senza motivazione, solo
        perche' cercano di mettere in evidenza alcune
        cose che non si vorrebbe che vengano messe in
        evidenza.tali contenuti si possono anche mettere in evidenza su un proprio sito registrato a proprio nome e a propria diretta responsabilità.Piaccia o no faccialibro è un impresa fatta per tirare su soldi, non è una onlus.
        • panda rossa scrive:
          Re: di chi è la colpa?
          - Scritto da: shevathas
          tali contenuti si possono anche mettere in
          evidenza su un proprio sito registrato a proprio
          nome e a propria diretta
          responsabilità.Bravo!Stiamo proprio cercando di combattere l'assurda usanza che quelli potenti hanno di abbattere il portatore di idea invece dell'idea, e tu mi dici di usare il mio nome e la mia diretta responsabilita'?Non ci sarebbe partita!Questa guerra si vince usando il metodo di Pasquino: portare avanti l'idea, cercando di tenere ben nascosta la mano!Se hanno ragione loro, riescono facilmente a smontare l'idea, ma siccome non hanno ragione, non possono mettere a tacere l'idea fermando la mano che la scrive.Quindi l'anonimato e' necessario.
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: di chi è la colpa?
            [...]
            Bravo![...]
            Quindi l'anonimato e' necessario.A maggior ragione allora meglio non servirsi di facebook.GT
          • shevathas scrive:
            Re: di chi è la colpa?

            Bravo!
            Stiamo proprio cercando di combattere l'assurda
            usanza che quelli potenti hanno di abbattere il
            portatore di idea invece dell'idea, e tu mi dici
            di usare il mio nome e la mia diretta
            responsabilita'?
            se uno ha il coraggio delle proprie idee... Che poi al 99% le idee rivoluzionarie scomode per il potere ed il sistema si rivelano fuffa doc.
            Non ci sarebbe partita!

            Questa guerra si vince usando il metodo di
            Pasquino: portare avanti l'idea, cercando di
            tenere ben nascosta la
            mano!
            beh panda se scendi in guerra contro qualcuno allora non stupirti se lui scende in guerra contro di te.
            Se hanno ragione loro, riescono facilmente a
            smontare l'idea, ma siccome non hanno ragione,
            non possono mettere a tacere l'idea fermando la
            mano che la
            scrive.
            quindi se hanno ragione i linari come mai non son riusciti a smontare l'idea che windows sia più facile di linux ? i messaggi vengono scientificamente censurati dagli agenti di bill gates ? chi si installa ubuntu riceve una visita dei man in black ? le scie chimiche servono ad eliminare la red hat dai server ?come vedi la tua affermazione è concettualmente errata, se uno crede fermamente in qualcosa al punto da rigettare tutte le prove contro la sua idea o appoggiarsi a schemi secondari: i man in black dello zio steve, rimane impossibile da convincere.
            Quindi l'anonimato e' necessario.e questo cosa c'entra con faccialibro ?
          • krane scrive:
            Re: di chi è la colpa?
            - Scritto da: shevathas

            Bravo!

            Stiamo proprio cercando di combattere l'assurda

            usanza che quelli potenti hanno di abbattere il

            portatore di idea invece dell'idea, e tu mi dici

            di usare il mio nome e la mia diretta

            responsabilita'?
            se uno ha il coraggio delle proprie idee... Che
            poi al 99% le idee rivoluzionarie scomode per il
            potere ed il sistema si rivelano fuffa
            doc.

            Non ci sarebbe partita!

            Questa guerra si vince usando il metodo di

            Pasquino: portare avanti l'idea, cercando di

            tenere ben nascosta la mano!
            beh panda se scendi in guerra contro qualcuno
            allora non stupirti se lui scende in guerra
            contro di te.E in guerra ogni mezzo e' lecito...

            Se hanno ragione loro, riescono facilmente a

            smontare l'idea, ma siccome non hanno ragione,

            non possono mettere a tacere l'idea fermando la

            mano che la scrive.
            quindi se hanno ragione i linari come mai non son
            riusciti a smontare l'idea che windows sia più
            facile di linux ?Non e' quello il problema, come gia' discusso anche con te, il problema e' il preinstallato ovvero agire sulle persone che non sanno cos'e' un SO e che lo vedono come una parte integrante del pacco quando vanno a comprare uno di quei cosi pc per andare in internèt.
            i messaggi vengono scientificamente censurati
            dagli agenti di bill gates ? E' sucXXXXX anche quello, all'entrata dei grandi centri commerciali americani, Microsoft e' stata denunciata anche per quello, ma non e' questo il problema, il problema e' che in francia ci e' voluta una sentenza del giudice per far si' che il prezzo del windows preinstallato fosse segnato sul listino come qualsiasi altro componente, ti sembra normale questo ? E ti sembra normale che qui il prezzo sia nascosto ?
            chi si installa ubuntu riceve una visita
            dei man in black ? le scie chimiche servono ad
            eliminare la red hat dai server ?
            come vedi la tua affermazione è concettualmente
            errata, se uno crede fermamente in qualcosa al
            punto da rigettare tutte le prove contro la sua
            idea o appoggiarsi a schemi secondari: i man in
            black dello zio steve, rimane impossibile da
            convincere.

            Quindi l'anonimato e' necessario.
            e questo cosa c'entra con faccialibro ?In effetti...
          • shevathas scrive:
            Re: di chi è la colpa?

            E in guerra ogni mezzo e' lecito...
            appunto, quindi conviene andarci cauti con le dichiarazioni di guerra.

            i messaggi vengono scientificamente censurati

            dagli agenti di bill gates ?

            E' sucXXXXX anche quello, all'entrata dei grandi
            centri commerciali americani, Microsoft e' stata
            denunciata anche per quello, ma non e' questo il
            problema, il problema e' che in francia ci e'
            voluta una sentenza del giudice per far si' che
            il prezzo del windows preinstallato fosse segnato
            sul listino come qualsiasi altro componente, ti
            sembra normale questo ? E ti sembra normale che
            qui il prezzo sia nascosto
            ?
            ti dirò che nei preventivi fatti dall'assemblatore di fiducia vedo anche il prezzo di win OEM, viceversa al grande magazzino vedo solo il prezzo del pacco e non di ogni singola parte come scheda video o lettore DVD.
          • krane scrive:
            Re: di chi è la colpa?
            - Scritto da: shevathas


            i messaggi vengono scientificamente censurati


            dagli agenti di bill gates ?

            E' sucXXXXX anche quello, all'entrata dei grandi

            centri commerciali americani, Microsoft e' stata

            denunciata anche per quello, ma non e' questo il

            problema, il problema e' che in francia ci e'

            voluta una sentenza del giudice per far si' che

            il prezzo del windows preinstallato fosse

            segnato sul listino come qualsiasi altro

            componente, ti sembra normale questo ? E ti

            sembra normale che qui il prezzo sia nascosto ?
            ti dirò che nei preventivi fatti
            dall'assemblatore di fiducia vedo anche il prezzo
            di win OEM, viceversa al grande magazzino vedo
            solo il prezzo del pacco e non di ogni singola
            parte come scheda video o lettore DVD.Quello che vedi e' il risultato da 20 anni di abusi di posizione dominante da parte di micrsofot, come dimostrato da giudici di tutto il pianeta : http://www.groklaw.net/staticpages/index.php?page=2005010107100653
          • Enry scrive:
            Re: di chi è la colpa?
            - Scritto da: shevathas

            E in guerra ogni mezzo e' lecito...


            appunto, quindi conviene andarci cauti con le
            dichiarazioni di
            guerra.



            i messaggi vengono scientificamente censurati


            dagli agenti di bill gates ?



            E' sucXXXXX anche quello, all'entrata dei grandi

            centri commerciali americani, Microsoft e' stata

            denunciata anche per quello, ma non e' questo il

            problema, il problema e' che in francia ci e'

            voluta una sentenza del giudice per far si' che

            il prezzo del windows preinstallato fosse
            segnato

            sul listino come qualsiasi altro componente, ti

            sembra normale questo ? E ti sembra normale che

            qui il prezzo sia nascosto

            ?


            ti dirò che nei preventivi fatti
            dall'assemblatore di fiducia vedo anche il prezzo
            di win OEM, viceversa al grande magazzino vedo
            solo il prezzo del pacco e non di ogni singola
            parte come scheda video o lettore
            DVD.e per che mai dovresti? L'uno, l'hai detto tu,"assembla" e ti dice cosa ci mette, l'altro ti da un prodotto finitoche tu compri com'è. E' così difficile da capire?Mah....
  • Michele Montanari scrive:
    Pur condividendo...
    in linea di massima l'opinione del Sig. Scorza (non me ne voglia se non cito un suo meritato titolo accademico, non ne sono a conoscenza), mi domando se un simile articolo non potesse venir scritto anche nei confronti di Google...
    • gerry scrive:
      Re: Pur condividendo...
      - Scritto da: Michele Montanari
      in linea di massima l'opinione del Sig. Scorza
      (non me ne voglia se non cito un suo meritato
      titolo accademico, non ne sono a conoscenza), mi
      domando se un simile articolo non potesse venir
      scritto anche nei confronti di
      Google...Stavo per scriverlo io, questo articolo è valido per qualsiasi servizio di condivisione sociale, da Youtube a Yahoo gruppi.Sono tutti mezzi che ormai vivono in un limbo indefinibile fra pubblico e privato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 12.29-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: Pur condividendo...
      - Scritto da: Michele Montanari
      in linea di massima l'opinione del Sig. Scorza
      (non me ne voglia se non cito un suo meritato
      titolo accademico, non ne sono a conoscenza), mi
      domando se un simile articolo non potesse venir
      scritto anche nei confronti di
      Google...Ma anche di PI allora!Il punto non e' che ti censurano.Il punto e' che ti censurano senza averti avvisato prima.PI pero' dice chiaramente che se un contenuto del forum non garba a loro te lo levano insindacabilmente.Fessbuk non te lo dice cosi' chiaramente.
      • gerry scrive:
        Re: Pur condividendo...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Michele Montanari

        in linea di massima l'opinione del Sig. Scorza

        (non me ne voglia se non cito un suo meritato

        titolo accademico, non ne sono a conoscenza), mi

        domando se un simile articolo non potesse venir

        scritto anche nei confronti di

        Google...

        Ma anche di PI allora!

        Il punto non e' che ti censurano.
        Il punto e' che ti censurano senza averti
        avvisato
        prima.Non hai letto l'articolo fino in fondo, il punto è questo: In un certo senso, questo Facebook - e non solo Facebook - l'abbiamo voluto noi, con le nostre leggi, le nostre Sentenze, le nostre regole e le nostre paure e, soprattutto, con l'incapacità di lasciare affidata la libertà di parola, nella più grande comunità globale della storia dell'uomo, ad un principio antico ma insuperato ed insuperabile: quello sancito all'art. 11 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino secondo il quale "La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell'abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge". Finchè la legge (e di esempi ce ne sono stati) impone a facebook (o a qualsiasi altro servizio) l' onere della responsabilità sui contenuti, automaticamente gli impone anche l' onore di essere giudice supremo dei contenuti stessi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 12.36-----------------------------------------------------------
        • Paolo scrive:
          Re: Pur condividendo...
          E' esattamente il contrario! La Direttiva 2000/31/CE (implementata in Italia con il D.Lgs 70/2003) prevede la NON responsabilità di ISP, caching e hosting provider per i contenuti immessi dagli utenti e PROIBISCE agli Stati Membri di imporre ai fornitori di servizi della società dell'informazione un obbligo generale di sorveglianza su tali contenuti e un obbligo di ricercare attivamente informazioni che indichino la presenza di attività illecite.Nel nostro caso:Art. 14:"Hosting"1. Gli Stati membri provvedono affinché, nella prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non sia responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:a) non sia effettivamente al corrente del fatto che l'attività o l'informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illegalità dell'attività o dell'informazione;b) non appena al corrente di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'acXXXXX.Art. 15:Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza1. Nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 12, 13 e 14 [ISP. caching, hosting, ndr], gli Stati membri non impongono ai prestatori un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmettono o memorizzano né un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite.http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32000L0031:IT:HTML
          • gerry scrive:
            Re: Pur condividendo...
            - Scritto da: Paolo
            E' esattamente il contrario! E com'è che due o tre tizi di Google si sono presi 6 mesi per il caso vividown?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pur condividendo...
            Perchè l'italia è un pese di sottosviluppati ?
        • Enry scrive:
          Re: Pur condividendo...
          Modificato dall' autore il 13 settembre 2010 12.36
          --------------------------------------------------
      • Sgabbio scrive:
        Re: Pur condividendo...
        Grazie all'attuale sistema di moderazione, non sai cosa ti hanno moderato.
        • panda rossa scrive:
          Re: Pur condividendo...
          - Scritto da: Sgabbio
          Grazie all'attuale sistema di moderazione, non
          sai cosa ti hanno
          moderato.Io mi ricordo di quello che scrivo.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pur condividendo...
            ti ricordi a memoria ogni link dei tuoi post, anche a distanza di anni ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Pur condividendo...
            - Scritto da: Sgabbio
            ti ricordi a memoria ogni link dei tuoi post,
            anche a distanza di anni
            ?Ho una partizione da mezzo tera!
    • W.O.P.R. scrive:
      Re: Pur condividendo...
      Sicuramente si può scrivere una cosa così anche per Google. Però a prescindere dal fatto che ognuno di questi servizi andrebbe usato in modo consapevole, e forse gli utenti di google sono un poco più smaliziati dei bovini che popolano fb, in ogni caso resto convinto che di tutte queste realtà fb è di gran lunga la peggiore e la più pericolosa.
    • leonardo scrive:
      Re: Pur condividendo...
      http://www.istitutoinnovazione.eu/blog/?page_id=25
  • Fabio scrive:
    cancellato da FB senza spiegazioni
    Condivido in toto quanto scritto nell'articolo, aggiungo solo che quanto descritto accade non solo ad amministratori di pagine ma anche a semplici utenti - è accaduto a me - che si trovano privati non solo di un acXXXXX al network ma anche di ogni spiegazione su quale colpa avrebbe causato la loro cancellazione e, soprattutto, senza nessuna informazione in merito a che fine fa tutto il materiale (note, foto, video, link) da loro caricati.Fabiohttp://blogdifabio.wordpress.com/2010/09/02/riflessioni-feisbucchiane/http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/26/amaro-in-bocca/http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/25/facebook-cosa-e-accaduto/
    • ces scrive:
      Re: cancellato da FB senza spiegazioni
      - Scritto da: Fabio
      Condivido in toto quanto scritto nell'articolo,
      aggiungo solo che quanto descritto accade non
      solo ad amministratori di pagine ma anche a
      semplici utenti - è accaduto a me - che si
      trovano privati non solo di un acXXXXX al network
      ma anche di ogni spiegazione su quale colpa
      avrebbe causato la loro cancellazione e,
      soprattutto, senza nessuna informazione in merito
      a che fine fa tutto il materiale (note, foto,
      video, link) da loro
      caricati.

      Fabio
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/09/02/rifles
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/26/amaro-
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/25/faceboCredo che questa sia la parte più inquietante, puoi fare un backup ma ti rimane sempre il dubbio se quei dati siano stati semplicemente cestinati (e già lì ti sale l'inca**atura) o se siano stati archiviati ed a quali scopi.
      • sxs scrive:
        Re: cancellato da FB senza spiegazioni

        Credo che questa sia la parte più inquietante,
        puoi fare un backup ma ti rimane sempre il dubbio
        se quei dati siano stati semplicemente cestinati
        (e già lì ti sale l'inca**atura) o se siano stati
        archiviati ed a quali scopi.Dubbio?!? Perche' avete pure dei dubbi??
    • gino tavera scrive:
      Re: cancellato da FB senza spiegazioni
      - Scritto da: Fabio
      Condivido in toto quanto scritto nell'articolo,
      aggiungo solo che quanto descritto accade non
      solo ad amministratori di pagine ma anche a
      semplici utenti - è accaduto a me - che si
      trovano privati non solo di un acXXXXX al network
      ma anche di ogni spiegazione su quale colpa
      avrebbe causato la loro cancellazione e,
      soprattutto, senza nessuna informazione in merito
      a che fine fa tutto il materiale (note, foto,
      video, link) da loro
      caricati.

      Fabio
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/09/02/rifles
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/26/amaro-
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/25/faceboIdem per quello che è sucXXXXX in "Intermediari chi?".
      • Joliet Jake scrive:
        Re: cancellato da FB senza spiegazioni
        Anche a me è stato bloccato l'account senza nessuna spiegazione. Non avevo immagini XXXXXgrafiche o violente e non facevo spamming.Dopo svariate mail di protesta, mi è stato risposto che non sono tenuti a dirmi il motivo per cui l'hanno disattivato. Come faccio a sapere se ho commesso qualcosa di sbagliato e mi succede di nuovo?Sono riuscito a farmelo riattivare solo dopo che gli ho inviato uno scan della mia carta di identità (giuro!!!) per dimostrare che ero io il proprietario dell'account... :|
        • panda rossa scrive:
          Re: cancellato da FB senza spiegazioni
          - Scritto da: Joliet Jake
          Sono riuscito a farmelo riattivare solo dopo che
          gli ho inviato uno scan della mia carta di
          identità (giuro!!!) per dimostrare che ero io il
          proprietario dell'account...
          :|Complimenti! La fotocopia di un documento di identita' valido e' molto ben quotata nel giro di chi emette assegni a vuoto.
          • rb1205 scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            Non capisco il senso della tua effermazione, considerato che con photoshop e 15 minuti di tempo si può realizzare un falso di fotocopia di qualunque carta d'identità.
          • gerry scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            - Scritto da: rb1205
            Non capisco il senso della tua effermazione,
            considerato che con photoshop e 15 minuti di
            tempo si può realizzare un falso di fotocopia di
            qualunque carta
            d'identità.Si, ma non ottenere il numero seriale di una CI valida.
          • Sgabbio scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            Per non parlare con quale autorità FB vuole un tuo documento d'identità.
          • shevathas scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            - Scritto da: Sgabbio
            Per non parlare con quale autorità FB vuole un
            tuo documento
            d'identità.Non è un abuso, chiunque può chiederti un documento di identità o di identificarti se vuoi usufruire dei suoi servizi.
          • cogito ergo cago scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            - Scritto da: shevathas

            Non è un abuso, chiunque può chiederti un
            documento di identità o di identificarti se vuoi
            usufruire dei suoi
            servizi.in 12 anni che uso la rete per nessun account ho mai dovuto presentare la mia carta di identità.al massimo ho riscontrato in alcuni casi porcedure particolari per confermare una iscrizione (tipo conferma via sms).manco per registrare un dominio .it te la chiedono (ti chiedono la firma via fax, ma non la copia della c.i.)
          • Sgabbio scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            E' un abuso se te lo chiedono DOPO.
          • shevathas scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            - Scritto da: Sgabbio
            E' un abuso se te lo chiedono DOPO.ai sensi di legge no, chiunque fornisce servizi su internet può, legalmente e legittimamente, chiedere di identificarti in un modo o nell'altro.Tu sei liberissimo di non farlo ma in tal caso non incavolarti se ti XXXXno il servizio.
          • Sgabbio scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Sgabbio

            ai sensi di legge no, chiunque fornisce servizi
            su internet può, legalmente e legittimamente,
            chiedere di identificarti in un modo o
            nell'altro.
            Tu sei liberissimo di non farlo ma in tal caso
            non incavolarti se ti XXXXno il
            servizio.Allora perchè non lo chiedono prima ? Troppo comoda cosi :D
          • Joliet Jake scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            Ah, dimenticavo di aggiungere un dettaglio importante!Lo scan del documento l'ho fatto a bassa risoluzione e solo delle pagine centrali (niente numero della carta). E poi ho photoshoppato il mio cognome, modificandolo leggermente (anche tagliando un pezzo della firma)Ci sono cascati, visto che hanno riattivato il mio account con il nome (falso) che ho dato loro. :pPS poi cosa ci hanno capito degli americani in una carta d'identità italiana me lo devono spiegare...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: cancellato da FB senza spiegazioni
            contenuto non disponibile
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: cancellato da FB senza spiegazioni
          una trafila impossibile come questa per riattivare pure paypal -.- non so nemmeno se ora sia attivo cavolo... scansioni di documenti e estratti conto per provare la mia identità -.-
    • mario albrizio scrive:
      Re: cancellato da FB senza spiegazioni
      Facebook è medioevo puro. Possono metterti al rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola parola di spiegazione. Nulla.Un esempio? http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-quella-montagna-di/E il peggio è che non ti consentono di recuperare i TUOI dati. Se hai scritto una nota direttamente su Facebook, o i contatti, le amicizie e qualunque cosa tu avessi sul tuo account, è perduta per sempre. Così dicono loro. Possibile che non ci sia in giro un avvocato con abbastanza palle da accettare di far causa a Facebbok e metterli in mutande? Che cacchio c'entra la gratuità con la privacy e con i dati dell'utente? Non vuoi fornirmi più il servizio? Bene. Non voglio neanche sapere perché. Ma mi lasci recuperare i miei dati e poi li cancelli dal tuo cacchio di network. Punto.L'identità digitale è una cosa preziosa che dobbiamo imparare a salvaguardare p. s. se l'avvocato c'è, mi contatti su Facebook. E' il minimo che gli dobbiamo...;-) Stesso nome e cognome, anche se è (forzatamente) un altro account.- Scritto da: Fabio
      Condivido in toto quanto scritto nell'articolo,
      aggiungo solo che quanto descritto accade non
      solo ad amministratori di pagine ma anche a
      semplici utenti - è accaduto a me - che si
      trovano privati non solo di un acXXXXX al network
      ma anche di ogni spiegazione su quale colpa
      avrebbe causato la loro cancellazione e,
      soprattutto, senza nessuna informazione in merito
      a che fine fa tutto il materiale (note, foto,
      video, link) da loro
      caricati.

      Fabio
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/09/02/rifles
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/26/amaro-
      http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/25/facebo
      • Andrea C. scrive:
        Re: cancellato da FB senza spiegazioni
        Quando ti registri ACCETTI le LORO condizioni.Ma perchè ci si lamenta sempre DOPO senza aver esaminato PRIMA?Tu cedi a loro le tue informazioni e i diritti che derivano dalla proprietà intellettuale per l'utilizzo.L'unico modo per far si che non succeda è NON ISCRIVERSI e NON UPLOADARE.Saluti.Ps. IO NON HO FACEBOOK.- Scritto da: mario albrizio
        Facebook è medioevo puro. Possono metterti al
        rogo non solo senza proXXXXX. Ma senza una sola
        parola di spiegazione.
        Nulla.
        Un esempio?
        http://www.marioalbrizio.it/2010/06/05/facebook-qu

        E il peggio è che non ti consentono di recuperare
        i TUOI dati. Se hai scritto una nota direttamente
        su Facebook, o i contatti, le amicizie e
        qualunque cosa tu avessi sul tuo account, è
        perduta per sempre.


        Così dicono loro. Possibile che non ci sia in
        giro un avvocato con abbastanza palle da
        accettare di far causa a Facebbok e metterli in
        mutande? Che cacchio c'entra la gratuità con la
        privacy e con i dati dell'utente?


        Non vuoi fornirmi più il servizio? Bene. Non
        voglio neanche sapere perché. Ma mi lasci
        recuperare i miei dati e poi li cancelli dal tuo
        cacchio di network.
        Punto.

        L'identità digitale è una cosa preziosa che
        dobbiamo imparare a salvaguardare


        p. s. se l'avvocato c'è, mi contatti su Facebook.
        E' il minimo che gli dobbiamo...;-) Stesso nome e
        cognome, anche se è (forzatamente) un altro
        account.
        - Scritto da: Fabio

        Condivido in toto quanto scritto nell'articolo,

        aggiungo solo che quanto descritto accade non

        solo ad amministratori di pagine ma anche a

        semplici utenti - è accaduto a me - che si

        trovano privati non solo di un acXXXXX al
        network

        ma anche di ogni spiegazione su quale colpa

        avrebbe causato la loro cancellazione e,

        soprattutto, senza nessuna informazione in
        merito

        a che fine fa tutto il materiale (note, foto,

        video, link) da loro

        caricati.



        Fabio


        http://blogdifabio.wordpress.com/2010/09/02/rifles


        http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/26/amaro-


        http://blogdifabio.wordpress.com/2010/08/25/facebo
  • di passaggio scrive:
    l'unica utilità di facebook
    è l'enorme numero di ascoltatori presenti.Può essere comodo per pubblicizzare prodotti e servizi.Per il resto lo reputo una grandissima perdita di tempo.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: l'unica utilità di facebook
      quoto in pieno... inizialmente lo feci senza volerlo (una mail infida mandatami tramite mia sorella -.-) poi cercai di approfittare della mole per pubblicizzare
    • Vitalij scrive:
      Re: l'unica utilità di facebook
      - Scritto da: di passaggio
      è l'enorme numero di ascoltatori presenti.
      Può essere comodo per pubblicizzare prodotti e
      servizi.
      Per il resto lo reputo una grandissima perdita di
      tempo.Beh tutto e niente può essere una perdita di tempo: fare una vacanza, suonare uno strumento musicale, leggere un libro, guardare un film, passare una serata con gli amici e/o la persona amata. La gente trova FB divertente e ci passa del tempo libero, ok. Non si meritano di essere censurati senza spiegazioni.
      • di passaggio scrive:
        Re: l'unica utilità di facebook
        Non ho mai detto di approvare la censura, soprattutto quella presente su FB.E' ovvio, e anche giusto, che una persona fa quello che vuole nel tempo libero (come dici tu, fare una vacanza, suonare uno strumento musicale, leggere un libro, guardare un film, passare una serata con gli amici e/o la persona amata). Dico solo che la maggior parte dei post sono cretinate, ed i commenti altrettante cretinate. Vedi post riguardante i bimbiminkia.
        • Vitalij scrive:
          Re: l'unica utilità di facebook
          - Scritto da: di passaggio
          Non ho mai detto di approvare la censura,
          soprattutto quella presente su
          FB.Certo, certo. Scusa, non mi sono fatto capire io.
          E' ovvio, e anche giusto, che una persona fa
          quello che vuole nel tempo libero (come dici tu,
          fare una vacanza, suonare uno strumento musicale,
          leggere un libro, guardare un film, passare una
          serata con gli amici e/o la persona amata).

          Dico solo che la maggior parte dei post sono
          cretinate, ed i commenti altrettante cretinate.
          Vedi post riguardante i
          bimbiminkia.Ah beh.. su quello siamo decisamente d'accordo! :)
    • il solito bene informato scrive:
      Re: l'unica utilità di facebook
      - Scritto da: di passaggio
      è l'enorme numero di ascoltatori presenti.
      Può essere comodo per pubblicizzare prodotti e
      servizi.ha anche fatto da calamita per le varie catene di s.antonio che ci scassavano nella mail fino a qualche anno fa...
      • SCF IS EVIL scrive:
        Re: l'unica utilità di facebook
        - Scritto da: il solito bene informato
        - Scritto da: di passaggio

        è l'enorme numero di ascoltatori presenti.

        Può essere comodo per pubblicizzare prodotti e

        servizi.

        ha anche fatto da calamita per le varie catene di
        s.antonio che ci scassavano nella mail fino a
        qualche anno
        fa...Vero, non me ne sono arrivate più!
        • il solito bene informato scrive:
          Re: l'unica utilità di facebook
          - Scritto da: SCF IS EVIL
          - Scritto da: il solito bene informato

          - Scritto da: di passaggio


          è l'enorme numero di ascoltatori presenti.


          Può essere comodo per pubblicizzare prodotti e


          servizi.



          ha anche fatto da calamita per le varie catene
          di

          s.antonio che ci scassavano nella mail fino a

          qualche anno

          fa...
          Vero, non me ne sono arrivate più!"accidenti... mi pareva che mancasse qualcosa, nella mia vita":-D
          • Burp scrive:
            Re: l'unica utilità di facebook
            FB risucchia il peggio, è l'aspirapolvere di Internet. Sto felicemente fuori dal sacco.
  • bertuccia scrive:
    KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
    a 90234212345134512345 persone piace questo elemento ecco il massimo che puoi ottenere dalla gente che c'è su FB
    • ces scrive:
      Re: KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
      - Scritto da: bertuccia
      a 90234212345134512345 persone piace questo
      elemento

      ecco il massimo che puoi ottenere dalla gente che
      c'è su
      FBEssendo un media di massa non puoi aspettarti altro che la proliferazione dei luoghi comuni, il problema è che la spazzatura soffoca anche quei pochi contenuti interessanti.
      • Frigghenaue i scrive:
        Re: KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
        Vieni a giocare a FarmVille!
      • Sgabbio scrive:
        Re: KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
        la maggioranza dei contenuti interessanti sono copia incolla di altri contenuti che vengono fuori da facebook
        • ces scrive:
          Re: KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
          - Scritto da: Sgabbio
          la maggioranza dei contenuti interessanti sono
          copia incolla di altri contenuti che vengono
          fuori da
          facebookQuindi? Non è ancora molto più facile (e democratico nonostante tutto) cercare qualcosa su google, cercare sui forum e sui blog?Facebook offre cose che ci sono già con una bella infiocchettatura rigida (la sua piattaforma) che non è poi così rigida visto che loro possono fare tutto quello che vogliono con quello che pubblichi.Forse era meglio pensarci prima di iscriversi.
          • DVORAK scrive:
            Re: KE sKiFo STOP alle TORTURE di AnImAli!!1
            Facebook dovrebbe essere considerato un semplice aggregatore di informazioni , grazie al copia/incolla . Nulla più .E meno male che esiste . Per un niubbo diventa più facile accedere a contenuti meno superficiali se comincia la sua avventura informatica da Facebook ; poi in base alla sua curiosità e voglia di migliorarsi imparerà - cercando per prove ed errori - ad evitare le frivolezze . L'atteggiamento arrogante con la puzza sotto al naso di molti " esperti " fa pena . Farebbero meglio a volare basso e ad essere meno screanzati . Nessuno è nato imparato , neanche loro .
  • nome cognome scrive:
    bimbiminkia
    Facebook serve solo ai bimbiminkia per postare le loro foto post vacanze che altri bimbiminkia commenteranno con gridolini virtuali di giubilo. Inutile cercare di usarlo per altro e poi lamentarsi per eventuali censure.
    • Sgabbio scrive:
      Re: bimbiminkia
      Infatti i gruppi seri vengono censurati presto o tardi.
      • offensivo scrive:
        Re: bimbiminkia
        - Scritto da: Sgabbio
        Infatti i gruppi seri vengono censurati presto o
        tardi.Ah perche' invece PI non elimina mai i post senza spiegazioni? (anonimo)
        • harvey scrive:
          Re: bimbiminkia
          - Scritto da: offensivo
          Ah perche' invece PI non elimina mai i post senza
          spiegazioni?
          (anonimo)Infatti è proprio bello che questa accusa viene scritta su PI, visto che e' molto più dittatoriale di FB!
    • gino tavera scrive:
      Re: bimbiminkia
      - Scritto da: nome cognome
      Facebook serve solo ai bimbiminkia per postare le
      loro foto post vacanze che altri bimbiminkia
      commenteranno con gridolini virtuali di giubilo.
      Inutile cercare di usarlo per altro e poi
      lamentarsi per eventuali
      censure.Intanto la censura è qui: va a vederti i post dell'articolo "Intermediari chi?".
    • gino tavera scrive:
      Re: bimbiminkia
      - Scritto da: nome cognome
      Facebook serve solo ai bimbiminkia per postare le
      loro foto post vacanze che altri bimbiminkia
      commenteranno con gridolini virtuali di giubilo.
      Inutile cercare di usarlo per altro e poi
      lamentarsi per eventuali
      censure.Come sono stati censurati dei post qui in Punto Informatico?
      • panda rossa scrive:
        Re: bimbiminkia
        - Scritto da: gino tavera
        - Scritto da: nome cognome

        Facebook serve solo ai bimbiminkia per postare
        le

        loro foto post vacanze che altri bimbiminkia

        commenteranno con gridolini virtuali di
        giubilo.


        Inutile cercare di usarlo per altro e poi

        lamentarsi per eventuali

        censure.

        Come sono stati censurati dei post qui in Punto
        Informatico?Spariscono! E con essi tutte le risposte.
        • p4bl0 scrive:
          Re: bimbiminkia
          - Scritto da: panda rossa
          Spariscono! E con essi tutte le risposte.e per di più linkano a qualcosa di ormai inesistente così non sai neanche cosa ti hanno cassato
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: bimbiminkia
            - Scritto da: p4bl0
            - Scritto da: panda rossa


            Spariscono! E con essi tutte le risposte.

            e per di più linkano a qualcosa di ormai
            inesistente così non sai neanche cosa ti hanno
            cassatoQuesta è la cosa + assurda di tutte.Ogni volta faccio lo stupido errore di cliccarci sopra.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: bimbiminkia
            contenuto non disponibile
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: bimbiminkia
            pwnd
          • fan chiurlo scrive:
            Re: bimbiminkia
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Questa è la cosa + assurda di tutte.

            Ogni volta faccio lo stupido errore di cliccarci

            sopra.


            Secondo me in redazione c'è un tizio addetto al
            monitoraggio di quei
            click.
            Ogni volta che qualcuno ci casca, esclama '+1!' e
            tutta la redazione giù a
            lollare..Ma almeno fossero loro stessi dei troll... farebbero almeno ridere...
          • gino tavera scrive:
            Re: bimbiminkia
            - Scritto da: p4bl0
            - Scritto da: panda rossa


            Spariscono! E con essi tutte le risposte.

            e per di più linkano a qualcosa di ormai
            inesistente così non sai neanche cosa ti hanno
            cassatoLa profezia baumiana che si rivela e si avvera.(cylon)
      • sxs scrive:
        Re: bimbiminkia

        Come sono stati censurati dei post qui in Punto
        Informatico?Eccome! Forse sei rimasto al 2008 nel periodo di PI pre-acquisizioneda parte di Edizioni Master, da allora qui su PI vengono censuratimolti commenti anche assolutamente rientranti nel lecito dirittodi critica ed opinione oltre che una ristrutturazione del sitoin direzione molto, ma molto piu' commerciale.Questo comunque e' un bell'articolo, non sapevo di quella ulteriorepostilla furbastra nel contratto di FaceBook anche se personalmentenon mi occorreva certo questo ulteriore aspetto per decideredi starne alla larga!Ciao
    • Udik scrive:
      Re: bimbiminkia
      Concordo, l'idea stessa che possa esistere qualcosa degno di divulgazione o di censura su facebook e' patetica. Facebook serve solo per postare le foto del gatto perche' e', fondamentalmente, la riduzione di internet a misura di idiota. Ed e' per questo, vista la preponderanza degli idioti, che non sparira' mai.
      • iii scrive:
        Re: bimbiminkia
        - Scritto da: Udik
        [...] Ed e' per questo, vista la
        preponderanza degli idioti, che non sparira'
        mai.E sarà sempre peggio: Idiocracy docet
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